Il Gazzettino. Pellissier: “Il Chievo riparte dalle giovanili e magari dalla terza categoria”

(repubblica.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/oggi_sara_un_nuovo_giorno_importante_per_il_chievo_e_il_giorno_dell_udienza-6158097.html

Vanni Zagnoli

Oggi sarà un nuovo giorno importante, per il Chievo. L’udienza al consiglio di stato, con la quale il presidente Luca Campedelli cercherà di far riammettere la squadra in sovrannumero, alla serie B. E’ il quinto grado di giudizio, di fatto, per il secondo club veronese, le speranze sono minime. Intanto l’ex ds Sergio Pellissier ha registrato la nuova società, il Football Club Chievo 1929, assieme a Enzo Zanin, l’ex portiere e poi dg gialloblù.
Pellissier, in estate è diventato dg del Rovigo, in prima categoria. Ora che ci fa al mare?
“Avevo già programmato la vacanza. Speravo nel miracolo di iscrivere la società in serie D, il termine è scaduto martedì a mezzogiorno, comunque ho registrato la nuova società. Per quest’anno ci basterà iniziare dal settore giovanile, cerchiamo qualche ragazzo, anche se i club più importanti si sono già mossi. Ormai siamo a settembre, la prossima stagione vedremo”.
In che categoria potrebbe giocare il nuovo Chievo?
“In teoria in terza, proprio nell’ultimo dei campionati. A meno che qualcuno rinunci, in categorie superiori, o che emerga qualche fusione possibile, nel caso qualcuno volesse vendere la categoria. Cerchiamo un progetto credibile, a prescindere”. 
Chi c’è con lei?
“Al momento solo Zanin. Avevo cercato imprenditori per la serie D, una dozzina e passa avevano dato disponibilità, il problema era proprio la mancanza di tempo, dall’esclusione dalla serie B alla possibile ripartenza in D il margine era troppo ristretto”.
Come ha sentito il presidente Luca Campedelli, in questi mesi?
“Da un anno non ci sentiamo, ovvero da quando me ne sono andato”.
Per lasciare spazio a Giorgio De Giorgis, 64 anni, già procuratore di Roberto Mancini…
“Era il ds ma in realtà non aveva il patentino per farlo, figurava come responsabile dell’area tecnica. Mi sono preso un anno sabbatico e adesso sono ripartito da Rovigo”.
Perchè è dovuto andarsene?
“Per la verità cercavo di dimenticare. C’ero dal 2000, come giocatore, dal prestito alla Spal. Se ho dovuto lasciare è perchè le mie idee non coincidevano con chi gestiva la società”.
Ovvero Campedelli?
“Con lui non ho mai discusso, ho lasciato senza mai bisticciare”. 
Non come 4 anni fa Luca Toni nei confronti di Maurizio Setti, presidente del Verona…
“Esatto. Aveva messo certe persone al comando di una società a cui tenevo particolarmente, questo mi diede molto fastidio e allora preferii andare via, anzichè soffrire dall’interno e fargli buttare via i soldi per il mio stipendio, senza essere utile. Avrei persino potuto lavorare gratis, dato l’affetto per il Chievo, ma con qualche responsabilità in più. Il suo errore è stato accantonare persone che volevano realmente bene al Chievo e avevano dato tanto”.
In realtà il miracolo è durato persino troppo, se consideriamo che è espressione di un quartiere di appena 8mila abitanti, contro, potenzialmente, la 6^ tifoseria d’Italia, dell’Hellas.
“La differenza di pubblico incide, anche nelle risorse. Ma pensiamo al Cittadella, che quest’anno è arrivato in finale playoff per la promozione in serie A con l’ultimo monte stipendi. Non è indispensabile avere un super budget per fare buon calcio”.
L’inizio della fine fu nell’estate del 2014, con il passaggio del ds Giovanni Sartori all’Atalanta?
“In parte. Con lui avevo un buonissimo rapporto, malgrado non fossero mancati gli screzi, nei 12 anni condivisi al Chievo. Mi ispiro anche a Sartori, nella nuova carriera: servono passione ed esperienza. Giovanni va tanto sui campi, a seguire talenti: non farebbe bene ai giocatori bergamaschi se tutti i giorni fosse con loro, altrimenti finirebbe con l’essere team manager o parte del gruppo. Ha tante responsabilità, non solo stare dietro alla prima squadra”.
L’altro snodo negativo fu la penalizzazione di 3 punti nell’ultima serie A, del 2018-19, preludio alla retrocessione. Campedelli abusava delle plusvalenze?
“Sono regolarissime, purtroppo, in questo mondo. Le grandi squadre le fanno, vengono però gestite in maniera diversa. C’è gente che non ha mai neanche debuttato nelle grandi eppure viene valutata milioni di euro, ma quelle passano in sordina. Il Chievo venne punito per situazioni che fanno tutti, ancora adesso. O si levano completamente o si mantengono in ogni categoria”.
Non a caso il presidente Campedelli ha chiesto l’accesso agli atti delle altre società, tramite anche il figlio del presidente della Repubblica Mattarella, ma gli sono stati negati…
“Quando arrivò quella penalizzazione, emerse che il Cesena non aveva fatto plusvalenze solo con noi ma con tanti club”.
Cos’avrebbe detto Luigi Campedelli, papà di Luca, scomparso nel ’92, di questa fine?
“Non sarebbe stato contento, come la cinquantina di dipendenti che adesso sono rimasti a piedi. Dispiace perdere all’improvviso qualcosa per la quale si è lavorato così a lungo”.
Nessun grande personaggio si è mai avvicinato al Chievo, magari dall’estero, per affiancare Campedelli?
“Che sappia io, no. Del resto sino a due anni fa ho sempre pensato solo a giocare, sino ai 40. Il pacchetto azionario è sempre stato della Paluani, la sua azienda, comunque aveva altri sponsor”.
In varie regioni ci sono banche e persino province ad aiutare i club, a Verona è mancato l’appoggio delle istituzioni, per salvare il Chievo?
“Occorre gestire le negatività da soli, senza aspettare aiuti da altri. Con Giovanni Sartori, tante decisioni erano del ds, poi quasi tutte vennero prese dal presidente”.
A Verona resta la serie A con l’Hellas e una doppia serie C, con la Virtus Vecomp e con il Legnago.
“La Virtus ha una bella storia, con Luigi Fresco, presidente e allenatore, dall’82, ma la nostra era unica. Siamo arrivati due volte in Europa e adesso siamo dietro tutti, in terza categoria”.
In fondo nel 1960 era in seconda…

