Il Gazzettino. Europa League, il pareggio sorprendente del Napoli al Camp Nou. La Lazio battuta come da pronostico a Oporto, l’Atalanta rischierà, in Grecia, nonostante la rimonta

(tuttosport.com)

Le 3 italiane hanno chances di raggiungere gli ottavi di Europa league: il Napoli pareggia 1-1 a Barcellona, la Lazio comunque faticherà a rovesciare il 2-1 di Oporto, mentre l’Atalanta ottiene un 2-1 incoraggiante, a Bergamo con l’Olympiacos, nella sfida più agevole.
Al Camp Nou, dunque, il Napoli si difende concedendo poco, per tre quarti di gara. Avanza al 28’: Elmas scambia con Zielinski, rasoterra del polacco, Ter Stegen respinge e sempre Zielinski infila. Il pari al 13’ della ripresa, traversone di Adama Traorè da destra, Juan Jesus devia con un dito, l’arbitro romeno Kovacs è richiamato dal Var, per un rigore fiscalissimo, trasformato da Ferran Torres. Il finale è molto blaugrana, grazie ai cambi offensivi di Xavi, Meret comunque non effettua parate.
In Portogallo, Lazio in vantaggio a metà primo tempo con Zaccagni, al 7° gol stagionale, di tacco su schema d’angolo. La rimonta del Porto con la doppietta di Toni Martinez, a cavallo dei tempi, ad anticipare l’azzurrabile Luiz Felipe, di testa e poi in girata. Strakoska evita il 3-1, sempre dello spagnolo, la squadra di Conceiçao comunque è superiore, nella ripresa. L’Atalanta costruisce tanto, concede però al 13’ il destro da fuori a Tiquinho Soares. La doppietta è del difensore albanese Djimsiti in 2’, dopo un’ora, sempre su angolo, testa e poi destro. I greci sbagliano il pareggio con Camara.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. L’altra finalista è il Villarreal, a Londra resiste sullo 0-0, Unai Emery resta lo specialista. Due pali di Aubameyang per l’Arsenal

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_altra_finalista_villarreal_londra_resiste_sullo_0_0_unai_emery_resta_specialista_pali_di_aubameyang_arsenal-5943544.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/l_altra_finalista_villarreal_londra_resiste_sullo_0_0_unai_emery_resta_specialista_pali_di_aubameyang_arsenal-5943556.html

di Vanni Zagnoli

“We all live in a yellow submarine, yellom submarine, yellow submarine”. Passa il Villarreal, è alla prima finale della storia, incredibile per un centro di 50mila abitanti, a metà fra Sassuolo (40mila) e Carpi (70). E’ una capitale della ceramica e insomma con il parallelo ci siamo, con il mondo Mapei, con una differenza: che in Europa i neroverdi non sono andati oltre la fase a gironi, nell’unica qualificazione ottenuta, mentre la squadra di Vila-Real si è fermata spesso alle porte della finale, anche in Champions.

A Londra tiene lo 0-0, concede due legni ma non tanto altro, nei 180’ stramerita, perchè all’andata poteva essere 3-0, anzichè 2-1. O almeno 3-1, via, e sarebbe stato meno tribolato.

Unai Emery si conferma un fuoriclasse, per l’Europa league, con tre trofei e ora questa finale, con il Manchester United, che sicuramente partirà favorito. Il tecnico dal cognome turco meritava maggiore pazienza, al Psg e all’Arsenal, aveva fatto molto bene anche in avvio di carriera, fra Almeria e Valencia.

“We all live in yellow submarine”, la formazione valenciana è detta il sottomarino giallo da sempre, da quando aveva Pepito Rossi e Riquelme, c’è da tifarlo perchè è una realtà lillipuziana, nel calcio miliardario di oggi, uno schiaffo alla superlega. 

C’è da tifarlo, se non altro perchè spezza il monopolio dell’Inghilterra, che con la nazionale vanta solo il mondiale contrastato del ’66 e mai altre finali, mentre a livello di club ha spadroneggiato spesso, meno in questo decennio.

Esce l’Arsenal, fermo a due trofei continentali, Arteta neanche è detto che resti, dall’addio dell’infinito Wenger (22 stagioni di fila) potrebbe arrivare un quarto allenatore, dal 2018, insomma uno diverso per annata.

I gunners non dispiacciono, nel primo tempo si fermano al palo di Aubameyang, esterno su punizione. 

La ripresa è più emozionante, con l’occasione per il biancorosso Pepè, l’uscita a vuoto di Rulli, non trasformata da Smith Rowe, con l’errore di Moreno, che manca lo 0-1. L’altro legno a 11’ dalla fine, sempre con Pierre Aubameyang 32 anni, gabonese passato dal Milan, come il fratello Catilina, visto anche alla Reggiana, giovanile.

Il tambureggiare finale è davvero serato solo in due situazioni, Mario Gaspar e compagni sono indomiti, resistono. Gli inglesi devono accontentarsi di monopolizzare la finale di Champions, chissà come andrà la prossima stagione, con il ritorno della terza coppa, la Conference, con Roma o Sassuolo, molto difficilmente Lazio o Napoli.

La finale di Europa league sarà a Danzica, mercoledì 26 maggio, lo United cercherà il 9° trofeo internazionale della storia, alzò questo appena 4 anni fa, con Mourinho. Il Villarreal vanta appena due coppe Intertoto, l’allenatore Emery 7 titoli nazionali e quelle 3 Europa con il Siviglia, in sequenza.

Quindici anni fa, l’argentino Riquelme sbagliava il rigore del passaggio in finale, per il Villarreal, a beneficio dell’Arsenal. Dietro la porta di Lehmann c’era Pau Torres, difensore, oggi, all’epoca aveva 9 anni, e pianse per l’eliminazione. Stasera è stato fra i tanti primattori. Servirà una superprestazione anche fra 20 giorni, della 6^ in classifica nella Liga, contro la seconda della Premier, ma si può fare.

“We all live in a yellow submarine”, cantavano i Beatles, inglesi come Arsenal e Manchester United. Sarà una bella sfida, tra gialli e diavoli rossi, fra Ue e Brexit…

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Il Villarreal domina un tempo, meriterebbe il 3-0. Ceballos lascia l’Arsenal in 10, arriva un rigore discutibile e con il 2-1 gli inglesi sono favoriti. I voti

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_villarreal_domina_un_tempo_meriterebbe_3_0_arsenal_resta_10_ma_trova_un_rigore_discutibile_2_1_e_favorito-5930401.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/il_villarreal_domina_un_tempo_meriterebbe_3_0_arsenal_resta_10_ma_trova_un_rigore_discutibile_2_1_e_favorito-5930411.html

di Vanni Zagnoli

La perfida Albione è davvero tale e ha tutto per centrare il poker di finaliste, nelle coppe. L’Arsenal va sotto 2-0, a Vila-Real, resta in 10 per l’espulsione di Dany Ceballos, fra i protagonisti dell’ultimo Europeo under 21 vinto dalla Spagna, evita il tris per il salvataggio di Leno su Moreno e accorcia su rigore, più che dubbio.

