Il Gazzettino. Serie B, il Cittadella sconfitto a Reggio Calabria, il Venezia pareggia con l’ultima in classifica

Il Cittadella cade sul campo della Reggina, capolista, mentre il Venezia concede un punto al Pisa di Rolando Maran, ultimo.
Il primato della Reggina sorprende, a luglio era stato arrestato per bancarotta il presidente Luca Gallo, che aveva lasciato al 38enne Felice Saladini, imprenditore digitale. Per Filippo Inzaghi sembrava un passo indietro, invece è davanti assieme alle rondinelle. Il Cittadella lascia spazi in campo aperto, accadeva anche nell’èra Venturato, sblocca Gagliolo di testa, su punizione di Majer. Dopo un’ora segna Fabbian, padovano ex Inter, al terzo gol, assist di Ménez. Traversa di Tounkara per i granata, il tris è di Gori. La squadra di Gorini è in gruppo al 9° posto, insegue i playoff sfiorati a primavera.
Dopo le stagioni felici con Dionisi e con Zanetti, al di là del ritorno in B, il Venezia si sta battendo per la salvezza, come quando retrocedette con Cosmi e poi venne ripescato, nel 2019. Segna al 40’ con la girata all’incrocio del serbo Novakovich, un buon attaccante, per la serie B, pareggia Gliozzi, bravo a lasciare sul posto Ceccaroni, fra i 7 rimasti rispetto alla promozione in A. A venti minuti dal termine, il pisano Ionita entra in ritardo su Busio, e viene espulso, poi Ceccaroni reclama un rigore a contatto con Barba.“Meritiamo di più”, canta la curva lagunare, eppure Javorcic è soddisfatto.
Venerdì, il Brescia aveva superato il Benevento allo scadere, con Flavio Bianchi. Terzi il Frosinone, che batte il Palermo grazie al quotato Moro, con deviazione di Buttaro in autogol, e la matricola Bari, passata nel finale a Cagliari con il solito Cheddira. A fatica, il Genoa batte il Modena con Jagiello: il trevigiano Tesser resta penultimo, del resto non si era illuso per avere eliminato il Sassuolo, in coppa Italia. Si affaccia in zona playoff il Parma, 3-1 ad Ascoli, dove si avverte la differenza fra mister Sottil, in zona Champions con l’Udinese, e Bucchi. Segnano Tutino, il ritrovato Inglese e Man. A quota 9 la Spal, 3-3 a Como, reti di Maistro per Ferrara, doppietta di Cutrone (un assist dell’ex Barcellona Fabregas), 2-2 di Moncini, poi Ioannou ed Esposito. A Bolzano, Sudtirol avanti con Rover, pareggia il Cosenza con Kornvig.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, la serie B. L’Ascoli vince a Palermo, il Modena abbatte la Ternana, il Cagliari perde a Ferrara

Nelle terza giornata di serie B, il Modena dilaga per 4-1 sulla Ternana, con rigore di Diaw, un autogol e reti di Falcinelli e Tremolada. 
Al Barbera, Ascoli avanti con Gondo, che sfrutta un’incertezza fra Nedelcearu e il portiere Pigliacelli. Il Palermo pareggia con Brunori, il bomber della promozione, uno che già è richiesto in A, corregge in tuffo la sponda di Nedelcearu. Prima dell’intervallo Gondo è bravo in pallonetto dal limite.
Il Cagliari conferma le difficoltà evidenziate già con il Cittadella, non concretizza. A Ferrara è insidioso all’inizio, con Lapadula e Mancosu, in mezzo un’occasione per La Mantia, resta in 10 per l’espulsione di Di Pardo, gamba alta su La Mantia. E proprio l’attaccante della Spal segna al 37’, su cross di Zanellato. I sardi hanno l’occasione per pareggiare nella ripresa, con il rigore al Var, Lapadula se lo fa parare da Alfonso. 
Nel secondo tempo una bella giocata di Gondo vale il 3-1, poi accorcia Segre. 
Stasera il derby fra Cittadella e Venezia, il ds Marchetti dice tutto: “Cerchiamo la rivincita della finale playoff persa un anno fa”. L’allenatore lagunare Javorcic replica così: “Dobbiamo disinnescare il loro attacco”. Fra i granata fuori causa Embalo e altri sei giocatori, nel Venezia attesa per il nuovo arrivo Candela, mentre Busio è l’unico indisponibile.
Stasera, alle 20,45, su Dazn, Sky e radioRai, anche Pisa-Genoa, Perugia-Bari, Parma-Cosenza, Reggina-Sud Tirol e Benevento-Frosinone.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, la serie B. Vittoria del Venezia in rimonta a Bolzano, il Cittadella sconfitto a Cagliari

