Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Capolavoro di Berardi, bandiera del Sassuolo, Lecce sconfitto 1-0

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di Vanni Zagnoli

Vince il Sassuolo, ma come con l’Inter il Lecce poteva portare a casa un punto. Decide il capolavoro di Berardi, al 39’, un gol da fuoriclasse, da uno a cui la zona tranquillità va stretta eppure ha deciso di restare a Sassuolo firmando un quinquennale. Sull’angolo da sinistra di Kyriakopoulos, la palla arriva al calabrese al limite dell’area, la calcia di prima, in girata, per uno dei gol più belli della sua carriera. Berardi è il giocatore bandiera del mondo Mapei, a 28 anni ha deciso di restare praticamente a vita, dopo avere detto no alla Juve e all’Inter, anni fa. Il Sassuolo lo cederebbe solo per 40 milioni, lui resta volentieri. “Tempo fa – racconta – ho avuto occasione di andare via, per paura del cambiamento sono rimasto, non ero ancora maturato, non mi sono mai buttato, a compiere quel passo in avanti. Da tre stagioni a questa parte ho sempre cercato di lasciare questo club ma non ho avuto le possibilità, non ho mai trovato la squadra giusta che mi volesse e poi ho deciso di rinnovare con questa famiglia, che mi ha cresciuto fin da bambino. Sognavo di fare le coppe”.

Il Lecce gioca bene, come già in serie B, come con Eugenio Corini, che un anno e mezzo fa visse mesi splendidi, sulla panchina salentina, si rende pericoloso con Strefezza e poi con Di Francesco. Il primo squillo di Berardi è fuori, di poco. La migliore occasione sullo 0-0 è per Ceesay, il gambiano ruba palla a Ferrari e calcia a giro, Erlic devia. Dopo quello splendido vantaggio, Pinamonti serve Henrique, il brasiliano tenta lo scavetto ma Falcone gli blocca il tiro.

Nel secondo tempo il Lecce attacca con Banda al posto di Federico Di Francesco e con la vivacità di Strefezza, fra i migliori esterni del nostro calcio, come aveva già dimostrato alla Spal e anche alla Cremonese. 

Il Sassuolo controlla, con Dionisi impara a gestire, allo stadio Mapei, dove generalmente ottiene meno di quanto meriti, si fa vivo con Berardi, costruendo peraltro poco, rispetto al solito.

Sassuolo-Lecce 1-0

SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6,5; Toljan 6, Erlic 6, Ferrari 5,5, Rogerio 6; Frattesi 6 (35’ st Harroui sv), Maxime Lopez 6,5, M. Henrique 6 (19’ st Thorstvedt 6); Berardi 7, Pinamonti 6 (19’ st Defrel 5,5), Kyriakopoulos 6 (51’ st Ayhan. A disp.: Ruan, Marchizza, Obiang, Alvarez, Ceide, Russo, Pegolo. All. Dionisi 6.

LECCE (4-3-3): Falcone 6,5; Gendrey 6, Blin 6, Baschirotto 6, Gallo 5,5; Bistrovic 6 (26’ st Helgason 5,5), Hjulmand 6, Gonzalez 5,5 (35’ st Askildsen sv); Strefezza 6,5 (44’ st Listkowski sv), Ceesay 6,5, Di Francesco 6 (1’ st Banda 6). A disposizione: Tuia, Ciucci, Lemmens, Frabotta, Persson, Rodriguez, Colombo, Brancolini, Bleve. All. Baroni 6.

Marcatore: 39’ Berardi.

Note: ammoniti Henrique, Berardi, Rogerio, Gonzalez, Frattesi, Toljan. Spettatori 6mila

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Il Gazzettino, serie B. Il petardo al portiere Nikita Contini, del Vicenza, e poi il recupero sul Lecce, che sarà promosso venerdì. Il Monza supera la Cremonese

(sport.sky.it)

