(Ziz)zagando. La prima volta a Trigoria. Carpi, Gaudì lascia. De Rossi come Del Piero, chiuderà altrove la carriera. Volley, il ritorno di Giani a Modena. Nuoto, Filippo Magnini squalificato per quattro anni

Con Darius Johnson Odom

(v.zagn) 1) La mia prima volta a Trigoria, naturalmente Ranieri: “Dalla parte di De Rossi, considerata la bandiera avrei usato più tatto. Ai tifosi ho detto che decidono Pallotta e Baldini. Sono pochi i presidenti presenti, io ero stato quello che parlava più con Abramovich, Sarri non l’avrà mai visto. Tributiamo un grande applauso a De Rossi, nell’ultima sua all’Olimpico”.

2) La classifica del calcio italiano in base ai trofei. Nell’ordine, come fossero medaglie d’oro, argento e bronzo potremmo piazzare Champions league, scudetto, Europa league, Coppa delle coppe, Supercoppa europea, Coppa Italia, Supercoppa italiana. L’Atalanta ha solo la Coppa Italia del ’63.

3) Con la retrocessione in serie C, la Gaudì lascia il Carpi, vende, finisce un ciclo, con l’anno di serie A e uno di B. Quella salvezza che il Carpi avrebbe meritato, del resto se il Palermo da 3 anni aveva bilanci non in ordine, dopo che i rosanero si erano salvati all’ultima giornata, sul Carpi, avrebbero dovuto essere retrocessi e i biancorossi ripescati. A prescindere, il paese non ha la potenzialità per reggere una serie A, difficile che arrivi un altro big della moda a rilanciare. Sassuolo e Carpi in A, Modena in B, facevano del Modenese il regno del calcio, assieme a Genova, con Sampdoria, Genoa ed Entella.

4) Le ragioni di Allegri e della Juve. Allegri è a un solo scudetto dai 7 vinti da Trapattoni, in serie A, ha diritto a essere sul suo stesso piano, dal momento che come gioco siamo lì. La Juve ha diritto a giocare meglio, con Conte e con Lippi ha toccato vertici più convincenti. Il rendimento in Champions non è male, Conte aveva fallito ma con squadre inferiori. Lui è voluto andare via, Agnelli se l’è legata al dito. Dovrebbe provare con Guardiola, potrebbe provare con Ancelotti, che però è onestamente in ribasso. Anche Klopp meriterebbe.

5) L’ingratitudine verso i campioni: De Rossi come Del Piero, costretto a chiudere la carriera altrove.

6) Il ritorno di Zandvoort, dell’Olanda in F1 dopo 35 anni. Con un rugbyista sudafricano di Reggio ricordavo i gran premi dell’infanzia, Kyalami, Sud Africa, appunto, i paesi del passato, le piste mito: Brands Hatch, il Paul Ricard, Buenos Aires, Watkins Glen, Imola, New York e i circuiti cittadini, il Nurburgrin e via controllando. Voglia di un gp in Africa, ai Caraibi, a Est, non solo in Ungheria e Russia, nei paesi europei poveri. In Svezia, ad Anderstorp, in realtà paese ricco. Il turnover scientifico, coinvolgere più nazioni possibili, stessa cosa nella motogp.

7) Volley, il ritorno di Giani. Aveva già allenato Modena nel 2007-08, vincendo una Challenge cup, da giocatore era rimasto per 11 anni, le due finali europee con Slovenia e Germania sono storiche, da allenatore.

8) Atletica, la presentazione del Golden Gala, sarà il 6 giugno, ci sarà Filippo Tortu. La vivacità delle staffette azzurre, ai mondiali, nonostante il cambio sbagliato fra Manenti e proprio Tortu.

9) Nuoto, i 4 anni di squalifica per doping a Pippo Magnini, una macchia sulla carriera, soprattutto sull’immagine di spettacolo, di bello, per il futuro.

10) Rimini, fino a domenica i campionati Europei di breakdance, di hiphop e di boogie, il racconto di costume.

Il Gazzettino, la serie B. L’altalena di emozioni nell’ultima giornata. Retrocede il Foggia per la penalizzazione, a lungo senza era stato da playoff, come gioco. La tripletta del figlio di Zigoni salva il Venezia, a lungo senza meriti. Il Verona va ai playoff e fa retrocedere il Foggia. Il Cittadella rimonta due gol a Palermo, da 3 anni è ai playoff, giocando bene

(immagini.quotidiano.net)

Il Venezia passa da 2-0 a 2-3, a Carpi, rimonta con la tripletta di Zigoni i modenesi già retrocessi e va a giocarsi il playout con la Salernitana da favorita. Ma potrebbe pure salvarsi direttamente, se il Palermo sarà retrocesso in serie C per gli illeciti amministrativi dell’ex presidente Zamparini. Playoff e playout potrebbero essere rinviati, 9 società hanno chiesto alla Lega di penalizzare subito i rosanero, per gli artifici iniziati tre anni fa.

Serse Cosmi si era rilassato a Conegliano, lunedì, in tribuna per lo scudetto dell’Imoco, a Carpi subisce un rigore procurato dall’ex Marsura e il 2-0 di Coulibaly, la svolta è la seconda ammonizione per l’emiliano Buongiorno, la rimonta è con l’ingresso del figlio del mito di Oderzo. Intanto il Foggia segna con Iemmello a Verona, l’Hellas rimonta con doppietta di Samuel Di Carmine, è il tocco di Martinelli su Colombatto a condannare i dauni e a portare gli arancioneroverdi agli spareggi. 

In vetta, sale il Lecce, dopo 7 anni, Liverani azzecca il doppio salto centrato da Ventura nel ’97 e in questo decennio dal trevigiano Tesser al Novara e dal Cesena: al 9’ Petriccione, al 27’ l’8° gol di testa di La Mantia, 38’ st Capradossi per lo Spezia, comunque ai playoff. Il Palermo è dietro per un punto, avanza con Nestorovski e Trajkovski (in fuorigioco), nel secondo tempo al 20’ Diaw per il Cittadella, che pareggia con Adorni al 37’. Venturato per il terzo anno di fila è ai playoff. Fuori la Cremonese: Vido per il Perugia, pure escluso dagli spareggi, pari di Piccolo, nel finale Kouan e di nuovo il bassanese Vido. Il Livorno segna con Giannetti, a metà ripresa impatta il Padova con Mazzocco. I playoff: venerdì 17 maggio alle 21 Verona-Spezia (chi passa è atteso dal Palermo), sabato 18 Pescara-Cittadella (la vincente contro il Benevento).

