Il Gazzettino. Il Verona gioca ma è travolto dalla Lazio: tris di Immobile, da Scarpa d’oro. Il rigore che non c’era in Roma-Fiorentina, la deviazione dell’arbitro. L’unico tiro in porta viola

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Anche alla Lazio interessa il secondo posto, al Bentegodi fa cinquina e bissa il successo sul Cagliari. Tante occasioni, più per il Verona, nel primo tempo, la migliore è sprecata da Zaccagni. E’ proprio l’esterno a procurarsi il rigore, su ingenuità di Luiz Felipe, che perde palla e lo tocca appena, restano tanti dubbi, dagli 11 metri segna Amrabat. Nel recupero del primo tempo Lazovic colpisce Immobile con la coscia e poi tocca con la mano, Volpi al Var fischia il rigore. Dal dischetto Immobile fa centro, come sempre. Nella ripresa le opportunità sono per il biancoceleste Acerbi, Lazovic (palo, con deviazione) e nuovo rischio di autorete per Luiz Felipe. Il sorpasso è sulla punizione di Milinkovic-Savic, deviata da Pessina. Replicano i gialloblù con Borini (Strakosha alza) ma realizza Correa, vincendo un rimpallo su Rrahmani, con deviazione di Gunter. Lukaku impedisce il 2-3 a Faraoni, arriva invece il poker, su percussione proprio di Lukaku e il gol di Immobile. Che nel recupero raggiunge le 34 reti in 35 gare, di cui 14 dal dischetto: fanno 101 in serie A con la Lazio, dietro solo a Piola (143) e a Signori (107). Rincorre palla e viene steso da Radunovic, il portiere di riserva che lo agevola nella tripletta.
All’Olimpico la Roma supera la Fiorentina, è al 4° successo in 5 gare, a cancellare in parte un pessimo girone di ritorno. La supremazia è giallorossa, con un’occasione per Pellegrini, la punizione procurata da Dzeko e il tiro alto ravvicinato di Mancini. Kouamè avvicina il vantaggio per i viola. Prima dell’intervallo Lirola stende Bruno Peres, dal dischetto infila Veretout. Poi il palo del viola Pezzella, sinistro al volo.  
Iachini inserisce due punte Vlahovic e Cutrone, levando Ribery e Kouamè. Mkhitaryan avvicina il raddoppio, pareggia invece al 9’ Milenkovic, saltando su Mancini. L’armeno della Roma coglie il palo, confermandosi brillante. Nel finale un altro rigore per i giallorossi, Dzeko calcia al volo in tapin, il contatto con il portiere Terracciano è leggero, ha ragione Iachini a lamentarsi. Dal dischetto sempre Veretout, la Roma si avvia a chiudere quinta.
A Ferrara, il Torino si salva matematicamente, grazie al punto che gli bastava. Nel secondo tempo palo e poi gol di Verdi, a 10’ dalla fine l’1-1 della Spal con D’Alessandro.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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