Enordest.it. Lo sci traina il turismo. E l’Italia mira al podio

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/11/13/lo-sci-traina-il-turismo-e-litalia-mira-al-podio/

Vanni Zagnoli

La stagione dello sci sta per partire davvero, dopo varie gare rinviate per mancanza di neve o condizioni non ideali. In questo weekend due slalom femminili a Levi, in Finlandia. 

Eravamo stati al media day di tutta la federazione, a Milano, al teatro Armani, vedendo il meglio degli sport invernali azzurri.

La federazione ha stabilito un accordo con il ministero del turismo, firmato dal ministro uscente, Massimo Garavaglia, con rilancio dell’immagine turistica delle montagne italiane attraverso lo sport, con investimento di 6 milioni di euro. “Lo sport è il volano del turismo”, conferma l’ex campionessa olimpica Manuela Di Centa, friulana.

A Bormio, in particolare, si farà festa con gli sci club di tutta Italia. 

Dal 2018 a quest’anno, l’Italia vanta 

30 coppe del mondo e 35 di specialità, in 12 discipline, per un totale di 794 podi.

Si è presentata la Val Gardena, candidata per i Mondiali di sci alpino del 2029. Inoltre è stata lanciata la nuova partnership relativa al settore medicale con il gruppo San Donato. 

Con una scenografia scintillante sono state svelate le nuove divise degli azzurri che accompagneranno, marchiate Armani, sino al 2026.

Gli obiettivi di alcuni campioni azzurri, con anche le nostre domande e interviste.

Federica Brignone, due medaglie olimpiche a Pechino: “Siamo i testimonial ideali dell’Italia. Sono qua per vincere, ancora, a 31 anni. Mi aspettano 40 gare più i mondiali”.

Sci, Sofia Goggia a tutto tondo: “Mikaela Shiffrin nella peggiore stagione vince la coppa del mondo. Il parallelo con Simon Biles, mai identificarsi con i propri allori”

Luca De Aliprandini, il più grande gigantista: “Riconfermare l’argento mondiale e conquistare la coppetta di specialità”.

Dominik Paris resta la nostra punta nelle gare veloci (continua anche Innerhofer), ma il fatto di non disputare il gigante gli ha sempre impedito di puntare a vincere la coppa del mondo assoluta. “Un discesista puro, di un quintale, fatica a vincere la coppa del mondo. Quest’anno qualche chances in più c’è, con 14 discese e 8 superg”

Il fondo, Federico Pellegrino: “Cambiano le distanze rispetto al passato, sarà più complicato”.

Biathlon, Dorothea Wierer: “Abbiamo il mondiale tutti gli anni, speriamo di essere in forma in quei 10 giorni”. L’esordio sarà a fine mese

Il ct dell’Italia di biathlon Klaus Höllrigl ci racconta questo sport 

Nello slittino, Dominik Fischnaller perse la medaglia per 2 centesimi a Pyongchang 2018. “Neanche ho potuto festeggiare quella di Pechino, perchè il giorno dopo ho avuto il covid”.

Fra i giovani, nello skicross Simone Deromedis è stato 5° a Pechino, a 16 anni: “Abbiamo dato luce alla nostra disciplina”

Nello snowboard, il 5° posto alle olimpiadi per Emiliano Lauzi. 

Qui la nostra chiacchierata, nella seconda parte, con l’oro olimpico di Pechino Michela Moioli.

E poi Omar Visentin ci spiega la magia di questo sport.

Da notare che la combinata nordica non sarà alle olimpiadi di Milano-Cortina, salvo ripensamenti del Cio.

Esordirà, invece, lo sci alpinismo, che in Davide Magnini l’atleta di punta. “A Bormio farò lo sprint, dura  3-4’, la team sprint prevede un uomo e una donna, due giri con cambio di assetto. Alle olimpiadi non ci sarà, invece, la gara più lunga”.

Nella galleria di personaggi emergenti, viene dal primo podio nello skeleton Valentina Margaglio, papà piemontese e mamma della Costa d’Avorio.

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Campioni dietro le quinte. Così li ho visti a Trento

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/10/09/campioni-dietro-le-quinte-cosi-li-ho-visti-a-trento/

Vanni Zagnoli

Sono passate due settimane dalla fine del festival della Gazzetta dello Sport, a Trento. Vale sempre la pena ritornarci, riassaporarlo. Cinquantamila spettatori, complessivamente, nei 4 giorni di eventi, ovvero presenze ai 130 momenti che abbracciano un po’ tutti gli sport.

Trecento gli ospiti, all’insegna del leit motiv “Momenti di Gloria”, fra i teatri e le sale trentine. In quei giorni già 16 milioni di visualizzazioni sui siti gazzetta.it e ilfestivaldellosport.it. 

“Lo sport è un esempio di come ci si deve comportare nella vita – dice il presidente di Rcs group, Urbano Cairo -, di come si deve agire nelle situazioni difficili, di come siano importanti la disciplina, l’impegno e la perseveranza. A Trento sembrava di essere nel villaggio olimpico”.

Il calcio ha portato sul palco Maldini, Zanetti, Batistuta, Ranieri, Sacchi e Capello. 

Abbiamo assistito al racconto di Jurgen Klinsmann, in particolare: “Ho visto la Juve di Allegri, gioca male. L’Inter può vincere lo scudetto. Il calcio italiano non è così lontano dalla Champions”.  In coda, le nostre domande

In Usa giocava fra gli amatori con un nome falso. Qui racconta di gag con Trapattoni. 

“Non c’è mondiale, senza Italia, la mia favorita è la Spagna”

Il passaggio chiave di Clarence Seedorf, sul fatto che dopo il Milan non ha più avuto offerte, nel nostro calcio.

“In Italia il sistema è più razzista delle persone, non c’è un vero e proprio razzismo, andrebbe cambiata la cultura, da scuola. Ci sono poche spiegazioni per le quali gli allenatori che hanno allenato il Milan dopo di me hanno subito trovato una squadra, anche in Italia, mentre io non ho ricevuto alcuna proposta. Qualcuno mi ha detto: “Ti farei una proposta irriguardosa”. E allora io direi fammela”.

In effetti, come media punti, al posto di Allegri, era andato molto bene, tantopiù che non aveva mai allenato.

Gullit è stato sul palco assieme a Sacchi, e pensare che i due al Milan non andavano propriamente d’accordo, al di là di quanto hanno vinto.

Ruud: “Ancelotti è unico, anche con il figlio allenatore, vince con il Real Madrid. Maldini mi ha sorpreso, è un grande dirigente”. https://www.youtube.com/watch?v=zDdTfLNzSIA

Alberto Cerruti ha incontrato cinque campioni del mondo del 1982, Bergomi e Collovati, Causio e Bruno Conti. Il più ciarliero era Spillo Altobelli. Hanno rievocato Enzo Bearzot, in parterre c’era anche la figlia

Per l’atletica, i miti Bob Beamon e Sara Simeoni, ma anche i campioni olimpici Desalu e Stano, il campione d’Europa Crippa, l’ormai ex Andrea Howe e Stefano Tilli, uno dei velocisti di punta degli anni ’80 e ’90.

Marcell Jacobs: “Agli Europei di Roma 2024 farò 100 e 200. Il record non è un’ossessione”.

L’allenatore Paolo Camossi: “E’ una forzatura dire che ci alleniamo per battere Bolt”. “Io però ci penso, al record – dice Marcell -. Sono molto esplosivo, con buoni piedi, ottima velocità fin da subito e cerco di tenerla”. 

Camossi: “Le partenze sono diverse, in base anche al blocco, a Tokyo raggiunge la punta massima velocità agli 84 metri, nessuno fra i grandi ha quel valore. Il sogno è che raggiunga la maggior velocità all’arrivo. L’obiettivo per il 2023 sarà ripetere questa stagione, disputando però 15 gare”.

