Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Belotti tripletta e 100 gol in granata. L’arbitro Cosso esagera, con due espulsioni e due rigori contro l’Empoli

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/belotti_tripletta_100_gol_granata_arbitro_cosso_esagera_espulsioni_rigori_contro_empoli-6662416.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/empoli_torino_belotti_tripletta_100_gol_granata_arbitro_cosso_esagera_espulsioni_rigori_contro_empoli-6662518.html

di Vanni Zagnoli

Per carità, a norma di regolamento può anche avere azzeccato tutto, Cosso, giovane arbitro di Empoli-Torino, però. Però servirebbe maggiore buon senso.

Vince il Toro 3-1, allo stadio Castellani, i toscani non brindano ancora alla salvezza, erano in vantaggio, pagano due espulsioni e due rigori per tocchi di mano di Stojanovic, il primo si poteva non dare, il secondo si poteva non dare dal momento che il primo non era evidente. “Il rigore dev’essere una cosa seria”, ripete da sempre Paolo Casarin, superstite della generazione di fenomeni, della direzione di gara, che portò al vertice anche Gigi Agnolin e Alberto Michelotti. La squadra di Aurelio Andreazzoli raramente delude, come gioco, piace più della Juventus media, eppure si è aggiudicata appena una gara su 18, dopo un magnifico girone d’andata. i granata superano il Sassuolo, sono decimi, a 9 punti dalla Fiorentina, settima, la prossima stagione proveranno a ritornare in Europa, dopo l’ottavo di finale con Ventura, perso con l’Athletic Bilbao, e il preliminare di Europa league perduto con Walter Mazzarri, arrivato grazie allo stop al Milan nelle coppe per il mancato fairplay finanziario. Il presidente Urbano Cairo può essere felice, dopo due stagioni negative, si calmeranno i tifosi più accesi che dal 2006 hanno da ridire sulla sua gestione.

Primo tempo senza occasioni nette, alla ripresa azzurri insidiosi con Verre, in partenza, Pinamonti sbaglia con il tocco morbido davanti Berisha. Il vantaggio all’11’, ancora Verre serve ai 20 metri Zurkowski, rasoterra velenoso e il portiere albanese è imperfetto. Verre interviene con il piede a martello su Pellegri, l’arbitro Cosso ammonisce, il Var gli fa cambiare la decisione in espulsione e Andreazzoli viene ammonito. Un quarto d’ora alla fine, Praet dal fondo per Ansaldi, la palla sfiora la mano di Stojanovic, il biondo Cosso da Reggio Calabria fischia, lo sloveno protesta e viene ammonito, l’arbitro rifiuta di andare al Var e dal dischetto Belotti angola la conclusione. Passano dieci minuti e Stojanovic concede il bis, si gira su conclusione di Belotti, è come se sfidasse l’arbitro, lo invitasse di nuovo a essere fiscale, Cosso va a controllare ma sembra avere un conto personale con il difensore e lo espelle. Due a uno dal dischetto per Belotti. Nel recupero, Belotti vola ma non centra la porta, la trova sul cross da sinistra di Brekalo.

E’ la quinta tripletta in serie A per Belotti, l’ultima fu tre anni fa con il Sassuolo, raggiunge le 100 reti in granata, superando Francesco Graziani, e per il Torino sono 6 risultati utili, si vede la differenza tra Juric, che al debutto in serie A venne esonerato due volte dal Genoa, e le gestioni di Mazzarri e poi Moreno Longo, Marco Giampaolo e poi Davide Nicola. E’ incisivo anche il lavoro sul mercato di Davide Vagnati, ds arrivato dalla Spal durante il lockdown, dopo le due promozioni e le due salvezze conquistate a Ferrara. In realtà Juric vorrebbe arrivare davanti al Verona, reduce dal suo eccellente biennio, ma è dura recuperare 5 punti in 3 gare. La fase difensiva piemontese è da Europa, l’attacco ha realizzato una rete in meno dell’Empoli, comunque fra le migliori espressioni dei 31 anni di presidenza Fabrizio Corsi.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it, Leggo.it. Udinese spettacolo con Deulofeu, 4-1 all’Empoli, sempre in crisi

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/udinese_spettacolo_deulofeu_4_1_empoli_sempre_crisi-6633620.html

https://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/udinese_spettacolo_deulofeu_4_1_empoli_sempre_crisi-6633660.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/udinese_spettacolo_deulofeu_4_1_empoli_sempre_crisi-6633653.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/udinese_spettacolo_deulofeu_4_1_empoli_sempre_crisi-6633678.html

di Vanni Zagnoli

Una buona Pasqua per l’Udinese, 11^, riuscisse a mantenere il piazzamento nelle ultime 5 giornate sarebbe la migliore dall’ultima qualificazione in Europa league, 2012-2013, con Guidolin. Al Friuli batte 4-1 l’Empoli, senza vittorie da 16 giornate ma ugualmente vicina alla salvezza. I bianconeri non vincevano tre gare di fila da un anno e mezzo, con Gabriele Cioffi hanno trovato un altro ex vice convincente, come allenatore. Il 3-1 dell’andata costò il posto a Luca Gotti, da allora l’ex secondo ha perso solo con l’Atalanta, la Juve, a Roma con la Lazio, a Verona e a Napoli. Deve recuperare le gare con Salernitana e Fiorentina, ha speranze di riprendere di riprendere il gruppetto davanti, Verona e Sassuolo.

