Il Gazzettino. Roberto D’Aversa rischia la panchina, la Sampdoria sconfitta

(lecceprima.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_roberto_d_aversa_rischia_la_panchina_la_sampdoria_sconfitta-6308515.html

Roberto D’Aversa è lì, appeso al ds Daniele Faggiano. Sono forti della doppia promozione con il Parma e delle due salvezze in A, mentre il presidente della Sampdoria Ferrero in estate spingeva per richiamare Giampaolo. Ovvero il bel gioco contro l’attesa di D’Aversa, 9 punti in 12 gare e 25 gol subiti. Il casting prevederebbe Iachini, promosso in A nel 2012, con i blucerchiati, e poi Di Biagio (che in A è solo subentrato alla Spal, retrocedendo male) e Corini, che vanta due salvezze al Chievo ma pure due esoneri, immeritati.
“Con il Bologna – spiega D’Aversa – Avevamo rimediato allo svantaggio e dopo nemmeno un minuto siamo andati di nuovo sotto. Per un tempo avevamo creato tanto, ora lavoriamo sulla nostra fragilità”.
La terza sconfitta in sequenza con i gol di Svanberg e Arnautovic, in mezzo il pari di Thorsby. Parate di Skorupski su Ekdal e su Caputo, palo di Askildsen, ma anche 4 occasioni per il Bologna. Sblocca il match nella ripresa il triangolo di Soriano con Dominguez, il pari parte dalla punizione di Candreva spizzata da Yoshida. L’1-2 è su cross di Svanberg; per il doriano Audero anche due parate.
Al Genoa subentra Shevchenko, contratto sino al 2024, eppure ha allenato solo l’Ucraina, e bene, la scelta è azzardata, nonostante abbia un signor vice, Tassotti. 
La Lazio, invece, è lì, a un punto dalla zona Champions, ne fa tre alla Salernitana, l’altra squadra del presidente Lotito. Con l’Inter, è l’unica imbattuta in casa nel 2021, considerando anche i campionati di Germania e Inghilterra, di Francia e Spagna. Immobile al 31’ raggiunge la doppia cifra realizzativa in campionato, dietro solo a Lewandowski del Bayern, a quota 13: Milinkovic-Savic da destra, Pedro corregge per il centravanti. Lo spagnolo ruba il pallone a Gyomber e raddoppia di destro. A metà ripresa Felipe Anderson serve Luis Alberto, che non perdona.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Corriereadriatico.it. Sassuolo-Sampdoria 0-0, le occasioni neroverdi, la buona opposizione di D’Aversa. Un solo nuovo in campo fra i 22 titolari, Frattesi

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sassuolo_sampdoria_0_0_marassi_reti_bianche-6163931.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/sassuolo_sampdoria_0_0_marassi_reti_bianche-6164009.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/sassuolo_sampdoria_0_0_marassi_reti_bianche-6163961.html

di Vanni Zagnoli

Sassuolo-Sampdoria va più o meno come da aspettative, Alessio Dionisi continua sul solco di Roberto De Zerbi, arrivato alla fase a gironi di Champions con lo Skakhtar Donetsk, e del suo Empoli, brioso ma non sempre concreto, mentre Roberto D’Aversa fa il D’Aversa, visto nelle complessive 6 stagioni di Parma, difesa e pressing alto, a festeggiare le 100 panchine in serie A.

Certo le occasioni più nitide sono del Sassuolo, la Samp resta solida, come con Claudio Ranieri, autoesclusosi dopo il 15° posto da subentrato e il 9° di maggio, perchè di meglio non sarebbe riuscito a ottenere.

Ritorna il pubblico al Mapei stadium, nella curva ligure non più di 300 persone, a urlare ogni tanto contro il presidente Ferrero, che non cede la società, un po’ di più nel settore di casa, con una ventina a torso nudo, quasi a dimostrare che anche il distretto delle ceramiche ha i propri ultras, comunque siamo lontanissimi dalla metà capienza consentita.

Berardi vuole la Fiorentina, a 27 anni dopo l’Europeo da titolare è pronto per una piazza da Europa anche come pubblico, neanche è in panchina, Scamacca entra nel finale e difficilmente resterà: il ds Giovanni Rossi preferisce cederlo, convinto che Caputo a 34 anni possa essere ancora efficace e salvo un infortunio avrebbe probabilmente disputato gli Europei al posto di Raspadori.

I neroverdi, dunque, non approfittano di un pallone perso da Yoshida, Djuricic al limite dell’area consente l’uscita di Audero. Che fa defilare proprio Caputo, nella seconda opportunità. Il diagonale di Candreva, invece, si perde sul fondo. Si vede anche Boga, che aveva annunciato l’addio al mondo Mapei e invece è ancora qua, con i suoi inserimenti dalla sinistra. Augello deve riscattare l’errore del gol del Milan, appoggia a Darmsgaard ma Quagliarella non arriva. 

