Ilmessaggero.it, Ilgazzettino.it e ilmattino.it. Palo di Scamacca per il Sassuolo, poi il Bologna stravince (3-0) a Reggio

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/palo_di_scamacca_sassuolo_poi_bologna_stravince_reggio-6400045.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/palo_di_scamacca_sassuolo_poi_bologna_stravince_reggio-6400092.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/palo_di_scamacca_sassuolo_poi_bologna_stravince_reggio-6400117.html

Vanni Zagnoli

Il Natale è del Bologna, vince Sinisa Mihajlovic, spesso in difficoltà contro il Sassuolo, 0-3 e serie neroverde interrotta a 6 risultati utili.

Ci stava un gol della formazione targata Mapei, per il palo iniziale di Scamacca e la parata di Skorupski a metà ripresa, da anni è un signor portiere, da Champions.In giallo, la formazione del capoluogo concede anche una percussione iniziale a Frattesi, replica con Orsolini, smarrito, dopo il debutto in nazionale e le mirabilie di Ascoli e nelle under. Il vantaggio al 36’, lancio profondo dell’argentino Dominguez, quasi da rugby, dall’altro Dominguez, proprio Orsolini sorprende Ferrari alle spalle e trafigge Pegolo sotto la traversa. Il portiere di Bassano del Grappa ha 40 anni, torna titolare dopo un anno. Rogerio rischia l’autorete, il raddoppio arriva comunque all’intervallo, angolo, Hickey trova un destro imparabile, lo scozzese è alla quarta rete per la Dotta.

La ripresa è equilibrata, come gioco ci starebbe il pari, peraltro è Pegolo a negare il tris, sempre a Hickey. Berardi e Scamacca avvicinano la rete, due volte a testa, Skorupski si supera sul mancino dai 20 metri del campione d’Europa.Il finale è sereno, non per Mihajlovic, che pure si rialza dopo 3 sconfitte. Sassuolo da 5,5, Bologna da 6,5, avrebbe potuto segnare altri gol, il terzo arriva allo scadere, su appoggio sbagliato da Pegolo, con assistenza di Vignato, ex Chievo.

E’ leader in Emilia Romagna, ha tifosi da Champions, cori inebrianti, insegue l’Europa 23 anni dopo, mentre nel 2002 perse la finale di Intertoto, con Francesco Guidolin. Anche solo il 7° posto e la Conference cup sono molto difficili, come dimostrano le due ottave posizioni per Dionisi. Magistrale quando gioca contro formazioni più quotate e invece da salvezza semplice contro le altre. Certo il contesto non aiuta, è come se il Sassuolo giocasse sempre fuori casa, la curva di casa è semivuota, come i distinti e da anni i tifosi della Reggiana irridono i sostenitori modenesi presenti al Mapei. “Città del tricolore”, tendono a evidenziare.In serie C il derby Modena-Reggiana è infinito, per il primato, sono piazze di tradizione, come il Bologna, e inseguono derby rari, in A. Il Sassuolo si consola con le donne, seconde a pari merito con la Roma, considerati entrambi i generi, è dietro solo a Juve, Roma, Inter, Milan e Fiorentina.

Sassuolo-Bologna 0-3

SASSUOLO (4-2-3-1): Pegolo 6; Muldur 5 (1′ st Toljan 5), Ayhan 6, Ferrari 5,5, Rogerio 6 (43’ st Kyriakopoulos ng); Frattesi 5,5, Lopez 5,5 (43’ st Magnanelli ng); Berardi 6, Traorè 5 (19’ st Defrel 5,5), Boga 5 (1′ st Raspadori 5,5); Scamacca 5,5. All. Dionisi 5,5.

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski 6; Soumaoro 6,5, Medel 6, Bonifazi 6 (35′ st Binks ng); Skov Olsen 7 (27′ st De Silvestri ng), Dominguez 7, Svanberg 6,5 (17′ st Vignato 6,5), Hickey 7; Orsolini 7 (17′ st Barrow 6), Soriano 6,5; Arnautovic 6 (27′ st Santander 6,5). All. Mihajlovic 7.

