Lettera aperta a Gabriele Majo, direttore di Stadiotardini.it

Caro Gabriele, ora non mi puoi più censurare. Scherzo, l’hai fatto raramente, a fin di bene, evitandomi di bruciarmi nei confronti di una emittente che mi sta a cuore.

Dunque, perchè ti scrivo. Intanto per la passione con cui segui il Parma e il suo mondo, per esempio radio Parma, la trasmissione di Milano, Balestrazzi, a-miti.

Poi per la redazione che dirigi. Savarese, Russo, Dondi, Fava, dimentico qualcuno.

Vi seguo, da sempre, con interesse. Unitamente a colleghi affermati come nella redazione della Gazzetta di Parma, di Tvparma. Meno, Teleducato, se mi permetti, perchè non amo Enrico Boni.

Caro Gabriele, ho letto la polemica con Ghirardi, l’ho seguita in passato, ti invito a essere cauto, con il presidente, per il bene del Parma.

Ghirardi, Leonardi, Donadoni rappresentano lussi per Parma, non meritano di essere così braccati da te. Ghirardi è un imprenditore affermato, di famiglia affermata, Leonardi è il miglior dirigente del calcio italiano, Donadoni è fra i tecnici più bravi, dal 2000.

Devi volere anche tu il bene del Parma. Io lo voglio del Parma, del Sassuolo, di mille squadre, perchè non ho una squadra sola sulla quale lavorare. Anche se al Parma, ovviamente devo tanto, e ho pianto, nel 2005, per lo spareggio vinto a Bologna. Scrivevo e lacrimavo.

Ecco, Gabriele, abbiamo una grande fortuna. Ci divertiamo, non lavoriamo. E tutti amiamo la pubblicità, io vorrei essere più personaggio di te, di Schianchi, ma persino dei personaggi che lavorano nel Parma. Tutti.

Sei una bella zanzara, diceva bene Andrea Schianchi, due anni fa, direi.

Complimenti per quanto farai a favore del Parma. Saluto dal Migliolungo, Coviolo, Reggio.

Mi vorrò fare pubblicità con il tuo nome?

 

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