Alla ripresa nuovi strattoni modenesi, Colley sbaglia il retropassaggio, Boga serve Caputo che spreca il pallonetto. Audero è di nuovo pronto sul francese. Rispetto all’èra De Zerbi, l’unica novità è Frattesi, primattore nel Monza, in serie B, ma timido nella prima in A a Reggio Emilia. Il Sassuolo è sempre piacevole, palla a terra, l’ultima chance è tuttavia del norvegese Askildsen, 20 anni, che manda alto dal limite. 

A Verona i neroverdi avevano ottenuto anche più di quanto avessero meritato, contro i doriani ci stava la vittoria ai punti.

Viceversa, la Samp aveva meritato più il pari contro il Milan che stasera. Certo resta l’impressione di squadre solide, che non avranno difficoltà a salvarsi ma difficilmente avviceranno l’ultimo piazzamento, De Zerbi aveva firmato un 11° e due ottavi posti.

D’Aversa non aveva un solo giocatore nuovo, dall’inizio, del resto non è indispensabile cambiare per il gusto di farlo. A Genova, peraltro, cercano emozioni diverse, per una Sampdoria che dal 2003 è rimasta in serie B solo per un campionato.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Corriereadriatico.it”

Ilmessaggero.it, Leggo.it. Il Sassuolo insidia la Roma. Rovesciata di Berardi e -3: 1-0 alla Sampdoria, con un legno a testa. La differenza è nei cross, 11 a 1

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/il_sassuolo_insidia_la_roma_rovesciata_di_berardi_14_gol_3_ma_la_sampdoria_ci_stava_pari-5920102.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/il_sassuolo_insidia_la_roma_rovesciata_di_berardi_14_gol_3_ma_la_sampdoria_ci_stava_pari-5920112.html

di Vanni Zagnoli

Meno tre, con la rovesciata di Berardi, e il Sassuolo è lì, incredibilmente, a insidiare la Roma, pur avendo perso vagonate di punti per leggerezze. Molto più frequenti rispetto al massimo risultato con il minimo sforzo, tipico magari di Ranieri. La quarta vittoria di fila è risicata, come con la Fiorentina, con un pizzico di sofferenza, nel primo tempo e, naturalmente, nel finale

Sassuolo e Sampdoria sono in bella forma, i blucerchiati non segnano, entrambe giocano naturalmente a viso aperto. E’ una notte triste, per Sassuolo, piange il vicepresidente Sergio Sassi, uno dei primattori del distretto delle ceramiche, fondamentale nel passaggio della società da una modesta serie C2 o D alla Mapei, alla famiglia Squinzi. Minuto di raccoglimento, cordoglio unanime per il dirigente di 63 anni, ricordando anche il padre Claudio, di Edilceramica

Dunque, Berardi si vede subito, calcia al volo, Audero si tuffa. Gli esterni difensivi neroverdi sono a tutta fascia, Traorè rientra a centrocampo, Ranieri ha Keita di punta, Jankto va a sinistra e avvicina il gol sulla girata di Keita, con la palla sull’esterno del palo. Su sponda di Colley, Chiriches salva quasi sulla linea. Damsgaard sta dietro le punte, Candreva retrocede fra i centrali difensivi per avviare l’azione, calcerà dalla distanza, impegnando il portiere a terra. Segna Traorè, ma in leggero fuorigioco, piatto destro angolato, annullato.

De Zerbi usa la difesa a tre, inconsueta, all’intervallo leva Marlon per Boga, ripassando al 4-2-3-1 più consueto. Il francese innesta Berardi, sinistro a botta sicura, Yoshida in scivolata salva. L’allenatore dei modenesi cambia gli esterni bassi, Ranieri cambia Gabbiadini, titolare con la Svezia nel playoff mondiale con Ventura, nel 2017, per La Gumina. L’arbitro debuttante Gariglio non punisce il fallo duro di Jankto su Berardi, ai 40 metri, poi il calabrese è chiuso. Il gol arriva su cross di Locatelli, Colley non libera, Berardi rovescia da copertina: vanta 5 reti e 2 assist in 4 gare, può essere titolare all’Europeo, a 27 anni spiccherà il volo verso la Champions o resterà a vita?

Ranieri si sgola, nel finale. Dalla tribuna si pensa al rigore per il braccio di Ferrari sulla splendida girata di La Gumina, era effettivamente attaccato al corpo. La Sampdoria veniva da 3 vittorie in 6 gare, comunque può precedere il Verona, anche un 9° posto è buono, considerato il clima che accompagna la presidenza Massimo Ferrero, dall’inizio. La superiorità è nei cross, 11-1, raro.

Da “Ilmessaggero.it”, “Leggo.it”

SASSUOLO-SAMPDORIA 1-0
SASSUOLO (3-5-2): Consigli 6,5; Marlon 5,5 (1’ st Boga 6,5), Chiriches 6,5, Ferrari 6; Toljan 6 (17’ st Muldur 6), Maxime Lopez 6,5, Locatelli 6, Traoré 6, Kyriakopoulos 6 (17’ st Rogerio 6); Berardi 7 (35’ st Magnanelli ng), Defrel 5,5 (32’ st Obiang 6). All. De Zerbi 6,5.
SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6,5; Bereszynski 6, Yoshida 6,5, Colley 5,5, Augello 6; Candreva 6,5, Thorsby 6, Damsgaard 5,5 (35’ st Askildsen ng), Jankto 5,5 (35’ st Leris ng); Keita 6, Gabbiadini 6 (19’ st La Gumina 5,5). All. Ranieri 5,5.
Arbitro: Gariglio 6.
Rete: 24’ st Berardi.
Note: nessun ammonito. Angoli 8 a 3 per il Sassuolo. 

