Il Gazzettino, presidenza Figc, Gravina: “Per un candidato unico bisogna azzerare i personalismi”. Il riferimento è a Tommasi. Appoggiato da Ulivieri, che però vuole contare…

Giuseppe Vegas con la moglie (dagospia.com)

Per la presidenza della Figc, si lavora a una candidatura unica, in realtà siamo lontani, perchè almeno il presidente dell’Aic Tommasi e il numero uno della Lega Pro Gravina andranno al ballottaggio e in arrivo c’è sempre Sibilia per i dilettanti, senza dimenticare che la Lega di A potrebbe indicare un suo uomo.
“Per un candidato unico, bisogna azzerare le singole posizioni – sostiene Gabriele Gravina – riscoprire il senso di umiltà di ognuno di noi, per questo ho promosso l’incontro fra le 6 componenti”.
Lo stoccata è per Tommasi, che secondo il rappresentante della serie C è troppo personalistico nella candidatura e chiede idee anche tramite i social. “Esistono margini per la candidatura unica – argomenta Tommasi, da 7 anni rappresentante dei calciatori -, il nome deve essere sui contenuti, rappresentare tutti”.
Ulivieri gli conferma l’appoggio, nonostante dopo l’eliminazione dal mondiale fosse rimasto fedele a Tavecchio. “Per primo – spiega il presidente degli allenatori – dissi che se Tommasi si fosse candidato gli avremmo dato il nostro appoggio. Anche noi abbiamo le nostre richieste”.
E’ comunque l’assocalciatori ad avere interesse a che il candidato sia unico, perchè Lega Pro e serie D assieme raggiungono il 51% del corpo elettorale e spostarlo dalla maggioranza resta complicato, in una corsa a 3 o anche a 2.
Ieri a Roma si sono ritrovate 6 componenti (Lega di B, C e dilettanti, allenatori, calciatori e arbitri), esclusa la serie A, in mano al commissario Tavecchio. La sintesi è di Cosimo Sibilia, irpino: “L’ora e mezza di consiglio federale è servita per cercare l’accordo su un candidato unico, dal potenziale largo consenso. Tommasi è rispettabilissimo, non ho mai fatto questioni personali, ma ancora non vedo larga condivisione sul suo nome. Ne riparliamo giovedì”.
Sull’ex mediano di Verona è cauto anche il presidente del Torino Cairo: “Non lo conosco molto, mi sembra serio. Mi piacerà vedere il programma, come per gli altri candidati”.
Da fine aprile, la Lega di A è senza vertice, Maurizio Beretta si è fatto da parte dopo 8 anni. Bruciate le candidature di Veltroni e Giuseppe Vegas, ex presidente della Consob, restano appena due settimane per il nuovo vertice. “Nessun passo avanti – sostiene Urbano Cairo -, dobbiamo eleggere presidente e ad per presentarli all’assemblea elettiva del 29, in Figc”.
Lotito era il manovratore neanche tanto occulto di Tavecchio, ora spera di imitare Galliani, che dal 2002 allo ’06 fu presidente di Milan e Lega. “La candidatura è una cosa, il consenso un’altra. Ti devono indicare le persone, vediamo mercoledì”. Vorrebbe reggere la Lega e restare proprietario di Lazio e Salernitana.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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