Verdi a 4 secondi dallo scadere, la Salernitana vince a Udine e non più ultima da sola

(corriere.it)

di Vanni Zagnoli

E’ Salernitana, a 4 secondi dallo scadere del recupero. Udinese scoperta, contropiede fulmineo, alla Fabrizio Castori, l’allenatore della promozione, Ederson lancia Verdi e il tocco è preciso. I granata rientrano davvero in corsa per la salvezza, i Cagliari adesso è a +6, e avranno anche il recupero con il Venezia, scontro diretto, con i lagunari a 7 sconfitte di fila. Come gioco il pari era giusto, sul piano delle occasioni nel finale i granata hanno costruito di più e conquistano la quarta vittoria esterna sulle 5 ottenute, raggiungendo all’ultimo posto il Genoa e lo stesso Venezia.

Udinese-Salernitana avrebbe dovuto disputarsi a fine girone d’andata, prima di Natale, i campani non si presentarono perchè bloccati dall’Asl, per il covid, e all’epoca avevano in panchina Colantuono, mentre in bianconero Cioffi aveva da poco sostituito Luca Gotti. Si pensava a uno spettacolo superiore, considerate le tre vittorie di fila dell’Udinese e il colpo della Salernitana a Genova con la Sampdoria, matata in avvio, al contrario dell’Udinese.

La cosa più particolare della giornata friulana è stata la mattina, i campani hanno svolto la rifinitura sul lastricato in cui fu presentato Zico, nel 1983, anno di nascita di Ribery. Che sul campo regalerà una bella giocata, un colpo di tacco fra tre, peraltro fine a se stesso, sul finire di primo tempo.

La partita è molto tattica, alla vigilia di Pasqua l’Udinese ne aveva segnati 4 all’Empoli, che peraltro aveva accarezzato il 2-2, stasera attacca ma senza furore. Il propulsore è naturalmente Deulofeu, freccia che si accende all’improvviso, forse il migliore del campionato nell’uno contro uno. Davide Nicola lo fa raddoppiare, per contenerlo. Anche il turco-tedesco Arslan è insidioso.

Sepe esce a chiudere lo specchio della porta a Pussetto, servito in corridoio da Jajalo. Il portiere campano si oppone al sinistro su punizione di Samardzic, il 20enne tedesco alla prima da titolare in campionato, dopo la perla da fuori con i toscani. Gyomber di testa sfiora la traversa, nell’occasione più limpida del primo tempo, non solo per la Salernitana. Che ha il baricentro basso e lo alzerà nella ripresa, creando un paio di occasioni: Ribery regala una bella palla a Ederson, chiuso dalla difesa, poi Luca Ranieri ci prova da fuori, Silvestri effettua l’unica vera parata, facendo risaltare le sue treccine inconsuete, sopra la fronte.

La Salernitana sa difendersi, accadeva già con Castori, con Colantuono la fase di contenimento era peggiorata, con Nicola si è riassestata, escluso nel 5-0 di San Siro. Un check del Var conferma che non è fallo di mano, di Ranieri. 

A 10’ dalla fine arriva un lampo, atteso da Danilo Iervolino, il presidente editore che sul mercato di gennaio aveva investito parecchio. Errore di Zeegelaar, Mikael spara un destro dai 20 metri, una deviazione manda la traiettoria sul palo e Bonazzoli spedisce a lato in tapin. La replica udinese è con la punizione di Deulofeu, Sepe la alza con la mano di richiamo. Un intervento di Fazio su Success accende gli animi, poi quella controfuga da tre punti. Chissà se a Nicola riuscirà il miracolo già centrato con il Crotone, quando i calabresi si salvarono, al debutto in serie A. Questo sarebbe ancora più clamoroso e gratificherebbe anche il lavoro del ds Walter Sabatini. 

Il Gazzettino. Milan in frenata, solo un pareggio contro la Salernitana

(corrieredellosport.it)

Se l’ultima della classe ferma il Milan, significa che Pioli faticherà a reggere per lo scudetto, sino alla fine. Il più 2 è con due partite in più, l’Inter ospita oggi il Sassuolo, capace di vincere a San Siro con i rossoneri, e deve recuperare la partita di Bologna, per la quale ancora non c’è una data.
Salerno è meno cenerentola, con il debutto in panchina di Davide Nicola, capace di salvare il Crotone da posizione ancora più complicata, e poi il Genoa e il Torino ma senza convincere. Il ds Sabatini l’ha preso al posto di Colantuono, che aveva sostituito Castori. 
Il Diavolo azzecca subito la classica percussione di Theo Hernandez, da sinistra ad accentrarsi, è al 9° assist stagionale: Radovanovic non commette fallo, Fazio avanza a sproposito, Ranieri così va fuori posizione e Messias resta smarcato, angola la conclusione, è un suo must, come negli anni di Crotone, a ravvivare la sua favola, da ex venditore di elettrodomestici porta a porta, in Piemonte, in serie D, con l’ex torinista Ezio Rossi in panchina, al gol in Champions a Madrid, con l’Atletico. Atletico è anche il Milan, corre in opposizione e per costruire, punge con la punizione di Bennacer, il portiere Sepe devia in angolo, viene da una stagione negativa a Parma, dopo 3 buone. Tomori e compagni fanno girare la palla, risparmiano energie, si allungano quando devono e chiudono preventivamente, concedendo poco ai campani. Il pareggio è sull’unico errore del primo tempo. Leao crossa molle da sinistra, in attacco, chiede un rigore che non può esserci, Mazzocchi riparte veloce, crossa, Maignan esce male su Djuric e Federico Bonazzoli rovescia in porta: Tomori non può arrivare, Theo Hernandez sulla linea quasi devia fuori, per l’attaccante sono 3 reti nelle ultime 3 gare.
Lì la capolista tradisce nervosismo, esattamente come un anno fa, quando ha finito per staccarsi dall’Inter in anticipo, Bennacer paga con l’ammonizione. La manovra palla a terra diventa scolastica, Tonali alimenta l’azione senza squilli, gli attacchi anche con 7 uomini diventano sterili. Calabria si muove da leader, a destra, Theo si accentra e lancia in fascia Leao, mostrando una bella intesa. Giroud ha un’unica intuizione, libera Leao, il portoghese si fa chiudere da Ederson. Il pressing milanese è intenso, il match vivo, mancano le rifiniture, Brahim Diaz è anonimo. Il Milan è a 26 reti in 26 primi tempi, la Salernitana appena al 2° gol con le migliori 8 del campionato.
All’intervallo entra il muscolare Kessie per Bennacer, va a fare l’uomo ovunque, arretrando Tonali. Leao quasi imita Bonazzoli, senza però trovare la porta. Come Giroud, servito in acrobazia da capitan Romagnoli. Il controgioco granata è zeppo di fallosità, indispensabili per tenere il match in equilibrio, assieme ai raddoppi di marcatura. Pioli chiede a Messias di sacrificarsi nel contenimento, Ribery ha una chance, non sfruttata da Djuric. Giroud arrota un mezzo pallonetto da destra, Sepe si oppone. Bonazzoli ruba palla a Maignan, Romagnoli salva vicino alla linea. Leao continua la sua partita personale, il portiere di casa tocca in angolo. Ribery si fa male a un polpaccio, rischia un mese di stop. Un altro lampo e la Salernitana passa, cross da destra ancora di Mazzocchi, Romagnoli non chiude, Kessie salta a vuoto e Tomori è anticipato dal volo di Djuric, che di nome fa Milan ed è bosniaco. L’altro Milan non si piega, Giroud vince il duello aereo con Dragusin, Rebic parte palla al piede e da fuori trova il primo palo. 
Roberto Mancini ha seguito la partita accanto a Salvatore Carmando, il massaggiatore storico di Maradona, il Milan non ha fatto abbastanza per vincerla.
Vanni Zagnoli

