Il Gazzettino, la serie B.

(cosenzachannel.it)

La versione integrale dell’articolo pubblicato su “Il Gazzettino”

di Vanni Zagnoli

La serie B riprende dopo un fine settimana di sosta, il Venezia passa a Palermo, non vinceva da due mesi e per Vanoli sono i primi punti, meritati, con la zona playout a 3 lunghezze. Nella ripresa Manganiello fischia il rigore al rosanero Brunori per l’uscita di Joronen, al Var giustamente ci ripensa. Al 19’ risolve Pohjanpalo, servito da Candela. Tre minuti e Di Mariano crossa, un tocco di mano di Wisniewski è punito dall’arbitro con il rigore per il Palermo, Joronen lo respinge a Brunori, che sbaglia anche il tapin. Nel finale il pareggio di Bettella, annullato per fuorigioco di Soleri. 

Il Cittadella resta lì, appena un punto sopra la zona playout, in un centroclassifica molto affollato, con i playoff a 5 punti. Contro il Cosenza parte forte, con la traversa in girata aerea di Tounkara. Il vantaggio arriva al 25’, con l’assist rasoterra del senegalese per Mirko Antonucci, che incrocia sul palo opposto. Prima dell’intervallo su rimessa lunga di Rispoli, Brescianini intercetta e Kastrati devia in angolo, salvando il vantaggio. Nella ripresa punizione di Calò per i calabresi e Vaisanen coglie la traversa. Nel finale il pari, Zilli pesca di testa Brignola, che svirgola con l’esterno, Kastrati per una volta sbaglia la presa e fa perdere due punti. Poi evita il sorpasso di Kornvig, dopo un tentativo di Antonucci. Le assenze di Baldini, Embalo e Asencio limitano il potenziale offensivo e un anno e mezzo dopo la finale playoff con il Venezia il primo obiettivo diventa la salvezza diretta.

In vetta, il Frosinone rischia la sconfitta con il Cagliari, dov’è arrivato il nuovo ds, Nereo Bonato. Sardi avanti con Luvumbo, complice l’indecisione del portiere Turati. Pareggia Rohdén, poi Moro manca il 2-1. Lo trova Roberto Insigne, con un gol all’incrocio. Il 2-2 è su rigore, di Lapadula, colpito al volto da 

Mazzitelli. Il Var annulla per fuorigioco la rete allo scadere del cagliaritano Pavoletti.

Resta il +5 sulla Reggina, fermata sul 2-2 dal Benevento, nella sfida fra i campioni del mondo Pippo Inzaghi e Fabio Cannavaro. Cross di Pierozzi e mano di Pastina, al Var, per il vantaggio su rigore dei calabresi, con Hernani. Che raddoppia su assist di Menez. La rimonta con Improta, poi l’arbitro Zufferli dà e leva un rigore alla Reggina, per tocco di Improta. Il pari è di Acampora, nel recupero una rissa a centrocampo.

Cade il Genoa a Perugia, con un altro gol splendido, di Olivieri, eppure gli umbri restano ultimi. Il Brescia regola la Spal per 2-0, con Ayè e Mangraviti, l’effetto De Rossi a Ferrara è già svanito. A Como, rigore lariano per fallo di Folorunsho su Iovine, Caprile portiere del Bari respinge la battuta di Cerri, Sanchez segna ma era entrato in area in anticipo. 

Il nuovo rigore arriva prima dell’intervallo, per il braccio di Pucino, Cerri stavolta segna. Nella ripresa tante occasioni, il pari arriva per l’errore di Arrigoni, che stoppa con il braccio in area, dal dischetto Botta per i pugliesi.