Tabellino pubblicato sul cartaceo de “Il Messaggero”

Il Gazzettino. Bologna e Genoa impediscono il successo al Torino e al Benevento. I sanniti sono fermi a una vittoria in 16 gare, il Cagliari li può superare. La Sampdoria è da 9° posto, il Crotone aspetta la retrocessione matematica

(toronews.net)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/la_sampdoria_quaglia_a_crotone_mandragora_agguanta_il_bologna-5915164.html

E’ una sera fredda, su molti campi, riscaldata da emozioni. La buona notizia per il Cagliari arriva da Bologna, con il mancato successo del Torino. Verdi è fermato da Soumaro in avvio, i rossoblù replicano con Orsolini, poi è Belotti a vedersi respinta la conclusione da Skorupski. Il vantaggio è su assist del solito Soriano, forse il miglior centrocampista italiano della stagione, Barrow trova un destro potente che disorienta il portiere Milinkovic Savic: il gambiano è il più giovane in Europa, fra i primi 5 campionati, ad avere segnato almeno 8 gol e azzeccato anche 8 assist. Prima dell’intervallo Singo pesca Verdi che calcia fuori. Alla ripresa il contropiede di Belotti, Skorupski mura Zaza. Il pari è di Mandragora, al 13’, gran destro di controbalzo dal limite, all’incrocio dei pali, è al 6° gol in serie A, metà in questa stagione. Mihajlovic è alla terza salvezza in sequenza, vorrebbe l’Europa.
A Marassi c’è la classica partita di fine stagione, Genoa-Benevento finisce 2-2, eppure nessuna delle due è certa della salvezza. Radovanic provoca il rigore su Lapadula, al 4’, dal dischetto realizza Viola. Il pari è sullo scarico all’indietro di Zappacosta per Strootman, cross e Barba anzichè spazzare serve Pandev che infila da distanza ravvicinata. Altro vantaggio sannita al quarto d’ora, Viola lancia Lapadula, doppia finta di tiro e sinistro sotto la traversa. Al 21’ il due a due, ancora di Pandev, da posizione defilata, dopo un rimpallo, è al 100° gol in serie A. Biraschi e Destro si fanno vivi per i rossoblù, in un match parecchio emozionante. Nel secondo tempo, grifone pericoloso con Badelj, Montipò alza. Poi Depaoli crossa per gli stregoni, Gaich stacca di poco a lato. Pippo Inzaghi è rimasto con appena 3 punti sul Cagliari, rischia più dell’Udinese, Ballardini è a +5 sulla terzultima.
A Crotone, la Sampdoria passa per 1-0. Occasioni iniziali di Quagliarella e del calabrese Messias, poi il match cala di tono, con i blucerchiati manovrieri ma non così pericolosi. La squadra di Cosmi ci prova con le combinazioni in velocità tra Simy e Messias, non supportati dal centrocampo. All’8’ st Gabbiadini ruba palla e pennella il traversone sul secondo palo, Quagliarella realizza in acrobazia. Ranieri gestisce il vantaggio, i pitagorici aspettano solo la retrocessione matematica.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Messaggero. Torino-Sampdoria 2-2, i granata sbloccano con Belotti e pareggiano con Meitè

(eurosport.it)

Quattro cambi all’intervallo, probabilmente un record, consentono alla Sampdoria di rimettere in sesto la partita al Grande Torino. I granata meritavano il successo, segnano presto con Belotti, ma in fuorigioco. Il vantaggio arriva sempre con il Gallo, lanciato dal 19enne Singo. Ranieri leva un difensore, due centrocampisti e il trequartista e i blucerchiati rovesciano la sfida. L’assist di Quagliarella, complice il rimpallo su Rincon, proietta Candreva al primo gol alla Samp. Il sorpasso a parte rovesciate, sempre con i due veterani di Ranieri, con Lyanco fuori posizione. Audero si oppone a Zaza, non al colpo di testa di Meitè, poi salva su Verdi e Lyanco. 
v.zagn.
Torino-Sampdoria 2-2
Torino (3-5-2): Sirigu 5,5; Bremer 6, Lyanco 6, Rodriguez 5,5 (27′ st Murru 6); Singo 6,5, Meite 6,5, Rincon 5,5, Linetty 5,5, Ansaldi 6 (27′ st Verdi 6); Zaza 5,5, Belotti 7. A disp: Milinkovic-Savic, Rosati, Izzo, Segre, Edera, Bonazzoli, Nkoulou, Kryeziu, Horvath, Buongiorno. All. Giampaolo (in panchina Conti) 6.
Sampdoria (4-4-1-1): Audero 7; Bereszynski 5,5, Yoshida 5,5 (1′ st Tonelli 5,5), Ferrari 5,5, Augello 5; Candreva 7, Ekdal 5,5 (1′ st Adrien Silva 6), Thorsby 5,5, Jankto 6,5 (1′ st Damsgaard 6); Verre 5,5 (1′ st Gabbiadini 6); Quagliarella 6,5 (37′ st Ramirez sv). A disp.: Ravaglia, Letica, Rocha, Askildsen, Regini, La Gumina, Leris. Allenatore: Ranieri (in panchina Benetti) 6.
Arbitro: Doveri 6.
Marcatori: 25′ Belotti, st 9’ Candreva, 18’ Quagliarella, 32′ Meite.
Note: ammoniti Tonelli, Lyanco e Ferrari. Angoli 6-2. 