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, la serie B. Padova e Carpi retrocedono con una giornata di anticipo

Coda è l’autore del gol dell’1-1 del Benevento contro il Padova (lapresse/gazzetta.it)

Padova e Carpi retrocedono con una giornata di anticipo, i biancoscudati erano appena risaliti, gli emiliani tornano in C dopo 7 stagioni, in cui sfiorarono anche la salvezza in A.
Il Padova aveva iniziato con Bisoli, poi il subentro in panchina di Foscarini (una vittoria ma 5 sconfitte), il ritorno del tecnico della promozione, un mercato di gennaio più quantitativo che qualitativo e il lancio finale di Centurioni, tecnico della primavera. Il presidente Roberto Bonetto le ha provate tutte, adesso sarà in discussione il dg Giorgio Zamuner.
A Benevento, bastano 18 secondi per passare, cross basso di Baraye per Pulzetti, il destro è di prima intenzione, a 35 anni l’esterno è ancora competitivo. Anche Bonazzoli è insidioso, eppure al 10’ i sanniti pareggiano, su sponda di Crisetig, per Coda, che sfrutta l’incertezza di Minelli, spesso fondamentale. Il regista friulano ci prova da fuori, il portiere patavino è pronto. Nel secondo tempo, Crisetig spara alto, poi Cappelletti serve Capello e il portiere Montipò respinge. Al 12’ il nuovo allungo padovano, Bonazzoli sfrutta un errore in impostazione, parte palla al piede e infila di destro. Mazzocco manca il tris, al 35’ pareggia in acrobazia Caldirola, su angolo: a gennaio è tornato dalla Germania, è il più forma fra gli stregoni. Nel recupero Cherubin coglie il palo, poi la traversa, accorre Baraye e insacca. Lì il Padova avrebbe ancora un pizzico di speranze di riprendere il Venezia, terzultimo, sono frustrate dal bomber Coda, 2’ dopo.
“Abbiamo giocato come dovevamo – spiega Matteo Centurioni -, non c’era modo più crudele per dare l’addio alla serie B, ha deciso il destino. Il Benevento era molto offensivo, ci ha concesso spazi, per questo la partita è stata tanto aperta. Sul 2-3 serviva essere più maliziosi e impedire i cross”.
Obiettivo di consolazione diventa non finire ultimi, mantenere il punto sul Carpi. “Abbiamo sprecato occasioni precedenti, pagando anche l’inesperienza nella categoria. Nemmeno io ho cambiato marchia come risultati”.
Il Carpi si arrende a mezz’ora dalla fine, al gol di Giannetti, così il Livorno lascia il Venezia a tre punti e stasera il Foggia battesse il Perugia (in lotta per i playoff) manderebbe gli arancioneroverdi al terzultimo posto, in zona retrocessione diretta.
Sabato il Venezia chiuderà a Carpi, mentre i pugliesi giocheranno a Verona, con l’Hellas in grave crisi ma in lizza per l’8^ posizione. Il Livorno sarà a Padova, la Salernitana a Pescara. In caso di arrivo in parità con il Foggia, la squadra di Cosmi sarebbe davanti per i confronti diretti.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it, Leggo.it. Serie B, Padova e Carpi retrocedono in Lega Pro. A Benevento i biancoscudati vanno tre volte in vantaggio. Il Livorno spera nella salvezza diretta

Un momento della gara tra Benevento e Padova (ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_padova_carpi_retrocessione_serie_c_livorno_speranza_salvezza-4471544.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/serie_b_padova_carpi_retrocessione_serie_c_livorno_speranza_salvezza-4471589.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/serie_b_padova_carpi_retrocessione_serie_c_livorno_speranza_salvezza-4471563.html

https://sport.ilmattino.it/serie_b/serie_b_padova_carpi_retrocessione_serie_c_livorno_speranza_salvezza-4471552.html

di Vanni Zagnoli

E’ il pomeriggio delle due retrocessioni, con una giornata di anticipo. Il Padova si fa rimontare per tre volte, anche allo scadere, e anche il Carpi scende aritmeticamente, con Castori aveva avvicinato la salvezza in serie A e perso la finale playoff in B contro il Benevento. Verdetti ormai scontati, per squadre che si sono svegliate troppo tardi. I biancoscudati avevano iniziato con  Bisoli, poi Foscarini, il ritorno di Bisoli e il lancio di Centurioni, tecnico della primavera. A Carpi avevano provato con un modenese, Chezzi, giubilato presto per il Castori3, discreto ma inutile. 

Benevento-Padova 3-3: 1’ Pulzetti (P), 10’ Coda (B); st 12’ Bonazzoli (P), 35’ Caldirola (B), 47’ Baraye (P), 49’ Coda (B). 
Bastano 18 secondi ai biancoscudati per passare, cross basso di Baraye per Pulzetti, di destro di prima intenzione come quando era protagonista in serie A e Montipò è trafitto. Con mister Centurioni, i veneti sono migliorati, si rendono pericolosi anche con Bonazzoli. Il pari è sulla sponda di Crisetig, per Coda, che sfrutta l’incertezza del portiere Minelli, spesso decisivo. Il regista ex azzurrino ci prova da fuori, l’estremo patavino stavolta è pronto. Sempre Crisetig spara alle stelle nella ripresa, mentre il destro di Capello, servito da Capelletti, è respito da Montipò. Il nuovo sorpasso è con Bonazzoli, che sfrutta un errore in impostazione, parte da solo palla al piede e beffa Montipò con un destro che accarezza il palo. Mazzocco parte sul filo del fuorigioco, il suo destro è deviato dal portiere sannita. Impatta di testa Caldirola, libero su angolo. Altre emozioni nel recupero, Cherubin il palo, poi la traversa, accorre Baraye che incassa. Lì il Padova avrebbe ancora speranze di playout, le affonda il destro al volo di Coda, in formissima. Il Benevento sarebbe stato quarto comunque.

Livorno-Carpi 1-0: 14’ st Giannetti.
Gli amaranto partono con cautela, ultimamente la squadra di Castori in trasferta è insidiosa. Valiani non trova nessuno a centro area, poi Raicevic è lanciato in profondità da Diamanti sul centro destra, il tiro è appena deviato in angolo. Al 29’ Porcino crossa da sinistra, la palla finisce sulla traversa carpigiana. Tre minuti e punizione dalla tre quarti, sul secondo palo Dainelli è liberissimo, Piscitelli salva di piede. Anche i modenesi sono insidiosi, con Marsura, risponde il Livorno con Raicevic. Nella ripresa, Di Gennaro allunga per il montenegrino, diagonale mancino fuori di poco. Zima coglie dall’incrocio un tiro da fuori. Decide il cross da destra di Diamanti, Raicevic spalle alla porta serve Giannetti, il destro sul primo palo entra. Cissè manca il pari, neanche l’ingresso di Concas basta a rimetterla in piedi.