Jacobs: “Gli infortuni sono dipesi dal virus preso in Kenya, ero stato 3 giorni in ospedale, resta nei muscoli per 6 mesi. Mi presenterò agli Europei indoor a Istanbul da campione, mentre ai mondiali di Budapest cercherò la medaglia che mi manca. Mi sento giovanissimo, sino ai 20 anni mi sono divertito, non ho spremuto tanto il mio corpo, posso reggere altri 10 anni”.

Anche le nostre domande. 

La nostra intervista a Filippo Tortu, con quel suo tono di voce e garbo unici.

“Papà mi allena non perchè è papà. E’ giusto che un bicampione olimpico come Jacobs adesso abbia i riflettori al posto mio”.

Qui è con Sky

Gli sport invernali hanno offerto una vetrina sui Giochi di Milano-Cortina 2026 e il consueto campionario d’assi: da Paris e Brignone alle leggende Compagnoni e Svindal, e poi Fontana, Lollobrigida, Moioli-Visintin. 

La chiusura è stata con Lindsay Vonn e con Sofia Goggia.

Anche le nostre domande. https://www.youtube.com/watch?v=2-fESlwMVLU&t=2s

Il tennis ci ha regalato una serata esilarante con tre dei quattro eroi della Davis ‘76 – Panatta, Bertolucci e Barazzutti – e un’ora di gustoso revival con Yannick Noah. 

Qui la nostra intervista, a parlare anche del figlio Noah, ex Nba, nel basket.

Gli amanti del basket hanno potuto lustrarsi gli occhi con le leggende Morse, Jura, Djordjevic, Riva, Peterson e con la coppia da panchina Messina-Pozzecco. 

Qui il nostro incontro con Chuck Jura, che giocò anche a Venezia

E poi Antonello Riva, che oggi reclamizza integratori alimentari.

E uno dei più grandi della pallacanestro, Djordjevic, fra giocatore e allenatore

Il volley ha fatto il pieno di applausi con gli azzurri neocampioni del mondo e il veterano Zaytsev. 

Il nuoto ha sbancato con la Divina Pellegrini e ha dato la ribalta a due dei grandi protagonisti dell’estate azzurra, i ranisti Pilato e Martinenghi, con Dibiasi-Cagnotto a rappresentare i tuffi, e Campagna punto di riferimento della pallanuoto. 

Questa la nostra intervista a Echeniche, uno dei campioni del mondo: “Gli oriundi in nazionale. E non c’è più nessuno in azzurro fra i primi campioni del mondo con il ct Campagna”

E poi il ciclismo con Nibali, Viviani, Colbrelli e i grandi del passato Adorni, Basso, Moser, Saronni, Bugno, Fondriest e Ballan.

Qui Elia Viviani faceva le carte al mondiale, poi vinto da Evenepoel.

“Van der Poel, Van Aert e Alaphilippe i favoriti. Il circuito è duro. Bennati non è un ct troppo giovane”. 

I motori con Binotto e Giovinazzi, Todt, Berger e Bayliss; l’alpinismo con i mostri sacri Wielicki, Caldwell e Barmasse; la vela con Soldini, Pedote e Tita; il golf con Rocca, Chimenti e Montali a parlare di Ryder Cup; la scherma con Montano, Garozzo-Volpi, Samele-Kharlan, Errigo e Navarria.

Questa è la mamma, di Alice Volpi, è brasiliana. 

Centinaia di persone, come sempre, sono salite in Trentino dal Veneto. Almeno per un selfie con i campioni.

Da “Enordest.it”

Zizzagando, 34 titoli di sport

Zizzaghiamo corposamente, come sempre, fra ricordi e analisi, provocazioni e descrizioni.

La lite fra Ivan Juric, allenatore del Torino, e il ds Davide Vagnati, evidenziata da Sky, con il racconto dello stesso dirigente, propositivo: “I risultati passano anche attraverso confronti del genere”.

Fra giornalisti, soprattutto al ristorante, ho sentito parlare, già nel ’94, con l’Italia a Reggio Emilia, per la prima volta, e mia moglie, Silvia Gilioli, in tribuna stampa, fra i grandi, al Mapei stadium, di Ruud Gullit che appese al muro Fabio Capello, in quegli anni al Milan.

Per anni è proseguita la diatriba fra Gian Piero Gasperini e il suo ds, Giovanni Sartori: “Non si sono parlati a lungo”, diceva Michele Criscitiello, il direttore di Sportitalia, in apertura della sua trasmissione delle 23. Naturalmente, le mani fra Gasperini e Papu Gomez e Juric è proprio allievo di Gasperini, anche sul piano temperamentale.

Soprattutto, per le poche che escono, figurarsi quante baruffe non escono, anche dalle redazioni?

Palermo, il Manchester City parte malissimo, induce alle dimissioni l’allenatore Silvio Baldini, naif, e il ds Renzo Castagnini, ex Vicenza. Mai discutere tecnico e direttore sportivo dopo una promozione, tantopiù arrivata senza spendere troppo.

La malattia neurodegenerativa di Daniel Passarella, 69 anni, campione del mondo nel 1978, in Argentina, con l’Argentina, e poi alla Fiorentina e all’Inter, gran libero. La famiglia smentisce, parla solo di tristezza post covid.

In settimana ci sono state le semifinali degli Europei femminili, in Inghilterra, le britanniche padrone di casa mortificano la Svezia, l’unica, vera intrusa, rispetto al mondo maschile. Nonostante Ibrahimovic, i gialloblù sono arrivati solo a un quarto di finale dei mondiali, l’ultimo, e degli Europei, nel 2004, con il suo colpo dello scorpione.

Poi il successo della Germania sulla Francia, una classica del calcio continentale, al maschile e ora, evidentemente, anche al femminile. Le transalpine hanno maltrattato l’Italia, per 5-1, mentre la Germania anni fa eliminò le azzurre di Antonio Cabrini. La finale vede di fronte inglesi e tedesche, come al mondiale maschile del 1966, l’unico successo internazionali delle nazionali britanniche. 

La realtà è che il nostro movimento è lontano dai migliori, in entrambi i sessi, dal 2014, l’Europeo vinto da Roberto Mancini con due successi ai rigori, su Spagna e Inghilterra, è stata una felice eccezione, come il quarto dell’Italia muliebre al mondiale del 2019.

Atletica. Ai mondiali in Oregon il dominio degli Usa nei 200, con i primi 4. Norman Lyles vince in 19”31, secondo tempo di sempre, migliore di un centesimo rispetto all’oro di Michael Johnson, ad Atlanta ’96, è a 12 centesimi dal record di Bolt. Secondo tempo di sempre anche al femminile, con Shericka Jackson, 21”45, a 13 centesimi da Florence Griffith Joyner, scomparsa probabilmente per le conseguenze del doping. Nel salto triplo, la terza misura di qualificazione per Emmanuel Ihemeje, genitori nigeriani, è nato in Toscana e vive proprio in Oregon, è quinto, bravo.

Atletica, un primo record del mondo, ai mondiali di Eugene. E’ dell’americana Sydney McLaughlin sui 400 ostacoli, da campionessa olimpica fa 50”68, migliorando di quasi un secondo il suo primato del mese scorso, di 51”41. Sarà l’atleta dell’anno.

Atletica, Cuba, la fuga dell’ex campionessa del mondo di lancio del disco Perez, da Miami se ne perdono le tracce, mentre la delegazione cubana faceva scalo da Eugene.

Atletica, Massimo Stano: “Divento musulmano per i genitori di Fatima, marocchina”. Si è aggiudicato l’oro mondiale della 35 km, dopo l’olimpiade sui 20. La conversione in questo caso è al contrario e mi ha spiegato che così i genitori di lei l’hanno accettato meglio. fa il ramadan anche lui.

Atletica, la vitalità del movimento, ai mondiali di Eugene, Oregon, Stati Uniti. I tre record mondiali, due in una notte e due negli ostacoli. 

Mondo Duplantis, 23 anni, svedese, con il suo 6,21 nell’asta, diventa il migliore di ogni tempo nell’atletica leggera tutta, può reggere per altre 4 olimpiadi, non sbaglia mai.

