Enordest.it. Salvate il soldato Mancini

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https://www.enordest.it/2022/03/27/salvate-il-soldato-mancini/

di Vanni Zagnoli

Io c’ero e allora posso scrivere della Nazionale. Non ero a Palermo ma a Firenze, al rientro della nazionale, nella notte, l’unico giornalista presente. All’aeroporto Vespucci, molto piccolo, per servire una città così importante, gli azzurri con Mancini sono sbarcati prima delle 3 di giovedì mattina, ad attenderli solo pochi poliziotti, molto meno, per esempio, di quando a Reggio Emilia giocano la serie A, il Sassuolo, o la serie C, la Reggiana, e giusto gli autisti dei pullman, stop. Volti tesi, soprattutto dell’atalantino Pessina.

Mancini e la sua truppa

Neanche mi sono avvicinato, ho solo ripreso l’uscita dagli arrivi, proprio per non infierire sul momento più delicato della vita sportiva di questo gruppo. Fra gli ospiti anche il capo degli arbitri Trentalange e l’Assocalciatori, con il direttore generale Gianni Grazioli, vicentino, un passato importante da giornalista del Gazzettino.

Che farà Mancini?

L’Italia è fuori dal mondiale, dunque, e adesso tutta l’attesa è per Roberto Mancini, per capire se vuole restare. Ha il contratto sino al 2026, firmato prima degli Europei dal presidente federale Gabriele Gravina. Che vuole restare, non sarà avvicendato, a differenza di quanto avvenne a Carlo Tavecchio, che peraltro ora è stato sfiduciato anche dal comitato Lombardia.

Il perché

Mancini merita di restare perchè ha stabilito il record di imbattibilità della nazionale, perchè ha vinto l’Europeo, soprattutto grazie a due partite ai rigori, mentre la storia del nostro calcio era punteggiata di sconfitte, dal dischetto. Anche ai danni di nazionali anche più spettacolari, come l’Italia di Vicini nel ’90 o di Sacchi nel ’94, che peraltro abiurò in parte al bel gioco.

Mancini e le defezioni

Mancini si è trovato senza 4 titolari, rispetto alla finale di Wembley, Di Lorenzo si è fatto male due sabati fa, con l’Udinese, Bonucci e Chiellini sarebbero tornati in Portogallo, Chiesa è fuori da gennaio e contro la Macedonia avrebbe probabilmente fatto la differenza. Donnarumma agli Europei è stato il migliore, su quel tiro di Trajkovski non è arrivato, non era obiettivamente facile, ha ricordato  un po’ i presunti errori di Zoff sui tiri da lontano al mondiale d’Argentina, nel 1978. Emerson Palmieri gioca solo per l’infortunio di Spinazzola a metà Europei, nel secondo tempo di Palermo è sparito. Barella vive il peggior momento della carriera, sul piano fisico, Jorginho non illumina più. Verratti è stato l’unico davvero in palla.

Chi mi è piaciuto

A me Berardi è piaciuto. Intendo: io sono sempre per premiare chi si libera al tiro, chi contribuisce a creare occasioni, la maggioranza dei giornalisti punisce chi sbaglia un gol come chi è colpevole di uno subito, come se segnare, soprattutto nelle gare chiave, fosse facile. Lui ci ha provato, Insigne solo una volta, il subentrato Raspadori idem, è volenteroso ma troppo frenetico. Immobile ha avuto pure giusto due chances, rispetto ai grandi cannonieri mondiali è lontano.

Gli altri

Dimenticavo, dietro Florenzi ha fatto bene, rimediando all’errore di Gianluca Mancini nel primo tempo, Bastoni raramente tradisce, Tonali e Pellegrini in una ventina di minuti hanno inciso poco, il romanista ha sprecato un’occasione.

Gli errori di Mancini

Mancini Roberto ha pasticciato nei cambi, bastava che inserisse prima per Immobile Joao Pedro, debuttante entrato solo a un minuto dalla fine del tempo regolamentare, da tre anni è un signor attaccante di movimento, pericoloso e anche concreto.

Per le conclusioni e gli angoli l’Italia meritava di vincere, il gioco era stato scadente anche nello 0-0 in Irlanda del Nord, a novembre, e pure nell’1-1 con la Bulgaria, costato la qualificazione, assieme ai pareggi con la Svizzera, con quei due rigori sbagliati da Jorginho.

È anche colpa nostra

Lo 0-1 con i macedoni è sintetizzato sempre dal brasiliano che alza la mano per segnalare un tocco di braccio inesistente di Trajkovski, anzichè contrastare l’ex macedone che calcia. Un gol nel finale – magari sarebbe arrivato ai supplementari, senza quella prodezza – era l’unico modo per la Macedonia per poter vincere, il classico episodio.

Il possibile secondo turno

Il Portogallo ha battuto la Turchia 3-1, grazie al rigore sbagliato dal vecchio Burak Ylmaz, del potenziale 2-2. Forse in trasferta avremmo impostato le partite già viste agli Europei, contro Belgio, Spagna e Inghilterra, ovvero grande attenzione difensiva e ripartenza, magari anche gioco, perchè agli Europei c’era stato, è venuto meno giusto dopo.

Da Ventura a Mancini

Va rivalutato Gian Piero Ventura, che era finito secondo nel girone dietro la Spagna, non dietro la Svizzera, e che era uscito nello spareggio contro la Svezia, poi arrivata ai quarti di finale. Risolse l’autorete di Daniele De Rossi, contro un’avversaria di tradizione e molto più forte della Macedonia. Certo, il gruppo gli era sfuggito di mano, si era fatto prendere dal panico lui, non abituato a questo livello di competizione. Aveva però qualche talento in meno e non al top della carriera, al contrario di questo nucleo che ha raggiunto l’apice la scorsa estate.

Dal 2006 più niente

Dopo il mondiale del 2006, l’Italia ha collezionato solo brutte figure: in Coppa del mondo, con le uscite al primo turno nel 2010 con Lippi, incapace di battere Paraguay e Nuova Zelanda, complici gli infortuni a Pirlo e Buffon; di perdere con la Slovacchia, poi con Prandelli, incapace di tesaurizzare il 2-1 sull’Inghilterra, facendosi superare da Costa Rica e Uruguay, complice l’espulsione ingiusta di Marchisio.

Ripartiamo con Mancini?