Da “Il Messaggero”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Ranieri ne cambia 4 all’intervallo, Torino-Sampdoria è 2-2, Quagliarella assist e gol

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/torino_sampdoria_finisce_2_2_il_posticipo_della_9_di_serie_a_in_gol_belotti_e_quagliarella-5617579.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/torino_sampdoria_finisce_2_2_il_posticipo_della_9_di_serie_a_in_gol_belotti_e_quagliarella-5617603.html

di Vanni Zagnoli

Quattro cambi all’intervallo, probabilmente un record mondiale, e la Sampdoria rovescia il Torino. Da 1-0 a 1-2, poi due pari, che va stretto ai granata, sempre in zona retrocessione. Giampaolo resta in discussione, fermo alla vittoria di Genova con i rossoblù, l’Europa league è già lontana 9 punti, praticamente il Verona, settimo, ne ha messo insieme uno di vantaggio sul Toro per ogni giornata. Con l’ex milanista al posto di Moreno Longo, il presidente Urbano Cairo, uscito dall’ospedale tre settimane fa, dopo il covid, sperava di battersi per quell’Europa ottenuta con Ventura e con Mazzarri. I blucerchiati galleggiano a metà classifica, per ora tranquilli, grazie all’avvio brillante.

Sfida senza tecnici in panchina, dunque, Giampaolo ancora positivo, Ranieri in tribuna per squalifica. A proposito, l’allenatore blucerchiato è imbattuto dal ’95, in casa del Torino e avvicina il quinto successo in sequenza, allo stadio Grande Torino. E’ senza Keita, fuori per un mese, e Colley, gastroenterite, Quagliarella non è al top ma segnerà l’1-2. Verre si aggiudica il ballottaggio con Ramirez.

Il Toro segna presto, con l’azione Zaza-Linetty-Belotti, il Var evidenzia un fuorigioco abbastanza netto e Doveri annulla. Ansaldi punta Candreva, crossa e Zaza manca la palla di testa. Il 19enne ivoriano Wilfried Singo si conferma la più bella rivelazione di questo Toro, si beve Augello con una finta, Ekdal non chiude e il cross libera Belotti, dimenticato da Alex Ferrari.

All’intervallo escono il centrale Yoshida, i centrocampisti Ekdal e Jankto più il trequartista Verre, entrano Tonelli e Adrien Silva, Damsgaard e Gabbiadini e la Sampdoria migliora decisamente. Il pari al 9’, Quagliarella fa da sponda con maestria, il rimpallo su Rincon lancia Candreva, al primo gol doriano, di sinistro. Gli sbandamenti difensivi erano già tipici dell’èra doriana di Giampaolo, sull’1-2 è fuori posizione Lyanco, sul lancio di Candreva, per Quagliarella, splendido nella girata al volo, di destro. Il secondo tempo è avvincente, Singo da destra scodella un altro pallone importante, Zaza devia e Audero è reattivo. Anche su Meitè, servito da Belotti. Il 2-2 su angolo di Verdi, subentrato, con ritorno al 4-3-1-2, e Meitè svetta. Poi il portiere ex Juve si oppone a Verdi e a Lyanco.

Il presidente Ferrero abbraccia Ranieri, finisce 2-2 come nel settembre di tre anni fa, un pareggio fuori casa per chi si vuole salvare è sempre positivo. Il Toro è stato superiore, la faccia di Andrea Belotti dice molto: “C’è rammarico, alla Samp abbiamo concesso un quarto d’ora da stupidi. È indescrivibile concedere quelle due occasioni. La squadra cresce ogni giorno, ci manca uno stop, creiamo ma non riusciamo a portare a casa i 3 punti. Concediamo due palle gol e subiamo altrettanti gol, il primo su rimpallo. Magari arriverà il momento in cui saremo noi a capitalizzare due palle gol su due e a vincere”. 

Cairo ha la pazienza che era mancata a Boban, un anno fa, al Milan, con Giampaolo. “La squadra non era sotto un fosso – conclude il centravanti alla 99^ rete nel Torino, in 200 partite -, le prestazioni ci sono sempre state. La nostra forza è immensa”.

