Il Gazzettino. Serie b, Cittadella-Modena 0-0, primo pari per gli emiliani, granata più pericolosi

(modenacalcio.com)

Magari il Cittadella tornerà ai playoff, dopo la stagione in cui li ha mancati, eppure il secondo campionato di serie B con Edoardo Gorini è meno squillante rispetto all’èra Venturato. Al Tombolato, il Modena incassa lo 0-0, in una gara non così accesa. Granata più pericolosi, con il palo di Lores Varela, poi Beretta manca il bersaglio; Kastrati invece è attento sul canarino Diaw. A 10’ dalla fine Vita viene steso da Azzi, che era nel mirino dell’Atalanta, l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi si prende un attimo e fischia, il rigore è confermato dal Var: calcia Magrassi, il portiere emiliano Gagno intercetta e poi blocca. E’ il primo pareggio della matricola allenata da Tesser, i due tecnici sono gli unici non esonerati, nella seconda metà della classifica.
In vetta, la quinta vittoria di fila del Frosinone, decide Rohden, sul Perugia, già a -4 dai playout. La Spal resiste a Terni, Cristiano Lucarelli manca così il sorpasso al Genoa. Il Bari trova un punto a Benevento, Fabio Cannavaro avanza con la perla di Improta, il pari è su rigore del capocannoniere Cheddira, mano di Letizia ravvisata dal Var. Il Palermo supera il Parma con Marconi. Il Brescia avanza con Aye, si fa raggiungere allo scadere dall’Ascoli con Botteghin. Segna Udogwu per il sorprendente Sudtirol, Lapadula pareggia per il Cagliari e poi si procura un rigore al Var, sul contatto di Masiello, trasforma Viola. Allo scadere di nuovo Udogwu, 2-2. Con D’Angelo al posto di Maran, il Pisa risale, è a 5 punti dai playoff grazie al 3-1 sul Cosenza, doppietta del romeno Morutan e rete di Masucci. Per i calabresi D’Urso, è comunque amaro il debutto in serie B da allenatore di William Viali, al posto di Dionigi. Nel pomeriggio il ritorno di Andrea Soncin sulla panchina del Venezia, di nuovo da traghettatore, gioca a Como la sfida tra penultime. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Gol da 80 metri: il portiere segna direttamente su rinvio e il Modena “vede” la serie B Video

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/gol_da_80_metri_portiere_gagno_segna_su_rinvio_imolese_dalla_propria_porta_modena_resta_vicino_b-6619219.html

di Vanni Zagnoli

Romanzesca è dire poco per la probabile promozione del Modena in serie B. Lo stadio Alberto Braglia ribolle di entusiasmo, con il +4 sulla Reggiana, a due giornate dalla fine, mantenuto al termine di un pomeriggio unico, nel freddo della pianura padana.

Vantaggio canarino a metà ripresa, di Pergreffi, l’Imolese ne aveva subiti 5, a Reggio, di recente, pareggia su rigore a 3’ dalla fine, con Liviero. Lì la squadra disegnata dal ds Davide Vaira mantiene la calma, inizia il recupero e il portiere Riccardo Gagno va al rinvio, è poco fuori dalla propria area, nota il collega Gianmaria Rossi fuori dai pali, calcia verso la porta, la palla rimbalza e il portiere dell’Imolese è beffato. «Ancora non mi rendo bene conto di quanto è avvenuto – racconta l’estremo goleador -, non ci credevo. “Vai sotto la curva”, mi hanno detto i compagni, “e quando ti ricapita?”. Dovessi subire un gol da portiere, ci rimarrei molto male, posso solo immaginare quanto sta provando in questo momento il collega. Mi spiace, spero che a me non capiti mai».

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La Reggiana vince a Fermo per 2-1 e mantiene accesa la fiammella, il Modena per non farcela dovrebbe pareggiare le ultime due gare e i granata vincerle entrambe, in un derby infinito iniziato a settembre, giovedì può già essere promozione. 

I precedenti

A livello professionistico, in Italia, non si ricordano gol da porta a porta, solo le reti dei portieri Rampulla (Cremonese) e Taibi (Reggina), Amelia (in Europa, con il Livorno) e Brignoli (Benevento, contro il Milan di Gattuso), nella storia, ma in area avversaria. Qualcosa all’estero, fra i dilettanti in Inghilterra, e poi nel campionato messicano Chivas-Veracruz, il portiere dei padroni di casa, Toño Rodriguez. In serie D, andò a bersaglio dalla propria porta Silvano Quintavalla, con il Brescello, di professione fa il vigile urbano e di recente è tornato fra i pali, a 56 anni. 

