Il Gazzettino. Juventus-Atalanta 3-1, tris bianconero con Dybala, Bernardeschi e Morata nell’ultima amichevole pre campionato

(tuttosport.com)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/torino_di_juve_atalanta_resta_impresso_il_caldo_i_due_cooling_break_sono_lunghi-6139946.html

Di Juve-Atalanta resta impresso il caldo, a Torino, siamo testimoni, i due cooling break lunghi, magari sarà così anche nelle prime due giornate di campionato. L’amichevole anticipo di serie A va più o meno come negli ultimi anni, in campionato, equilibrata, stavolta vince la Juve, per 2-1, davanti a un pubblico a scacchiera, a prezzi impegnativi, anche a 70 euro.
Manovrano i bergamaschi (traversa schieggiata da Gosens), i bianconeri replicano in contropiede, De Ligt recupera palla, Cristiano avanza, allarga per Chiesa che libera Dybala dall’altra parte, l’argentino timbra, del resto con Allegri incideva e stava meglio, rispetto al biennio con Sarri e Pirlo: da capitano, accelera, anche verso il rinnovo del contratto.
La squadra di Gasperini riattacca, arabesca pallone, Bonucci ferma Pessina senza rigore ma tocca nettamente Freuler e allora si va dal dischetto e Muriel segna. E’ tutta gente che in estate è stata protagonista, fra Europei e copa America, i nerazzurri rubano l’occhio, Allegri magari proverà a giocare meglio del suo lustro onusto, ovvero zeppo di trofei e anche di turni in Europa, sperando di vincere la Champions. Demiral è passato agli orobici, Ramsey lascerà il posto a Locatelli quando l’affare sarà chiuso, Bernardeschi sarà utile, la Juve allena la fase difensiva, dopo le due stagioni balbettanti, soprattutto allo Stadium, con Pirlo. Bentancur piazza un bel recupero e allungo, serve di più da Alex Sandro, servirebbe anche qualche rinforzo, per abbassare le distanze dal Psg e non solo. Palla a terra, Gasperini conferma di essere da Juve, ma da tempo, serviva un coraggio diverso, di Andrea Agnelli, di andarselo a riprendere, dal momento che a Torino si aggiudicò un torneo di Viareggio. Resta da chiedersi come l’Atalanta giochi meglio, spendendo magari un terzo, magari neanche arriverà in Champions, perchè prima o poi il fenomeno finirà. Anche perchè non è concreta, sull’1-1 Muriel si fa respingere il destro da Szcesny e Ilicic non ribadisce in gol.
Lo sloveno resta, Gosens ha battuto da solo il Portogallo, ecco, sarebbe perfetto al posto di Alex Sandro.
Dybala ha movimenti gasperiani, Cuadrado a 33 anni è alla 7^ stagione di fila, al pari di Dybala, duettano in sudamericano. Da sudamericano è anche il sinistro a uscire, fortissimo, di Federico Bernardeschi, da fuori, imparabile per Musso, più bravo di Gollini, preso al Tottenham dall’ex ds Paratici. Questa è ancora la sua Juve. 
E’ meno Juve alla ripresa, soprattutto dopo le sostituzioni, serve Demiral per evitare il tris, di Ramsey. Cristiano Ronaldo calcia dal limite (Musso para), esce al 18’ st, chissà se il Psg lo prenderà davvero, 36 anni non sono i 34 di Messi. Nel finale entra Pinsoglio, terzo portiere quasi debuttante e ora dietro il rientrante Perin. La rosa piemontese è più profonda, così la gestione del vantaggio è agevole.
Vanni Zagnoli