Segna il Lecce, con il brasiliano Strefezza, da tempo da Champions league, allo stadio Romeo Menti, e dalla curva salentina un petardo raggiunge il portiere Contini. La partita è sospesa, il recupero sarà di 14’, un record. Il Vicenza rovescia il risultato, con un rigorino, cioè un tocco fortuito, quasi, l’esecuzione di Diaw fatta ripetere e poi vince, con un tiro da fuori di Filippo Ranocchia e spera ancora nei playout. I pugliesi non avranno difficoltà a difendere la prima posizione e a ritornare in serie A, venerdì ospitano il Pordenone super retrocesso, nell’ultima di campionato, la sera.
Contini di nome fa Nikita, è di origine ucraina, si è rivelato nell’Entella, in serie B. In serata il bollettino dall’ospedale berico: “La tac cerebrale e cervicale ha dato esito negativo: il portiere ha na labirintosi da trauma barico, era in osservazione, viene dimesso in serata e riposerà alcuni giorni”.
Il ricordo va alla monetina di Alemao, Atalanta-Napoli, primavera del ’90, 0-2 a tavolino e secondo scudetto ai partenopei, con il massaggiatore di Maradona, Carmando, che gli fece cenno di restare a terra, l’emblema dell’anti fairplay, tanto che la regola del risultato cambiato a tavolino, appunto, venne levata. Certo per un petardo verso il portiere non basta la classica giornata di squalifica al campo, che costerà probabilmente la festa al popolo giallorosso, emblema del sud, dietro solo il Napoli, se la Salernitana non si salverà. 
In vetta, la Cremonese fallisce di nuovo, sconfitta a Crotone, dai calabresi retrocessi e ieri dall’Ascoli, ai playoff grazie a Baschirotto, Fabio Pecchia veniva dalla coppa Italia di serie C alzata con la Juventus B, a Verona dava spettacolo, per un terzo di campionato, poi evitò miracolosamente il sorpasso del Frosinone, di Pasquale Marino. Il ds Ariedo Braida, friulano, 76 anni, merita la promozione, come il patron Arvedi, ora è favorito il Monza, che con la doppietta di Mota Carvalho maltratta il Benevento, retrocesso un anno fa dopo essere stato a lungo a metà classifica. In tribuna allo stadio Brianteo c’è Silvio Berlusconi con la moglie Marta Fascina, chissà se venerdì scenderanno a Perugia, per festeggiare, assieme all’esultanza di Adriano Galliani, imitata a lungo da Teo Teocoli. Poche speranze per il Pisa, rimontato in casa su rigore, dal Cosenza di Bisoli.
In coda, la Spal si salva con Dickmann, Pinato e Salvatore Esposito sul Frosinone. 
Fra 5 giorni, dunque, il Vicenza deve vincere ad Alessandria per evitare il ritorno in serie C, all’andata si era imposto 2-1: ieri i grigi hanno pareggiato a Parma, compromettendo la salvezza diretta. Il Cosenza ospita il Cittadella e vincendo sarebbe ai playout con il vantaggio del ritorno in casa. Ieri i granata hanno superato il Brescia grazie a Cassandro, senza Venturato hanno perso competitività.
Vanni Zagnoli

Ilmessaggero.it. Coppa Italia, Torino e Venezia passano ai rigori su Cremonese e Frosinone. Empoli e Lecce dominano

(ilmessaggero.it)

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di Vanni Zagnoli

Persino il caldo, forse, equilibra sfide di Coppa Italia sulla carta quasi a senso unico.
Dunque, il Lecce vince a Parma, contro la strafavorita per il ritorno in Serie A, cominciano i dubbi su Enzo Maresca, che all’Ascoli da debuttante in B durò poco. A Ferrara, il Frosinone tiene lo 0-0, ai supplementari passa in vantaggio e si fa raggiungere dal Venezia, che aspetta l’adeguamento dello stadio in Sant’Elena. Ai rigori, passa l’ultima neopromossa, di Paolo Zanetti, esordiente in A. La Cremonese merita l’overtime al Grande Torino, tantopiù che nel secondo tempo perde Baez, espulso perché, già ammonito, trattiene Singo a centrocampo. Prima dei rigori, ne sbaglia uno per il Toro Mandragora, che si rifarà nella serie decisa da una parata e da un errore grigiorossi. Per ora, la squadra di Juric sembra quella dell’ultimo Mazzarri e di Moreno Longo, di Giampaolo e, spesso, di Davide Nicola. Carnesecchi para il rigore a, allo scadere dei supplementari. L’unico trentaduesimo di finale secondo pronostico è a Empoli, 3-0 al Vicenza, poi 3-2 all’11’ della ripresa, sino al gol scacciapensieri nel finale.

Empoli-Vicenza 4-2

I toscani di Aurelio Andreazzoli recheranno visita al Verona. Segnano all’11’ con Bajrami, primattore della promozione, alla mezzora con Haas, poi con Mancuso. La squadra di Mimmo Di Carlo replica con Dalmonte e Lanzafame, sino ad arrendersi a Crociata.

Parma-Lecce 1-3

I salentini vengono dalla semifinale playoff persa con il Venezia, giocheranno a La Spezia, nel prossimo turno. Gli emiliani dalla peggiore stagione in serie A della storia, assieme all’ultima della gestione Tommaso Ghirardi. Baroni sceglie il 4-3-3 con il giovane islandese Helgason accanto a Coda e Olivieri, Maresca replica con il 4-1-4-1, troppo offensivo, con Juric in mezzo, Brunetta e Man, Franco Vasquez e Daniele Iacoponi alle spalle di Benedyczak, centravanti polacco di 21 anni con poco senso del gol. In porta Colombi, il vice Buffon. Al 7’ segna il Parma, sull’asse Daniele Iacoponi-Brunetta. Il pari è su errore di Juric, punito dall’assist di Olivieri per Coda. Per il Parma incursioni di Man e Brunetta, segna però il difensore Tuia su calcio d’angolo: 1-2. Nella ripresa attacchi a vuoto crociati, occasioni mancate da Coda e Strefezza (per anni miglior giocatore della Spal) e tris firmato Coda, servito da Vera.

Venezia-Frosinone 9-8 dcr (1-1)

Tre a 4 il computo delle occasioni del primo tempo, a inizio ripresa altre tre per i ciociari. Al 5’ del primo supplementare, angolo, sponda di Iemmello e spaccata di Mirko Gori. All’11’ Szyminski si fa saltare da Johnsen con un sombrero, poi da dietro gli frana addosso, dal dischetto pareggia Di Mariano. Altre due opportunità per i giallazzurri, contro una, ma ai rigori perderanno. 
Segnano Ciano e Sigurdsson, sbaglia Maiello, realizza Heymans. Il Frosinone resta in corsa con Zampano (Bertinato aveva parato ma aveva staccato i piedi dalla linea di porta), anche Di Mariano infila. Nell quarta serie, Iemmello pareggia, mentre Tessmann sbaglia. Il confronto prosegue in equilibrio con le trasformazioni di Vitale e Vacca, di Brighenti e Ceccaroni, di Szyminski e Johnsen, di Serbin e Caldara. Gatti faceva il muratore, tradisce l’inesperienza nella 9^ serie B, Ebuehi infila.