Si riparte, dunque, speriamo con Mancini, perchè l’ipotesi di Marcello Lippi dt, di quasi 74 anni, con Fabio Cannavaro che mai ha allenato in calcio di alto livello è un azzardo. Ranieri ha 70 anni e nell’unica esperienza con una nazionale, la Grecia, non ha esaltato; Ancelotti, sì, andrebbe bene, a 63 anni, ormai, è però difficile che voglia lasciare il Real Madrid bis.

I possibili sostituti

Dopo i fallimenti sul piano del gioco con la Juve, Allegri è impresentabile, lo stesso Spalletti non sarebbe migliore di Mancini, probabilmente. Per non parlare di Gattuso, che peraltro a Napoli aveva chiuso bene e che come manovra raramente entusiasma.

Ah, poi c’è Gasperini, il vero fuoriclasse, che però nessuno vuole, dal momento che ha un carattere complicato, non scende a compromessi e allora resterà all’Atalanta.

La partita inutile

Adesso c’è la partita con la Turchia, inutile, il 1° giugno la finalissima, ovvero il trofeo fra le vincenti dell’Europeo e della coppa America, a Wembley l’Italia sarà con l’Argentina e per quanto a fine stagione potrebbe persino vincere, perchè neanche l’albiceleste è stata poi super, nella stessa rassegna.

In questo paio d’anni ci sarà la Nations league, al posto delle amichevoli, e l’Italia proverà a vincerla, dopo la semifinale persa a Milano. Gli Europei del 2024 saranno in Germania, a 24 squadre, e lì la qualificazione è scontata.

Aspettando il 2026

Il mondiale del 2026 sarà negli Usa, in Messico e in Canada, per la prima volta a 48 squadre, con qualificazione un po’ più agevole, dal momento che l’Europa avrà 16 formazioni, contro le 13 attuali.

Si dimentica sempre che l’Europa ha il calcio migliore al mondo, numericamente e come organizzazione, eppure i mondiali devono essere planetari e allora in Qatar vanno 4 asiatiche, 5 africane, 3 centramericane e 4 sudamericane, più due attraverso spareggi intercontinentali.

Una soluzione?

Ecco, basterebbe redistribuire meglio per evitare che nazionali più forti come l’Italia e in passato l’Inghilterra restino fuori.

Da “Enordest.it”

Ansa, video. Il rientro dell’Italia a Firenze, in aeroporto nessun tifoso ad attendere i giocatori. Alle tre del mattino il ritorno da Palermo dopo l’eliminazione con la Macedonia. Decine le testate che hanno pubblicato

(gazzettadiparma.it)

https://www.ansa.it/sito/videogallery/calcio/2022/03/25/il-rientro-dellitalia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli_e7d6d1e2-73dd-4361-9f75-8a34aa406b95.html

Da “Ansa.it”

https://www.youtube.com/watch?v=93hoOhF6WaI&t=5s

Da Youtube “Vanni Zagnoli premio Ussi riprese costume”

Il Tirreno: https://video.iltirreno.gelocal.it/sport/delusione-nazionale-il-rientro-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli/145730/147397

Tiscali: https://tv.tiscali.it/calcio/il-rientro-dell-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli/623df9fec1c71d699b69e452/

La Nuova Ferrara: https://video.lanuovaferrara.gelocal.it/sport/delusione-nazionale-il-rientro-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli/135438/136003?fbclid=IwAR1yTEIpeOvjqx-IzAZJ0AQcD93zSGz6hcWO17yaNpqnlwy6zH0kkImQpX8

Il Fatto quotidiano. https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/25/calcio-il-triste-rientro-della-nazionale-italiana-dopo-la-mancata-qualificazione-ai-mondiali-in-quatar-nessun-tifoso-in-aeroporto/6537895/

Virgilio https://video.virgilio.it/guarda-video/il-rientro-dellitalia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli_bc6301858533001

GazzettadiParma.it https://www.gazzettadiparma.it/italia-mondo/2022/03/25/video/il-rientro-dell-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli-635293/

Quotidiano.net https://www.quotidiano.net/sport/video/il-rientro-dell-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli-1.7502509

Giornale del Trentino https://www.giornaletrentino.it/video/il-rientro-dell-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli-1.3166497

Alto Adige https://www.altoadige.it/video/il-rientro-dell-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli-1.3166493

Il Giornale di Vicenza: https://www.ilgiornaledivicenza.it/media/video/il-rientro-dell-apos-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli-1.9306622

Brescia Oggi https://www.bresciaoggi.it/media/video/il-rientro-dell-apos-italia-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli-1.9306626

Il Sole 24 Ore

Stream 24 https://stream24.ilsole24ore.com/video/sport24/il-rientro-italia-firenze-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli/AEoCeuMB

Gazzetta di Modena https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/sport/delusione-nazionale-il-rientro-a-firenze-in-aeroporto-nessun-tifoso-ad-attenderli/140812/141500

Sportsenators.it, Primopiano.net. Under 21, Italia-Romania 4-2. A Frosinone tris di Canestrelli in rimonta

(sportsenators.it)

http://www.sportsenators.it/17/11/2021/calcio-litalia-u21-cala-il-poker-contro-la-romania/

https://primopiano.net/under-21-italia-romania-4-2-rimontati-due-gol-di-svantaggio-con-la-tripletta-di-canestrelli/17/

di Vanni Zagnoli

Peccato fosse un’amichevole, perchè un poker degli azzurrini non è così consueto. Sarebbe servito all’Italia, in Irlanda, a patto però di subire non più di un gol, contro le due reti prese dell’under 21. La Romania non è mai stata granchè, a livello giovanile, eppure all’Euro di due anni fa, in Emilia Romagna, San Marino e a Udine fu semifinalista, a sorpresa, e anzi avrebbe meritato la finale, allo stadio Benito Stirpe, invece, ha la peggio, pur essendo stata avanti di due marcature, in 41’.

Da 0-2 a 4-2 il ritorno è inconsueto, fa autogol Simone Canestrelli, difensore senese di 21 anni, del Crotone, in serie B, raddoppia Racovitan. Prima dell’intervallo realizza Mulattieri, altro protagonista in Calabria, su assist di Giacomo Quagliata, difensore palermitano, dell’Heracles Almelo, sconosciuta squadra olandese. Tanti calciatori di Paolo Nicolato sono ignoti anche a noi, a molti tifosi, la versione è altamente sperimentale, magari è un antipasto del prossimo biennio, le scelte ricordano quelle di Lippi prima del mondiale 2006, ottenuta la qualificazione provò giovani e buoni giocatori di provincia. 