Da “Ilmessaggero.it”

Il Gazzettino, Pordenone. Tesser e gli esoneri di inizio stagione: “Il calcio è più veloce, anche nei cambi di panchina, quando il mercato è lontano”

(rete8.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/a_modena_nel_campionato_di_serie_c_il_cammino_di_attilio_tesser_non_e_iniziato-6266397.html

A Modena, Attilio Tesser non ha iniziato al meglio, è sesto con 15 punti in 9 giornate, pur partendo da favorito. “Ci hanno affibiato l’etichetta di corazzata – ci risponde in conferenza stampa, alla vigilia della trasferta di Pescara – e sono state ben contente le tre retrocesse, Entella, Pescara e soprattutto la Reggiana, il loro organico è stato rimpolpato nel mercato. C’è chi è partito benissimo, come i granata emiliani, le altre sono lì, con noi”.
Malissimo ha iniziato il Pordenone, con un punto in 8 giornate e già due tecnici esonerati. In questo weekend è saltata anche la terza panchina in serie A, Castori, alla Salernitana. Tesser fu sollevato dal presidente neroverde Lovisa ad aprile, nonostante la promozione e la semifinale playoff.
“Parlare di quanto succede in casa di altri non è mai bello – spiega il tecnico di Montebelluna -, occorre conoscere bene le situazioni. Oggi il calcio è diventato decisamente più veloce, sotto tutti gli aspetti, e anche dei numeri. Tutti si attendono punti subito, se non li fai arrivano problematiche. Non si possono cambiare 10 calciatori, neanche 3, il mercato di riparazione apre a gennaio e allora spesso gli allenatori sono i primi a finire sulla graticola, a torto o a ragione”.
Negli ultimi anni c’è più frenesia, nei cambi in panchina.
“Nel nostro lavoro questa dinamica c’è sempre stata, ora il trend è più rapido e accentuato”.
Tesser comunque lavora tranquillo, al Modena, la famiglia Rivetti si è affidata al ds Davide Vaira, ex Siena, proverà a riportare in B i gialli e magari a tentare il doppio salto centrato a Novara e sfiorato con i ramarri. Da dove si è portato Luca Tremolada, fischiato dallo stadio Braglia. “Ma non lo merita perchè si impegna tanto, dà sempre il massimo”.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”, sport di Pordenone

DerbyDerbyDerby. Modena-Reggiana è anche il derby fra il fidanzato di Melissa Satta e la Immergas di Ancelotti…

Carlo Ancelotti (Jan Kruger Getty images)

https://www.derbyderbyderby.it/ddd/il-derby-racconta/modena-reggiana-e-anche-il-derby-fra-il-fidanzato-di-melissa-satta-e-la-immergas-di-ancelotti/

di Vanni Zagnoli

Domani sera c’è il derby della Secchia, il fiume che separa Reggio da Modena: è il secondo più sentito dai reggiani, dopo quello con il Parma. E’ il derby della famiglia Amadei, il patron Romano e tutto il suo staff, fedele. Il ds Doriano Tosi, il figlio Marcello ufficio stampa, il dg Vittorio Cattani, 69 anni, capelli bianchissimi, ex commerciale in ceramica e una vita fra i dilettanti. E’ un accompagnatore personale di Amadei. Quando era presidente del Modena, in A, con la Immergas ingaggiò Carlo Ancelotti, allenatore della Reggiana, poi promossa in A, come testimonial. E poi c’è il presidente Carmelo Salerno, calabrese, costruttore, elegantissimo, con super automobile, esattamente come l’ex presidente, Luca Quintavalli.

E’ una Reggiana ricca ma che spende il minimo, per puntare al ritorno in serie B. Di fronte c’è il Modena della famiglia Rivetti, il figlio Mattia è fidanzato con Melissa Satta, l’ex di Boateng. Da quando la famiglia Rivetti ha venduto il marchio Stone Island alla Monclair, ha preso il Modena e fatto un mercato generoso, partendo da Attilio Tesser, specialista delle promozioni.

Da “DerbyDerbyDerby.it”

Tvbstudio85 compie un anno, a Modena. Luca Bello porta lo spirito dei deejay anni ’90 e la bellezza. “E’ la tv che ti vuole bene, davvero”. Sport, spettacolo e charme. La sfilata delle modelle, ma anche dei bellissimi. Eppure ci sono anche opinionisti vecchissimi e senza giacca e cravatta