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Il Chievo riparte, 2-0 al Pisa e playoff vicini con lo sprint di Canotto. Due legni toscani con Sibilli

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_chievo_riparte_2_0_al_pisa_playoff_vicini_sprint_di_canotto_legni_toscani_sibilli-5893993.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/il_chievo_riparte_2_0_al_pisa_playoff_vicini_sprint_di_canotto_legni_toscani_sibilli-5894066.html

di Vanni Zagnoli

Il Chievo torna a vincere dopo 5 gare, è solo alla 3° successo in 11 partite, comunque basta per mantenere la zona playoff, tantopiù che ha un match in meno. E’ a +4 sul Brescia e sulla Reggina. Il 2-0 lascia il Pisa a una vittoria in 6 incontri, era all’ultima chance per rientrare in corsa per gli spareggi, per la salvezza non ha problemi, con 6 punti di margine a 5 giornate dal termine e pure con un incontro da recuperare. La nuova proprietà americana sperava in qualcosa di più.

A Verona è inferiore, al di là dei due legni colti da Sibilli. In panchina ha Riccardo Taddei, per le due giornate di squalifica a Luca D’Angelo, per le proteste dopo la sconfitta di Lecce.

Diluvia allo stadio Bentegodi, il Chievo passa al primo attacco, Mogos libera a destra Canotto, dimenticato dalla difesa a 3 del Pisa, calcia, la respinta di Gori è imperfetta, Garritano segna la 7^ rete in stagione. Canotto resta molto ispirato, sulla fascia destra, prosegue nel solco della splendida stagione scorsa, alla Juve Stabia, al di là della retrocessione. Mogos non arriva per il raddoppio, la replica nerazzurra arriva con la punizione di Mazzitelli, non lontana dalla traversa. Piace Samuele Birindelli, come spesso, nel Pisa, sulla destra spinge che è un piacere, magari accompagnato da Siega. Il figlio di Alessandro Birindelli, buon ex juventino, arriva anche al tiro. Prosegue il duello a distanza con Canotto, che sfugge a Pisano e impegna seriamente Gori. E poi aziona il contropiede di Obi, il portiere respinge e Djordjevic incredibilmente sbaglia. Sull’angolo il serbo coglie la traversa. Canotto ha davvero un passo da serie A, a destra, fa ammonire Mazzitelli e Marsura, peraltro in mezzo è rimproverato dall’allenatore Aglietti per un numero fine a se stesso: Mazzitelli, Lisi e Pisano faticano davvero a contenerlo.

Il campo enfatizza gli scontri, sono frequenti, il Pisa nel secondo tempo passa alla difesa a 4 e porta a sinistra Birindelli. Aglietti fa entrare Di Gaudio, 5 promozioni all’attivo, l’ultima allo Spezia, ma non tutte da protagonista, e Manuel De Luca. Resta in campo Cotali, uno dei migliori, sono loro a costruire il raddoppio. Di Gaudio in fascia per Cotali, sfuggito a Birindelli, De Luca sotto misura non perdona.