La Nigeria di Tobi Amusan, 12”07 sui 100 ostacoli, il suo corpo definitissimo, naturalmente muscolare e allenatissimo, ha 25 anni, a Tokyo fu quarta.

Volley, l’Italia in Nations league fa 0-6, fra semifinale e finale per il 3° posto. Esattamente come a Torino, con Serbia e Polonia, allora, sabato scorso con la Francia, domenica con la Polonia. Azzurri da 4,5, per essere buoni.

Vince la Francia di Andrea Giani. “Non mi ha scelto Ngapeth – mi videorisponde -, ma la federazione, non siamo nel calcio. Non c’entra Modena con la nazionale, è un ambito diverso. E non è paragonabile la generazione dei fenomeni a questa Francia”. Il mio racconto Patry, di Milano, e con Brizard, di Piacenza, da solo.  

La Francia si aggiudicò 2 world league, domina il tiebreak, sugli Usa, sotto di 2 set. Decidono gli aces di Brizard, di Piacenza

Volley, il pubblico dell’Iran invade Casalecchio di Reno, a Bologna. Sovrasta il tifo dei polacchi, eravamo 1-1 e in parità nel terzo set, la Polonia chiuderà sul 3-1. Le musiche. Una mia intervista audio a due iraniane: “Adesso possiamo non coprire il viso”

Volley, il videoracconto da Casalecchio, con personaggi e storie. Cancelli aperti solo alle 17,15, nonostante il caldo, per la partita delle 18, ora mancano 2mila spettatori, all’esaurito.

Usa-Polonia 3-0, dunque l’Italia se fosse passata avrebbe affrontato gli Stati Uniti, che giocavano contro pronostico, con il Brasile, battuto per 3-0. 

La Russia finalista olimpica non può partecipare, ovviamente. In campo, nel Bolognese, c’era il giocatore più imprevedibile, Earvin Ngapeth, più volte alle prese con guai giudiziari, nella sua storia, naturalmente si è aggiudicato il titolo di mvp.

Il presidente di Perugia Gino Sirci è probabilmente in tribunale anche con Nikola Grbic e Vitaly Heynen, dopo lo scioglimento del contratto con Lollo Bernardi. L’aveva fatto per prima Catia Pedrini, con Stoitchev, a Modena, nel 2018. 

“Volevo Andrea Anastasi già 3 anni fa, prima di Heynen, campione del mondo ed esonerato durante la finale scudetto di un anno fa”. 

La famiglia Michieletto è tutta a Casalecchio, le sorelle, i genitori, forse anche il fratello minore, 14 anni, neo tesserato per Trento. Dove giocano anche le sorelle di Riccardo, 2001 e potenziali altre 5 olimpiadi.

Volley, la discoteca a Casalecchio di Reno, 4 giorni di concerti, di successi storici, me li ha raccontati il deejay, austriaco, specialista in eventi.

“Medici sportivi, i migliori. I guai al cuore e il doping. Egonu e Mastrangelo:volley e federazioni”. Volley, i libri di Leandro de Sanctis, ex Corriere dello sport: “Il tesoro di Rio” e “L’impresa di Berlino”

Durante i mondiali, gli sport vari e la serie C avranno più attenzione e maggiore audience, come conferma il presidente di lega basket Gandini. A mia domanda, invece, lega volley, Massimo Righi, aveva risposto: “Non mi occupo di sport minori”

Volley, la supercoppa a fine ottobre a Cagliari. La strategia giusta è proprio andare lontano dalle piazze storiche, andare al sud, prima che all’estero, come fa il calcio. Lo stesso basket dovrebbe muoversi fra Aosta e Molise, fra Calabria e Sicilia. Va bene la Sardegna, ma lontano da Sassari. Nel calcio, pensate come sarebbe la supercoppa a Belluno, a Rende, a Giarre, a Oristano, non solo un allenamento dell’Italia a Rizziconi, nelle terre sequestrate alla mafia

Sci, la morte di Celina Seghi, nata all’Abetone, sull’appennino modenese, aveva 102 anni. Era un mito, come Rolly Marchi.

Videoracconti estivi, dallo youtube di vannizagnoli.it, oggi ci occupiamo del femminile, in particolare di San Marino, in serie B, per la seconda stagione di fila. L’ospite è Giulia Domenichetti, pluridecorata da calciatrice a Sassari, alla Torres, e tecnico di buon livello, ex San Gimignano. Oltre 35’ sui massimi sistemi, fra Italia e uomini, stipendi e livello, movimento e professionismo, lontananza dalle coppe e tutto quanto sia pertinente o impertinente a questo mondo.

“Restiamo lontani dalle migliori d’Europa e al mondo, anche come club”.

Infine, la storia di Luca Squinziani, torinese, preparatore dei portieri nelle giovanili della Juventus, in particolare, ma anche pittori: “Calcio e pennello si combinano, è importante variare gli interessi”.

Zizzagando. 19 titoli di sport

Con Paolo Bianco

(v.zagn) 1) Stefano Pioli al primo trofeo, campione d’Italia nel segno di Carlo Ancelotti, come carattere. Il racconto del suo essere pramzan de sass, quindi di zona storica. La famiglia tutti di portalettere o ex e di allenatori.

2) Mourinho e il cattivo gioco, alla Simeone, quasi, ma è un vincente, assoluto, uno dei tecnici più titolati della storia. A 62 anni potrebbe passare a una nazionale, per vincere qualcosa fuori dai club, l’unica frontiera che gli manca.

3) Brescia, Cellino richiama Filippo Inzaghi per evitare di pagargli i danni, perchè l’ha esonerato. Corini meritava di restare, anche se è uscito in semifinale, non doveva neanche essere esonerato in serie A.

4) Fa bene Ariedo Braida, consulente della Cremonese, 76 anni, a non confermare Fabio Pecchia, in serie A al Verona, dopo la promozione, aveva completamente fallito, rischierebbe di nuovo la retrocessione.

5) Sassuolo, l’addio al calcio di Francesco Magnanelli, a 38 anni.

6) La bella passerella dello Spezia, le due salvezze al debutto in serie A, il mercato bloccato per gli illeciti dell’ex presidente Gabriele Volpi con gli africani.

7) La bella stagione di Thiago Motta, al secondo tentativo, dopo l’ingaggio al Genoa arrivato solo per il nome, per la riconoscenza dell’ex presidente Enrico Preziosi.

8) La serie C del Vicenza. Quest’anno la Diesel, di Renzo e Stefano Rosso era convinta di competere per la serie A, perde il playout a Cosenza, 2-0 (0-1 al Menti per i biancorossi) e paga le scelte sbagliate. Il ds Andrea Balzaretti va bene per la tv, Di Carlo era stato confermato con riserve, Brocchi – ne parlavo ieri sera con Stefano Pedrelli, nel calcio da un terzo di secolo – non era stato capace di portare in serie A un Monza ricchissimo. Continuano a scegliere allenatori e dirigenti solo per il nome, il carisma di quando erano calciatori. Francesco Baldini è arrivato tardi, comunque aveva portato i biancorossi per la prima volta in stagione fuori delle prime 3 posizioni. Ora il Pordenone ha problemi finanziari – alla Reggiana hanno impedito l’accesso agli atti, parola di Vittorio Cattani, ieri sera, voleva il ripescaggio -, mentre la Reggina ha il patron Luca Gallo in carcere.

9) Il Psg esonera Leonardo. Il brasiliano appartiene ai tanti sopravvalutati nel calcio, ovvero gente fuoriclasse in campo, ma non così incidente fuori. E’ stato un buon allenatore, fra Inter e Milan, tuttavia non ha fatto alcuna gavetta, neanche da dirigente. I soldi del Psg si possono spendere meglio.

10) L’immoralità delle cifre che dà il Psg a Mbappè, 300 milioni subito, sentivo ieri sera su radioRai1, e poi 100 per tre stagioni, non ho capito se a stagione, a prescindere sono cifre folli, il fairplay finanziario dovrebbe valere sempre, come il salary cap in Nba, serve per rendere le competizioni più eque. Il Manchester City è fermo a una finale, persa, di Champions, il Psg alla finale nell’anno del covid, e alle semifinali del ’95 (quando era lontano dalla proprietà dello sceicco) e della scorsa stagione.