Tvb85

Come può una tv voler bene allo spettatore? Non è chiaro, anzi è inspiegabile, irrazionale, ma Luca Bello garantisce che è vero, che Tvb85 “ti vuole bene, davvero”. Mah, come non è proprio chiaro. 
Comunque, Tvbstudio 85 compie un anno, oggi, un anno da quando rivelò Telestudio Modena, emittente storica della città della Ghirarlandina e da allora si è fatta largo nell’universo composito del digitale terrestre. Al numero 85, appunto. “Ti ci imbatti, per forza, magari per caso”, dice Luca Bello. 
Luca Bello si chiama proprio così ed è bello davvero, ha 51 anni ed è stato anche attore, di fatto, a Forum. “Due volte, con diverse impersonificazioni”. Bello è piemontese, abita a Modena e lavora in tv, in strada statale nazionale Canaletto sud, 151/1. Gli studi non sono nuovissimi, lui è lì spesso e ha un regista di 28 anni, che ha in mano la tv, e una commerciale marocchina, che legge le notizie in video, Speed news, davvero brevi. “E’ per dimostrare che chiunque può andare in video, anzi è bello che vada, anche con il velo”. 
Splendida storia, di questa ragazza di 25 anni, che rifiuta di raccontarsi, in video, quasi di essere ripresa, gracile e schiva, è l’altra faccia della tv che racconta lo spettacolo, che porta lo spettacolo in tv. 
Bello, dunque, è un ex deejay. “Ho lavorato fra l’altro a Modena radio City”. Quando ancora non era nell’universo di radio Bruno, ovvero di Multiradio, la superconcessionaria di pubblicità di Gianni Prandi. “All’epoca conobbi Tito Taddei, signore umile, che settimanalmente racconta tanto, in The Obverser”. Taddei è un signore educato, dai capelli bianchi diradati, è la parte seria della tv, racconta la cultura. 
Il palinsesto è in fieri e in parte è ovviamente un one man show. Ogni sera, dal lunedì al venerdì, dalle 19 alle 20, è in onda Luca Bello, con il suo Il bello di dirsele, racconta l’attualità, il costume, la società, Modena, i fatti regionali e magari nazionali, porta in studio amici che diventano opinionisti, anche seri, anche credibili. Racconta la città, i quartieri, sceglie temi. 
E poi si intervalla la pubblicità, con spot in voce dello stesso Bello, voce sensuale, seduttiva, da lounge drink, da deejay set, non da scatenato. Bello è un signore moro accompagnato con Tiziana, la notte manda in onda una produzione pre lockdown, Tempi duri, dove giovani discinte ballano. 
Bello è un presentatore. “Più che un giornalista”. Diciamo un opinionista, un comunicatore. Mentre siamo lì per salutarlo, per vivere la tv dall’interno, aspettando magari di intervenire sullo sport nel Bello di dirsele entra una bellissima, guarda caso, Vincenza, Abbruscato, cugina del calciatore anche di serie A, ex attaccante del Torino, Elvis. 
Bello la ascolta, sarà presto ospite, ma da Bello si coniuga tv e magari spettacolo, quando sarà finito il covid, eventi esterni e interni, fiere e paesi, discoteche e ristoranti, magari, rassegna stampa e dibattito, spazio ai messaggi, ovviamente. Vincenza è una bellissima come tante ma unica, vera, intelligente. Vincenza è una 43enne in cerca di vetrina e a Tvb85 può diventare di casa, magari si ritaglierà uno spazio suo, come la sassolese Sabrina Dogati, civettuola tifosa del Modena, o Elena De Roma, bionda, viso da Barbie, corpo sinuoso. “Seni rifatti, sì”. Assieme a Sara, accompagnata in tv dalla mamma, sono le star del lunedì sera, di Tacchi e Tacchetti, la trasmissione di intrattenimento e sport, il famoso infotainment, con naturalmente Luca Bello in conduzione. Sembra un po’ Quelli che il calcio, tantopiù quando arriva magari una sterzata di Vanni Zagnoli, che magari si invita da solo e irrompe alle spalle della bella in conduzione, con bello. E’ un salotto pallonaro, in cui si parla di Parma con la statuaria Francesca Devincenzi, di Reggiana e magari Sassuolo con Zagnoli, in genere da casa, con skype, del posticipo magari di serie B, con la Spal che ha ascoltatori, sempre con Zagnoli, e di Sassuolo con Luca Barozzi, tifoso neroverde storico, e di Modena e di Carpi, ovviamente, con Dogati a dire la sua e a ragion veduta. E’ un bel salotto, una bella produzione televisiva, di Lu.Bel. E’ tutto abbastanza bello, in senso letterale, è tutto adatto a cogliere l’attenzione di donne e bambini, anche, di anziani che amano l’amarcord sul Modena e l’attualità del Bologna, la dimensione è proprio regionale. A volte il collegamento con la memoria storica, Rossano Donnini. 
E poi tanto altro, in palinsesto, i motori e l’Aci, le estetiche e la musica, Style parade con Gabry dj e Mile Le Roy, il sabato. Luca Bello intercetta ascolti collaterali, con Napolissima dà spazio alla musica campana, con Bruno, la domenica alle 9,30. Il sabato alle 18, la mia Danza, con Miriam Cassanelli, per restare fisicamente attivi. Altro caposaldo è Sarà Vero, dedicato al mondo dell’occulto, Bello è affiancato da Lorenzo vivo Piccinini, archeologo, e dal ricercato Umberto Baudo, il venerdì alle 20,15. E’ una scelta davvero ambiziosa, che va stretta a una tv per ora non nazionale. 
C’è tanta musica, con il passato, con Maurizio Prati e Pietro Madeo, il venerdì alle 18, con brani anni ’80, tipo Spagna, che all’epoca non era ancora nota come Ivana. 
Tutti in piazza aspetta tempi migliori, la fine del covid. Mytlology e Supermithology, con dj Mauro Davide e Robby Groove, gente che nel loro ambiente è autorevole. 
E poi il paesano di provincia, con Gianluca Lui, sempre in dubbio per la pandemia. 
Il principio di Bello e compagni è di portare la radio in tv, cioè di dare l’immagine a storie, a temi che per anni hanno affrontato in radio, per coinvolgere il pubblico medio. 
La battaglia sulle nicchie, con Trc leader in regione, a Bologna e a Modena, E’ tv Antella1 che non esiste più, Tvqui Modena che magari non si è affermata come Giampiero Samorì avrebbe voluto, e One tv Emilia, web tv, nelle mani della conturbante Sonia. Luca Bello dimostra di starci, in questo panorama, prova a levare spettatori in regionale, a Telesanterno e a Rete7, comunque si vede da Piacenza alla Romagna, con propaggini a Mantova e Cremona, magari non ovunque.  
Vedremo sempre bellissime, da Luca Bello, nei vari programmi, ma anche persone autorevoli. Da qualche settimana c’è anche Zizzagando, di e con Vanni Zagnoli, ovvero video a sorpresa, giorno e notte, girati con il telefonino, in autogrill o al forno, a raccontare il costume e la società, il sesso degli italiani e la religione, ma più che altro sport, storie. 
Luca Bello, dunque, con le bellissime e non solo, con gli amici e non solo, con gli sponsor, le aziende, il programma di economia che promuove proprio le realtà del territorio, c’è anche una trasmissione sulla Bassa Modenese. E nel tempo ci sarà il Vanni Zagnoli show, intervistone, proprio, al posto delle pillole che vanno in onda a spot, in giro per le nostre città, in particolare Reggio, la città dove abita e dunque si aggira Zagnoli. Luca Bello, dunque, con le bellissime che fanno la fila per farsi vedere in tv, conturbanti ma anche intriganti mentalmente. Bello un po’ seduttore un po’ intrattenitore, ricorda in parte il mago Silvan, per eleganza. 
“Come primo anno siamo soddisfatti”, chiosa Bello, che cerca di dare spazio a tanti. Festeggia nel weekend, in piazza a Modena, ovvero negli studi, con skype, come si fa adesso. E poi continuerà la sfilata di modelle e aspiranti tali. Vincenza Abbruscato, per esempio, di professione è consulente per l’immagine. E’ tutto in sintonia con i nostri tempi, a parte il covid. Luca Bello intercetta la voglia di piacersi, di protagonismo, di tanti emiliani. E anche entra nel cuore degli spettatori, con i suoi modi garbati, da gentleman.