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6,5 (37’ st Pinsoglio sv); Cuadrado 6, Bonucci 5,5 (25’ st Chiellini 6), De Ligt 6,5 (26′ st Rugani 6), Alex Sandro 5,5 (26’ st Pellegrini 5,5); Chiesa 6,5 (9’ st Kulusevski 6,5), Bentancur 6,5 (37’ st F. Ranocchia sv), Ramsey 6 (33’ st Fagioli sv), Bernardeschi 6,5 (18′ st De Sciglio 6); Dybala 6,5 (9’ st Morata 6), Ronaldo 5,5 (18’ st McKennie 6). All. Allegri 6,6.
ATALANTA (3-4-2-1): Musso 6 (37′ st Sportiello sv); Djimsiti 5,5 (14’ st Toloi 6), Demiral 6 (37′ st Lovato sv), Palomino 6 (37′ st Da Riva); Maehle 6,5 (26’ st Sutalo 5,5), Pasalic 5,5 (37’ st Delprato sv), Freuler 6 (14’ st De Roon 6), Gosens 6,5 (26′ st Pezzella 6); Ilicic 6 (26’ st Piccoli 5), Pessina 6,5 (37’ st Scalvini sv); Muriel 6 (14′ st Malinovskiy 5,5). All. Gasperini 6.
Arbitro: Abisso 6,5.
Note: ammonito Djimsiti.

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. L’Estonia dalle capriole di Risto Kallaste al Rumori calcio, club di italiani

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/italia_estonia_i_baltici_dalla_rimessa_laterale_capriola_di_kallaste_rumori_calcio_club_di_italiani-5578023.html

di Vanni Zagnoli

L’Estonia è al 109° posto nel ranking Fifa, come punto più alto ha i playoff di qualificazione a Euro 2012, persi contro l’Irlanda. Mentre un Paese baltico senza tradizione calcistica, la Lettonia, si qualificò per gli Europei del 2004 e addirittura fermò la Germania sul pariu. 

Dal 2009, gli estoni disputano regolarmente gli Europei, ma di pallavolo e lì mai sono andati oltre l’11° posto.

Il ct del calcio è Voolaid, schiera il 4-4-1-1, modulo preferito da Castori nel Carpi che sfiorò la salvezza, in serie A. Fra i titolari manca solo il centrocampista centrale del Domzale, Mattias Kait, infortunato.

Il portiere ha 18 anni e mezzo, Karl Jacob Hein è nella rosa dell’Arsenal. In difesa Pikk (gioca in Finlandia), Baranov (a Cipro), Kuusk (nel Tallin Flora, in Estonia), Teniste (del Brann, Norvegia); Marin (nel Tulevik, Estonia), Kreida (Flora), Ainsalu (in Ucraina), Lilvak (Flora); Vassiljev; Sappinen.

Anche i due attaccanti giocano nel Tallinn Flora, la squadra dell’ultimo triplete, la più titolata di Estonia, con 12 scudetti, 8 coppe e 10 supercoppe. Il club verde ha nella rosa anche Ken Kallaste, 32 anni e 45 presenze in nazionale, è il figlio di Risto, difensore di fascia sinistra popolare negli anni ’90 per la rimessa laterale con la capriola. L’acrobazia non era solo per strappare l’applauso, ma per lanciare la palla molto più lontano rispetto alla normale rimessa. In nazionale disputò 36 gare e giocò un anno in Danimarca. Da noi è ricordato per quel lancio spettacolare, in Italia-Estonia del ’93, a Trieste, qualificazione al mondiale americano.

“Fu un’idea del ct dell’epoca, Roman Ubakivi – raccontava -. Lui cercava qualcuno che fosse in grado di effettuare questo tipo di rimessa. Provammo in tanti, grazie alle mie doti atletiche e acrobatiche lo convinsi e l’ho sempre lanciata così. Finchè me la proibirono e non capisco perché. Alla fine è una rimessa laterale qualunque: la palla è ben dietro la testa e i piedi ben saldi a terra, non superano la linea. Non capisco. Io sono stato il primo a farla e dopo di me l’hanno fatta altri”. 

Inizialmente gli arbitri erano dubbiosi, non prendevano provvedimenti. “Un giorno il ct venne a dirmi che le autorità calcistiche ce lo proibiscono. A Trieste gli azzurri erano straniti per quella rimessa, c’erano Roberto e Dino Baggio, Ravanelli, Zola: perdemmo 2-0 e per noi fu un grande risultato”.

Nel dopo carriera, Kallaste ha fondato una ditta di importazione di marchi sportivi. “H2O, Laura Ashley. Abbiamo anche i nostri punti-vendita che seguo costantemente. Seguo ovviamente il calcio italiano, con occhio tecnico”.

