Matrix Chiambretti torna. La mia intervista per Gazzetta di Parma, quasi 4 anni fa: “Il Toro, la figlia a Parma, le idee”. Il video recente con Iva Zanicchi, ospite con appariscentissime

Con Iva Zanicchi
(v.zagn.) Torna Pierin sempre peste, un grande. E allora pubblico la mia intervista lunga, a lui, per Gazzetta di Parma, e anche per Prima Pagina Modena.
Intanto, il video a roma con Iva Zanicchi, sempre aquila, di Ligonchio. “Perchè sono l’uccello del paese appenninico”
L’intervista a Piero Chiambretti pubblicata su “Gazzetta di Parma” i primi di gennaio del 2014
Fra i tifosi vip del Torino spiccano i giornalisti Gian Paolo Ormezzano e Mario Giordano e soprattutto lo showman Piero Chiambretti, che abita pure a Parma. Da due anni vive con Federica Laviosa, 29enne di La Spezia: la sua famiglia si trasferì nella nostra città per lavoro, lei si è laureata a Milano in scienze della comunicazione. Due anni e mezzo fa gli ha dato Margherita, nata proprio all’ospedale Maggiore.
<<Ne sono orgoglioso – racconta il conduttore aostano, 57 anni – e appena la piccola potrà rendersene conto le spiegherò la bellezza di questa città a misura d’uomo, con tante biciclette. Persino troppo veloci, ma è meglio che sfreccino le due ruote piuttosto delle auto>>.
Come valuta la permanenza di Cassano?
<<Farà piacere ai sostenitori crociati. Per rendere al meglio deve trovare l’ambiente, il gioco e i tifosi giusti, alla Sampdoria c’erano e lo riportarono anche in nazionale e di lì gli permisero di arrivare al Milan e all’Inter. Poi è successo qualcosa di nuovo, ha dovuto declinare verso Parma: una buonissima mèta, dalla pressione molto ridotta, ma un giocatore del suo calibro aveva mire superiori. Può sbagliare anche qualche partita, ma quando l’azzecca fa la differenza: per Antonio la maglia crociata è un ottimo rifugio e con le dichiarazioni di giovedì l’incertezza si è conclusa. Fosse stato ceduto, per il Toro sarebbe stato un problema in meno>>.
Il Parma ha perso Benalouane, buon difensore di rincalzo, passato all’Atalanta, e il regista Valdes…
<<Non conosco tanto il cileno ma era fra i probabili acquisti anche del Torino. Lo ricordo proprio con i bergamaschi, se ha preferito rimpatriare significa che aveva problemi a restare in Italia e allora meglio che se ne sia andato…>>.
Domani sarà al Tardini?
<<No, anche per scaramanzia. Ero venuto la scorsa stagione, stavamo vincendo, il Parma era contestato dalla curva e per un’ingenuità della difesa granata pareggiò e poi ne fece altri 3, conquistando un risultato di proporzioni storiche. Rinfrescò le sorti di Amauri, che neanche con il binocolo avrebbe fatto tripletta. Insomma, se per i parmigiani la soddisfazione fu doppia, io uscii gobbo. La Befana inoltre fa parte di quel territorio di ponti, vacanze e trasferimenti di inizio anno, per cui guarderò la partita alla tv>>.
Come può finire?
<<Nel calcio di oggi chi gioca in casa non ha più quel predominio di default, quasi d’ufficio. Non so come andrà, entrambe possono vincere, al Toro basterebbe anche un pari ma conoscendo Ventura non si accontenterà: prepara molto bene le gare, cercherà di ripartire e anche segnare. Inciderà anche l’effetto panettone, dopo una settimana di allenamenti ridotti>>.
Qual è il segreto dei 5 punti (e due vittorie) in più dei granata sul Parma?
<<Il vero eroe rimane l’allenatore, è fra i migliori a dispetto dei 65 anni, età avanzata rispetto ai colleghi. Non ha mai allenato una grandissima squadra, eppure mette in campo la sua con sagacia da grandissimo tecnico. Rivitalizza giocatori attraverso il lavoro psicologico, Alessio Cerci era stato cacciato da tutte le squadre e mai si era espresso ai livelli odierni. Ventura ne era stato mentore a Pisa, era convinto che sarebbe tornato quel grande giocatore: oltretutto ha resistito alle contestazioni per averlo passato dall’ala destra al centro dell’attacco, per molte settimane è stato capocannoniere. Non abbiamo altri fuoriclasse ma 10 buoni giocatori gli ruotano attorno>>.