Il Venezia esulta allo scadere, su autorete. Rimonta per 1-2 a Bolzano, nella prima in serie B allo stadio Druso: la matricola Sudtirol è ancora senza allenatore, quasi due settimane dopo l’esonero di Zauli, traghettatore è il vice, Leandro Greco. Storica la rete altoatesina dopo un’ora, cross di Carretta per Odogwu. Ci sta il pareggio, per quanto costruito dagli arancioneroverdi, arriva a 9’ dalla fine con Cuisance, subentrato. Al 95’ l’autogol di De Col, su cross di De Vries e tocco di Curto.
Il Cittadella avanza a Cagliari, contro la neoretrocessa, realizza il nuovo attaccante Raul Asencio, all’8^ squadra in 6 stagioni in Italia: la rete è al 29’ con un bel destro incrociato, poi Mancosu coglie la traversa per i sardi. Nel secondo tempo Kastrati nega il pareggio a Luvumbo, si arrende a Mancosu, servito proprio da Luvumbo. Anche fortunato il portiere albanese del Citta, con un tocco sulla linea, ma a 4’ dal termine capitola per mano di Makumbu: 2-1.
Il quotato centravanti Moro porta avanti il Frosinone sul Brescia, il raddoppio è su errore di Adorni: segna Caso, fatale al Vicenza, nello spareggio playout, poi Mulattieri. 
Partipilo decide per la Ternana sulla Reggina. Como avanti a Pisa con lo spagnolo Blanco, l’1-1 è su rigore, fallo ingenuo di Bellemo sul romeno Morutan che dal dischetto trasforma. Per i lariani il nuovo sorpasso è dell’irlandese Kerrigan, il 2-2 finale è di Torregrossa.
Il Modena avanza a Cosenza grazie a Bonfanti, scuola Inter, pareggio di Florenzi, altro classe 2002, risolve per i calabresi Brescianini. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. La retrocessione del Vicenza, la salvezza del Cosenza. La Diesel dei Rosso sarebbe da Europa, l’errore di scegliere il ds dalla tv e l’allenatore, Brocchi, per il nome