Salernitana Milan 2-2
GOL: 5′ Messias, 29′ Bonazzoli; st 27’ Djuric, 32′ Rebic.
SALERNITANA (4-4-2): Sepe 6,5; Mazzocchi 7, Dragusin 6, Fazio 6, Ranieri 5,5; Kastanos 6 (24′ st Obi 6), Radovanovic 5 (15′ pt Ederson 6), Coulibaly 6,5, Ribery 6 (24′ st Perotti 5); Djuric 7 (37’ st Mikael ng), Bonazzoli 6,5 (37’ st Mousset 5,5). All. Nicola 6,5.
MILAN (4-2-3-1): Maignan 5; Calabria 6,5 (28′ st Florenzi 6), Tomori 5,5, Romagnoli 5,5, Hernandez 6,5; Tonali 6, Bennacer 6 (1′ st Kessie 5,5); Messias 6,5 (27′ st Saelemaekers 5), Diaz 5 (16′ st Rebic 6,5), Leao 6,5; Giroud 6. All. Pioli 5,5.
Arbitro: Fabbri di Ravenna 6,5.
Note: ammoniti Bennacer, Ederson, Giroud, Rebic, Djuric, Romagnoli. Angoli: 5-7. Recupero: pt 3’, st 4’. Spettatori 15mila. 

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Thiago Motta dal quasi esonero a 4 vittorie in 5 gare. Joao Pedro gol, rigore sbagliato e nazionale italiana. Insigne raggiunge Maradona. I 4 gol in 13′ della Roma a Empoli. I tre legni del Torino, ma il Sassuolo recupera

(Ansa/Ilsecoloxix.it)

Liggiù, in classifica, vince solo lo Spezia. Il Venezia attende il 3-0 a tavolino con la Salernitana, con cui si riporterebbe a +4 sul Cagliari, in ripresa, in zona retrocessione. Mazzarri aveva evitato l’esonero per lo 0-4 con l’Udinese, prima e dopo è in ripresa e ieri meritava di battere la Fiorentina. In avvio Bellanova travolge Odriozola, rigore per i viola, Biraghi se lo fa parare da Radunovic. Al 13’ il ricordo di Astori, grande doppio ex scomparso. I sardi colgono il palo con Joao Pedro e la traversa su deviazione all’indietro di Milenkovic. Nel secondo tempo angolo di Pereiro, Joao Pedro segna il decimo gol in campionato e festeggia la prima chiamata con l’Italia. Poi di testa procura il fallo di mano e l’espulsione di Odriozola, salvo farsi parare il rigore da Terracciano; anche un anno fa sbagliò un rigore contro i viola. Entra Sottil, ruba palla a Marin a centrocampo, segna ed esulta polemicamente verso il pubblico di casa, da ex, è ammonito e Italiano lo toglie per evitare l’espulsione.

In coda, la Salernitana proverà a riprendere almeno il Genoa, con Colantuono non ha cambiato marcia, rispetto a Castori. Al Maradona è falcidiata dal covid, perde 4-1 pur avendo ben figurato. Si arrende alle reti dei difensori centrali Juan Jesus e Rrahmani (il 3-1) e ai rigori di Mertens a fine primo tempo (tocco di Veseli su Elmas) e di Insigne a inizio ripresa: seconda ammonizione per Veseli, fallo di mano su conclusione del capitano, che raggiunge Maradona a 115 gol, nella classifica dei marcatori azzurri di ogni tempo. L’1-1 era stato di Bonazzoli, capace di trafiggere il friulano Meret su azione Obi-Keckrida: in panchina con i granata debutta il nipote del presidente Danilo Iervolino, Antonio Pio, arrivato dall’Imolese, dalla serie C.

Con il successo a tavolino sulla Salernitana, il Venezia supererebbe la Sampdoria, cui non basta il ritorno di Giampaolo per evitare la quarta sconfitta in sequenza. Sono gli aquilotti a vivere il miglior momento in un anno e mezzo di serie A, con la terza vittoria di fila, quarta in 5 gare. Thiago Motta era virtualmente esonerato, prima del colpo a Napoli, e ora supera l’Udinese, portandosi a +8 sulla terzultima. Decide a metà ripresa Daniele Verde, il servizio non trattenuto da Falcone è opera del colombiano Agudelo, subentrato nella ripresa, come a San Siro. Quattro minuti dopo espulso Ekdal, doppia ammonizione. 