A Bolzano, l’Ascoli passa subito, con Ciciretti, pareggia il Sudtirol su rigore di Casiraghi, procurato da Nicolussi Caviglia. Altro vantaggio marchigiano con Caligara, nel finale impatta Rover. Sabato, il Modena aveva vinto il derby di Parma, mentre il 3-1 del Pisa sulla Ternana costa ingiustamente il posto a Lucarelli.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. La serie B non si ferma per il mondiale, solo tre giocatori fra i convocati. Cittadella e Venezia sconfitte, il Frosinone continua a volare

(parma.repubblica.it)

La serie B non si ferma per il mondiale. Dopo Genoa-Como, in programma oggi, riprenderà a fine mese: c’è solo una settimana di sosta, del resto il campionato ha appena tre convocati per il Qatar, l’attaccante Cheddira del Bari con il Marocco e i difensori Karacic (Brescia, con l’Australia) e Glik (Benevento, nella Polonia).
Dopo 13 giornate il bilancio per le venete non è positivo, il Venezia è penultimo, a 5 punti dai playout, e il Cittadella ha solo una lunghezza sugli spareggi e 5 dai playoff.
Sulla panchina lagunare Paolo Vanoli debutta perdendo allo stadio Penzo, passa la Reggina, seconda della classe, l’ex vice di Ventura e Conte ha comunque le qualità per portare la squadra a una salvezza tranquilla, il gioco non mancava neppure con Javorcic. Gli arancioneroverdi avanzano con Pohjanpalo, destro potente da 20 metri. Il raddoppio è annullato per fuorigioco di Andersen, poi le occasioni sono per Johnsen e Modolo, con salvataggio di Gagliolo. Nella ripresa escono i calabresi, tiro di Majer, Joronen tocca sul palo e Canotto fa tapin, a un quarto d’ora dal termine Hernani è favorito da un rimpallo e deve solo insaccare di potenza. Regge la difesa ordinata dell’ex Pippo Inzaghi.
A Parma, il Cittadella perde 3-1, contro una squadra dal montestipendi decisamente superiore. Gli emiliani segnano al 17’, punizione di Estevez, torre di Valenti e destro di Delprato. Visentin devia il tiro di Sohm, impedendo il raddoppio. Nel finale di tempo finisce alto il colpo di testa di Mirko Antonucci, il 23enne arrivato in granata dalla Roma. Il 2-0 al 12’ st, Sohm centra per Drissa Camara, l’arbitro Volpi annulla, il Var lo corregge. Benedyczak fa tris, su servizio di Camara. Il gol del Cittadella è di Antonucci, su angolo di Varela, nel finale Perticone evita il poker. 
In vetta, il Frosinone è a 6 vittorie di fila, venerdì si è imposto ad Ascoli, è a +8 su Parma, Genoa e Ternana.
Il Brescia gioca un buon secondo tempo a Terni, comunque non va oltre lo 0-0 e può salvare la panchina di Clotet. Restano in zona playoff anche Bari e Sudtirol, altoatesini avanti con Tait e Odogwu, la rimonta è con Di Cesare e Salcedo. Il Cagliari non decolla, Liverani dopo l’esonero di Parma è in difficoltà: Pisa in vantaggio con Morutan, pareggia Lapadula. Fabio Cannavaro batte in rimonta Daniele De Rossi nella sfida fra campioni del mondo 2006, trova il primo successo con i sanniti, senza vittorie da 8 gare. Spal a bersaglio con Salvatore Esposito, nel secondo tempo paga l’espulsione di Peda, Capellini e La Gumina ribaltano la partita. A Cosenza la prima vittoria di Viali in serie B, 3-2 al Palermo, avanti con Brunori. Pareggia Aldo Florenzi, poi Rigione, 2-2 ancora di Brunori, decide Larrivey. Nel finale mano di Rigione e rigore parato da Marson a Brunori. Il Perugia segna con Di Carmine, il Modena replica con Tremolada.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Serie b, Cittadella-Modena 0-0, primo pari per gli emiliani, granata più pericolosi

(modenacalcio.com)