Due a uno, allora, con l’ultimo quarto d’ora di nuovo in parità numerica: a Londra la sconfitta è capovolgibile con un semplice 1-0.

Unai Emery resta un fenomeno, in Europa league, è il tecnico più vincente nella seconda coppa, domina il primo tempo eppure il Villarreal per la quarta volta rischia di uscire in semifinale, più un’altra semifinale persa in Champions. Fa fin troppo, considerati i 50mila abitanti, poco più di Sassuolo, per intenderci, del resto lo stadio si chiama della ceramica: ha colori sui seggiolini, offre l’illusione del pienone, a fronte delle porte chiuse per contenere la pandemia. 

Il sottomarino giallo era stata la squadra di Pepito Rossi, che in 6 anni disputò un quarto di Champions, una semifinale e due sedicesimi di Europa league, resta una squadra sorprendente, rispetto alla ricchezza della squadra di Arteta. A proposito, dall’addio di Arsene Wenger, dopo 22 stagioni, nel 2018, è già al terzo allenatore e uno era stato proprio Emery, di origine turca.

Inglesi con il 3-5-1-1, valenciani in 4-3-3, in gol al 7’ con Trigueros, destro potente diagonale. Reagiscono i gunners, raddoppia però il Villarreal grazie alla spizzata di Moreno per Raul Albiol, l’ex Napoli va a segno a 36 anni, vinse la Uefa nel 2004, a 18. Foyth tocca Pepè, l’arbitro Artur Dias fischia il rigore, al Var lo toglie e ammonisce l’ivoriano per il controllo con la mano. 

Alla ripresa, Ceballos avvicina il raddoppio, è chiuso da Raul Albiol. Poi commette fallo su Parejo, sarebbe da seconda ammonizione, l’arbitro portoghese lo perdona. Non al 12’, quando si ripete, con un pestone, e viene espulso per somma di cartellini. Il tedesco Leno sorregge i londinesi, respinge la conclusione di Chukwueze, poi si supera su Gerard Moreno, sul quale si ripeterà. 

Al 27’ il tocco di Trigueros su Saka, Dias fischia e stavolta non cambia idea, ma avrebbe fatto meglio a lasciar correre, dal dischetto realizza Pepè. A 10’ dal termine la seconda ammonizione per Capoue, che esce in barella, su Saka. Nel recupero parate di Leno e di Rulli, su Aubameyang. 

A Danzica meriterebbe di andare il Villarreal, ma ora è forse favorito l’Arsenal, che in Europa ha trionfato appena due volte, in coppa delle Fiere nel ’70 e delle Coppe nel ’94, sul Parma. Vanta però anche una finale, una semifinale e 4 quarti di Champions, due finali di coppa delle Coppe (’80 e ’95) e la finale uefa del 2000. E la finale di Europa league di due anni fa. Insomma i gunners sono continui, ai massimi livelli.

Villarreal-Arsenal 2-1

VILLARREAL (4-3-3): Rulli 6; Foyth 6 (25′ st Mario Gaspar 6), Albiol 7, Pau Torres 6, Pedraza 6,5 (34′ st Moreno ng); Capoue 4,5, Parejo 6, Trigueros 6,5 (35′ st Moi Gomez ng); Gerard Moreno 6, Chukwueze 6,5, Alcacèr 5,5 (1’ st Coquelin 5.5). All.Emery 7.

ARSENAL (3-5-1-1): Leno 7; Chambers 5,5, Pablo Marì 5,5, Holding 5; Thomas 5, Xhaka 5,5, Ceballos 4,5, Saka 7 (40′ st Aubameyang 5,5), Smith Rowe 5,5 (48′ st Elneny ng); Odegaard 5 (18′ st Martinelli 5.5), Pèpè 6.5 (48′ st Willian ng). All. Arteta 5.5

Arbitro: Dias 5,5.

Marcatori: 5′ Trigueros, 30′ Albiol, 28’ st Pépé (A) rig.

Note: ammoniti Pau Torres, Ceballos, Thomas, Capoue, Aubameyang. Espulsi, nel secondo tempo, per doppia ammonizione, al 12’ Ceballos (A) e Capoue al 33′.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Leggo.it. Il Sassuolo insidia la Roma. Rovesciata di Berardi e -3: 1-0 alla Sampdoria, con un legno a testa. La differenza è nei cross, 11 a 1

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_sassuolo_insidia_la_roma_rovesciata_di_berardi_14_gol_3_ma_la_sampdoria_ci_stava_pari-5920102.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/il_sassuolo_insidia_la_roma_rovesciata_di_berardi_14_gol_3_ma_la_sampdoria_ci_stava_pari-5920112.html

di Vanni Zagnoli

Meno tre, con la rovesciata di Berardi, e il Sassuolo è lì, incredibilmente, a insidiare la Roma, pur avendo perso vagonate di punti per leggerezze. Molto più frequenti rispetto al massimo risultato con il minimo sforzo, tipico magari di Ranieri. La quarta vittoria di fila è risicata, come con la Fiorentina, con un pizzico di sofferenza, nel primo tempo e, naturalmente, nel finale

Sassuolo e Sampdoria sono in bella forma, i blucerchiati non segnano, entrambe giocano naturalmente a viso aperto. E’ una notte triste, per Sassuolo, piange il vicepresidente Sergio Sassi, uno dei primattori del distretto delle ceramiche, fondamentale nel passaggio della società da una modesta serie C2 o D alla Mapei, alla famiglia Squinzi. Minuto di raccoglimento, cordoglio unanime per il dirigente di 63 anni, ricordando anche il padre Claudio, di Edilceramica

Dunque, Berardi si vede subito, calcia al volo, Audero si tuffa. Gli esterni difensivi neroverdi sono a tutta fascia, Traorè rientra a centrocampo, Ranieri ha Keita di punta, Jankto va a sinistra e avvicina il gol sulla girata di Keita, con la palla sull’esterno del palo. Su sponda di Colley, Chiriches salva quasi sulla linea. Damsgaard sta dietro le punte, Candreva retrocede fra i centrali difensivi per avviare l’azione, calcerà dalla distanza, impegnando il portiere a terra. Segna Traorè, ma in leggero fuorigioco, piatto destro angolato, annullato.