Vanni Zagnoli

Ilmessaggero.it. Coppa Italia con le solite 4: Civitanova è favorita, non solo su Modena, Trento-Perugia incertissima

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/coppa_italia_le_solite_4_civitanova_favorita_non_solo_su_modena_trento_perugia_incertissima-5730323.html

di Vanni Zagnoli

Dunque ci sono le solite, alla final four di coppa Italia di volley. Si gioca sabato, dalle 15,30 Modena-Civitanova e alle 18 Trento-Perugia. 

L’ultima volta che in un trofeo nazionale si inserì un’altra squadra fra le migliori 4 fu Piacenza, nel gennaio del 2017, quando battè Perugia nei quarti di finale di coppa Italia. Nella corsa scudetto, invece, l’egemonia venne spezzata nel 2015 da Latina, che eliminò la Lube. E’ un quadripotere unico, nello sport italiano, Modena già dalla stagione interrotta per covid sembra più debole e invece ha chiuso per 3-0, su Monza, soffrendo davvero solo nel terzo parziale. Trento ha regolato Milano, Civitanova ha dominato Padova con parziali molto bassi. L’unica davvero coriacea è stata Ravenna, ha vinto il primo set a Perugia ed è arrivata ai vantaggi nel secondo e nel terzo.

La finale sarà domenica alle 18, si gioca a Casalecchio di Reno per il terzo anno di fila, i precedenti videro naturalmente l’esaurito. La Lube vinse già nel 2016-17, all’Unipol arena, poi due successi di Perugia, l’ultimo trofeo è stato dei marchigiani, con un sensazionale 36-34 per la Sir Safety nel quarto set. Il tiebreak andò al sestetto di Fefè De Giorgi, di nuovo favorito e non soltanto secondo Andrea Zorzi.

“Questa volta – spiega il presidente di Lega Massimo Righi, dal palasport già in allestimento – sottoporremo tutti ai tamponi, all’ingresso, in tutto saranno oltre 200 persone, ovvero 24 componenti e 10 dirigenti per ciascuna squadra, più le autorità e gli organizzatori. I tempi di inizio dei vaccini non ci hanno permesso di far entrare i vaccinati, com’era nostra speranza. Coinvolgeremo categorie speciali di tifosi tramite i nostri club ai playoff, penso a San Patrignano, a chi vive in una sorta di bolla”.