3-5-2 per i friulani, senza Beto, 4-3-1-2 per l’Empoli. L’avvio è dell’Udinese, con Deulofeu, a lato. Al 7’ il vantaggio, cross basso di Pereyra, Ismajli devia goffamente sul palo lontano, in autorete: in tribuna c’è Edy Reja, classe 1945, giuliano, a osservare anche Asllani e Bajrami, di cui è ct, nell’Albania. Reazione degli azzurri con La Mantia (devia Mari) e Pinamonti, con il rientrante Benassi, che calcia sul portiere nella migliore occasione. Udinese vivace con due tentativi di Success (uno parata del friulano Vicario) e con Makengo, prima dell’intervallo anche con Deulofeu e con Pereyra. 

Buona partenza dell’Udinese nella ripresa, con le mezzali a tagliare in avanti, e con Walace. Il raddoppio sempre al 7’, Deulofeu avanza dalla trequarti sinistra, Bandinelli è lontano, Luperto non lo contrasta e il catalano trova l’11^ rete, a una dal suo record, al Watford, l’altra squadra della famiglia Pozzo: arrivò in Italia grazie al Milan, eguaglia il bottino di Beto.

Il nigeriano Success avvicina il tris, Vicario lo impedisce sul pallonetto di Pereyra, confermandosi fra i migliori portieri italiani. Success è ingenuo su La Mantia, in posizione non pericolosa, il rigore per l’Empoli c’è: calcia Pinamonti

Silvestri respinge con la mano destra, Bandinelli insacca ma si deve ricalciare perchè è entrato in area un attimo prima della battuta e allora Pinamonti realizza, al secondo tentativo, di collo.

Aurelio Andreazzoli ne cambia tre, nel momento di massima pressione subisce la terza rete grazie al triangolo perfetto di Pussetto con Deulofeu, migliore in campo, il diagonale dell’argentino subentrato è chirurgico. Non mancano le occasioni all’Empoli però è un po’ molle, sembra l’Atalanta di questo periodo, Pussetto devia la punizione di Asslani e Silvestri conferma di avere ritrovato la reattività degli anni di Verona. Arriva anche il quarto gol, di Lazar Samardzic, sinistro splendido da fuori del 20enne tedesco, decisivo a settembre a La Spezia, in campionato non è mai stato titolare. 

Per l’Empoli fanno 60 reti subite, solo una volta in serie A ne ha incassate di più. A dicembre, quando vinse a Napoli, era in corsa per la Conference cup, con 34 punti la salvezza non dovrebbe sfuggire, qualche grattacapo arriverà solo se il Venezia si aggiudicherà il recupero con la Salernitana. Il presidente Corsi inizia a dubitare dell’allenatore più anziano della serie A, per quanto capace di passare a Torino con la Juve e altre 4 volte in trasferta. Andreazzoli aveva firmato anche il 3-3 all’Olimpico con la Lazio, a Udine il possesso palla è stato simile, ha deciso la verticalità della squadra costruita da Pierpaolo Marino.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”, “Leggo.it”

Simeone sbaglia due volte un rigore, il Verona pareggia a Empoli grazie al romano Cancellieri

(nebrodinews.it)

di Vanni Zagnoli

L’Empoli non vince da 100 giorni, dall’1-0 di Napoli, all’epoca era in zona Europa league, adesso veleggia abbastanza tranquillo verso la salvezza, con 11 punti di margine sul Venezia (che ha una partita in meno) e sul Genoa, in grande ripresa. Le gare senza vittorie diventano 13. Il Verona è quasi certo di finire nella prima metà della classifica e ai punti si è fatto preferire.

La squadra del presidente Maurizio Setti pressa, impedisce all’Empoli di giocare in mezzo al campo. Alla prima occasione passano però i toscani, Parisi fugge a sinistra, a Sutalo, Pinamonti chiama palla in area (Casale non lo contrasta) e invita al movimento Federico Di Francesco, lo serve di tacco lateralmente e il figlio dell’allenatore Eusebio infila la 5^ rete stagionale: Diego Coppola se l’è perso, tradisce i suoi 18 anni, del resto a Igor Tudor mancano 7 giocatori.

Palla a terra, la manovra gialloblù è sempre gradevole, con la propulsione di Bessa, uomo della penultima promozione, e con la fantasia di Barak, non arrivano però grandi occasioni. All’Hellas manca un pizzico di determinazione, non crede molto alla Conference cup, subìto il sorpasso del Sassuolo. Anche nel biennio con Juric, i gialloblù erano rimasti lì, sempre alle porte dell’Europa.

Il centrocampista dell’Empoli Asslani è convocato dall’Albania, dal 76enne Edy Reja, vale 10 milioni dopo appena 15 partite in serie A, mostra il suo valore procurandosi una punizione dal limite, non sfruttata. Si gioca tanto a centrocampo, Barak cerca il rigore, il tocco di Bandinelli non è sufficiente perchè Marcenaro fischi, è appena alla 2^ direzione in A ma non sbaglia.

Nell’intervallo Andreazzoli leva l’albanese Bajrami, uomo della promozione con Dionisi, per aggiungere un secondo attaccante puro, La Mantia, che darà poco. E’ il Verona a ripartire di slancio, con la punizione ottenuta da Tameze e con attacchi convincenti. L’Empoli resiste ma è poco preciso nei passaggi. Tudor leva Coppola per Cancellieri, un esterno offensivo che serve il pallone del rigore: Parisi tocca CaprariMarcenaro subito fa segno di proseguire poi fischia e il Var Manganiello non lo corregge perchè è una sua valutazione dal campo ed è accettabile. Dal dischetto Simeone, è la sua prima volta in stagione, Vicario para ma era entrato in area in anticipo Parisi, come evidenzia il Var; il cholito ha dunque una seconda chance, coglie il palo e Cancellieri manda fuori a porta quasi vuota. Il Verona aveva segnato gli altri 7 rigori, con Caprari e Barak. E’ comunque il pomeriggio di Matteo Cancellieri, romano di 20 anni, ex primavera giallorossa, parte da destra, Parisi lo lascia accentrare, Asllani non lo contrasta e il sinistro è imparabile.