Reti: 36′ Orsolini, 44′ Hickey; 49′ st Santander. Note: angoli 5-5. Recupero: pt 0’, st 4′. Ammoniti: Svanberg, Dominguez, Santander, Magnanelli per gioco scorretto.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”, “Ilmattino.it”

Il Gazzettino. Tudor porta il Verona a metà classifica, Mihajlovic allontana Ranieri, che va al Watford, e Andreazzoli si fa battere da Mourinho

(sport.sky.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_rapidamente_il_verona_e_salito_a_meta_classifica-6235988.html

Rapidamente, il Verona è salito a metà classifica, ne fa 4 allo Spezia, in zona retrocessione. Magari è l’effetto Tudor, due salvezze con l’Udinese ma anche una mancata riconferma e un esonero, da subentrato a Di Francesco convince. A centrocampo c’è Bessa, primattore della penultima promozione in A. Sblocca il corner corto di Ilic, Zoet è indeciso e Simeone sovrasta Amian; il raddoppio è di Faraoni, servito da Caprari. Per i liguri la traversa aerea di Manaj. Il tris è sul recupero di Ilic, Simeone innesca Caprari che disegna un bellissimo tiro a giro, prima dell’intervallo, poi la punizione di Bessa, padrone del centrocampo come nella penultima promozione.
Il Bologna ha gli stessi punti di Juve e Lazio, non si capisce perchè il dt Sabatini non sia stato confermato e perchè Mihajlovic fosse in discussione, nonostante 10 gol subiti in due trasferte, Ranieri può aspettare. La Lazio ne prende tre, da Barrow, Theate e Hickey, paga l’assenza di Immobile, senza di lui ha conquistato appena 16 punti in 14 gare. Sul vantaggio, il belga Theate lancia Barrow che ruba il tempo a Felipe e trova il gol a giro. Poi l’angolo del gambiano per lo stacco di Theate, su Hysaj e Reina. La squadra di Sarri è irriconoscibile, Muriqi spreca due occasioni, di fronte al 3-4-1-2. Nella ripresa sinistro fuori di Barrow e azione Soriano-Arnautovic, chiude Hickey, destro dal limite. Nel finale l’espulsione di Acerbi, per proteste.
All’Olimpico, l’Empoli non demerita ma perde 2-0, Pellegrini festeggia il rinnovo del contratto con il gol, il raddoppio è di Mkhitaryan. Con Mourinho, la concretezza è al massimo, con Darboe in campo. Magari arriveranno più punti rispetto a Fonseca, lo spettacolo chissà per quanto latiterà, ancora.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Coppa Italia, pazza Ternana, da 1-5 a 4-5, ma passa a Bologna. Sampdoria in rimonta, Crotone ai rigori, Salernitana facile

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6141120.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6142193.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/coppa_italia_pazza_ternana_da_1_5_4_5_ma_passa_bologna_sampdoria_rimonta_crotone_ai_rigori_salernitana_facile-6142237.html

di Vanni Zagnoli

La Ternana firma l’unica sorpresa del turno ferragostano di Coppa Italia. Passa a Bologna per 4-5, addirittura, è un punteggio da rigori, invece è maturato interamente sul campo. Passano la Sampdoria, nel quasi derby con l’Alessandria, il Crotone (ai rigori sul Brescia) e la Salernitana.

Bologna-Ternana 4-5

Dunque esce Sinisa Mihajlovic, che invece avrebbe dovuto provare a fare strada con una squadra che mai realmente, in questi anni, è stata in lotta per l’Europa League, in campionato. Gioisce Cristiano Lucarelli, che disputerà il campionato di Serie B con le fere, dopo il flop nella sua Livorno, nella chance avuta per amicizia dal presidente Spinelli, a 46 anni è un tecnico maturo. Al Dall’Ara i rossoverdi si portano sull’1-5, come la Roma un anno fa, in campionato, e poi rischiano, sul 4-5.

Non basta l’esordio dal primo minuto di Marko Arnautovic per far partire la stagione del Bologna col piede giusto. In 21’ i rossoblù sono sotto di due reti, assolo di Agazzi (7′) e testa di Daniele Donnarumma, che pochi minuti prima aveva peraltro sbagliato un rigore. Nel finale del primo tempo l’1-2 di Dominguez su assist di Soumaoro, a cui risponde Peralta, a tu per tu con Skorupski.

Nella ripresa gli umbri trovano altre due reti in 10 minuti, con Falletti e Peralta. Sinisa non ci sta mai a malfigurare, realizzano Arnautovic e Soriano, poi Orsolini su rigore. Il 15 dicembre, Venezia-Ternana.