Sibilli coglie un altro palo, da angolo complicatissimo. Gucher, subentrato, fra i toscani, non trova il rigore: il possesso palla è stato un po’ fine a se stesso. Nel finale l’uno contro uno di Ciciretti porta alla parata di Gori. Semper dice no all’ultima chance, del solito Sibilli. E’ stato un buon posticipo di serie B, Aglietti ha tutta l’intenzione di essere protagonista, nei playoff, come nello scorso biennio. 

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. L’Empoli è bloccato dall’Asl, al Castellani si presenta solo il Chievo ma non avrà lo 0-3 a tavolino

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/covid_empoli_chievo_serie_b_contagi_tavolino_news_oggi_5_aprile_2021-5878232.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/covid_empoli_chievo_serie_b_contagi_tavolino_news_oggi_5_aprile_2021-5878294.html

di Vanni Zagnoli

Il match di più alta classifica in serie B non si gioca per Covid. Allo stadio Carlo Castellani c’era solo il Chievo, l’Empoli non è mai arrivato, bloccato dall’Asl toscana per il totale di 13 casi di positività.

Empoli, contatti con un positivo al Covid: tre giocatori e Dionisi in isolamento a Napoli

L’arbitro Daniele Orsato ha aspettato l’intero primo tempo, i giocatori veronesi sono rimasti in panchina a seguire le gare su Dazn, fra tablet e telefonini, e all’intervallo sono stati lasciati liberi: la stessa squadra arbitrale se n’è andata con i trolley e le colombe pasquali ricevute in omaggio, probabilmente dalla Paluani, di proprietà del presidente gialloblù Luca Campedelli. Non ci dovrebbe comunque essere il 3-0 a tavolino per il Chievo, il risultato andrà sub-judice, in attesa delle disposizioni della Lega per il recupero della partita. Il presidente Mauro Balata spiega la posizione della Lega: “Il cluster si è verificato all’interno dell’Empoli, ci sarà un percorso che interesserà gli organi competenti, come per altre gare di serie A. La Lega non può sovrapporsi”.

Inter, Conte riabbraccia anche D’Ambrosio: il tampone è negativo

Dunque si rigiocherà, come Lazio-Torino, come Juve-Napoli, l’unica squadra a essere stata punita con il 3-0 a tavolino è stata la Reggiana, all’andata, a Salerno, aveva già utilizzato con il Cittadella il solo bonus inizialmente previsto per il rinvio.

L’Empoli l’aveva richiesto il rinvio della gara di Cremona, venerdì, è in quarantena precauzionale sino a mercoledì, ha positivi 11 giocatori più 2 dello staff tecnico. Resta comunque in testa, anche con due gare di meno.

Florenzi positivo al Covid: «Sono in isolamento a casa e sotto controllo medico»

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Chievo schiacciante, ma la Reggina lo riprende con Denis. Salernitana terza con il castorismo, 1-0 al Brescia

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/chievo_schiacciante_ma_la_reggina_riprende_denis_salernitana_terza_castorismo_1_0_al_brescia-5846511.html

di Vanni Zagnoli

Fabrizio Castori è lì, sornione, terzo, pronto a salire direttamente in serie A, con la Salernitana, come fece con il Carpi. Spettacolo raro, concretezza unica, ultra italianista, unico. Uno a zero, un gollettino e poco altro, supponiano. Decide Bogdan a metà primo tempo, granata a 51, a un punto dal Lecce, davanti al Monza, il Brescia resta a 39, decimo. 

Si comincia con la verve di Casasola, argentino da Champions e non scherziamo. Spunti di Anderson, di Tutino per Gondo, sino al gol: Anderson calcia da angolo, palla in mezzo, Bogdan di testa infila l’1-0. Replicano le rondinelle, fallo in attacco. Ripresa con il solito Anderson, poi Clotet passa al 4-3-1-2 con Ragusa dietro ad Ayè e a Donnarumma. Cistana sbaglia un’occasione, Donnarumma calcia fuori e poi calcia sull’esterno della rete. Guizzo di Tutino, acrobazia su Casasola. Non serve, basta l’1-0, ai castoristi.

Uno a uno fra Reggina e Chievo. Vantaggio a inizio ripresa dei veronesi, con Djordjevic, pareggia Denis, subentrato, due legni gialloblù nel pomeriggio, con Canotto, altro da ultra serie A, dalla Juve Stabia che non è riuscito a salvare. Chievo a 44, Reggina a 37.