De Zerbi usa la difesa a tre, inconsueta, all’intervallo leva Marlon per Boga, ripassando al 4-2-3-1 più consueto. Il francese innesta Berardi, sinistro a botta sicura, Yoshida in scivolata salva. L’allenatore dei modenesi cambia gli esterni bassi, Ranieri cambia Gabbiadini, titolare con la Svezia nel playoff mondiale con Ventura, nel 2017, per La Gumina. L’arbitro debuttante Gariglio non punisce il fallo duro di Jankto su Berardi, ai 40 metri, poi il calabrese è chiuso. Il gol arriva su cross di Locatelli, Colley non libera, Berardi rovescia da copertina: vanta 5 reti e 2 assist in 4 gare, può essere titolare all’Europeo, a 27 anni spiccherà il volo verso la Champions o resterà a vita?

Ranieri si sgola, nel finale. Dalla tribuna si pensa al rigore per il braccio di Ferrari sulla splendida girata di La Gumina, era effettivamente attaccato al corpo. La Sampdoria veniva da 3 vittorie in 6 gare, comunque può precedere il Verona, anche un 9° posto è buono, considerato il clima che accompagna la presidenza Massimo Ferrero, dall’inizio. La superiorità è nei cross, 11-1, raro.

Da “Ilmessaggero.it”, “Leggo.it”

SASSUOLO-SAMPDORIA 1-0
SASSUOLO (3-5-2): Consigli 6,5; Marlon 5,5 (1’ st Boga 6,5), Chiriches 6,5, Ferrari 6; Toljan 6 (17’ st Muldur 6), Maxime Lopez 6,5, Locatelli 6, Traoré 6, Kyriakopoulos 6 (17’ st Rogerio 6); Berardi 7 (35’ st Magnanelli ng), Defrel 5,5 (32’ st Obiang 6). All. De Zerbi 6,5.
SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6,5; Bereszynski 6, Yoshida 6,5, Colley 5,5, Augello 6; Candreva 6,5, Thorsby 6, Damsgaard 5,5 (35’ st Askildsen ng), Jankto 5,5 (35’ st Leris ng); Keita 6, Gabbiadini 6 (19’ st La Gumina 5,5). All. Ranieri 5,5.
Arbitro: Gariglio 6.
Rete: 24’ st Berardi.
Note: nessun ammonito. Angoli 8 a 3 per il Sassuolo. 

Tabellino pubblicato sul cartaceo de “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it. Manchester United e Villarreal ipotecano le semifinali, lo Slavia Praga sorprende

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/europa_league_united_villarreal_ipotecano_le_semifinali_slavia_praga_sorprende-5885742.html

di Vanni Zagnoli

Lo United passa di esperienza, a Granada, per 2-0, l’Arsenal non va oltre l’1-1 con lo Slavia Praga, entrambi i gol sono nel finale e ora i cechi sono leggermente favoriti. 

Il Villarreal vince in Croazia, nel ritorno non dovrebbe avere problemi.

Granada-Manchester United 0-2

L’ex squadra del patron dell’Udinese Pozzo limita i rischi per mezzora. Sino al gol di Rashford, su azione impostata dal basso, con lancio di Lindelof, sfugge centralmente a Domingo Duarte. La reazione è buona, per una squadra che sino a due anni fa era in seconda divisione spagnola, con un palo, ancorchè estemporaneo, di Victor Diaz, e poi una parata di De Gea.

Nella ripresa riprende campo la squadra di Solskjaer, al di là del sinistro concesso a Kenedy. Maguire conferma di avere piedi eccellenti, come già al mondiale, e arriva sino all’area spagnola, con una gran giocata. Entra Cavani ma non lascia il segno. Eteki invece compromette le chances residue della debuttante in Europa, sbraccia su Bruno Fernandes, Artur Dias è fiscale ma il rigore ci può stare. Lo stesso Fernandes lo trasforma, a fatica. 

Nel primo tempo, un nudista elude la sorveglianza ed entra in campo correndo, si sdraia e rotola sul prato, costringendo a una breve sospensione. Finchè è fermato dal servizio d’ordine e viene accompagnato fuori. Il prepartita era stato caratterizzato dagli assembramenti di tifosi andalusi che accolgono il bus con cori e lanci di fumogeni.

Arsenal-Slavia Praga 1-1 Buon avvio dei cechi, vivaci. Crescono i londinesi, senza però precisione, di Saka la migliore occasione, sul filo del fuorigioco. Alla ripresa palo esterno di Willian, sempre per la squadra di Arteta. Olayinka replica per lo Slavia. Dorley perde una brutta palla a metà campo per i cechi, Lacazette in contropiede coglie la traversa e il tapin è contrato. Sevcik manca un’occasione in contropiede per i neri. Aubameyang ha smarrito la precisione degli anni migliori, devia fuori un buon cross. Anche Martinelli è vivace, per l’Arsenal. 

Lo Slavia si arrende a 4’ dalla fine, al lancio di Aubameyang per Pepè, che infila con lo scavetto. Il pari allo scadere, angolo da destra, Holes approfitta di un rimpallo su Pepè, e dal secondo palo deposita in rete di testa. L’Arsenal aveva creato di più, meritava il successo. 

Dinamo Zagabria-Villarreal 0-1 Il portiere Geromino Rulli salva due buone occasioni per i croati, una in particolare Majer, per gli spagnoli si fanno vivi Pedraza e Moreno, la supremazia territoriale diventa loro. Gol di testa annullato ai croati, a Orsic, per fuorigioco. Piace Ristovski, ex Parma, nella Dinamo. Prima dell’intervallo il braccio di Catherine su tiro cross di Gerard Moreno, che dal dischetto è preciso, per il Sottomarino giallo. 

Nel secondo tempo è Gvardiol a sollecitare ancora Rulli, mentre Paco Alcacer in diagonale avvicina il raddoppio. Unai Emery ha già vinto 3 volte l’Europa league, condivide il record con Giovanni Trapattoni (tris in coppa Uefa), prova ad arrivare in finale anche con la squadra di Vila-Real.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. Tripletta di Orsic (Dinamo), il Tottenham di Mourinho fuori ai supplementari

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/mourinho_esce_ai_supplementari_zagabria_tripletta_di_orsic_dinamo_al_tottenham_vittorie_inutili_olympiakos_molde-5840315.html

di Vanni Zagnoli

Lo Slavia è al secondo quarto di finale in tre anni, nel 2019 uscì contro il Chelsea di Sarri, poi vincitore. Nei sedicesimi aveva eliminato il Leicester, contro pronostico, stavolta approfitta della doppia inferiorità numerica dei Rangers. Facili le qualificazioni per Ajax e Villarreal.Ai quarti anche due squadre inglesi (Arsenal e Manchester United), due spagnole, la Roma per l’Italia, una formazione ceca, una olandese e una croata. La terza inglese, il Tottenham, esce ai tempi supplementari, sul campo della Dinamo Zagabria: Mourinho si era aggiudicato l’Europa league con il Manchester United, nel 2017, insegue il suo primo trofeo con gli Spurs, che sembravano tranquillo. Il 2-0 d’andata, invece, è bastato al Granada, in Norvegia, con il Molde, in Norvegia.