Senza pubblico, ci saranno riprese particolari, su Raisport.

“Utilizzeremo un drone, per immagini dall’alto e poi la tecnologia 4k. E su due megaschermi si collegheranno i tifosi in diretta, da casa, diventa il loro murales. Il campo sarà tricolore, come sempre, ce ne sarà uno anche per il riscaldamento”.

Fefè De Giorgi si era aggiudicato con Cuneo la sua prima coppa Italia da allenatore, con Civitanova ha perso le ultime tre supercoppe, vincendo quasi tutto il resto. 

“Modena ha meritato il passaggio – racconta l’allenatore detentore del trofeo -. In campionato l’abbiamo appena battuta per 3-2, siamo coscienti del loro livello e anche delle nostre qualità. Sarà una semifinale impegnativa”.

L’assenza del pubblico penalizza Perugia, i sirmaniaci sono il gruppo più caldo. 

“Giocare senza – dice l’ex alzatore – è stato complicato all’inizio. Occorre trovare una forma di autoagonismo, per la performance di alto livello, con un contesto simile all’allenamento. Si riflette e si spinge verso la fase agonistica”.

Con Modena Nemanja Petric si è aggiudicato due coppe. “Questa qualificazione – sostiene lo schiacciatore serbo – dà valore a quanto facciamo da giugno. E’ molto difficile trovare punti deboli nella Lube, abbiamo comunque la qualità per restare in partita e di mantenere il ritmo elevato, con una concentrazione superiore. Avevamo perso tante occasioni nei finali di set, ora è cresciuta la lucidità”.

In banda, la Leo Shoes ha due giovani interessanti, Lavia e Rinaldi. “Sono curiosi di imparare, vivono per la pallavolo. Daniele Lavia conferma la buona stagione di Ravenna, qui ha un altro incarico. Tommaso Rinaldi è un ragazzo d’oro, ha poco spazio ma per due volte ha mostrato di saperci fare. Sono una fortuna per noi e per l’Italia”.

Nell’altra semifinale ci sarà grande equilibrio. Trento partirà probabilmente da terza, nei playoff, ma adesso sta forse meglio di Perugia, capolista in Superlega. Il libero Totò Rossini chiarisce le difficoltà in avvio di stagione: “Abbiamo alternato buone prove ad altre meno convincenti, con 5 nuovi sui 7 della squadra base (cioè il sestetto più libero, ndr), solo Giannelli e Lisinak c’erano già e quindi dovevamo amalgamarci. Questo ci ha rallentato la crescita, ora siamo contenti di questo up, di essere risaliti”.

Convince la crescita di Alessandro Michieletto, figlio d’arte, del dirigente Riccardo. “E’ un processo graduale, gli serve tempo e stare in campo nei momenti difficili”.

A Perugia, Atanasijevic è all’annata più difficile, dopo il covid e qualche acciacco. “Ci siamo tutti – garantisce il serbo -. Russo ha fatto il libero per la seconda volta in stagione, nonostante sia un centrale. Abbiamo dovuto contenere Francesco Recine, di Ravenna, è il figlio del nostro ds Stefano. Siamo la squadra che ha avuto più assenze, in questi mesi. In queste due gare inciderà tanto la battuta, siamo pronti a battagliare anche per due ore e mezza”.

Domenica sera, come sempre, ci sarà l’Afterhours, sullo youtube della Lega, con gli ex Andrea Zorzi e Andrea Brogioni. “La coppa Italia – chiosa “zorro” – è il sogno di mezza stagione. Dall’ultima, non ho più visto una gara dal vivo. Per me è favorita Civitanova. Sabato sera  saranno collegati con noi Zaytsev e Anastasi, Berruto, Savani e Marco Montemagno, guru del web. Domenica avremo Buti e Cisolla, Bruninho dal Brasile e Gian Paolo Montali”.

Che torna a parlare di volley dopo anni. La coppa Italia serve anche questo.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, volley. Civitanova favorita su Perugia e Trento. E in 3 vogliono scalzare Modena

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/volley_civitanova_favorita_su_perugia_trento_3_vogliono_scalzare_modena-5390562.html

di Vanni Zagnoli

Nel volley è stato il giorno dei calendari, in serie A1, A2 e pure in A3, con la preghiera delle società, come nel basket, a giocare con il pubblico.

Si comincia il 27 settembre, la prima giornata prevede: Leo Shoes Modena-Vero Volley Monza, Sir Safety Conad Perugia-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, Allianz Milano-Top Volley Cisterna, Consar Ravenna-Gas Sales Bluenergy Piacenza, Padova-Itas Trentino e Nbv Verona-Cucine Lube Civitanova.

I marchigiani restano la favorita, dietro potrebbe esserci il sorpasso di Trento nei confronti di Perugia, mentre Modena non parte neanche per essere fra le prime 4, Milano e persino Piacenza sono più attrezzate, buono anche il roster di Cisterna, l’ex Latina.