La coppia con Zaza ritornava dopo due mesi, l’ex juventino è in crescita, rispetto all’èra Mazzarri, e sabato spera di giocare il derby torinese. In tribuna c’era anche Piero Chiambretti, con la mascherina di Tiki Taka.

La Sampdoria respira dopo tre sconfitte in sequenza, compreso il derby di coppa Italia. “Siamo stati bravi a tenere il punto – dice il portiere Audero -, è guadagnato. I quattro cambi sono stati un messaggio, ci siamo compattati”. Sorride Paolo Benetti, cognato e collaboratore di Claudio Ranieri. 

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it. Coppa Italia, passano Entella, Sampdoria e Bologna. Sommariva eroe del Monza, ai rigori

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_passano_sampdoria_bologna_ed_entella_monza_ai_rigori-5549842.html

di Vanni Zagnoli

Tre successi interni, nelle 4 gare di coppa Italia di oggi. Al quarto turno passano le favorite, dalla categoria superiore o dal piazzamento della scorsa stagione, escluso il successo ai rigori del Monza, sul campo del Pordenone.

Sampdoria-Salernitana 1-0: 9’ st La Gumina.

I blucerchiati passano in scioltezza, già pregustano il derby, se il Genoa sarà capace di eliminare il Catanzaro, squadra di serie C. Castori imposta la partita che preferisce, di attesa, concede varie occasioni nel primo tempo: due a Keita (una deviata da Belec, che Castori ebbe in serie A, a Carpi), a Verre e al brasiliano Rocha (di testa).

Nella ripresa La Gumina impegna ancora il portiere e poi infila il gol vittoria, in diagonale, su assist di Verre. Solo nel finale la Salernitana avanza il baricentro, senza mai peraltro impensierire Letica, portiere arrivato dalla Spal. Keita è stato il migliore in campo.

Bologna-Reggina 2-0: st 25’ Vignato, 28’ Orsolini.

Mihajlovic cambia 10 giocatori rispetto alla sconfitta dell’Olimpico con la Lazio, così il primo tempo è senza squilli, deludono fra gli altri Santander e Baldursson, il primo islandese nella storia rossoblù. L’unica conclusione di rilievo è di Dominguez, da lontano, mentre Sansone chiede un rigore all’arbitro Manganiello.

Entrano Barrow, poi Orsolini e Soriano, risolve il talentuoso Emanuel Vignato, arrivato dal Chievo: classe 2000, è alla prima rete in rossoblù, dopo la parata di Farroni su Orsolini. Che raddoppia di classe, con un pallonetto sull’assist di Soriano. I calabresi segnano con Gasparetto, ma in fuorigioco, mentre Dominguez stende Folorunsho, pure però in offside. Era dal 25 settembre del 2019 che la porta dei rossoblù non restava inviolata, dallo 0-0 con il Genoa: fra un mese affronteranno la vincente di Spezia-Cittadella. 

Entella-Pisa 3-1: 36’ Mancosu (E), st 7’ Palombi (P), 24’ Brunori, 34’ Cardoselli.

La Virtus di Bruno Tedino recherà visita alla vincente fra Torino e Lecce. Discreta la prova della squadra di Luca D’Angelo, alla seconda sconfitta in sequenza.

Ispirati da un ottimo Vido, Palombi e Sibilli non trovano la rete per i toscani. Pisano, invece, salta in modo scomposto per opporsi a un cross e tocca con un braccio. Nella ripresa sempre Vido propizia il pareggio, azione personale e tiro insidioso, Albertazzi respinge e Palombi infila. Ci starebbe il rigore per il Pisa, su Sibilli, Massimi non lo fischia. Come non sanziona il contatto su Lisi, lasciando via libera a Brunori, che si presenta davanti a Perilli e lo infila di destro.

Pordenone-Monza 1-4 dcr (0-0; 0-0).

Senza 13 giocatori, passano i brianzoli, attesi dalla vincente tra Crotone e Spal. Dominio neroverde, nel secondo tempo, grazie alla superiorità numerica.  

Colpani avvicina il vantaggio per la squadra di Brocchi con un gran sinistro, poi scarta 4 avversari e coglie il palo. Misuraca si fa vivo per i ramarri ma è di nuovo pericoloso il Monza con il cross di Barillà e la deviazione di Colferai; Bindi si oppone. Al 42’ proprio Colferai, già ammonito, interviene su Camporese e viene espulso, il Monza resta in 10 prima dell’intervallo, come con il Chievo. 

Nella ripresa occasioni friulane per Chrzanowski, Scavone (para Sommariva) e Ciurria, mentre D’Errico con un braccio rischia il rigore, a favore sempre del Pordenone. Altre chances sono per Scavone, Ciurria e Musiolik, l’unica monzese è per Frattesi. Ai supplementari, la quinta parata significativa di Sommariva, su Falasco. E poi il portiere catturerà anche due rigori. Era il terzo, dietro a Lamanna e a Di Gregorio.

