Il Gazzettino. La retrocessione del Vicenza, la salvezza del Cosenza. La Diesel dei Rosso sarebbe da Europa, l’errore di scegliere il ds dalla tv e l’allenatore, Brocchi, per il nome

Vanni Zagnoli
Se il marchio Diesel entra nel calcio ti aspetti la serie A, potenzialmente, sempre potenzialmente il miglior Vicenza di ogni tempo, giusto dietro alla versione Real vicecampione d’Italia e sogni il quinto posto del 1956, via. Come il Sassuolo è arrivato in Europa, con la Mapei, perchè dietro il Lanerossi c’è un popolo, il popolo dello stadio Romeo Menti. Ecco, i biancorossi retrocedono in C dopo una sola salvezza in B, con questa proprietà, che per anni ha dato l’assalto alla serie B, a Bassano. Bassano Virtus, poi Vicenza Bassano e adesso Lanerossi, come ai tempi belli. Bella è stata anche l’èra di Francesco Guidolin, con la coppa Italia e la semifinale di coppa delle Coppe, rovesciata dal Chelsea grazie a un gol regolare a Londra sullo 0-0 annullato a Luiso.
Ecco, ieri sera tutto questo è finito in C e a tratti il Cosenza sembrava il Vicenza migliore, di anni di serie A, per le folate, con Caso, solo omonimo dell’ex azzurro Mimmo.
I bianchi, di maglia, reggono un tempo, pungono presto con Filippo Ranocchia, da fuori, Matosevic intercetta. Come sul colpo di testa di Diaw. Tanta tattica, tensione, per un tempo, è il classico calcio di Bisoli, speculativo, era stato più brillante a Vicenza, nonostante l’1-0. Ripresa, venti secondi e Liotti crossa, Zilli va di testa centralmente, Larrivey insacca. Il resto è rossoblù, con il dribbling e sinistro di Caso, catturato da Contini, portiere di mamma ucraina. Al 18’ punizione di Liotti, Brosco tocca con il braccio sinistro largo, gesto istintivo, Massa riflette giustamente e fischia, rigore, trasformato da Larrivey. Lì la squadra di Francesco Baldini dovrebbe segnare due gol, impossibile per un Vicenza sempre in zona retrocessione, in questa stagione. I 600 tifosi sanno che la rimonta è impossibile, la rosa costruita dal bellissimo Balzaretti, ex azzurro e Dazn, non era dignitosa, assieme a Pordenone e Crotone è stata la delusione della stagione. Con Di Carlo, forse, si sarebbe salvato, Brocchi di nuovo conferma i propri limiti. Baldini ha fatto anche troppo, caratterizzando il secondo tempo dell’andata e il primo di ieri.

Cosenza-Vicenza 2-0 (0-1)
COSENZA (3-5-2): Matosevic 6,5; Rigione 6,5, Camporese 6,5, Venturi 6; Di Pardo 6 (35′ st Bittante 6), Kongolo 6, Carraro 5,5 (1’ st Zilli 6), Florenzi 6, Liotti 6,5 (28’ st Situm 5,5); Larrivey 6,5 (35′ st Vallocchia ng), Caso 6,5 (39’ st Gerbo ng). A disp.: Vigorito, Vaisanen, Hristov, Palmiero, Voca, Millico, Laura. All. Bisoli 6.
VICENZA (3-4-2-1): Contini 6; Brosco 5,5, De Maio 6, Bruscagin 6 (12′ st Da Cruz 5); Maggio 5,5, Cavion 5,5 (24’ st Giacomelli 5,5), Bikel 5,5 (12’ st Meggiorini 5,5), Lukaku 6 (24′ st Greco 5,5); Ranocchia 6,5, Dalmonte 6 (28′ st Boli 5,5); Diaw 5,5. A disp.: Grandi, Cappelletti, Padella, Pasini, Zonta, Alessio, Teodorczyk. All. Baldini 5,5.
Arbitro: Massa 6,5. 
Gol: 2′ e 21′ st Larrivey.
Note: ammoniti Carraro, Larrivey, Bisoli, De Maio, Diaw, Florenzi, Rigione e Da Cruz.  
Recupero: pt 1’, st 6’.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, serie B. Allo stadio Menti per il playout salvezza. Il calcio difensivo di Bisoli accarezza la vittoria, con il Cosenza, eppure passano i biancorossi, 1-0, e adesso sono leggermente favoriti