Dinamo Zagabria-Tottenham 3-0 dts (0-2) Gli Hotspurs non sembrano avere difficoltà a difendere il doppio vantaggio, con le occasioni per Lamela e per Kane. Possesso palla inglese, i croati sono di livello inferiore, peraltro Majer sfiora il palo, alla mezzora. Petkovic calcia fuori, nel secondo tempo. Al 17’ il lampo che non ti aspetti, da sinistra, di Orsic, destro a rientrare alla Del Piero, all’incrocio. Il pareggio sui 180’ arriva a 8 dalla fine, Ademi apre a destra, Atiemwen crossa e Orsic fa doppietta: è del ’92, ha giocato anche nello Spezia, in serie B. Nel finale cross di Bale, Kane colpisce di testa in area piccola, Livakovic si oppone. Ai supplementari il Tottenham sparisce, a parte un tiro di Bale largo, all’inizio del secondo ancora Orsic vola e infila da fuori. A 5’ dal termine Bale esalta Livakovic, che si ripete su Kane, incapace di angolare abbastanza. Mou si lamenta con l’arbitro Massa per avere concesso appena 2’ e mezzo di recupero.

Arsenal-Olympiakos 0-1 (andata 3-1) Il risultato del Pireo rende la partita impossibile per gli ellenici, è comunque aperta, con una conclusione in porta per parte, nel primo tempo. L’unica parata di Leno è su El Arabi, a rimediare all’errore difensivo sul rinvio di Sa. Nel secondo tempo M’Vila avvicina il bersaglio per l’Olympiakos. Segna il marocchino El Arabi, doppio passo e deviazione con la schiena di Luiz. Un anno fa l’Arsenal si fece rimontare in casa, dopo avere vinto in Grecia per 1-2, salvo essere eliminato al 120’, stavolta avrebbe bisogno dello 0-3, lo 0-2 non basterebbe e anche per questo i gunners resistono. Pepè, anzi, calcia forte sull’altro fronte, il compagno Smith Rowe è sulla traiettoria e la devia sul fondo. Odegaard era andato a segno all’andata, per la prima volta volta nell’Arsenal, stavolta calcia alto, da subentrato: venne acquistato dal Real Madrid a 15 anni, da allora si è un po’ perso. Aubameyang sbaglia in contropiede, in genere è specialista dell’uno contro uno, non è al meglio. A 7’ dalla fine Ba viene ammonito, getta via il pallone e scatta anche il secondo giallo, l’Olympiakos termina in 10. Sempre Aubameyang si coordina e impegna a fondo Josè Sa.  Può rilassarsi Arteta, l’ex vice di Guardiola, arriva ai quarti a soli 38 anni, è sicuramente il più giovane allenatore rimasto in corsa in Europa.

Molde-Granada 2-1 (0-2) A Budapest, fine della favola dei norvegesi, non valevano anche soltanto i supplementari. L’ex squadra della famiglia Pozzo crea discrete soluzioni, si complica la vita con le proprie mani su un cross normale di Andersen crossa, Vallejo fa autogol al 29’. Rui Silva evita il raddoppio su conclusione ravvicinata, Kenedy è pericoloso per gli spagnoli, che nel primo tempo hanno creato altre 3 occasioni. Nella ripresa entra Roberto Soldado e come spesso gli è accaduto quest’anno è decisivo, al 27’ gira di testa un cross sul primo palo, dopo la palla recuperata da Vallejo. Alla fine rigore per il Molde, atterrato Knudtzon, trasforma Hestad.

Rangers Glasgow-Slavia Praga 0-2  (1-1) Fuochi d’artificio al fischio d’inizio, con i festeggiamenti all’esterno dello stadio per il 55° scudetto degli scozzesi, il primo dalla ripartenza dalla quarta serie, datata 2012. Al 14’ segna Olayinka per i cechi, di testa, su cross dalla sinistra di Boril, sul primo palo. Balogun rischia il rigore su Sima prima dell’intervallo. Roofe entra con la gamba alta, con i tacchetti sul viso del portiere Kolar, uscito in barella sanguinante, resterà a bordo campo incerottato, a seguire il finale: entra Hole e i Rangers restano in 10. Al 27’ la seconda ammonizione per Balogun, la squadra di casa dunque finisce in 9 e subisce il raddoppio di Stanciu su punizione: era andato a bersaglio anche in Rep. Ceca.

Young Boys-Ajax 0-2 (0-3) Gli svizzeri si accingono a confermarsi campioni, nel proprio campionato, hanno 17 punti sul Servette, dominano però gli olandesi. A Berna creano tre occasioni in sequenza, partendo dal tiro da fuori di Blind, segna David Neres, al 2° gol in Europa league. Camara tocca con il braccio dopo la deviazione del portiere, è rigore per gli olandesi, realizza Tadic, al 4’ st. Segna poi lo Young Boys, autogol di Alvarez, annullato per il fuorigioco di Nsame su cross di Sierro. Lo 0-5 complessivo sintetizza la differenza di potenziale fra le due squadre, sino al turno precedente era piaciuto.

Villarreal-Dynamo Kiev 2-0 (2-0) Al 13’ passa la squadra di Unai Emery, primatista di panchine in Europa league (88) e vincitore del trofeo per tre volte con il Siviglia. Realizza di testa Gerard Moreno su cross da destra di Chukwueze. Raddoppia sempre l’attaccante spagnolo, servito da Parejo, al 36’, su palla persa dalla formazione di Mircea Lucescu. Che teoricamente non era così inferiore. Il tecnico romeno era tornato in panchina in questa stagione, dopo 3 stagioni, a fine luglio compirà 76 anni, è già da record.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. Agli ottavi tre inglesi e nessuna tedesca, fuori Hoffenheim e Leverkusen. Sorprese Molde e Slavia Praga

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/agli_ottavi_tre_inglesi_nessuna_tedesca_fuori_hoffenheim_leverkusen_sorprese_molde_slavia_praga-5791206.html

di Vanni Zagnoli

Cadono scalpi importanti, nei sedicesimi di Europa league. 

Il calcio tedesco subisce due eliminazioni impreviste, pur giocando la gara di ritorno in casa, l’Hoffenheim esce con il Molde, norvegese, mentre lo Young Boys ripete il successo sul Bayer Leverkusen. Anche l’Inghilterra perde una squadra contro un’avversaria teoricamente inferiore, esce il Leicester. Benfica e Lille impegnano a fondo Arsenal e Ajax. Da record il computo complessivo del confronto fra Rangers Glasgow e Anversa, 9-5.