Vanni Zagnoli
Se il marchio Diesel entra nel calcio ti aspetti la serie A, potenzialmente, sempre potenzialmente il miglior Vicenza di ogni tempo, giusto dietro alla versione Real vicecampione d’Italia e sogni il quinto posto del 1956, via. Come il Sassuolo è arrivato in Europa, con la Mapei, perchè dietro il Lanerossi c’è un popolo, il popolo dello stadio Romeo Menti. Ecco, i biancorossi retrocedono in C dopo una sola salvezza in B, con questa proprietà, che per anni ha dato l’assalto alla serie B, a Bassano. Bassano Virtus, poi Vicenza Bassano e adesso Lanerossi, come ai tempi belli. Bella è stata anche l’èra di Francesco Guidolin, con la coppa Italia e la semifinale di coppa delle Coppe, rovesciata dal Chelsea grazie a un gol regolare a Londra sullo 0-0 annullato a Luiso.
Ecco, ieri sera tutto questo è finito in C e a tratti il Cosenza sembrava il Vicenza migliore, di anni di serie A, per le folate, con Caso, solo omonimo dell’ex azzurro Mimmo.
I bianchi, di maglia, reggono un tempo, pungono presto con Filippo Ranocchia, da fuori, Matosevic intercetta. Come sul colpo di testa di Diaw. Tanta tattica, tensione, per un tempo, è il classico calcio di Bisoli, speculativo, era stato più brillante a Vicenza, nonostante l’1-0. Ripresa, venti secondi e Liotti crossa, Zilli va di testa centralmente, Larrivey insacca. Il resto è rossoblù, con il dribbling e sinistro di Caso, catturato da Contini, portiere di mamma ucraina. Al 18’ punizione di Liotti, Brosco tocca con il braccio sinistro largo, gesto istintivo, Massa riflette giustamente e fischia, rigore, trasformato da Larrivey. Lì la squadra di Francesco Baldini dovrebbe segnare due gol, impossibile per un Vicenza sempre in zona retrocessione, in questa stagione. I 600 tifosi sanno che la rimonta è impossibile, la rosa costruita dal bellissimo Balzaretti, ex azzurro e Dazn, non era dignitosa, assieme a Pordenone e Crotone è stata la delusione della stagione. Con Di Carlo, forse, si sarebbe salvato, Brocchi di nuovo conferma i propri limiti. Baldini ha fatto anche troppo, caratterizzando il secondo tempo dell’andata e il primo di ieri.

Cosenza-Vicenza 2-0 (0-1)
COSENZA (3-5-2): Matosevic 6,5; Rigione 6,5, Camporese 6,5, Venturi 6; Di Pardo 6 (35′ st Bittante 6), Kongolo 6, Carraro 5,5 (1’ st Zilli 6), Florenzi 6, Liotti 6,5 (28’ st Situm 5,5); Larrivey 6,5 (35′ st Vallocchia ng), Caso 6,5 (39’ st Gerbo ng). A disp.: Vigorito, Vaisanen, Hristov, Palmiero, Voca, Millico, Laura. All. Bisoli 6.
VICENZA (3-4-2-1): Contini 6; Brosco 5,5, De Maio 6, Bruscagin 6 (12′ st Da Cruz 5); Maggio 5,5, Cavion 5,5 (24’ st Giacomelli 5,5), Bikel 5,5 (12’ st Meggiorini 5,5), Lukaku 6 (24′ st Greco 5,5); Ranocchia 6,5, Dalmonte 6 (28′ st Boli 5,5); Diaw 5,5. A disp.: Grandi, Cappelletti, Padella, Pasini, Zonta, Alessio, Teodorczyk. All. Baldini 5,5.
Arbitro: Massa 6,5. 
Gol: 2′ e 21′ st Larrivey.
Note: ammoniti Carraro, Larrivey, Bisoli, De Maio, Diaw, Florenzi, Rigione e Da Cruz.  
Recupero: pt 1’, st 6’.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, serie B. Allo stadio Menti per il playout salvezza. Il calcio difensivo di Bisoli accarezza la vittoria, con il Cosenza, eppure passano i biancorossi, 1-0, e adesso sono leggermente favoriti