Per salvarsi, il Vicenza deve pareggiare venerdì a Cosenza, ha un buon 60% di possibilità, considerato l’1-0 del Menti. Come occasioni, ci stava almeno il pari, sono quattro a testa, con gol annullato dubbio ai blu e la traversa vicentina. 
L’atmosfera nella città del Palladio è da èra FGuidolin, coppa Italia e semifinale di coppa delle Coppe, tambureggiare infinito e cori in curva e invece lo spazientirsi dei tifosi in tribuna. Festosissimi i 1400 della curva silana, esaltata dall’allenatore Pierpaolo Bisoli, a Vicenza subentrato ed esonerato (poi arrivò la serie C), dal suo modo di vivere la partita, dal suo calcio fisico e tattico, che non l’ha premiato solo in serie A. Caso è il più insidioso dei calabresi, Boultam manca il tap e poi si fa male. Al 27’ Cavion controlla ed esplode il destro, traversa. De Maio sbaglia un controllo facile e Caso si invola, Maresca annulla per fuorigioco, non valuta giocata l’errore del difensore del Vicenza, controllando al Var, opinabile. Prima dell’intervallo, Bruscagin salva sulla girata di Rigione, del Cosenza. Alla ripresa Giuseppe Caso sembra l’ex azzurro Domenico, anche se non è parente, dribbling e destro respinto da Nikita Contini, portiere di madre ucraina, in pena per la guerra.
La squadra di Francesco Baldini replica con la rifinitura di Cruz per Diaw che spara alto. Sul traversone di Jordan Lukaku, Diaw fa esultare quasi tutto lo stadio, il tocco di mano al Var è netto. Gli attacchi del Vicenza sono insistiti, decide la giocata del subentrato Dalmonte su Vaisanen, piatto fra le gambe del portiere Matosevic, palo interno e segna Christian Maggio da Montecchio Maggiore, 40 anni. L’ex azzurro del mondiale in Sudafrica fa argine nel recupero. Stasera iniziano i playoff, con dirette Sky e Dazn: Ascoli-Benevento (la vincente contro il Pisa), domani alle 18 Brescia-Perugia (il Monza attende); i ritorni sabato 21 e domenica 22. Le finali giovedì 26 e domenica 29, solo in caso di parità fra Pisa e Monza si disputerebbero supplementari e rigori.  
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, finita la stagione regolare in serie B. La Cremonese promossa in A, Vicenza ai playout

L’integralità dell’articolo pubblicato su “Il Gazzettino”

Finisce la stagione regolare, in serie B. Il Vicenza vince ad Alessandria con Di Maio, su angolo, destro dalla media distanza, a metà primo tempo, va ai playout grazie agli scontri diretti con i grigi, retrocessi in C. Gli spareggi sono con il Cosenza, vincente sul Cittadella grazie a Zilli, era a -5 dall’Alessandria a 3 giornate dalla fine e un anno fa ripescato per l’esclusione del Chievo.

La Cremonese segna a Como alla mezzora e su rigore dopo l’intervallo con Di Carmine e soffia la serie A al Monza, rimediando a 3 sconfitte in 4 gare, mancava dal ‘96. A Frosinone, il Pisa passa con Puscas e Sibilli, per un quarto d’ora è promosso, sino al gol della Cremo, è terzo. Il Perugia va ai playoff al posto del Frosinone, a 5’ dalla fine Ferrarini batte il Monza, salvato dal portiere Di Gregorio e dalla traversa su Manuel De Luca; prima del gol, due parate dell’umbro Chichizola. 