Agli ottavi, dunque, l’Inghilterra ha tre squadre, due per Italia e Spagna e Ucraina. Una rappresentante, invece, per Olanda, Norvegia, Scozia, Svizzera, Croazia, Rep. Ceca e Grecia. La Germania resta senza rappresentanti. 

Domani il sorteggio, alle 13, a Nyon (Svizzera), aperto anche ai derby.

Arsenal-Benfica 3-2 (andata 1-1, a Roma) Ad Atene, vantaggio al 21’ di Aubameyang con lo scavetto, il pareggio dei portoghesi è su punizione, a spiovere, di Diogo Gonçalves. Ceballos sbaglia di testa nel secondo tempo, il Benfica ne approfitta con Rafa Silva. Il pareggio è su assist di Willian, per Tierney. Al 42’ st il gol qualificazione su cross di Saka per Aubameyang.

Ajax-Lille 2-1 (andata 2-1)

Al quarto d’ora l’Ajax avanti con Klaassen con l’assist di Tadic, c’era probabilmente un fallo in attacco. Al 32’ st spallata di Lisandro Martinez su David, è rigore, trasformato da Yazici, per i francesi. Poi il cross da sinistra di Tadic per Neres.

Rangers-Anversa 5-2 (4-3) Vantaggio di Morelos per gli scozzesi, il pareggio è grazie a un cross di Jordan Lukaku. Nell’intervallo entra Patterson, classe 2001, e da destra arriva sino in porta. Dalla stessa parte il tris, di Kent. I diavoli rossi accorciano con il camerunese Lamkel Ze. Barisic e Itten trasformano i rigori finali per i Rangers.

Villarreal-Salisburgo 2-1 (2-0)

Sbaglia il portiere Rulli sul gol austriaco, di Berisha, il pareggio è di Moreno, servito da Pablo Alcaçer. Arriva un rigore per fallo di mano per gli austriaci, l’arbitro lo cancella al Var. Ne concede uno nel finale, segnato da Moreno. 

Hoffenheim-Molde 0-2 (3-3) Tedeschi più pericolosi, comunque all’andata, in cui sprecarono il rigore dell’1-4, eppure vengono eliminati. Segnano dunque i norvegesi con Andersen sul palo lontano. Regge il fortino, con parate di Linde, in particolare su Kramaric. Andersen chiude il confronto allo scadere, scattando da solo sulla trequarti. 

Shakhtar Donetsk-Maccabi Tel Aviv 1-0 (1-0) 

Tetè è decisivo, come all’andata, si procura il rigore trasformato da Junior Moraes. Ucraini in generale superiori, avevano eliminato l’Inter nel girone di Champions.

Manchester United-Real Sociedad 0-0 (4-0) Fallo di James, rigore per i baschi, calciato fuori da Oyarzabal. Traversa di Bruno Fernandes per la squadra di Solskjaer, una anche per la Real. La rete britannica a metà ripresa, di Tuanzebe, è annullata per fallo di Lindelof.

Bruges-Dinamo Kiev (1-1) Attaccano i belgi, la squadra di Mircea Lucescu resiste. E anzi passa grazie a un lancio di Rodrigues e al cross di Tsygankov da destra, con tocco ravvicinato di Buyalskiy. 

Bayer Leverkusen-Young Boys 0-2 (3-4) Una bella chiusura su Schick mantiene avanti gli svizzeri, in ottica qualificazione. Passano alla ripresa, con l’errore in uscita del secondo portiere Lomb, su cross di Elia, infila Siebatcheu. Raddoppia Fassnacht, in contropiede.

Buono l’arbitraggio di Massa e bello l’angolo con gli striscioni tedeschi, in una curva.

Dinamo Zagabria-Krasnodar 1-0 (3-2) Il vantaggio è su errore dei russi, segna Orsic, che giocò 9 gare nello Spezia, nel 2013-14. Croati imbattuti in casa da 13 gare. 

Leicester-Slavia Praga 0-2 (0-0) Due occasioni per i cechi, nel primo tempo, la squadra di Rodgers fatica a imporre la sua superiorità, con tante assenze, costruisce una sola chance. Arriva il gol dello Slavia, cross di Stanciu, Thomas non la prende di testa, realizza Provod. Con il 19enne Sima, da fuori, c’è la sicurezza del passaggio agli ottavi, Schmeichel junior è in leggero ritardo. 

Psv Eindhoven-Olympiakos 2-1 (2-4) Piove, in Olanda, a metà primo tempo il colpo di testa di Zahavi. I greci sono in maglia blu, crescono prima dell’intervallo, eppure subiscono un’altra rete dell’israeliano ex Palermo, che aveva fatto doppietta all’andata: trasforma una punizione all’incrocio prima dell’intervallo, portando il passaggio del turno verso i Paesi Bassi. Mady Camara coglie il palo per l’Olympiakos, Fortunis la traversa su punizione. Un palo anche per gli olandesi, con Mahlen. Che si arrendono al tapin di Hassan, su respinta corta del portiere.

Ieri: Tottenham-Wolfsberger 4-0 (4-1).

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Poker di Tottenham, United, Olympiakos e Rangers. Benfica-Arsenal, pari all’Olimpico

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/poker_di_tottenham_united_di_olympiakos_rangers_benfica_arsenal_1_1_olimpico-5776047.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/poker_di_tottenham_united_di_olympiakos_rangers_benfica_arsenal_1_1_olimpico-5776071.html

di Vanni Zagnoli

Le emozioni degli altri sedicesimi di finale di Europa league.

Real Sociedad-Manchester United 0-4 A Torino, il vantaggio è di Bruno Fernandes, di destro, su errore difensivo degli spagnoli. Secondo tempo, al 12’ il bis del portoghese, grazie al Var, poi Rashford trasforma in contropiede. Nel finale il debutto in Europa di Diallo, ex Atalanta, poi la fuga di James, con errore fra i pali di Remiro.

Wolfsberger-Tottenham 1-4 A Budapest, Bale smazza l’assist, Son segna subito. Il gallese è in forma, sterzata e sinistro angolato, mostra a Mourinho di meritare maggiore considerazione. Lucas Moura in assolo fa tris alla mezz’ora, gli austriaci sono asfaltati già all’intervallo. Nel secondo tempo il rigore causato da Moussa Sissoko, su Wernitznig. Che poi coglie la traversa da fuori. A due minuti dal termine va in gol anche Vinicius, tocco ravvicinato su conclusione di Lamela.

Krasnodar-Dinamo Zagabria 2-3 Il vantaggio croato è di Bruno Petkovic, ex Trapani, al quarto d’ora. Lo svedese Berg pareggia per i russi, nel secondo tempo la quarta rete in Europa league per Petkovic su uscita sbagliata dal portiere. Si gioca a -8 gradi, ci sono spettatori sugli spalti, distanziati, il pari russo è con Claesson a 20’ dalla fine. Bruno Petkovic firma l’assist per il nigeriano Atiemwen, a segno 5’ più tardi.

