La Nuova Sardegna, Sassuolo-Cagliari. I 30 anni di Acerbi, i 7 gol presi a Torino e l’ironia sui social. Il Fatto quotidiano racconta Carnevali e la Juve, l’effetto Iachini è finito. Babacar è indietro, come Lemos, mentre Goldaniga è una sicurezza

Francesco Acerbi ha compiuto 30 anni (gazzettadimodena.gelocal.it)

L’integralità dell’affrescone dal distretto delle ceramiche

Un girone dopo, Sassuolo-Cagliari è rovesciata, con nuovi allenatori, Iachini e Diego Lopez. Cristian Bucchi al Mapei non hai mai vinto, segnando un solo gol, inutile, alla Juve, ma in trasferta viaggiava da salvezza piena. Beppe Iachini aveva impattato bene, con il successo in coppa Italia sul Bari, le vittorie su Crotone e Inter, il tris a Genova con la Sampdoria, l’effetto però è svanito rapidamente e sono riemersi i difetti dell’èra Bucchi. Con l’ex centravanti del Cagliari, che a inizio millennio perse la compagna, la produzione offensiva era modesta, ma fuori casa aveva portato ai successi di Cagliari, Ferrara (autorete) e Benevento, in extremis. Il Sassuolo si poteva salvare anche con l’ex capocannoniere della serie B, a Modena, un decennio fa.
Ieri i neroverdi hanno festeggiato i 30 anni di Francesco Acerbi, che Conte aveva fatto debuttare in nazionale. Ha battuto per due volte il tumore a un testicolo, è tornato ai livelli che l’avevano portato al Milan, dopo un solo campionato di B da primattore, alla Reggina, e uno in A, al Chievo. Acerbi non perde un minuto di campo da un biennio, è un primato eccezionale, per un non portiere.
La settimana dei modenesi è stata molto negativa, per i 7 gol buscati a Torino (come due volte dall’Inter, con Di Francesco, e come per i 6 dalla Lazio) e per le accuse di essere troppo vicini alla Juve. L’ad sassolese Giovanni Carnevali è finito nel mirino de Il Fatto Quotidiano, di Paolo Ziliani: “Nell’ambiente è chiamato belli capelli, per lo spirito giovanile. La figlia Camilla lavora alla Juve”. Dibattito sui social, hasttag Scansuolo, e soprattutto i siti campani evidenziano come Carnevali sia stato persino testimone di nozze di Marotta e dunque anche per questo avrebbe negato Politano al Napoli, per salvaguardare lo scudetto della Juve.
Beppe Iachini, allora: “Voglio che la squadra faccia quello che ha mostrato in un certo periodo, portando risultati e prestazioni, a Torino siamo durati 20’. Nelle altre partite la squadra ha messo testa e cuore, a volte raccogliendo meno di quanto si meritasse. Dell’Orco sta facendo il suo percorso di recupero. L’uruguagio Lemos ha bisogno di acquisire i movimenti alla perfezione, sarebbe stato meglio se Goldaniga fosse stato squalificato tra un mese, anzichè per lo Juve stadium. Babacar ha bisogno di essere nella partita, ora ha delle chance in più di giocare, il minutaggio dovrà crescere, così come la conoscenza coi compagni. Mi aspettavo il calo: la sicurezza acquisita porta inconsciamente a disattenzioni, un po’ come i bambini dopo i primi mesi di scuola, quando si sentono già bravi. Pesano i pali e altre occasioni. Il Cagliari è quadrato compatto, riparte in velocità e gioca nella stessa maniera in casa e fuori. Ci vorrà una partita perfetta per spirito, organizzazione e intensità.
A maggio 2017 finì 6-2, con gol di Berardi, Politano e Matri, mentre ora l’attacco fatica. “Anche il Cagliari ha cambiato modulo, gioca a cinque dietro, è più solido”.
Vanni Zagnoli

Da “La Nuova Sardegna”

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