Il Messaggero e Il Gazzettino, Parma-Atalanta 1-2. Malinovskyi cambia la partita, dopo un gran primo tempo crociato. Papu Gomez torna a segnare dopo un girone

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Un tempo per il Parma, con lo strepitoso ex Kulusevski, e poi tanta Atalanta. Che sabato può davvero chiudere seconda, nel confronto diretto con l’Inter. Fanno due gol dei crociati contro 13 subiti, da quando sono tornati in A, contro la squadra di Bergamo: neanche al quarto tentativo il Parma spezza il sortilegio, avrebbe meritato il pari.
Come precocità, Kulusevski ricorda i grandi ex gialloblù Buffon, Cannavaro e Crespo, in tempi più lontani Ancelotti e Nicola Berti, caratterizza il match con il filtrante per Caprari che chiama al tiro Gagliolo (Gollini para), poi punta Caldara, rientra e con il sinistro coglie il palo. Lo svedese di origine macedone arriva al 10° gol che, abbinato ai 9 assist, ne fa il secondo miglior millennial, fra i 5 principali campionati d’Europa: solo l’inglese Jadon Sancho (Borussia Dortmund) ha uno score superiore. Prima dell’intervallo Gervinho salta Freuler, Kulusevski vince il rimpallo sul timido Sutalo e insacca con il sinistro. Si ispira ad Hazard e a Mbappè, la Juve l’ha pagato 35 milioni più 9 di bonus, chiude con il Parma in grande condizione. 
D’Aversa festeggia con il suo miglior primo tempo le 150 panchine in gialloblù: superato Donadoni, ha davanti solo Nevio Scala, che qua restò per 7 anni. 
La sua squadra aveva iniziato da Atalanta, l’unico squillo nerazzurro sino all’intervallo è di Gosens, punizione procurata. Problemi muscolari per Palomino, cercherà di recuperare per la Champions, fra due settimane c’è il Psg. Bergamaschi lunghi, senza pressing, il secondo invece è loro, con l’ingresso di Malinovskyi e la precisione nei passaggi. Il ritmo aumenta, anche le occasioni. Gomez è toccato da Kurtic al limite, batte l’ucraino, Kucka si apre in barriera e sfiora: 1-1. E’ l’8° gol per Malinovski, tanti, come vice Ilicic, ruolo per il quale è anche in ballottaggio con Pasalic. Il Papu non segnava dall’andata, fa 
tunnel a Kurtic e trova un sinistro angolatissimo, è la 7^ rete, abbinata ai 16 assist. “Meno tunnel e più sacrifici”, gli diceva Simeone, al Catania, si sono affermati entrambi. Il finale ha più occasioni nerazzurre ma pure il salvataggio sulla linea di Hateboer. L’Atalanta non perde da gennaio, 1-2 con la Spal, retrocessa. E’ il bello del calcio. 
Vanni Zagnoli
Parma-Atalanta 1-2

PARMA (4-3-3): Sepe 6; Darmian 5,5, Dermaku 6,5, Bruno Alves 6, Gagliolo 6 (38’ st Pezzella sv); Kucka 6,
Kurtic 5,5, Barillà 6 (38’ st Iacoponi sv); Kulusevski 7,5, Caprari 6 (34’ st Siligardi 5,5), Gervinho 6,5 (21’ st Karamoh 5,5). A disp.: Colombi, Regini, Laurini, Balogh, Kosznovszky, Sprocati, Adorante. All. D’Aversa 6.
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 6; Sutalo 5 (1’ st Djimsiti 6), Caldara 5,5 (16’ st Muriel 6), Palomino 6 (36’ pt Hateboer 6,5); Castagne 6,5, Freuler 6, De Roon 6, Gosens 6; Gomez 7 (40’ st Tameze sv), Pasalic 5 (1’ st Malinovskyi 7), Zapata 5.5. A disp.: Rossi, Sportiello, Guth, Czyborra, Bellanova, Da Riva, Colley. All. Gasperini 6,5.
Marcatori: 43’ Kulusevski; st 25’ Malinovskyi, 39’ Gomez.
Arbitro: Pairetto di Nichelino 6,5.
Note. Ammoniti: Sutalo, Darmian, Kucka. Angoli: 3-3. Recupero: 3′ pt, 5′ st.

Da “Il Messaggero”

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