Olympiakos-Psv 4-2 Greci avanti con Bouchalakis al 9’, il pareggio del Psv è di Zahavi, ex Palermo, al 14’. M’Vila, ex Inter, al 37’ da fuori riporta in vantaggio i greci. La replica della Dinamo è pronta, di nuovo con Zahavi, di testa, in un primo tempo scintillante. Il nuovo sorpasso ellenico è con El-Arabi, da distanza ravvicinata, poi va a bersaglio anche Masouras.

A Berna, Young Boys-Bayer Leverkusen 4-3. I tedeschi vanno sotto di due gol rapidamente, Young Boys in gol al 3’ con Fassnacht, raddoppia Siebatcheu, con errore della difesa tedesca. Arriva anche il tris elvetico, in contropiede di Elia. Il match vira nella ripresa, con la doppietta in 3’ di Schick, l’ex romanista è sempre primattore, in Europa: reti di testa, la prima su assist di Frimpong. Il 3-3 arriva con una bella giocata di Diaby, risolve Siebatcheu da distanza ravvicinata.

Dinamo Kiev-Bruges 1-1, con reti nel secondo tempo. Il vantaggio ucraino di Buyalskik al 17’, destro su assist di Mykolenko, 5’ dopo il pareggio belga con Mechele, di testa su angolo di Vormer.

Spettacolo anche nelle gare delle 21.

Molde-Hoffenheim 3-3 Arbitra la signora Frappart, che aspetta il responso del Var per convalidare il vantaggio di Dabbur, di testa. Pedersen rischia il rigore a favore dei tedeschi, Frappart non lo concede. Il raddoppio è di testa, sempre di Dabbur, servito da Kadarabek. I norvegesi accorciano al 41’ con Ellingsen, da distanza ravvicinata. Riallunga l’Hoffenheim con Baumgartner prima dell’intervallo. Al 10’ st la tripletta di Dabbur, facile, ma il gol è annullato per fuorigioco. Sempre Dabbur sbaglia dal dischetto il potenziale 1-4, Andersen di testa accorcia per il Molde. Che pareggia con l’ivoriano Fofana, 19 anni.

Lille-Ajax 1-2 Gli olandesi attaccano, i francesi resistono. Un buon cross di Weah per il Lilla non è sfruttato, alla ripresa. Blind non trova il bersaglio per l’Ajax, che coglie una traversa ma a gioco fermo. Un errore di Tagliafico favorisce il vantaggio transalpino del figlio di Weah. Sempre Tagliafico si procura il rigore della parità, causato da Renato Sanchez e segnato da Tadic. Decide Brobbey per gli olandesi, appena entrato.

Benfica-Arsenal 1-1 All’Olimpico di Roma, portoghesi in difficoltà, in avvio, con gol sbagliato da Aubameyang. Saka ha una buona occasione per i londinesi nel secondo tempo. Rowe apre il braccio su cross di Ceballos, è rigore per i lusitani, trasformato da Pizzi. Il vantaggio dura poco, il Var convalida il tocco di Saka. Che poi sbaglia la palla match.

Maccabi Tel Aviv-Shakhtar Donetsk 0-2 Ucraini in vantaggio alla mezz’ora con Patrick, servito da Matvienko. Trubin impedisce il pari nel finale su un colpo di testa. Tete chiude il match nel recupero, su azione di Fernando.

Anversa-Rangers Glasgow 3-4 Aribo segna per gli scozzesi al 39’, sfruttando un errore dei belgi, che erano stati superiori. Pareggia Avenatti, ex Ternana e Bologna, da distanza ravvicinata, è la prima rete nell’Anversa. Nel 8’ di recupero del primo tempo Refaelov si procura il rigore per i Rangers e lo trasforma per la squadra di Franky Vercauteren. Il pari è di Barisic al 13’ st su rigore, per una trattenuta. Hongla riporta avanti i belgi, replica Kent. Altro penalty per Barisic, mano di Seck, espulso, su tiro di Kent. Palo finale di Miyoshi per l’Anversa.

Salisburgo-Villarreal 0-2 Match equilibrato, gli austriaci difendono con attenzione. Kristensen tocca sulla riga dell’area Dani Parejo, è rigore, al 29’, Paco Alcacer passa il pallone al portiere. Segnerà poi sottomisura. Fernando Nino raddoppia per gli spagnoli.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Cluj e Az si illudono. Lampi di Bale, primo gol nelle coppe per il figlio di Weah

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/le_altre_qualificate_ai_sedicesimi_di_europa_league-5637672.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/le_altre_qualificate_ai_sedicesimi_di_europa_league-5637681.html

di Vanni Zagnoli

L’omaggio a Paolo Rossi, su ogni campo di Europa league, con minuti di silenzio molto toccanti. 

Nel girone della Roma, Young Boys-Cluj 2-1. La classifica: Roma 13, Young Boys 10; Cluj e Cska Sofia 5.

Il gol che varrebbe la qualificazione dei romeni arriva a 7’ dalla fine, in tuffo, di Debeliuh. Nel recupero però il portiere Balgradean esce di pugno e tocca la testa di Zesiger, viene espulso per proteste. Entra il secondo, Sandomierski, e sfiora soltanto il rigore di Nsame. Che poi verrà espulso dal contestatissimo Bastien. Allo scadere il contropiede degli svizzeri finalizzato da Gaudino, l’ex Chievo. Espulso un altro giocatore rumeno, Djokovic, che affronta l’arbitro a muso duro. 

Nel girone F, Rijeka-Az Alkmaar 2-1. La classifica: Napoli 11, Real Sociedad 9; Az 8, Rijeka 4.

Gli olandesi hanno cambiato allenatore, Arne Slot era accusato di essersi accordato con il Feyenoord, per la prossima stagione, e allora è sostituito dal vice, Pascal Jansen. Supremazia dei croati, che colgono anche un palo, segnano con Menalo nella ripresa, sfruttando un errore difensivo. Il pari è su conclusione mancina di Wijndal, complice il portiere. Arriva l’1-1 della Real Sociedad, l’Az si butta in avanti e così subisce il contropiede di Tomecak, entrambe allora vengono eliminate, a favore della Real Sociedad.

Nel raggruppamento H, del Milan, Celtic Glasgow-Lille 3-2. La classifica: Milan 13, Lille 11; Sparta Praga 6, Celtic Glasgow 4.

Il gol di testa di Julien, da angolo, porta avanti gli scozzesi, rapido il pareggio di Ikonè, del Lilla. Poi il rigore per gli scozzesi, causato da Bradaric, su Frimpong, trasforma McGregor. A metà ripresa il primo gol in Europa per Timothy Weah, il figlio di George. Decide Turnbull, i francesi finiscono secondi.

