Il Gazzettino, tre partite in una settimana per il finale d’anno della serie A. In serie B Gravina vorrebbe riportare le 22 squadre ma Balata frena: “Vanno confermate le promesse fatte in campagna elettorale”

Marco Baroni nuovo tecnico del Frosinone (pescarasport24.it)

L’integralità del pezzo pubblicato per “Il Gazzettino”

La serie A si avvicina al finale di anno, ci saranno tre partite in una settimana: sabato, mercoledì 26 (il Santo Stefano all’inglese) e sabato 29. Fra due giorni c’è Juve-Roma, con l’opportunità per i campioni d’Italia addirittura di doppiare la squadra di Eusebio Di Francesco, ora indietro di 22 punti e nel gruppone fra la quarta e la 12^, in cui nel giro di 6 punti ci si gioca l’ultimo posto in Champions e l’Europa league, con il 7° posto che in genere promuove in Europa. Con una vittoria, Allegri sarebbe campione d’inverno con due turni di anticipo: rientra da squalifica Bentancur, mentre Khedira ha smaltito i problemi alla caviglia. Ieri la sgambata contro l’under 23 di Zironelli, con doppietta per Bernardeschi e reti di Kastanos e Kean. L’ex veronese ringrazia Allegri: «Mi ha dato fiducia, lavoro quotidianamente per ripagarla».

Su instagram, la Juve è a 20 milioni di followers, raddoppiati con l’ingaggio di Cristiano Ronaldo, e adesso è al quarto posto in Europa, dietro Real, Barcellona e Manchester United. Intanto Klopp la incorona come favorita per la Champions. «Volevo evitare i bianconeri – spiega il tecnico del Liverpool, vice campione d’Europa -, e il Borussia Dortmund, da ex. La Juve è molto esperta».

All’Allianz stadium, ovvero dal 2011, la Roma mai ha conquistato un punto. Di Francesco ha sempre l’ombra di Paulo Sousa, se dovesse chiudere male l’anno, a Boston ne discutono il presidente Pallotta e il ds Monchi. Dzeko continua il lavoro individuale assieme a De Rossi e a El Shaarawy, con il bosniaco tornerebbe il 4-2-3-1, magari con Florenzi avanzato trequartista e Santon terzino destro. Schick avrà le ultime chances anche con Sassuolo e Parma, diversamente potrebbe tornare alla Sampdoria.

All’Inter, invece, il rinnovo di Icardi si discuterà a gennaio, durante la sosta della serie A. 

«È una questione di rispetto, ognuno deve rispettare il proprio ruolo», spiega il vicepresidente Javier Zanetti, alludendo alla rivelazione di Wanda Nara, del centravanti richiesto dalla Juve, in estate. «E Steven Zhang adesso è sempre a Milano, dedica la maggior parte del proprio tempo all’Inter, si occupa anche di qualche business di famiglia». Un ex nerazzurro torna in Argentina, Hernan Crespo allenerà il Banfield, da cui partì Zanetti. Un altro ex, Murillo, è a un passo dal Barcellona, il colombiano arriverà in prestito dal Valencia, dove in questa stagione ha giocato solo tre volte. Il colombiano arrivò all’Inter dal Granada e i Pozzo erano proprietari del cartellino.

Intanto a Frosinone è saltata la settima panchina stagionale, in serie A, Moreno Longo è sostituito da Marco Baroni, che da stopper si rivelò a Padova, nell’83, con un buon biennio, e chiuse ai massimi livelli a Verona. Aveva portato in A il Benevento, da neopromossa in B, in massima serie su 12 panchine ha ottenuto un solo punto, con il Siena, nel 2009. Maurizio Stirpe sperava in un trevigiano, Guidolin e De Biasi, e aveva sondato anche Zaccheroni e Delio Rossi, esonerato a luglio in Bulgaria: «Non potevamo pensare che venisse Mourinho», scherza il presidente. 

Per la serie B, invece, il presidente federale Gravina vorrebbe riportare le 22 squadre, entro il 31 di gennaio stabilirà i criteri per ripescare le 3 che mancano. Il consiglio federale si è spaccato, sul tema, e Gravina ha ricordato che la forzatura del sistema, operata dal commissario Fabbricini, valeva solo per questa stagione. Il presidente di Lega Mauro Balata stoppa l’idea: «Vanno confermate le promesse fatte in campagna elettorale, operando una riduzione delle squadre di B. La Lega è culturalmente contraria ai ripescaggi». Martedì è stata come un’imboscata, per la Lega, che punta ai 20 club, con un solo ripescaggio. Oggi l’assemblea della serie A, che rischia l’empasse sulle nomine.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

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