Il patron Silvio Berlusconi ha mandato allo stadio Curi il fratello Paolo, presidente, e il vice Galliani, che qui festeggiò lo scudetto di Zaccheroni al Milan, nel ‘99. Il Monza fallì 4 volate per la serie A a fine anni ’70, un anno fa uscì in semifinale con il Cittadella. Il Lecce sblocca solo alla ripresa con Mayer, contro il Pordenone, è primo, un anno fa perse la semifinale con il Venezia, è alla 10^ promozione. A Benevento, 3 pali Spal e 1-2, il Brescia scavalca i sanniti. L’Ascoli invece guadagna una posizione con la tripletta di Tsadjout.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, serie B. Il petardo al portiere Nikita Contini, del Vicenza, e poi il recupero sul Lecce, che sarà promosso venerdì. Il Monza supera la Cremonese

(sport.sky.it)

Segna il Lecce, con il brasiliano Strefezza, da tempo da Champions league, allo stadio Romeo Menti, e dalla curva salentina un petardo raggiunge il portiere Contini. La partita è sospesa, il recupero sarà di 14’, un record. Il Vicenza rovescia il risultato, con un rigorino, cioè un tocco fortuito, quasi, l’esecuzione di Diaw fatta ripetere e poi vince, con un tiro da fuori di Filippo Ranocchia e spera ancora nei playout. I pugliesi non avranno difficoltà a difendere la prima posizione e a ritornare in serie A, venerdì ospitano il Pordenone super retrocesso, nell’ultima di campionato, la sera.
Contini di nome fa Nikita, è di origine ucraina, si è rivelato nell’Entella, in serie B. In serata il bollettino dall’ospedale berico: “La tac cerebrale e cervicale ha dato esito negativo: il portiere ha na labirintosi da trauma barico, era in osservazione, viene dimesso in serata e riposerà alcuni giorni”.
Il ricordo va alla monetina di Alemao, Atalanta-Napoli, primavera del ’90, 0-2 a tavolino e secondo scudetto ai partenopei, con il massaggiatore di Maradona, Carmando, che gli fece cenno di restare a terra, l’emblema dell’anti fairplay, tanto che la regola del risultato cambiato a tavolino, appunto, venne levata. Certo per un petardo verso il portiere non basta la classica giornata di squalifica al campo, che costerà probabilmente la festa al popolo giallorosso, emblema del sud, dietro solo il Napoli, se la Salernitana non si salverà. 
In vetta, la Cremonese fallisce di nuovo, sconfitta a Crotone, dai calabresi retrocessi e ieri dall’Ascoli, ai playoff grazie a Baschirotto, Fabio Pecchia veniva dalla coppa Italia di serie C alzata con la Juventus B, a Verona dava spettacolo, per un terzo di campionato, poi evitò miracolosamente il sorpasso del Frosinone, di Pasquale Marino. Il ds Ariedo Braida, friulano, 76 anni, merita la promozione, come il patron Arvedi, ora è favorito il Monza, che con la doppietta di Mota Carvalho maltratta il Benevento, retrocesso un anno fa dopo essere stato a lungo a metà classifica. In tribuna allo stadio Brianteo c’è Silvio Berlusconi con la moglie Marta Fascina, chissà se venerdì scenderanno a Perugia, per festeggiare, assieme all’esultanza di Adriano Galliani, imitata a lungo da Teo Teocoli. Poche speranze per il Pisa, rimontato in casa su rigore, dal Cosenza di Bisoli.
In coda, la Spal si salva con Dickmann, Pinato e Salvatore Esposito sul Frosinone. 
Fra 5 giorni, dunque, il Vicenza deve vincere ad Alessandria per evitare il ritorno in serie C, all’andata si era imposto 2-1: ieri i grigi hanno pareggiato a Parma, compromettendo la salvezza diretta. Il Cosenza ospita il Cittadella e vincendo sarebbe ai playout con il vantaggio del ritorno in casa. Ieri i granata hanno superato il Brescia grazie a Cassandro, senza Venturato hanno perso competitività.
Vanni Zagnoli