Torino-Cremonese 4-1 dcr (0-0)
Il ds grigiorosso Ariedo Braida si gode una serata da serie A, vecchia maniera, di quando era al Milan, a 75 anni vuole regalare la promozione al cavalier Arvedi, che ha speso come nessuno, fra serie B e C, senza mai disputare neanche un playoff. Fabio Pecchia si era aggiudicato la coppa Italia di C, con la Juventus B, al Grande Torino è in forma, non subisce troppo. Per Carnesecchi quattro parate importanti, in particolare su Ola Aina. A 6’ dalla fine, contatto di Fiordaliso su Ola Aina, è rigore, batte Mandragora e Carnesecchi respinge con la gamba destra.
La sequenza dei rigori: Mandragora gol, Daniel Ciofani parato da Milinkovic Savic, Verdi e Vido gol, Rauti gol, Castagnetti fuori; Ola Aina gol. Nel prossimo turno, la Sampdoria o l’Alessandria. Al 13′ st l’arbitro Giovanni Ayroldi di Molfetta si ferma per i crampi, per 3′, riprende ma al 23′ lascia. Entra Paride Tremolada di Monza, della Can C.

Video

Da “Ilmessaggero.it”

Il Gazzettino. Serie B, tris di Baldini, il Citta vola. Venezia di misura sul Lecce

(calciolecce.it)

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Il Cittadella batte il Monza per 3-0, potrà permettersi di perdere con due gol di scarto, giovedì, dalle 20,45, mentre il Venezia supera il Lecce 1-0 e dovrà pareggiare.
Gli arancioneroverdi avrebbero meritato un’altra rete, Johnsen in avvio calcia sul primo palo, Gabriel replica. Su angolo, Modolo devia con il corpo e Fiordilino non trova la zampata sottoporta. Le conclusioni sono frequenti, raramente la squadra di Zanetti ha deluso, come gioco, per il Lecce solo un’occasione, nel primo tempo, di Stepinski, Maenpaa è pronto. Quando Johnsen tocca lateralmente per Forte, sembra fatta e invece Gabriel è super, nell’opposizione. Il gol arriva alla ripresa, Maleh appoggia all’indietro per il sinistro di Forte che trova l’angolino. Modolo raddoppia ma di mano, nel finale respinto un tiro di Svoboda.
L’impresa del Cittadella è nel monte ingaggi lordo, 3 milioni e 2mila euro contro i 18,9 del Monza. Il primattore del Tombolato viene dalla serie C, dal Fano, è arrivato a gennaio, è cresciuto nella Primavera dell’Inter. Segna due gol in metà primo tempo, più o meno come fece il Cittadella nella finale di due anni fa, con il Verona, che però ribaltò la sfida nel ritorno. I brianzoli segnano con l’ex Diaw, Ayroldi annulla perchè la palla sull’angolo di Barberis era uscita. Al 13’ Vita crossa da destra, Bettella si lascia sorprendere alle spalle da Baldini, con un tocco al volo batte Di Gregorio, imperfetto nell’uscita. Il raddoppio su lancio lungo di Kastrati, la palla arriva nell’area monzese, Baldini controlla al volo, finta e piazza il destro. Prima dell’intervallo vengono ammoniti i difensori patavini Branca e Adorni, salteranno il ritorno. Barberis e Donnarumma sono insidiosi da fuori, nella ripresa le occasioni granata sono per Tsadjout e Proia. Il colpo di testa di Dani Mota è respinto da Kastrati, Frattesi manda alto un tapin comodo. Il Cittadella ha imparato a difendersi, nelle gare chiave, Daniele Donnarumma da sinistra salta due volte Scaglia, rientra e calcia, Di Gregorio non trattiene e Baldini fa tris, a 5’ dal termine. Poi tre occasioni timide, per il Monza, a fronte di un Donnarumma ancora insidioso.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it. Serie B, semifinale d’andata: Venezia-Lecce 1-0, gol di Forte

(ilmessaggero.it)

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di Vanni Zagnoli

Il Lecce perde a Venezia per 1-0, giovedì dalle 18,30 avrà bisogno di vincere con un gol di scarto per raggiungere la finale playoff. Non ci saranno i tempi supplementari, a differenza del turno preliminare, il pari o la vittoria qualificheranno il Venezia, un successo con uno o più gol di scarto faranno passare la squadra del presidente Sticchi Damiani.

Netta la superiorità del Venezia, nel primo tempo, con 9 tiri contro 2, comprese quattro occasioni create da Johnsen, il norvegese è da serie A, come incidenza. Quanto alla cifra tecnica, in stagione il Lecce è stato meno continuo, peraltro sino a fine aprile sembrava la favorita per la seconda promozione diretta. 