BOLOGNA. Resterà a Bologna Walter Sabatini: «Dopo questa sconfitta non ho più dubbi: rimarrò un altro anno, perché davanti a certe situazioni si combatte e non si scappa. Ci scusiamo per oggi». E su Tomiyasu che piace al Tottenham di Paratici: «Per ora è un nostro giocatore, vedremo nei prossimi dieci giorni. Siamo stati disponibili ad ascoltare un’offerta che ancora non è arrivata: e per uno come lui deve essere importantissima».

Sampdoria-Alessandria 3-2

A Marassi i grigi accarezzano i supplementari al ritorno in B dopo quasi mezzo secolo. Passano all’8’, recupero palla e Chiarello che dal limite dell’area incrocia rasoterra. Quagliarella pareggia ma in fuorigioco, Thorsby coglie la traversa. Al 28′ il pressing dei blucerchiati è premiato con il gol ravvicinato del centravanti e capitano di 38 anni. All’intervallo l’altro sussulto piemontese, di Corazza, su rigore. La Sampdoria rovescia la gara alla ripresa, con Gabbiadini e ancora Thorsby, servito da Candreva. L’espulsione di Benedetti a 6’ dalla fine agevola i doriani, vicino al poker con Caprari. A metà dicembre Sampdoria-Torino.

Crotone-Brescia 6-4 dcr (2-2)

Sono due squadre da playoff in Serie B. Calabresi avanti con il tiro dai 25 metri di Vulic, con deviazione di Aye in autogol, al 26’. La reazione della squadra di Pippo Inzaghi è con Bajic per Tom van de Looi, conclusione facile del centrocampista. L’1-2 è di Bajic, in contropiede, il pari di testa, di Mulattieri, su ottimo cross di Borello. Allo scadere dei supplementari espulso Pajac (Brescia), per scivolata dura su Benali. Ai rigori passa la formazione di Modesto, fra 4 mesi giocherà a Udine.

Salernitana-Reggina 2-0

Ritmi alti e grande equilibrio all’Arechi, Fabrizio Castori fa valere la categoria di differenza. Nel primo tempo è di Coulibaly la conclusione più pericolosa sul servizio del granata Bonazzoli. Laribi, invece, chiama in causa Belec. All’intervallo, assist di Matteo Ruggeri per Federico Bonazzoli, controllo spettacolare e vantaggio. La doppia al 10’ st su cross di Kechrida, tiro incrociato. Annullato per fuorigioco il tris, di Capezzi. Castori è un maestro nel controllo dei match quando passa in vantaggio. Ai sedicesimi a Marassi infastidirà il Genoa.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Gazzettino. L’Atalanta meno formidabile del solito, la Lazio supera il Parma solo allo scadere. Le 4 salvezze anticipate. Lo Spezia può restare davanti al Benevento

(pianetagenoa1893.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/la_dea_vola_lazio_in_extremis-5957148.html

Il Benevento perde a Bergamo ma non è ancora retrocesso. Con l’Atalanta i sanniti mantengono il pari sino a metà primo tempo, dopo un’occasione per Pessina la rete arriva su scambio nello stretto fra Muriel e Malinovskyi, il colombiano chiede l’uno-due all’ucraino e anticipa l’uscita di Montipò, con la suola. Piove, all’Azzurri d’Italia, i nerazzurri sono meno pimpanti del solito, merito anche della difesa giallorossa. Il raddoppio è dei nuovi entrati, Miranchuk inventa il corridoio per Zapata e Pasalic finalizza il suggerimento del colombiano. La squadra di Pippo Inzaghi reagisce con Barba, che trova l’opposizione di Zapata. Caldirola fra i campani subisce due ammonizioni in due minuti, interviene duro e poi sbraccia su Zapata.
In alto vincono tutte, anche la Lazio, uno a zero al Parma, al 95’. Primo tempo a ritmi bassi, con la sola occasione per Luis Alberto, traversa. Nella ripresa un gol annullato al Var ai biancocelesti, poi due occasioni per il Parma. Allo scadere Hernani prende un palo e sul ribaltamento di fronte Immobile segna il gol vittoria sparando in rete un pallone vacante in area. La Lazio deve recuperare la gara con il Torino, mantiene un pizzico di speranza Champions, potrebbe salire a -2 dalla Juve. 
E’ la sera della salvezza matematica per il Bologna e l’Udinese, per la Fiorentina e il Genoa. Non ancora per il Cagliari, comunque a +5 sul Benevento, grazie allo 0-0 con i viola. Il Grifone passa a Bologna con Zappacosta e con il rigore di Scamacca. Lo Spezia sale a +4 sui sanniti con il 2-2 di Genova, con la Sampdoria: avanza con Pobega, pareggio di Verre, altra rete dell’ex Pordenone, il 2-2 è di Keità Baldè a 10’ dalla fine. Il Torino deve sempre recuperare la gara con la Lazio, solo un miracolo può salvare il Benevento di Pippo Inzaghi, che come a Bologna tradisce i limiti del suo gioco, in serie A, con il solo successo a Torino, con la Juventus, da una ventina di gare. 
Domani sera chiuderà il turno Crotone-Verona, entrambe peraltro sono senza obiettivi.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Messaggero. Atalanta – Bologna 5-0, lo spettacolo della Dea, sempre e comunque. Il calcio rutilante di Gasperini, molto meglio dell’Inter. Il caracollare di Malinowskyi, da Ucraina di Lobanowskji. I voti sul cartaceo