In zona Europa, la Roma supera momentaneamente la Fiorentina con il 2-4 di Empoli, doppietta dell’inglese Abraham e reti di Oliveira e Zaniolo. Nella ripresa per i toscani Pinamonti e Bajrami, che rischiano di perdere Marchizza per mesi, per un brutto infortunio a un ginocchio. Il Torino domina, segna al 14’, cross di Praet e testa di Sanabria, coglie il palo con Mandragora, la traversa con il paraguayano e con Bremer. Nel finale il contropiede di Berardi su Rodriguez e Raspadori pareggia.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Al Sassuolo basta l’assist di Boga per Berardi. Castori: «Gran partita della Salernitana». Fabiani e Lotito sino a quanto resisteranno alla tentazione dell’esonero? I granata costruiscono tanto

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/al_sassuolo_basta_berardi_castori_resta_bilico_gran_partita_salernitana-6220095.html

di Vanni Zagnoli

Un punto in sei partite, il bilancio della Salernitana è deludente eppure non demerita, a Reggio ci stava tranquillamente il pari. Il Sassuolo migliora nella gestione del vantaggio, nel finale concede solo un colpo di testa a Simy, che dovrebbe essere titolare al posto di Djuric, per i gol delle scorse stagioni a Crotone ma che per ora incide poco.

È strano vedere la Salernitana non concedere completamente il possesso palla, giocare a lungo, per un’ora, sullo 0-0, tantopiù fuori casa, e meritare persino il vantaggio, in genere il calcio di Castori è tanto di attesa, di ripartenza, di scaltrezza e invece a sorpresa i granata palleggiano. Senza Locatelli De Zerbi, con Alessio Dionisi in panchina, il Sassuolo lascia anche l’iniziativa, il dato del possesso palla del primo tempo, 62 a 38%, per i neroverdi, è bugiardo, perchè spesso è stato un titik titok fine a stesso. Il 42% finale della palla ai campani è quasi il doppio rispetto al 22% della stagione della promozione del Carpi in A, con Castori.

Sassuolo-Salernitana 1-0, la cronaca del match

Le occasioni sono più granata, a entusiasmare i duemila tifosi nella curva ospite, è come si giocasse allo stadio Arechi. Gyomber da posizione defilata, Consigli smanaccia, Gondo in rovesciata, Ferrari si oppone. Gli emiliani replicano con Maxime LopezBelec in angolo, e con Boga, alto. La parata migliore è di Consigli, sul sinistro improvviso e angolato di Mamadou Coulibaly, peraltro c’era fuorigioco. Sale il Sassuolo, Frattesi punta Gagliolo che lo tocca, Giua fischia il rigore poi è richiamato al Var da Mazzoleni e lo leva. Ci sono due dubbi: che neanche fosse sulla linea e che non fosse fallo, l’esterno di fiducia di Castori tocca probabilmente la palla, sarebbe stato troppo fiscale, come penalty.

Il Sassuolo riparte di slancio, Castori resta abile nella rottura, con 6-7 giocatori in area, ma proprio quelli non bastano a evitare il vantaggio: Boga fila via a sinistra, a Mamadou Coulibaly e a Gyomber, il cross libera Berardi sull’altro palo, Gagliolo può farci poco. L’azzurro voleva essere ceduto, è rimasto ma a 27 anni resta motivato e aveva già ritrovato il gol a Bergamo, dopo le esclusioni nelle prime due giornate, magari gli ritornerà anche la fascia di capitano, per ora a Gian Marco Ferrari. Il match si apre, la Salernitana riprende a far girare palla, si inaspriscono gli scontri. L’asse Frattesi-Raspadori avvicina il raddoppio, Belec oppone i piedi alla conclusione del campione d’Europa e poi viene anticipato dall’uscita del portiere.

Castori ne cambia tre, l’occasione per il pari arriva subito a uno dei subentrati, sull’errore in retropassaggio Bonazzoli tocca sul secondo palo, troppo lentamente, così Rogerio salva. Entrano Traorè, che con De Zerbi giocava tanto, e Scamacca, non ancora titolare, esplode un destro potente, Belec si oppone.

Lo spettacolo resta nella curva salernitana, anche sotto la pioggia, la reazione granata è farraginosa, lì emergono i limiti del gioco di Castori. Rispetto a De Zerbi, Dionisi è più speculativo, nella gestione, continua a incitare dalla panchina, per evitare di perdere punti in extremis, come a Roma. A Empoli e all’Imolese entusiasmava ogni volta che poteva, un po’ di sano pragmatismo non fa male. 

Joel Obi si piglia un gomitata, finisce con il turbante. Resta la colonna sonora della gente granata, arrivata dal nord Italia, la curva è esaurita, per il 50% della potenziale capienza attuale. Chissà se Claudio Lotito avrà pazienza, assieme al ds Angelo Fabiani, già nell’orbita di Luciano Moggi. Castori potrebbe resistere un’altra settimana, ospitare il Genoa. Lì dovrebbe rientrare Ribery, fermato alla vigilia da un affaticamento muscolare, anche Aya e Ruggeri e Capezzi erano assenti. A 67 anni, Castori ha riportato la Salernitana in A dopo 22 stagioni, il suo calcio antico aveva sfiorato la salvezza in A con il Carpi e magari sarebbe arrivata se per 6 giornate non fosse stato sostituito da Sannino.

Tecnicamente manca qualcosa, il mercato di riparazione è lontano, è difficile immaginare che Ribery a 38 anni possa salvare una rosa molto volitiva ma con limiti. Per una rivoluzione completa della mentalità, più offensiva, servirebbero comunque settimane di lavoro. L’intensità di Fabrizio Castori è ammirevole, sempre, con pazienza porta risultati. Raramente entusiasma, anche dialetticamente. «Abbiamo giocato una grande partita – argomenta il tecnico marchigiano -, pressando il Sassuolo alto, dall’inizio. Sono arrivati 8 angoli, è mancato solo il gol. Qualche giocatore non è al 100%, siamo in crescita, il ritmo non è uniforme. Creiamo di più e rischiamo meno, concretizziamo di più, sennò si perde».

Video

Sassuolo-Salernitana 1-0

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7; Muldur 6, Chiriches 6, Ferrari 6, Rogerio 6,5; Frattesi 6 (36′ st Harroui ng), Lopez 6,5; Berardi 6,5 (36’ st Defrel ng), Djuricic 5,5 (45’ st Kyriakoupolos ng), Boga 6,5 (25’ st Traorè 5,5), Raspadori 6 (25′ st Scamacca 6). A disp.: Vitale, Pegolo, Goldaniga, Magnanelli, Ayhan, Peluso, Henrique. All: Dionisi 6.