Dunque una prima opportunità è per Johnsen, sul primo palo, Gabriel si oppone. Poi Modolo devia con il corpo, da angolo, a Fiordilino non riesce la girata vincente. Aramu da fuori calcia alto, proprio i 120’ di battaglia con il Chievo non si sentono, per il Venezia, al punto che i pugliesi devono rifugiarsi in angolo per 10 volte. 

Banti al Var non richiama Marini, sorvola su una trattenuta ai danni di Modolo, con il metro che ha portato al rigore di Darmian (Inter) su Chiellini ci poteva stare, al punto che il dirigente Ivan Ramiro Cordoba all’intervallo scende a protestare con l’arbitro. Dermaku invece tocca con la coscia e poi con il braccio, questo penalty non c’è, sempre per il Venezia. Nella pausa, si scalda l’intera panchina veneta, mentre tutto il Lecce è in spogliatoio, sono modi differenti di vivere lo stop.

Il gol arriva a inizio ripresa, Aramu serve Maleh, che al volo appoggia a Forte, il sinistro è perfetto, nell’angolo basso, per la 15^ rete stagionale, era a digiuno su azione da tre mesi.

I salentini creano una mischia, Modolo invece raddoppia ma di mano, lamenta una spinta che non c’è. Entra Henderson nella squadra di Corini, a migliorare la qualità, lo scozzese a sinistra spinge tanto: venne promosso in A con il Verona. 

Il Venezia deve rifiatare, le triangolazioni leccesi peraltro non sono così pericolose, serve solo un’uscita del portiere finnico Maenpaa. Corini inserisce a sorpresa Nikolov e Yalcin, bulgaro e turco mai a segno, in serie B, e incapaci di ravvivare l’assalto finale. Anzi, riprende metri il Venezia e con Svoboda avvicina il raddoppio. L’ultima chance è per Coda, da posizione defilata, centra il compagno Yalcin. E’ strano che il capocannoniere della serie B, con 22 reti, sia stato così anonimo. Merito di Mazzocchi, Ceccaroni e Modolo averlo limitato così. La formazione dell’americano Duncan Niederauer meritava un altro gol, così faticherà a passare. Eugenio Corini è riuscito a limitare il passivo, è alla 5^ sconfitta in 7 gare. In precedenza, però, aveva raggiunto le 6 vittorie di fila, record societario in serie B: “Il Venezia è molto insidioso in transizione”, dice il tecnico dell’ultima promozione del Brescia.

“Meritavamo uno scarto superiore – replica Paolo Zanetti -, abbiamo costruito 4 occasioni nel primo quarto d’ora. Maleh? Viene dal Ramadan integrale, non mangiava e non beveva, eppure va il doppio degli altri”.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Gazzettino. La serie B, le semifinali playoff saranno da lunedì Cittadella-Monza e Venezia-Lecce. I due legni del Chievo, il Brescia appannato

(notiziein.it)

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(v.zagn.) Le semifinali playoff di serie B saranno Cittadella-Monza e Venezia-Lecce. Ce la fa, dunque, il Venezia, con il brivido, riprendendo il Chievo che nel primo supplementare era passato sull’1-2, finirà 3-2. Gli arancioneroverdi segnano subito, Taugourdeau serve Forte, la palla sfila verso Aramu che in caduta infila Semper: Sozza annulla grazie al Var, nei playoff è stato inserito. La replica del Chievo è immediata e porta al primo rigore, Canotto crossa dalla destra, Taugourdeau tocca con il braccio, anzichè con il ginocchio, trasforma Garritano. L’occasione migliore è per i veronesi, in ripartenza di Canotto, che calcia a lato. La formazione di Aglietti è scatenata, coglie il palo con Mogos, su errore di Ceccaroni. Il pari arriva dopo un’ora, Aramu pennella da destra e Bertagnoli fa autogol. Piove, il derby si accende, arriva la traversa del Chievo sulla punizione pennellata da Margiotta. Si va ai supplementari, Aglietti abbraccia i suoi, per caricarli, il Venezia resiste e anzi avvicina il vantaggio con Johnsen. Al 12’ pt Djordjevic per Di Gaudio, che di esperienza si guadagna il fallo di Ferrarini: dal dischetto, Mogos darebbe la qualificazione ai veronesi. Al 2’ del st grande azione di Dezi, Maleh trova un bel sinistro da fuori, lì passa già il Venezia, chiude Johnsen in contropiede. Allo scadere il rigore procurato da Forte, toccato da Vaisanen: Semper lo para, al centravanti.
Il Cittadella batte il Brescia per 1-0, lunedì ospiterà il Monza. Basta il gol di Proia nel primo tempo per domare la squadra di Clotet. Il match inizia con mezzora di ritardo per i problemi al Var. Al 17’ Beretta subisce fallo da Cistana, esce per un problema muscolare e lascia il posto a Rosafio, fra i granata. Le occasioni sono per il bresciano Labojko e per Iori, che di piatto cicca a lato. Il Citta convince, come gioco e 3’ più tardi passa, cross di Rosafio dalla sinistra, Proia svetta su Mangraviti e batte Joronen, è all’8° gol. A metà ripresa un bel sinistro da fuori di Daniele Donnarumma, il portiere delle rondinelle Joronen si distende. Il forcing finale non porta al pari, esce la conclusione di Bjarnason. 