11) Coppa Italia femminile, a Ferrara il successo della Juventus per 2-1 sulla Roma, la festa.

12) “Vai nei campi di cotone”, insulti razzisti ad arbitra under 15. Episodio a Piacenza, si evocano i lager e la schiavitù in una partita giovanile, addirittura a una minore e donna.

13) Le città con doppia squadra in serie A, maschile e femminile. Macerata arriva in A nel volley femminile, si affianca a Civitanova. In A con due squadre ci sono già Monza e Perugia, mentre Trento fra le donne è retrocessa.

14) Cosa fanno i presidenti delle federazione e magari delle leghe. Marzio Innocenti (rugby) è medico, a Vicenza, otorinolaringoiatra. Ha l’auto sponsorizzata, come federazione, ma non ha l’autista, che a Roma a gennaio abbiamo visto segue Gianni Petrucci, classe ’45, al basket, il veterano, assieme a Chimenti (golf).

15) Basket, l’Eurolega resta in Turchia, 58-57 al Real Madrid, la finale. E’ un punteggio da femminile, la prevalenza della difesa, della tattica, del gioco fisico, di uno sport che talvolta diventa rugby, per l’intensità, sul filo di tensione ed errori. Niente double, dunque, per i blancos, in finale di Champions di calcio fra una settimana. Rivince Ataman, passato per Siena e Fortitudo Bologna, a inizio millennio. Si è giocato a Belgrado.

16) Volley, il modello superfinals applicabile anche al resto dello sport mondiale, uomini e donne nello stesso giorno, a Lubiana, le Champions saranno assegnate in Slovenia, Conegliano non è favorita con il Vakifbank di Istanbul, che a occhio, avrà Paola Egonu, dopo 3 anni a nordest, da Novara. Trento è favorita su Zaksa, Polonia, campione ma indebolito, si disputano le stesse finali di un anno fa, a Verona.

17) Canoa, l’Italia si ritira dagli Europei per il covid. Volendo, racconto un medagliato olimpico, in long form video, appena riesco.

18) Sci, Daniela Ceccarelli ct Albania. La bellissima commentatrice Rai, campionessa olimpica di superG 20 anni fa, a Salt Lake City, a 47 anni, da Frascati, va ad allenare la nazionale di questo paese che non ha tradizione, nello sci.

19) Rugby, sabato le finali scudetto, a Parma, ci sarò, come per il volley, in Champions, da anni. Valsugana (Padova)-Villorba (Treviso), che è il club più titolato. Petrarca Padova-Rovigo, come la scorsa stagione, decisa a Padova allo scadere da una sporca, ultima mèta, polesana, nel fango.

Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) L’ennesima impresa del cholismo, la vittoria dell’Atletico Madrid a Manchester, con lo United. Simeone è il miglior interprete al mondo del vecchio gioco all’italiana, della vecchia Argentina e dell’Uruguay, l’attesa, la rottura del gioco avversario.

2) Messi e Cristiano Ronaldo escono anche quest’anno agli ottavi di finale, incidono sempre meno nelle partite chiave, a 35 e a 37 anni.

3) La fiaba del sottomarino giallo, il Villarreal, dal rigore sbagliato da Riquelme, nella semifinale di Champions, una quindicina d’anni fa, al rigore parato da Rulli al portiere De Gea del Manchester United, nella finale di Europa league dello scorso anno. 50mila abitanti, solo 10mila in più del Sassuolo. Capitale della ceramica, pure, il Villarreal. Si parte dall’1-1 con la Juve, a Torino.

4) Il Chelsea difende in Francia il 2-0 d’andata. In campionato è terzo, ormai fuori dal discorso scudetto, ha vinto il mondiale per club ma adesso Abramovich prova a vendere il club, ha fissato il prezzo in 3,4 miliardi di euro ma secondo gli analisti vale 2,3 miliardi. L’incasso andrebbe alle vittime della guerra in Ucraina, c’è l’interesse di una cordata svizzero-americana.

5) I parametri sempre più stringenti per l’ammissione delle società ai campionati, l’indice di liquidità fra percentuali e coefficienti da definire ma è un bel segnale per evitare fallimenti in corsa e vicende che si trascinano come quella del Catania.

6) La morte di Juergen Grabowski, a 77 anni, era l’ala della Germania Ovest campione del mondo nel ’74, fu in campo anche a Città del Messico nel leggendario 4-3 conquistato dall’Italia in semifinale. Chi è ancora in vita della nazionale tedesca che conquistò il secondo mondiale.

7) Chi è Lorenzo Casini, l’avvocato romano di 45 anni nuovo presidente di Lega calcio. E’ capo di gabinetto del ministero della cultura e professore agli alti studi di Lucca.

8) Gli eterni, Francesco Ghirelli a 73 anni diventa vicepresidente della Figc, rappresenta la Lega Pro dal dopo Macalli e ha sempre portato equilibrio. Umberto Calcagno sarà invece il vicepresidente vicario, è il presidente dell’assocalciatori.

9) I 7 pareggi di fila del Genoa, i 16 totali in 29 partite, il nuovo allenatore Blessing, belga, convince ma resta a -6 dalla zona salvezza, a 9 giornate dalla fine è durissima.

10) Giampaolo alla prova della Juventus. Nel 2009-10 fu molto vicino proprio ai bianconeri. La Sampdoria con lui fatica ancora, è solo a +4 sulla zona retrocessione.

11) La giornata di squalifica per la curva dell’Hellas Verona, i precedenti. Come al solito una minoranza che fa cori contro, discriminatori condiziona una società. E non hanno considerato lo striscione gravissimo, esposto all’esterno e rimasto per fortuna per poco.

12) Lo striscione assurdo all’esterno dello stadio Bentegodi, firmato curva sud, con le bandiere di Russia e Ucraina e poi una serie di numeri che rappresentano le coordinate di Napoli, come una indicazione a ‘colpire’ la città mentre infuria la guerra. Le diatribe storiche fra tifosi di Verona e Napoli, dal “Vesuvio lavali col fuoco” alla risposta curiosa: “Giulietta era ‘na zoccola”. Molto nasce dal trasferimento di Dirceu dal Verona al Napoli: “Dirceu, ora non sei più straniero, Napoli ti ha accolto nel continente nero”.

13) La curiosità, l’under 17 della Vis Pesaro rifiuta di giocare a Masone, in casa della Reggiana, perchè il palo è storto, per 3 centimetri. La terna arbitrale ha avallato la richiesta, la Vis Pesaro spera di avere la vittoria a tavolino, di sicuro non è un bell’esempio per i giovani.

14) Tiro a segno, il ritorno in Italia di Niccolò Campriani, tre ori olimpici, ha smesso presto ed è stato dirigente del Cio, si occuperà di strategia e innovazione.

15) Atletica, Zane Weir raggiunge Leonardo Fabbri come secondo pesista di sempre, all’aperto, con 21,99, eccellente anche Nick Ponzio, a 21,99.

16) Sci, le mie domande a Federica Brignone. “Quando smetterò, anche se è molto lontano il giorno, rimarrò nell’ambito dello sci. Voglio trasmettere la passione per la natura, insegnare lo sport ai bambini e quanto ti insegna nella vita. Ho tante idee da coltivare. Penso a un bel viaggio a qualche anno in cui mi costruisco una vita diversa. Dai 15 anni, la mia vita è stata un susseguirsi di trasferte, di viaggi, di impegni. Me la sono goduta alla grande, mi sono veramente divertita, prima di costruirmi una famiglia vorrei avere maggiore libertà di azione prima di entrare nel mondo del lavoro. Vorrei dedicare tempo agli sponsor che in questi anni ho trascurato per gli impegni, adesso torneremo a festeggiare in presenza. Mi verranno un sacco di idee, appena avrò smesso. Farò sempre sport, surf, bici, sport acquatici”.
Sulla coppa del mondo, invece. “Mi serve una regolarità superiore, quest’anno ho fatto 4 buchi in gigante e in discesa non ho raccolto molto, mi mancano fra l’altro i punti dello slalom. Comunque a questa stagione do 8”.

