Il Gazzettino, Italia-Israele 1-0. Candreva innesca Immobile, ma le 4 pallegol concesse sono un’esagerazione. Verratti in azzurro non è produttivo. La ripresa da 6/7

Il gol di Immobile (ilsecoloxix.it)

Vanni Zagnoli
Reggio Emilia
Il momento più significativo di Italia-Israele è al 35’, quando arriva qualche fischio. Un po’ per il tiki taka azzurro sulla trequarti, improduttivo, molto per il 3-0 buscato in Spagna. Anche con Israele si fatica, non è solo questione di condizione fisica. Il gol arriva all’8’ della ripresa, Candreva ha sprazzi da top ala destra, pennella sul secondo palo per Immobile che di testa infila il pallone all’incrocio, alla destra di Harush. Allo stesso minuto, 22 anni fa, Alex Del Piero sbloccò la qualificazione europea contro la Lituania, l’unica altra gara azzurra al Mapei. Il meglio è il pareggio, su rigore, della Macedonia con l’Albania e la quasi certezza del secondo posto.
Altro. A un chilometro, una decina di attivisti della sinistra emiliana si battono per la Palestina. Protesta annunciata, in una terra alquanto rossa, rafforzata da due norvegesi, un irlandese e da un 68enne cileno agguerritissimo.
Sul campo, i bianchi sono all’altezza dell’Italia, nel primo tempo creano occasioni (Cohen di testa fuori, Shechter, Buffon in angolo, che poi salverà sotto la traversa), ne concedono una subito a Belotti e l’altra nel recupero a Insigne (Harush di piede). Sono dignitosi, peccato solo abbiano perso in casa con la Macedonia. Manca capitan Zahavi, ex Palermo, la difesa a 4 è attenta, stretta, ma non impenetrabile, nonostante tutti stiano dietro la linea della palla. Verratti non è il campione del Psg, in nazionale è un regista meno che normale, Darmian a sinistra si propone anche, ma resta adattato. Prima dell’intervallo serve un volissimo di Buffon per evitare il vantaggio israelitana, di Cohen. Lì arriva l’incitamento della città del primo tricolore per Buffon (che 21 anni fa qui si prese i rubinetti addosso, nel derby con il Parma) e per i timidi Astori e Conti. Al solito acerbo sul piano difensivo. Candreva e Insigne sono decisamente più brillanti con Inter e Napoli. La circolazione di palla è talmente lenta da meritare i fischi all’intervallo. Italia da 5, poi da 6/7.
Immobile di testa e Insigne fuori, quindi il vantaggio. Anche dall’Albania. Zappacosta manca il raddoppio, Davidzada rischia il rigore su traversone di Candreva toccando con la mano. Tre occasioni per Belotti e una per Barzagli. Nel finale Immobile ammonito per simulazione e poi avvicina il raddoppio. Il secondo posto diventa quasi matematico, con il pari dei macedoni. L’Italia giocherà a Torino (Olimpico) e chiuderà a Scutari, con Macedonia e Albania, il +6 offre certezze ormai assolute. Siamo agli spareggi e da favoriti. Israele è al 70° al mondo, quindi poca roba. Ci aspettiamo Irlanda o Islanda, Grecia o Irlanda del Nord. In Russia ci dovremmo andare. Con Ventura e Buffon.
Italia-Israele 1-0
GOL: 8’ st Immobile.
ITALIA (4-2-4): Buffon 6,5; Conti 5 (6′ st Zappacosta 6,5), Barzagli 6, Astori 5,5, Darmian 5,5 (42’ st Bernardeschi); De Rossi 5,5, Verratti 5 (44’ st Montolivo sv); Candreva 6,5, Belotti 6, Immobile 6,5, Insigne 5,5. All: Ventura.
ISRAELE (4-2-3-1): Harush 7; Davidzada 5,5, Tzedek 6, Ben Haim 6,
Keltjens 5,5; Cohen 6 (32’ st Einbinder 5,5), Kabha; Melikson (17’ st Ben Chaim 6), Natcho 6, Kabha 6,5; Shechter 5 (24’ st Benayoun 5,5). All. Levi.
Arbitro: Bastien (Francia) 6,5.
Note: ammoniti Verratti, Cohen, Immobile. 16mila spettatori. Recupero: pt 1’, st 3’.

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