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Le semifinali playoff sono Lecce-Venezia e Monza-Cittadella. Il Chievo esce ai supplementari, il Brescia li manca

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/le_semifinali_playoff_lecce_venezia_monza_cittadella_chievo_esce_ai_supplementari_brescia_non_li_agguanta-5958152.html

https://www.ilmattino.it/sport/serie_b/le_semifinali_playoff_lecce_venezia_monza_cittadella_chievo_esce_ai_supplementari_brescia_non_li_agguanta-5959346.html

di Vanni Zagnoli

Lecce-Venezia e Monza-Cittadella sono le semifinali playoff, in serie B. L’andata sarà lunedì a Cittadella, alle 18,30, il ritorno giovedì allo Upower stadium, alle 20,45. 

Venezia-Lecce sarà sempre lunedì alle 21, il ritorno giovedì alle 18,30.

Cittadella-Brescia 1-0

Sotto la pioggia del “Tombolato”, gli schemi sono speculari, 4-3-1-2 su entrambi i fronti, con un cambio dell’ultima ora nella squadra di Clotet, fuori Bisoli per un problema nel riscaldamento, dentro Labojko. Il Var è all’esordio in serie B, per risolvere un problema servono più di 20’ e allora il calcio d’inizio slitta alle 18,30. 

Il Cittadella fa valere il fattore campo, anche senza pubblico, replica il Brescia con Ayè, disturbato da Ghiringhelli, sul corner di Martella. Al 17′ i padovani perdono Beretta per stiramento, entra Rosafio. Due minuti più tardi, volata sulla sinistra di Martella e cross al centro per Labojko che tutto solo impatta malissimo. Il Cittadella riprende campo con Iori, da posizione defilata e a pochi passi dalla porta calcia fuori. Ayè ha perso lo smalto di due mesi fa, impensierisce Kastrati, calciando troppo centralmente. Al 40′ il vantaggio granata, grande azione sulla sinistra di Rosafio e cross al centro, Proia sovrasta Mangraviti e con un colpo di testa perfetto infila Joronen, basterà per passare in semifinale ed evitare così i tempi supplementari, previsti nei quarti, in caso di parità, ma senza rigori.

Ayé e Bjarnason si divorano il pareggio, il mancino del francese viene smorzato da un difensore prima della parata di Kastrati. 

Sulla ripartenza seguente, Rosafio ci prova dalla distanza a giro, la palla esce. Karacic replica per il Brescia. Il Cittadella riesce ad abbassare il ritmo degli ospiti, si fa vivo con il bolide dalla distanza di Daniele Donnarumma, che non sorprende Joronen. Al 27’ bella azione corale del Brescia, il pallone arriva ad Ayé che manda clamorosamente alto, a centro area. La squadra di Venturato replica con un missile di Gargiulo, che dal limite avvicina il palo. Tsadjout ha l’occasione del raddoppio, ma Joronen è strepitoso nel deviare di piede in angolo. Nel recupero Bjarnason ha la palla dell’1-1, la manda a centimetri dal palo. Il Brescia ha deluso, pare quasi svuotato dalla cavalcata che l’ha portato dal +2 sui playout al settimo posto, comunque ha disputato una buona stagione.

Il Monza ha il vantaggio del ritorno in casa, il Cittadella prova ad arrivare in fondo, come due anni fa, quando si piegò solo nel secondo tempo al Verona di Aglietti.

Venezia-Chievo 3-2 ai supplementari (1-1 al 90’).

La squadra di Aglietti è davvero indomita, come nei playoff della scorsa stagione, con l’uscita in semifinale. Il derby di nordest è intensissimo, il Venezia ce la fa con il brivido, riprendendo il Chievo che nel primo supplementare era passato sull’1-2, farà due gol e sbaglierà anche il rigore, allo scadere. 

Gli arancioneroverdi segnano subito, Taugourdeau serve Forte, la palla sfila verso Aramu che in caduta infila Semper: Sozza annulla grazie al Var, la tecnologia è stata inserita ad hoc nei playoff. La replica del Chievo è immediata e porta al primo rigore, Canotto crossa dalla destra, Taugourdeau tocca con il braccio, anzichè con il ginocchio, e dal dischetto trasforma Garritano.

La reazione della squadra di Paolo Zanetti non è pari alle attese, Mazzocchi se ne va a destra, Forte di testa sfiora il palo. L’occasione migliore è per i veronesi, in ripartenza dello scatenato Canotto, che calcia a lato, dopo essersi fatto tutto il campo. La formazione di Alfredo Aglietti è scatenata, coglie il palo con Mogos, su errore di Ceccaroni. Il pari arriva dopo un’ora, Aramu pennella da destra e Bertagnoli fa autogol. Piove, il derby si accende, arriva la traversa del Chievo sulla punizione pennellata da Margiotta. 

Si va così ai tempi supplementari, Aglietti abbraccia i suoi, per caricarli, il Venezia resiste e anzi avvicina il vantaggio con Johnsen. Al 12’ però Djordjevic serve Di Gaudio, subentrato, lo specialista in promozioni di esperienza si guadagna il fallo di Ferrarini: è rigore e Mogos porta per 5’ la qualificazione dalla parte dei veronesi. 