17) Sci, Sofia Goggia vince la coppa del mondo di discesa libera, tenterei per il pezzo a firma sua, considerato anche l’argento olimpico.

18) Volley, Trento passa in Germania, è in semifinale di Champions, 3-0 all’andata, 2-0 e poi 2-2 e qualificazione, a Berlino. Affronterà Perugia.  L’uscita di Civitanova, in Polonia, contro il Jastrwebski, 0-3 nelle Marche e 0-2, terzo set anche con vantaggi della Lube e poi il 2-2. L’ex ct Blengini aveva già perso la supercoppa in semifinale, il mondiale per club in finale e la coppa Italia uscendo ai quarti. Gli resta lo scudetto, da difendere, è secondo, dietro Perugia, il calo dei vecchi Juantorena e Zaytsev è inevitabile, la conferma che un anno fa De Giorgi non meritava l’esonero, dalla Lube.

19) Pallanuoto, la 16^ coppa Italia per la Pro Recco, a Genova, riprende a vincere, naturalmente su Brescia, che le aveva levato lo scudetto. Decide un rigore parato dal portiere azzurro Marco Del Lungo, a 3’ dalla fine, impedisce la possibile rimonta dei campioni d’Italia, sono otto coppe Italia di fila, mentre nel 2020 non venne disputata per il covid.

20) Tennis, a Bologna un girone di coppa Davis di quest’anno, la conferenza stampa con il presidente federale Binaghi e la Vezzali.

21) Rugby, il terzo tempo dei tifosi di Rovigo, in trasferta a Reggio, con i giocatori campioni d’Italia, il videoracconto.

Zizzagando. 11 titoli di sport

(v.zagn) 1) La curiosità, sul ritorno in campo di Eriksen, che ha giocato tutta la partita, con il Brentford, a Normich. Al 40′ trattiene Brandon Williams e verrà ammonito, il giovane avversario si gira abbozzando una reazione ma appena si rende conto che chi lo aveva placcato era l’uomo che aveva visto il cuore fermarsi per alcuni istanti, agli Europei, si è fermato e lo ha abbracciato, a terra.

2) Passano i giorni di guerra e ancora non arrivano prese di posizione di Anatoliy Tymoshchuk, primatista di presenze con la nazionale di calcio dell’Ucraina, con 144 presenze, ex centrocampista. E’ nello staff dei tecnici dello Zenit San Pietroburgo, alcuni giocatori e tecnici ucraini hanno lasciato il calcio russo, lui no. L’ex compagno Oleksander Aliyev si è unito all’esercito e lo accusa di essere un traditore: “Dove sei? Stai leccando il culo a qualcuno? Ti sei dipinto le bandiere sulle guance per metterti in mostra?”.

3) La Lombardia sfiducia Carlo Tavecchio, presidente del comitato lombardo della Figc. Voleva diventare vice presidente vicario nazionale della Lega nazionale dilettanti, non sarà nemmeno vice dell’area nord. Hanno votato appena il 16,7% delle società gli sono stati preferiti il piemontese Mossino e Ivaldi della Liguria. Lunedì 21, a Roma, l’assemblea elettiva eleggerà come presidente Giancarlo Abete, negli ultimi mesi commissario straordinario della Lnd.

4) La conversione di Seedorf all’Islam e le grandi conversioni degli sportivi, Roberto Baggio al buddismo. Cassius Clay diventato Muhammad Ali.

5) Bologna, due gruppi ultras chiedono l’allontanamento di Claudio Fenucci, di Marco Di Vaio e di Riccardo Bigon, imputando a loro i risultati negativi della gestione Saputo.

6) L’Nfl sospende ogni protocollo Covid, quindi niente più distanziamento sociale e mascherine, com’è la situazione in Europa.

7) La possibilità Andrea Abodi per la Lega calcio di serie A, nel 2017 aveva perso il ballottaggio con Tavecchio per la presidenza federale. Il ritratto.

8) Il colpo del Monza a Cittadella, allo scadere, con Ciurria, nonostante due uomini in meno dal 14′ st. Impresa unica, da esultanza di Galliani vecchia maniera.

9) La morte di Pino Wilson, il mio video racconto mai trascritto, di un paio d’ore. “Meglio lasciare il fuorigioco, una volta si picchiava di più, adesso è punito il fallo tattico. C’erano i blocchi, in nazionale, solo il Cagliari e noi lo squarciammo. Cosa fa la rosa del primo scudetto. La storia dell’Internapoli e dei Cosmos. Le scommesse: retrocedemmo e fummo condannati per una sola partita, Lazio-Milan, stetti in galera 6 giorni. Avevo il contratto da dirigente della Lazio, avrei giocato qualche altro mese e poi sarei passato alla scrivania”.

10) Sci, Federica Brignone è la prima italiana a vincere la coppa del mondo di superg, magari il pezzo a firma sua, durante le olimpiadi non si può fare, adesso sì.

11) Atletica, il record del mondo indoor di Mondo Duplantis, 6,19, un centimetro in più del suo record. A Belgrado, a due settimane al mondiale indoor, che si terrà sempre lì. Il bacio alla fidanzata in tribuna. Lo svedese di padre americano vanta già il record all’aperto, a 6,18. A 22 anni si avvia a diventare il simbolo della specialità, ora appare molto potenziato muscolarmente.

Zizzagando. 18 titoli di sport

(v.zag) 1) Tudor resta la sorpresa dell’anno, con il 4-0 del Verona sull’Udinese, dove per due volte subentrò salvando la squadra ma poi venne puntualmente esonerato. Ha perso anche Kalinic, che ha rescisso il contratto, eppure resta vicino alla zona Confere.

2) Genoa e Salernitana restano staccate, sul fondo, i granata a -9 dalla zona salvezza sono sempre più appesi a un filo. Il Cagliari con il punto di Empoli risponde in parte al colpo del Venezia a Torino, sa recuperare.

3) I limiti dell’Atalanta, fuori ai quarti di coppa Italia, in casa, con un probabile errore arbitrale, e ai gironi di Champions. E’ difficile che arrivi seconda, speriamo faccia strada in Europa league.

4) La Juve da scudetto, non è tardi, nonostante i potenziali 11 punti di ritardo dall’Inter. E’ quasi impossibile, ma almeno il secondo posto è alla portata, Vlahovic incide tanto, un po’ anche Zakaria.

5) Serie B, la prodezza di Montalto in Reggina-Crotone, segna da dietro la linea di metà campo, a inizio ripresa, decidendo il derby calabrese. I due gol dalla propria metà campo di Castagnetti, nelle scorse due stagioni, con la Cremonese.

6) Basket. Andrea Cinciarini è il primo italiano a realizzare una tripla doppia, in serie A, con 12 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. A quasi 36 anni, l’ex capitano di Milano è tornato a Reggio Emilia, che portò alla prima finale scudetto. E’ l’8° giocatore di ogni tempo a riuscirci, in serie A, la tripla doppia mancava da 18 anni. Per un playmaker la difficoltà è raggiungere la doppia di rimbalzi, ma anche il numero di assist è ragguardevole.

7) Olimpiade, il 5° posto a 18 anni per Leonardo Donaggio nel sci freestyle big air. Il veneziano azzecca un 91, poi l’81, cade nell’ultimo tentativo per raggiungere un podio che non è mai arrivato. L’azzurro più giovane ottiene il risultato migliore di sempre.

8) Le due cadute iniziali di Mikaela Shiffrin, con 11 porte affrontate in due gare. I punti di contatto con la pressione che non ha retto Simon Biles, alle olimpiadi di Tokyo. Era favoritissima, è caduta, comunque ha portato a casa due medaglie. Mikaela Schiffrin cade anche nello slalom della combinata, ha mancato le medaglie in 5 gare, le resta solo il team event.