La sequenza. D’Errico (M) gol, Stefani (P) parato; Frattesi (M) gol, Camporese (P) parato; Bellusci (M) gol, Scavone (P) gol; Barillà (M) gol.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it, Leggo.it, Corriereadriatico.it, Quotidianodipuglia.it. Quagliarella gol e assist, è una rete da Vialli, nella Sampdoria, quasi salva. Parma ancora rovesciato: 2-3

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/parma_sampdoria_diretta_risultato_finale_live_formazioni_probabili_formazioni_commento_classifica-5355739.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/parma_sampdoria_diretta_risultato_finale_live_formazioni_probabili_formazioni_commento_classifica-5355742.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/parma_sampdoria_diretta_risultato_finale_live_formazioni_probabili_formazioni_commento_classifica-5355740.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/parma_sampdoria_diretta_risultato_finale_live-5355765.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/parma_sampdoria_diretta_risultato_finale_live_formazioni_probabili_formazioni_commento_classifica-5355744.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/calcio/parma_sampdoria_diretta_risultato_finale_live-5355765.html

di Vanni Zagnoli

E’ il su e giù classico del campionato, soprattutto post covid. Un punto in 7 gare per il Parma, 5 vittorie in 6 per la Sampdoria, che nel primo tempo non incide, subisce 2 gol e poi ne fa 3. Poteva starci il pari, un tempo per uno.

Ci si sbizzarrisce, con le musiche prepartita, inno del Parma, l’Aida, l’inno della Lega di serie A. Mancano Bruno Alves e Kucka, ovvero i leader difensivo e di centrocampo, fra i crociati, di fronte i blucerchiati, a due punti da chi non ha mai rischiato di finire in lotta per non retrocedere.

Ranieri qui salvò il Parma di Ghirardi, meritando la chiamata della Juve, fu la svolta della carriera, 13 anni fa, a 56. Cambia 5 giocatori rispetto al 3-0 con il Cagliari, soprattutto ripesca al centro della difesa il tedesco Chabot, ultima presenza a gennaio. Gioca Quagliarella, già in doppia cifra, non Gabbiadini nè Bonazzoli, reduce dalla prima doppietta in A.

Il Parma ha come centravanti di movimento l’ex Caprari, alla 3^ da titolare, attacca preferibilmente da destra e nelle opposizioni è spesso uomo contro uomo. 
Il gol arriva improvviso, Laurini alimenta l’azione a sinistra, Gervinho compie il movimento classico fra Yoshida, Bereszynski e il mancato arrivo di Ekdal, l’ivoriano ha lo spazio e azzecca il destro fortissimo, è alla 7^ rete, aveva inciso di più la scorsa stagione.

Convince il gioco offensivo degli emiliani, D’Aversa quest’anno è migliorato, al Tardini, non è più solo presidio e controfuga, soprattutto con squadre non superiori prova a imporre il gioco e Brugman stavolta piace. Il raddoppio è annullato per fuorigioco di Caprari, evidenziato dal Var ma l’azione resta pregevole: cross da sinistra, Chabot rinvia male di testa, destro ravvicinato di Kulusevski, Audero si oppone, rimpallo di Ekdal, a servire l’ex, comunque in offside. L’altra bella giocata è con Gervinho, Caprari e Kulusevski, Hernani chiude alto.

Quando la Samp si fa viva e sembra rovesciare l’inerzia del match, arriva il bis. Il recupero palla chiave è di Gagliolo, a centrocampo, Caprari apre per Kulusevski che crossa, Bereszynski fa autogol. E subito il 3-0 accarezzato da Gervinho.
Ai blucerchiati manca Linetty, Thorsby non è la stessa cosa, non creano e cedono sulle fasce, la delusione è Ramirez, mai protagonista. Kulusevski in partita senza pressioni ritorna al potenziale che l’ha portato alla Juve per 45 milioni.

Si riprende e il rilassamento è tutto ducale, alla seconda occasione arriva il 2-1. Sull’angolo da sinistra di Maroni, argentino di 21 anni e 31’ in A, Chabot appoggia Kurtic nella girata aerea, senza indurre Calvarese al fischio, è la prima rete italiana del francotedesco, per due anni in Olanda. I blucerchiati procedono in 4-3-1-2, di nuovo sono insidiosi con Quagliarella. Il match si vivacizza, le energie spese per un tempo dai parmigiani incidono. Federico Bonazzoli è il re di rovesciate e sforbiciate, come l’omonimo Emiliano che sempre in blucerchiato, debuttò in nazionale con Donadoni, nel dopo titolo mondiale di Lippi.
Brugman coglie la traversa su punizione, in Emilia non ha mai segnato, D’Aversa potrebbe trattenerlo ancora, come vice Scozzarella. Senza pubblico, si sentono tanto le disposizioni dei portieri alle barriere. 

