Il Gazzettino. Genoa e Sassuolo vincono solo in trasferta, la Fiorentina fatica a Ferrara. Il primo gol in A di Armenteros non basta al Benevento per il record negativo di ogni tempo, 13 sconfitte iniziali

Il gol di Rigoni oggi allo Scida (ilsecoloxix.it)

Liggiù si muove parecchio, per una volta. Genoa e Sassuolo vincono fuori casa (gli emiliani allo scadere), mentre la Spal non poteva andare oltre il pari, al Mazza, con la Fiorentina. A Ferrara si sogna la salvezza, 49 anni dopo l’ultima serie B, la sensazione è che il verdetto arriverà sul filo di lana, tipo per il Carpi un anno e mezzo fa, retrocesso dopo inseguimento infinito, che avrebbe meritato miglior sorte. Leonardo Semplici somiglia parecchio a Castori, come gioco, ovvero controgioco, attesa, però è efficace e regge, dopo la crisi profondissima, successiva ai 4 punti iniziali, in 2 giornate. I viola inseguono l’Europa, sfuggita la scorsa stagione con Sousa, Pioli assorbe la partenza negativa, tiene il passo di Milan e Torino, può bastare. Non il gioco, confuso tatticamente, deludente sul piano tecnico. Occasioni rare, per un tempo, i toscani penetrano due volte a destra con Bruno Gaspar, manca l’ultimo passaggio. I biancazzurri si fanno vivi su calcio piazzato, Felipe sbaglia vicino a Sportiello. Al 33′ Chiesa segna dopo un autopalo di Lazzari, c’è però il fuorigioco di Gil Dias, al cross. Il vantaggio sulla classica punizione di Viviani, l’acrobatico Felipe manda sul palo, infila Paloschi. Pioli toglie Olivera, chiede a Chiesa di fare su e giù a sinistra e affianca Bacacar a Simeone. Gomis è bravissimo sul senegalese, Paloschi raddoppia in contropiede ma in offside, Saponara subentra a Gil Dias, aziona Simeone e Chiesa, per l’1-1.
Al Genoa, Davide Ballardini fa subito centro, vince allo Scida, come Juric si era imposto a Cagliari. Il gol all’11’ di Luca Rigoni, da Schio, tramortisce il Crotone più brutto della stagione, che manca lo storico tris di successi. 4-4-2 contro 3-5-2, gestito Veloso, genero del presidente Preziosi. La rete è su cross di Laxalt (da Champions league), Taarabt spizza, Rigoni sul secondo palo sorprende Ceccherini e Martella.
Il Benevento si arrende sul filo di lana, come a Cagliari, dopo che si era ripreso la parità e raggiunge la 13ª sconfitta di fila, record di ogni tempo, sempre migliorabile. Armenteros e Ciciretti si fanno vivi, con Chibsah, replicano Ragusa, due volte, e Gazzola. Brignoli sbaglia il disimpegno, Missiroli serve Matri che infila. L’ex Chibsah manca il pari, lo ispira Ciciretti, per Armenteros: il cubano di Svezia è al primo gol in A. Letizia si fa espellere per un fallo su Ragusa, a palla lontana, eppure Viola esalta Consigli. Costa salta con una mano, Berardi calcia sulla parte alta della traversa, così è Peluso a inzuccare da tre.
Vanni Zagnoli

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