Il movimento è preoccupato perchè ancora non arriva l’autorizzazione agli allenamenti in forma libera. “Il 6 contro 6 – spiega Andrea Sartoretti, ds di Modena – è permesso solo con le mascherine, tutte le squadre chiedono una possibilità più semplice per allenarsi. Lavoriamo per mettere in sicurezza il palasport, per lo sport il pubblico è parte integrante, si deve per forza trovare una soluzione per offrire la possibilità di seguire le partite”.

A Milano, si studia la possibilità di giocare all’aperto, nella gara d’esordio, ovvero all’arena civica Gianni Brera.

Prima del campionato ci sarà la supercoppa, con le solite 4 che da anni monopolizzano le semifinali di ogni manifestazione, stavolta però si sfideranno in gare di andata e ritorno, con eventuale golden set, come in Europa, prima della grande serata finale all’Arena di Verona. Domenica 13, dunque, Trento-Civitanova e Perugia-Modena, il ritorno la domenica successiva, mentre la finale sarà venerdì 25. Il pronostico fra Trento e i campioni d’Italia e d’Europa è molto incerto, Perugia invece è favorita nell’altro accoppiamento.

Gli altri otto club di serie A1 giocheranno gli ottavi di coppa Italia, divisi in due gironi, con partite di sola andata: le due vincenti di ogni pool raggiungeranno ai quarti le 4 big.

Domenica 13, per il girone A, Milano-Verona e Monza-Vibo, nel B Ravenna-Padova e Piacenza-Cisterna. Domenica 20 e mercoledì 23 gli altri match dei gironi, i quarti saranno il 26 novembre, le final four a fine gennaio. I playoff del campionato inizieranno il 21 di febbraio.

La Lube conferma i cubani Simon, al centro, e Leal, in banda, in regia ha l’ex capitano di Perugia De Cecco, a sostituire Bruninho. Trento ha un attacco stellare, con lo schiacciatore brasiliano Lucarelli e l’opposto olandese Adbel-Aziz, dopo stagioni in cui pagava qualcosa proprio in attacco. Modena perde Ivan Zaytsev (in Russia, al Kemerovo) e l’americano Anderson punta sul giovane Lavia e sui ritorni di Vettori e Petric. 
Perugia ha Travica come palleggiatore e Solè al centro, dovrebbe rinunciare all’azzurro Lanza.

Con gli azzurrabili Randazzo, Sabbi e il francese Tillie Cisterna ha ambizioni di Europa. Patry è l’opposto francese e Maar lo schiacciatore canadese che vorrebbero portare Milano fra le prime 4. Piacenza ha il francese Clevenot e 3 italiani che puntano all’olimpiade, Antonio, Botto e Candellaro.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, volley. La coppa Italia, è sempre Civitanova-Perugia: in semifinale battute Trento (a fatica) e Modena, a sorpresa in 3 set, perchè anche gli emiliani erano in una grande serie

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/coppa_italia_sempre_civitanova_perugia_ma_forse_stavolta_favorito_heynen_3_0_modena-5068627.html

di Vanni Zagnoli

E’ Civitanova-Perugia, come sempre, come al solito, come nelle occasioni più importanti, tre finali scudetto, due a uno il parziale per i marchigiani. La Lube ha faticato con Trento, 3-2, mentre la Sir ha passeggiato. Modena era quasi favorita, con 10 vittorie di fila, non arriva ai punto a punto finali, è stranissimo. Ma Perugia era a 22 successi in sequenza, sotto traccia, sotto pelle. E insomma stasera a Casalecchio di Reno è davvero splendida, dalle 18 e su Raisport. C’è il meglio del volley mondiale, magari l’anno prossimo si farà con semifinali di andata e ritorno, in passato a final 6, è bella anche la final 8 del basket.

La realtà è che Heynen è pazzesco, campione del mondo con la Polonia, non d’Europa, ma può portare la squadra che con Bernardi ha perso lo scudetto a vincere molto. La supercoppa è stata sua, la Champions potrebbe, il campionato è super, la finale è super. Super è anche il pubblico, i sirmaniaci folleggiano, Modena è vicina, era carichissima, è stata una delusione. Non Trento, Lorenzetti ha fatto l’impossibile, vincendo due set, poi Fefè De Giorgi ha scalato la partita da zero, dominando il resto. Itas è inferiore, la finale è incertissima, forse è un tantino favorita Perugia, ma la Lube ha sconfitto Kazan, in Champions, in senso assoluto forse è più forte. Lanza è stato al top, con gli umbri. Civitanova voleva vincere senza sudare, ha rischiato, ma con questo Simon, 17 punti, questo lussemburghese dai riccioli, insegue il triplete: coppa Italia, scudetto e Champions. 

Il resto è stato festa, con le luci spente, i timeout dimezzati e il videocheck sulle difese. Patron Claudio Sabatini, di Unipol arena, è felice, 9mila spettatori, il volley non è mai in crisi. Neanche il coronavirus, non lontanissimo, con un caso a Reggio, in ospedale. Qui siamo al pianoforte, si fanno le prove per domani, è bellissimo, è come essere alle olimpiadi, c’è aria a cinque cerchi. Atanasjievic e Leon si aggiudicano il confronto con Zaytsev, Modena ha vinto solo la supercoppa, con Velasco, nell’ultimo triennio, è in rottura. 