Tanto Chievo, con Garritano, Ciciretti, Bianchi per i calabresi, il primo palo di Canotto e Djordjevic sulla respinta alto. Ancora Canotto, Ciciretti (parata di Nicolas) e Cionek. Al 2’ st, filtrante di Garritano, controllo a seguire di Djodjevic, su Dalle Mura, destro e Vantaggio. Ciciretti fa volare il portiere, Canotto, palo, la palla sulla linea prima di colpire l’altro legno. A un minuto dalla fine, Lakivevic mette palla in area, Denis in tuffo batte Semper. Ingiusto così, per Aglietti, ex centravanti della Reggina.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, ilgazzettino.it. Colpo Vicenza sul campo del Chievo, i veronesi rischiano di stare fuori dai playoff

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_derby_veneto_porta_vicenza_zona_tranquillita_assist_di_giacomelli_allontanano_chievo_vertice-5817695.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/il_derby_veneto_porta_vicenza_zona_tranquillita_assist_di_giacomelli_allontanano_chievo_vertice-5819041.html

di Vanni Zagnoli

E’ un buon momento per il Vicenza, che si avvicina alla salvezza, da matricola ce la può fare in anticipo. Negativo, invece, per il Chievo, che un mese fa sembrava da promozione diretta e invece fatica e rischia in prospettiva di perdere la posizione playoff. Al Bentegodi finisce 1-2, con gol di Lanzafame, rientrato dagli anni in Ungheria, e di Luca Rigoni, nel primo tempo. I veronesi accorciano nel finale con Giaccherini su rigore, restano a 42 punti, sesti, contro i 34 dei biancorossi, a -7 dall’ottavo posto.

Si fa viva la squadra di Aglietti, dunque, con Margiotta, Grandi devia in angolo. Il vantaggio è su cross del solito Giacomelli, Lanzafame in acrobazia infila Semper. De Luca reagisce per i gialloblù, Margiotta calcia fuori. Di nuovo Giacomelli, per Lanzafame, il portiere di casa devia sul palo. Il derby è avvincente, Ciciretti imbecca Margiotta, alto. Il raddoppio è ancora sullo sprint di Giacomelli, a sinistra, anche in serie C era un giocatore da A, ma a 31 anni è tardi, a meno che non faccia come Ricchiuti, dal Rimini al Catania. Dunque Giacomelli centra per Rigoni, che insacca di destro. I gregari vicentini contribuiscono al match, Pontisso di testa, Renzetti peraltro devia, facilitando l’intervento di Semper.

A inizio ripresa la punizione di Palmiero per il Chievo, Grandi vola, al debutto in cadetteria si mostra sicuro. Ancora Chievo con Garritano, poi sbaglia Gigliotti. Il Lanerossi si fa pericoloso con Zonta, su suggerimento di Pontisso. Canotto accende il Chievo, Djordjevic non controlla, poi Di Gaudio calcia male. Canotto e Di Gaudio incendiano il finale, lo specialista delle promozioni entra in area e viene steso da Valentini. Giaccherini a 35 anni realizza dal dischetto, l’altra parte di Verona è lontana dall’Hellas, per anni era stata davanti, in classifica o per categoria. Il patron Renzo Rosso insegue la serie A, con il Lanerossi Vicenza, la fusione con il Bassano dà soddisfazione alla Diesel, marchio di abbigliamento giovanile che vuole rivaleggiare con il vicino Verona, del carpigiano Maurizio Setti, noto per la firma Manila Grace.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it. Colpi di Empoli, Pescara e Pisa. Vincono anche Chievo, Vicenza e Brescia. Terzo rigore sbagliato dalla Salernitana

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/colpi_di_empoli_pescara_pisa_vincono_chievo_vicenza_brescia_terzo_rigore_sbagliato_dalla_salernitana-5804384.html

di Vanni Zagnoli

Dopo 5 pareggi, l’Empoli riparte e passa a Reggio Calabria per 3-0. Il Cittadella si è smarrito, ha vinto appena una delle ultime 9 gare, perde in casa con il Pescara, che raggiunge l’Ascoli al penultimo posto. Il Frosinone è fermo a un successo in 14 partite, allo Stirpe è 2-2 con il Monza. Salernitana-Spal finisce pari, con il rigore sbagliato da Di Tacchio, è il 3° di fila sprecato dai campani. L’Entella resiste a Lecce. Vittorie di Chievo e Brescia, che oggi sarebbe salvo. 

Reggina-Empoli 0-3 Il vantaggio della capolista arriva a metà primo tempo. Cross basso da destra di Fiamozzi, uno specialista, arriva Olivieri e con una conclusione potente e angolata supera Nicolas. L’ex juventino è solo alla quinta da titolare, incide comunque parecchio. Nicolas salva il vantaggio. L’avvio di ripresa è toscano, culminato nel raddoppio al 9’, del capocannoniere Leonardo Mancuso, su azione Olivieri-Bajrami. Allo scadere il tris, di Ryder Matos, subentrato.

Salernitana-Spal 0-0 Domina a lungo la squadra di Ferrara, Castori resiste, con il suo gioco di attesa. Un’immagine simbolo del calcio di oggi è su un rinvio di Berisha, con tutti i giocatori nel giro di 15 metri. La Spal sale sul finire del primo tempo, obbligando a due parate Adamonis, imbattuto da quando ha sostituito Belec. Altro salvataggio del portiere lituano, su Segre. A 2’ dalla fine Berisha esce su Andrè Anderson, che salta e lascia lì la gamba, procurarsi il rigore. Di Tacchio calcia alto, la palla scheggia solo la traversa. Allo scadere Sernicola tocca con il braccio largo, su Gondo, ci starebbe un secondo penalty, Irrati non lo concede.

