Mister Donadoni, dopo Parma-Chievo:”Troppo fiscale l’espulsione di Galloppa”.

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Roberto Donadoni

Parma – Mister Donadoni a fine gara non può che commentare con grande rammarico la sfida persa con il Chievo, una partita che si è messa subito in salita dopo l’espulsione di Galloppa:

“Credo l’arbitro sia stato troppo fiscale nell’espulsione a Galloppa: eccessiva, obiettivamente non l’ho condiviso. E’ un fallo a centrocampo, non mi pare una cosa determinante. In queste gare ci vorrebbe buon senso nel capire determinate situazioni e un po’ più di lucidità. Mi dicono poi che su un nostro tiro in porta ci sarebbe stato un salvataggio sulla line di mano. Al di là di questo alla squadra non posso rimproverare nulla: in dieci contro undici per 60/70 minuti in una gara in cui la posta in palio è la salvezza giocare diventa ancora più complicato. Intendo affrontare tutte le partite dando il massimo e non me ne frega niente se sarà salvezza o no, voglio scendere in campo per onorare al meglio la professione. Questo è lo spirito, il resto sono chiacchiere: i ragazzi hanno dato tutto, giocando per lungo tempo in dieci e rischiando anche di prendere altri gol. Ma è anche vero che abbiamo avuto occasioni importanti e non siamo riusciti per poco a trasformarle”.

Sulla questione societaria:

“Con la nuova proprietà vedo che molti si lasciano andare a commenti sul capitale sociale. Ma riusciamo a stare zitti per tre o quattro giorni? Capisco che bisogna riempire giornali e televisioni, ma è così difficile? Invece nulla, ci si nasconde dietro i tifosi “che meritano”. Se giustamente i tifosi “meritano”, allora si faccia qualcosa di concreto perché non c’è stata la fila a Collecchio per comprare questa società. Se volete parlare del passato, di Ghirardi o Taçi, i fatti sono lì per essere giudicati.

Rodriguez è il giocatore più valido tecnicamente, non crede che metterlo a destra potrebbe favorirlo nel tiro?
“Quando mi sento fare queste domande sembra che io faccia il … fruttivendolo. Non è un rimprovero, è un ragionamento. Come si fa a giudicare senza vivere in prima persona le situazioni? Detto così è un po’ troppo semplicistico e superficiale. Ha giocato a sinistra sia in Nazionale che all’Atletico Madrid, non vedo perché stravolgere le cose”.

Che dire sul gol subito su punizione?
“E’ stata calciata molto bene. L’ha messa all’angolino, piuttosto posso arrabbiarmi sull’azione che ha portato al fallo, in cui avevamo noi la palla. Fino a quel punto lì il Chievo non aveva mai creato occasioni se non con un tiro di Schelotto e ci hanno punito”.

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