La remuntada, dicono gli spagnoli, avviene con tripletta di Canestrelli, esordiente. Rispetto alla gara di qualificazione europea vinta venerdì con l’Irlanda resta solo Samuele Ricci, capitano, toscano, dell’Empoli. La Romania ha Dragusin, difensore della Sampdoria, di proprietà della Juventus.

E’ l’unica amichevole del biennio, serve soprattutto ai balcanici, che ospiteranno Euro 2023, assieme alla Georgia, sarà il primo grande evento internazionale a nostra memoria, non solo di calcio, ospitato da queste due nazioni.

Mulattieri batte molto la fascia mancina, eppure il dominio non si traduce in gol: occasioni per Ranocchia (di testa, fuori), Piccoli (rovesciata, centrale) e soprattutto Ricci (destro potente alzato da Popa). Al 26’ Corbu scappa a destra e crossa basso, Canestrelli devia nella porta azzurra di Turati. La reazione è con Mulattieri, Canestrelli da lontanissimo e Piccoli, il bis su angolo di Ticu e colpo di testa di Racovitan a centro area. L’1-2 è immediato, Mulattieri porta via palla a Tirlea sulla linea di fondo, punta la porta e calcia, trovando anche la deviazione di Dican, è naturalmente alla prima rete in under.

La ripresa è con con cinque cambi e altri due debuttanti, il portiere Russo e il terzino Parisi, più i “titolari” Cambiaso, Vignato e Salvatore Esposito, che prende possesso della mediana. Popa para su Cancellieri, Vignato aziona Parisi, arrivano angoli in quantità – saranno 15 – da lì Canestrelli costruisce la sua tripletta. 

Il pari è su affondo di Cambiaso a destra al 16’, il sorpasso con marcature in fotocopia, al 23’ e al 26’: corner di Salvatore Esposito, Colombo allunga di testa, Canestrelli spunta sul secondo palo. Il 17enne Scalvini ruba l’occhio, ha personalità. Debuttano anche Cortinovis e Pellegri, si fatica a tirare ma non serve più affondare.

Italia-Romania under 21 4-2

Italia (4-3-3): Turati 6 (1′ st Russo 6); Ferrarini 6 (1′ st Cambiaso 6,5), Scalvini 5,5, Canestrelli 7, Quagliata 5,5 (1′ Parisi 6); Fagioli 5,5 (18′ st Rovella 6,5), Ricci 5,5 (16′ st Cortinovis 6), Ranocchia 6 (1′ Esposito 6,5); Mulattieri 6,5 (18′ st Pellegri 6), Piccoli 5 (1′ st Vignato 6), Cancellieri 5,5 (18′ st Colombo 6). A disposizione: Bellanova, Carnesecchi, Lucca, Okoli. Allenatore: Nicolato 6,5.
Romania (4-2-3-1): Popa 6,5; Tirlea 6, Racovitan 7, Dragusin 6, Ticu 5,5; Dican 5,5, Albu 5,5; Miculescu 6, Munteanu 5,5, Pitu 6; Stoica 5.
A disposizione: Echman, Fracas, Gyenge, Ilie, Isac, Ispas, Popescu, Corbu, Serban, Tarnovanu.

Allenatore: Bratu 6.

Arbitro: Osmers (Ger) 5,5.

Marcatori: 29′ aut. Canestrelli (R), 41′ Racovitan (R), 42′ Mulattieri; st 16′, 23’ e 26’ Canestrelli.

Note: ammonito Dican. Recupero 1’, 2’.

Da “Sportsenators.it”, “Primopiano.net”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Under 21, l’Italia passa in Irlanda con Lucca, gol e assist. Solo Rovella è titolare anche in A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/under_21_italia_passa_irlanda_lucca_gol_assist_solo_rovella_titolare_a-6318026.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/under_21_italia_passa_irlanda_lucca_gol_assist_solo_rovella_titolare_a-6319274.html

I gironi di qualificazione agli Europei under 21 sono meno scontati, rispetto al passato, gli azzurrini devono comunque impegnarsi sempre, per raggiungere la fase finali. Il 2-0 colto a Dublino è un bel passo avanti, per una nazionale che a giugno aveva impegnato la Spagna ai supplementari, nei quarti di finale continentale. L’Irlandagiovanile è meno forte rispetto alla squadra maggiore, è staccata al terzo posto, mentre l’Italia tallona la Svezia, a +1 in classifica ma con una gara in più.

Il vicentino Paolo Nicolato è un mago con i ragazzi, nello scorso decennio si aggiudicò lo scudetto primavera con il Chievo, prova a fare meglio di Luigi Di Biagio, uscito per due volte al primo turno delle fasi finali e una in semifinale. L’obiettivo è l’Olimpiade, l’Italia è assente da Pechino 2008, si fermò ai quarti nonostante Pepito Rossi, contro il Belgio.

In avvio è pericoloso Vignato, il trequartista del Bologna, che sfiorerà il bersaglio anche prima dell’intervallo. Per sbloccare il match serve un errore di O’Brien, ne approfitta Lucca, centravanti possente, rivelazione in serie B, con il Pisa. Lovato (Atalanta) esce per un problema muscolare, entra Pirola (Monza), ex under 17, uscito ai quarti mondiali del 2019, contro il Brasile. 

Nella ripresa pericolosi i genoani Cambiaso e Rovella, Colombo della Cremonese, mentre il portiere grigiorosso Carnesecchi salva su Tierney. Lucca smazza l’assist del raddoppio per Cancellieri, romano, attaccante del Verona. E’ uno dei tanti semisconosciuti della rosa azzurrina, fra i titolari di stasera solo Nicola Rovella ha un minutaggio eccellente, non a caso l’ha prenotato la Juve.

Irlanda-Italia under 21 0-2, il tabellino

Irlanda (3-4-2-1): Maher; O’Brien, McGuinness, Bagan; O’Connor, Kilkenny (31′ st Tierney), Coventry, Wright; Smallbone (31′ st Devoy), Noss (11’ st Ebosele); Whelan (11′ st Kayode). All. Crawford.

Italia (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Lovato (33′ Pirola), Okoli, Cambiaso; Rovella, Sa. Esposito, Ricci; Colombo (41’ st Cancellieri), Lucca, Vignato (48′ st Mulattieri). All. Nicolato.

Marcatori: 30′ Lucca, 45′ st Cancellieri.

Note: ammonito Esposito.

La classifica del gruppo F. Svezia 14 punti (6 partite), Italia 13 (5), Montenegro 7 (6), Irlanda 7 (5); Bosnia 5 (6), Lussemburgo 1 (6).