Chievo-Pordenone 3-0 Al 29’ il sinistro di Ciciretti da fuori, la traiettoria prende un giro singolare e inganna il portiere Perisan. Garritano raddoppia, grazie allo scambio con Mogos: il Chievo non segnava da 300’, realizza due reti in tre minuti. A metà ripresa il tris, con Obi, sottomisura: aveva deciso la gara con la Reggiana, il mese scorso, sfrutta il tiro sbagliato da Vaisanen, ma il gol era da annullare per il fuorigioco di Mogos. Ramarri in flessione, con appena un successo in 7 gare.

Cittadella-Pescara 0-1 Prima fase equilibrata, poi esce il Cittadella: la manovra c’è, manca la capacità di creare spazi in avanti, nonostante il movimento di Ogunseye. Gli abruzzesi spingono soprattutto con Masciangelo. A 3’ dalla fine segna Odgaard, l’arbitro Giua annulla per la trattenuta su Donnarumma, decisione dubbia. Il danese di 22 anni segna ancora, in acrobazia, su cross di Scognamiglio, e stavolta il gol è buono, è il primo in Italia. Cinque punti in 3 gare per Grassadonia, nel dopo Breda. 

Lecce-Entella 0-0 Alessandro Russo si conferma portiere efficace, anche se stilisticamente rivedibile. Conserva lo 0-0 per i liguri, nel finale, vola sul colpo di testa di Stepinski. Il turco Yalcin gira sul fondo, sarebbe stato il suo primo gol in Italia. 

Ascoli-Pisa 0-2 Al 10’ Marin riceve palla sulla trequarti, la difende da Pucino, entra in area e serve all’indietro Mastinu, al limite dell’area: l’ex Spezia segna, è alla prima da titolare nel Pisa. Al 37’ il bis, traversone di Mastinu da sinistra, Marconi gira di testa, senza nemmeno staccare, su Pucino. Gori piazza una bella parata prima dell’intervallo, salvaguardando il vantaggio nerazzurro. Triplo cambio all’intervallo per i marchigiani, non basta però a riaprire il match. Anzi è Leali a evitare la rete di Bucher. Il Pisa torna a 2 punti dalla Spal e dai playoff.

Brescia-Cosenza 2-0 Primo tempo con poche emozioni, rondinelle geometriche, Cosenza pericoloso in ripartenza, con Tremolada. La ripresa si apre con il colpo di testa di Bjarnason, su angolo, ad anticipare Sciaudone che perde la marcatura. Al 18’ la seconda ammonizione per Corsi (il fallo chiave è su Ragusa), i calabresi restano in 10. Ayè segna da 6 gare in sequenza, trasforma l’assist di Ragusa. Il Brescia sarebbe salvo, ora, respira il presidente Cellino. 

Frosinone-Monza 2-2 Ritmi alti, tante occasioni, i ciociari non vanno oltre il pari, il Monza resta dietro al Venezia. Risultato giusto, Brocchi deve rinunciare a Boateng, Balotelli e a Mota Carvalho.Al 17’ Maiello lancia lungo per Iemmello, che aggira Paletta e infila con uno scavetto. Il vantaggio dura due minuti, il pari di Paletta è immediato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Prima dell’intervallo, lancio da centrocampo di Scozzarella, l’attaccante danese Gytkjaer controlla perfettamente di sinistro e insacca. Secondo tempo, cross da sinistra di Vitale e Salvi trova il pertugio giusto, con un destro al volo perfetto. Al 7’ il brianzolo Diaw invoca il rigore dopo un contatto con Szyminski, resta dubbi sulla scelta di Di Martino, di non fischiare il rigore. Poi chances per il giallazzurro Novakovich e per Diaw. Nel finale Novakovich calcia, Frattesi è girato, respinge col gomito alto, anche qui rimane il dubbio, dopo il largheggiare sui rigori della scorsa stagione. Le ultime parate sono del biancorosso Di Gregorio, su Ciano e Capuano.

Vicenza-Cremonese 3-1 Dopo una sconfitta e 3 pareggi, i biancorossi tornano al successo. Vantaggio a metà primo tempo, punizione dal limite battuta velocemente da Giacomelli per Barlocco, il terzino serve Meggiorini che a porta spalancata segna l’1-0. Grandi evita il pari di Gaetano. Raddoppia Meggiorini all’intervallo, confermando il momento sublimato nel gol di sabato alla Djorkaeff: assist di Giacomelli sul primo palo e l’attaccante raggiunge la doppia cifra realizzativa, a 34 anni. Al 4’ st cross di Pinato per Ciofani che incrocia di testa il 2-1. Grandi si oppone a Celar, poi Alfonso dice no alla girata al volo di Meggiorini. Il terno secco a metà frazione, Nalini entra in area e calcia sul primo palo, la palla sbatte sul legno ed entra. 