Al 2’ sts grande azione di Dezi, Maleh trova un bel sinistro da fuori, lì passa già il Venezia, chiude Johnsen in contropiede. E’ proprio Maleh il protagonista dell’ultima parte dei tempi supplementari. Allo scadere il rigore procurato da Forte, toccato da Vaisanen: calcia Forte, Semper para e il tempo scade.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it, Leggo.it. Serie B, Balotelli entra e fa doppietta: il Monza mantiene il Lecce davanti alla Salernitana. Entella in C

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934013.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934050.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934106.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934134.html

di Vanni Zagnoli

E’ la festa dei lavoratori e anche di Balotelli. Verrebbe da fare battute, lui magari lavora meno di altri calciatori, sul campo, eppure festeggia oggi. Autografa la doppietta nel finale, da subentrato, a Monza, che mantiene i brianzoli in lotta per la promozione diretta. Entra a 10’ dalla fine, cross di Barberis, il portiere Belec si lascia sfuggire la palla e Balo tocca in porta. Nel recupero l’affondo a destra di D’Alessandro, Balotelli angola perfettamente. A Mario scappano due parolacce…

Perde il Lecce in casa con il Cittadella, 1-3, il calo dei salentini è inatteso, nel girone di ritorno avevano messo il turbo. Perde la Salernitana, appunto con il Monza, 1-3. Sconfitto anche l’Empoli, che vincendo sarebbe salito con 3 giornate di anticipo, si ferma ad Ascoli, contro una delle squadre migliori del campionato, come gioco, e non da oggi, con Andrea Sottil in panchina recupera la cattiva partenza firmata Valerio Bertotto e proseguita, a sorpresa, con Delio Rossi. La formazione di Alessio Dionisi era imbattuta da 28 gare.

Il Venezia riparte, contro il Chievo, mentre la Spal si ferma a Brescia, rischia il posto nei playoff, con la Reggina a due punti e il Brescia a tre. I calabresi pareggiano a Cremona, i grigiorossi si salvano. Al pari del Pisa, caduto a Frosinone per 3-1: i ciociari sono ormai a posto. Rischia, invece, il Pordenone, battuto a Reggio Emilia nel secondo tempo, di misura. L’Ascoli è al quarto successo in sequenza, tiene a distanza il Cosenza, che maltratta il Pescara, destinato alla retrocessione diretta. A tre giornate dalla fine, non si disputerebbero i playout, una fra Cosenza e Reggiana deve risalire a -4 dalla quintultima in classifica.

In coda, è matematica la serie C dell’Entella, dopo due stagioni.

La 35ª giornata, i risultati.

Ascoli-Empoli 2-0: 39′ Dionisi, 15′ st Bajic
Brescia-Spal 3-1: 27′ Bjarnason; st 18′ Aye, 20′ Espeto (S), 34′ Jagiello.

Cosenza-Pescara 3-0: 6′ e 31′ Tremolada, 8′ Carretta 
Cremonese-Reggina 1-1: 42′ Valzania (C), 21′ st Rivas
Frosinone-Pisa 3-1: 22′ Parzyszek; st 24′ Marconi (P), 31′ Capuano, 46′ Maiello.

Lecce-Cittadella 1-3: 18′ D’Urso, 27′ Coda (L), st 2′ Rosafio, 46′ Proia
Reggiana-Pordenone 1-0: 11′ st Ajeti
Salernitana-Monza 1-3: st 4′ Frattesi, 6′ Gondo (S), 36′, 46′ Balotelli.
Venezia-Chievo 3-1: 41′ Crnigoj; st 22′ rig Forte, 24′ Canotto (C), 30′ Di Mariano.

Virtus Entella-Vicenza 1-2: 16′ Valentini; st 30′ Rodriguez (E), 34′ Cappelletti.

Classifica. EMPOLI 67, Lecce 61; Salernitana 60, Monza 58, Venezia 56, Cittadella 53, Spal 50, Chievo 49; Reggina 48, Brescia 47, Cremonese e Vicenza e Pisa 44, Frosinone 43, Pordenone 41; Ascoli 40; Cosenza 35, Reggiana 34; Pescara 29, Entella 23.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Corriereadriatico.it”, “Leggo.it”

Ilmessaggero.it. La Salernitana rovescia il Venezia nel recupero, ma il 2-1 è dubbio. Il Lecce resta a +1. Ora i playout non si farebbero

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_risultati_partite_salernitana_venezia_lecce_empoli_playout_news_oggi_17_aprile_2021-5905384.html

di Vanni Zagnoli

Segnatevi questo nome, Alessio Dionisi, diventerà qualcuno, è già qualcuno. L’Empoli gioca bene, vince il campionato, risale dopo due stagioni e abbastanza merito è del tecnico che era già piaciuto all’Imolese, ora vicina alla serie D, e al Venezia. L’Empoli strabilia, post covid, vince a Reggio Emilia e batte in 20’ il Brescia, tra le più in forma, due gol, autogol di Joronen e Bajrami, super, e via. Le rondinelle tornano in partita con Bjarnason, il 3-1 invece è di Stulac, al primo gol stagionale, dopo decine di tiri da fuori. Al 27’ st Donnarumma da distanza ravvicinata lascia il segno, 3-2, era stato bomber dell’ultima promozione dell’Empoli e di quella del Brescia, con Corini, due anni fa. A 6’ dalla fine Bajrami show, ancora, respinta di Joronen e tapin di Matos: 4-2.