Questa intervista è del 2013, opera di Angelo Palmeri, barese fondatore di Rumori Calcio, squadra di emigrati in Estonia, adesso nella terza lega del nord. Si chiama così per il nome di un sito internet, in rosa ha due italiani, Federico Levi e Alessio Vitella, un olanese, due gallesi, un algerino e un camerunese. Palmeri ha 45 anni, nel 2015 fece disputare la prima partita ufficiale del club sotto la federazione estone. A Tallin ha trovato moglie (Juta, che gli ha dato due figli), fa l’organizzatore e anche l’allenatore. L’altro deus ex machina è Samuele De Pizzol, 45 anni, trevigiano, che gestisce un’agenzia turistica per gli stranieri che visitano l’Estonia, era l’attaccante. Nelle scorse stagioni i “leoni” avevano gente anche di 22 nazioni e di varie regioni italiane.

L’Estonia ha un milione e 329mila abitanti, fra gli sportivi più popolari spiccano due ciclisti: Jaan Kirsipuu, vincitore di 4 tappe al Tour e di una alla Vuelta di Spagna, ed Erika Salumae, oro su pista a Barcellona ’92, l’unico titolo olimpico al femminile nella storia nazionale. Tradizione hanno pure la scherma, con ori mondiali al femminile, il rally con Markko Martin, il canottaggio, la vela, con due medaglie olimpiche dei fratelli Toniste, e il sollevamento pesi. Ma per gli appassionati di calcio nell’immaginario resta la rimessa di Kallaste.

Da “Ilmessaggero.it”

Il Gazzettino, volley. Ultima amichevole prima dei mondiali, battuta la Cina per 3-1

(federvolley.it)

(v.zag.) Primo set concesso alla Cina (con 2 muri a 6), poi l’Italia vince agevolmente anche a Siena. E’ l’ultima amichevole prima dei mondiali, la prima gara sarà domenica al Foro italico, a Roma, alle 19,30 con il Giappone, squadra simile ai cinesi, battuti 3-1: 27-29, 25-18, 25-20, 25-21. Davanti a 3600 spettatori, ci sono i titolari azzurri a fronteggiare la nazionale di Raul Lozano, migliore rispetto a Padova, ma ferma al 25% in attacco, nel secondo parziale.

La nazionale femminile, invece, raggiunge le semifinali al Masters di Montreux, in Svizzera, prepara il mondiale in Giappone.

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, volley. Italia-Cina 3-1 nell’ultima amichevole premondiale. Attacco in difficoltà all’inizio

 

Ivan Zaytsev (ilmessaggero.it)

https://sport.ilmessaggero.it/altrisport/italia_cina_3_1_nell_ultima_amichevole_premondiale_attacco_difficolta_inizio-3956903.html

https://sport.ilmattino.it/altrisport/italia_cina_3_1_nell_ultima_amichevole_premondiale_attacco_difficolta_inizio-3956921.html

di ​Vanni Zagnoli

Quel primo set concesso alla Cina (con 2 muri contro 6) non preoccupa particolarmente, è solo il segnale di un cattivo approccio all’ultima amichevole premondiale, poi vinta agevolmente.

Domenica al Foro italico, a Roma, il debutto con il Giappone, alle 19,30, il pienone scontato in un’atmosfera unica e un’avversaria di livello simile. La Cina perde 3-1: 27-29, 25-18, 25-20, 25-21, davanti a 3600 spettatori. Gli esperimenti sono finiti, il ct Blengini punta sui migliori, sperando di riavviare il ciclo mondiale di Velasco e dello scomparso Bebeto, dal ’90 al ’98. Insegue la quarta stella iridata con Giannelli in palleggio, Zaytsev opposto, Juantorena e Lanza schiacciatori, con Mazzone e Anzani al centro e Colaci libero. Molti azzurri hanno cambiato squadra, in estate, le incognite sono la continuità in attacco, sul lungo periodo Osmany il cubano a 32 anni fatica a essere sempre determinante, mentre Lanza è storicamente discontinuo. E poi al centro.