Magari il Cittadella tornerà ai playoff, dopo la stagione in cui li ha mancati, eppure il secondo campionato di serie B con Edoardo Gorini è meno squillante rispetto all’èra Venturato. Al Tombolato, il Modena incassa lo 0-0, in una gara non così accesa. Granata più pericolosi, con il palo di Lores Varela, poi Beretta manca il bersaglio; Kastrati invece è attento sul canarino Diaw. A 10’ dalla fine Vita viene steso da Azzi, che era nel mirino dell’Atalanta, l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi si prende un attimo e fischia, il rigore è confermato dal Var: calcia Magrassi, il portiere emiliano Gagno intercetta e poi blocca. E’ il primo pareggio della matricola allenata da Tesser, i due tecnici sono gli unici non esonerati, nella seconda metà della classifica.
In vetta, la quinta vittoria di fila del Frosinone, decide Rohden, sul Perugia, già a -4 dai playout. La Spal resiste a Terni, Cristiano Lucarelli manca così il sorpasso al Genoa. Il Bari trova un punto a Benevento, Fabio Cannavaro avanza con la perla di Improta, il pari è su rigore del capocannoniere Cheddira, mano di Letizia ravvisata dal Var. Il Palermo supera il Parma con Marconi. Il Brescia avanza con Aye, si fa raggiungere allo scadere dall’Ascoli con Botteghin. Segna Udogwu per il sorprendente Sudtirol, Lapadula pareggia per il Cagliari e poi si procura un rigore al Var, sul contatto di Masiello, trasforma Viola. Allo scadere di nuovo Udogwu, 2-2. Con D’Angelo al posto di Maran, il Pisa risale, è a 5 punti dai playoff grazie al 3-1 sul Cosenza, doppietta del romeno Morutan e rete di Masucci. Per i calabresi D’Urso, è comunque amaro il debutto in serie B da allenatore di William Viali, al posto di Dionigi. Nel pomeriggio il ritorno di Andrea Soncin sulla panchina del Venezia, di nuovo da traghettatore, gioca a Como la sfida tra penultime. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Serie B, Frosinone solitario in vetta. Per il Venezia un punto in quattro partite

(calcioascoli.it)

Un punto in 4 partite, per il Venezia, battuto al Penzo anche dall’Ascoli, dopo i rovesci con Bari e Frosinone. Ritmi bassi, le squadre si studiano e lottano sino all’intervallo, i marchigiani passano al primo tiro in porta, con il 35enne Dionisi, a metà ripresa. A 10’ dalla fine il portiere lagunare Joronen sbaglia l’uscita su Lungoyi e viene espulso, sulla punizione dal limite entra il terzo, Bertinato. Il raddoppio è in extremis, di Collocolo. Oggi la squadra di Javorcic sarebbe retrocessa, comunque la proprietà dovrebbe pazientare, con il tecnico che ha portato il Sudtirol a una storica B.
Resta solitario in vetta il Frosinone, con il successo a Cosenza, la rimonta è con Moro e Mulattieri. Perde contatto il Genoa, avanti con Jagiello: al 33’ st l’espulsione di Badelj, nel recupero pareggia il Brescia con Cistana.
La Reggina non va oltre l’1-1 con il Cagliari, segnano Ladapula e Gagliolo, stesso risultato per la Spal, in vantaggio subito con Meccariello e recuperata dal Sudtirol con Zaro. Il Palermo passa a Modena con Valente e il rigore di Brunori. Il Parma ringrazia Del Prato e supera il Como, penultimo nonostante la ricchissima proprietà. Pari senza reti tra Benevento e Pisa.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Serie B, Frosinone in vetta. Vigorito respinge le dimissioni di Cannavaro, Benevento in ritiro

(today.it)

In serie B, è stata la giornata dei campioni del mondo del 2006, per metà negativa. Il Benevento perde a Como 2-1, doppietta di Cerri, in mezzo il pari di Leverbe, e Cannavaro dà le dimissioni. Due punti in 4 gare: “Serve grinta per vincere, non basta giocare bene a calcio”. Il presidente Vigorito le respinge, i sanniti vanno in ritiro. In Cina, il capitano dell’Italia di Lippi vinse la serie B, lo scudetto e la supercoppa ma la nostra cadetteria è più complicata, per chi non ha mai allenato in Italia. De Rossi, peraltro, alla prima gara casalinga della carriera esulta per i 5 gol della Spal al Cosenza, sono di Moncini, Dickmann (che propizia anche un’autorete), Maistro e Peda: al debutto aveva pareggiato a Cittadella.
In vetta c’è il Frosinone di Fabio Grosso, nel recupero supera il Bari con Borrelli, alto uno e 94. Al Granillo perde la Reggina di Pippo Inzaghi, nel 2-3 del Perugia c’è il ritorno di Castori, perchè Silvio Baldini nelle dimissioni è irremovibile. Gol di Melchiorri, rigore procurato e trasformato, poi Di Serio; nel finale Gori e Fabbian per i calabresi, fermati da 3 legni, in totale.
Al comando con il Frosinone c’è il Genoa, grazie al 2-1 di Terni. L’allenatore umbro Cristiano Lucarelli era stato in curva, a Livorno, a torso nudo, a seguire il figlio Mattia, in serie D: avanza con Favilli, a un quarto d’ora dalla fine la doppietta di Coda, compreso un rigore.
Il Venezia crea tre occasioni a Brescia, subisce il gol di Ndoj al 31’, nel secondo tempo Pohnjanpalo coglie l’incrocio, di testa e dopo un’altra palla gol pareggia Crnigoj. Sale in zona playoff il SudTirol, Bisoli marcia da primo posto, il Parma è battuto da Nicolussi Caviglia. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