(corriere.it/LaPresse)

Più di una partitina a poker, con la manita al Bologna l’Atalanta è lì, in pole position per la Champions league, e magari per chiudere con uno storico secondo posto. Gasperini lo meriterebbe, per la continuità del gioco, per quanto migliora i calciatori. 
Lo sparring partner resiste per un quarto di gara, il Cagliari ha raggiunto il Benevento e per ora anche il Torino a -7 dai rossoblù, a 5 giornate dalla fine il divario basterà, anche se i granata hanno due gare in meno. E’ un match aperto, come tanti in questa primavera, con la parata di Skorupski su Muriel. Petroniani con la difesa a 3, De Silvestri gioca a sinistra, inconsueto, perchè evidentemente Skov Olsen a destra incide di più, duettano, l’ex torinista però manca la deviazione. Gollini chiude sul danese e poi in tuffo. Il calcio arabescato di Gasperson è sublimato dal vantaggio, Malinovskyi parte da destra, trova Muriel al limite dell’area, spalle alla porta, assist di tacco (fra Danilo e Soriano) e sinistro angolato, per la 6. marcatura stagionale, dopo le 8 di un anno fa. L’ucraino da due mesi fa meglio di Ilicic, 4 gol e 5 assist. Muriel slalomeggia, ondeggia come un ballerino, piazza sul secondo palo e trova, appunto, il palo. 
Il Bologna non ha le individualità della Roma, non sa recuperare, i bergamaschi comunque sprecano. Aspettando la finale di coppa Italia, pressano, inseguono, serpentineggiano, per mostrare di essere vincenti anche senza Gomez. Il centrocampo è solido e dinamico, la copertura del campo è perfetta, la concentrazione elevata. Pesano le 7 assenze emiliane, contro il solo Gosens, squalificato. Il match si archivia prima dell’intervallo, con l’errore di Danilo, trattiene Romero, nel duello in area fra centrali: una trattenuta come tante, ma talmente evidente da non passare inosservata, tantomeno all’eventuale Var. Muriel si conferma preciso, dal dischetto, in carriera ha sbagliato solo un anno fa, contro l’Inter: raggiunge le 19 reti (e 8 assist), è il primato personale, a 30 anni. Alla ripresa Schouten è in ritardo su Romero, interviene con il piede a martello sul ginocchio, altra decisione azzeccata, arriva la quarta espulsione della stagione, per l’olandese è la seconda in A. Muriel continua a imperversare, comunque il Bologna è vivo. Sino al tris, di Remo Freuler, dal lavoro di Zapata spalle alla porta, con dribbling di Danilo. Giunge anche la rete di Zapata, liberato da Malinovskyi. Soumaro rischia il rigore sul centravanti, la cinquina è di Miranchiuk, su appoggio di Maehle. Il Bologna finisce in 4-4-1, con il gol della bandiera sbagliati da Baldursson e da Orsolini.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Atalanta-Bologna 5-0
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 6,5; Toloi 6 (26’ st Caldara 6), Romero 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, De Roon 6,5, Freuler 7 (16’ st Pessina 6), Maehle 6,5; Malinovskyi 7,5 (26’ st Ilicic), Muriel 7,5 (16’ st Miranchuk 6,5); Zapata 7 (33’ st Lammers ng). Allenatore Gasperini 8.
BOLOGNA (3-4-1-2): Skorupski 6; Antov 5, Danilo 4,5, Soumaoro 5,5; Skov Olsen 6 (27’ st Orsolini 5,5), Schouten 4,5, Svanberg 5,5 (18’ st Mbaye 5,5), De Silvestri 5,5 (11’ st Vignato 5); Soriano 5 (11’ st Baldursson 5,5); Palacio 5,5, Barrow 5 (27’ st Poli 5,5). Allenatore Mihajlovic 4,5.
Arbitro: Fabbri 6,5.
Note: espulso Schouten al 4′ st per fallo pericoloso. Ammonito Danilo. Angoli 7 a 3 per l’Atalanta.