Non bastano i tanti uomini ad attitudine di contenimento del Parma per evitare il pari, presenza e fisicità ci sono, in area, Thorsby però riesce a ritagliarsi il passaggio laterale per Quagliarella, il destro raggiunge l’incrocio grazie alla deviazione con la testa di Iacoponi, così il capocannoniere della scorsa stagione raggiunge quota 84 nella Sampdoria, è a un gol da Vialli in campionato, solo che Gianluca giocò con campioni (anche d’Italia) per 8 stagioni, mentre il napoletano è al 5° campionato blucerchiato e mezzo e mai in Europa.
Il finale è doriano. Bonazzoli scambia con Quagliarella in area evita Gagliolo e anticipa con la punta l’uscita, è 2-3, ovvero il terzo tris della Samp. Che da 4 stagioni ha due giocatori in doppia cifra, è l’unica della serie A, e Ranieri in questo non è inferiore a Giampaolo. 

L’1-4 di Marassi, con il Genoa, rendeva il Parma da Europa, almeno dall’8° posto del Sassuolo, invece molla, come Verona e Bologna, per tacere del Cagliari, che era a 4 punti dal Milan. E’ la stessa flessione crociata di un anno fa, arrivata però a salvezza virtualmente conquistata, proprio nel recupero di Genova. 

Da normalizzatore, Ranieri ha ormai salvato la Samp, riceve l’abbraccio più accorato dal segretario Massimo Ienca, “il provocatore”, secondo Gasperini, che lo spintonò un anno fa, uscendo da Marassi, con l’Atalanta. Sorride Angelo Palombo, il capitano del preliminare di Champions della Samp, delle altre 5 avventure europee del millennio, da 3 stagioni è nello staff tecnico. 
Di Francesco venne esonerato dopo 8 punti (e 9 sconfitte) in 13 gare, considerato l’andamento delle ultime 4 in classifica, probabilmente ce l’avrebbe fatta anche Eusebio, certo l’allenatore del quasi quarto scudetto della Roma ha sistemato la fase difensiva. E’ in panchina da 34 stagioni, dalla Vigor Lamezia Terme, si fermò appena due anni, insegue i record di Trapattoni, ct sino a 74 anni, obiettivo anche di Ventura (Salernitana, 72 anni e mezzo) e Zeman (73, fermo però da due stagioni).

PARMA-SAMPDORIA 2-3

PARMA (4-3-3): Sepe 5.5; Laurini 5.5, Iacoponi 5, Gagliolo 5,5 (34′ st Siligardi sv), Pezzella 6; Hernani 6 (18′ st Barillà 5.5), Brugman 6, Kurtic 5,5 (34′ st Dermaku sv); Kulusevski 6,5, Caprari 6 (18′ st Inglese 5), Gervinho 6,5 (37′ st Karamoh sv). All. D’Aversa 5,5.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6,5; Bereszynski 5, Yoshida 6, Chabot 6,5, Murru 5,5; Depaoli 5,5 (1′ st Maroni 6,5), Thorsby 6,5, Ekdal 6, Jankto 6,5; Quagliarella 7 (46′ st Gabbiadini sv), Ramirez 5 (1′ st Bonazzoli 7). All. Ranieri 7. Arbitro: Calvarese di Teramo 6,5.

Marcatori: 18′ Gervinho (P), 40′ Bereszynski (aut, S); st 3’ Chabot, 24′ Quagliarella, 32′ Bonazzoli.

Note: ammonito Ekdal. Angoli 4-6.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”, “Leggo.it”, “Corriereadriatico.it”, “Quotidianodipuglia.it”

Ilmessaggero.it. Entra Caprari e beffa la Spal: 0-1. Samp, prima vittoria dell’era Ranieri e addio ultimo posto

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/entra_caprari_beffa_la_spal_primi_punti_esterni_la_sampdoria_1_0-4841206.html

di Vanni Zagnoli

La Spal è a lungo superiore, al Mazza vince la Sampdoria nel recupero, 1-0 con il romano Gianluca Caprari, appena entrato. Gioisce il presidente Ferrero, accanto al fido Romei, si rabbuia il collega Walter Mattioli, perchè Ferrara resta ultima, con il Brescia, che però ha una partita in meno.

In tribuna c’è Luca Gotti, tecnico dell’Udinese ad interim, che domenica al Friuli riceverà la Spal, due sedie più in là Zamagna, il ds dell’Atalanta, che a Ferrara ha mandato in prestito Berisha e Reca, per un’ora protagonista. Dal cross dell’esterno mancino Strefezza calcia alto. E’ sempre il polacco a tira centralmente, Audero si oppone. 

La squadra di Semplici alza il ritmo, la Sampdoria si difende, dopo la conclusione iniziale di Gabbiadini. In serie B Moncini era determinante, nella salvezza del Cesena prima del fallimento, e nel girone di ritorno al Cittadella della scorsa stagione, in A deve ancora lasciare il segno. Sull’altro fronte l’ex Bonazzoli avvicina il bersaglio da fuori. Il norvegese Thorsby al debutto si muove con diligenza, senza lasciare tracce, esclusa la grande attitudine a contenere. La Spal aumenta l’intensità anche prima dell’intervallo, con il tentativo da fuori di Kurtic, è sempre insidiosa dalla sinistra. Gabbiadini, invece, infiamma la Sampdoria, su retropassaggio sbagliato da Vicari fugge a Igor che lo trattiene rischiando l’espulsione su chiara occasione da gol. Neanche al Mazza arriva la prima rete blucerchiata nei primi tempi.