L’Empoli fa argine e riparte, ha due occasioni per riprendersi i tre punti, con Asslani e soprattutto Viti, in effetti non ha combinato abbastanza per meritarli. Tudor finisce con il 3-5-2 con Filippo Terracciano, figlio di Antonio, nella rosa del Verona campione d’Italia nell’85. Andreazzoli fa entrare lo scozzese Henderson e il neozelandese Liberato Cacace, di origine italiana. Barak in spizzata sfiora il palo. All’andata il Verona si impose nel recupero, l’avrebbe meritato di più oggi.

L’Empoli è andato oltre i propri limiti per quasi metà campionato, non finirà come nel 2017, quando dilapidò il vantaggio sul Crotone, e nel 2018, quando con Andreazzoli avrebbe meritato di salvarsi al posto del Genoa. Che non a caso prese l’allenatore oggi 68enne.

E’ il più vecchio fra serie A e B: “Avevo già pensato di smettere – ci raccontava -, l’Empoli mi ha ricoinvolto”. E’ l’unico di serie A che non abbia vissuto di solo calcio, da allenatore: per 5 anni lavorò il ferro, in precedenza dava una mano nell’azienda di famiglia. Divenne professionista nel 2003, accompagnando Luciano Spalletti all’Udinese, aveva già 50 anni. E’ alla migliore stagione della carriera, come piazzamento, e il presidente Fabrizio Corsi dovrebbe già confermarlo perchè gli regalato bel gioco, il 3-3 all’Olimpico con la Lazio e 5 vittorie esterne, compreso il colpo storico iniziale, a Torino con la Juve. “Siamo fra le squadre meno attrezzate del campionato – ricorda Andreazzoli -, il vantaggio ci ha levato qualcosa, paradossalmente. Altre volte avremmo meritato di più. Stimo molto Tudor, per la schiettezza”.

Empoli-Verona 1-1
EMPOLI (4-3-2-1): Vicario 6,5; Fiamozzi 5,5, S. Romagnoli 6,5, Viti 6, Parisi 5 (41′ st Cacace ng); Zurkowski 6 (41′ st Henderson ng), Asllani 6,5, Bandinelli 6 (35’ st Tonelli ng), Bajrami 5,5 (1’ st La Mantia 5), Di Francesco 6,5 (23’ st Stulac 5,5); Pinamonti 6,5. A disp: Ujkani, Biagini, Verre, Cutrone, Luperto, Ismajli. All.: Andreazzoli 6.
VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Coppola 5 (15′ st Cancellieri 7), Günter 6,5, Casale 5,5; Sutalo 5,5, Hongla 6, Bessa 6 (39′ st Terracciano ng), Tameze 6,5; Barak 6, Caprari 6,5; Simeone 4,5. A disp.: Chiesa, Berardi, Pierobon, Flakus Bosilj, Turra, Praszelik. All.: Tudor 6,5.
Arbitro: Marcenaro di Genova 6.
Reti: 26′ Di Francesco, 26’ st Cancellieri.
Note: ammoniti Casale, Romagnoli, Simeone, Parisi e Cancellieri. Angoli 7-3 per il Verona. Recupero: pt 0’, st 3′. Spettatori 5445, incasso 47874.

Il Gazzettino. Serie A, Juric supera il Verona, la Fiorentina rimonta con il Sassuolo, l’Empoli domina a La Spezia

(toronews.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_juric_supera_il_verona_che_ha_condotto_per_due_campionati_a-6394960.html

Juric supera il Verona, che ha condotto per due campionati a metà classifica, e si posiziona al 10° posto. Realizza Pobega e all’Olimpico è il 6° successo in dieci partite, complice l’espulsione di Magnani a metà primo tempo, ma L’Hellas quasi meritava il pari. Juric rinuncia a Baselli e Zaza, da cedere, mentre i gialloblù perdono Barak, nel ripescaldamento. Magnani sbaglia il controllo e stende Sanabria lanciato a rete, Fabbri ammonisce, è richiamato dal Var Ghersini e al monitor cambia la decisione: punizione di Rodriguez, Sanabria devia con il fondoschiena e il giuliano Pobega infila. Nella ripresa palo di Faraoni, ma c’è fuorigioco, occasioni per Sutalo, Tameze e Faraoni.

A mezzogiorno, la rimonta della Fiorentina con il Sassuolo, avanti con le reti dell’azzurro Scamacca e di Frattesi, destinato alla nazionale. Nel secondo tempo segnano Vlahovic e Torreira, poi Italiano leva il capocannoniere, che non gradisce, anche perchè vuole battere il record di gol in un anno solare di Cristiano Ronaldo, nel 2020, per ora l’ha eguagliato, con 33 reti.

La Fiorentina è in zona Europa league, manca dal febbraio 2017, quando si fece battere al Franchi dal Borussia, superato a Monchengladbach, il potenziale non è inferiore a quello dell’Atalanta, non a caso battuta a Bergamo.