SALERNITANA (4-3-1-2): Belec 6,5; Gyomber 6 (39′ st Zortea ng), Strandberg 6, Gagliolo 5,5, Ranieri 5,5 (29’ st Jaroszynski 6); Coulibaly M. 6,5, Di Tacchio 6 (19’ st Obi 5,5), Coulibaly L. 6; Kastanos 5,5; Djuric 6 (19′ st Simy 5), Gondo 5,5. (19′ st Bonazzoli 6). A disp: Fiorillo, Veseli, Schiavone, Kechrida, Bogdan, Delli Carri, Vergani. All.: Castori 6.

Arbitro: Giua di Olbia 6. Marcatore: 9′ st Berardi. Note: ammoniti Lopez, Ranieri, Ferrari, Gondo, Scamacca, Bonazzoli. Angoli: 8-4 per la Salernitana. Spettatori paganti 5177, incasso di 68595.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Coppa Italia, pazza Ternana, da 1-5 a 4-5, ma passa a Bologna. Sampdoria in rimonta, Crotone ai rigori, Salernitana facile

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6141120.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6142193.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6142237.html

di Vanni Zagnoli

La Ternana firma l’unica sorpresa del turno ferragostano di Coppa Italia. Passa a Bologna per 4-5, addirittura, è un punteggio da rigori, invece è maturato interamente sul campo. Passano la Sampdoria, nel quasi derby con l’Alessandria, il Crotone (ai rigori sul Brescia) e la Salernitana.

Bologna-Ternana 4-5

Dunque esce Sinisa Mihajlovic, che invece avrebbe dovuto provare a fare strada con una squadra che mai realmente, in questi anni, è stata in lotta per l’Europa League, in campionato. Gioisce Cristiano Lucarelli, che disputerà il campionato di Serie B con le fere, dopo il flop nella sua Livorno, nella chance avuta per amicizia dal presidente Spinelli, a 46 anni è un tecnico maturo. Al Dall’Ara i rossoverdi si portano sull’1-5, come la Roma un anno fa, in campionato, e poi rischiano, sul 4-5.

Non basta l’esordio dal primo minuto di Marko Arnautovic per far partire la stagione del Bologna col piede giusto. In 21’ i rossoblù sono sotto di due reti, assolo di Agazzi (7′) e testa di Daniele Donnarumma, che pochi minuti prima aveva peraltro sbagliato un rigore. Nel finale del primo tempo l’1-2 di Dominguez su assist di Soumaoro, a cui risponde Peralta, a tu per tu con Skorupski.

Nella ripresa gli umbri trovano altre due reti in 10 minuti, con Falletti e Peralta. Sinisa non ci sta mai a malfigurare, realizzano Arnautovic e Soriano, poi Orsolini su rigore. Il 15 dicembre, Venezia-Ternana.

BOLOGNA. Resterà a Bologna Walter Sabatini: «Dopo questa sconfitta non ho più dubbi: rimarrò un altro anno, perché davanti a certe situazioni si combatte e non si scappa. Ci scusiamo per oggi». E su Tomiyasu che piace al Tottenham di Paratici: «Per ora è un nostro giocatore, vedremo nei prossimi dieci giorni. Siamo stati disponibili ad ascoltare un’offerta che ancora non è arrivata: e per uno come lui deve essere importantissima».

Sampdoria-Alessandria 3-2

A Marassi i grigi accarezzano i supplementari al ritorno in B dopo quasi mezzo secolo. Passano all’8’, recupero palla e Chiarello che dal limite dell’area incrocia rasoterra. Quagliarella pareggia ma in fuorigioco, Thorsby coglie la traversa. Al 28′ il pressing dei blucerchiati è premiato con il gol ravvicinato del centravanti e capitano di 38 anni. All’intervallo l’altro sussulto piemontese, di Corazza, su rigore. La Sampdoria rovescia la gara alla ripresa, con Gabbiadini e ancora Thorsby, servito da Candreva. L’espulsione di Benedetti a 6’ dalla fine agevola i doriani, vicino al poker con Caprari. A metà dicembre Sampdoria-Torino.

Crotone-Brescia 6-4 dcr (2-2)

Sono due squadre da playoff in Serie B. Calabresi avanti con il tiro dai 25 metri di Vulic, con deviazione di Aye in autogol, al 26’. La reazione della squadra di Pippo Inzaghi è con Bajic per Tom van de Looi, conclusione facile del centrocampista. L’1-2 è di Bajic, in contropiede, il pari di testa, di Mulattieri, su ottimo cross di Borello. Allo scadere dei supplementari espulso Pajac (Brescia), per scivolata dura su Benali. Ai rigori passa la formazione di Modesto, fra 4 mesi giocherà a Udine.

Salernitana-Reggina 2-0

Ritmi alti e grande equilibrio all’Arechi, Fabrizio Castori fa valere la categoria di differenza. Nel primo tempo è di Coulibaly la conclusione più pericolosa sul servizio del granata Bonazzoli. Laribi, invece, chiama in causa Belec. All’intervallo, assist di Matteo Ruggeri per Federico Bonazzoli, controllo spettacolare e vantaggio. La doppia al 10’ st su cross di Kechrida, tiro incrociato. Annullato per fuorigioco il tris, di Capezzi. Castori è un maestro nel controllo dei match quando passa in vantaggio. Ai sedicesimi a Marassi infastidirà il Genoa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Ilmessaggero.it. La Salernitana torna in Serie A dopo 23 anni: battuto il Pescara da metà ripresa. Il Brescia vince a Monza, esclude la Spal dai playoff. Chievo ottavo. Pordenone salvo senza playout

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/salernitana_pescara_serie_b_promozione_risultati_giornata_campionato_calcio_news_oggi_10_maggio_2021-5950956.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/salernitana_pescara_serie_b_promozione_risultati_giornata_campionato_calcio_news_oggi_10_maggio_2021-5950977.html

di Vanni Zagnoli

Si resta lì, appesi, aspettando il gol della Salernitana, a Pescara. Perchè prima o poi arriverà, è tipico del castorismo. Neanche il Monza lo trova e allora la situazione per la promozione resta a lungo quella della vigilia. Il Brescia resiste, allo Upower stadium, addirittura dopo un’ora resta in 10 il Monza, per l’espulsione di Bellusci, difensore particolarmente focoso, doppia ammonizione. E’ un bel lunedì, un bel duello a distanza, fra Salernitana e Monza. In avvio c’era stato l’omaggio, il saluto dei giocatori campani al tecnico di casa Grassadonia, dopo l’aggressione subita dalla moglie, per la retrocessione. Nel primo tempo un palo, per il Pescara, con Ceter, poi un rigore reclamato dalla Salernitana.