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Ilmattino.it, Leggo.it, Corriereadriatico.it, Quotidianodipuglia.it. Slovenia-Italia 2-3, anche gli azzurri del volley sono campioni d’Europa. Yuri Romanò sorprendente, dalla panchina, dal quarto set, ma anche Ricci, nel tiebreak. I meriti di Fefè De Giorgi

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/italia_slovenia_diretta_live-6205696.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/altrisport/italia_slovenia_diretta_live-6205720.html

https://www.ilmattino.it/sport/altrisport/italia_slovenia_diretta_live-6205868.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/italia_slovenia_diretta_live-6205725.html

https://www.leggo.it/sport/altrisport/italia_slovenia_diretta_live-6205904.html

https://www.quotidianodipuglia.it/sport/altrisport/italia_slovenia_diretta_live-6205904.html

Vanni Zagnoli

Neanche nelle migliori favole si poteva immaginare un volley così. Campione d’Europa con i maschi, 3-2 alla Slovenia, dopo il 3-1 delle donne alla Serbia. E’ incredibile perchè gli azzurri erano meno quotati, rischiavano di uscire ai quarti, come alle olimpiadi, con l’Argentina, e invece sono campioni. Sedici anni dopo Roma, anche allora al set di spareggio, ma da 0-2. Arriva un oro per l’Italia, gioisce anche Libenzio Conti, dirigente storico che ha vissuto tutta l’èra d’oro del nostro volley, dall’89 con Velasco in poi. Un terzo di secolo, sensazionale. 

Il protagonista inatteso è Yuri Romanò, monzese, entra nel quarto set per Pinali, da opposto, e rovescia l’inerzia del match. Nel tiebreak si ritrova Alessandro Michieletto, fondamentali anche la continuità di Lavia, l’ingresso di Ricci per Galassi, al centro, la resilienza di Anzani e di Balaso, che in ricezione è finito spesso in crisi. E poi, naturalmente, Simone Giannelli: “Sono orgoglioso di essere italiano”.

E’ ancora l’argento della Slovenia, nazione di due milioni di abitanti svettante in tanti sport. Basket, ciclismo, stasera nella pallavolo ha mancato il primo titolo internazionale. “Il nostro segreto – argomentava il capitano Tine Urnaut – è la pratica sportiva, di tantissimi, anche bambini, per le strade. L’importante è muoversi e così si creano i campioni”.

Secondi furono anche con Andrea Giani ct, nel 2015, e due anni fa, con successo della Serbia. L’Italia è andata oltre i limiti, si temeva non andasse oltre i quarti di finale, con mezza 6 giocatori cambiati sui 12 di Tokyo, si aggiudica invece il trofeo della Cev. Lo pregustava già il marchigiano Alberto Giuliani, che ha un figlio libero, di riserva, a Ravenna, molto più piccolo di lui. E’ festa soprattutto in Puglia, per Fefè De Giorgi, al punto più alto della carriera in panchina, dopo tre titoli mondiali da alzatore.

Inizialmente l’attacco azzurro fatica, la superiorità fisica slovena si fa sentire in battuta, mandando in crisi anche Fabio Balaso, il libero padovano, di Camposampiero.

Il primo set va male, 22-25, con problemi in ricezione, l’efficacia slovena al servizio e Urnaut scatenato. L’avvio di Alessandro Michieletto è complicato, meglio Pinali e Lavia, Ferdinando De Giorgi chiede pazienza, nel gioco, ma non è ascoltato. In 8 gare europee, gli azzurri non avevano mai perso il primo set.

Migliore l’avvio di secondo parziale, con vantaggio incipiente e parità a quota 8. Serve un timeout motivazionale, per De Giorgi, a cui fa da contraltare Giannelli: la tensione si avverte, la giovane Italia ha fatto la bocca al titolo, dopo il 3-1 alla Serbia, soffre gli attacchi di Urnaut, 7 squadre in Italia, e di Cebulj, 5 di serie A. Reggiamo al centro, con un attacco di Anzani e un muro di Galassi, con Lavia arriva lo scambio lungo del +3. Anche grazie alle difese del padovano Balaso, gli azzurri trovano la continuità offensiva degli 8 successi precedenti. 

A Katowice il pubblico è più sloveno, gioisce per il meno 1. Nei timeout Giuliani parla in italiano, anche con espressioni tipiche del nostro slang. Un muro di Michieletto dà il 19-16, Urnaut azzecca il contrattacco di un altro meno uno. Sulla battuta di Giannelli arriva il muro di Anzani ad allontanare i vantaggi. Kozamernik riporta sotto gli sloveni, Lavia e Michieletto restituiscono ossigeno. I muri di Lavia e Pinali (sono 5 in questo parziale) impattano con il 25-20. La ricezione azzurra è migliorata, in fondo anche le donne avevano vinto l’Europeo dopo avere perduto il primo set.

Giuliani si scatena su un punto lungo, sembra Giovanni Guidetti con la Turchia femminile, due errori di Urnaut portano tuttavia al vantaggio italiano. Pajenc al centro è tosto ma incappa nel primo errore. Giannelli insiste su Lavia, in serata. Il diagonale di Cebulj e un ace danno l’8-11. “Giochiamo noi le palle tattiche, per allungare le azioni”, chiede Fefè De Giorgi, che ama le palle sporche. Il servizio vincente di Giannelli riavvicina Azzurra, solo per un attimo, per il controbreak di Stern. Pinali perde efficacia, la trovano Pajenc e Stern, per l’11-16, con il centrale al servizio. Lì il terzo set è compromesso e con buona probabilità anche la finale. “Stiamo sulle azioni lunghe, con pazienza, non abbiate fretta di chiudere i punti”, domanda ancora il ct. Pinali viene da una stagione modesta, a Ravenna, azzecca un ace ma non arriva il contrattacco, nonostante la difesa di Piccinelli, entrato come libero per Balaso. Serve un errore di Cebulj per il -2, il controbreak è con il muro di Anzani su Pajenc e il 20 pari è con Giannelli, al servizio. L’opposto Stern gli risponde per le rime (con due aces, su Balaso), idem Pajenc su Anzani. E’ 20-25.