A La Spezia domina l’Empoli eppure si ferma sull’1-1, decidono le autoreti, dell’ex Marchizza dopo l’intervallo, su azione di Reca e deviazione di Maggiore, e di Nikolaou, su cross di Zurkovski. Infine il rigore concesso a Pinamonti e poi cancellato dal var per un tocco di fianco, di Amian, non di mano. E’ la migliore stagione nella storia dell’Empoli, in Europa 15 anni fa grazie a calciopoli ma ora già salvo, con 17 punti sulle terzultime, a un giornata dal giro di boa. I liguri con Thiago Motta rischiano di non salvarsi, il brasiliano dagli avi rodigini non meritava questa chance, nè di partire dal Genoa, dove fu esonerato.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Fanno tutto Barak e Tameze: il Verona beffa l’Empoli 2-1 al 91′

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/barak_gol_assist_tameze_errore_gol_verona_beffa_empoli_la_migliore_base_al_costo-6338366.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/barak_gol_assist_tameze_errore_gol_verona_beffa_empoli_la_migliore_base_al_costo-6338473.html

di Vanni Zagnoli

Incontenibile Antonin Barak. Il biondo trequartista ceco decide il posticipo con l’Empoli, gol e assist. Dal triennio con l’Udinese è cresciuto tanto, è alla 12^ rete nel Verona, in una stagione e mezza. Il classico uomo mercato, con potenziale da Champions.

Barak, dunque, è alla quinta marcatura stagionale, trequartista prolifico e incidente: la città bagnata dall’Adige gli va stretta. L’Empoli piace, come a Reggio, dove rimontò il Sassuolo, ma stavolta il 2-1 non è a suo favore ma contro, nel recupero. 

Coglie la traversa con Henderson, esterno scozzese di movimento e tiro, a 25 anni stranamente non è in nazionale, magari il ct Steve Clark lo chiamerà per i playoff. Pinamonti spreca un cross: con un centravanti forte, i toscani sarebbero da metà classifica. L’unica fiammata scaligera del primo tempo è Caprari, brevilineo romano che innesca Gunter, davanti a Vicario, ma il tedesco di nazionalità turca colpisce male.

Il primo vantaggio è al 4’ della ripresa, Lazovic fugge a sinistra, il cross premia l’inserimento aereo di Barak. Il Verona insiste, il camerunese Tameze aziona Caprari, girata e interno destro sul palo lungo, Vicario vola, come nel Perugia, in serie B. Il pari arriva con il long line di Stulac, croato dal bel piede, Tameze è sorpreso da Pinamonti, dimenticato anche da Lazovic, tirocross e Simone Romagnoli azzecca la prima rete in A, vi era approdato nel Carpi, con Castori. L’Empoli a tratti dà spettacolo, Bajrami è un altro talento, anche fisico, recupera e smista, gira e calcia, Montipò respinge. 

Aveva accarezzato il sorpasso, proprio come a Reggio, nel recupero, invece, si riscattano le treccine di Tameze. Scambia con Barak e infila sul primo palo, complice la leggera deviazione di Bandinelli. Piace la squadra di Igor Tudor, il presidente Maurizio Setti ha azzeccato la scelta, di certo ha un buon ds, Tony D’Amico, a scovare  sconosciuti. 

Il Verona gioca bene, da Di Francesco (meritava più tempo) a Juric, a ritroso. Tudor insegue il 9° posto centrato dal serbo, adesso è lì, nono con 19 punti, tre di vantaggio sull’Empoli, che comunque non ha mai avuto una classifica così alta, a questo punto della stagione.

Verona-Empoli 2-1

Verona (3-4-2-1): Montipò 6; Ceccherini 6, Günter 5,5, Dawidowicz 5,5; Faraoni 6, Veloso 6, Tameze 6,5 (50′ st Sutalo ng), Casale 5,5 (1′ st Lazovic 6,5, 51′ st Magnani ng); Caprari 6,5, Barak 7,5; Simeone 4,5 (51′ st Hongla ng). All. Tudor 6,5.

Empoli (4-3-1-2): Vicario 6,5; Fiammozzi 6, Romagnoli 6,5, Luperto 6, Marchizza 6; Haas 6 (30′ st Asllani 6), Stulac 6,5 (30′ st Bandinelli 5,5), Henderson 6 (12′ st Ricci 6,5); Di Francesco 6 (39′ st Ismajli ng); Pinamonti 6, Mancuso 5 (12′ st Barjami 6). All. Andreazzoli 6.

Arbitro: Gariglio 6. Reti: st 6′ Barak (V), 22′ Romagnoli (E), 46′ Tameze. Note. Ammoniti: Simeone, Luperto, Di Francesco, Bandinelli. Angoli: 1-3. Recupero: 1’ pt, 7’ st.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. L’Empoli rimonta a Reggio, come il Sassuolo aveva rovesciato la Juve. La sfida fra gli unici paesi della serie A è decisa da Zurkowski grazie alla goal line tecnology

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sassuolo_empoli_1_2_tonelli_autogol_pinamonti_zurkowski_serie_a-6292890.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/sassuolo_empoli_1_2_tonelli_autogol_pinamonti_zurkowski_serie_a-6292907.html

di Vanni Zagnoli

Empoli all’ultimo respiro, con merito. Si aggiudica la sfida fra le uniche squadre di Serie A non espressioni di capoluoghi di provincia: in B, c’è solo il Cittadella.
Perde il Sassuolo anche per il pubblico, si sentono di più i 300 arrivati da Empoli, soprattutto per la pazienza nel gioco di Andreazzoli, nonostante i tanti innesti estivi, rispetto alla promozione, che ha la meglio sulla manovra collaudata di De Zerbi che Dionisi fa sua, al netto degli innesti di Scamacca per Caputo e di Frattesi per Locatelli.