Salernitana-Cosenza 1-2: 44’ Garritano (C), st 18’ Rosina (S), 44’ Palmiero (C).
Sfida naturalmente tesa, all’Arechi, con il Cosenza salvo ma sempre insidioso, con la determinazione trasmessa da Piero Braglia e Gregucci da tempo in difficoltà. I calabresi sono alla 4^ vittoria esterna della stagione, D’Orazio e Bruccini pungono da fuori, Micai si oppone. Il primo gol è su cross di Tutino da destra, il portiere va a vuoto e Garritano appoggia in porta con una coscia. I campani si affidano ai calci piazzati (Saracco respinge su Rosina), il Cosenza contiene e riparte, Tutino triangola con Embalo, Micai raccoglie il pallonetto. Calaiò impegna Saracco, sulla respinta Mazzarani serve Rosina che infila il pari. Poi il sinistro di Sciaudone con la respinta di Micai e il gol sbagliato da Garritano sottomisura. Meglio i silani, al tiro un’infinità di volte, sembra quasi che non vogliano infierire su una squadra che è sempre stata in zona salvezza e rischia di finire ai playout adesso. Gregucci viene espulso, l’argentino Casasola è come sempre il più pericoloso fra i salernitani. Dai e dai, segna Luca Palmiero. E’ al primo gol in B, napoletano, Bittante è in parte in traiettoria, ci fosse il Var, come nei playoff, si andrebbe a verificare se è fuorigioco. Compare lo striscione dei tifosi di casa: “Mercenari, indegni, andate via da Salerno”.
La Salernitana ha gli stessi punti del Livorno ma resta davanti per i confronti diretti. I giocatori di casa rimangono attoniti, quasi increduli di fronte all’impegno dei cosentini, acclamati da 600 spettatori. C’è rivalità fra le due tifoserie, dallo spareggio salvezza per il Cosenza firmato da Gigi Marulla, nel ’91.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”, “Leggo.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Il Lecce battuto a Padova, la serie A è rinviata. La crisi senza fine del Verona, esonerato Grosso, in ritardo. La salvezza del Crotone, l’equilibrio fra Perugia e Cittadella, le speranze del Foggia, la flessione della Salernitana

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_lecce_verona_grosso-4464218.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/serie_b_lecce_verona_grosso-4464242.html

di Vanni Zagnoli

Il Brescia battendo l`Ascoli per 1-0 festeggia la Serie A che mancava da 8 anni con due giornate d`anticipo. Tutto accade nel 1 tempo dall’avvio tirato e con palle gol per entrambe le squadre: è Dessena a realizzare il gol partita al 36esimo che su cross di Bisoli si ritrova davanti al portiere e realizza con un diagonale di destro.

Il Lecce deve aspettare qualche altro giorno, eventualmente, per festeggiare la serie A, dal momento che non sfrutta il pari di mezzogiorno del Palermo. Adesso è a +4, nel prossimo turno riposo, se i rosanero torneranno a -1 dovrà poi vincere nella giornata finale perchè a parità di confronti diretti salirebbe la squadra creata dal ds Rino Foschi. Il Benevento perde a Crotone e non sfrutta l’occasione per riprendere proprio i siciliani. Riposa il Pescara, il Verona prosegue la crisi e rischia di uscire dai playoff: sono in 5 per 3 posizioni. L’esonero di Grosso è inevitabile: “Questa scelta – spiega il presidente Maurizio Setti – mette i giocatori di fronte alle loro responsabilità. E’ una sconfitta di tutti, mi prendo del tempo per capire il da farsi”. Fra le opzioni Zeman, 72 anni, e Aglietti, ex attaccante dell’Hellas. La scorsa stagione l’imprenditore di Carpi non esonerò Pecchia, subendo la retrocessione, quest’anno ha aspettato fin troppo, considerato che il potenziale era da prima posizione. 
Con il 9° risultato utile (e un parziale di 21 punti), la Cremonese oggi sarebbe dentro. Escono nel frattempo cittadella e Perugia, mentre il Cosenza concedendo il pari al Venezia non ci crede più. Il Livorno sarebbe ai playout da favorito, grazie al colpo al Bentegodi.

Palermo-Spezia 2-2: 30’ e 44’ Maggiore (S), 32’ Jajalo, 40’ Moreo.
L’avvio è rosanero, con il palo di Moreo. Il vantaggio è su assist di Okoreke per Maggiore, piatto sinistro preciso. Il pari è sul servizio di Haas, Jajalo azzecca il gran destro dalla distanza. Okereke avvicina il sorpasso, lo ottiene invece Moreo da distanza ravvicnata, servito da Nestorovski. Palo del macedone prima dell’intervallo, un minuto dopo la doppietta di Maggiore, di testa. Nella ripresa insiste la squadra di Delio Rossi, ha bisogno di vincere per sperare nella serie A diretta, che potrebbe persino diventare C, quando arriveranno le richieste delle procura federale, per 3 anni di illeciti amministrativi con la presidenza Zamparini. E’ comunque Brignoli a salvare sui liguri Ricci e Gyasi. Molte occasioni per il Palermo, che adesso costruisce di più, lo Spezia regge e può andare ai playoff.

Padova-Lecce 2-1: 3’ Baraye (P); st 11’ Cappelletti (P), 29’ Mancoosu rig.
Vincendo, i salentini sarebbero saliti in A con due turni di anticipo, nel prossimo riposano e festeggeranno se il Palermo perderà. Di fronte a 2mila tifosi arrivati dalla Puglia, è il Padova a rimandare la retrocessione diretta e a raggiungere il Carpi all’ultimo posto. Il vantaggio è su azione personale di Baraye da destra, salta un difensore e dal fondo sorprende Vigorito. Sempre Baraye da destra dribbla Venuti e dal limite calcia alto. Fuori, invece, il sinistro di Petriccione da 30 metri per i salentini, poi Andelkovic anticiperà La Mantia. Longhi al volo esalta la reattività di Vigorito. La ripresa è giallorossa, tuttavia raddoppiano i biancoscudati, Serena dalla bandierina crossa sul primo palo e Cappelletti di testa insacca. Il 2-1 è su retropassaggio sbagliato, Minelli non mantiene la palla, anticipato da La Mantia, atterrato. Dal dischetto Mancosu. Serena lancia Baraye, bloccato dal portiere. La squadra di Centurioni concede poco negli ultimi minuti.