Il Gazzettino. La serie B, il Cittadella è fuori dai play off, con Venturato li aveva sempre centrati. Il Vicenza è vicino alla C. Retrocede il Crotone. Per il Pordenone segna il figlio del presidente

(fotospot.it)

(v.zagn.) Il ritorno in serie C del Vicenza resta vicino, nonostante il successo a Como, firmato Brosco e Meggiorini. Il Cosenza batte il Pordenone già retrocesso per 3-1 e resta a +3 sul Vicenza, ancora terzultimo: ramarri avanti con Alessandro Lovisa, 20 anni, figlio del presidente, poi la rimonta, con doppietta di Larrivey. L’Alessandria non va oltre lo 0-0 con la Reggina, non è ancora certa dei playout. 
Il Cittadella è matematicamente fuori dai playoff. Ad Ascoli, i granata di Edoardo Gorini non vanno oltre lo 0-0, in una gara intensa, in cui hanno anche segnato, a metà primo tempo: punizione di Donnarumma e testa dell’ex Beretta, annullato dal Var per fuorigioco di Branca nel momento in cui parte il cross. Altre occasioni per il Citta sono per Beretta e per Baldini, fermato da una grande parata di Leali.
In vetta, il Lecce si porta a 4 punti sulle terze a due giornate dalla fine, battendo il Pisa 2-0, con gol di Lucioni e Faragò.

La Cremonese perde 3-1 a Crotone, eppure i calabresi retrocedono. Crolla anche il Monza, 4-1 a Frosinone, resta a due punti dalla promozione diretta, proprio dalla Cremonese. Al quarto posto il Benevento, che si fa superare per 1-2 dalla Ternana, il Brescia, rimontato allo scadere dalla Spal, e lo stesso Pisa. E Ferrara non è ancora salva.

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Gol da 80 metri: il portiere segna direttamente su rinvio e il Modena “vede” la serie B Video

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/gol_da_80_metri_portiere_gagno_segna_su_rinvio_imolese_dalla_propria_porta_modena_resta_vicino_b-6619219.html

di Vanni Zagnoli

Romanzesca è dire poco per la probabile promozione del Modena in serie B. Lo stadio Alberto Braglia ribolle di entusiasmo, con il +4 sulla Reggiana, a due giornate dalla fine, mantenuto al termine di un pomeriggio unico, nel freddo della pianura padana.

Vantaggio canarino a metà ripresa, di Pergreffi, l’Imolese ne aveva subiti 5, a Reggio, di recente, pareggia su rigore a 3’ dalla fine, con Liviero. Lì la squadra disegnata dal ds Davide Vaira mantiene la calma, inizia il recupero e il portiere Riccardo Gagno va al rinvio, è poco fuori dalla propria area, nota il collega Gianmaria Rossi fuori dai pali, calcia verso la porta, la palla rimbalza e il portiere dell’Imolese è beffato. «Ancora non mi rendo bene conto di quanto è avvenuto – racconta l’estremo goleador -, non ci credevo. “Vai sotto la curva”, mi hanno detto i compagni, “e quando ti ricapita?”. Dovessi subire un gol da portiere, ci rimarrei molto male, posso solo immaginare quanto sta provando in questo momento il collega. Mi spiace, spero che a me non capiti mai».

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La Reggiana vince a Fermo per 2-1 e mantiene accesa la fiammella, il Modena per non farcela dovrebbe pareggiare le ultime due gare e i granata vincerle entrambe, in un derby infinito iniziato a settembre, giovedì può già essere promozione. 