Aurelio si impone nella sfida fra gli opposti: Dionisi è classe 1980 (solo Thiago Motta è più acerbo), lui è il più anziano e per 5 anni aveva lavorato il ferro e anche lavorato in famiglia, quando non faceva il professionista del pallone. A 68 anni è arzillo, ha fan personali arrivati da Massa, per seguirlo, ne magnificano l’umanità e l’intellettualità, ha fermato il tempo. Per mezz’ora fa gioco, a parte le occasioni iniziali con Traore e il tunnel di KiriakopoulosConsigli replica a Di FrancescoVicario si oppone a Traore. Pinamonti segna ma in posizione irregolare. All’intervallo Frattesi conduce un buon contropiede libera a sinistra Traore, Tonelli è in ritardo e devia, comunque anche Vicario è sorpreso, 1-0.

Nella ripresa il 4-2-3-1 di Dionisi fatica ancora, contro il 4-3-2-1 biancoblù. Ferrari salva di testa sulla linea, sul destro di Henderson, Traore manca il raddoppio di pochissimo, al pari di Scamacca, con deviazione di BandinelliStojanovic rischia l’espulsione con un fallo plateale su Frattesi, trascinante come in Serie B nel Monza. I neroverdi fiammeggiano in contropiede, con Toljan. Persino il pari va stretto all’Empoli, intanto arriva l’1-1, Chiriches tocca Cutrone, rigore, e Pinamonti spiazza Consigli, specialista.

Saltano i desperados, Aurelio dà una piccola lezione ad Alessio, entrambi avevano vinto a Torino. È una partita bella, sino alla fine, da 7 e passa, per intensità. L’Empoli ha la forza nei gregari, giovani e meno, con Andreazzoli avrebbe strameritato la salvezza, stavolta ce la dovrebbe fare. Anche perchè sbanca Reggio. Lo scozzese Henderson fila via a sinistra a a Lopez, crossa basso e teso sul primo palo, arriva il polacco Zurkowski e di prima intenzione infila di forza, la palla è dentro per centimetri, convalidata dalla goal line tecnology. 

Sassuolo-Empoli 1-2

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6; Toljan 6,5 (40’ st Harroui sv), Chiriches 5, Ferrari 6, Kyriakopulos 6; Frattesi 7 (40′ st Muldur 5,5), Lopez 7; Berardi 5,5, Traore 7 (25′ st Boga 6), Raspadori 5,5 (25’ st Henrique 5,5), Scamacca 5 (17′ st Defrel 6). All. Dionisi 6.

EMPOLI (4-3-2-1): Vicario 6,5; Stojanovic 6,5, Tonelli 6, Viti 6, Marchizza 6 (35′ st Parisi sv); Haas 7 (35′ st Zurkowski 6,5), Stulac 6 (35′ st Asllani 6), Bandinelli 5,5 (17′ st Cutrone 6,5); Henderson 7, Di Francesco 6,5 (42′ st Romagnoli sv); Pinamonti 7. Allenatore: Andrezzoli 7.

Arbitro: Massimi di Termoli 6,5. Marcatori: 43’ Tonelli aut; st 37′ Pinamonti rig, 47′ Zurkowski. Note: ammoniti Scamacca, Stojanovic, Raspadori, Defrel, Lopez e Pinamonti. Angoli: 4-6. Paganti 3539, incasso di 32475

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Coppa Italia, Torino e Venezia passano ai rigori su Cremonese e Frosinone. Empoli e Lecce dominano

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_torino_venezia_passano_ai_rigori_su_cremonese_frosinone_empoli_lecce_dominano-6140385.html

di Vanni Zagnoli

Persino il caldo, forse, equilibra sfide di Coppa Italia sulla carta quasi a senso unico.
Dunque, il Lecce vince a Parma, contro la strafavorita per il ritorno in Serie A, cominciano i dubbi su Enzo Maresca, che all’Ascoli da debuttante in B durò poco. A Ferrara, il Frosinone tiene lo 0-0, ai supplementari passa in vantaggio e si fa raggiungere dal Venezia, che aspetta l’adeguamento dello stadio in Sant’Elena. Ai rigori, passa l’ultima neopromossa, di Paolo Zanetti, esordiente in A. La Cremonese merita l’overtime al Grande Torino, tantopiù che nel secondo tempo perde Baez, espulso perché, già ammonito, trattiene Singo a centrocampo. Prima dei rigori, ne sbaglia uno per il Toro Mandragora, che si rifarà nella serie decisa da una parata e da un errore grigiorossi. Per ora, la squadra di Juric sembra quella dell’ultimo Mazzarri e di Moreno Longo, di Giampaolo e, spesso, di Davide Nicola. Carnesecchi para il rigore a, allo scadere dei supplementari. L’unico trentaduesimo di finale secondo pronostico è a Empoli, 3-0 al Vicenza, poi 3-2 all’11’ della ripresa, sino al gol scacciapensieri nel finale.

Empoli-Vicenza 4-2

I toscani di Aurelio Andreazzoli recheranno visita al Verona. Segnano all’11’ con Bajrami, primattore della promozione, alla mezzora con Haas, poi con Mancuso. La squadra di Mimmo Di Carlo replica con Dalmonte e Lanzafame, sino ad arrendersi a Crociata.