Crotone-Benevento 1-0: 2’ st Simy. 
Una delle tante sfide del sud del campionato è molto intensa. Le occasioni sono per i sanniti Letizia  e Coda (due), Sampirisi per i calabresi, che al 35’ perdono la propulsione di Benali per doppia ammonizione in 4’, per falli su Ricci. Cordaz intercetta la punizione di Coda. Risolve l’angolo di Barberis e Simy calcia al volo di destro, è l’attaccante più in forma dell’ultima metà di girone di ritorno. Le streghe si fanno vive con Armenteros, il gol annullato a Coda e con Vokic. Firenze invece non va lontano dal raddoppio.

Verona-Livorno 2-3: 25’ Giannetti (L), 42’ Raicevic (L), 47’ Davidowicz (V); 6’ Murilo (L), 25’ Laribi (L).
E’ la seconda vittoria esterna per gli amaranto, mentre i gialloblù sono senza tre punti da 7 gare. La squadra di Breda parte di gran carriera, quella di Grosso pensa già agli spareggi, con il rischio di non disputarli. Giannetti punge e poi prende il palo. Il vantaggio è su angolo, Murilo centra e l’attaccante schiaccia di testa. Cross basso di Valiani, Raicevic anticipa Dawidowicz e con il destro di prima intenzione raddoppia. Prima dell’intervallo lo stesso difensore polacco realizza, servito da Matos. 
Nalla ripresa il tris labronico, Agazzi lancia, Dawidowicz e Silvestri leggono male la traiettoria, Murilo appoggia in gol a porta vuota. Di Carmine avvicina il 2-3, evitato da Zima, lo ottiene Laribi su errore di Gasbarro. Le ultime chances sono per Laribi e Pazzini, mentre Raicevic manca il 2-4. 

Perugia-Cittadella 0-0
Molto tattica la sfida per l’ultimo posto dei playoff. Verre calcia, il portiere padovano Paleari mette in angolo. Attaccano di più gli umbri ma è insidioso Panico e Moncini in scivolata non trova la porta. L’avvio di ripresa è umbro, è però Siega a rendersi pericoloso per il Citta e poi a trovare l’ammonizione. Aumentano gli errori in impostazione, Paleari comunque nega il vantaggio a El Yamiq. Cross di Siega, Moncini in spaccata, il portiere Gabriel salva con la mano aperta. Occasione perugina con Vido, nel recupero la seconda ammonizione di Bianco, per fermare Scappini, il Perugia termina in 10. Il pareggio non basta a nessuna.

Carpi-Cremonese 1-2: st 8’ Rolando (Ca), 37’ Piccolo, 42’ Montalto. 
Le opportunità sono per il grigiorosso Migliore, due per Cissè (Claiton salva la seconda), nella ripresa la bandiera modenese Pasciuti salva su Claiton, poi la traversa di Rolando e il palo dei lombardi con Mogos. Il vantaggio carpigiano è sul destro dal limite di Cissè, Agazzi respinge e Rolando la seconda rete stagionale. Pachonik avvicina il raddoppio per due volte. Poi si scatena la squadra di Massimo Rastelli, con Migliore e Castagnetti. Il pari è sul sinistro da 30 metri di Piccolo. Castori ne cambia due, per provare a vincerla, la perde perchè sulla rimessa lunga di Mogos Terranova appoggia per Montalto che con il destro da pochi passi porta la Cremonese all’8° posto.

Cosenza-Venezia 1-1: 44’ Tutino (C), 10’ st Bocalon.
Cosmi presenta gli arancioneroverdi in versione molto offensiva, la prima frazione però produce poco. Embalo è il più attivo della squadra di Braglia, che sblocca il match con il napoletano Gennaro Tutino, servito da Palmiero, la rovesciata offre un saggio delle potenzialità di un attaccante da serie A. Nella ripresa esce in barella Pinato, eppure il Venezia pareggia grazie alla sponda di Modolo per Bocalon. Lì Cosmi difende il punto, in caso di arrivo in parità con il Foggia sarebbe in vantaggio grazie ai confronti diretti e dunque eviterebbe la serie C.

Foggia-Salernitana 3-1: 16’ Deli, 19’ Greco rig; st 13’ Jallow (S), 14’ Iemmello. 
La squadra di Salerno è dimessa, in grossa difficoltà, ma i 3 punti sul Livorno dovrebbero bastare per la salvezza. La terza sconfitta di fila matura presto, sull’assist di Mazzeo per Iemmello, Micai respinge e Deli insacca anticipando Casasola. Fallo di Akpa Akpro su Ranieri, rigore trasformato da Greco. Casasola e Jallow si fanno vivi, mentre il pugliese Mazzeo non trova la porta. Mazzarani non sorprende Leali, al riposo si va così sul 2-0. Entra Calaiò nella Salernitana, è però ancora Mazzeo a sbagliare un gol. Le chances sono per Calaiò e Jallow, che al secondo tentativo fa 2-1, servito da Odjer. Immediata la replica dauna, con Iemmello di testa su sponda di Kragl. Tre azioni finali sono per la Salernitana, che con Colantuono non faceva peggio.

Alle 18: Brescia-Ascoli.

Classifica: Brescia e Lecce 63; Palermo 59, Benevento 56, Pescara 51, Verona 49, Spezia e Cremonese 48; Cittadella e Perugia 47, Ascoli e Cosenza 43, Crotone 40, Salernitana 38; Livorno 35, Venezia e Foggia (-6) 34; Carpi e Padova 29.

Penultimo turno, sabato. Riposa: Lecce. Alle 15: Ascoli-Palermo, Cremonese-Brescia, Spezia-Crotone e Venezia-Pescara; dalle 18, Cittadella-Verona. Domenica: alle 15 Benevento-Padova e Livorno-Carpi; ore 21, Salernitana-Cosenza. Lunedì, alle 21 Foggia-Perugia.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it. Serie B, il Palermo non passa a Livorno, serie A più lontana. Crotone e Carpi stravincono a Venezia e Salernitana. Pescara rimontato

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_palermo_livorno_sorpresa_crotone_carpi_pescara_risultati-4455729.html

https://sport.ilmattino.it/serie_b/serie_b_palermo_livorno_sorpresa_crotone_carpi_pescara_risultati-4455765.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/serie_b_palermo_livorno_sorpresa_crotone_carpi_pescara_risultati-4455869.html

https://sport.corriereadriatico.it/news/serie_b_palermo_livorno_sorpresa_crotone_carpi_pescara_risultati-4455884.html

di Vanni Zagnoli

A tre giornate dalla fine, il Palermo non riprende il Lecce al secondo posto, con il 2-2 di Livorno. I pugliesi ospitano domani sera il Brescia ma riposeranno nel penultimo turno, sono a +2, è un vantaggio che può essere determinante, perchè chiuderanno il 1° maggio a Padova e poi con lo Spezia: in caso di arrivo in parità, salirà comunque il Palermo, grazie ai confronti diretti favorevoli. Il Livorno sarebbe ai playout, ma il Foggia giocherà domani. Il Carpi mantiene speranze di spareggi salvezza, passando a sorpresa a Salerno. Tre gol di scarto in trasferta anche per il Crotone, a Venezia, con ipoteca della permanenza, mentre i lagunari, contestati, sono destinati ai playout.

