Ciclismo. Vincenzo Nibali dai bimbi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: autografi, doni e una maglia gialla con dedica speciale.

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Nibali in visita all’Ospedale Pediatrico di Bergamo

Per nulla al mondo Vincenzo Nibali avrebbe rinunciato all’appuntamento con i bambini dei reparti pediatrici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Tra i tanti impegni successivi alla vittoria al Tour de France, c’era una promessa da onorare: tornare con la Maglia Gialla in questo centro d’eccellenza per le cure dei bambini come Trauma Center, per l’Oncologia e per le patologie cardiache, oltre che punto di riferimento in Europa per i trapianti pediatrici.

Lo ha fatto oggi, a quasi due anni di distanza dalla prima volta in cui, insieme al compagno di squadra Alessandro Vanotti aveva accettato l’invito di Antonino Cassisi (Responsabile della Chirurgia maxillo-facciale pediatrica e adulti) di condividere la gioia della vittoria al Giro d’Italia con i bambini ricoverati al Papa Giovanni.

Un incontro ricco di emozioni, anche questa volta, per il campione siciliano, che in Pediatria ha dispensato cartoline autografate e gadget, messi a disposizione da Claudio Marra, patron di FSA Europa e fatto dono ai bimbi di alcuni volumi di fiabe illustrate di Giuseppina Sacchi.

La visita ai reparti pediatrici è stata completata con l’ingresso in Patologia Neonatale, dove Nibali si è infilato volentieri il camice verde e ascoltato con attenzione le spiegazioni del Direttore del reparto Giovanna Mangili, assistita dal Direttore sanitario Laura Chiappa e dal Direttore amministrativo Peter Assembergs, oltre che dai rappresentanti delle associazione attive nei reparti pediatrici -l’Associazione Bambino in Ospedale (ABIO) e l’Associazione Amici della Pediatria.

Presente anche il Direttore Generale Carlo Nicora a cui Vincenzo Nibali ha fatto dono della Maglia Gialla del Tour de France, con tanto di autografo e dedica personalizzata per l’Ospedale Papa Giovanni.

“Ringrazio Nibali per essere qui oggi e gli dico che lo aspettiamo ancora per i prossimi quattro, cinque anni, visto che dopo averci portato la maglia rosa è tornato a distanza di pochissimo con quella gialla” – ha scherzato il dirigente, che oltre ai ringraziamenti a Cassisi, Vanotti e Marra, ha voluto anche ricordare come la fatica di un campione dello sport, sia paragonabile a quella che medici e infermieri fanno ogni giorno nel loro lavoro in ospedale.

Un impegno che lo Squalo dello Stretto ha potuto ammirare personalmente durante la visita in Patologia Neonatale: “Un reparto che rappresenta un’eccellenza non solo per questa Regione, ma a livello nazionale e mi dicono anche internazionale. Ho visto dei bimbi veramente piccoli e questo può dare molta speranza a tutte quelle famiglie che stanno aspettando con trepidazione di poter riabbracciare i loro piccoli a casa”.

La Maglia Gialla donata da Vincenzo entrerà a far parte dei doni lasciati dai tanti benefattori e campioni sportivi che sono vicini al Papa Giovanni XXIII. Quale sarà la prossima? Cassisi punzecchia Nibali, cercando di fargli strappare un’altra promessa: “So che vincerà Giro e Tour nella stessa stagione, poi come ha detto Gimondi, può anche ritirarsi, ma diciamo che aspetto la maglia dei Mondiali”. Non convinto sull’iride a breve, ecco pronta un’altra promessa. Le Olimpiadi di Rio. Chissà allora che alla prossima visita Nibali non torni anziché con una maglia, con una medaglia, quella d’oro, di Campione Olimpico.

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