Parma-Lecce 1-3

I salentini vengono dalla semifinale playoff persa con il Venezia, giocheranno a La Spezia, nel prossimo turno. Gli emiliani dalla peggiore stagione in serie A della storia, assieme all’ultima della gestione Tommaso Ghirardi. Baroni sceglie il 4-3-3 con il giovane islandese Helgason accanto a Coda e Olivieri, Maresca replica con il 4-1-4-1, troppo offensivo, con Juric in mezzo, Brunetta e Man, Franco Vasquez e Daniele Iacoponi alle spalle di Benedyczak, centravanti polacco di 21 anni con poco senso del gol. In porta Colombi, il vice Buffon. Al 7’ segna il Parma, sull’asse Daniele Iacoponi-Brunetta. Il pari è su errore di Juric, punito dall’assist di Olivieri per Coda. Per il Parma incursioni di Man e Brunetta, segna però il difensore Tuia su calcio d’angolo: 1-2. Nella ripresa attacchi a vuoto crociati, occasioni mancate da Coda e Strefezza (per anni miglior giocatore della Spal) e tris firmato Coda, servito da Vera.

Venezia-Frosinone 9-8 dcr (1-1)

Tre a 4 il computo delle occasioni del primo tempo, a inizio ripresa altre tre per i ciociari. Al 5’ del primo supplementare, angolo, sponda di Iemmello e spaccata di Mirko Gori. All’11’ Szyminski si fa saltare da Johnsen con un sombrero, poi da dietro gli frana addosso, dal dischetto pareggia Di Mariano. Altre due opportunità per i giallazzurri, contro una, ma ai rigori perderanno. 
Segnano Ciano e Sigurdsson, sbaglia Maiello, realizza Heymans. Il Frosinone resta in corsa con Zampano (Bertinato aveva parato ma aveva staccato i piedi dalla linea di porta), anche Di Mariano infila. Nell quarta serie, Iemmello pareggia, mentre Tessmann sbaglia. Il confronto prosegue in equilibrio con le trasformazioni di Vitale e Vacca, di Brighenti e Ceccaroni, di Szyminski e Johnsen, di Serbin e Caldara. Gatti faceva il muratore, tradisce l’inesperienza nella 9^ serie B, Ebuehi infila.

Torino-Cremonese 4-1 dcr (0-0)
Il ds grigiorosso Ariedo Braida si gode una serata da serie A, vecchia maniera, di quando era al Milan, a 75 anni vuole regalare la promozione al cavalier Arvedi, che ha speso come nessuno, fra serie B e C, senza mai disputare neanche un playoff. Fabio Pecchia si era aggiudicato la coppa Italia di C, con la Juventus B, al Grande Torino è in forma, non subisce troppo. Per Carnesecchi quattro parate importanti, in particolare su Ola Aina. A 6’ dalla fine, contatto di Fiordaliso su Ola Aina, è rigore, batte Mandragora e Carnesecchi respinge con la gamba destra.
La sequenza dei rigori: Mandragora gol, Daniel Ciofani parato da Milinkovic Savic, Verdi e Vido gol, Rauti gol, Castagnetti fuori; Ola Aina gol. Nel prossimo turno, la Sampdoria o l’Alessandria. Al 13′ st l’arbitro Giovanni Ayroldi di Molfetta si ferma per i crampi, per 3′, riprende ma al 23′ lascia. Entra Paride Tremolada di Monza, della Can C.

Video

Da “Ilmessaggero.it”

Sportsenators.it. Lo scudetto primavera all’Empoli, Tommaso Baldanzi mvp. La carica di mister Buscè dalla tribuna

(corrieredellosport.it)

http://www.sportsenators.it/01/07/2021/lo-scudetto-primavera-allempoli-la-carica-di-mister-busce-dalla-tribuna/

Vanni Zagnoli

E’ il secondo scudetto primavera dell’Empoli, non il 5° dell’Atalanta. Meritato, con un 5-3 inatteso, senza supplementari, con i toscani comunque sempre avanti, a parte l’1-1.

E’ festa per i toscani, capaci di eliminare in semifinale ai supplementari l’Inter, bissano il successo di 22 anni fa, all’epoca c’era Ezio Gelain, in panchina. L’Atalanta aveva prevalso sulla Sampdoria, era alla terza finale di fila.

Cinque a 2 è il computo degli stranieri in campo, almeno di origine, a prevalenza Atalanta, uno di questi, Ngock, tenta subito il colpo da fuori, para il portiere toscano Kvalik.

Sono 865 gli spettatori, compresi osservatori (su tutti Michele Dal Cin, del Monza) e dirigenti (Andrea Catellani responsabile del settore giovanile del Chievo), e tifosi di entrambe le squadre, anche nel settore distinti, prospiciente, da dove alcuni toscani urlano “Odio Bergamo”. Dalla tribuna l’allenatore dell’Empoli Antonio Buscè dà indicazioni alla fase offensiva, tramite la panchina, è squalificato, sul campo ha Francesco Spanò, e i suoi tengono bene, contro i bergamaschi di Massimo Brambilla, reduci da due titoli, e anzi sono insidiosi a metà tempo, da destra. Quarto uomo è una donna, Maria Marotta, che ha debuttato in serie B, come arbitro, nell’ultimo turno, non c’è Var e l’Empoli lo vorrebbe l’espulsione di Ceresoli, anzichè l’ammonizione. Comunque, dalla punizione al limite arriva il vantaggio, tocco laterale di Baldanzi, per l’albanese Asllani, che insacca da fuori, al 28’. Il pari arriva rapidamente, da destra, con il buon inserimento di Sidibe, ivoriano. Tommaso Baldanzi è un piccolo fuoriclasse, per questi livelli, parte in azione personale, a destra, alla Dybala, e riporta avanti l’Empoli, prima dell’intervallo. Si gioca palla a terra, con buone triangolazioni, anche dell’Atalanta, più fisica. A sinistra, peraltro, i nerazzurri lasciano voragini, Ceresoli si lascia sfuggire Ekong, soprattutto è Berto a non chiuderlo e così alla pausa si va sul 3-1, contro ogni pronostico.