Livorno-Palermo 2-2: 41’ Nestorovski rig (P); st 27’ Diamanti (L), 38’ Raicevic (L), 43’ Trajkovski. 

Non succede molto, per mezz’ora, nella prima di Delio Rossi in rosanero, dopo 8 anni, dalla finale di coppa Italia persa contro l’Inter allenata da Leonardo. Gasbarro avvicina il vantaggio per i toscani, salva Rajkovic di testa sulla linea. Il vantaggio dei rosanero è dal dischetto, per la scivolata di Boben su Falletti, contatto dubbio, al punto che si fa espellere Igor Protti, club manager labronico. Da 10 giornate il Palermo va a segno, la partita si surriscalda, diventa finalmente piacevole, Rossi è impegnatissimo a dare indicazioni, viene da una stagione in Bulgaria, al Levski Sofia. 
Nella ripresa rischia un altro rigore il Livorno, con il tocco di Agazzi sempre su Falletti. Pareggia l’ex Alino Diamanti, sulla sponda da 40 metri di Raicevic, sorprende Brignoli fuori dai pali, con il suo sinistro. Il sorpasso amaranto è su punizione di Luci per Gonnelli, Raicevic di testa anticipa Aleesami. Entra Trajkovski e pareggia su bell’azione corale, con tacco in area piccola di Puskas. Nel recupero la seconda espulsione stagionale di Bellusci (il più sanzionato, comprese le 16 ammonizioni), per fallo da dietro su Raicevic.

Pescara-Verona 1-1: 7’ Sottil (P), 27’ st Faraoni

Sblocca Riccardo Sottil, il figlio dell’allenatore Andrea, esonerato dal Catania per Novellino, sfrutta il suggerimento di Brugman e la distrazione di Bianchetti. Poi Fiorillo nega il pari a Di Gaudio, mentre Vitale calcia fuori. Gli abruzzesi sono insidiosi di testa, sono la seconda squadra con più gol segnati in acrobazia. Pillon chiede di restare più alti, ma la pressione veronese è notevole, con Di Gaudio e il colpo di testa di Davidowicz. L’avvio di ripresa è decisamente veronese, Di Gaudio con il destro esalta Fiorillo, Matos manca la deviazione ravvicinata. Il Verona merita il pari, lo ottiene su cross da sinistra del solito Luigi Vitale. La superiorità del Verona è evidente nelle conclusioni ma una chance non è sfruttata dal pescarese Scognamiglio.

Salernitana-Carpi 2-5: 8’ rig e 31’ Cissè (C), 18’ Djuric (S), 33’ Calaiò (S); st 3’ Crociata, 35’ Sabbione e 48’ Arrighini

Lopez spinge Rolando, possono starci il rigore e pure l’espulsione, è Cissè a infilare la prima rete stagionale. Pareggia in acrobazia Djuric, 6 gol in 5 gare, in anticipo su Sabbione. Cissè manca il raddoppio con un diagonale da destra, mentre Piscitelli nega il 2-1 a Minala. Il Carpi ripassa grazie all’errore di Schiavi, Rolando serve Cissè che gira a rete. La Salernitana ripareggia su cross di Akpa Akpro (dribbling su Pezzi) per Calaiò, al 107° gol in serie B; gli emiliani si confermano vulnerabili, con 61 reti subite.
Bello il 2-3, con l’azione di Cissè dalla sinistra e il destro da fuori di Crociata, al terzo gol in carriera. I due sprecano il poker, in tandem in contropiede. Sabbione rischia la seconda ammonizione per una spinta a Rosina, poi segnerà la quarta rete, in fuorigioco non punito. Nel recupero è debole l’opposizione di Schiavi su Arrighini, che azzecca il 4° gol stagionale. I biancorossi non passavano fuori casa da fine 2018, a Cremona.

Venezia-Crotone 1-4: 16’ Domizzi (V) rig., 22’ Barberis; st 3’ e 26’ Benali, 10’ Zanellato

Vaisanen trattiene Domizzi e anche Modolo nel contempo era stato tenuto. Dal dischetto segna il capitano arancioneroverde, di 38 anni. Impatta Barberis da fuori, trasformando dal limite una respinta affannosa della difesa veneziana, senza che nessuno uscisse a contrastarlo. Il sorpasso è alla ripresa, Molina mette a sedere Coppolaro, smarca Benali per il facile tocco di piatto. Splendido il tris, Benali aziona Zanellato che da fuori trova l’incrocio. La quarta rete arriva su errore di Besea al limite dell’area, il libico Benali sigla il suo 31° gol in 7 stagioni in Italia. Espulso Lombardi (Venezia) a un quarto d’ora dalla fine per un insulto all’arbitro. Il Venezia è sempre più in crisi, con 8 punti conquistati in 13 gare, da febbraio, il Crotone è la più vitale fra le squadre che si battono per la permanenza.

Spezia-Perugia 1-1: 39’ Okereke (S), 39’ st Melchiorri.

Nesta cambia modulo, il 4-4-2 del primo tempo non convince, è messo in crisi da Okereke. Il vantaggio è proprio sull’asse dei due giocatori di colore, è il ghanese Gyasi da destra a servire il nigeriano, che gira di piatto il 10° gol stagionale. All’intervallo, entra Verre per Dragomir, le occasioni sono ancora per gli aquilotti, con Okereke. Sadiq dovrebbe uscire, invece resta in campo (fuori Ahn), brucia Capradossi in dribbling, Vignali non chiude e Melchiorri può toccare in porta il pari, da subentrato. L’ultima chance è per Capradossi, lo Spezia non pareggiava da 12 giornate, mentre il Perugia è al secondo ics in 16 giornate. Di certo la squadra di Pasquale Marino è stata superiore per un tempo, nel finale stava controllando, fatica a congelare il gioco avversario. I biancorossi segnano nell’unica vera occasione creata. 

