Tuttomontagna compie 200 numeri, l’intervista parallela a Giuliano Razzoli e alla fidanzata Eleonora Riccò da parte degli zii di lei: “Felici di rappresentare la montagna reggiana. E come i montanari siamo schivi, attenti alla privacy”.

Vancouver Olympics Medals
Giuliano Razzoli

Tuttomontagna fa 200 numeri e Giuliano Razzoli compie 30 anni. E’ il più grande sportivo nella storia dell’appennino reggiano e allora al nostro mensile accetta di raccontarsi anche nel privato, assieme alla fidanzata. E’ la prima volta che i due parlano assieme della loro storia, fanno un’eccezione anche perchè l’intervista è realizzata in famiglia… Ovvero dai giornalisti di Reggio Silvia Gilioli e Vanni Zagnoli, gli zii di Eleonora Riccò, la ragazza del campione di sci.

Giuliano, come festeggi?

Giuliano: “Non lo so ancora, sono in ritiro con la Nazionale”.

Eleonora: “Lo festeggerò io per lui dato che, conoscendolo a mezzanotte e un minuto, vorrà andare a letto per “star su presto” il giorno dopo. Chissà che faccia uno strappo alla regola in occasione degli enta!”.

Tuttomontagna ha sempre avuto a cuore le vicende del campione di sci, che augurio avete pensato, per noi?

Giuliano: “Di continuare a raccontare la nostra montagna, sempre con la stessa passione di questi 200 numeri!”

Eleonora: “Spero continui sempre a scrivere di Giuliano… così ho la scusa per continuare a comprarlo. Ormai sono diventata una lettrice accanita anch’io, pur abitando a Reggio”.

 

Che effetto fa essere/affiancare il personaggio più noto delle nostre montagne?

Giuliano: “Fa piacere rappresentare la montagna reggiana, di cui vado molto fiero, in Italia e all’estero”.

Eleonora: “Per me è un orgoglio, a prescindere”.

 

Parliamo di voi. E’ da tre anni e mezzo che state insieme…

E.: “Io abito in città, vicino al centro”.

G.: “Io a Razzolo, la frazione di Villa Minozzo”.

Alle gare di coppa del mondo siete insieme?

G.: “Durante le competizioni sono molto impegnato, ovviamente. Anche se spesso viene a vedermi, le riservo un po’ di tempo a manches finite, insieme a tutto il mio fan club e alla famiglia”.

E.: “Vederlo partire al cancelletto è sempre una grande emozione, tanto più che adesso tutta la mia famiglia si è appassionata a questo meraviglioso sport, in particolare mio fratello Giovanni. Da tre anni a questa parte ogni scusa è buona per poter seguire Giuliano…”.

Eleonora, quando ti sei affacciata nel circo bianco?

E.: “Qualche mese dopo averlo conosciuto, precisamente a dicembre 2011 in Val Badia, andai a vedere la mia prima gara. Indimenticabili il tifo del fan club, il podio e i -17 gradi”.

G.: “Ormai io sono abituato a quelle basse temperature, in giro per il mondo”.

Com’è composto il gruppo dei familiari che accompagna Giuliano, sulle piste?

E.: “Lassù papà Antonio, il cognato Gaetano e l’allenatore Marcello Marchi sono i più presenti, lo seguono anche in diversi allenamenti. Il resto della famiglia lo aspetta al traguardo, tifando insieme agli amici”.

Villa partecipa alle imprese?

E.: “Giuliano ha un fan club numeroso e affiatato, organizza pullman per seguirlo nelle varie trasferte di coppa del mondo e quanti rimangono a casa si ritrovano per guardarlo insieme. Per le Olimpiadi c’era il maxischermo in piazza”.

Quali sono i vostri pregi e difetti?

G: “Difetti?! Non basterebbe quest’articolo!!” (ride).

E: “Pregi?! Quali pregi scusa?!”, (ride)

In un anno quanti giorni passate, assieme?

G.: “Mi riesce difficile quantificare, ci sono mesi impegnativi nei quali ci vediamo molto poco purtroppo, altri invece trascorrono come una coppia normale”.

E.: “Meno di quello che vorrei”.

Ci rivelate le vacanze?

G.: “Posso dirvi che le facciamo al mare, in montagna ci sto già abbastanza…”.

E: “Si può chiamare al singolare visto che è una sola, una settimana ad aprile. Le altre vacanze che facciamo sono a metà, poichè per una parte di giornata si deve comunque allenare”.

Giuliano a tavola cosa apprezza?

E: “È un buongustaio, tutta la cucina emiliana e in particolare i tortelli: ho dovuto imparare il ripieno per tentare di reggere il confronto con mamma Tiziana e con la sorella.

Entrambe meriterebbero la stella Michelin, tanto per capirci”.

Alla voce studi, cosa dichiarate?

G.: “Ho conseguito il diploma a Castelnovo Monti”.

E: “Io mi sto laureando in comunicazione e marketing”.

Le famiglie come vivono la vostra storia?

G.: “In modo sereno”.

E.: “Molto bene. Quando Giuliano non c’è, sono sempre molto presenti, soprattutto mamma Cristina”.

Dopo Alberto Tomba, Giuliano è l’unico sciatore italiano campione olimpico. Nelle ultime 6 edizioni, solo Debora Compagnoni ha conquistato il titolo a cinque cerchi. Com’è la condizione fisica, adesso?

G.: “Rientro da un infortunio al ginocchio, mi ha condizionato la preparazione, adesso però finalmente sto bene e mi alleno con regolarità”.

E.: “Lo vedo agguerrito e carico”.

Com’è iniziata la stagione?

G.: Direi bene, sono arrivato a Levi con pochi giorni di sci ma ho fatto un buon risultato. Cercherò di migliorare nelle prossime gare”.

Continuerai sino alle olimpiadi in Corea del Sud?

G.: “Sicuro, le prossime sono un appuntamento importante, avrò 33 anni e ci sarà spazio per qualche stagione anche successiva”.

L’obiettivo sono i mondiali di Beaver Creak, negli Usa?

G.: “Per adesso l’obbiettivo sono le gare di fine e inizio anno in coppa del mondo. I mondiali in Colorado sono a febbraio”.

Chi è il tuo compagno di camera, nei ritiri?

“Stefano Gross, mio collega di slalom speciale”.

Da reggiano, che rapporto hai con l’altro olimpionico Stefano Baldini, di Castelnovo Sotto?

G.: “Buono, lo ammiro molto. Sono stato suo tifoso e l’ho seguito con passione nelle imprese. Penso che la cosa sia reciproca”.

E con il reggiolese Carlo Ancelotti, il più grande allenatore del mondo, in questo millennio?

G.: “Purtroppo non ho avuto mai il piacere di conoscerlo, chissà in futuro”.

Come trascorri il tempo libero?

G.: “Non ne ho molto, quando riesco con gli amici o in famiglia. Poi ho qualche passione”.

Le letture preferite? 

Giuliano: “Leggo abbastanza, in particolar modo mi lascio coinvolgere dalle storie di avventura. Ora sto assaporando la collana di Clive Cussler”.

 

 

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