I voti: 9 a Perugia, 8 a Civitanova, 7,5 a Trento, 6 a Modena. 10 alla Lega per l’evento.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it e Ilgazzettino.it. Milano raggiunge Modena al 3° posto, davanti a Trento. Nel femminile Conegliano surclassa Busto Arsizio, seconda a sorpresa. La sosta per le qualificazioni olimpiche sino a metà gennaio, i tabelloni di coppa Italia, il caso Caserta, nel femminile, via 5 giocatrici

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/milano_raggiunge_modena_al_3_posto_femminile_conegliano_surclassa_busto_tabelloni_di_coppa_italia_caso_caserta-4947360.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/altrisport/milano_raggiunge_modena_al_3_posto_femminile_conegliano_surclassa_busto_tabelloni_di_coppa_italia_caso_caserta-4948591.html

di Vanni Zagnoli

Tutti in campo, nel volley, come sempre, a Santo Stefano. Anzi, ieri sera si è giocata una partita di Superlega, Trento ha battuto Ravenna per 3-1, è la gara che il palleggiatore dei romagnoli Davide Saitta non avrebbe voluto disputare, per festeggiare il Natale con la moglie e la figlia Noemi, da fervente cattolico. “Anche nella ‘pagana’ Francia – raccontava -, dove ho militato fino alla stagione scorsa, il campionato si interrompe il 25 dicembre. In Italia, invece, per la nostra lega da 14 anni giocare a Natale e Pasqua è diventata una tradizione. Ma dopo la ribellione dei giocatori di tutti i club si era riusciti a trovare una mediazione sul giorno 26. Tranne che per una partita, la nostra”.

Perchè stasera il palazzetto di Trento è occupato per il basket.

In A1, dunque, è già iniziato il girone di ritorno, del resto da inizio stagione si gioca regolarmente un turno infrasettimanale, ogni volta che non ci sono coppe. 

Civitanova si conferma inarrestabile, ha vinto anche a Piacenza per 3-0, del resto l’ha sempre fatto e solo una volta è arrivata al tiebreak. Perugia è a -7, con il 3-1 su Latina, che da quest’anno si chiama Cisterna, giocando nell’impianto dell’agropontino. Milano raggiunge Modena al terzo posto, si aggiudica con sicurezza il derby su Monza e approfitta del 3-1 rimediato dagli emiliani a Padova. Trento è lì, a un punto dalla coppia e proprio l’Allianz vorrebbe spezzare il predominio delle solite 4.

Padova capeggia la seconda parte della graduatoria, staccata di 9 punti da Trento, è davanti a Verona, passata a Veroli, sul campo del Sora. Poi Ravenna e Monza, dove non ingrana l’opposto polacco Kurek, miglior giocatore del mondiale vinto a Torino, un anno fa. Altra delusione è Piacenza, quotata per dare fastidio alle 4 grandi e invece appena quartultima. 

Oggi ha riposato Vibo, che si gioca la salvezza con Cisterna, mentre Sora rischia di perdere contatto in anticipo, con Maurizio Colucci alla prima stagione dall’inizio, come allenatore. 

La classifica: Civitanova 38 punti, Perugia 31, Modena e Milano 28; Trento 27, Padova 18, Verona 17, Ravenna 16; Monza 15, Piacenza 12, Vibo Valentia e Cisterna 9; Sora 4.

Il campionato riprenderà giovedì 16 gennaio, per consentire ai nazionali di disputare il torneo di qualificazione alle olimpiadi. Gli azzurri naturalmente riposano, essendosi aggiudicati il torneo di Bari ai danni della Serbia, poi campione d’Europa.

Mercoledì 22 gennaio i quarti di coppa Italia, in gara unica, gli accoppiamenti: Civitanova-Monza, Milano-Trento, Perugia-Padova e Modena-Ravenna. Il match più tirato sarà sicuramente fra l’Allianz e l’Itas Trentino, che peraltro conta di arrivare in fondo alla Champions league, assieme a Civitanova e a Perugia.

In A1 femminile il tabellone di coppa Italia si è definito oggi, con le qualificazioni di Firenze e Chieri. I quarti saranno pure in gara unica, in casa della migliore classificata, si disputeranno fra mercoledì 29 e giovedì 30 gennaio, la final four al PalaYamamay di Busto Arsizio, sabato 1 e domenica 2 febbraio.

Il tabellone. (1) Conegliano – (8) Chieri, (4) Scandicci – (5) Casalmaggiore, (2) Busto Arsizio – (7) Firenze, (3) Novara – (6) Monza.