9) Biathlon, Dorothea Wierer raccontata dal marito, Stefano Corradini, allenatore di sci di fondo.

10) Sci. Il secondo posto di Sofia Goggia e il terzo di Nadia Delago, più il 5° di Elena Curtoni, in discesa libera. Quando lo sci dà emozioni come una finale mondiale di calcio. Il punto più alto nella storia dello sci femminile, anche senza oro, la vera valanga rosa è questa. Il recupero di Sofia Goggia ricorda Franco Baresi, menisco alla prima del mondiale, a Usa ’94, e poi in campo per la finale, con rigore sbagliato. Argento e bronzo fanno più di un oro.

11) Sci, l’8° posto di Giuliano Razzoli, nello slalom, la sua commozione: “La lezione di vita dello sport”. A 37 anni è la sua ultima olimpiade, resta il migliore degli italiani, Tommaso Sala è 11°, era stato il miglior azzurro nella prima manche, Alex Vinatzer è saltato nella seconda. Per Razzoli c’era il tifo degli anziani, soprattutto, all’ostello parrocchiale di Villaminozzo, sull’appennino reggiano.

12) Le infiltrazioni con plasma ricco di piastrine dietro il recupero record di Sofia Goggia. “L’impiego sui legamenti crociati è recente, sono pochi i casi trattati”, dice il dottor Zorzi, dell’istituto ortopedico di Negrar, Verona. Il Prp è un gel che si ottiene da un normale prelievo di sangue venoso del paziente, successivamente centrifugato, con il risultato di un composto concentrato di plasma e piastrine.

13) Short track. Arianna Fontana e il suo record di 11 medaglie, una in più di Stefania Belmondo, la polemica con uno degli staffettisti di bronzo: “In allenamento mi faceva cadere, altri 4 anni così non li reggo”.

14) “Sofia Goggia è molto egocentrica – l’accusa di Maria Rosa Quario, mamma di Federica Brignone, a radio Capital -. Ha una determinazione impressionante ma il suo infortunio non era così grave perchè è tornata dopo 23 giorni e se uno si rompe una gamba non credo che possa tornare in pista così presto. Sofia si vede molto al centro dell’attenzione, si piace, si loda tanto e gode. Cerca attenzione da morire. Federica invece è timida e non le importa di piacere alla gente. Sofia e Federica non sono mai state amiche, non si sono mai prese. Goggia ultimamente ha detto che sono amiche, ma non è vero!”. Ninna scrive per Il Giornale dall’86 e anche per Sciare magazine.

15) Olimpiadi, i volti della sconfitta. Nel pattinaggio artistico, la russa Kamila Valieva cade due volte, il sospetto doping la soggioga psicologicamente e perde anche il podio, era favorita, a 15 anni, la più giovane in gara, gareggia con gli asterischi, con il rischio di perdere le medaglia, nella gara individuale arriva quarta.

16) Sono olimpiadi, certo, però mi pare valgano un terzo delle olimpiadi estive, al di là delle medaglie, degli italiani. E poi quegli sport nuovi, skeleton, lo stesso snowboard, anche spettacolari però è difficile proprio entusiasmarsi. Lo stesso curling, affascinante ma complicato. La scelta della Rai, di replicare spesso, notte e giorno, non si capisce bene tutto. Fra l’altro Raisport non si può registrare. Il commento di Eurosport è più pittoresco, sanguigno.

17) Scherma. La prima vittoria in coppa del mondo di Valerio Cuomo, nella spada, è il figlio dell’ex ct Sandro, napoletano, che nel ’98 vinse per l’ultima volta in coppa. Valerio era appena nato: ora ha vinto a Sochi, in Russia, e altri due azzurri sono fra i primi 8.

18) Football americano. Il 2° superbowl dei Los Angeles Rams, in rimonta su Cincinnati, a zero vittorie in 3 finali: finisce 23-20. La proprietà della squadra campione dell’Nfl è la stessa dell’Arsenal, in Premier league, con Stan Kroenke. L’anno scorso vinse Tampa Bay, è dei Glazer, proprietari anche del Manchester United. Mvp è il rosso Cooper Kupp, anche giocatore offensivo dell’anno. La distanza abissale fra il nostro football americano, peraltro campione d’Europa, con la nazionale, e l’Nfl, molto più ampia rispetto alla distanza fra serie A di basket ed Nba.

Zizzagando. 16 titoli di sport

Con il fratello di Tamberi, attore e atleta

(v.zagn) 1) Brescia. Diego Lopez rinuncia per la critica preventiva, dei tifosi e della stampa, resta Pippo Inzaghi. Il ds Marroccu: “Stavamo cercando un sostituto, non l’abbiamo mai esonerato”. Si parla di una clausola antiesonero, per Pippo.

2) Udinese-Torino, l’antisportività di Buongiorno, del Torino, prima di uscire dal campo vuole a tutti i costi essere ammonito, Rapuano non lo accontenta. Era diffidato, avrebbe scontato la squalifica con il Venezia, per essere certo di giocare il derby con la Juve. E’ la dimostrazione che esistono ammonizioni cercate, da chi è in diffida, Mandragora c’era riuscito, anzi gli è arrivata pure la seconda ammonizione. Buongiorno era nervoso, anche in panchina, per non essersi fatto ammonire. Situazione mai vista, potrebbe meritare due giornate per la mancanza di fairplay.

3) Venezia, gli ultras spalle al campo durante il ricordo di Zamparini. Non gli perdonano la fusione con il Mestre e poi l’avere portato via 12 giocatori lagunari quando divenne presidente del Palermo. Dimenticano, però, la promozione e salvezza in serie A, con Novellino.

4) Il colpo del Cagliari a Bergamo. L’Atalanta in casa fatica, Mazzarri però sta arrivando. Ha avuto coraggio il presidente Giulini nel tenerlo dopo lo 0-4 con l’Udinese, la salvezza non dovrebbe sfuggire.

5) La coppa d’Africa, il primo successo del Senegal, ai rigori. All’Egitto non bastano i due rigori parati da Gabaski, all’inizio su Manè e poi nella sfida dal dischetto. 0-0 anche dopo i supplementari, decide Manè, che aveva sbagliato in partita. E’ la terza finale per i senegalesi, 20 anni dopo il quarto di finale mondiale.

6) Sci. Marta Bassino come Giorgio Rocca alle olimpiadi di Torino 2006, inforca prestissimo, dopo la 3^ porta, potenzialmente era da podio.

7) La caduta degli dei. Sven Kramer manca la medaglia alla 5^ olimpiade, nel pattinaggio velocità, è 9° sui 5mila, viene da 9 podi, fra cui 4 ori, è il più titolato atleta nella storia di questa disciplina, che ha nell’Olanda la migliore interprete. Il norvegese Johannes Klaebo chiude addirittura 40°, nello sci di fondo, skiathlon, 15+15, vanta 3 ori olimpici e 6 mondiali.

8) La prima medaglia di Armin Zoeggeler da ct dopo le 6 da slittinista, è il più titolato di ogni tempo. Il podio arriva con il bronzo di Dominik Fischnaller, mentre il cugino Kevin non ha gareggiato per il covid.

9) L’argento nel pattinaggio di Francesca Lollobrigida, pronipote di Gina, che ha 94 anni.

10) Il bronzo olimpico nel gigante di Lara Gut-Behrami, moglie di Valon, adesso del Brescia. E’ la coppia più bella fra sci e calcio, il centrocampista è di origine albanese, nazionale svizzero, 36 anni, all’8^ squadra nel nostro calcio, iniziò al Genoa, dov’era tornato.

11) Anthony Lobello e Arianna Fontana. Il marito dell’oro olimpico dei 500 short track è stato azzurro a Sochi, assieme ad Arianna, è italoamericano e si sono sposati 8 anni fa. Lei ha raggiunto Stefania Belmondo e il suo palmares olimpico, con 10 podi, di cui 2 ori.