Per salvarsi, il Vicenza deve pareggiare venerdì a Cosenza, ha un buon 60% di possibilità, considerato l’1-0 del Menti. Come occasioni, ci stava almeno il pari, sono quattro a testa, con gol annullato dubbio ai blu e la traversa vicentina. 
L’atmosfera nella città del Palladio è da èra FGuidolin, coppa Italia e semifinale di coppa delle Coppe, tambureggiare infinito e cori in curva e invece lo spazientirsi dei tifosi in tribuna. Festosissimi i 1400 della curva silana, esaltata dall’allenatore Pierpaolo Bisoli, a Vicenza subentrato ed esonerato (poi arrivò la serie C), dal suo modo di vivere la partita, dal suo calcio fisico e tattico, che non l’ha premiato solo in serie A. Caso è il più insidioso dei calabresi, Boultam manca il tap e poi si fa male. Al 27’ Cavion controlla ed esplode il destro, traversa. De Maio sbaglia un controllo facile e Caso si invola, Maresca annulla per fuorigioco, non valuta giocata l’errore del difensore del Vicenza, controllando al Var, opinabile. Prima dell’intervallo, Bruscagin salva sulla girata di Rigione, del Cosenza. Alla ripresa Giuseppe Caso sembra l’ex azzurro Domenico, anche se non è parente, dribbling e destro respinto da Nikita Contini, portiere di madre ucraina, in pena per la guerra.
La squadra di Francesco Baldini replica con la rifinitura di Cruz per Diaw che spara alto. Sul traversone di Jordan Lukaku, Diaw fa esultare quasi tutto lo stadio, il tocco di mano al Var è netto. Gli attacchi del Vicenza sono insistiti, decide la giocata del subentrato Dalmonte su Vaisanen, piatto fra le gambe del portiere Matosevic, palo interno e segna Christian Maggio da Montecchio Maggiore, 40 anni. L’ex azzurro del mondiale in Sudafrica fa argine nel recupero. Stasera iniziano i playoff, con dirette Sky e Dazn: Ascoli-Benevento (la vincente contro il Pisa), domani alle 18 Brescia-Perugia (il Monza attende); i ritorni sabato 21 e domenica 22. Le finali giovedì 26 e domenica 29, solo in caso di parità fra Pisa e Monza si disputerebbero supplementari e rigori.  
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, finita la stagione regolare in serie B. La Cremonese promossa in A, Vicenza ai playout

L’integralità dell’articolo pubblicato su “Il Gazzettino”

Finisce la stagione regolare, in serie B. Il Vicenza vince ad Alessandria con Di Maio, su angolo, destro dalla media distanza, a metà primo tempo, va ai playout grazie agli scontri diretti con i grigi, retrocessi in C. Gli spareggi sono con il Cosenza, vincente sul Cittadella grazie a Zilli, era a -5 dall’Alessandria a 3 giornate dalla fine e un anno fa ripescato per l’esclusione del Chievo.

La Cremonese segna a Como alla mezzora e su rigore dopo l’intervallo con Di Carmine e soffia la serie A al Monza, rimediando a 3 sconfitte in 4 gare, mancava dal ‘96. A Frosinone, il Pisa passa con Puscas e Sibilli, per un quarto d’ora è promosso, sino al gol della Cremo, è terzo. Il Perugia va ai playoff al posto del Frosinone, a 5’ dalla fine Ferrarini batte il Monza, salvato dal portiere Di Gregorio e dalla traversa su Manuel De Luca; prima del gol, due parate dell’umbro Chichizola. 

Il patron Silvio Berlusconi ha mandato allo stadio Curi il fratello Paolo, presidente, e il vice Galliani, che qui festeggiò lo scudetto di Zaccheroni al Milan, nel ‘99. Il Monza fallì 4 volate per la serie A a fine anni ’70, un anno fa uscì in semifinale con il Cittadella. Il Lecce sblocca solo alla ripresa con Mayer, contro il Pordenone, è primo, un anno fa perse la semifinale con il Venezia, è alla 10^ promozione. A Benevento, 3 pali Spal e 1-2, il Brescia scavalca i sanniti. L’Ascoli invece guadagna una posizione con la tripletta di Tsadjout.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, serie B. Il petardo al portiere Nikita Contini, del Vicenza, e poi il recupero sul Lecce, che sarà promosso venerdì. Il Monza supera la Cremonese

(sport.sky.it)