Nel gruppo D, Lech Poznan-Rangers Glasgow 0-2, Standard Liegi-Benfica 2-2. Classifica: Rangers 14, Benfica 12; Standard Liegi 4, Lech Poznan 3.

Raskin segna per i belgi, pareggia il Benfica con Everton, servito dall’ex Milan Taarabt. Tabsoda riporta avanti a inizio ripresa lo Standard, da fuori, con potenza. Non c’era il rigore per il Benfica, lo trasforma Pizzi. 

Itten va a segno per i Rangers, raddoppia Ianis Hagi, figlio di George, che alla Fiorentina si limitò a 2 presenze.

Nel raggruppamento C, Hapoel Be’er Sheva-Nizza 1-0, Bayer Leverkusen-Slavia Praga 4-0. Classifica: Leverkusen 15, Slavia Praga 12; Be’er Sheva 6, Nizza 3.

In Israele, esce in barella e fa preoccupare Racine Coly, senegalese, difensore del Nizza, salta e ricade in maniera scomposta, serviranno accertamenti in ospedale per l’ex Brescia. Decide a metà ripresa Hatuel, servito da un passaggio involontario di Khephfren Thuram, il figlio minore di Lilian.

Doppietta di Bailey, per il Bayer Leverkusen, dà però spettacolo Schick, l’ex romanista coglie il palo, nell’azione del secondo gol. Nella ripresa segnano anche Diaby e, allo scadere, Bellarabi. 

Gruppo E, Paok Salonicco-Granada 0-0, Psv Eindhoven-Omonia Nicosia 4-0. La classifica. Psv 12, Granada 11; Paok 6, Omonia 4.

Facile per gli olandesi, a bersaglio con Malen e su rigore, ma era più sbracciata di Dumfries che fallo, e lo stesso Dumfries realizza dal dischetto. Nel recupero la doppietta di Piroe. Equilibrio in Paok-Granada, con appena 3 tiri in porta in totale.

Nel gruppo J, Ludogorets-Lask 1-3, Tottenham-Anversa 2-0. Classifica: Tottenham 13, Anversa 12; Lask 10, Ludogorets 0.

L’Anversa regge un tempo, sul campo del Tottenham, anche grazie all’ex laziale Jordan Lukaku. Si fa vedere Gareth Bale con il sinistro, il portiere respinge. Il vantaggio è originato da una sua splendida punizione, traversa e respinta di Beiranvand, Carlos Vinicius ribadisce in gol. Raddoppia di Lo Celso, per la felicità dei 2mila spettatori in tribuna, ammessi in Inghilterra dalla scorsa settimana.

Il Lask sbaglia un rigore prima dell’intervallo, Goiginger lo para, il fallo era di Cicinho su Eggestein. I bulgari mancano il primo punto, nonostante avanzino su cross di Keseru per Manu, pareggiano gli austriaci con Wiesinger, il sorpasso è per fallo di Alex Santana, espulso, su Renner, che trasforma il rigore. Poi Madsen di testa.

Nel gruppo B, Dundalk-Arsenal 2-4, Rapid Vienna-Molde 2-2. Classifica: Arsenal 18, Molde 10; Rapid Vienna 7; Dundalk 0.

Gunners a segno con Nketian e con Elneny, per gli irlandesi bel gol da fuori, di Jordan Flores. Chiudono i conti i giovani Willock e Balogun, il 2-4 è di testa, di Hoare, a rendere onore alla squadra che di fatto è allenata da Filippo Giovagnoli, anche se non può andare in panchina.

A Vienna, sorprende il Molde, i norvegesi passano con la doppietta di Wolff Eikrem, inframezzata dalla rete di Ritzmaier per il Rapid. Il pari austriaco è con Ibrahimoglu.

Nel girone G, Leicester-Aek Atene 2-0, Sporting Braga-Zorja 2-0. 

Classifica: Leicester e Braga 13; Aek e Zorya 3.

Altra brutta serata per Massimo Carrera, dominato dal Leicester, a segno subito con l’ex romanista Under e con Barnes. Il Braga domina, passa nell’ultima mezz’ora con l’autogol di Abu Hanna e con Horta.

Girone L, Hoffenheim-Gent 4-1, Slovan Liberec-Stella Rossa 0-0. Classifica: Hoffenheim 16, Stella Rossa 11; Slovan Liberec 7, Gent 0.

Primi i tedeschi, come da previsione, grazie al gol di Beier e di Skov, nel secondo tempo ancora Beier, poi Kramaric. Nel finale Fortuna segna per i belgi, è lo stesso punteggio dell’andata. Superiorità della Stella Rossa in Repubblica Ceca, con Falcinelli come centravanti. 

Nel gruppo K, Dinamo Zagabria-Cska Mosca 3-1, Wolfsberger-Feyenoord 1-0. Classifica: Dynamo Zagabria 14, Wolsberger 10; Feyenoord 5, Cska Mosca 3.

I croati erano l’unica squadra che non aveva subito gol nella fase a gironi, da quando esiste questa formula dell’Europa league. Vanno a segno con Gvardiol e con Orsic, inoltre colgono due pali. Nel secondo tempo segna Kastrati poi il croato Bistrovic fa saltare l’imbattibilità da record. Gli austriaci del Wolfsberger segnano in acrobazia con Joveljic, eliminando il blasonato Feyenoord. 

Nel gruppo I, Villarreal-Qarabag rinviata per il covid degli azeri, Maccabi Tel Aviv-Sivasspor 1-0.

Classifica: Villarreal 13, Maccabi Tel Aviv 11; Sivasspor 6, Qarabag 0.

Per gli israeliani decide Saborit, a metà ripresa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Az e Real Sociedad insidiano il Napoli, lo Sparta Praga il Milan. Qualificate Arsenal, Leicester e Hoffenheim

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/az_real_sociedad_insidiano_napoli_sparta_praga_milan_qualificate_arsenal_leicester_hoffenheim-5610148.html

di Vanni Zagnoli

Le altre gare del quarto turno di Europa league.
Nel girone della Roma, Cska Sofia-Young Boys 0-1.
La classifica: Roma 10, Young Boys 7; Cluj 4; Cska Sofia 1.
In Bulgaria decide Nsame al 34’ con un destro da posizione decentrata, su assist di Hefti, anche gli svizzeri hanno buone chances di passare.

Nel girone F, Az Alkmaar-Real Sociedad 0-0. 
La classifica: Napoli 9, Az e Real Sociedad 7; Rijeka 0.
La migliore occasione del primo tempo è per gli spagnoli, due sono degli olandesi. Nel secondo, traversa di Koopmeiners, capitano dell’Az. Al Napoli avrebbe fatto comodo un terzo gol, nell’ipotesi che chiuda con due pareggi, per sistemare la differenza reti generale.