Sul cartaceo de Il Messaggero

Ilmessaggero.it. L’Atalanta come Barcellona e Bayern, cinquina per la quarta volta e seconda piazza. Il talento, la tecnica anche di elementi ignoti, lo scouting di Sartori e Zamagna, ex giocatori, come il presidente Percassi. Mihajlovic contro l’arbitro, è rituale

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_atalanta_barcellona_bayern_cinquina_la_quarta_volta_malinovskyi_muriel_disorientano_bologna_seconda-5921973.html

di Vanni Zagnoli

E via, di goleada, l’ennesima del lustro di Giampiero Gasperini, cinquina al Bologna, che gioca e lascia giocare, aveva sistemato la difesa, ma contro i nerazzurri ricade nell’antica fragilità. L’allenatore piemontese esalta tutti, giocatori che prima e dopo di lui, lontano da Bergamo, non sono a questi livelli. E’ seconda da sola, tifa Lazio, perchè fermi il Milan e vuole chiudere non solo in Champions, ma al miglior piazzamento nella storia. Una qualificazione in Europa, la terza in Champions in arrivo, salvo crolli, una interpretazione collettiva di calcio spumeggiante. Ha gli accenti di Gigi Maifredi, al Bologna, di Corrado Orrico, che arrivò all’Inter, nel gioco offensivo, i due zonisti furono meteore, Gasperini ha un calcio particolare, ma stupefacente. E’ un calcio in faccia ad Agnelli, che in Champions league vorrebbe solo grandi che sceglie lui, in base alla ricchezza, al blasone, l’Atalanta varrebbe lo scudetto, bastano 43 milioni di monte ingaggi per furoreggiare, per far innamorare Bergamo alta e bassa. Manca solo un trofeo, la seconda finale di coppa Italia, contro la Juve, vedrà la Dea favorita, bella come mai. A Gasperini manca solo questo, dovrebbe allenare la nazionale, quando Mancini volesse lasciare.

Al Bologna Mihajlovic è tranquillo e come ogni tanto ripete: “Si poteva fare meglio, con questa squadra, ma anche molto peggio”. Aspetta milioni sul mercato dal presidente Saputo, per puntare all’Europa.

E’ la serata di Ruslan Malinovskyi, mancino caracollante, sarebbe stato all’altezza della migliore Ucraina, del colonnello Lobanovski, finalista agli Europei dell’88, a scapito dell’Italia, in semifinale. Ha la classe di Ilicic, lo stesso sprint, esagera anche nell’andare al tiro. Manca solo il pubblico, per fare festa, giorno e notte, nella provincia forse più operosa d’Italia, con la voglia di raggiungere una semifinale di Champions, nelle prossime stagioni, come la semifinale di coppa delle Coppe, un terzo di secolo fa, con Emiliano Mondonico in panchina.

Si finiscono gli aggettivi per il pallone rutilante di Gasperini, stizzoso quanto bravo, unico, nel rapporto emozioni-base di partenza, per continuità, da Crotone al Genoa, con un solo vero flop, a Palermo. Gasperini poteva cambiare la storia dell’Inter, dopo Mourinho, Moratti lo giudicò per un totale di 5 partite.