Nel quarto parziale entra Yuri Romanò per Pinali, a 24 anni debutterà in questa stagione in A1, con Milano, impatta bene, dal 2-6 si arriva presto alla parità. Uno scambio lungo è di Cebulj, mani e fuori, altro indicatore di un match a lungo dalla parte dei meno favoriti. L’Italia regge con la coppia di mancini, Romanò preciso e Michieletto. Manca il contrattacco punto di Lavia, per il sorpasso. E’ proprio lo schiacciatore calabrese a dare l’impulso per raggiungere il tiebreak, con tre servizi vincenti e una schiacciata. Dal +4 la Slovenia però si riprende, un muro subito da Galassi lascia il 21-20, entra al suo posto Ricci. Che mura. L’invasione serba fa il resto, assieme all’ace di Romanò e all’appoggio di Lavia: 25-20. Ricezione, attacco e muri vedono l’Italia superiore, nel 2-2.

Il tiebreak è sloveno, all’inizio, con l’opposto Stern in battuta e un salvataggio di testa. Anche Romanò è ispirato, va in battuta e chiude il 3 pari, fra diagonale e lungo linea, sorprendente. Risorge Michieletto, un muro e due attacchi. Si sentono i tifosi italiani, anche i polacchi tifano Italia, per le 4 eliminazioni di fila, agli Europei, subite dalla Slovenia. Arriva il break di Lavia, sul 9-7 c’è speranza di farcela davvero. Con l’ace di Michieletto, a 112 orari, su Urnaut, è la Slovenia a capire che neanche stavolta sarà oro. Ne arriva un altro, è il giusto tributo per questo 19enne formidabile, che può reggere per altre 3 olimpiadi. E’ conto alla rovescia verso l’oro: Lavia, l’errore di Pajenc, Ricci al centro, 14-9. Cebulj sbaglia, 15-11. 

Forse neanche 33 anni fa il 3-1 sulla Svezia, firmato Velasco, era così inatteso. E’ il 7° titolo europeo, più 4 argenti e 3 bronzi, più 6 podi olimpici, 4 ai mondiali, 15 alle World league, 5 in coppa del mondo e 4 in Grand Champions cup. Un palmares degno della scherma. Manca giusto l’oro olimpico, questo gruppo lo vale, in prospettiva Parigi 2024. Ha l’età media di 23 anni.

Il bronzo è della Polonia, 3-0 alla Serbia, campione uscente. Ma la festa è italiana, anche per l’argento di Giuliani, battuto a scacchi dall’amico Fefè.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”, “Leggo.it”, “Corriereadriatico.it”, “Quotidianodipuglia.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it. Europei pallavolo, la giovane Italia batte 3-1 la Serbia, è in finale con la Slovenia. Michieletto e Giannelli super

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/italia_serbia_risultato_finale_europei_pallavolo_ultime_notizie-6204233.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/altrisport/italia_serbia_risultato_finale_europei_pallavolo_ultime_notizie-6204233.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/altrisport/italia_serbia_risultato_finale_europei_pallavolo_ultime_notizie-6204233.html

di Vanni Zagnoli

La Serbia invecchia, l’esplosività diminuisce, Uros Kovacevic incappa forse nella serata peggiore della carriera e l’Italia va in finale. Adesso da favorita, sulla Slovenia, come dimostra il 3-0 della prima fase, con due set per la verità tirati, e anche il successo di tre anni fa, al mondiale italo-bulgaro. L’Italia detronizza i campioni in carica, alimentando la trilogia di imprese sui serbi, dal basket all’Europeo femminile di volley, con finale a Belgrado. La giovane Italia di Fefè De Giorgi strabilia, tecnica e precisa, 3-1 e via, in finale, 5 anni dopo l’argento olimpico di Rio. L’ultimo podio fu nel 2017, in Grand Champions cup, c’erano già il libero Balaso e Giannelli, ora capitano. La superiorità è a muro e in battuta, in difesa e nel limitare gli errori gratuiti. Lanza se l’era presa perchè alle olimpiadi Blengini gli aveva preferito Michieletto, ora viene davvero il dubbio che con l’Argentina sarebbe andata diversamente, con Pinali per Zaytsev, non al meglio al punto poi da dover essere operato. E anche con Balaso per il 35enne Colaci. In un mese e mezzo di lavoro, terminato a Mantova, Fefè De Giorgi ha chiuso con la generazione dell’argento di Rio innestando i giovani giusti.

La partita

A Katowice, i rossi si illudono giusto all’inizio, 4-8, complice un errore di Giannelli. Il vantaggio azzurro arriva rapidamente, con i muri su Luboric, l’opposto preferito ad Atanasijevic, e anche uno di Anzani. Gli azzurri si muovono armonicamente nell’opposizione sottorete, il centrale azzecca un buon contrattacco. Ivovic sorprende Balaso in ricezione, quella palla però toccava a Lavia. Arriva l’errore di Pinali, in uno contro uno, gratuito, è lì che deve migliorare l’opposto, per allontanare i ritorni di Zaytsev e Vettori. Quando Michieletto mura Kovacevic, suo ex compagno a Trento, il 15 pari offre la speranza di farcela. I serbi insistono al centro, con Lisinac, il nuovo sorpasso arriva grazie a due difese di Giannelli. Il ct Bobo Kovac inserisce Atanasijevic, suo ex giocatore a Perugia, da -2 la Serbia arriva al 18-20 con due muri. Uno giunge anche da Pinali, che poi propizia il controbreak in battuta. Michieletto blocca Kovacevic, portando il primo setpoint. Si chiude sul 29-27 con l’improbabile diagonale di Ivovic, lì prende quota la speranza di fare come a Bari, quando la Serbia perse 3-0, due anni fa, e l’Italia si qualificò alle olimpiadi.

Il pregio degli azzurri è la concentrazione, Pinali cerca spesso il mani e fuori, anche in posto 4. Atanasijevic rientra per il secondo set, chiama il tifo come fosse a Perugia, Kovacevic trova un ace cercando di cambiare faccia alla sua serata negativa, l’altro mancino Michieletto si rifà con il 9 pari. Esce Ivovic, per Petric, eppure arriva un altro muro, di Anzani. Sempre con Giannelli al servizio, Alessandro Michieletto azzecca un tocco da beachvolley, per il +3. Vanificato da Petric in battuta. Galassi mura Kovacevic, sempre più contrariato, l’Italia invece resta scaltra, nelle conclusioni, il mani-fuori di Lavia è significativo. Al pari, peraltro, dell’ace di Lisinac e del muro di Podrascanin. Si resta lì, in una semifinale tiratissima, Giannelli controbrekka di fronte a Petric, con il +1 azzurro, il vantaggio doppio arriva con l’intuizione del capitano, per Gianluca Galassi, al centro. Due set point, Pinali azzecca l’ace sul libero Majstorovic, è 25-22, per la felicità del presidente federale Giuseppe Manfredi, che ha scelto Fefè De Giorgi come erede di Chicco Blengini. 