La coppa Italia, il racconto di una sfida fra squadre di serie B. Il Bari ha il 4° pubblico d’Italia!

(baritoday.it)

Vanni Zagnoli

Il racconto di una sfida di coppa Italia tra formazioni di vertice di serie B. Passa il Parma, 1-0, ci stavano i tempi supplementari, se si considerano le tre parate, di cui due complicate del portiere ducale.

L’equilibrio è rotto al 29′ con uno zig zag tra fascia destra e sinistra: Bonny-Sohm-Benedyczak, il polacco stacca e trova (ancora) il palo opposto.

La curva del Bari è infinita negli incitamenti, sovrasta spesso quella del Parma, se ascoltata dalla tribuna stampa. Con l’Ascoli, vittorioso allo stadio San Nicola, c’erano la bellezza di 31mila spettatori, più dei 22mila al derby di Torino, è stato il quarto pubblico d’Italia dell’ultimo fine settimana.

Il settore distinti è praticamente vuoto, la curva Matteo Bagnaresi ha larghi vuoti, ma il gialloblù del Parma è quello dell’èra Tanzi, delle 3 coppe in 100 giori con Malesani.

Giovani in entrambe, soprattutto nel Parma, con il portiere Edoardo Corvi, naturalmente debuttante, è lui a fermare Salcedo che era scattato da solo, in contropiede. A 21 anni si supera altre due volte, sulla conclusione dalla destra di Kheddira, bomber della serie B, e sul sinistro di Vicari, con aiuto della traversa.

Si fa male chi ha deciso la partita, Benedyczak. La difesa del Parma è attenta, nonostante i 21 anni di media.

Cantano i Boys gialloblù (anche “Veniamo dall’Emilia, bruciamo Reggio Emilia”) e così pregustano l’ottavo a San Siro con l’Inter, di metà gennaio. Solo dalle semifinali ci saranno gare di andata e ritorno. Si finisce con un fumogeno in curva pugliese, ma la gente del sud fa festa ugualmente.

Mignani cerca il doppio salto, riuscito a Maciste Bolchi, a metà degli anni ’80 e a noi risponde: “E’ un piacere che si ricordi Bruno, che fu mio allenatore, è un vincente e dispiace averlo perso. La serie A? Viviamo alla giornata”.

Mignani uscì ai quarti di finale playoff in serie C, con il Modena, un anno e mezzo fa, poi i canarini sono saliti con Tesser e lui con il Bari. E adesso è in lotta per la promozione diretta.

In tribuna stampa c’è anche Domenico Messina, il designatore arbitrale ai tempi del varo della goal line tecnology, adesso fa l’osservatore. Naturalmente degli arbitri.

Il Messaggero.it. Due gol dello Spezia in 3′, la Cremonese ancora non vince: 2-2

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/due_gol_dello_spezia_3_la_cremonese_ancora_non_vince_2_2-6993185.html

di Vanni Zagnoli

Spezia-Cremonese va più o meno in base alle caratteristiche degli allenatori. I grigiorossi giocano di più, nonostante le difficoltà a centrocampo, trovano anche il gol subito, pagano tre minuti in cui subiscono due gol, pareggiano a inizio ripresa, meriterebbero di vincere ma ancora non hanno conquistato i tre punti, dal ritorno in serie A, e sono 10 giornate.