A Padova, la Cina aveva perso 3-0, in Toscana si arena nel secondo parziale, con un 25% in attacco che denota la differenza in campo.

Il mondiale registra già il successo di pubblico, da Firenze, dove giocherà la prima fase la nazionale, e a Bari. In Bulgaria si gioca a Varna e a Ruse. La seconda fase sarà a Bologna (probabilmente con l’Italia) e Milano, a Sofia e a Varna. Poi si passa a Torino, la terra di Mauro Berruto, che intanto si è dato al tiro con l’arco, da direttore tecnico.

Intanto la nazionale femminile raggiunge le semifinali al Masters di Montreux, in Svizzera, prepara il mondiale in Giappone con una squadra decisamente più giovane.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Il Gazzettino, volley. Test premondiali, per l’Italia una vittoria e una sconfitta al tiebreak contro l’Olanda

Ivan Zaytsev in attacco (www.visitfiemme.it/Federico Modica)

(v.zag.) A Cavalese, l’Olanda batte l’Italia al tiebreak, dopo avere perso per 3-1, con parziali di 25-17, 25-16, 27-25 e 25-20. Ieri, 2-3: 25-21, 21-25, 25-23, 25-27 e 14-16. Il ct Blengini avrà ancora 2 amichevoli per effettuare i tagli, in vista del mondiale, al via il 9 settembre.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Sheffield-Inter 1-1: Icardi e Lautaro Martinez insieme, anche la difesa migliora

Roberto Gagliardini (repubblica,it)

(v.zag.) A Sheffield, nello stadio più antico del mondo, costruito nel 1855, è la prima dell’attacco tutto argentino, con Icardi e Lautaro Martinez insieme. Spalletti prova a farli coesistere, i risultati sono discreti, arriva un 1-1 incoraggiante.

Si fa male subito Dalbert, impiegato sempre da titolare, in queste prime 4 amichevoli estive, esce in barella per un problema alla spalla e viene sostituito da Roric. L’Inter imposta l’azione con pazienza, senza buttare mai palloni, Candreva è fra i più attivi e in forma, in questa estate. Segnano gli inglesi, alla prima azione vera, grazie al buco difensivo interista. Al 26’, McGoldrick si trova solo davanti a Samir Handanovic e lo trafigge con un tocco sotto. Il pubblico esalta gli inglesi, Fleck da fuori avvicina il raddoppio. Il pari arriva al 35’, con bell’azione Lautaro Martinez-Candreva-Icardi. Nel recupero, Icardi aggancia e serve di tacco Emmers, la conclusione del 19enne svizzero è respinta dalla difesa. Nella ripresa, Lautaro è fin troppo grintoso, è richiamato per una scivolata. L’Inter tiene con disinvoltura, Gagliardini offre una buona propulsione, a sinistra, chissà se sarà proprio il leader, in stagione. 

Spalletti dà spazio ai giovani, da due anni campioni d’Italia e concede solo un’occasione da fuori ai britannici, ben respinta da Handanovic. In attesa di Miranda, la difesa migliora. 

Sheffield-Inter 1-1: 26’ McGoldrick, 35’ Icardi.

INTER (4-3-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij (25′ st Ranocchia), Skriniar, Dalbert (10′ pt Roric); Candreva (18′ st Zappa), Gagliardini, Asamoah; Emmers (46’ st Pompetti); Martinez (32′ st Gavioli), Icardi (32′ st D’Amico). All. Spalletti.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Inter-Zenit 3-3. In gol Candreva, Icardi e Lautaro

(sportmediaset.it)

A Pisa, l’Inter pareggia 3-3 con lo Zenit San Pietroburgo, nella terza amichevole stagionale, la più impegnativa della serie. Nerazzurri discreti ma di nuovo superati, dopo il rovescio con il Sion per 2-0, le migliori notizie arrivano però da Spalletti, che blinda Maurito Icardi e Perisic.