“Accorcia, accorcia. E calma”, urla dalla tribuna Buscè, forte del doppio vantaggio. Dimezzato alla ripresa, dal camerunese Ngock, di testa. Stavolta la distrazione difensiva atalantina è a destra, di Grassi, subentrato in avvio a Ghislandi, infortunio che leva compattezza, il 4-2 è di Ekong, doppietta. Continuano le palle gol all’insegna della fisicità dei neri, in campo, Gyabuaa Manu manca il 4-3. L’Empoli rifiata, evita di dilapidare il doppio vantaggio, come accaduto alla Francia e alla Spagna, eppure rischia anche su cross da destra. A 20’ dalla fine espulsi De Nipoti, subentrato, per gomitata, e Pezzola, che l’ha spinto dopo che era già stato cacciato. Buscè chiede calma, gli sfugge una mezza bestemmia, dalla tribuna, vale a tenere alta la concentrazione. All’espulsione diretta di Scalvini, su Baldanzi, lanciato a rete, è proprio finita. Anzi, no, perchè arriva un rigore per l’Atalanta, il tocco di mano è dubbio, Cortinovis dal dischetto segna. Di nuovo l’Empoli replica prontamente, con Tommaso Baldanzi, mvp, alla memoria di Piermario Morosini. Allo scadere persino una traversa orobica. Si finisce con le maschere utili a limitare l’odore dei fumogeni, arrivato anche in tribuna.

Da “Sportsenators.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Empoli promosso con 2 giornate d’anticipo. La Salernitana ipoteca la serie A, rigore al 97° e successo del Monza sul Lecce

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/empoli_promosso_2_giornate_d_anticipo_la_salernitana_ipoteca_la_serie_rigore_al_97_successo_monza_lecce-5938662.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/empoli_promosso_2_giornate_d_anticipo_la_salernitana_ipoteca_la_serie_rigore_al_97_successo_monza_lecce-5938701.html

di Vanni Zagnoli

In serie B, la terzultima giornata è palpitante, i verdetti si avvicinano. Dunque l’Empoli vola in serie A, ha dominato la stagione, come gioco, ma è la corsa alla seconda piazza a essere entusiasmante, con tre squadre che sino al 96° erano a pari punti, Monza, Lecce e Salernitana: in caso di arrivo a pari merito salirebbero i brianzoli, per la classifica avulsa. Si sono aggiudicati gli ultimi due confronti diretti, contro ogni pronostico, perchè la squadra di Brocchi era in enorme difficoltà, nei mesi scorsi, era stato bloccata da squadre di secondo piano e a Salerno aveva rinunciato a molti giocatori, in punizione per essere andati al casinò, in Svizzera, senza il permesso della società.

Allo scadere, però, arriva il colpo di coda di Fabrizio Castori, 67 anni, l’allenatore veterano della serie B, rigore a Lignano Sabbiadoro, per la Salernitana, trasforma Tutino (toccato da Barison) e ora i granata sono strafavoriti per la salita diretta.

I biancorossi, dunque, faticheranno a rendere felice Silvio Berlusconi, non è più sufficiente che vincano a Cosenza (appeso a un filo, per i playout, e dunque deve vincere per evitare la retrocessione diretta, che oggi toccherebbe anche la Reggiana, senza spareggi) e anche all’ultima, con il Brescia, che tuttavia si giocherà i playoff. 

E’ la Salernitana a essere padrona del proprio destino, aspetta l’Empoli, appagato da una stagione di grande spettacolo, con 28 risultati utili di fila, sino a sabato, ad Ascoli, e poi chiuderà a Pescara. Occhio, perchè se gli abruzzesi non saranno già aritmeticamente retrocessi (venerdì giocheranno a Cremonese, i grigiorossi sono tranquilli) saranno un avversario motivatissimo e anche di qualità. 

Giornata emozionante, anche in ottica playoff, con Chievo, Brescia e Spal a quota 50, una sarebbe al momento fuori, a un punto c’è la Reggina, a 4 il Frosinone, a 5 il Pisa, ma lì è difficilissimo recuperare. Dunque, in caso di arrivo in parità con quelle tre, sarebbero dentro il Brescia e il Chievo e la Spal fuori, i ferraresi sono alla 3^ sconfitta in sequenza.

In coda, retrocessa l’Entella, il Pescara si riporta a 2 lunghezze della Reggiana, battuta all’Adriatico, e a 3 dal Cosenza, hanno tuttavia necessità di riportarsi a 4 punti dall’Ascoli o dal Pordenone, entrambe a 41, per disputare i playout. Oggi non si sarebbero, con il Cosenza -6, la Reggiana a -7 e il Pescara a -9. Per non retrocedere, gli abruzzesi dovrebbero saltarne due, raggiungere 38 punti e sperare che l’Ascoli o il Pordenone non faccia più di un punto in due gare.

E’ stata anche la giornata del Frosinone, vincente a Ferrara, dell’Ascoli, 2-2 a Reggio Calabria (da 1-0 e 1-2), del Pordenone, che rimonta la Salernitana, del Venezia, che riprende il Pisa, avanti di due reti (ma il rigore non c’era), e del Cittadella, che si riporta a un punto dai lugunari, quinti. Occasione sciupata dal Chievo, ripreso dalla Cremonese.