I precedenti

A livello professionistico, in Italia, non si ricordano gol da porta a porta, solo le reti dei portieri Rampulla (Cremonese) e Taibi (Reggina), Amelia (in Europa, con il Livorno) e Brignoli (Benevento, contro il Milan di Gattuso), nella storia, ma in area avversaria. Qualcosa all’estero, fra i dilettanti in Inghilterra, e poi nel campionato messicano Chivas-Veracruz, il portiere dei padroni di casa, Toño Rodriguez. In serie D, andò a bersaglio dalla propria porta Silvano Quintavalla, con il Brescello, di professione fa il vigile urbano e di recente è tornato fra i pali, a 56 anni. 

Da “Ilmessaggero.it”

Simeone sbaglia due volte un rigore, il Verona pareggia a Empoli grazie al romano Cancellieri

(nebrodinews.it)

di Vanni Zagnoli

L’Empoli non vince da 100 giorni, dall’1-0 di Napoli, all’epoca era in zona Europa league, adesso veleggia abbastanza tranquillo verso la salvezza, con 11 punti di margine sul Venezia (che ha una partita in meno) e sul Genoa, in grande ripresa. Le gare senza vittorie diventano 13. Il Verona è quasi certo di finire nella prima metà della classifica e ai punti si è fatto preferire.

La squadra del presidente Maurizio Setti pressa, impedisce all’Empoli di giocare in mezzo al campo. Alla prima occasione passano però i toscani, Parisi fugge a sinistra, a Sutalo, Pinamonti chiama palla in area (Casale non lo contrasta) e invita al movimento Federico Di Francesco, lo serve di tacco lateralmente e il figlio dell’allenatore Eusebio infila la 5^ rete stagionale: Diego Coppola se l’è perso, tradisce i suoi 18 anni, del resto a Igor Tudor mancano 7 giocatori.

Palla a terra, la manovra gialloblù è sempre gradevole, con la propulsione di Bessa, uomo della penultima promozione, e con la fantasia di Barak, non arrivano però grandi occasioni. All’Hellas manca un pizzico di determinazione, non crede molto alla Conference cup, subìto il sorpasso del Sassuolo. Anche nel biennio con Juric, i gialloblù erano rimasti lì, sempre alle porte dell’Europa.

Il centrocampista dell’Empoli Asslani è convocato dall’Albania, dal 76enne Edy Reja, vale 10 milioni dopo appena 15 partite in serie A, mostra il suo valore procurandosi una punizione dal limite, non sfruttata. Si gioca tanto a centrocampo, Barak cerca il rigore, il tocco di Bandinelli non è sufficiente perchè Marcenaro fischi, è appena alla 2^ direzione in A ma non sbaglia.

Nell’intervallo Andreazzoli leva l’albanese Bajrami, uomo della promozione con Dionisi, per aggiungere un secondo attaccante puro, La Mantia, che darà poco. E’ il Verona a ripartire di slancio, con la punizione ottenuta da Tameze e con attacchi convincenti. L’Empoli resiste ma è poco preciso nei passaggi. Tudor leva Coppola per Cancellieri, un esterno offensivo che serve il pallone del rigore: Parisi tocca CaprariMarcenaro subito fa segno di proseguire poi fischia e il Var Manganiello non lo corregge perchè è una sua valutazione dal campo ed è accettabile. Dal dischetto Simeone, è la sua prima volta in stagione, Vicario para ma era entrato in area in anticipo Parisi, come evidenzia il Var; il cholito ha dunque una seconda chance, coglie il palo e Cancellieri manda fuori a porta quasi vuota. Il Verona aveva segnato gli altri 7 rigori, con Caprari e Barak. E’ comunque il pomeriggio di Matteo Cancellieri, romano di 20 anni, ex primavera giallorossa, parte da destra, Parisi lo lascia accentrare, Asllani non lo contrasta e il sinistro è imparabile.

L’Empoli fa argine e riparte, ha due occasioni per riprendersi i tre punti, con Asslani e soprattutto Viti, in effetti non ha combinato abbastanza per meritarli. Tudor finisce con il 3-5-2 con Filippo Terracciano, figlio di Antonio, nella rosa del Verona campione d’Italia nell’85. Andreazzoli fa entrare lo scozzese Henderson e il neozelandese Liberato Cacace, di origine italiana. Barak in spizzata sfiora il palo. All’andata il Verona si impose nel recupero, l’avrebbe meritato di più oggi.

