La mixed zone del trofeo Tim: Allegri e Romulo; Inzaghi, Saponara e Galliani

Una selezione dei passaggi più significativi dei personaggi del trofeo Tim passati in mixed zone.

Allegri: “Inzaghi è giovane, ha le caratteristiche per fare l’allenatore. Sono 20 giorni di lavoro con la difesa a 4, dobbiamo migliorare nello sviluppo del gioco, con il Milan abbiamo preso due contropiedi su palle perse gratuite. Credevo di trovare più difficoltà, serve comunque l’aiuto di tutta la squadra per la difesa a 4.

Senza Llorente, non abbiamo fatto cross.

Di buono c’è che siamo stati spesso nella metà campo avversaria. Vidal? Era alla prima da titolare, abbastanza bene, deve trovare la condizione.

Buona la partita di Ogbonna, come di Bonucci.

La rosa ha un tasso tecnico molto alto. Se arrivano rinforzi, devono aumentare la qualità: se arrivano due giocatori che facciano compiere il salto tecnico alla squadra, vanno bene.

In serie A c’è grande concorrenza, voglia di batterci, serve concentrazione. Le concorrenti si rafforzano, la quota scudetto sarà molto inferiore ai 100 punti.

Siamo già a una buona percentuale del nostro potenziale, speriamo in una settimana di raggiungere il top.

Balotelli con me aveva dato e fatto molto, deve però mettersi nella testa di fare il professionista, dimostri di avere tanto più degli altri e per questo deve cambiare un filo la mentalità”.

Romulo: “Vengo da tre mesi difficili, ho perso la convocazione per il mondiale, per questioni fisiche. Il Bentegodi è la mia ex casa, partiamo da lì, contro il Chievo. Mi hanno richiesto sia Conte che Allegri”.

Galliani: “Honda ha strameritato il titolo di miglior giocatore del trofeo, aveva già segnato un bel gol a Valencia. Mi fidavo di Zaccheroni, ero sicuro che tornasse il giocatore importante che sappiamo. Quando perdevamo ci massacravano, adesso facciamo pandant con le vittorie… Anche Berlusconi è contento del giapponese, speriamo che tutti i venerdì il presidente venga a Milanello”.

Saponara: “Dopo due cattive partenze, quest’anno iniziare lanciati”.

Inzaghi: “Riporteremo la gente a San Siro. Adesso non ci esaltiamo. Honda era sottovalutato, non aveva fatto la preparazione”.

 

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