12) Sci, Matteo Marsaglia in 17^ posizione, nel superG. Alla vigilia il dt Rinaldi gli avrebbe chiesto di non gareggiare, di dichiararsi malato, per lasciare spazio al suo amico Mattia Casse, che non era riuscito a essere ripescato grazie al forfait di altri qualificati. Si è rifiutato di accettare (Rinaldi smentisce) ma non è andato benissimo. Peggio ancor Dominik Paris, appena 19°.

13) Sci, l’argento di Federica Brignone. Magari il pezzo a firma della mamma, firma de Il Giornale da una vita, Ninna Quario. Raccontare il resto della famiglia, il fratello che era nello staff, il padre quasi sconosciuto. La coppa del mondo 2020 vinta anche grazie al covid.

14) Curling, l’oro nel doppio misto. I 400 tesserati in Italia, le affinità con il biliardo e con gli scacchi, nella tecnica. Il primo oro in questa disciplina, scoperta in Italia a Torino 2006. La semplicità di Stefania Costantini, classe ’99, senza un filo di trucco: a 14 anni, a ragioneria, voleva già diventare un’atleta olimpica, si è diplomata con il massimo dei voti.

15) Volley. Mercoledì i 70 anni di Julio Velasco, il guru argentino che ha cambiato la storia di questo sport in Italia e non solo.

16) Atletica, Antibo compie 60 anni, a marzo era stato in terapia intensiva, la sua storia è nel mio youtube perso, con anche il racconto dell’allenatore Gaspare Polizzi. “La federazione per anni mi ha lasciato solo, con la malattia. Solo l’allora presidente Arese si fece sentire, per aiutarmi, e per 3 volte buttai giù il telefono. La recente operazione per ridurre gli attacchi epilettici”.

Zizzagando. 20 titoli di sport

(v.zagn) 1) Se per la 4^ stagione di fila l’Atalanta è nettamente davanti alla Roma. E’ la sublimazione di Gasperini, che di fatto ha rifiutato il giallorosso, un anno e mezzo fa, la bocciatura di Pallotta e ora di Friedkin, di tanti allenatori infinitamente meno competitivi di Gasperson.

2) Cagliari-Udinese, i sardi rischiano la seconda retrocessione in serie B in 17 anni. Escluso Cellino, al vertice per 22 stagioni, Tommaso Giulini sta per diventare il presidente più longevo, è in carica dal 2014.
L’Udinese continua, salvo crolli, con Gabriele Cioffi, al debutto in A da allenatore senza avere mai guidato neanche squadre di serie C1 e tantomeno di B. Luca Gotti allenò a Treviso, in B, mi pare, e ha un’esperienza diversa. La religione dei vice, degli allenatori per caso. Cioffi è passato anche dalla serie D inglese.

3) Le proprietà straniere anche nelle categorie inferiori. Anche il Cesena diventa americano, al 60%, con Robert Lewis e John Aiello, appoggiato da un gruppo di imprenditori statunitensi.
A proposito di Usa, la capolista di serie B è il Pisa, in meno di un anno gli americani l’hanno portata da metà classifica al vertice, in prospettiva possono rinverdire il ciclo unico, vissuto con Romeo Anconetani, radiato per illeciti sportivi e graziato con il titolo mondiale dell’Italia, nel 1982.

4) La rapina a Totò Di Natale, a Empoli, nella villa di famiglia, con la pistola puntata. Quando a rischiare la vita sono i campioni o gli ex, non si guarda in faccia nessuno. Anni fa accadde al presidente del Sassuolo Carlo Rossi.

5) Nessuna proroga per la cessione della Salernitana, è giusto, il patron Claudio Lotito ha già avuto 8 mesi per liberarsi della società senza svenderla.

6) L’Albinoleffe a Zanica, nel primo stadio di proprietà della serie C. E’ bello che le squadre giochino in contesti adatti, a Bergamo non aveva senso, in un impianto semivuoto. La stessa Reggiana dovrebbe sistemare il Mirabello, per la serie C, ma anche forse per la B.

7) Il libro su Gianluca Vialli e Roberto Mancini, da Cremona, sono stati i gemelli della Sampdoria, del calcio italiano, sino al ’92 e dal 2017 in nazionale.

8) For men magazine. Maria Luisa Jacobelli è il calendario 2022, è la figlia di Xavier, direttore di Tuttosport, con cui ho collaborato a Il Giornale e nelle sue due direzioni a Tuttosport. Il racconto di lei, di lui, intrecciati, lei è stata anche ospite di Tiki Taka, si impara il calcio.

9) La classifica dell’anno solare. Inter a +8 sull’Atalanta, con 101 punti, poi Napoli, Juventus, il Milan è solo 5°. Fra quante erano già in A, il Cagliari è staccato, con soli 33 punti. I voti all’anno solare degli sport.

10) Basket. L’impresa di Trieste, batte Milano per 71-68, impedendole il record di vittorie di sempre, in avvio di stagione. La storia di Franco Ciani, friulano, tornato in serie A a 60 anni, dopo le parentesi a Gorizia e a Livorno. E’ affetto da focomelia agli arti superiori, iniziò da arbitro.

11) Volley, il presidente Giuseppe Manfredi: “Questo è l’anno zero. In futuro l’Italia andrà alle manifestazioni per vincere. Fivb ha cambiato di nuovo le regole per qualificarsi a Parigi, di nuovo i gironi di qualificazione. L’Italia vuole ospitare questi gironi che si svolgeranno dopo l’Europeo del 2023, in programma in Italia. Il campionato 23/24 parte dopo i gironi e VNL di maggio. L’Italia chiede di ospitare la Nations 2022.

12) Volley e basket, naturalmente il comitato 4.0 contro la legge in bilancio: “Non si può andare avanti così”. Con il covid, tante discipline sportive sono in difficoltà e chiedono aiuto al governo.

13) Volley, Julio Velasco resta direttore tecnico del settore giovanile sino al 2024, avrà 72 anni.

14) Volley femminile, Conegliano in semifinale, batte anche le brasiliane del Dentil Praia Clube, 3-0.

15) Quando un allenatore italiano ferma una squadra italiana a un passo dall’empireo sportivo. Giovanni Guidetti, modenese, 49 anni, è un grande sottovalutato, dimenticato dall’Italia, dal 2007 è all’estero e ha vinto ovunque, meritava Conegliano o la nazionale.

16) Nuoto, Miressi l’ho sentito da solo, a Riccione, è campione sui 100 stile libero. Paltrinieri detronizzato, perde il record del mondo e anche il podio, sui 1500 metri. Il quarto posto di Lorenzo Mora, pensiamo anche ai finalisti, ai piazzamenti, non solo ai podi.

17) Nuoto, l’oro di Matteo Rivolta sui 200 farfalla. Il milanese era atteso, ricordo una bella intervista su Il Giornale, forse di Riccardo Signori. E’ il secondo oro azzurro, dopo Razzetti.

18) La vitalità dello sport giovanile italiano. Arriva persino l’argento mondiale under 21 nel beachvolley, con Gianluca Dal Corso, veneziano di Mirano, e con Marco Viscovich, di Mestre, 20 anni entrambi.

19) Sci, i 5 successi in sequenza, per Sofia Goggia, è rarissimo, anche nelle discipline veloci, una sequenza del genere è da record, non solo per l’italia.

20) Quando l’ex campione sbiella, Jean Alesi lancia un petardo contro la finistra del cognato, che si sta separando dalla sorella dell’ex formula 1. Il francese aveva pure scherzato, 30 anni fa, con Gerhard Berger, con la bellissima Claudia Peroni, l’intervistatrice di Mediaset, che sorrideva, anzichè evidenziare il sessismo degli ammiccamenti alle sue forme.

Zizzagando. 28 titoli di sport

(vzagn) 1) La Salernitana rischia di non finire il campionato di serie A, le altre squadre chiedono alla Figc di non levarla. Il problema è a monte, bisognerebbe impedire ai patron di avere partecipazioni anche solo di minoranza in altri club, anche di dilettanti. Il Bari prima o poi risalirà anche in serie A, De Laurentiis non può averlo. Esistono, eventualmente, le seconde squadre, da costruire, solo la Juventus l’ha creata. La Salernitana non doveva essere di Lotito, come il Bari di De Laurentiis.