Questa si potrebbe anche non raccontare, all’andata finì 2-2, da 0-2, e fu uno dei tanti sprechi della Dea, stavolta è un crescendo, anche approfittando della demoralizzazione petroniana. Dunque a metà primo tempo sblocca Malinovskyi, scambia con Zapata, che gliela dà di tacco. Poi il palo di Muriel, piazzato sul secondo (palo). Prima dell’intervallo angolo di Muriel, Danilo trattiene Romero, Fabbri non può chiudere gli occhi, l’avesse fatto sarebbe intervenuto il Var. “Certo – osserva Mihajlovic – con quel metro ci sarebbero 10 rigori a partita. E nei primi 20’ poteva essere 2-0 per noi”. Muriel realizza dal dischetto.

Secondo tempo, 4’ e Schouten entra involontariamente a gamba alta sul ginocchio di Romero, il rosso è inevitabile. “Non è il primo – insiste Sinisa -, solo noi siamo penalizzati”.

Freuler recupera al limite, dribbla e piazza il destro, 3-0. Malinovskyi serpentineggia, assiste Zapata, è poker. Infine l’azione a sinistra di Maehle, per Miranchuk, subentrato.

Il Bologna si era fatto vivo all’inizio con Skov Olsen, nel finale con i subentrati Baldursson e Orsolini, un ex. “Ho chiesto a Saputo di tenere i migliori e inserire un centravanti e un difensore centrale, prima però dobbiamo vendere”.

Come fa sempre la famiglia Percassi, eppure scala i vertici del calcio nazionale. Merito del ds Sartori, del dt Zamagna, ex buoni calciatori, come il presidente Antonio. Un gran trio. Meglio del Leicester, come continuità, manca solo un trofeo assoluto. Lo scudetto. 

Nei 5 principali campionati d’Europa, solo 3 squadre hanno piazzato la cinquina in almeno 4 gare, le altre sono Barcellona e Bayern Monaco.

Da “Ilmessaggero.it”

Atalanta-Bologna 5-0
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 6,5; Toloi 6 (26’ st Caldara 6), Romero 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, De Roon 6,5, Freuler 7 (16’ st Pessina 6), Maehle 6,5; Malinovskyi 7,5 (26’ st Ilicic), Muriel 7,5 (16’ st Miranchuk 6,5); Zapata 7 (33’ st Lammers ng). Allenatore Gasperini 8.
BOLOGNA (3-4-1-2): Skorupski 6; Antov 5, Danilo 4,5, Soumaoro 5,5; Skov Olsen 6 (27’ st Orsolini 5,5), Schouten 4,5, Svanberg 5,5 (18’ st Mbaye 5,5), De Silvestri 5,5 (11’ st Vignato 5); Soriano 5 (11’ st Baldursson 5,5); Palacio 5,5, Barrow 5 (27’ st Poli 5,5). Allenatore Mihajlovic 4,5.
Arbitro: Fabbri 6,5.
Note: espulso Schouten al 4′ st per fallo pericoloso. Ammonito Danilo. Angoli 7 a 3 per l’Atalanta.

Tabellino pubblicato sul cartaceo de “Il Messaggero”

Il Gazzettino. Bologna e Genoa impediscono il successo al Torino e al Benevento. I sanniti sono fermi a una vittoria in 16 gare, il Cagliari li può superare. La Sampdoria è da 9° posto, il Crotone aspetta la retrocessione matematica

(toronews.net)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/la_sampdoria_quaglia_a_crotone_mandragora_agguanta_il_bologna-5915164.html