Oggi: Bergamo – Novara 0-3, Conegliano – Busto 3-0, Monza – Firenze 3-0, Casalmaggiore – Caserta 3-1, Brescia – Chieri 3-2, Filottrano – Scandicci 0-3, Cuneo – Perugia 3-1. 

La classifica di fine andata. Conegliano 36, Busto Arsizio 30, Novara 26, Scandicci 25 e Casalmaggiore 25; Monza 24, Firenze 18, Chieri 17; Bergamo e Cuneo 15, Filottrano 14, Brescia 13; Caserta 8, Perugia 7.

Con l’ex ct Marco Mencarelli, Busto è davanti a Novara, però nel confronto diretto di oggi a Villorba è stata travolta dalle campionesse del mondo e vincitrici della supercoppa italiana, con parziali a 13, 12 e 15. In coda si staccano Caserta e Perugia, c’è curiosità per capire cosa accadrà davvero nell’unica società meridionale nel nostro volley di vertice. La Volalto Caserta 2.0 ieri è stata più che dignitosa, a Cremona, ma domenica la società aveva diffuso un comunicato durissimo, dopo la sconfitta con Cuneo. «Una vergogna. Squadra senza moralità e dignità. Il 27 a casa Bechis, Cruz, Alhassan, Gray e Holzer, più team manager e preparatore atletico. Appena 50 paganti, interviene lo staff per calmare persone che contestano coach Cuccarini e la squadra, i tifosi hanno aria minacciosa contro i dirigenti. Verranno innestate 2 centrali, 2 schiacciatrici e un opposto, per tentare la salvezza. La società ha sempre voluto separarsi dalla frangia più violenta della tifoseria, invita la questura di Caserta a identificare i facinorosi, se Lega e Fipav non saranno vicine siamo pronti a ritirarci».

Il presidente Nicola Turco voleva vendere il club, a metà novembre, aveva rilevato il titolo di A2 da Cuneo. Fare sport al sud resta molto difficile, lui ha deciso di cambiare le giocatrici, anzichè l’allenatore.

Anche al femminile la sosta sarà sino a mercoledì 15 gennaio, per le qualificazioni olimpiche, con le azzurre vicecampionesse del mondo e d’Europa a guardare, in quanto già certe di essere a Tokyo.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”

(Ziz)zagando. Quale campione vorreste far ritornare? I campionati italiani al top. Ancelotti da un presidente da 2 miliardi di euro. Fiorentina-Roma era anche Paulo Sousa mancato giallorosso e Di Francesco che aveva incontrato i Della Valle. A Modena la morte di padre Bernardini. Francesca Piccinini riprende ad allenarsi per l’olimpiade. Liverani contro Balotelli. I giovani Kulusevski e Vlahovic

Con Mario Tavaglione

(vzagn) 1) Sondaggi: che campione vorresti ritornasse? Totti a 43 anni dove potrebbe essere titolare? La Piccinini può davvero andare all’olimpiade? Sondaggi di fine anno, modello Gazzetta: i top di ogni disciplina e anche le squadre top. Anche del decennio, che in realtà si chiude fra un anno.

2) Campionati italiani al top: per l’equilibrio, la combattività, il livello elevato medio; gli arbitri, l’organizzazione, il pubblico, gli allenatori, il marketing – il merchandising resta superiore all’estero -, bilanci adesso sostenibili. diciamo le tre serie principali, anche l’A2, nel basket, l’A1 femminile, sino all’A2 nel volley, la top 10 del rugby, altro da studiare.

3) Ancelotti all’Everton, non la squadra principale, però di un nuovo ricchissimo, dal patrimonio di 2 miliardi di euro, se ho capito bene. La mappa dei tecnici italiani all’estero.

4) Fiorentina-Roma e gli intrecci di allenatori. La Roma aveva opzionato Paulo Sousa, al posto di Di Francesco, e poi il portoghese andò al Bordeaux. E Di Francesco prima di andare alla Roma incontrò Corvino, per la Fiorentina. Montella, gli alti e bassi in carriera, le tante chance avute.

5) Modena, la morte a 92 anni di padre Sebastiano Bernardini, fondatore della nazionale di calcio dei frati cappuccini, che tenne a battesimo il Mapei, nel ’95, contro la nazionale cantanti.

6) Francesca Piccinini riprende ad allenarsi, lo fa al centro Pavesi, a Milano, il centro federale, sperando di andare alla 5^ olimpiade. Da Rio si era autoesclusa a un torneo dalle convocazioni di Bonitta, probabilmente aveva capito di non avere chance.

7) La settimana dei giovani, no? Kulusevski re fra gol e assist, Vlahovic altro ex primavera. Il 17enne mata Inter.

8) Non credo c’entri la sconfitta a Brescia, però Liverani accusa Balotelli: “Credo che ognuno di noi abbia una storia. Io non ho mai preso un “buu” pur essendo di pelle nera. Non si può strumentalizzare certi episodi. Mi riferisco a Balotelli, tutti hanno gli occhi per vedere che si può avere un comportamento diverso. Bisogna saper fare e bisogna saper stare”