Classifica: Brescia 63 punti (32 gare), Lecce 60 (33); Palermo 58 (33), Benevento 56 (33), Pescara 51 (34), Verona 49 (33), Spezia 47 (33), Perugia 46 (33); Cittadella 45 (32); Ascoli e Cremonese (32) e Cosenza (34) 42; Salernitana 38 (33) Crotone 37 (33); Venezia 33 (33), Livorno 32 (33); Foggia 31 (32), Carpi 29 (33) e Padova 26 (33).

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”, “Corriereadriatico.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it. Serie B, Lecce, poker per la vetta. Super Djuric, la Salernitana sorride. Il Foggia risolleva il Venezia

Un momento di Lecce-Carpi (ilrestodelcarlino.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_il_lecce_vola_al_primo_posto_tripletta_di_djuric_e_la_salernitana_sorride-4427844.html

https://sport.ilgazzettino.it/calcio/serie_b_il_lecce_vola_al_primo_posto_tripletta_di_djuric_e_la_salernitana_sorride-4427871.html

https://sport.corriereadriatico.it/news/serie_b_il_lecce_vola_al_primo_posto_tripletta_di_djuric_e_la_salernitana_sorride-4427860.html

di Vanni Zagnoli

Il Lecce ha due partite in più del Brescia ma intanto lo raggiunge al vertice della serie B. La Salernitana rimonta il Cittadella da 1-2 a 4-2, si mette in salvo con la tripletta di Djuric, la Cremonese si ferma a Crotone e spreca l’ultima chances per battersi per i playoff.

Lecce-Carpi 4-1: st 11’ Venuti, 17’ Mancosu, 19’ Falco, 27’ Tumminello, 35’ Suagher (C).

Senza lo squalificato La Mantia, la squadra di Liverani impiega quasi un’ora per sbloccare il match. Il Carpi manca una chance notevole con Arrighini, in posizione dubbia, il portiere di riserva giallorosso Bleve chiude in uscita e l’attaccante uscirà. Emiliani tranquilli per 40’, finchè Falco sfiora il palo e poi avvierà un’azione insidiosa per Mancosu, alla ripresa. Il gol arriva su cross di Marino, Venuti è solo in area, incrocia il sinistro e infila. A quel punto il Carpi crolla, Falco crea da destra, deviazione, Mancosu incrocia in porta. E poi la rete di Filippo Falco, tris in 10’, tunnel e diagonale mancino. C’è gloria anche per l’ex romanista Tumminello, mentre la formazione di Castori accorcia su iniziativa di Coulibaly, deviazione e Suagher al secondo tentativo supera Bleve. Unica nota negativa per il Lecce è l’espulsione di Lucioni, a 7’ dalla fine, per l’anticipo mancato su Buongiorno. 

Salernitana-Cittadella 4-2: 6’ Djuric (S), 13’ Moncini (C), 19’ Iori (C); st 14’ e 26’ Djuric, 18 Minala.

Di testa il vantaggio di Djuric, a segno da tre gare. Occasioni per i padovani Benedetti, su punizione, e Iori, chiuso da Casasola. Branca crossa dalla sinistra, Moncini pareggia di testa, è al primo gol stagionale in trasferta. Su angolo di Schenetti, Lopez devia involontariamente e Iori in rovesciata raddoppia. Micai si oppone a Benedetti evitando il tris. Nel secondo tempo la Salernitana passa al 3-5-2, Migliorini sfiora il palo di testa, Iori salva sulla conclusione ravvicinata di Minala. Angolo di Rosina, subentrato, pareggia in acrobazia Milan Djuric. Contropiede di Lopez, Jallow serve Minala a rimorchio e l’ex laziale con il piatto destro infila Paleari. Che si oppone al colpo di testa di Djuric, il bosniaco arriverà comunque alla tripletta.

Crotone-Cremonese 0-0

E’ il sesto risultato utile in sequenza per Massimo Rastelli, che dice addio all’8^ posizione ma potrebbe restare. I calabresi prendono in mano il gioco, concedono occasioni a Castrovilli e a Piccolo, prima dell’intervallo sono insidiosi con Benali. All’intervallo esce il portiere della Cremonese Agazzi, che aveva impattato il palo, al rientro in spogliatoio avverte giramenti di testa. I grigiorossi sono insidiosi con Piccolo, per tre volte con Strizzolo, che sull’ultima chance esalta Cordaz. A 3’ dal termine gol annullato al crotonese Simy per fallo su Terranova. Nel 2019, la porta dei calabresi è rimasta inviolata per 7 volte, sono 4 punti sulla zona playout ma con due gare in più rispetto a Foggia, Venezia e Livorno.

Venezia-Foggia 1-0: 35’ Di Mariano rig.

I satanelli meritavano il pari, sono insidiosi all’inizio, con il centrocampista Deli, due volte da fuori, poi di testa. Ci provano i lagunari con Pinato e Di Mariano, da lontano. La svolta al 35’, quando Iemmello tocca Lombardi, l’arbitro Aureliano fischia il rigore, premiando l’astuzia dell’esterno ex Lazio: resta qualche dubbio, dal dischetto segna Di Mariano. Nel secondo tempo opportunità per Zambelli e Iemmello, Vicario non deve compiere superparate. Nel recupero una mischia e la punizione concessa da Besea, Kragl non è in serata. Il Venezia torna a vincere dopo 10 partite, davanti a Pippo Inzaghi, l’allenatore della promozione e dei playoff, in B. Il Foggia è fermo a 2 vittorie in 12 gare, i 1500 tifosi arrivati dalla Puglia si erano illusi di lottare per i playoff, a inizio stagione, senza la penalizzazione sarebbero in salvo, così rischiano la serie C diretta.

Classifica: Brescia e Lecce 57; Palermo 53, Benevento 50, Pescara 48, Verona 48, Cittadella e Perugia 45; Spezia 43, Ascoli e Cremonese 39, Salernitana e Cosenza 38, Crotone 34; Venezia 33, Foggia (-6) e Livorno 30; Carpi 25, Padova 24.

Da “Il messaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Corriereadriatico.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Serie B, il Benevento vince a Perugia, il Cittadella travolge il Livorno, successi di Foggia e Carpi

Un momento di Carpi-Padova (immagini.quotidiano.net)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_risultati_benevento_perugia_foggia_cittadella_livorno_carpi_padova-4412448.html

https://sport.ilmattino.it/serie_b/serie_b_risultati_foggia_cittadella_livorno_carpi_padova-4412475.html

di Vanni Zagnoli

Il Benevento ottiene un gran risultato battendo il Perugia 4-2 (2-3) in trasferta. Cinque gol nel primo tempo: al 7′ ospiti in vantaggio con Viola su rigore al 7′; pareggio dei padroni di casa al 9′ con Han Kwang-Song e vantaggio al 12′ con Sadiq. Pari ospite di Caldirola al 18′ e nuovo vantaggio dei sanniti al 44′ con Coda, su passaggio di Ricci. Nella ripresa il Benevento cala il poker ancora con un rigore trasformato da Viola. 