Nel terzo parziale un’azione di 19” è serba, rende però l’idea della determinazione azzurra. Si resta vicini, anche sul 10-12, con timeout di Ferdinando De Giorgi, Atanasijevic inizia con gli sguardi torvi. Non serve ad arginare il muro di Galassi, perfetto. L’ace di Jovovic riporta il -2, Giannelli azzecca un colpo di seconda, l’arbitro lo richiama per evitare tensioni e fa pace con Basta Atanasijevic. Che si fa murare da Lavia per il 19 pari. Krsmanovic incide poco, eppure Pinali sbaglia un attacco chiave, è -2. I due set di margine consentono agli azzurri di essere tranquilli, nel finale, forti della superiorità a muro, Michieletto firma il 23 pari. I serbi mantengono i nervi saldi, cambio palla di Krsmanovic e chiusura al centro di Kovacevic, quella mancata da Galassi.

Quarta partita e 5-0, addirittura, con Giannelli al servizio, ace e muro di Anzani. Atanasijevic sbaglia, le distanze si dilatano, 10-4, con errore di Krsmanovic. La Serbia non ha la continuità per rimarginare il gap, i pochi tifosi italiani presenti in Polonia sono tranquilli e galvanizzati dalla musica della Cev. Pinali giocherà a Trento, dove il presidente Mosna ha lasciato, Modena l’aveva mandato a Ravenna, per crescere, azzecca l’ace della sicurezza, a 116 orari, sul 17-10. Pinali, Lavia, sul 25-18 c’è la firma di tanti. 

L’ultima finale continentale per l’Italia fu nel 2013, a Copenaghen, 3-1 della Russia, questa è sempre a Katowice, stasera, dalle 20,30, su Rai3 e su Dazn.

L’altra semifinale è palpitante e va per lunghe, al punto che a Katowice la seconda inizia con una dozzina di minuti di ritardo. 25-17 Polonia, favorita, 30-32 il pari sloveno, il terzo set è a senso unico per gli adriatici, il quarto è proprio unico. Matchpoint per la Slovenia, con il challenge, su errore di Bieniek, a scatenare le tifose slovene. Il servizio è per Urnaut, il migliore, Leon annulla, poi Bieniek va in battuta e favorisce il 4° setpoint, annullato da Cebulj. Arriva un secondo match point, Leon sembra murato invece la palla non era passata, come evidenzia il challenge. Altro challenge infinito, l’allenatore marchigiano Alberto Giuliani sorride, arriva però un altro verdetto al replay sfavorevole alla sua nazionale, è 31 pari. Kurek manda fuori sull’ennesimo setpoint polacco e Stern mette a terra il 35-37.

E’ giusto così, gli sloveni sono alla 3^ finale continentale, seconda di fila, meritata. La Polonia va alla finale per il 3° posto con la Serbia, l’allenatore campione del mondo in carica Vital Heynen lascia da sconfitto, esattamente come all’olimpiade, con l’uscita ai quarti al tiebreak con la Francia, poi campione. Per la quarta volta di fila, agli Europei, la Slovenia, con 2 milioni di abitanti, elimina la Polonia, che ne ha 40 milioni ed è il Paese più appassionato di pallavolo. Si è qualificata per il mondiale di Russia del 2022, stessa cosa per l’Italia. La pallavolo piace perchè è sempre più imprevedibile. Sedici anni dopo Roma, aspettiamo un oro.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Corriereadriatico.it”

Il Messaggero, Il Gazzettino. Volley, agli Europei l’Italia torna in semifinale dopo 6 anni, il 3-0 di Fefè De Giorgi alla Germania di Giani. Il dominio a muro e dei giovani

(sportmediaset.mediaset.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/europei_viene_un_dubbio_osservando_l_europeo_di_volley_e_il_3_0_dell_italia-6199207.html

Viene un dubbio, osservando l’Europeo di volley e il 3-0 dell’Italia sulla Germania. Se questa nazionale fosse stata all’olimpiade al posto dei 12 scelti da Blengini, avremmo vinto il tiebreak con l’Argentina, sempre nei quarti? Probabilmente non ci saremmo neppure arrivati, perchè gli 8 nuovi (su 14, agli Europei vanno a referto due giocatori in più) sono in buona parte inferiori ai 6 usciti dalle convocazioni. Fra i titolari, Juantorena quel giorno fu il migliore, aveva già dato l’addio alla nazionale dopo il 5° posto al mondiale di Torino, a 37 anni sarebbe rimasto ma è stato il nuovo ct, Fefè De Giorgi, a rinunciare al cubano. Punta su Daniele Lavia, l’unico meridionale di questa giovane Italia, capace di attaccare anche palloni sporchi: “Andiamo su tutte le palle – racconta -, restando concentrati, anche nei rari momenti in cui finiamo sotto”.
Galassi e Anzani al centro sono efficaci, contro i tedeschi guidati da Andrea Giani, erano titolari anche a Tokyo, con il cambio Piano, ieri non hanno mai rifiatato e a muro svettano. Novità è l’opposto, Giulio Pinali, 24 anni, bolognese, positivo in battuta, continuo in attacco e migliore dell’ultimo Zaytsev, che poi ha dovuto operarsi, e forse anche di Vettori, che Blengini aveva convinto a fare da riserva allo zar. E poi c’è il libero, Balaso era già l’alternativa a Colaci, che a 36 anni ha chiuso con l’azzurro: ha 26 anni e con Anzani è il meno giovane del gruppo. Capitano è Giannelli, regista acrobatico e fisico, in grado di reggere sino all’olimpiade del 2036, quando avrà 40 anni. “Mancavamo dalla semifinale dal bronzo in Bulgaria, nel 2015 – ricorda -, è una sensazione fantastica. Restiamo umili, ci aspettano i campioni in carica”.
Ovvero la Serbia, 3-0 all’Olanda di Roberto Piazza, ma da due olimpiadi incapace di qualificarsi: l’Italia la battè due anni fa, a Bari, per 3-0. Si rivedranno sabato a Katowice, sono favoriti i serbi, più esperti, come la Polonia padrona di casa, nell’altra semifinale, contro la Slovenia, capace di superare la Rep. Ceca per 3-0.
Ferdinando De Giorgi porta tranquillità, allenò la Polonia, fallì l’Europeo del 2017, uscendo negli ottavi, a Cracovia, da selezionatore è già al suo punto più elevato. Da giocatore vinse tre mondiali di fila, proprio con Giani, solo nel ’98 però giocò tanto, in panchina viene da 5 trofei a Civitanova eppure la Lube ha preferito scambiarlo con Blengini. 
Con la Germania è molto più facile che nel calcio, i tedeschi restano attaccati negli avvii di set, perdono rapidamente, 25-13, a 18 e a 19, patiscono tanto in ricezione, a muro (13 contro 2) e in difesa. Fanno sette vittorie di fila, all’ultimo Europeo, in Francia, l’Italia fu penalizzata da un virus gastroenterico e uscì nei quarti, 3-0 contro i padroni di casa, ora campioni olimpici ma eliminati dai cechi. Le nostre ultime medaglie furono d’argento, a Rio e in Grand champions cup, nel 2017, De Giorgi vuole imitare i predecessori Berruto e Blengini, sul podio appena nominati ct. E poi c’è il sogno di imitare le donne, neocampionesse continentali, nonostante il fattore campo avverso. Per questi giovani sarebbe molto più sorprendente.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”, “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Volley, europei: l’Italia schiaccia la Germania 3-0 e vola in semifinale