Ranieri lascia in panchina Barreto, che con Giampaolo era da grande squadra, e Quagliarella per turnover. Murillo era stato spesso titolare, nel biennio dell’Inter, con i doriani gioca poco. Alla ripresa, serve il salvataggio di Depaoli per evitare che Moncini possa calciare in porta. Segna la Sampdoria ma con Gabbiadini in fuorigioco. L’argine ligure regge, sul centrocampo, dietro c’è la buona regia di Colley, servirebbe che si illuminasse Jankto, che al contrario uscirà per infortunio. Entrano Floccari e poi Missiroli, nella Spal, per l’ultima mezz’ora, senza spezzare l’equilibrio. La Sampdoria resta molto prudente, finisce in 4-4-1-1, con Ramirez al posto di Gabbiadini. Esordisce Tommaso Augello, 24° blucerchiato in campo in stagione, è brillante come nello Spezia e con un cross crea scompiglio: spizza palla all’indietro, Vicari la buca e Berisha rischia il rigore su Bonazzoli. Che avvicina il gol ma sarebbe stato fuorigioco. 

Semplici chiude in 4-4-2 con Jankovic per Vicari, infortunato alla spalla sinistra, e proprio l’uscita del capitano incide sul gol. Depaoli ruba palla a Igor, il cross è perfetto, Ramirez in acrobazia smarca Caprari che infila di testa, sorprendendo il piccolo Strefezza. Berisha rischia di subire un altro gol, sull’arrembare di Depaoli, in difficoltà per un tempo e strepitoso nel finale. Audero blocca il colpo di testa di Petagna. 

Sono i primi punti esterni della Sampdoria, che raggiunge il Genoa. Ranieri non prende gol, come con la Roma, ha ottenuto di invertire la tendenza, rispetto a Eusebio Di Francesco. La tenuta difensiva è parecchio migliorata, anche la condizione progredisce. E come con il Lecce segna in extremis: “Abbiamo tirato in porta più di loro, forse ci stava il pari. Nella seconda parte del secondo tempo la squadra ha fatto quanto chiedevo”.
Alla Spal arrivano fischi, rari. Talvolta era stata premiata oltre i propri meriti, nelle due salvezze, uscendo nei finali di partita, stavolta meritava il punto. Paga la cessione di Lazzari e infortuni degli esterni. Aveva ragione il patron Francesco Colombarini: “Puntiamo solo alla salvezza”. “Paghiamo errori individuali nostri – spiega Semplici -, è una sconfitta brutta. Neanche nel primo anno di serie A eravamo in questa situazione”.

Da “Il Messaggero.it”

(Ziz)zagando. Il mercato degli affari mancati. Il viaggio alla prima interna della Pergolettese al debutto in C. Modena, Salerno regala le quote al presidente Sghedoni

(v.zagn) 1) Il mercato degli affari mancati: Neymar era vicino al Real e al Barcellona, è rimasto al Psg, Pogba rimasto allo United, Dzeko rimasto alla Roma.

2) Stepinski dal Chievo al Verona, i passaggi di maglia da derby cittadini.

3) Calcio femminile, la seconda vittoria dell’Italia, nelle qualificazioni agli europei. Solo un gol ma 3 pali. Concretizza poco, ma anche prima dei mondiali non segnava tanto.

4) Modena, Carmelo Salerno ha regalato le quote al presidente Romano Sghedoni. E’ stato il presidente della ripartenza, che avevo intervistato a lungo, il giorno dello spareggio playoff vinto, sulla Reggiana.

5) Il primo incarico di rilievo per Ludovica Mantovani, la figlia di Paolo, scomparso presidente della Sampdoria. Era responsabile marketing della Sampdoria, cosa fanno i 4 figli di mantovani. Francesca organizza viaggi, è la maggiore, Enrico fa l’imprenditore, Filippo è stato team manager della Sampdoria.

6) Il viaggio alla prima interna della Pergolettese, 200 abitanti, quartiere di Crema, al debutto in C. Minacce anche lì, dagli ultras che stavo riprendendo nei cori. Accreditato in curva, con biglietto omaggio, la Pergolettese ha chiesto alla questura che ha dato l’ok.

7) Basket, la straordinaria storia di Povia (e del vice), da Milano al mondiale, con la Costa D’Avorio. “Grazie alla formula, a 32, ma abbiamo superato il Camerum. Siamo antropologi”. L’avevo sentito a lungo da solo.

8) Atletica, il record europeo sui 400 ostacoli è di Warholm, a Zurigo. Sesta la 4×100 italiana 46”92 è la seconda prestazione mondiale di sempre, la firma il norvegese Warholm. I vincitori dei 16 diamanti della prima serata di finali.

9) La morte del pilota francese Hubert, la scia di sangue nell’automobilismo, nella storia. Compreso, per esempio, Ratzenberger, morto a Imola il giorno prima di Senna e dimenticato.