Terza sconfitta di fila per il Livorno, sul più bello la squadra di Breda rischia persino la serie C diretta, raggiunta da Venezia e Foggia al terzultimo posto. Il Padova perde anche a Carpi, è ultimo da solo e a -6 dagli spareggi, sempre più disperato. Senza la penalizzazione, il Foggia sarebbe quasi salvo, con il successo sullo Spezia comunque rincorre anche il sestultimo posto.

Cittadella-Livorno 4-0: 38′ Finotto; st 11’ Schenetti, 12’ e 33’ rig Moncini.
Assenti Bogdan e capitan Luci, gli amaranto ripropongono Dainelli al centro della difesa, Agazzi a centrocampo con Salzano e Diamanti alle spalle di Dumitru e Murilo. Il Cittadella si conferma la miglior difesa, è pericoloso, con il solito Schenetti, che colpirà anche il palo, reclamerà un rigore e calcerà alto. Il Livorno aspetta, è annebbiato. Il gol arriva su appoggio di Schenetti per Settembrini, tacco per Finotto che infila, grazie anche al tocco di Di Gennaro. Che poi coglierà la traversa. Nella ripresa, a 4’, Porcino commette fallo su Ghiringhelli e protesta, il cartellino giallo diventa rosso. Escono Diamanti e Dumitru, per Kupisz e Rocca, ma arriva il raddoppio, assist di Finotto e gol di Schenetti, uno da Europa league, per continuità. Il tris è in fotocopia, del pistoiese Moncini, che piaceva al Livorno. E’ anche atterrato da Kupisz, dal dischetto archivia così il match.

Carpi-Padova 2-1: 12′ Mbakogu (P), 42’ Concas, st 33’ Arrighini.
Il derby fra disperate è inizialmente caratterizzato da due ex. Lollo riceve sulla trequarti indisturbato, serve Mbakogu, il nigeriano gira in diagonale e non esulta: contro la Lazio, sbagliò alla penultima giornata i due rigori che avrebbero probabilmente consentito al Carpi di salvarsi, in A. Ancora il centravanti supera Sabbione ma chiude centralmente. Concas sveglia la squadra di Castori, Arrighini fa volare Minelli, che salva anche sul tapin, sempre di Concas. Il Padova fa la partita, Pulzetti calcia da fuori, Piscitelli è prodigioso. Anche su Capello. Serve un episodio per il pari, la botta di Concas da fuori, traversa e gol. Sempre il centrocampista caratterizzerà l’avvio di ripresa, per i biancoscudati invece la doppia occasione con Mbakogu e Pulzetti, frustrata da Piscitelli, il migliore. L’azione chiave è di un altro degli “immortali”, cioè della squadra che vinse la serie B, Pasciuti ruba palla a Pulzetti e lancia Arrighini che non può sprecare. Carpi spera, Padova sempre di meno.

Foggia-Spezia 1-0: 39’ st Iemmello.
Primo tempo rossonero, con occasioni per Mazzeo, servito da Deli, e per il solito Kragl, bolide su punizione deviato da Lamanna. Nella ripresa occasione per il ligure Maggiore, Leali devia. Ai rossoneri manca la concretezza negli ultimi metri, tremano nel finale per una deviazione pericolosa di Billong e per il gol annullato a Okereke. Lo Zaccheria esplode quando Gerbo centra, Iemmello salta alle spalle di Capradossi e incorna il gol dei possibili playout. Non esulta, ricordando l’incendio alla sua macchina.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Il Gazzettino, la serie B. Con il Var, il vantaggio del Venezia sarebbe stato facilmente annullato. Padova dignitoso, eppure vince l’Ascoli. Simy e il Crotone scatenati, il colpo della Cremonese a Livorno

Un Momento di Benevento-Carpi (carpifc.com)

Nei playoff di serie B, ci sarà il Var. «La Figc dà il via libera – spiega il presidente federale Gravina -, per le semifinali e la finale, con la possibilità di estenderla anche nei primi turni playoff e nei playout».
Ecco, con il Var, il gol del Venezia sul Cittadella sarebbe stato annullato per fuorigioco, sulla punizione da sinistra di Garofalo l’irregolarità è evidente, il derby finirà comunque pari. I granata sono brillanti in avvio, grazie a Bussaglia e a Diaw. La squadra di Venturato mostra la solita abilità nel palleggio, il Venezia aspetta, concede poco ma non è quasi pericoloso. L’arbitro Sacchi fischia il rigore per il Citta, per il contatto di Bruscagin, poi ci ripensa e concede la punizione dal limite. Il finale di tempo e l’avvio di ripresa sono arancioneroverdi, un tiro di Zennaro è respinto da Iori. Il Cittadella resiste e riparte, Zennaro blocca Bussaglia. Il gol contestato è a mezzora dalla fine, i granata ci provano con Branca, spingono parecchio e al 46’ segnano con Panico, servito dal solito Benedetti, da sinistra.
Il Venezia è in zona playout, raggiunge il Livorno, mentre il Padova è sempre a 6 lunghezze dagli spareggi, per la sconfitta con l’Ascoli. Minelli vola sul colpo di testa del marchigiano Rosseti, al 41’ invece si arrende al rigore di Ninkovic, entrata ingenua di Serena su Frattesi. Pareggia in 2’ Capello, sulla giocata di classe di Lollo. Risolve al 12’ st il lancio di Casarini per Rosseti. Baraye e Bonazzoli si vedono respinte le conclusioni, nella stessa occasione, Cavion invece sfiora l’autogol del 2-2. Ci stava il pari.
In vetta, il Brescia è rimontato dal Verona, 2-2 con doppietta di Faraoni, inframmezzata dalle reti di Torregrossa e Martella. Il Benevento supera il Carpi con i gol di Improta, al 27° secondo, di Maggio e con il rigore di Viola. Ancora Simy (e Barberis) portano il Crotone in zona salvezza. Con Castrovilli e la doppietta di Croce, la Cremonese passa a Livorno, inutile il gol finale. La Salernitana avanza al 43’ con Djuric, Mora e Capradossi allo scadere fanno esultare lo Spezia. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it e ilmattino.it. Il 2-2 del Brescia a Verona, lo Spezia capovolge la Salernitana allo scadere. Il Benevento riparte dopo un punto in 4 gare, ma il Carpi è stato all’altezza

Un momento di Venezia-Cittadella (zonacalciofaidate.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/salernitana_cittadella_colpi_di_cremonese_ascoli_vincono_benevento_crotone_ko_perugia-4403624.html

https://sport.ilmattino.it/serie_b/salernitana_cittadella_colpi_di_cremonese_ascoli_vincono_benevento_crotone_ko_perugia-4405022.html

di Vanni Zagnoli

In serie B, è stata una serata dalle grandi emozioni. Finisce pari il derby del lago di Garda, perciò il Brescia potrebbe essere raggiunto in testa dal Lecce. Il Cittadella pareggia allo scadere la sfida di Venezia e lo Spezia sempre nel recupero completa la rimonta sulla Salernitana. L’Ascoli torna a vincere dopo 6 gare, la Cremonese passa in trasferta dopo 15 mesi.