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/italia_germania_pallavolo_risultato_finale_quarti_di_finale_europei_volley-6197676.html

https://www.ilmattino.it/sport/altrisport/italia_germania_pallavolo_risultato_finale_quarti_di_finale_europei_volley-6197862.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/altrisport/italia_germania_pallavolo_risultato_finale_quarti_di_finale_europei_volley-6197743.html

di Vanni Zagnoli

E’ un’Italia settebellezze, tre a zero anche nei quarti, settimo successo di fila, anche sulla Germania di Andrea Giani, facile. 

Gli azzurri affronteranno sabato la Serbia, 3-0 all’Olanda di Roberto Piazza ma con due set faticati. L’altra semifinale sarà Polonia (3-0 netto alla Russia) contro la vincente fra Cechia, capace di eliminare la Francia olimpionica, e la Slovenia, finalista uscente, con Alberto Giuliani. 

A Ostrava, la battuta è di prim’ordine, come per la Serbia a Torino, al mondiale del 2018 in cui l’Italia non arrivò in zona medaglie. Tre anni fa, la Polonia fece il resto e vinse e nel fine settimana ospiterà a Katovice le 4 gare per il podio. Gli azzurri mancano da Euro 2015, in Bulgaria, con Blengini ct, da allora arrivarono solo altre due medaglie, l’argento di Rio e di Grand Champions cup, nel 2017.

Fefè De Giorgi in panchina è subito alle final four, impatta alla grande, come quando subentrò a Civitanova, vincendo tutto, esclusa l’ultima Champions, scambiandosi in anticipo con Blengini.

A Tokyo era uscita ai quarti contro l’Argentina, poi bronzo, oltre metà squadra è mutata, Giannelli è il capitano, perfetto, si gioca a mente libera. 

Un ace di Pinali impedisce alla Germania di volare via, sono invece gli azzurri ad andarsene, con una buona precisione offensiva e una bella distribuzione del regista. La Germania fatica in ricezione, su Michieletto e su Anzani. Funziona anche il muro, l’Italia arriva sul 19-11 contro la nazionale di Andrea Giani. Anche quando le traiettorie sono imperfette, gli azzurri riescono a piazzare schiacciate e muri (5), con l’opposizione al centro anche di Galassi.

I tedeschi avevano superato negli ottavi la Bulgaria di Silvano Prandi per 3-1, nel 2012 furono quinti all’olimpiade e nel ’14 terzi al mondiale, mentre 4 anni fa con Giani arrivarono in semifinale.

Anche nel secondo parziale restano in equilibrio sino al 6 pari, con Galassi al servizio arriva il +3, partendo da una parallela di Pinali, che giocherà a Trento. Giani si rifugia nel timeout, sull’11-7, gli azzurri sono più precisi, con la pipe di Lavia e il muro del grintosissimo Anzani, 29 anni, il meno giovane della compagnia. I bianchi non vanno oltre il -3, con Karlitzek e Kaliberda, che a Modena si sono dati il cambio, proprio con Giani in panchina. Sono tanti i tedeschi che hanno giocato o giocano nella nostra superlega (Grozer e Krick sono a Cisterna, a Latina) concedono il break decisivo, 21-14 con il muro e una ricezione da terra di Giannelli e l’ace di Galassi. Un raro errore di Michieletto, con il suo mancino, rimanda solo la chiusura, arrivata sul 25-18. Solo in difesa e a muro l’Italia è imperfetta, nel secondo parziale, i sincronismi pensati da Fefè De Giorgi convincono, contribuisce anche Daniele Lavia, l’altro giovane schiacciatore, l’unico del sud, calabrese.

Weber firma il 3-5 nel terzo parziale, con Lavia al servizio arriva subito la parità. La Germania stavolta galleggia sino a quota 11, è sempre Lavia a spingere i tre palloni dei break, anche sporchi, per il 16-12. Il mani e fuori di Pinali chiudono in anticipo il quarto, sul +6. Due muri di Anzani abbreviano il cammino, è 25-19, per la festa anche dei giovanissimi in panchina. Italia da 7,5, con Giulio Pinali vicino ai livelli degli ultimi Zaytsev e Vettori.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Volley. Agli Europei il 3-0 alla Lettonia vale i quarti. Michieletto e poi Recine, è l’Italia dei figli d’arte

(EPA/LUKAS KABON/ansa.it)

di Vanni Zagnoli

A Ostrava l’Italia dei giovani supera facilmente gli ottavi di finale agli Europei, superando la Lettonia per 3-0. A Tokyo si era fermata ai quarti contro l’Argentina, metà squadra è cambiata, qui il livello è decisamente più basso però può arrivare in semifinale. Sarà difficile emulare l’oro delle donne, da 4 anni ai massimi livelli con lo stesso gruppo, questo è nuovo, con l’uscita del ct Blengini per Fefè De Giorgi.

C’è affinità fra il 5-0 dell’Italia del calcio sulla Lituania, nelle qualificazioni mondiali, e questo 25-14, 25-13 e 25-16. La Lettonia disputò l’Europeo calcistico nel 2004, strappando lo 0-0 con la Germania, nella pallavolo sognava un’impresa del genere contro gli azzurri, nella storia degli Europei vanta però solo l’11° posto del ’95. 

Solo l’avvio è equilibrato, una doppia difesa di Balaso salva una palla intricata, l’Italia se ne va sul 18-12. Azzurri superiori in battuta e a muro, chiudono il primo set a 13.