A metà secondo tempo, dunque, arriva il gol promozione, Andrè Anderson gira a rete, molto forte, il braccio di Guth è largo, si può punire con il rigore, dal dischetto il brasiliano è freddo. Due minuti dopo segna il Brescia, a Monza, con Ayè, e così sfumano le ultime speranze per la famiglia Berlusconi di risalire immediatamente. La squadra di Brocchi replica con una traversa. Con il 2-0 di Casasola, da anni fra i migliori, in Serie B, arriva la certezza del ritorno in A della Salernitana, dopo 23 anni. Nel finale il tris granata e anche il raddoppio del Brescia. E’ il secondo miracolo di Castori, dopo la serie A con il Carpi, che aveva quasi salvato: è la decima promozione in carriera per il tecnico marchigiano, a 66 anni.

Dal Canto è il nuovo allenatore della Viterbese: ufficiale l’ingaggio dell’ex tecnico dell’Arezzo

SALERNITANA IN SERIE A! PIC.TWITTER.COM/59RHHU03YT— FRANCESCO PIETRELLA (@FRAPIETRELLA) MAY 10, 2021

Per i playoff, il Chievo supera l’Ascoli con la doppietta di Canotto, si assicura il settimo posto. All’ottavo c’è il Brescia, grazie ai confronti diretti, dal momento che la Spal a 10’ dal termine non supera la Cremonese, tranquilla, e dunque manca gli spareggi. C’è delusione a Ferrara, la rosa era di notevole qualità.

Per la salvezza, il Pordenone resiste, evitando i playout con il Cosenza. Ai calabresi serviva vincere a Lignano Sabbiadoro, non dispiacciono ma concedono una traversa, nella ripresa. Nel finale l’assist di Ciurria per Butic, che leva gli ultimi affanni. Poi l’espulsione diretta di Tiritiello, per i silani.

Serie B, Maria Marotta è la prima arbitro donna in campo: oggi dirigerà Reggina-Frosinone

Nei piazzamenti di contorno, il Lecce non riesce a risalire di una posizione, avesse vinto a Empoli, l’avrebbe guadagnata, a scapito del Monza. Anche senza pubblico, il vantaggio del ritorno in casa, nei playoff, può fare la differenza.

Il Venezia difende la quinta piazza sul Cittadella, pareggia il confronto diretto. A Reggio Calabria, il debutto in serie B di una donna arbitro, Maria Marotta.

Il gol di Turone compie 40 anni, ma non li dimostra

Ultima giornata.

Pescara-Salernitana 0-3: st 22’ Anderson rig, 28’ Casasola, 36’ Tutino.

Monza-Brescia 0-2: st 24’ Ayè, 32’ Mangraviti.

Pordenone-Cosenza 2-0: st 33’ Butic, 49’ Crecco aut.

Chievo-Ascoli 3-0: 19’ e 12’ st Canotto; 35’ st Garritano.

Spal-Cremonese 1-0: 37’ st Segre.

Cittadella-Venezia 1-1: 33’ Bocalon, 5’ st Baldini.

Empoli-Lecce 2-1: 24’ Rodriguez (L); st 6’ La Mantia, 23’ Matos.

Pisa-Entella 3-2: 25’ Koutsouplas (E), 38’ Belli (P); st 26’ Marsura (P) rig, 31’ Palombi (P), 32’ Dragomir.

Reggina-Frosinone 0-4: 28’ e 38’ Novakovich, st 31’ Ciano, 33’ Novakovich.

Vicenza-Reggiana 2-1: 13’ Giacomelli (V), 37′ Yao (R); 46′ st Jallow (V).

Classifica: Empoli 73, Salernitana 69; Monza 64, Lecce 62, Venezia 59, Cittadella 57, Chievo, Brescia (qualificate ai playoff) e Spal 56; Frosinone e Reggina 50, Vicenza, Cremonese e Pisa 48, Pordenone 45, Ascoli 44; Cosenza 35, Reggiana 34, Pescara 32, Entella 23.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. Pescara e Reggiana in C. Se vince a Pescara, la Salernitana torna in A

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/pescara_reggiana_c_cosenza_deve_vincere_pordenone_riaffrontarlo_playout_se_vince_pescara_la_salernitana_torna_a-5945351.html

di Vanni Zagnoli

E’ la sera della retrocessione di Reggiana e Pescara, matematica, e della probabile promozione della Salernitana in serie A, 23 anni dopo. Pazzesco. Pazzesco perchè i granata di Castori a un certo punto sembravano da quinta posizione, come efficiente di spettacolo offrono meno dell’Inter media, eppure lunedì pomeriggio, dalle 14, basterà passare all’Adriatico-Cornacchia di Pescara, appunto contro una neoretrocessa, per brindare. Castori, 67 anni, risale e merita di restare e merita di restare anche se non dovesse partire bene, perchè è riuscito dopo l’ex ct Ventura e altri non sono riusciti.

Dunque, il Monza passa a Cosenza solo nel finale e solo così resta in corsa, mentre il Lecce è ripreso dalla Reggina, duetteranno nella probabile finale playoff, ma occhio al Venezia, che gioca di sicuro meglio della formazione di Brocchi. 

In coda, la serie C di Pescara e Reggiana è matematica perchè i playout in questo momento non si farebbero. Quand’anche i granata emiliani dovessero vincere, all’ultima, e il Pordenone perdere a Lignano Sabbiadoro, si fermerebbero a -5 e gli spareggi sono disputabili solo se fra la quintultima e la quartultima ci fossero non oltre di 4 lunghezze. 

