Una piacevole sorpresa su Repubblica Palermo, ritrovo l’amico Gery Palazzotto, ex caporedattore de Il Giornale di Sicilia

gery palazzotto“Ehi, Vanni”. “Soprassediamo, per questa volta”.

Sono in vacanza a Pantelleria con Silvia, capita di vedere l’edizione di Repubblica Palermo, che ospitò forse un paio di notizie di mia moglie, in passato, trovo Emanuele Lauria, e lo sapevo, collega ex Giornale di Sicilia. E, a sorpresa, Gery Palazzotto. Che credo sia in questa foto assieme forse alla fidanzata, complimenti

Era il caporedattore del Gds, insomma il mio interlocutore per le cronache italiane, dal ’95, all’incirca, a un decennio fa, quando poi per le cronache italiane inizia a scrivere pochissimo.

Lui e Francesco Foresta. Di Foresta un amico oggi caposervizio mi disse che studiava da direttore, in realtà entrambi hanno lasciato il Gds.

Era un Gds diverso da oggi, con più pagine, più redattori, più spazio per i collaboratori.

Un Gds che ospitava anche una ventina di articoli miei al mese, allora ero il benvenuto. Oggi siamo a 2 al mese, però mi fanno piacere.

Foresta rispondeva a bassa voce, volutamente, simpaticamente, Gery era più istintivo, un amico.

Una persona vera. Come tanti, al Gds. Quasi tutti.

Il Giornale di Sicilia. Per anni sono stato abbonato all’edizione cartacea, scrivendo così poco adesso non avrebbe più senso. Però è pieno di grandi professionisti, appassionati. Ha una bella grafica, colorata da anni.

Un onore potere contribuire. Sono forse l’unico da fuori, da lontano dalla Sicilia. Sono rimasto l’unico collaboratore non siciliano. Anzi, c’è Nino Sunseri, firma di Libero, ma ovviamente siamo a livelli maggiori.

Un onore, comunque, poter mandare proposte quotidiane, a cronache italiane, allo sport, alle province. La percentuale realizzativa è bassa, però fa piacere.

Un onore, il Giornale di Sicilia.

Spiace che non ci siano più primattori che mi avevano valorizzato, ma ce ne sono altri che continuano ad apprezzarmi.

 

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