Serie B, l’Ascoli rimonta la Spal e riprende il Pordenone. Sottil merita la salvezza

La serie B è alla quintultima giornata, i verdetti sono vicini, il Lecce resiste a Vicenza (traversa di Padella). In avvio il diagonale di Pettinari è salvato da Pasini. Al 4’ st sempre Pettinari anticipa Cappelletti e infila il fendente del +4 momentaneo sulla Salernitana, che nel recupero tornerà a -1. Pareggia il Lanerossi con Jallow, controllo al limite, destro e deviazione per Meccariello. Uno a due in contropiede da sinistro ciccato da Vandeputte, Coda pesca al limite Henderson e lo scozzese trova il diagonale della quasi serie A. Giacomelli deve uscire dopo uno scontro con Maggio, il match resta fermo per vari minuti.

La Salernitana è sorpresa dal Venezia. Di Mariano dal fondo, sponda di Forte per Maleh e stoccata precisa. Al 35’ il finnico Maenpaa evita il pari, con due balzi a mano destra aperta. Johnsen era probabilmente in posizione regolare, in contropiede. Nel finale il palo di Djuric, servito da Casasola, poi la doppietta di Gondo. Dunque, al 92’, angolo, Casasola incornia, il portiere scandinavo respinge e l’ivoriano ex Lazio tocca in porta. Allo scadere, Kiyine butta palla in area, Djuric carica Maenpaa, Fourneau non fischia (servirebbe il Var) e Gondo insacca il 2-1. Il Veneziameritava almeno il punto, Paolo Zanetti comunque stringe la mano a Castori. Già, quel diavolo di un Fabrizio Castori…

Frosinone, dopo il pari si guarda alla zona a rischio

Monza non dispiace la Cremonese, segna però Frattesi, servito al 34’ da Mota Carvalho, per la felicità di Adriano Galliani, che si aggiudica il derby con l’amico Ariedo Braida. Il raddoppio è del brasiliano. Nel secondo tempo l’autorete di Sampirisi fa 2-1.

La Spal passa a Lecce, l’Ascoli ferma il Monza: Salernitana a -1 dai pugliesi. Primo gol del Frosinone di Grosso

Pisa, il Cosenza meriterebbe il vantaggio sul colpo di testa di Sacko, Gori si salva, grazie alla traversa. Alla ripresa il Pisa torna il Pisa, anche senza D’Angelo, squalificato, Gucher si conferma da serie A, aggira Tiritiello, mette a sedere Schiavi e incrocia il diagonale. Raddoppia al 28’ Mazzitelli, più competitivo ora, in B, rispetto a quando era titolare in A, fra Sassuolo e Genoa.

Serie B, l’Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

A proposito, oggi i playout neanche si farebbero, la Reggiana ha gli scontri diretti a favore, sui calabresi, ma è a -6 dall’Ascoli. Il Cosenza è a -5 dai marchigiani, deve recuperare almeno un punto, magari al Pordenone, che però ha due gare in meno, per disputare gli spareggi. In questo momento i playout neanche si disputerebbero. Dietro, può rientrare il Pescara ma difficilmente sarà in grado di raggiungere il -4 dalla quintultima.

Al Granillo, la Reggina segna con Montalto, al 5’, su angolo di Edera: la Reggiana è la più fragile, negli avvii di partita. Pareggia peraltro all’intervallo Kargbo, controllo a seguire, su assist di Laribi. A 4’ dalla fine Liotti anticipa due difensori, Rivas tocca in porta: in tribuna esulta il presidente Luca Gallo, romano, che spera nei playoff. La Reggiana protesta per il fuorigioco, pareggia con Lunetta ma c’è l’offside di Kirwan a invalidare il 2-2.

Crisi Monza, il Pescara pareggia. Il Lecce passa a Pisa su rigore, a Pordenone Domizzi debutta vincendo Frosinone ko a Salerno

Era tornata in serie B dopo 21 anni, troppo spesso è vulnerabile, quasi flebile, nelle reazioni, Massimiliano Alviniera stato super, in C, in cadetteria da debuttante è rimasto solo per la scelta del ds Doriano Tosi. Del resto i granata hanno il penultimo montestipendi della categoria.

Nella gara delle 16, il Cittadella batte 1-0 il Chievo, in uno dei tanti derby di nordest. Sfida fisica, con poche occasioni, fra squadre che in genere costruiscono molto. Primo tempo con possesso palla granata e altrettanta fatica nell’innesco delle punte, i veronesi sono timidi nelle ali e la circolazione palla è scolastica. A 8’ dalla fine risolve l’imbucata di Braca per Gargiulo, sinistro da posizione defilata e pallone sul primo palo, di un centrocampista con il vizio del gol. I cambi vivacizzano la squadra di Aglietti, per Kastrati tuttavia il pomeriggio è tranquillo.

Frosinone, voglia di vittoria anche per scacciare i fantasmi

Classifica: Empoli 66, Lecce 51; Salernitana 60, Monza 55, Venezia 53, Spal e Cittadella 50, Chievo 48; Reggina 47, Brescia 44, Cremonese e Pisa 43, Vicenza 41, Frosinone 40; Pordenone e Ascoli 37; Cosenza 32, Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

Pordenone e Chievo due partite in meno; Empoli, Cittadella, Pisa, Frosinone, Pescara ed Entella una in meno.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. La Spal passa a Lecce, l’Ascoli ferma il Monza: Salernitana a -1 dai pugliesi. Primo gol del Frosinone di Grosso

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/la_spal_passa_lecce_ascoli_ferma_monza_ne_approfitta_la_salernitana_2_dai_pugliesi_primo_gol_frosinone_di_grosso-5889848.html

Vanni Zagnoli

E’ il pomeriggio dell’Ascoli, capace di superare il Monza e di tornare a 3 punti dalla salvezza diretta, dal momento che la Cremonese batte il Pordenone. Terza sconfitta e 6 pareggi per il Monza contro le ultime della classe. Il Lecce cade dopo 6 successi in sequenza, la Spal vince come all’andata, e la Salernitana torna così a un punto dalla seconda posizione, con il successo facile di Chiavari.