Segna il Lecce, con il brasiliano Strefezza, da tempo da Champions league, allo stadio Romeo Menti, e dalla curva salentina un petardo raggiunge il portiere Contini. La partita è sospesa, il recupero sarà di 14’, un record. Il Vicenza rovescia il risultato, con un rigorino, cioè un tocco fortuito, quasi, l’esecuzione di Diaw fatta ripetere e poi vince, con un tiro da fuori di Filippo Ranocchia e spera ancora nei playout. I pugliesi non avranno difficoltà a difendere la prima posizione e a ritornare in serie A, venerdì ospitano il Pordenone super retrocesso, nell’ultima di campionato, la sera.
Contini di nome fa Nikita, è di origine ucraina, si è rivelato nell’Entella, in serie B. In serata il bollettino dall’ospedale berico: “La tac cerebrale e cervicale ha dato esito negativo: il portiere ha na labirintosi da trauma barico, era in osservazione, viene dimesso in serata e riposerà alcuni giorni”.
Il ricordo va alla monetina di Alemao, Atalanta-Napoli, primavera del ’90, 0-2 a tavolino e secondo scudetto ai partenopei, con il massaggiatore di Maradona, Carmando, che gli fece cenno di restare a terra, l’emblema dell’anti fairplay, tanto che la regola del risultato cambiato a tavolino, appunto, venne levata. Certo per un petardo verso il portiere non basta la classica giornata di squalifica al campo, che costerà probabilmente la festa al popolo giallorosso, emblema del sud, dietro solo il Napoli, se la Salernitana non si salverà. 
In vetta, la Cremonese fallisce di nuovo, sconfitta a Crotone, dai calabresi retrocessi e ieri dall’Ascoli, ai playoff grazie a Baschirotto, Fabio Pecchia veniva dalla coppa Italia di serie C alzata con la Juventus B, a Verona dava spettacolo, per un terzo di campionato, poi evitò miracolosamente il sorpasso del Frosinone, di Pasquale Marino. Il ds Ariedo Braida, friulano, 76 anni, merita la promozione, come il patron Arvedi, ora è favorito il Monza, che con la doppietta di Mota Carvalho maltratta il Benevento, retrocesso un anno fa dopo essere stato a lungo a metà classifica. In tribuna allo stadio Brianteo c’è Silvio Berlusconi con la moglie Marta Fascina, chissà se venerdì scenderanno a Perugia, per festeggiare, assieme all’esultanza di Adriano Galliani, imitata a lungo da Teo Teocoli. Poche speranze per il Pisa, rimontato in casa su rigore, dal Cosenza di Bisoli.
In coda, la Spal si salva con Dickmann, Pinato e Salvatore Esposito sul Frosinone. 
Fra 5 giorni, dunque, il Vicenza deve vincere ad Alessandria per evitare il ritorno in serie C, all’andata si era imposto 2-1: ieri i grigi hanno pareggiato a Parma, compromettendo la salvezza diretta. Il Cosenza ospita il Cittadella e vincendo sarebbe ai playout con il vantaggio del ritorno in casa. Ieri i granata hanno superato il Brescia grazie a Cassandro, senza Venturato hanno perso competitività.
Vanni Zagnoli

Il Gazzettino. La serie B, il Cittadella è fuori dai play off, con Venturato li aveva sempre centrati. Il Vicenza è vicino alla C. Retrocede il Crotone. Per il Pordenone segna il figlio del presidente

(fotospot.it)

(v.zagn.) Il ritorno in serie C del Vicenza resta vicino, nonostante il successo a Como, firmato Brosco e Meggiorini. Il Cosenza batte il Pordenone già retrocesso per 3-1 e resta a +3 sul Vicenza, ancora terzultimo: ramarri avanti con Alessandro Lovisa, 20 anni, figlio del presidente, poi la rimonta, con doppietta di Larrivey. L’Alessandria non va oltre lo 0-0 con la Reggina, non è ancora certa dei playout. 
Il Cittadella è matematicamente fuori dai playoff. Ad Ascoli, i granata di Edoardo Gorini non vanno oltre lo 0-0, in una gara intensa, in cui hanno anche segnato, a metà primo tempo: punizione di Donnarumma e testa dell’ex Beretta, annullato dal Var per fuorigioco di Branca nel momento in cui parte il cross. Altre occasioni per il Citta sono per Beretta e per Baldini, fermato da una grande parata di Leali.
In vetta, il Lecce si porta a 4 punti sulle terze a due giornate dalla fine, battendo il Pisa 2-0, con gol di Lucioni e Faragò.