Classifica: Empoli 49, Venezia 45; Monza 44, Salernitana 43, Chievo 42, Lecce e Cittadella 40, Spal 38; Pisa 36, Frosinone 34, Pordenone 33, Reggina 32, Vicenza 31, Brescia 30, Cremonese 29; Reggiana 28, Cosenza 26; Ascoli e Pescara 22, Entella 19.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. Pescara sempre più ultimo, crolla a Verona. Monza raggiunto a Ferrara, Cremonese non sa vincere

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/pescara_sempre_piu_ultimo_crolla_verona_monza_raggiunto_ferrara_cremonese_non_sa_vincere-5736962.html

di Vanni Zagnoli

Inizia il girone di ritorno con il Pescara ultimo e battuto, a Verona, e il pari al vertice fra Spal e Monza.

SPAL-MONZA 1-1 I brianzoli non sbagliano la prima occasione, Mola appoggia un pallone perfetto sul primo palo per Gytkjaer che da solo infila. Il pareggio ferrarese alla mezzora: traversone morbido di Sala per Valoti che calcia al volo e supera Di Gregorio. Il portiere salva i biancorossi dopo un’ora, Seck si ritrova fra i piedi un pallone deviato da Barillà, ma il piede devia. A un quarto d’ora dalla fine Seck tira dal lato corto di sinistra dell’area, Di Gregorio interviene ancora. 

CHIEVO-PESCARA 3-1

Vantaggio veronese al 5’, Garritano per Palmiero e pallone nell’angolino. Gli abruzzesi replicano con il palo di Odgaard. Al 24′ il pari, con un tiro a giro di Maistro, imprendibile. ripresa, nuovo gol gialloblù con il destro al volo dal limite di Mogos. A un quarto d’ora dalla fine, De Luca entra in area e spiazza Fiorillo. Infine l’opportunità per Fabbro.

CREMONESE-CITTADELLA 1-1 

Gran partenza grigiorossa, Gianluca Gaetano estrae una gemma, ne dribbla due e scaglia dal limite il vantaggio. Strizzolo insiste, Kastrati para. Ogunseye spazza via un colpo di testa grigiorosso su cui il portiere veneto non sarebbe arrivato, poi Bartolomei calcia da fuori. Il Citta si fa vivo con Tavernelli e Proia, prima dell’intervallo. Nell’intervallo entra Baez, arrivato dal Cosenza, per Celar. I granata sfiorano il raddoppio con Strizzolo, pescato da Valzania. Il duello tra Strizzolo e Kastrati si arricchisce di un altro capitolo quando il portiere granata annulla alla punta un tiro da due passi. Arrivato dal Milan, Colombo impensierisce il Cittadella, che tuttavia pareggia nel finale con Alfredo Donnarumma, da 25 metri. Infine l’espulsione di Ogunseye, per proteste.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it. Poco Frosinone a Vicenza, 0-0. Il Chievo ferma l’Entella sul 2-1, aspettando due recuperi

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/poco_frosinone_vicenza_0_0_chievo_ferma_entella_2_1_aspettando_recuperi-5703510.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/poco_frosinone_vicenza_0_0_chievo_ferma_entella_2_1_aspettando_recuperi-5703540.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/poco_frosinone_vicenza_0_0_chievo_ferma_entella_2_1_aspettando_recuperi-5704660.html

di Vanni Zagnoli

Successo del Chievo sull’Entella, per 2-1, e pari senza reti allo stadio Menti, nei due anticipi di serie B della serata.

Vicenza-Frosinone 0-0

Attaccano i biancorossi, sospinti da Giacomelli, capitano alla 280° presenza, tirano però due sole volte verso la porta, contro zero, nel primo tempo. Novakovich è chiuso nelle occasioni più insidiose per i ciociari, la prima è su azione di Boloca, arrivato a novembre e scelto da Guido Angelozzi, il nuovo ds del Frosinone. Meggiorini (servito da Da Riva) e Giacomelli si fanno vivi sull’altro fronte. Nel secondo tempo debutta fra i giallazzurri Millico, che con Mazzarri al Torino aveva giocato persino in Europa league, le opportunità migliori però sono per il Vicenza: sbaglia il portiere Iacobucci, riceve sui piedi una rimessa laterale e rilancia addosso a Gori, che calcia e il portiere replica, poi la conclusione fuori di Da Riva. 

Il Lanerossi è stato superiore, ha premuto, è mancato in precisione nelle conclusioni. Il Frosinone è solo al 3° punto in 5 gare: “Si fatica a giocare su un campo così ghiacciato – spiega Brighenti, capitano della squadra di Nesta -, dobbiamo ritrovare la condizione dopo le 15 positività al covid. In tanti sono rimasti fermi anche per due settimane, gli altri comunque hanno conquistato qualche punto. Ora ripartiamo velocemente”.