A calcio e mercato, su Raisport, il tecnico nerazzurro racconta pregi e difetti della rosa attuale: «E’ più completa dell’anno scorso, la società ha lavorato bene in entrata ma abbiamo perso giocatori forti come Rafinha: se le cifre sono le ultime che ci ha chiesto il Barcellona, vedo difficile un suo ritorno. Avremo tanti impegni, la Champions porterà via tante energie, quindi dobbiamo ancora fare qualcosa sul mercato».

La clausola rescissoria di 110 milioni per Icardi è scaduta, a giorni dovrebbe avvenire il prolungamento del contratto con Wanda Nara, la procuratrice più avvenente al mondo. «Icardi e Perisic non mi hanno mandato segnali di voler andare via, devono rimanere qui perché sono punti fermi». Le superprestazioni in semifinale e in finale rendono il croato l’esterno più ambito, più efficace di Neymar e l’Inter già un anno fa aveva rifiutato i 70 milioni offerti dal Manchester United.

Vrsaljko a destra è molto vicino, piaceva anche al Napoli, da gennaio, e Vidal è un altro obiettivo, ma a 31 anni è in parabola discendente. “Va chiesto al ds Ausilio, ma alcuni nomi letti sui giornali sono gli stessi che lui dice a me, ci fidiamo di lui. L’esterno offensivo? Abbiamo giocatori affermati e alcuni giovani, vedremo la crescita di questi ultimi e quello che sarà il mercato».

La Juve resta lontana, con Cristiano Ronaldo, e anche il gioco di Roma e Napoli rimane superiore. «Siamo ambiziosi, la storia dell’Inter ci spinge a non avere timore nel confronto con nessuno, ma la strada per lottare con le big con Juventus, Roma e Napoli è ancora dura».

Lo è stata anche con i russi, ieri sera, di fronte a 8000 spettatori, all’Arena Garibaldi. L’ex squadra di Mancini subisce gol al quarto d’ora da Candreva, servito da De Vrji. Il destro da fuori è in pallonetto da campione, a conferma di un talento degno di Perisic. L’ex laziale è il più convincente, assieme a Asamoah, che si piazza accanto a Gagliardini. Al 26’ il pari di Noboa, che raccoglie un pallone fuori area e infila di collo destro. I nerazzurri però sbagliano spesso passaggi e tempi di gioco, rallentano quando dovrebbero accelerare e viceversa. Borja Valero è il bersaglio preferito da Spalletti ma si procura il rigore del vantaggio, su azione avviata da Icardi. Al 20’ il pari di Mak, non contrastato da Gagliardini e capace di trovare un bel destro sul primo palo. Il sorpasso è opera di Hernani, servito da Shatov, sempre da fuori. Lautaro Martinez segna al secondo tentativo, ribadendo in gol un colpo di testa di Politano. Fra i giovani piace sempre Emmers, campione d’Italia con la primavera, mentre a sinistra Dalbert va a corrente alternata.

Inter-Zenit 3-3

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio (33′ st Zappa), De Vrij (19′ st Ranocchia), Skriniar, Dalbert; Gagliardini, Asamoah (30′ st Roric); Politano (30′ st Colidio), Borja Valero (19′ st Emmers), Candreva (25′ st Salcedo); Icardi (19′ st Lautaro). All. Spalletti.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Sion-Inter 2-0: i nerazzurri ko in amichevole

Stefan De Vrij (romatoday.it)

Con l’Inter c’è da preoccuparsi anche a metà luglio. Perde l’amichevole di Sion per 2-0, dopo il 3-0 al Lugano, per fortuna la nuova Champions non prevede turni preliminare e allora Spalletti può lavorare con calma. Ai 32 gradi in Svizzera, i nerazzurri fanno la partita eppure subiscono gol, nella ripresa la reazione è tiepida e la squadra di Maurizio Jacobacci resiste senza affanni. Il campionato elvetico sta per partire, alla serie A manca un mese e anzi fa bene Spalletti a non affrettare la preparazione, dal momento che i campionati si decidono a primavera, anzi all’ultima giornata, come il ritorno in Champions, con la rimonta dell’Olimpico sulla Lazio.

Karamoh guizza sempre, Candreva resta una certezza, Icardi gioca mezzora per non sovraccaricare gli adduttori, ma la punizione con cui chiude la partita testimonia che non è in forma. 