Il campionato sta aspettando la Cremo però resta ultima, aveva ottenuto il pareggio già con il Sassuolo, con l’Atalanta e a Lecce.

In 5 squadre hanno già cambiato allenatore, Massimiliano Alvini deve ringraziare Ariedo Braida, consulente in tribuna con l’amico Giovanni Rossi, ds del Sassuolo, se continua il suo debutto in serie A. Luca Gotti aspetta, recupera palla veloce, vive di sprazzi, come nei 25 mesi all’Udinese, e naviga comunque in zona salvezza. Al Picco è già il terzo 2-2, l’avevano già ottenuto con il Bologna e con il Sassuolo, mentre in trasferta non hanno ancora ottenuti punti.

Le tifoserie non sono più amiche, arrivano cori dei sostenitori al Picco contro i lombardi. Che esultano subito, Pickelripropone il pallone di testa e pesca in area Locoshvili, il georgiano controlla e tenta la conclusione, diventa assist per Dessers, il belga naturalizzato nigeriano infila.

I ritmi sono alti, gli aquilotti capovolgono il match a metà primo tempo, Nzola cerca Agudelo, l’ex Bianchetti allontana male e di nuovo Nzola calcia forte con il destro, trafigggendo l’azzurrino Carnesecchi, al debutto in serie A. Lo Spezia attacca, Kiwior dalla bandierina, rinvio corto e lo svedese Holm infila, confermando che la Cremo ha la peggior difesa della serie A, avveniva anche nel primo anno in B per Alvini, alla Reggiana.

I grigiorossi si riprendono, Meite raccoglie e avvicina il palo, di prima intenzione. Un errore di Holm libera Dessers, l’attaccante però perde il tempo per la giocata. 

Dai e dai, il club del cavalier Giovanni Arvedi, 85 anni,pareggia, il cross è di Sernicola, ex Spal, sempre fra i migliori, in una squadra che spicca proprio per numero di traversoni, lo svizzero Pickel di testa trasforma. Entrambi vanno a esultare fra i tifosi della curva, che assapora ogni momento di una serie A attesa 26 anni. 

L’argentino Ascacibar impegna Dragowski, poi Alvini ne cambia due. Dessers ha due opportunità, non trova la porta, Quagliata si fa respingere la conclusione da Ampadu. Un paio di lampi anche spezzini, con Nzola(Lochoshvili oppone il viso) e il figlio di Paolo Maldini, Daniel, subentrato. Afena-Gyan per la Cremonese e Verde(para Carnesecchi) chiudono il computo delle occasioni. Lo Spezia veniva da due sconfitte, può cogliere la terza salvezza di fila in serie A, è formazione più smaliziata della Cremonese, che fatica a inquadrare la porta e conclude centralmente.

“Anche oggi ci manca l’attimo per vincere – osserva Alvini -, il pareggio ci può anche stare. Siamo usciti dalla partita dopo il vantaggio, per un quarto d’ora, e non capisco perchè. Pure stavolta ho poco da rimproverare alla squadra”.

Le idee di gioco di Alvini sono da metà classifica, il rendimento ancora modesto, per una squadra che mai è stata in zona salvezza, in questo quarto di stagione.

“Il 2-2 concesso è stato un gol balordo – dice Gotti -, poi la Cremonese ha avuto un quarto d’ora di superiorità ma nel finale avremmo dovuto vincerla noi”.

Da “Ilmessaggero.it”

Spezia-Cremonese 2-2
SPEZIA (3-5-2): Dragowski 6.5; Nikolaou 6,5, Caldara 6, Ampadu 5,5; Amian 6, Kiwior 6 (28′ st Ekdal 6), Holm 6,5 (35′ st Verde sv), Bourabia 6, Agudelo 5,5 (19′ st D. Maldini 5,5); Gyasi 5,5, Nzola 6,5. Allenatore: Gotti 6.
CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi 6.5; Sernicola 7, Bianchetti 5, Lochoshvili 6.5 (33′ st Vasquez 5,5), Valeri 6.5; Meitè 6 (1′ st Ascacibar 6), Castagnetti 6; Pickel 6,5 (13′ st Quagliata 6), Zanimacchia 5 (13′ st Afena-Gyan 5,5), Okereke 6; Dessers 6,5 (27′ st Ciofani 6). Allenatore: Alvini 6.5
ARBITRO: Manganiello 6.5.
Macatori: 2′ Dessers, 19′ Nzola, 22′ Holm; 8’ st Pickel.
Note: ammoniti Agudelo, Caldara. Angoli 6-8. Spettatori 8400.