2) Inter e Milan favorite, poi l’Atalanta, il Napoli con Spalletti potrebbe peggiorare rispetto a Gattuso.
Shevchenko da ct dell’Ucraina ha fatto bene, il problema è che le proprietà spesso scelgono un allenatore in base al nome. Mazzarri e Colantuono sempre peggio, con Cagliari e Salernitana, liggiù sono in 4 per 3 posti, le altre hanno qualità superiore, compresa la Sampdoria.

3) La Fiorentina al quinto posto, con i Della Valle era stata 5 volte quarta e una quinta, con Paulo Sousa. E’ il valore aggiunto di Vincenzo Italiano, basta poco per valutare un grande allenatore anche giovane, come Dionisi, o vecchio come Andreazzoli.

4) Inter-Cagliari è la partita di Walter Mazzarri. I limiti del suo gioco, non è più di moda, si fa rimontare alla Sardegna arena da Venezia e Salernitana, allo scadere, si può salvare ma è lontanissimo dal quarto di finale di Champions sfumato ai tempi supplementari, in Chelsea-Napoli, con gli inglesi poi vincitori.

5) Sì, l’Atalanta è da scudetto, gioca come nessuno, solo l’Inter, forse, è al suo livello. Sesta vittoria esterna di fila, record societario.

6) L’Empoli stupefacente, settimo o almeno ottavo, con Aurelio Andreazzoli, 68 anni, uno che ha persino lavorato, durante la carriera di allenatore. Ha sempre fatto giocare bene, al Genoa meritava maggiore pazienza.

7) Luca Gotti compra una pagina su Il Messaggero Veneto per ringraziare i tifosi, vorrei farlo anch’io… Si poteva non confermare, non meritava l’esonero, dall’Udinese. Chissà se ritornerà a fare il secondo, alla Mauro Tassotti. Esistono buoni allenatori che per scelta restano vice, a vita.

8) Il Messina fallisce, in serie D, a neanche fine girone di andata si ferma, in campionato.
In serie C, il Sud Tirol comanda il girone nord. Allo stadio Druso non si fuma, fu il primo a vietarlo, in Italia.

9) Torna Giuseppe Galderisi, in serie C, a Mantova, subentra.

10) La coppa Italia. Aspettiamo sorprese. Stasera per la serie B ci provano Cittadella e Benevento, domani il Lecce, sempre fuori casa: fossero eliminate, anche soltanto ai rigori, negli ottavi avremmo solo squadre di serie A.

11) Le sedute a porte aperte a Bologna, mentre persino il Modena, in serie C, le ipotizza a porte chiuse, di sicuro per le riprese. L’esempio virtuoso, di Mihajlovic, rispetto a tanti pretattici. E poi ci sarebbero i diritti di immagine, il Sassuolo di fatto mi impedisce di riprendere un allenamento, anche il Parma, a meno che non sia per testata autorevole, di tradizione. La Reggiana non ha avuto problemi, esclusa la rifinitura. Il Carpi in serie D naturalmente autorizza, anche la ripresa. In serie B, tutte le sedute della Spal sono a porte chiuse, da anni, credo sia assurdo. Studierei anche a livello nazionale.

12) Il 7-0 del Manchester City, il 5-0 del Bayern Monaco. Sono le squadre più spettacolari d’Europa, poi magari non vinceranno la Champions league, però generalmente sono le più prolifiche e più offensive.

13) Mls, New York vince il titolo del soccer, in Usa, rivive il mito dei Cosmos. Sarri: “Khedira dopo la Juve ha disputato solo 5 partite, il gruppo era a fine ciclo. A Empoli dai playout in serie B a metà classifica in A la mia espressione migliore”.

14) Le figuracce dello sport mondiale, ai sorteggi e non solo. Il sorteggio rifatto è unico, ma le palline riscaldate, i sospetti, i dubbi. Per non parlare dei corrotti fra i presidenti delle federazioni mondiali di vari sport.

15) Il mio Sarri sulla Juventus è finito su Sky, la mia domanda: “Era un gruppo a fine ciclo”. “L’Empoli il mio top”.

16) l ministro della cultura attribuisce 95 milioni per il restyling dello stadio Artemio Franchi, a Firenze. Già c’è il credito sportivo, capeggiato da Andrea Abodi, ex presidente della serie B, a foraggiare club e comuni per gli impianti sportivi, con quel metro tanti stadi possono rientrare negli investimenti pubblici, tanti sono in centri storici, il Mirabello.

17) Finale di partita, la rubrica di Giuseppe de Bellis in prima pagina, su Il Giornale, per anni. Il finale di mondiale, ho sbagliato a non vederlo, ero al Mapei a raccontare le professioni da stadio. Tutti i grandi titoli cambiati in extremis, dal pareggio di Baggio in Italia-Nigeria a Usa’94.

18) Samuel Eto’o presidente della federCamerun, allora all’Italia mettiamo Gianluca Vialli o comunque una bandiera, minimo come presidente onorario.

19) Basket, la crisi di Varese, Cremona e Brescia in serie A, mentre Cantù a primavera era retrocessa. La Lombardia fatica.

20) Basket, il primato di triple di Stephen Curry, con 2973 punti dalla lunga distanza, in Nba. La differenza con l’Italia, l’arco negli Usa è più lontano. L’idea del tiro da 4 punti. O persino da 5, potremmo mettere, con i tiri dalla propria metà campo. L’incidenza delle conclusioni pesanti in questo sport. Potremmo ipotizzare un punto che vale di più anche in altri sport. Premiare con il quarto punto, nel calcio, la differenza reti di un match sopra i 3 gol. Nel basket, il 3° punto arriva magari con molti assist, con molte schiacciate, con pochi falli, con la percentuale realizzativa superiore al 50%. Nel volley, per spettacolarizzare il gioco, premiare con un punto chi effettua le difese più spettacolari, almeno una per set, gli scambi più lunghi. Oppure, almeno 5 muri per set.

21) Il boicottaggio degli Usa a Pechino 2021, olimpiadi invernali. I boicottaggi nella storia, il primo fu dell’Africa a Montreal 1976, poi gli Usa per l’Urss, infine il blocco dell’est a Los Angeles 1984, esclusa la Romania.

22) Sci, Federica Brignone vince, la valanga rosa continua a imperversare. L’articolo a firma di lei, se riesco, di Maria Rosa Quario, da una vita firma de Il Giornale, premiata come articolo del 2020 dall’Ussi, ha preso il covid e Fede le faceva da infermiera. L’intervista al padre, sconosciuto, o al fratello, che mi pare abbia.

23) Paralimpici, Luca Pancalli rieletto all’Ipc, gli italiani che hanno incarichi internazionali, in tutti gli sport, abbiamo tanti grandi dirigenti.

24) Atletica, Nadia Battocletti, la conobbi a Modena, intervistai la mamma, pure, campionessa europea di cross under 23, a Dublino.

25) La longevità di Kimi Raikkonen, 19 stagioni di formula uno, le prime 9 di fila, poi 3 di stop e altre 10. Un discreto pilota, sostanzialmente sopravvalutato.

26) Max Verstappen campione del mondo. L’Olanda così sportiva: calcio (club e nazionale), volley, ora anche il primo iridato di formula uno, con appena 17 milioni e mezzo di abitanti.

27) Nuoto, il mondiale in vasca corta, a Dubai. Razzetti campione, a Riccione l’avevo raccontato in video, anche da solo.

28) Canoa, Stephanie Horn, la tedesca che abita a Brescia è passata dal 4° posto olimpico a un procedimento disciplinare, si parla di 6 mesi di stop, dalla marina militare. Propiziato dal ct Daniele Molmenti, le hanno persino impedito di partecipare alla presentazione del libro pubblicato da Italia sul podio, di Enrico Ghizolfi, a fine novembre aveva programmato un evento in provincia de La Spezia. Molmenti non ne parla, chissà cosa sarà successo