La diretta è stata su Inter tv ma anche sui social nerazzurri, con 20mila sintonizzati, a seguire la botta iniziale (fuori) di Nainggolan, presto uscito proprio per una botta. Segnano gli svizzeri al 26’, approfittando dell’uscita a vuoto su angolo di Padelli, che al Toro aveva debuttato in nazionale ma poi si è perso. Neitzke infila di testa, un’Inter affatto filosofica, anzi viene in mente la canzone di Zucchero: «Nietzsche che dice, boh, boh». Il Sion coglie anche un palo, al 36’ con Carlitos, sfuggito al sopravvalutato Dalbert, poi Padelli respinge il tapin di Adryan ed eviterà il raddoppio di Carlitos, in acrobazia. Lo ottiene Baltazar al 25’ della ripresa con un gran tiro. 

Il 4-2-3-1 è di prim’ordine, l’Inter vuole superare stabilmente Napoli e Roma, al momento è dietrissimo, proprio per il gioco opaco e le distrazioni. Come budget e monte stipendi, del resto, Suning pare dietro solo alla Juve e, forse, al Milan.

E prima del test, Luciano Spalletti aveva focalizzato gli obiettivi su Sport Mediaset. «Prepariamoci a una stagione diversa – racconta -, vogliamo crescere, inserendo nuovi e consolidando quanto fatto lo scorso anno. Occorre peraltro metterci qualcosa in più». Per evitare di uscire magari rapidamente dalla Champions e dalla lotta per lo scudetto, durata meno di due terzi di stagione. 

Mauro Icardi neanche ha giocato il mondiale, con l’Argentina è fermo a 5 presenze, in Europa league non è stato primattore, nelle scorse partecipazioni, ha solo 25 anni eppure va centellinato. «Sta salendo il suo livello di preparazione, è tutto in linea con la programmazione fatta all’inizio».

L’Inter deve salire come tasso spettacolare, era lontana dal Napoli di Sarri, anche con Pioli, De Boer e Mancini. Gagliardini e Borja Valero sono lontani dai vertici di rendimento di Atalanta e Fiorentina. Il ds Ausilio è stato perfetto, Suning spende molto più di Thohir, dell’èra Moratti mancano solo i trofei.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, Lugano-Inter 0-3. L’argentino Lautaro Martinez può essere titolare? De Vrji, Politano e Nainggolan sono certezze, ma ci sono anche i giovani come Emmers

Lautaro Martinez (inter-news.it)

Forse sì, c’è anche l’Inter, per lo scudetto della Juve. Fossimo al mondiale, mira ad arrivare in finale e a giocarsela, come ha fatto quasi il Napoli, sino a maggio, arrendendosi di fatto a due giornate dalla fine. I nerazzurri partono battendo il Lugano per 3-0, puntano ai quarti in Champions e a un secondo posto pieno, rotondo, in campionato, fermo restando che il Napoli con Ancelotti e la Roma di Eusebio Di Francesco magari si ripetono, come anti Juve.

Contro gli svizzeri arriva naturalmente il primo gol di Lautaro Martinez, l’argentino abile a trasformare la respinta del portiere sul proprio tiro. Ci sono De Vrij, naturalmente convincente, e Ranocchia, incredibilmente titolare nella prima stagionale: chissà se farà come Santon, finalmente via dopo tanti errori. Dalbert a sinistra la scorsa estate sembrava un crack, chissà che non si dimostri all’altezza. Come Emmers, fra i due volte di fila campioni d’Italia primavera. C’è Candreva, che il ds Ausilio farebbe bene a confermare, perchè in fascia vale potenzialmente Perisic. Politano sprinta già, Nainggolan è il nuovo trascinatore, lo Steven Gerrard di Spalletti. 