Il Gazzettino. Il Bari non si ferma nemmeno a Venezia, pari del Cittadella a Brescia

(baritoday.it)

Neanche il Venezia arresta la corsa di testa del Bari, mentre il Cittadella strappa un punto a Brescia, scalzando dal vertice la squadra del presidente Cellino.
Il Venezia, dunque, cade al Penzo per 2-1, dopo un buon primo tempo. Haps accende la partita all’11’, senza peraltro sbloccarla. Replicano i pugliesi con Ricci e sino all’intervallo le occasioni sono equamente divise. Alla ripresa il contropiede della matricola di proprietà della famiglia De Laurentiis, Bellomo serve Cheddira che prolunga per Antenucci e l’attaccante di 38 anni sblocca la gara. Joronen evita il raddoppio, il pari arriva su angolo di Cuisance per la testa di Ceccaroni. Nel finale la corsa di Cheddira, Joronen lo atterra e il marocchino firma dal dischetto l’8^ rete in stagione, che vale il quarto successo in sequenza.
A Brescia la partita è molto combattuta, i lombardi vengono dalle 6 reti subite a Bari e passano alla prima occasione vera, punizione di Galazzi, Ayè insacca in acrobazia. Il Cittadella reagisce con Carriero, Lezzerini para. Nel secondo tempo Visentin manda alto la palla del pareggio. Che arriva a metà frazione, l’ex Adorni respinge e Antonucci scaglia un sinistro potente. Due minuti dopo altro colpo di testa di Ayè e Kastrati si supera, infine un sinistro alto di Bianchi, sempre per il Brescia.
In vetta, la Reggina si riprende dalla caduta di Modena e si aggiudica il derby con il Cosenza, grazie alle reti di Rivas, Menez e Pierozzi, a bersaglio con la “trivela”. Gli ospiti finiscono in 10 per l’espulsione di Martino. L’altra sorpresa di questo avvio di stagione è la Ternana, che pure ne rifila 3 al Palermo, dove Corini è in difficoltà, nel club acquistato dal Manchester City. Nella ripresa segnano Partipilo, Palumbo e Raul Moro, nel recupero. Per Cristiano Lucarelli sono 4 vittorie in striscia.
Il Frosinone ha un giocatore da serie A, è l’attaccante Giuseppe Caso, già decisivo nel playout vinto dal Cosenza sul Vicenza, disegna un coast-to-coast bruciante, chiuso con il destro a giro. La Spal sfiora il pari, rischia il raddoppio e lo subisce in extremis, Arena stende Mulattieri al limite e viene espulso, Mazzitelli trasforma la punizione. Venturato a Ferrara fatica, esattamente come il Cittadella senza di lui. Anche il Venezia è a due punti dai playoff e ne ha solo 3 sulla retrocessione diretta.
Ascoli avanti con il 35enne Dionisi, nella ripresa il riscatto del Modena con Falcinelli e Diaw.
Vanni Zagnoli
I RISULTATI (8^ giornata). Ascoli-Modena 1-2, Brescia-Cittadella 1-1, Frosinone-Spal 2-0, Pisa-Parma 0-0 Reggina-Cosenza 3-0, Ternana-Palermo 3-0, Venezia-Bari 1-2. Venerdì: Genoa-Cagliari 0-0. Oggi, alle 16,15 (Skycalcio, Dazn e Rairadio1) Como-Perugia e Sudtirol-Benevento.
Classifica: Reggina e Bari 18; Ternana e Brescia 16, Frosinone e Genoa 15, Parma 13, Cosenza e Cagliari 11; Südtirol 10, Modena, Ascoli, Spal e Cittadella 9; Benevento e Venezia 8, Palermo 7; Pisa 6, Perugia 4, Como 3.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. La serie B, poker del Venezia a Cagliari, Liverani torna in panchina dopo la morte della moglie, da 9 anni alle prese con la Ternana vince a Cittadella. La goleada del Bari al Brescia