L’Empoli è andato oltre i propri limiti per quasi metà campionato, non finirà come nel 2017, quando dilapidò il vantaggio sul Crotone, e nel 2018, quando con Andreazzoli avrebbe meritato di salvarsi al posto del Genoa. Che non a caso prese l’allenatore oggi 68enne.

E’ il più vecchio fra serie A e B: “Avevo già pensato di smettere – ci raccontava -, l’Empoli mi ha ricoinvolto”. E’ l’unico di serie A che non abbia vissuto di solo calcio, da allenatore: per 5 anni lavorò il ferro, in precedenza dava una mano nell’azienda di famiglia. Divenne professionista nel 2003, accompagnando Luciano Spalletti all’Udinese, aveva già 50 anni. E’ alla migliore stagione della carriera, come piazzamento, e il presidente Fabrizio Corsi dovrebbe già confermarlo perchè gli regalato bel gioco, il 3-3 all’Olimpico con la Lazio e 5 vittorie esterne, compreso il colpo storico iniziale, a Torino con la Juve. “Siamo fra le squadre meno attrezzate del campionato – ricorda Andreazzoli -, il vantaggio ci ha levato qualcosa, paradossalmente. Altre volte avremmo meritato di più. Stimo molto Tudor, per la schiettezza”.

Empoli-Verona 1-1
EMPOLI (4-3-2-1): Vicario 6,5; Fiamozzi 5,5, S. Romagnoli 6,5, Viti 6, Parisi 5 (41′ st Cacace ng); Zurkowski 6 (41′ st Henderson ng), Asllani 6,5, Bandinelli 6 (35’ st Tonelli ng), Bajrami 5,5 (1’ st La Mantia 5), Di Francesco 6,5 (23’ st Stulac 5,5); Pinamonti 6,5. A disp: Ujkani, Biagini, Verre, Cutrone, Luperto, Ismajli. All.: Andreazzoli 6.
VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Coppola 5 (15′ st Cancellieri 7), Günter 6,5, Casale 5,5; Sutalo 5,5, Hongla 6, Bessa 6 (39′ st Terracciano ng), Tameze 6,5; Barak 6, Caprari 6,5; Simeone 4,5. A disp.: Chiesa, Berardi, Pierobon, Flakus Bosilj, Turra, Praszelik. All.: Tudor 6,5.
Arbitro: Marcenaro di Genova 6.
Reti: 26′ Di Francesco, 26’ st Cancellieri.
Note: ammoniti Casale, Romagnoli, Simeone, Parisi e Cancellieri. Angoli 7-3 per il Verona. Recupero: pt 0’, st 3′. Spettatori 5445, incasso 47874.

Il Gazzettino. Serie B, pareggio per il Cittadella, Vicenza sconfitto a Reggio Calabria

(spalferrara.it)

