IL Gazzettino. Pallanuoto, l’Italia manca la finale agli Europei di Budapest, 8-7 contro l’Ungheria. Meritava almeno i supplementari

L’Italia meritava la doppia finale, nella pallanuoto, si batterà invece per il bronzo: oggi le donne con l’Ungheria (alle 16,30 su Raisport), domani i maschi. Il setterosa aveva perso ai rigori, il settebello li manca a un minuto dalla fine: 8-7 (parziali di 3-1, 2-3, 1-1 e 2-2). I magiari sono campioni del mondo ma non così superiori, perchè il citì Sandro Campagna trasmette alchimie anche ai giovani azzurri. Da 7,5, complessivamente, in virtù di una fase offensiva da 6,5 e in progresso rispetto al quarto posto mondiale del 2013, e a una difesa da 8. Dal 3-3 firmato Gallo, un momento chiave è prima dell’intervallo quando Mavaras tocca con la testa ai due metri, non sarebbe fallo per i magiari e invece propizia il 5-3 da fuori. Ancora Valentino Gallo a fil di sirena restituisce speranze, come poi Alex Giorgetti, nato proprio a Budapest. In acqua aumentano le fallosità e si avvertono i limiti degli esordienti Velotto e Fondelli. Benedek chiama timeout e vanifica il +2, a 3’ dal termine arriva il 6-6 di Stefano Luongo, in fin di vita per la peritonite, a dicembre. Giacoppo raggiunge la terza esclusione, il 7-6 arriva con una rarità, l’errore del portiere Tempesti, che poi provoca Hosnyanszky. Pareggia Aicardi a -2’ Figlioli recupera una bella palla e proprio Aicardi manca il vantaggio. Decide Denes Varga, miglior giocatore al mondo l’anno scorso.
Vanni Zagnoli

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