La squadra di Alvini si fa battere al Mapei dalla Spal, in un derby sentitissimo dai tifosi, che offre speranze di playoff ai biancazzurri. Il Pescara si piega a Cremona ed è strano, dal momento che i grigiorossi sono salvi da tempo.

L’Ascoli non si ferma più, è salvo perchè a +8 sul Cosenza e anche se venisse superato dal Pordenone non si disputerebbe il playout. L’unico possibile playout, dunque, è fra il Cosenza e il Pordenone, a +7, serve però il -4, ai calabresi, che già si salvarono in maniera rocambolesca lo scorso agosto. Lunedì il confronto diretto, se i calabresi riuscissero a vincere a Lignano disputerebbero i playoff. Nell’isola di Sant’Elena, il Pordenone mantiene lo 0-0.

Emozioni a Brescia, le rondinelle restano accanto al Chievo, che passa a Chiavari (Entella retrocesso di recente) e alla Spal, Ferrara sarebbe fuori per i confronti diretti. Finisce 4-3.

37° turno.

Ascoli–Cittadella 2–0: 39′ Buchel, 49’ Bajic.

Brescia–Pisa 4–3: 9’ Marin (P), 18′ Aye (B); st 7′ Donnarumma (B), 20′ Aye (B), 23′ De Vitis (P) rig, 28′ Aye (B), 40′ Sibilli (P). Al 9′ st Mastinu (P) sbaglia un rigore

Cosenza Monza 0–3: st 29′ Balotelli, 37′ D’Errico, 43’ Diaw.

Cremonese–Pescara 3–0: 28′ Ciofani; st 18′ Nardi, 27′ Valzania.

Entella–Chievo 1–3: 1′ Mancosu (E), 7′ Gigliotti, 43′ Di Gaudio; 6′ st Canotto.

Frosinone–Vicenza 1–1: st 29′ Vandeputte (V), 31′ Brignola.

Lecce–Reggina 2–2: 7′ Edera (R), 14′ e 16’ Stepinski (L), 27′ Montalto (R).

Reggiana – Spal 1-2: 35′ pt Esposito (S), st 19′ Varone (R), 23′ Espeto.

Salernitana-Empoli 2-0: 32′ Bogdan (S), 48 st Andersson.

Venezia–Pordenone 0-0.

Classifica: Empoli 70; Salernitana 66; Monza 64, Lecce 62, Venezia 58, Cittadella 56, ChievoVerona, Brescia e SPAL 53; Reggina 50, Cremonese 48, Frosinone 47, Pisa 45, Vicenza 45, Ascoli 44, Pordenone 42; Cosenza 35; Reggiana 34, Pescara 32, Virtus Entella 23.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it, Corriereadriatico.it, Leggo.it. Serie B, Balotelli entra e fa doppietta: il Monza mantiene il Lecce davanti alla Salernitana. Entella in C

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934013.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934050.html

https://www.corriereadriatico.it/sport/news/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934106.html

https://www.leggo.it/sport/calcio/serie_b_oggi_balotelli_monza_lecce_1_maggio_2021-5934134.html

di Vanni Zagnoli

E’ la festa dei lavoratori e anche di Balotelli. Verrebbe da fare battute, lui magari lavora meno di altri calciatori, sul campo, eppure festeggia oggi. Autografa la doppietta nel finale, da subentrato, a Monza, che mantiene i brianzoli in lotta per la promozione diretta. Entra a 10’ dalla fine, cross di Barberis, il portiere Belec si lascia sfuggire la palla e Balo tocca in porta. Nel recupero l’affondo a destra di D’Alessandro, Balotelli angola perfettamente. A Mario scappano due parolacce…

Perde il Lecce in casa con il Cittadella, 1-3, il calo dei salentini è inatteso, nel girone di ritorno avevano messo il turbo. Perde la Salernitana, appunto con il Monza, 1-3. Sconfitto anche l’Empoli, che vincendo sarebbe salito con 3 giornate di anticipo, si ferma ad Ascoli, contro una delle squadre migliori del campionato, come gioco, e non da oggi, con Andrea Sottil in panchina recupera la cattiva partenza firmata Valerio Bertotto e proseguita, a sorpresa, con Delio Rossi. La formazione di Alessio Dionisi era imbattuta da 28 gare.

Il Venezia riparte, contro il Chievo, mentre la Spal si ferma a Brescia, rischia il posto nei playoff, con la Reggina a due punti e il Brescia a tre. I calabresi pareggiano a Cremona, i grigiorossi si salvano. Al pari del Pisa, caduto a Frosinone per 3-1: i ciociari sono ormai a posto. Rischia, invece, il Pordenone, battuto a Reggio Emilia nel secondo tempo, di misura. L’Ascoli è al quarto successo in sequenza, tiene a distanza il Cosenza, che maltratta il Pescara, destinato alla retrocessione diretta. A tre giornate dalla fine, non si disputerebbero i playout, una fra Cosenza e Reggiana deve risalire a -4 dalla quintultima in classifica.

In coda, è matematica la serie C dell’Entella, dopo due stagioni.

La 35ª giornata, i risultati.

Ascoli-Empoli 2-0: 39′ Dionisi, 15′ st Bajic
Brescia-Spal 3-1: 27′ Bjarnason; st 18′ Aye, 20′ Espeto (S), 34′ Jagiello.

Cosenza-Pescara 3-0: 6′ e 31′ Tremolada, 8′ Carretta 
Cremonese-Reggina 1-1: 42′ Valzania (C), 21′ st Rivas
Frosinone-Pisa 3-1: 22′ Parzyszek; st 24′ Marconi (P), 31′ Capuano, 46′ Maiello.

Lecce-Cittadella 1-3: 18′ D’Urso, 27′ Coda (L), st 2′ Rosafio, 46′ Proia
Reggiana-Pordenone 1-0: 11′ st Ajeti
Salernitana-Monza 1-3: st 4′ Frattesi, 6′ Gondo (S), 36′, 46′ Balotelli.
Venezia-Chievo 3-1: 41′ Crnigoj; st 22′ rig Forte, 24′ Canotto (C), 30′ Di Mariano.

Virtus Entella-Vicenza 1-2: 16′ Valentini; st 30′ Rodriguez (E), 34′ Cappelletti.