Verona-Brescia 2-2: 14’ Faraoni (V), 19’ Torregrossa (B), 43’ Martella (B); 15’ st Faraoni. 
Sul primo gol, il cross è di Zaccagni, spesso decisivo, da sinistra, per Faraoni, inventato centrocampista da Grosso; l’incertezza è di Cistana. Silvestri evita l’autogol di Ahn, che sarebbe valso il pareggio, Bisoli lo avvicina, lo trova invece Torregrossa, di testa, su angolo. La sfida è palpitante, ha un’occasione anche per Pazzini. Il sorpasso è su punizione, mancina, di Martella. Silvestri vola anche sull’acrobazia di Bisoli. Zaccagni e Faraoni confezionano anche il 2-2, splendido il destro incrociato di Faraoni, alla prima doppietta in B.

Benevento-Carpi 3-1: 1’ Improta, 16’ Vitale (C), 39’ Maggio; 24’ st N. Viola rig. 
Bastano 28” per il gol dei sanniti, è il più veloce del campionato, con il taglio di Coda per Improta.Rolando manca il pari da destra, lo trova Vitale, servito da Nicholas Viola e poi Arrighini sbaglia il contropiede del vantaggio emiliano. Coda invece manda alto sull’altro fronte. Buonaiuto ruba palla a sinistra, Maggio a 37 anni ha un bel riflesso sul cross e segna con l’abilità di un attaccante. Montipò evita il 2-2 in uscita. A metà ripresa le streghe chiudono il match, Coda ruba palla a Kresic che travolge in area Ricci, dal dischetto arriva così il 54° gol subito dai biancorossi. Il Benevento veniva da un punto in 4 gare, il Carpi avrebbe quasi meritato il pari, nel remake della finale playoff di due anni fa.

Crotone-Perugia 2-0: 35’ Simy, 37’ st Barberis. 
L’azione Pettinari-Benali manda in gol Simy, per la 7^ volta nelle ultime 8 reti pitagoriche. Gli umbri non dispiacciono, eppure costruiscono poco. Il nigeriano serve l’assist per Barberis, che raddoppia. Sono 4 vittorie e 2 pareggi, per i calabresi, nelle ultime 6, con il ritorno di Giovanni Stroppa escono dalla zona playout.

Venezia-Cittadella 1-1: st 15’ Modolo (V), 46’ Panico.
I granata Andrea Bussaglia, 21 anni, e Diaw, caratterizzano l’avvio di partita, la squadra di Venturato mostra la solita abilità nel palleggio, il Venezia aspetta, concede poco ma non è quasi mai pericoloso. L’arbitro Sacchi fischia un rigore per il Cittadella, per un fallo di Bruscagin, poi ci ripensa e concede una semplice punizione. Il finale di primo tempo è arancioneroverde ma senza grandi occasioni. Buono l’avvio della ripresa, con un tiro di Zennaro, respinto da Iori non lontano dalla linea. Il Citta resiste e riparte, Zennaro blocca Bussaglia. Il vantaggio arancioneroverde su punizione da sinistra di Garofalo, Modolo in posizione irregolare, con il Var il gol sarebbe stato annullato rapidamente. Il pari del Cittadella è meritato, su cross da sinistra del solito Benedetti.

Livorno-Cremonese 1-3: 25’ Castrovilli; st 7’ e 46’ Croce, 32’ Luci (L). 
Al Picchi nel 2019 gli amaranto non avevano ancora subito gol, il destro da fuori dell’azzurrino Castrovilli è strepitoso, dopo peraltro il vantaggio mancato da Raicevic per i toscani. Arini non trova il raddoppio, mentre Agazzi si esalta sul colpo di testa di Diamanti. Nel secondo tempo Murilo sbaglia l’occasione del pari, Castrovilli invece propizia il raddoppio. Valiani calcia da fuori, la palla arriva a Luci, che vivacizza gli ultimi minuti. Sino all’assist di Renzetti per la doppietta di Croce.

Padova-Ascoli 1-2: 41’ Ninkovic (A) rig (A), 44’ Capello (P); 12’ st Rosseti.
All’Euganeo, i biancoscudati hanno vinto solo due partite, perdono il confronto che li avvia al ritorno in serie C. Minelli vola sul colpo di testa del marchigiano Rosseti, stavolta non fa miracoli su tiri dal dischetto: l’Ascoli avanza così grazie all’entrata, ingenua, di Serena su Frattesi. Pareggia Capello, già a segno tre giorni fa, sulla giocata di classe di Lollo. Decide il contropiede di Rosseti, servito da Casarini. Il finale è naturalmente del Padova, ci starebbe il pari (Cavion sfiora l’autorete), peraltro l’occasione migliore è per i bianconeri, con Frattesi, che calcia alto.

Spezia-Salernitana 2-1: 43’ Djuric (Sal), st 14’ Mora, 49’ Capradossi.
Si inizia con 5’ di ritardo perchè una delle due reti va rammendata. Bartolomei avvicina il bersaglio da fuori per i liguri. Segna di nuovo Djuric, sul traversone di Rosina, per la Salernitana. Il pari è in rovesciata dall’area piccola, di Luca Mora, ex capitano della Spal, Micai respinge ma la palla ha oltrepassato la linea. Rigore negato allo Spezia, era netto il braccio di Migliorini vicino alla linea, su cross da sinistra toccato dal portiere. Il gol che riporta lo Spezia in zona playoff è nel 4’ di recupero, propiziato da Mora.

Oggi, su Dazn: alle 19 Lecce-Cosenza e alle 21 Pescara-Palermo.

Classifica: Brescia 54, Lecce 51; Palermo 50, Verona 48, Benevento 47, Pescara 45, Perugia 44, Spezia 43; Cittadella 42, Ascoli 36, Cremonese, Cosenza e Salernitana 35, Crotone 33; Livorno e Venezia 30; Foggia 27, Padova 24, Carpi 22.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”