Non è stato un grande spettacolo, a Mimmo Di Carlo manca spesso qualcosa sul piano del gioco, rispetto alle stagioni migliori, di Mantova, del primo Chievo e magari anche di altre avventure meno fortunate. Il presidente Stirpe si aspetta di più ancora da Nesta, lontano dai vertici di convinzione emersi nei playoff di agosto.

Chievo-Entella 2-1

Nell’anticipo delle 19, si interrompe la serie di 3 vittorie dell’Entella, sconfitta al Bentegodi. La squadra di Verona rientra in zona playoff, nell’attesa di recuperare le gare di Vicenza e con il Cittadella.

Primo tempo di contenimento dei liguri, comunque salvati dal portiere Alessandro Russo nella stessa azione, sul colpo di testa di Obi e su Garritano, in respinta. A inizio ripresa il Chievo impone il tasso tecnico superiore, segna dal limite Ciciretti, sugli sviluppi di un angolo, al volo e di sinistro. Passano quattro minuti e il raddoppio è dell’ex Manuel De Luca, a raccogliere il cross da destra di Rigione. Poi il palo di Ciciretti. La squadra di Vivarini rientra in partita a un quarto d’ora dalla fine con Brunori, servito lungo da Brescianini. Per l’Entella ora due partite interne di fila, con Pisa e Cosenza, con cui provare a uscire per la prima volta in stagione dalla zona playout.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

Il Gazzettino, la serie B. Pordenone d’assalto a Salerno, il Chievo vince a Cremona. Il Venezia pareggia in casa contro il Pisa

(reggionline.com)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/pordenone_d_assalto-5682113.html

Adesso la serie B si ferma, è una sosta minima, rispetto alle 3 settimane del passato e sabato ci sarà il recupero del Cittadella, a Reggio Emilia.
Turno positivo, per le squadre di nordest, vincono fuori casa Pordenone e Chievo, pareggia il Venezia, mentre il Cittadella perde e scivola a 4 punti dalla serie A diretta. Meglio il Venezia del Pisa, ma pareggia solo nel finale. Gli arancioneroverdi non concretizzano le occasioni, i toscani sono cinici, al 39’, Gucher per Lisi, Marconi trova un buon anticipo sul primo palo e chiude con un diagonale sul secondo.
La ripresa è spezzettata, la squadra di Paolo Zanetti pareggia a 7’ dalla fine con Svoboda, da angolo. Per il Pisa è il 7° risultato utile in sequenza, grazie all’ex portiere del Pordenone Perilli, straordinario. Sulle punizioni iniziali di Aramu, poi Caracciolo ferma il tiro di Vacca. Perilli argina anche un tiro di Johnsen, il sinistro di Vacca e ancora Di Mariano, nella ripresa interventi su Aramu e Forte. C’è lavoro anche per Lezzerini, in particolare su Palombi, al terzo palo in due partite.
A Chiavari, il Cittadella si arrende all’Entella, alla 3^ vittoria in sequenza, per i primi liguri sono i primi successi della stagione. Risolve l’affondo di Matteo Mancosu a destra, al 40’, solo una parata nel primo tempo per il portiere di casa Russo. Alla ripresa traversa di testa per i granata, con Ogunseye, che poi sfiora l’incrocio con un sinistro dal limite. Chiosa rischia il rigore sul nigeriano, ma il tocco non è abbastanza forte per essere punito. 
A Salerno, il Pordenone regge bene, non sfrutta tuttavia l’uomo in più dal 29’, per la scivolata di Capezzi su Barison e anche l’allenatore Castori viene espulso. Nel secondo tempo è pericoloso Ciurria, Belec salva. Risolve la frustata aerea di Barison, servito da Calò. La Salernitana finisce in 9, rosso anche a Di Tacchio, allo scadere il contropiede vincente di Diaw, a 6 gol in 7 partite.
A Cremona, il Chievo avanza al 21’ con il rigore di Giaccherini, atterrato da Zaccagno. Nella ripresa Semper evita il pareggio di Gaetano, raddoppia Bertagnoli nel finale. 
Balotelli avverte un problema muscolare nel primo tempo, Brocchi dunque non lo può impiegare: Lecce-Monza finisce 0-0, brianzoli in 10 per l’espulsione di Bellusci, su Tachtsidis. 
E’ solo in testa l’Empoli, grazie al 2-0 di Cosenza. Traversa di Sacko per i calabresi, prima dell’intervallo Tiritiello stende Matos, Olivieri non sbaglia il rigore, Mancuso raddoppia.
A Reggio, il Pescara resta in 10 al 42’, per la seconda ammonizione a Bellanova, su Lunetta, eppure passa nel finale grazie al colpo di testa di Scognamiglio, che finirà sanguinante ed espulso.
Frosinone in vantaggio con Kastanos al 25’, il pari della Spal è al 40’, con Salvatore Esposito, traversa di Parzyszek a un quarto d’ora dalla fine per i ciociari, mentre era effettivamente da annullare l’1-2 di Tomovic. Decide l’errore del portiere di casa Jacobucci, punito da Paloschi. La Reggina avanza al 19’ con Liotti, nel finale l’Ascoli pareggia con Cangiano, alla prima rete in carriera e si impone con la classica bordata di Kragl.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Empoli primo da solo, Chievo rimontato. Colpi di Brescia e Vicenza. Frosinone ko a Monza