La Cremonese perde 3-1 a Crotone, eppure i calabresi retrocedono. Crolla anche il Monza, 4-1 a Frosinone, resta a due punti dalla promozione diretta, proprio dalla Cremonese. Al quarto posto il Benevento, che si fa superare per 1-2 dalla Ternana, il Brescia, rimontato allo scadere dalla Spal, e lo stesso Pisa. E Ferrara non è ancora salva.

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Muriel rianima l’Atalanta: 8 sconfitte di fila per il Venezia, vicino al ritorno in B

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646506.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646627.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646552.html

di Vanni Zagnoli

La quarta vittoria dell’Atalanta in 16 partite di campionato è anche frutto della debolezza avversaria, la matricola Venezia si avvia a ritornare in serie B in anticipo, con 8 sconfitte in sequenza. Bergamo veniva da 3 stop, molto è dipeso dalla forza delle antagoniste, Sassuolo e Verona valgono tanto più dei lagunari, nonostante siano senza reali obiettivi. Gasperini si porta intanto a due punti dalla Lazio e a tre dalla Fiorentina, che ha una partita in meno, non si rassegna a mancare l’Europa per la prima volta, nei 6 anni nerazzurri. Ritrova il vero Muriel, entrato nelle azioni dei tre gol, uno l’ha pure segnato.

L’Atalanta parte spesso bene, il Venezia fa la partita che deve, si difende, con la rosa probabilmente meno qualitativa della serie A.

Paolo Zanetti aveva compiuto miracoli nel girone d’andata, l’ultimo è stato il successo con il Torino, è rimasto in Veneto nonostante richieste, a differenza di Dionisi, passato dall’altra neopromossa, l’Empoli, al Sassuolo, e adesso troverà comunque estimatori, sul mercato degli allenatori perchè di più non poteva fare. Gli arancioneroverdi segnano nell’unica occasione sino all’intervallo, palla strappata da Ceccaroni a Zapata, il difensore invita Aramu al cross, Henry insacca in tuffo, il Var annulla per fuorigioco. Muriel, allora, crea, per guadagnarsi la riconferma nell’èra Pagliuca, l’americano socio di maggioranza, con la famiglia Percassi. Serve Djimsiti che in diagonale chiude fuori di poco e sfiora il palo. Poi un tiro di Hateboer è deviato sulla traversa da Ceccaroni. Il Venezia manovra piacevolmente sino alla trequarti, come in serie B, paga la differenza degli attaccanti: incursione di Muriel, la difesa è spiazzata, Ampadu devia sulla traversa e Pasalic infila il tap in.

Nel secondo tempo, il raddoppio, Muriel si aggiudica il duello con Svoboda, spesso punto debole, invita perfettamente Zapata, sfuggito per la prima volta a Ceccaroni, e il match è deciso. Il Venezia si rianima, Okereke impegna Musso, Aramu sbaglia una punizione dal limite, Crnigoj porta intensità. Muriel coglie un palo, poi induce l’inglese Ampadu a deviare sulla traversa, il tocco di Pasalic è agevole. Nel finale il palo di Henry e la rete di Crnigoj, servito da Nsame, camerunese che in Svizzera segnava tanto, allo Young Boys, mentre in Italia non ha ancora realizzato.

“Non pretendiamo che la gente ci sostenga a prescindere – spiega mister Zanetti – e adesso abbiamo la Juve. Eravamo in vantaggio, l’annullamento è questione di centimetri. Io sarò l’ultimo ad abbandonare la barca”. Assieme a Thiago Motta, è l’unico allenatore non esonerato fra le ultime 6.