(cagliaripost.com)

Può essere la vittoria della svolta per il Venezia, a Cagliari passa per 4-1 e sale a metà classifica. Anche i sardi vengono dalla retrocessione, ritrovano in panchina Fabio Liverani, dopo la perdita della moglie Federica, che per 9 anni aveva combattuto un tumore al cervello. La squadra di Javorcic domina mezzora, con il tiro a giro di Zampano e il palo interno di Pohjanpalo, passa però il Cagliari su punizione di Mancosu, leggermente deviata dal finlandese. Alla ripresa pareggia di testa Pohjanpalo, terzo tempo su angolo di Cuisance. Il sorpasso al 19’, tapin di Cheryshev dopo la respinta corta di Radunovic. Il russo fa doppietta con un potente tiro al volo dalla sinistra e suggerisce il poker, di Haps: ha 31 anni, era in nazionale, prima della guerra, è stato protagonista nel Villarreal e nel Valencia.
Da quando è ritornato in serie B, nel 2015, il Cittadella ha perso tante occasioni, in casa, ieri è caduto con la Ternana, che aveva provocato l’esonero di Castori. Segna la squadra di Lucarelli con Palumbo, Tounkara tiene in gioco Favilli che aveva deviato. Granata nervosi, nel finale il raddoppio di Coulibaly.
Venezia e Cittadella hanno 8 punti, il campionato comunque le aspetta, in vetta perdono Reggina e Brescia, raggiunte dal Bari. I calabresi cadono a Modena, gol di Diaw. La seconda formazione della famiglia De Laurentiis ne fa 6 al Brescia, con un gol e un assist di Cheddira, a 7 reti.
Il Genoa sale a un punto dal vertice, vince a Ferrara con gol e assist di Coda. Il Parma batte il Frosinone grazie a due rigori provocati da Frabotta, in prestito dalla Juve. Prima vittoria del Pisa, che riabbraccia D’Angelo, a Perugia cade il debuttante Baldini. L’errore del portiere Pigliacelli costa la sconfitta al Palermo con il SudTirol.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Enordest.it. Al Menti per respirare la leggenda del Real Vicenza

https://www.enordest.it/2022/09/25/al-menti-per-respirare-la-leggenda-del-real-vicenza/

Vanni Zagnoli

Il nostro viaggio a Vicenza è stato nella notte della salvezza sperata, che poi a Cosenza si è trasformata in retrocessione, in serie B, dopo appena due stagioni.

C’era Sara Vivian, ufficio stampa, affascinante. Segue il proprietario Renzo Rosso dalla serie C2, dal Bassano, Virtus, al Lanerossi. Sara ci ha consentito di raccontare lo stadio Romeo Menti, nel giorno di una bella conferenza stampa di Stefano Rosso, il figlio di Renzo, con il direttore generale Andrea Bedin, ex serie B, che avevo conosciuto in quella veste.

Sono passate troppe settimane, restano le emozioni. Il piacere di assaporare il biancorosso. 

Sono entrato sul campo del Menti, sul manto, verde, alla vigilia di un evento organizzato da romagnoli. Ho girato per le tribune, quel che non avevo fatto, ma molto avevo percorso, nella notte del mio viaggio da Civitanova, Marche, Macerata, dallo scudetto numero 7 della Lube, nel volley, a Vicenza, appunto.

Le emozioni, dicevo, del Menti. Le mie sono state forti, andai nel ’98, direi, addirittura per il Corriere della Sera, comunque era un Vicenza-Bologna, con Signori protagonista, c’era Francesco Guidolin, sulla panchina biancorossa.

E andai la notte magica della coppa delle Coppe, contro il Chelsea, contro Vialli, Gianluca, che da anni non sta bene, il Gianduca, come lo chiamava Gianni Brera. Finì 1-0, direi, e giocò un giovanissimo Massimo Ambrosini, pesarese, commentatore di Dazn, ex Sky, sport.