Ascoli-Monza 1-0 I brianzoli vanno spesso al tiro, l’occasione migliore del primo tempo però è dei marchigiani, la traversa di Bidaoui, in contropiede, su errore di Pirola, che aveva concesso il pari al Pescara, c’è anche la deviazione del portiere Di Gregorio. A inizio ripresa Diaw segna per il Monza, Pontrera annulla per fallo precedente su Brosco. Ci prova anche Ricci, con un gran sinistro a giro, esce di poco, poi Leali salva su un colpo di testa di Frattesi. L’Ascoli passa al 19’, Saric di piatto trasfoma il cross perfetto di D’Orazio. Poi Leali salva d’istinto su Barillà. Brocchi fa entrare Balotelli, si fa ammonire subito per un fallo su Saric. La squadra di Andrea Sottil si rivede in contropiede con Cangiano, nel recupero la seconda ammonizione per Pirola.

Lecce-Spal 1-2 Si ferma a undici gare la serie positiva dei pugliesi. Al 13’ Mattia Valoti raggiunge la doppia cifra, destro da fuori angolatissimo. Quattro minuti e lo scozzese Henderson crossa dalla sinistra, Majer è preciso nella chiusura a rete e pareggia. Il big match diventa equilibrato, i salentini al 9′ st subiscono il nuovo sorpasso di Ferrara, con il colpo di testa di Okoli. L’assalto finale porta alla traversa di Stepinski.

Entella-Salernitana 0-3 Al 14’ Veseli da fuori riduce il gap dei granata dalla serie A diretta e spinge i liguri verso la serie C. Neanche 3’ per il raddoppio, con Bogdan, destro dalla media distanza su respinta difensiva. A bersaglio due difensori, dunque, dopo un’ora anche su Tutino, su lancio di Casasola. L’unico tiro porta della Virtus è alla fine, con il giovane Meazzi, Belec controlla.

Brescia-Pescara 1-1 Prima della gara gli abruzzesi comunicano la positività al coronavirus di un membro della rosa biancazzurra, già posto in isolamento fiduciario. E’ il 17’ quando Jagiello trova un buon destro a uscire, in avvio aveva subito un colpo a un occhio, è alla quinta rete stagionale, nel Brescia. Ceter ci prova per gli adriatici e Scognamiglio di testa sfiora il palo. Nella ripresa la squadra di Pep Clotet cala il ritmo, permettendo il pari all’ex Dessena, che dopo un rimpallo batte Joronen. Nel finale attimi di panico per Grassadonia, a cui viene dato persino l’ossigeno, ma in 5’ il tecnico del Pescara si riprenderà.

Cremonese-Pordenone 2-1 Assist di Patrick Ciurria per Zammarini, nel primo gol della giornata, al 6’: il trequartista entra nell’8° gol di fila dei neroverdi, considerati anche, appunto, gli assist. Ramarri insidiosi anche su punizione, al 36’ però arriva lo slalom del romano Emanuele Valeri, 23 anni, a pareggiare, aggirando in particolare Bassoli. Buonaiuto al culmine di un buon giro palla per i friulani avvicina il 2-1. Nella ripresa arriverà il 13° punto in 5 partite per la squadra di Fabio Pecchia, che ha speranze di playoff, a 3 punti dal Chievo che però ha una gara in meno. Risolve il cross di Fiordaliso per l’ex Strizzolo che di testa trova l’angolino. I grigiorossi restano in controllo, concedono solo due conclusioni alte, di Mallamo e all’ultimo secondo di Musiolik.

Frosinone-Cittadella 1-1 Pari emozionante, allo stadio Stirpe, a ritmi elevati. Al 5’ il ciociaro Zampano sfiora il vantaggio con un bel destro a giro dopo un’incursione centrale. Il Cittadella si difende con ordine, avanza al 21’: cross da sinistra di Donnarumma e Beretta sovrasta Zampano. Passano 4’ e arriva un rigore per il Frosinone, mano di Donnarumma, dal dischetto Iemmello, Kastrati para. Alla ripresa spinge la squadra di Fabio Grosso, il primo gol della sua gestione arriva al 12’, con Brighenti, su colpo di testa dopo un suggerimento dalla sinistra di Tribuzzi. Nel finale l’espulsione di Donnarumma, l’assalto dei giallazzurri non porta al successo. I playoff restano lontani 5 punti, probabilmente troppi.

Classifica: Empoli 62, Lecce 58; Salernitana 57, Monza 52, Venezia e Spal 50, Cittadella 47, Chievo 45; Brescia 44, Cremonese 42, Vicenza e Reggina 41, Pisa e Frosinone 40; Pordenone 37, Ascoli 34, Cosenza 32; Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

Da “Ilmessaggero.it”