Dal ’94 il Torino non era tanto in alto, allora arrivò ottavo, può resistere al settimo posto?
<<Anche migliorare, perchè la classifica resta frustrante a causa dei punti 6-7 persi in extremis. Con la sconfitta di Cagliari a 2’ dalla fine, la rimonta dallo 0-2 al 3-3 di Livorno e l’1-1 subito a Marassi dal Genoa. Soprattutto, a inizio campionato il 2-2 con il Milan, dal 2-0 all’88’: non si può farsi recuperare due gol, per un ingenuità e un errore arbitrale. E poi il 2-2 di Genova con la Sampdoria, viziato pure da un’irregolarità. Circostanze pazzesche>>.
Come giudica gli ex Bovo, Moretti e Pasquale?
<<Emiliano Moretti doveva essere riserve, invece è una colonna, grazie all’esperienza nazionale e internazionale: ha dato grande solidità e sicurezza alla difesa, sino a oggi abbiamo sbagliato una sola partita, il 2-0 di Napoli, in cui il Torino è come non fosse sceso in campo. Per il resto sempre buone prestazioni, anche quando non abbiamo raccolto, come contro l’Inter o la Juve, vittoriosa con un gol in fuorigioco, grazie all’unico un tiro in porta. Siamo sempre stati molto presenti, magari non si viene a vincere al Tardini però al Parma consiglierei attenzione>>.
Sostiene il ct del volley Mauro Berruto: <<Per chiunque la squadra del cuore è speciale, ma il Toro è un’altra cosa. Chi la tifa lo capisce benissimo, agli altri rinuncio a spiegarlo perchè non lo capirebbero>>.
<<E’ molto semplice. Non vince niente da più di 20 anni, ma vive fra passato e presente. Deve convivere con il ricordo dei 5 scudetti prima della tragedia di Superga, con 10 giocatori in nazionale. Da allora si aggiudicò solo il titolo del ’76, l’anno dopo perse la volata con la Juve per l’errore di un arbitro a Genova: finì 51 punti a 50 a favore della consorella, fu un campionato folle, considerato che allora la vittoria valeva 2 punti. Il tifoso vive quelle due realtà contrapposte, il dolore continuo perchè non torna quell’era post bellica, e la strenuna difesa della propria squadra. Ricordo la stagione del centenario passata a urlare “Con il furgone andremo a Crotone”.
Quest’anno lei che progetti ha?
<<Tanti, poi se ne concretizzano la metà della metà. Probabilmente tornerò in televisione ma a singhiozzo, con la cautela di sempre. E’ un momento difficile per la tv d’autore, risulta complicato accettare il fast food del tutto in 5’, con pochi soldi e molte pretese. Intanto sono sul sito del Corriere della Sera con la rubrica <<Intercettazioni: libertà nel web>> e su Rai Radio2, alle 10 il sabato e la domenica, e probabilmente andrò per loro al festival. Non è un anno così ricco di appuntamenti perchè manca la pubblicità, il vero nettare della tv, per cui non ci sono grandi budget a lunga scadenza. Il progetto ce l’ho, a partire da marzo, per ora è un disegno>>.
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Il comunicato di Mediaset
VENERDI’ 13 OTTOBRE IN SECONDA SERATA SU CANALE 5
 
Domani sera, venerdì 13 ottobre, in seconda serata su Canale 5, nuovo appuntamento con “Matrix Chiambretti”, il programma targato Videonews e condotto da Piero Chiambretti. 
 
Ospiti di questa puntata Iva Zanicchi e Marisa Laurito, attualmente protagoniste della commedia ”Due donne in fuga”, si racconteranno in una lunga e divertente intervista.
 
In studio anche Martina Colombari e Federica Riccardi, moglie di Alessio Cerci, centrocampista del Verona.
Insieme a Piero Chiambretti, Eva Robin’s nel ruolo di “Presidente della Repubblica delle Donne”, Alda D’Eusanio, la giornalista Francesca Barra e Madre Maria Vittoria Longhitano (arcidiacona).

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