C’erano anche, credo, forse, Giovanni Ratti e Giorgio Barbieri, de La Provincia di Cremona, Ratti è una grande penna, molto più di me, adesso in pensione, ama la Juve e i fumetti, è pittoresco, fiabesco, nello scritto.

Ebbene, Enrico Pirondini, reggiano, di Guastalla, già allo sport di Mediaset e direttore de La Nuova Ferrara, lo spedì inviato a Londra, al ritorno, al 3-1, ma era uno 0-2, se ci fosse stato il var, a convalidare il raddoppio di Luiso.

Il Menti, dunque, è tantissima roba, qualcosa devo ancora scoprire, su youtube, da vannizagnoli.it, le riprese nell’ultima notte cadetta, all’interno dello stadio.

Ho solcato i settori, camminato, quasi pianto, perchè il Lanerossi è tanta roba.

Un giorno convincerò Giorgio Carrera ad aprirmi casa sua, era il libero, reggiano, di Bagnolo, in Piano, del Real Vicenza, per raccontare la squadra vicecampione d’Italia, dietro la Juventus, nel 1977-’78, con Paolo Rossi centravanti e Giovan Battista Fabbri in panchina, ferrarese.

Ricordate che per la morte di Pablito ho raccontato, anche in video, la figlia, di Gb.

Erano biancorossi eroici, di cui ci sono poche immagini, l’anno successivo uscirono al primo turno, in Europa, in coppa delle coppe, mi pare, con il Dukla Praga, all’andata il ceco Maceda mise fuori causa Rossi, al ginocchio.

Giussy Farina era il presidente, vive ancora, l’ho raccontato in video per Mediaset premium, la tribù del calcio, anni fa, andai proprio al ristorante, mi pare, non a casa sua, e ci fermammo a cena con lui con la troupe della tv.

Adesso è in casa di riposo, ma lucido, l’ho chiamato un anno e mezzo fa, alla morte di Pablito, era desolato, con tutti.

Era un Vicenza da mandare a memoria.

Ernesto Galli, dunque, scomparso, fra i pali, e poi Lelj, anche alla Fiorentina, e Marangon, Luciano, poi campione d’Italia, Prestanti era lo stopper, Carrera il libero, Guidetti prima o dopo il mediano a sostegno, avrebbe detto Sandro Ciotti, la voce rauca di radioRai, scomparsa ormai 20 anni fa, dopo Enrico Ameri. Rosi, Faloppa, Filippi, Paolo Rossi, appunto, ma anche Salvi, dalla cintola in su.

Volutamente non guardo su wikipedia, sarebbe troppo facile.

Quella sera, allora, di maggio, direi, del playout, andata, sono stato al terzo tempo, modello rugby, sotto la curva dello stadio Romeo Menti, avevo molto timore, non ho filmato tanto, ho sempre paura di prenderle, gli ultras non accettano di finire su youtube, ma non ho corso rischi.

C’era gente fisicatissima, di successo con le donne, ma sempre a bere birra.

La leggenda del Lane.

Quella sera arrivo tardi, per la ripresa, prima però mi godo lo store, del Vicenza, incredibile, da Champions league, mi manca l’hospitality.

Il Menti è un signor stadio, bello, ma non dappertutto, ha alcune parti ancora fatiscenti, brutte.

Conta che ci sia la famiglia Rosso, con il marchio Diesel e un potenziale da serie A.

Aspetto il Vicenza in Europa, come con Francesco, Guidolin, il mio allenatore preferito assieme a Giampiero Gasperini. Sono due fra i più sottovalutati al mondo, il trevigiano a 63 anni ha deciso di smettere, dopo il Galles, a 64 il Gasp insegue ancora il secondo posto e la semifinale di Champions league, quest’anno peraltro neanche è in Europa ma è in testa, dopo un lustro da record.

Il Vicenza è da record, è stato grande negli anni ’60 e ’70. Il Lane, il Vicenza. Da brividi.

Un giorno, andate al Menti, vibra. Vibra tutto, vibra il cuore. Anche se la squadra ha iniziato con 7 punti in 4 gare, in serie C. Magari duetterà per la risalita con il Pordenone e il Padova, l’Arzignano difficilmente reggerà, Triestina e Virtus Verona per il momento sono dietro.

Da “Enordest.it”