Toniiavarone.it: visto dal nord, Napoli e la scaramanzia

Ogni tanto dialogherò con Toni Iavarone, sul suo sito, su temi che mi stanno a cuore, di varia umanità.

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Visto dal Nord: Napoli e la scaramanzia
19/08/2014 18:38 di Vanni Zagnoli
Visto dal Nord
Caro Toni, rammento i dialoghi fra il direttore di Tuttosport, Giancarlo Padovan, e l’ex portiere Cacciatori, padre della bellissima Maurizia. Ecco, allora mi piacerà, quando sono ispirato, dialogare con te su temi spinosi.
Domenica ero a Sportitalia, non ho avuto il coraggio di affermare che, a mio avviso, il Napoli non è favorito con l’Athletic Bilbao. Mi auguro di sbagliare, ma è l’avversario peggiore e ricordo il Villarreal che sconfisse gli azzurri, in Europa league.
Rammento, direttore, le previsioni populistiche di Maurizio Mosca. Le italiane passavano sempre, miracoli, rimonte, rigori, parate, di tutto, con il pendolino. Un anno fa, sempre a Sportitalia, ero con Furio Fedele che disse, su Kakà: “I tifosi vogliono sognare”. Io ero scettico, alla fine Ricardo non ha dato tanto, onestamente.
Ma da grande giornalista e napoletano ti chiedo, perchè è sempre meglio essere ottimisti, nello sport? Perchè soprattutto a Napoli si rischia l’etichetta di menagramo?
A TvParma dissi: “Sarebbe una sorpresa se il Parma vincesse a Torino”. Gianfranco Bellè mi corresse: “Sarebbe una grande impresa”. Il Parma sul campo si qualificò, battendo il Livorno e grazie all’errore di Cerci. In sala stampa un habituè, maschera storica, mi disse: “Ecco un menagramo”.
Quindi, Toni, non tanto il tuo pronostico, ma proprio il non fare sconti a nessuno, il dire la propria con onestà intellettuale è pericoloso.
Gianni Mura mi raccontava: “Oggi la figura del giornalista tifoso rende molto”.
Ti va di valutare i colleghi napoletani sul grado di obiettività e tifoseria?
In una telefonata accorata, un dirigente di società della mia terra mi disse: “Credi a me, al centrosud la stampa appoggia la propria squadra”.
Etica e giornalismo. Ricordo il ritiro dell’accredito a Roberto Ventre de Il Mattino un anno fa.
Hai mai subito intimidazioni, in carriera, accuse trasversali?
Un dirigente di società di serie A importante, anni fa, mi disse, di fronte al no per interviste esclusive, con tesserati: “Riserviamo le interviste a chi condivide le nostre battaglie”.
Da Ferlaino a De Laurentiis, il Napoli com’è mutato, in questo?
Esistono colleghi che non tifano per il Napoli?
Vedi giornalisti ultrà, lì, piuttosto che altrove?
Amo il pubblico del Sud, vorrei andare in curva, anche a Parma, Reggio o Bologna ma non ho la lucentezza mentale per organizzare quel servizio. E poi io sono di Reggio, in curva al Tardini magari le prenderei…
Saluti dal Nord, assieme a Silvia Gilioli.

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