Nel raggruppamento H, del Milan, Sparta Praga-Celtic Glasgow 4-1. 
La classifica: Lille 8, Milan 7; Sparta Praga 6, Celtic Glasgow 1.
In Cechia vantaggio scozzese di Edoaurd, poi la rimonta con Hancko al 26’ e due volte Julis: in due partite agli scozzesi realizza la bellezza di 5 gol, il terzo della serata è un bel contropiede. Chiude Plavsic. Lo Sparta può infastidire entrambe le prime.
  
Nel gruppo D, Rangers Glasgow-Benfica 2-2, Standard Liegi-Lech Poznan 2-1. Classifica: Rangers e Benfica 8; Lech Poznan e Standard Liegi 3.
Scozzesi avanti con Arfield, il Benfica attacca parecchio ma subisce il raddoppio, di Roofe. Arrivano peraltro, meritati, i due gol portoghesi, di Ramos e Pizzi, in 3’.
Lo Standard resta in 10 all’intervallo, la doppia ammonizione tocca ad Oularè, segnano allora i polacchi, con Ishak. Il pareggio è immediato, di Tapsoba. Anche il Lech resta in 10, seconda ammonizione a Crnomarkovic. Allo scadere la rete del cipriota Laifis, per lo Standard, mantiene teoricamente in corsa entrambe.

Nel raggruppamento C, Bayer Leverkusen-Beer Sheva 4-1, Nizza-Slavia Praga 1-3.
Classifica: Slavia Praga e Leverkusen 9 punti, Nizza e Beer Sheva a 3.
In Germania segna alla mezz’ora Schick, tocca facilmente da distanza ravvicinata, servito da un altro ex giallorosso, la meteora Jedvaj, due presenze nel 2013-14. Raddoppia Bailey, poi Shviro per gli israeliani, quindi Demirbay e Alario.

A Nizza, Slavia avanti al quarto d’ora con Lingr, i francesi pareggiano dopo un’ora con Gouiri, risolve Olaeji Olayinka, archivia Dipo Sima. Slavia e Leverkusen sono praticamente irrangiungibili, anche per la differenza reti.

Gruppo E, Psv Eindhoven-Paok Salonicco 3-2, Granada-Omonia Nicosia 2-1. La classifica. Granada 10, Psv 6; Paok 5, Omonia 1.
In Olanda, il Paok segna due volte nel primo quarto d’ora, con Varela e Tzolis, accorcia il Psv con Gakpo. Che poi smazza l’assist per il 2-2, di Madueke. La rimonta è completata da Malen.
Granada avanti con Suàrez, pareggiano i ciprioti dopo un’ora con Asante, decide Soro: buono l’arbitraggio della francese Frappart.

Nel gruppo J, Tottenham-Ludogorets 4-0, Lask-Anversa 0-2.
Classifica: Tottenham e Anversa 9; Lask 6, Ludogorets 0.
A Linz, in Austria, il successo dei belgi dell’Anversa è firmato nel secondo tempo da Refaelov (punizione, con espulsione di Trauner) e da Gerkens.
Contro i bulgari, doppietta del brasiliano Vinicius, il secondo è sottomisura. Il gol più spettacolare della serata è di Winks, da 45 metri. Il poker di Lucas Moura.

Nel gruppo B, Molde-Arsenal 0-3, Dundalk-Rapid Vienna 1-3.
Classifica: Arsenal 12, Molde e Rapid Vienna 6; Dundalk 0.
I gunners inglesi sono a punteggio pieno, qualificati, i norvegesi si squagliano nel secondo tempo, sotto i colpi di Pepè, Nelson e Balogan. 
In Irlanda, il Rapid segna presto con Knasmuller, raddoppia Kara. Dopo l’intervallo rigore per il Dundalk, allenato dall’umbro Filippo Giovagnoli, fallo di Barac su Kelly, Oduwa calcia sul fondo. Il tris è ancora di Kara. Il Dundalk accorcia su rigore, fallo su Oduwa, dal dischetto Shields.

Nel girone G, Aek Atene-Zorja 0-3, Braga-Leicester 3-3.
Classifica: Leicester 10, Braga 7; Aek e Zorya 3.
In Grecia brutta serata per la squadra di Massimo Carrera, travolta nell’ultima mezz’ora dagli ucraini, con Gromov, Kabaev e il rigore di Yurchenko. 
Spettacolo in Portogallo, con l’arbitraggio di Orsato. Lo Sporting avanza con Musrati, replica subito Barnes, al 24’ Paulinho. Nel finale altre tre reti: il 2-2 del Leicester con Thomas, al 90’ il contropiede Braga con Fransergio, allo scadere Vardy. Leicester qualificato.

Girone L, Slovan Liberec-Hoffenheim 0-2, Gent-Stella Rossa 0-2. Classifica: Hoffenheim 12, Stella Rossa 9; Slovan Liberec 3, Gent 0.
I tedeschi si qualificano matematicamente, passano al 32’ st con Baumgartner; il raddoppio è su 
ingenuità del difensore Mara, tocca con una mano in area e così Kramaric dal dischetto chiude il match.
Anche la Stella Rossa è un passo dai sedicesimi di finale, con le reti di Petrovic e Milunovic.

Nel gruppo K, Wolfsberger-Dinamo Zagabria 0-3, Cska Mosca-Feyenoord 0-0. 
Classifica: Dynamo Zagabria 8, Feyenoord 5; Wolsberger 4; Cska Mosca 3.
Girone equilibrato, gli austriaci peraltro si fanno travolgere in casa dalla Dinamo, unica squadra non avere subito gol in questa Europa league. A bersaglio nell’ultima mezz’ora Majer, Petkovic, ex Trapani, e Ivanusec.
A Mosca, regge il Feyenoord di Dick Advocaat, 73 anni, in panchina dal 1980, nonostante l’espulsione dopo l’intervallo di Jorgensen per doppia ammonizione.

Nel gruppo I, Qarabag-Sivasspor 2-3, Maccabi Tel Aviv-Villarreal 1-1.
Classifica: Villarreal 10, Maccabi Tel Aviv 7; Sivasspor 6, Qarabag 0.
Gli spagnoli segnano a fine primo tempo con Baena, servito da Bacca, gli israeliani pareggiano alla ripresa, con Pesic, servito da Peretz: nel finale cartellino rosso a Saborit per fallo di reazione.
A Baku, in Azergaigian, passano i turchi. Qarabag avanti con Zoubir, il pari è su rigore, di Arouna Konè, nel secondo tempo il 2-1 di Matic, rovesciato da Kayode e di nuovo da Konè.

Da “Ilmessaggero.it”