Il terzo turno infrasettimanale di fila, in serie B, sorride al Cittadella, capace di fermare sullo 0-0 la Spal dell’ex Venturato, non al Vicenza, sconfitto a Reggio Calabria. Due giorni fa, il Pordenone aveva perso a Terni per 1-0.
Il Cittadella, dunque, si giocherebbe il posto playoff con l’Ascoli, ma dal Benevento in giù nessuno è ancora certo di esserci. A Ferrara la supremazia è spallina: nella ripresa occasione per i granata Baldini e Benedetti nella stessa azione, l’ex Alfonso non si fa sorprendere; Kastrati invece dice no all’altro ex, Vido, e poi a Da Riva.
Il Vicenza perde con la Reggina per 3-1, scivolando a 5 punti dai playout. Due occasioni per il biancorosso Zonta, il Lanerossi non subisce granchè, paga la mano di Brosco (rigore di Galabinov) e la percussione di Menez, vecchia maniera, di quando giocava nella Roma. Alla ripresa errore di Contini in uscita, sulla respinta Cortinovis trova il pallonetto. Nel finale angolo di De Maio e zampata di Padella, giusto per l’onore.
Il Lecce torna avanti da solo, 3-1 sull’Ascoli, con doppietta di Coda, capocannoniere con 15 gol, davanti al compagno Strefezza con 11. I marchigiani erano andati in vantaggio con Pablo Rodriguez, il pari era di Ragusa.
Il Pisa si porta sul 3-0 con il Crotone, doppietta di Benali e poi Torregrossa, la quasi rimonta è con Mogos e Cuomo. A Monza il Parma si illude con un gioiello di Vasquez nel primo tempo, nel finale il pari brianzolo con Gytkjaer. Il Frosinone abbatte il Cosenza in extremis, grazie al fallo da rigore di Hristov su Tribuzi.
A 11 giornate dalla fine, gli stessi ciociari hanno un briciolo di speranza di promozione diretta. Il Cittadella ha 4 inseguitrici ancora insidiose, sino al Como, mentre il Vicenza rischia ancora di staccarsi in anticipo. Il Pordenone è quasi doppiato, nei punti, Bruno Tedino vive la sua peggiore stagione, mentre l’ex Tesser è vicino al ritorno in serie B con il Modena.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Serie B, il Pordenone sempre più vicino alla C

(trivenetogoal.it)

L’1-0 nel derby di nordest può costare la retrocessione anticipata al Pordenone, a 11 punti dai playout, a 12 giornate dalla fine. Vince il Vicenza, a meno 5 dagli spareggi, grazie al destro a giro di Da Cruz, al 14’. Il Lanerossi raddoppia con De Maio, ma c’è fuorigioco. Altre occasioni biancorosse con Da Cruz e Giacomelli, para Perisan. Ci stava il pari, considerato il finale con Cambiaghi pericoloso, come all’inizio, con la traversa piena di Deli. Allo scadere arriva l’1-1, ma in offside. 
A Perugia, un sasso squarcia il vetro del pullman del Benevento, fortunatamente non ci sono feriti: sul campo, vincono i sanniti con il rigore di Forte. In vetta ci sono 5 squadre in 3 punti, la Cremonese passa a Terni grazie a Gaetano. Il Brescia riprende il Como, il Cosenza rimonta l’Alessandria, mentre il Parma ne fa 4 alla Spal.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino, serie B. Le venete e il Pordenone in difficoltà

(spot.sky.it)

Sconfitte nette per Cittadella e Pordenone, pareggio interno per il Vicenza, che continua a restare sul fondo della classifica, assieme ai friulani.
Al Tombolato, passa la Cremonese per 2-0 e raggiunge in vetta il Lecce, in campo oggi con il Benevento. Segnano l’esterno Casasola a metà primo tempo e Buonaiuto, dalla sinistra, alla ripresa. Il Cittadella chiude in 10 per la doppia ammonizione a Tounkara, a un quarto d’ora dal termine: è a 2 punti dai playoff, l’allenatore Gorini fa rimpiangere le 6 stagioni di Venturato. Che peraltro con la Spal ne prende 4 a Monza, davanti al presidente Berlusconi, complice l’espulsione di Dickmann al 9’. Poker esterno anche per il Pordenone, avanti con Di Serio al 10’ e rimontato nella ripresa dal Parma, con il 38enne Pandev, Man, Vasquez e Benedyczak.
Poche le emozioni al Menti: Di Carlo era stato esonerato per le 5 sconfitte iniziali, Brocchi ha portato solo 12 punti in 17 gare.
Buona occasione per il Vicenza con Meggiorini, devia Matosevic; la migliore opportunità per il Cosenza è nel recupero, tiro di Larrivey, neutralizza il portiere Contini. Il Perugia abbatte il Frosinone con la doppietta di De Luca e la rete di Olivieri. Il derby calabrese è della Reggina, Montalto segna al Crotone addirittura dalla propria metà campo.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”