Nella ripresa entra e fa doppietta Karamoh, 19enne prezioso nell’alimentare la rincorsa alla Champions. Raddoppia su palla in profondità di Politano e trissa su splendida azione di Candreva, appunto. Entrano tutti, giovani e titolari, Borja Valero a 33 anni incide meno di Firenze, Asamoah insegue la sua migliore versione, ammirata a Udine. La scorsa estate, il Milan illudeva 60mila abbonati, mentre il mercato di Walter Sabatini era irriso. Il ds è alla Sampdoria, ma ora è il tempo dell’Inter e dell’affanno rossanero. I ritmi restano blandi, a Natale il primo bilancio, magari sarà davanti il Diavolo…

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, i mondiali dell’Italia sono in queste due amichevoli. Con la Francia a Nizza mezza squadra diversa e il vero debutto di Mancini, poi l’Olanda a Torino. Gli orange avevano mancato anche gli Europei. Due vittorie per dimostrare che l’eliminazione azzurra è stata casuale. Pirlo, Gilardino e Thiago Motta diventeranno allenatori. La Francia da 27^ in 8 anni è salita al 7° posto. Pronostico: 1x

Kylian Mbappé attaccante del Paris Saint-Germain (calcio.fanpage.it)

Il mondiale dell’Italia è in queste amichevoli. La Francia a Nizza, poi l’Olanda, altra grande esclusa, come già agli Europei. Vincendole, gli azzurri dimostrerebbero che l’eliminazione è stata casuale, dal girone con la Spagna, in cui passava solo la prima, e dal playoff con la Svezia, che li aveva messi in crisi già agli Europei, al di là del successo firmato Eder.

Dalle 21 (Rai1), Mancini è al vero debutto, dopo l’allenamento con l’Arabia Saudita, battuta per 2-1, ma con rischi finali. Il turnover sarà ampio, con Perin favorito su Sirigu, fra i pali. Probabili titolari De Sciglio, il friulano Cristante, il torinista Baselli e Chiesa. Balotelli dovrebbe ripartire dal primo minuto, magari non lunedì, a Torino, dove l’Italia arriverà già domani.

Si cercano campioni, fra i giovani, anche perchè fra gli iridati del 2006 restano solo Buffon e De Rossi, peraltro fuori dalle scelte di Mancini, per il momento. Lunedì inizieranno il corso per allenatori Pirlo e Gilardino, più Batistuta, e poi Thiago Motta, titolare a 3 grandi manifestazioni. L’eredità in regia è presa da Jorginho, altro flemmatico, aspettando sempre la consacrazione azzurra di Verratti, lontano dai livelli del Psg.

I francesi vengono dalla finale degli Europei, persa con il Portogallo, nel palmares sono fermi a mondiale ed Europeo vinti 20 anni fa: in Russia sono da quarti, forse da semifinali. Deschamps potrebbe presto essere sostituito da Zidane, a sorpresa via da Madrid: «Immagino che abbia riflettuto a lungo – spiega il ct ex juventino -. La mia energia è focalizzata sulla coppa del mondo. Non sarò eventualmente io a consegnare le chiavi della Francia a Zidane, ma il presidente della federazione. Ora Zizou riposa, nulla peraltro intacca la mia serenità».

In avanti Griezmann, goleador della finale di Europa league, e Mbappè, il 19enne superpagato dal Psg. Manca Benzema, anche per il ricatto a sfondo sessuale ai danni dell’ex compagno Valbuena. I blues sono al mondiale nonostante il 2-1 subito in Svezia, per la papera di Lloris, e gli 0-0 in Bielorussia e con il Lussemburgo, ma ora il girone è facile, con Australia, Perù e Danimarca. Mancano Payet, regista del Marsiglia, Martial, Lacazette e il centrocampista del Psg Rabiot, spazio a Matuidi, all’ex milanista Rami e Pogba, all’ex romanista Digne e a Coman, sbocciato nella Juve. Nel 2010, i transalpini erano precipitati al 27º posto nel ranking Fifa, ora sono settimi. 1x è il pronostico per stasera.

Vanni Zagnoli

FRANCIA (4-3-3): Lloris; Sidibé, Rami, Umtiti, Mendy; Matuidi, Kanté, Pogba; Thauvin, Griezmann, Mbappé. Ct Deschamps.

ITALIA (4-3-3): Perin; Zappacosta, Bonucci, Caldara, De Sciglio; Pellegrini, Jorginho, Cristante; Chiesa, Balotelli, Insigne. Ct Mancini.