Classifica. EMPOLI 67, Lecce 61; Salernitana 60, Monza 58, Venezia 56, Cittadella 53, Spal 50, Chievo 49; Reggina 48, Brescia 47, Cremonese e Vicenza e Pisa 44, Frosinone 43, Pordenone 41; Ascoli 40; Cosenza 35, Reggiana 34; Pescara 29, Entella 23.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Corriereadriatico.it”, “Leggo.it”

Ilmessaggero.it. La Salernitana rovescia il Venezia nel recupero, ma il 2-1 è dubbio. Il Lecce resta a +1. Ora i playout non si farebbero

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_risultati_partite_salernitana_venezia_lecce_empoli_playout_news_oggi_17_aprile_2021-5905384.html

di Vanni Zagnoli

Segnatevi questo nome, Alessio Dionisi, diventerà qualcuno, è già qualcuno. L’Empoli gioca bene, vince il campionato, risale dopo due stagioni e abbastanza merito è del tecnico che era già piaciuto all’Imolese, ora vicina alla serie D, e al Venezia. L’Empoli strabilia, post covid, vince a Reggio Emilia e batte in 20’ il Brescia, tra le più in forma, due gol, autogol di Joronen e Bajrami, super, e via. Le rondinelle tornano in partita con Bjarnason, il 3-1 invece è di Stulac, al primo gol stagionale, dopo decine di tiri da fuori. Al 27’ st Donnarumma da distanza ravvicinata lascia il segno, 3-2, era stato bomber dell’ultima promozione dell’Empoli e di quella del Brescia, con Corini, due anni fa. A 6’ dalla fine Bajrami show, ancora, respinta di Joronen e tapin di Matos: 4-2.

Serie B, l’Ascoli rimonta la Spal e riprende il Pordenone. Sottil merita la salvezza

La serie B è alla quintultima giornata, i verdetti sono vicini, il Lecce resiste a Vicenza (traversa di Padella). In avvio il diagonale di Pettinari è salvato da Pasini. Al 4’ st sempre Pettinari anticipa Cappelletti e infila il fendente del +4 momentaneo sulla Salernitana, che nel recupero tornerà a -1. Pareggia il Lanerossi con Jallow, controllo al limite, destro e deviazione per Meccariello. Uno a due in contropiede da sinistro ciccato da Vandeputte, Coda pesca al limite Henderson e lo scozzese trova il diagonale della quasi serie A. Giacomelli deve uscire dopo uno scontro con Maggio, il match resta fermo per vari minuti.

La Salernitana è sorpresa dal Venezia. Di Mariano dal fondo, sponda di Forte per Maleh e stoccata precisa. Al 35’ il finnico Maenpaa evita il pari, con due balzi a mano destra aperta. Johnsen era probabilmente in posizione regolare, in contropiede. Nel finale il palo di Djuric, servito da Casasola, poi la doppietta di Gondo. Dunque, al 92’, angolo, Casasola incornia, il portiere scandinavo respinge e l’ivoriano ex Lazio tocca in porta. Allo scadere, Kiyine butta palla in area, Djuric carica Maenpaa, Fourneau non fischia (servirebbe il Var) e Gondo insacca il 2-1. Il Veneziameritava almeno il punto, Paolo Zanetti comunque stringe la mano a Castori. Già, quel diavolo di un Fabrizio Castori…

Frosinone, dopo il pari si guarda alla zona a rischio

Monza non dispiace la Cremonese, segna però Frattesi, servito al 34’ da Mota Carvalho, per la felicità di Adriano Galliani, che si aggiudica il derby con l’amico Ariedo Braida. Il raddoppio è del brasiliano. Nel secondo tempo l’autorete di Sampirisi fa 2-1.

La Spal passa a Lecce, l’Ascoli ferma il Monza: Salernitana a -1 dai pugliesi. Primo gol del Frosinone di Grosso

Pisa, il Cosenza meriterebbe il vantaggio sul colpo di testa di Sacko, Gori si salva, grazie alla traversa. Alla ripresa il Pisa torna il Pisa, anche senza D’Angelo, squalificato, Gucher si conferma da serie A, aggira Tiritiello, mette a sedere Schiavi e incrocia il diagonale. Raddoppia al 28’ Mazzitelli, più competitivo ora, in B, rispetto a quando era titolare in A, fra Sassuolo e Genoa.

Serie B, l’Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

A proposito, oggi i playout neanche si farebbero, la Reggiana ha gli scontri diretti a favore, sui calabresi, ma è a -6 dall’Ascoli. Il Cosenza è a -5 dai marchigiani, deve recuperare almeno un punto, magari al Pordenone, che però ha due gare in meno, per disputare gli spareggi. In questo momento i playout neanche si disputerebbero. Dietro, può rientrare il Pescara ma difficilmente sarà in grado di raggiungere il -4 dalla quintultima.

Al Granillo, la Reggina segna con Montalto, al 5’, su angolo di Edera: la Reggiana è la più fragile, negli avvii di partita. Pareggia peraltro all’intervallo Kargbo, controllo a seguire, su assist di Laribi. A 4’ dalla fine Liotti anticipa due difensori, Rivas tocca in porta: in tribuna esulta il presidente Luca Gallo, romano, che spera nei playoff. La Reggiana protesta per il fuorigioco, pareggia con Lunetta ma c’è l’offside di Kirwan a invalidare il 2-2.

Crisi Monza, il Pescara pareggia. Il Lecce passa a Pisa su rigore, a Pordenone Domizzi debutta vincendo Frosinone ko a Salerno

Era tornata in serie B dopo 21 anni, troppo spesso è vulnerabile, quasi flebile, nelle reazioni, Massimiliano Alviniera stato super, in C, in cadetteria da debuttante è rimasto solo per la scelta del ds Doriano Tosi. Del resto i granata hanno il penultimo montestipendi della categoria.

Nella gara delle 16, il Cittadella batte 1-0 il Chievo, in uno dei tanti derby di nordest. Sfida fisica, con poche occasioni, fra squadre che in genere costruiscono molto. Primo tempo con possesso palla granata e altrettanta fatica nell’innesco delle punte, i veronesi sono timidi nelle ali e la circolazione palla è scolastica. A 8’ dalla fine risolve l’imbucata di Braca per Gargiulo, sinistro da posizione defilata e pallone sul primo palo, di un centrocampista con il vizio del gol. I cambi vivacizzano la squadra di Aglietti, per Kastrati tuttavia il pomeriggio è tranquillo.