Terzultima giornata.

Chievo Verona-Cremonese 1-1: 25’ Fabbro (Ch), st’ 3 Gaetano.

Cittadella-Virtus Entella 1-0: 4’ st Bonini aut (espulso Pavic al 41′ st, nel Citta)

Empoli-Cosenza 4-0: 31’ Mancuso, 39’ La Mantia; st 16’ La Mantia, 19′ Bajrami.

Vicenza-Brescia 0-3: 38’ Bjarnason, 40’ e 5’ st Donnarumma. 

Monza-Lecce 1-0: 41’ Barberis.

Pescara-Reggiana 1-0: 8’ Capone.

Pisa-Venezia 2-2: 37’ Marconi (P), 42’ Marsura (P); st 32’ Maleh, 47′ Forte rig; espulso Gucher (P) allo scadere.

Pordenone-Salernitana 1-2: 6’ Gondo (S), st 24′ Misuraca (P), 52′ Tutino rig.

Reggina-Ascoli 2-2: 18’ Cionek (R), 41’ Bajic (A); st 5’ Sabiri (A), 18′ Montalto. Al 27′ rigore parato a Sabiri (A).

Spal-Frosinone 0-1: 5’ st Novakovich rig.

Classifica: Empoli 70, Salernitana 63; Lecce e Monza 61, Venezia 57, Cittadella 56, Brescia, Chievo e Spal 50; Reggina 49, Frosinone 46, Cremonese e Pisa 45, Vicenza 44, Pordenone e Ascoli 41; Cosenza 35, Reggiana 34, Pescara 32, Entella 23.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Serie B, l’Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_empoli_gioca_dopo_3_settimane_batte_covid_la_reggiana_imbattuto_da_25_gare-5888008.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/l_empoli_gioca_dopo_3_settimane_batte_covid_la_reggiana_imbattuto_da_25_gare-5889217.html

di Vanni Zagnoli

Aspettando di recuperare le gare di Cremona e con il Chievo, rinviate per covid, l’Empoli torna a vincere e va a +8 sulla Salernitana, terza. Veniva da soli due allenamenti di squadra, non giocava da 20 giorni, domina la Reggiana per tre quarti di gara, al di là dello 0-1, rischia due volte nel finale. Per la prima volta nella sua storia, si aggiudica 4 partite di fila senza subire gol, è al 25° risultato utile in sequenza.

Torna dopo 40 anni questa sfida, all’epoca era allo stadio Mirabello. E’ sfida fra tecnici toscani, Massimiliano Alvini guarda gli appunti, a Coverciano ha preso il patentino con tesi su Sarri, tradisce la tensione di chi si batte per evitare la retrocessione diretta, vincerà Alessio Dionisi.

Bajrami è il pericolo pubblico numero uno per gli emiliani, l’albanese è titolare dallo 0-0 d’andata, proprio il suo destro da fuori è deviato da Ajeti, Matos tocca in porta e non è in fuorigioco, perchè Lunetta sale in ritardo. La Reggiana alla prima occasione si piega di fronte alla capolista, viene da due rimonte, stavolta non ce la farà. I toscani giocano bene, Dionisi aveva già dato spettacolo spesso con il Venezia, qui fa il conto alla rovescia per risalire in A e come gioco sarebbe già competitiva per la salvezza nella categoria superiore. 

Yao anticipa di giustezza Olivieri, il fallo è successivo, con il Var della scorsa stagione poteva persino essere rigore: la Reggiana lamenta la bellezza di 10 punti persi per errori arbitrali, non tutte le proteste, peraltro, sono inequivocabili. Zurkowski perde il passo in due occasioni per raddoppiare, sull’altro fronte Varone appena entrato calcia fuori, ha segnato due degli ultimi 3 gol granata. Senza Rozzio, il capitano della Reggiana è Andrea Costa, per due anni in Toscana, sino alla retrocessione, chiude lui su Bajrami. Zamparo conclude di destro, la palla batte sul terreno e Brignoli deve impegnarsi per evitare il pari, ma è l’unico tiro nello specchio della porta per i padroni di casa, prima dell’intervallo.

A 81 anni, è Romano Amadei, proprietario della Reggiana, a guidare i cori dalla tribuna, con il megafono: lo faceva già al Brescello, da cui è partito, negli anni ’90. Un fuorigioco di Kargbo non c’è, era una buona occasione. Il ritmo resta elevato, l’Empoli va al tiro con Olivieri e con Stulac, al culmine di buone manovre, per Venturi è complicato deviare il sinistro in corsa di Matos e anche Terzic è scatenato, a sinistra. Sono perfetti i centrali empolesi, Casale e Nikolaou, greco, meno gli emiliani, con una palla gol concessa anche ad Haas. Peraltro due occasioni ha pure la Reggiana, Ardemagni è anticipato da Sabelli, mentre Fausto Rossi non angola abbastanza, a porta semivuota, e Brignoli fa in tempo a opporsi. E non ha problemi sul destro da fuori di Muratore. Zurkowski rischia l’espulsione, per reazione su Fausto Rossi. Debutta Matteo Viti, classe 2002, nell’Empoli, è lui a impedire il pari di Kargbo, su azione dell’ex Laribi. La Reggiana è terzultima, insieme all’Ascoli, e anche il Pescara, a -4 dal Cosenza, ha speranze di playout.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”