Cassano al Bari è più di un’idea. E’ l’uomo giusto per riportare i galletti in serie A. Bianculli: “Fantantonio con la sua fantasia potrebbe essere il regalo di mercato di Paparesta”.

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Antonio Cassano

(v.zagn.) Penso che Antonio Cassano alla fine ripartirà da Bari, è la soluzione migliore. La società è solida, lui può portarla ai playoff, provare a promuoverla, riportare in A la Bari, come la chiamano.

(b.bianc.) Io credo che per Cassano sia la soluzione migliore quella di ritornare da dove aveva cominciato. A 32 anni e mezzo si è tolto tutte le soddisfazioni che poteva avere. Gli mancava solo il Mondiale che Prandelli ha riservato al fantasista barese nell’ultima spedizione in Brasile. Roma, Real Madrid, Inter e Milan sono state le grandi squadra dove ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. Ha trascinato la Sampdoria ai preliminari di Champions e ha portato il Parma all’Europa League sul campo. Cosa gli si poteva chiedere di più? Non meno di una settimana fa ha rescisso il contratto con il Parma rinunciando a 4 milioni di euro come da lui ammesso a Tiki Taka ed ora vuole vivere serenamente i suoi ultimi anni della carriera. Non deve pensare alla categoria adesso Cassano ma a far bene. Può dare tanto al Bari e riportarlo in A perché è una piazza che merita il massimo palcoscenico nazionale.

BARI – “Il giocatore non è più il ragazzo che abbiamo conosciuto qui quindici anni fa. Dovrà fare una scelta di vita, sta facendo le sue valutazioni”: così il presidente del Bari Gianluca Paparesta parla della trattativa per l’ingaggio di Antonio Cassano, che – secondo alcuni siti di informazione – sarebbe agli sgoccioli con un accordo tra le parti. “Rispetteremo tutte le sue scelte – ha aggiunto Paparesta – sia che decida di venire da noi sia che valuti di andare altrove. Aver avuto l’opportunità di portarlo a Bari è una grande gratificazione”. “Non importa se c’è stato un incontro, – ha proseguito – lasciamo l’uomo Antonio Cassano e la sua famiglia decidere serenamente: non è una città qualsiasi perché determinerebbe per sé e i suoi cari una tensione e una diversa libertà di movimento rispetto ad altri luoghi”.

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