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/empoli_primo_da_solo_chievo_rimontato_colpi_di_brescia_vicenza_frosinone_ko_monza-5572266.html

di Vanni Zagnoli

Primo tempo con un solo gol, nel pomeriggio di serie B, a Cosenza. L’Empoli si riprende il comando battendo nettamente la Reggina, semina il Chievo, rimontato in extremis a Lignano, dal Pordenone.

Il Brescia spezza la sequenza negativa in trasferta, torna al successo fuori casa dopo 13 partite. Prosegue la risalita del Monza, a scapito del Frosinone. Nella gara delle 19, il successo del Vicenza a Cremona, i grigiorossi restano penultimi.

Monza-Frosinone 2-0: st 5’ Gytkjaer, 25’ Dani Mota.

I brianzoli passano nel secondo tempo, palo di Ciccio D’Errico, al debutto in B, e poi il gol, costruito da quattro nuovi, cross di Carlos Augusto per Gytkjaer. Salvi avvicina per due volte il pari, confermando di essere da anni esterno da serie A. Entrano gli attaccanti ciociari titolari, Dionisi e Novakovich. In serie B Boateng fa la differenza, propizia il raddoppio, con l’eccellente diagonale di Dani Mota. Curioso il rituale biancorosso, vanno sotto la curva a ringraziare i tifosi, anche se non ci sono…

Cosenza-Brescia 1-2: 47’ Dessena (B), st 16’ Jagiello (B), 27’ Bahlouli.

Primo tempo tattico, spezzato dal gol delle rondinelle. Spalek calcia da fuori, diventa un assist per Dessena, che realizza in torsione. Perde palla Baez, il destro da fuori di Jagiello vale il raddoppio. Accorcia le distanze Bahlouli con un bel destro arcuato, all’incrocio. Baez sbaglia il pari da distanza ravvicinata, poi l’espulsione di Ingrosso per proteste, dalla panchina calabrese. Allo scadere Bisoli chiude su Baez, evitando il pari.

Pordenone-Chievo 1-1: st 16’ Fabbro (C), 47’ Musiolik.

Nel primo tempo occasioni dei veronesi, che meriterebbero nettamente il successo. La prima occasione vera è comunque per i ramarri, con Diaw. Il vantaggio è grazie a un doppio rimpallo, con il sinistro di Fabbro, in anticipo su Vogliacco e Calò. Fabbro manca il raddoppio, mentre Djordjevic di testa coglie il 6° legno della stagione per i gialloblù. Il pari è favorito dall’errore di Viviani, per la terza volta a Lignano Sabbiadoro il risultato cambia nel recupero.

Empoli-Reggina 3-0: st 2’ Mancuso, 14’ Matos, 37’ Olivieri.

La squadra di Mimmo Toscano regge per un tempo. E’ scardinata da Bandinelli, uno dei migliori, crossa per Mancuso che di testa appoggia in gol. Il raddoppio è su assist di Ricci per Matos, che si ispira a Neymar, nei suoi movimenti. Olivieri sfiora il tris e poi lo trova, su assist di Ricci.

Cremonese-Vicenza 0-1: 39’ st Padella.

Nebbia, allo stadio Zini. Attaccano i grigiorossi, confermando peraltro i limiti di manovra, con Bisoli. L’unica parata del primo tempo è di Alfonso, su un bel sinistro di Gori. Meggiorini è pericoloso da fuori per i biancorossi, mentre Ciofani per poco non approfitta dell’uscita sbagliata di Perina. Nel secondo tempo Cremo insidiosa con il giovane Gaetano e con Strizzolo, poi il rigore reclamato da Marotta per i berici. Per finire il match serve il pallone giallo, il Vicenza si fa vivo con Bruscagin (Alfonso è attento) e con Marotta, chiuso. Quando il match sembra avviato sullo 0-0, su un angolo la palla danza in area e Padella la tocca dentro.

La classifica: Empoli 16, Chievo 14; Frosinone 13, Spal 12, Salernitana 11, Cittadella e Venezia 10, Monza e Lecce 9; Brescia e Pordenone 8, Reggina 7, Vicenza 6, Cosenza 5, Reggiana, Entella, Ascoli e Pisa 4; Cremonese 3, Pescara 1.

Da “Ilmessaggero.it”