Gasperini non parla, lo fa il vice Tullio Gritti: “La prestazione non è mai mancata, siamo stati penalizzati dagli episodi. Proviamo a centrare l’Europa approfittando degli scontri diretti delle altre”.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Venezia-Atalanta 1-3

VENEZIA (4-3-3): Mäenpää 6; Mateju 5, Svoboda 5, Ceccaroni 5, Ullmann 5.5; Cuisance 6 (30’ st Peretz 5), Ampadu 6.5, Busio 5 (16’ st Crnigoj 6.5); Aramu 6 (36’ st Bah sv), Henry 6.5 (30’ st Nsame 6), Okereke 5 (17’ st Johnsen 5.5). All. Zanetti 5.5.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; Scalvini 6.5 (19’ st Demiral 5.5), Palomino 6, Djimsiti 6.5; Hateboer 6, de Roon 6.5, Freuler 6.5 (19’ st Koopmeiners 6), Zappacosta 6.5; Pasalic 6 (31’ st Pessina 6); Zapata 7 (31’ st Boga 5.5), Muriel 7.5 (42’ st Cisse sv). All. Gasperini 7.

Arbitro: Fourneau di Roma 6.

Reti: 44′ Pasalic; st 2′ Zapata, 18′ Muriel, 35′ Crnigoj.

Note: ammoniti: Scalvini, Zapata e Djimsiti. Angoli 0-7. Recupero: 2′, 4′. Spettatori 6132, incasso 134.293,97 euro.

Ilmessaggero.it. Gol da 80 metri: il portiere segna direttamente su rinvio e il Modena “vede” la serie B Video

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/gol_da_80_metri_portiere_gagno_segna_su_rinvio_imolese_dalla_propria_porta_modena_resta_vicino_b-6619219.html

di Vanni Zagnoli

Romanzesca è dire poco per la probabile promozione del Modena in serie B. Lo stadio Alberto Braglia ribolle di entusiasmo, con il +4 sulla Reggiana, a due giornate dalla fine, mantenuto al termine di un pomeriggio unico, nel freddo della pianura padana.

Vantaggio canarino a metà ripresa, di Pergreffi, l’Imolese ne aveva subiti 5, a Reggio, di recente, pareggia su rigore a 3’ dalla fine, con Liviero. Lì la squadra disegnata dal ds Davide Vaira mantiene la calma, inizia il recupero e il portiere Riccardo Gagno va al rinvio, è poco fuori dalla propria area, nota il collega Gianmaria Rossi fuori dai pali, calcia verso la porta, la palla rimbalza e il portiere dell’Imolese è beffato. «Ancora non mi rendo bene conto di quanto è avvenuto – racconta l’estremo goleador -, non ci credevo. “Vai sotto la curva”, mi hanno detto i compagni, “e quando ti ricapita?”. Dovessi subire un gol da portiere, ci rimarrei molto male, posso solo immaginare quanto sta provando in questo momento il collega. Mi spiace, spero che a me non capiti mai».

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La Reggiana vince a Fermo per 2-1 e mantiene accesa la fiammella, il Modena per non farcela dovrebbe pareggiare le ultime due gare e i granata vincerle entrambe, in un derby infinito iniziato a settembre, giovedì può già essere promozione. 

I precedenti

A livello professionistico, in Italia, non si ricordano gol da porta a porta, solo le reti dei portieri Rampulla (Cremonese) e Taibi (Reggina), Amelia (in Europa, con il Livorno) e Brignoli (Benevento, contro il Milan di Gattuso), nella storia, ma in area avversaria. Qualcosa all’estero, fra i dilettanti in Inghilterra, e poi nel campionato messicano Chivas-Veracruz, il portiere dei padroni di casa, Toño Rodriguez. In serie D, andò a bersaglio dalla propria porta Silvano Quintavalla, con il Brescello, di professione fa il vigile urbano e di recente è tornato fra i pali, a 56 anni. 

Da “Ilmessaggero.it”