Il secondo comincia con il 7° muro del pomeriggio in Repubblica Ceca, non c’è proprio partita, escluso qualche errore in battuta dell’Italia. Galassi al centro attacca un buon primo tempo, la superiorità della nazionale di Ferdinando De Giorgi è tutta nella pipe di LaviaGiannelli si affida parecchio ai centrali in attacco, sul 12-5 la differenza è già notevole. Tantopiù con l’ace di Alessandro Michieletto, 19 anni, figlio di Riccardo, dirigente di Trento. Gli amaranto concedono un altro muro a tre e sbagliano una schiacciata. C’è il cambio tra figli d’arte, in campo sale Francesco Recine, figlio di Stefano, ds di Perugia, e dell’ex azzurra Beatrice Bigiarini, è alto 1,85, ricorda Nano Anastasi, come schiacciatore, nel volley di oggi è davvero piccolo, mette a terra lui il 25-14 e regala il suo sorriso contagioso. La regia di Giannelli è sempre lucida, attacco e contrattacco funzionano.

I primi muri lettoni arriva nella terza partita, su Pinali, l’opposto non così super, al posto di Zaytsev, operato dopo l’olimpiade. Anzani e compagni restano concentrati, salgono con pazienza sul 15-10. Resta il neo delle battute sbagliate, poco male perchè i baltici non sono in grado di rimanere davvero in partita. Entra Yuri Romanò, l’opposto di riserva di 24 anni, che debutterà in A1 con Milano. I giovani ci sono, conquistano la 6^ vittoria in 6 gare continentali, arriva con il mani e fuori di Recine.

Nei quarti, mercoledì, a Danzica (Polonia), si affronterà la vincente della sfida fra tecnici italiani, Andrea Giani (Germania) contro Silvano Prandi (Bulgaria), il pronostico è confermato, a favore dei tedeschi, per 3-1. 

Un quarto sarà fra Polonia, favorita, e Russia, è passata anche l’Olanda.

De Giorgi ha impiegato 13 dei 14 azzurri, in questi Europei ospitati in 4 nazioni, manca solo Piccinelli, il secondo libero. “Abbiamo entusiasmo e fame – spiega il ct – i giocatori si rispettano e si aiutano”.

Sabato le semifinali, domenica le finali, a Katowice, in Polonia, il presidente federale Giuseppe Manfredi ha speranze che la nazionale ci sia. 

Il Messaggero, la prima edizione. Volley, l’Italia di Fefè De Giorgi alla ricerca di una difficile semifinale. Il ricambio generazionale dopo il quarto di Tokyo

Simone Giannelli (raisport.rai.it)

Vanni Zagnoli
E già tocca agli uomini, stasera dalle 19 con il Montenegro, su Raisport e Dazn. Girone facile, dal 3-0 alla Bielorussia: domani la Bulgaria del 74enne Silvano Prandi, mercoledì la Slovenia e giovedì la Cechia, nella caccia a un titolo europeo che manca da Euro 2005, 3-2 a Roma, in rimonta sulla Russia, con Montali ct, ora al golf.
Per la nazionale di Fefè De Giorgi sarà molto complicato, Zaytsev è operato e i veterani sono usciti di scena con il quarto di finale olimpico perso al tiebreak con l’Argentina. Juantorena era rientrato a difendere l’argentod di Rio, avrebbe continuato volentieri almeno in questi Europei, è stato congedato da Ferdinando, il ct che si è scambiato con Chicco Glengini. Il torinese è tornato a Civitanova, a vincere il suo secondo scudetto, l’ex palleggiatore debutta in nazionale, con cui si aggiudicò i tre mondiali consecutivi e l’Europeo dell’89, in Svezia, con Julio Veleasco, da cui iniziò tutto. E poi l’argento di coppa del mondo del dell’89 e l’altro in Europa, due anni più tardi.
Fefè fu ct polacco, sbagliò il mondiale casalingo, nel 2014, con l’Italia non deve vincere, firmerebbe per il podio, in questo Europeo di Polonia e Rep. Ceca (gli azzurri sono a Ostrava), Estonia e Finlandia.
E’ naturalmente l’Italia di Giannelli, palleggiatore di 25 anni che in parallelo a Paola Egonu può essere titolare in altre 4 olimpiadi, sino al 2036, dopo le due condotte da titolare. Sbertoli è la riserva, Anzani un centrale, Michieletto il martello di riferimento, brillante a Tokyo, figlio d’arte, e Balaso il libero, fuori dal Giappone per le numeriche ristrette, 12 convocati contro i 14 continentali.
Il resto è incognita, o meglio Galassi al centro all’olimpiade è stato confortante, Ricci è una bella alternativa, Cortesia uno sconosciuto, altro “muratore”. Abbiamo visto la truppa a Mantova, in un venerdì di preparazione, a porte chiuse, alcuni giocatori erano irriconoscibili anche per noi, senza leggere l’elenco. Il calabrese Daniele Lavia è l’altro schiacciatore titolare, a Modena se l’è cavata. E l’opposto? Molte nazionali hanno l’oppostone, l’Italia ce l’ha ino, come esperienza, Giulio Pinali, spedito da Modena in prestito a Ravenna. Un bel professionista, certo, un bravo ragazzo, ma al debutto internazionale, in sestetto. Pensate alla sfida a distanza, magari con la Serbia, Pinali contro Atanasjievic, che ieri ha compiuto 30 anni. I talenti non mancano, Sbertoli entra regolarmente per battere, a Milano brilla. Francesco Recine, da Ravenna a Piacenza, già ora è più incisivo di papà Stefano, ds a Perugia. Infine Bottolo cambio in banda, Romanò di opposto, Piccinelli del libero e Ricci dei centrali, da 4 stagioni punto meno forte di Perugia.
L’Italia prepara il mondiale 2022 in Russia, la Nations league, la coppa del mondo magari del 2023, la rotta è su Parigi 2024, tornerà Zaytsev, passato a Civitanova, con due anni di ritardo, certo la distanza dalla Francia olimpica adesso è notevole. “E’ favorito il sestetto di Bernardo, con la Polonia che l’ha portata al tiebreak nei quarti di Tokyo. E poi la Serbia”. Aggiungiamo la Russia, naturalmente, finalista a Tokyo. Firmeremmo per la semifinale. “Le porte sono aperte per tutti, basta dimostrare condizione, attaccamento alla maglia e utilità tattica”, sentenzia Fefè. Le donne sono migliori, mai però alle olimpiadi. Comunque siamo in buone mani, con il presidente federale Manfredi.

Da “Ilmessaggero.it” 1° edizione