Il Giornale di Sicilia, Parma-Palermo 3-2. Tedino: “Non siamo stati capaci di arginare gli scivolamenti crociati. C’era rigore su Lucarelli, mentre il primo gol crociato era in fuorigioco. Mai temuto di fallire”

Dezi e Gnahorè in azione durante la gara (gazzettadiparma.it)

PARMA. Il Tardini riassapora la serie A, nonostante da 6 mesi sia lontano dalle prime posizioni, mentre il Palermo resta lì, a un punto dal Frosinone. E senza due fischi sfavorevoli…
“Sono arrabbiato – racconta Bruno Tedino -, noi dobbiamo rispondere dello spettacolo che offriamo”. Anche l’arbitro, sembra dire il tecnico del Palermo. “Non è retropassaggio, non è una giocata di Jajalo. Non ho mai parlato degli arbitri, anche nelle partitine c’è da diventare matti, a dirigere, quindi massimo rispetto per il loro ruolo, però qesto non può essere considerato niente, è fuorigioco, punto e basta”. Sulla giocata ci sarebbe da escludere, fa notare Sky. “Ma non voglio dilungarmi, sugli arbitri – obietta Tedino -. Sono gli episodi che portano il risultato su un binario. Dal campo il contatto (di Lucarelli, ndr) mi sembrava netto, non voglio polemizzare, non dico niente”.
Ma ride e questo è già significativo. “Non è giusto portare il discorso sugli arbitri, alcune situazioni non sono state pro Palermo. La prestazione è stata comunque ricca, siamo rimasti sempre in piedi, abbiamo fatto la partita, ecco, mostrando attributi importanti”.
L’analisi prosegue sulla tattica, sull’opposizione mancata. “Subiamo il ritmo dei tre attaccanti del Parma, non siamo riusciti a scalare e loro sono maestri nelle transizioni. Sul 3-0 commettiamo un grande errore: se la partita fosse rimasta sul 2-0, l’avremmo ripresa, analizziamo le nostre responsabilità, dove possiamo migliorare, cercando i nostri errori”.
Il punto dal Frosinone è nulla, in chiave secondo posto. “Eravamo venuti qui per vincere. Se stanno bene fisicamente, possiamo reggere, se hanno da recuperare come La Gumina è normale che abbiano difficoltà a tenere 100’ a un ritmo importante. Veniamo da partite toste, dispendiose per Coronado. Gnahorè, Murawski e Jajalo sono in bel momento. Igor ha bisogno di gente che attacchi gli spazi, per dare il massimo”.
La sintesi del tecnico, in sala stampa. “Sono due squadre forti, si sono prese a pugni senza guardia. Noi speriamo di salire anche direttamente. Fossimo nel basket, il mio sport preferito, il Parma sarebbe passato in transizione, lì è fortissimo. Nel calcio che fanno loro sono molto esperti: non voglio entrare in casa d’altri, ma sono molti forti, l’errore è stato non impedire le loro partenze nella fase centrale del primo tempo, poi abbiamo sistemato le chiusure preventive in maniera migliore. Sul 3-0, abbiamo commesso un errore molto serio, non ricordo tuttavia una parata di Pomini”.
Il Palermo cercava Calaiò, il Parma l’ha trattenuto. “Al Parma dico di tenerselo stretto, perchè sposta gli equilibri. Non so le trattative, di sicuro è bravo, come tutti i miei”.
I rosanero sembrano risollevati, dopo il non fallimento. “Abbiamo sempre creduto al presidente, le sue aziende sono alle luce del sole, continuiamo ad allenarci forte. Siamo molti convinti, non manca niente, restiamo molto sereni e convinti, aspettiamo un briciolo di buona sorte. Penso ad allenare, amo moltissimo il gruppo, per me sono tutti da serie A”.
Calaiò non segnava una tripletta da 14 anni. “E adesso abbiamo il Frosinone, ma non voliamo, perchè ogni volta che pensiamo troppo avanti torniamo sulla terra”.
Vanni Zagnoli

Da “Il Giornale di Sicilia”

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