Frosinone, voglia di vittoria anche per scacciare i fantasmi

Classifica: Empoli 66, Lecce 51; Salernitana 60, Monza 55, Venezia 53, Spal e Cittadella 50, Chievo 48; Reggina 47, Brescia 44, Cremonese e Pisa 43, Vicenza 41, Frosinone 40; Pordenone e Ascoli 37; Cosenza 32, Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

Pordenone e Chievo due partite in meno; Empoli, Cittadella, Pisa, Frosinone, Pescara ed Entella una in meno.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it. La Spal passa a Lecce, l’Ascoli ferma il Monza: Salernitana a -1 dai pugliesi. Primo gol del Frosinone di Grosso

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/la_spal_passa_lecce_ascoli_ferma_monza_ne_approfitta_la_salernitana_2_dai_pugliesi_primo_gol_frosinone_di_grosso-5889848.html

Vanni Zagnoli

E’ il pomeriggio dell’Ascoli, capace di superare il Monza e di tornare a 3 punti dalla salvezza diretta, dal momento che la Cremonese batte il Pordenone. Terza sconfitta e 6 pareggi per il Monza contro le ultime della classe. Il Lecce cade dopo 6 successi in sequenza, la Spal vince come all’andata, e la Salernitana torna così a un punto dalla seconda posizione, con il successo facile di Chiavari.

Ascoli-Monza 1-0 I brianzoli vanno spesso al tiro, l’occasione migliore del primo tempo però è dei marchigiani, la traversa di Bidaoui, in contropiede, su errore di Pirola, che aveva concesso il pari al Pescara, c’è anche la deviazione del portiere Di Gregorio. A inizio ripresa Diaw segna per il Monza, Pontrera annulla per fallo precedente su Brosco. Ci prova anche Ricci, con un gran sinistro a giro, esce di poco, poi Leali salva su un colpo di testa di Frattesi. L’Ascoli passa al 19’, Saric di piatto trasfoma il cross perfetto di D’Orazio. Poi Leali salva d’istinto su Barillà. Brocchi fa entrare Balotelli, si fa ammonire subito per un fallo su Saric. La squadra di Andrea Sottil si rivede in contropiede con Cangiano, nel recupero la seconda ammonizione per Pirola.

Lecce-Spal 1-2 Si ferma a undici gare la serie positiva dei pugliesi. Al 13’ Mattia Valoti raggiunge la doppia cifra, destro da fuori angolatissimo. Quattro minuti e lo scozzese Henderson crossa dalla sinistra, Majer è preciso nella chiusura a rete e pareggia. Il big match diventa equilibrato, i salentini al 9′ st subiscono il nuovo sorpasso di Ferrara, con il colpo di testa di Okoli. L’assalto finale porta alla traversa di Stepinski.

Entella-Salernitana 0-3 Al 14’ Veseli da fuori riduce il gap dei granata dalla serie A diretta e spinge i liguri verso la serie C. Neanche 3’ per il raddoppio, con Bogdan, destro dalla media distanza su respinta difensiva. A bersaglio due difensori, dunque, dopo un’ora anche su Tutino, su lancio di Casasola. L’unico tiro porta della Virtus è alla fine, con il giovane Meazzi, Belec controlla.

Brescia-Pescara 1-1 Prima della gara gli abruzzesi comunicano la positività al coronavirus di un membro della rosa biancazzurra, già posto in isolamento fiduciario. E’ il 17’ quando Jagiello trova un buon destro a uscire, in avvio aveva subito un colpo a un occhio, è alla quinta rete stagionale, nel Brescia. Ceter ci prova per gli adriatici e Scognamiglio di testa sfiora il palo. Nella ripresa la squadra di Pep Clotet cala il ritmo, permettendo il pari all’ex Dessena, che dopo un rimpallo batte Joronen. Nel finale attimi di panico per Grassadonia, a cui viene dato persino l’ossigeno, ma in 5’ il tecnico del Pescara si riprenderà.

Cremonese-Pordenone 2-1 Assist di Patrick Ciurria per Zammarini, nel primo gol della giornata, al 6’: il trequartista entra nell’8° gol di fila dei neroverdi, considerati anche, appunto, gli assist. Ramarri insidiosi anche su punizione, al 36’ però arriva lo slalom del romano Emanuele Valeri, 23 anni, a pareggiare, aggirando in particolare Bassoli. Buonaiuto al culmine di un buon giro palla per i friulani avvicina il 2-1. Nella ripresa arriverà il 13° punto in 5 partite per la squadra di Fabio Pecchia, che ha speranze di playoff, a 3 punti dal Chievo che però ha una gara in meno. Risolve il cross di Fiordaliso per l’ex Strizzolo che di testa trova l’angolino. I grigiorossi restano in controllo, concedono solo due conclusioni alte, di Mallamo e all’ultimo secondo di Musiolik.

Frosinone-Cittadella 1-1 Pari emozionante, allo stadio Stirpe, a ritmi elevati. Al 5’ il ciociaro Zampano sfiora il vantaggio con un bel destro a giro dopo un’incursione centrale. Il Cittadella si difende con ordine, avanza al 21’: cross da sinistra di Donnarumma e Beretta sovrasta Zampano. Passano 4’ e arriva un rigore per il Frosinone, mano di Donnarumma, dal dischetto Iemmello, Kastrati para. Alla ripresa spinge la squadra di Fabio Grosso, il primo gol della sua gestione arriva al 12’, con Brighenti, su colpo di testa dopo un suggerimento dalla sinistra di Tribuzzi. Nel finale l’espulsione di Donnarumma, l’assalto dei giallazzurri non porta al successo. I playoff restano lontani 5 punti, probabilmente troppi.

Classifica: Empoli 62, Lecce 58; Salernitana 57, Monza 52, Venezia e Spal 50, Cittadella 47, Chievo 45; Brescia 44, Cremonese 42, Vicenza e Reggina 41, Pisa e Frosinone 40; Pordenone 37, Ascoli 34, Cosenza 32; Reggiana 31, Pescara 28, Entella 22.

Da “Ilmessaggero.it”