E’ una sera fredda, su molti campi, riscaldata da emozioni. La buona notizia per il Cagliari arriva da Bologna, con il mancato successo del Torino. Verdi è fermato da Soumaro in avvio, i rossoblù replicano con Orsolini, poi è Belotti a vedersi respinta la conclusione da Skorupski. Il vantaggio è su assist del solito Soriano, forse il miglior centrocampista italiano della stagione, Barrow trova un destro potente che disorienta il portiere Milinkovic Savic: il gambiano è il più giovane in Europa, fra i primi 5 campionati, ad avere segnato almeno 8 gol e azzeccato anche 8 assist. Prima dell’intervallo Singo pesca Verdi che calcia fuori. Alla ripresa il contropiede di Belotti, Skorupski mura Zaza. Il pari è di Mandragora, al 13’, gran destro di controbalzo dal limite, all’incrocio dei pali, è al 6° gol in serie A, metà in questa stagione. Mihajlovic è alla terza salvezza in sequenza, vorrebbe l’Europa.
A Marassi c’è la classica partita di fine stagione, Genoa-Benevento finisce 2-2, eppure nessuna delle due è certa della salvezza. Radovanic provoca il rigore su Lapadula, al 4’, dal dischetto realizza Viola. Il pari è sullo scarico all’indietro di Zappacosta per Strootman, cross e Barba anzichè spazzare serve Pandev che infila da distanza ravvicinata. Altro vantaggio sannita al quarto d’ora, Viola lancia Lapadula, doppia finta di tiro e sinistro sotto la traversa. Al 21’ il due a due, ancora di Pandev, da posizione defilata, dopo un rimpallo, è al 100° gol in serie A. Biraschi e Destro si fanno vivi per i rossoblù, in un match parecchio emozionante. Nel secondo tempo, grifone pericoloso con Badelj, Montipò alza. Poi Depaoli crossa per gli stregoni, Gaich stacca di poco a lato. Pippo Inzaghi è rimasto con appena 3 punti sul Cagliari, rischia più dell’Udinese, Ballardini è a +5 sulla terzultima.
A Crotone, la Sampdoria passa per 1-0. Occasioni iniziali di Quagliarella e del calabrese Messias, poi il match cala di tono, con i blucerchiati manovrieri ma non così pericolosi. La squadra di Cosmi ci prova con le combinazioni in velocità tra Simy e Messias, non supportati dal centrocampo. All’8’ st Gabbiadini ruba palla e pennella il traversone sul secondo palo, Quagliarella realizza in acrobazia. Ranieri gestisce il vantaggio, i pitagorici aspettano solo la retrocessione matematica.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Bologna-Inter 0-1, Conte avvicina lo scudetto, bastano altri 19 punti. Sembra Allegri, nel contenimento, e insegue i suoi primati. L’errore di Ravaglia sul gol di Lukaku, l’assist di Bastoni

(corrieredellosport.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/bologna_piu_8_sul_milan_e_mercoledi_il_recupero_con_il_sassuolo_l_atalanta-5877249.html

Più 8 sul Milan e mercoledì il recupero con il Sassuolo, l’Atalanta è già a 10 punti, la Juve a 12 e pure con una partita in meno. Insomma la squadra di Antonio Conte con il successo di Bologna compie un altro passo verso lo scudetto e ha tutta l’intenzione di chiudere in anticipo, proverà a vincerle tutte, per avvicinare quota 100. L’allenatore non riuscirà a superare il suo record alla Juve, dei 102 punti, al massimo arriverà a 98, però cercherà di avvicinare quella quota, per lasciare un segno. 5-4-1 per l’Inter, in fase di non possesso, molto avveduta, concede poco e nel finale spende tre ammonizioni, per evitare rischi. Nerazzurri fisici, attenti sempre nel contenimento. Lukaku arriva al tiro presto, centrale.
“Skov Olsen si è svegliato – diceva alla vigilia Mihajlovic, sempre pirotecnico -, come diceva Sordi nel marchese del grillo”. Con la Danimarca ha realizzato una doppietta contro l’Austria, a 21 anni e 3 mesi è il più giovane a riuscirci in nazionale, con la maglia del Bologna, ha levato il primato di precocità al mito Bulgarelli e avvia una buona azione per Soriano, il centrocampista più prolifico del campionato, dopo Veretout.
L’Inter non ha fretta, Conte chiede di costruire dal basso, incisività quando si parte. Barella va a fare l’ala destra, accanto ad Hamiki, Eriksen resta più interno e calcia fuori una punizione. Il Bologna ha Ravaglia, il terzo portiere, che ne prese 5 dalla Roma, la capolista lo impegna poco per mezz’ora, cade su un’azione da sinistra. Bastoni scambia con Young, supera Skov Olsen e crossa come fosse un’ala, il colpo di testa di Lukaku è forte, la deviazione del portiere laterale e il centravanti infila di piede, è alla 20^ rete, può superare i 25 realizzati all’Everton, il suo record in campionato.
L’Inter stava incrementando il ritmo, il Bologna accompagnava di meno l’azione. Esce per infortunio muscolare Tomiyasu, Mihajlovic si lamenta perchè è stato impiegato nel 14-0 del Giappone sulla Mongolia, entra De Silvestri. Anche Ranocchia arriva alla conclusione, di testa, poi Lautaro avvicina il raddoppio, la sensazione è che difficilmente l’Inter si farà rimontare. Eppure concede due chances nel recupero, Schouten con il destro da fuori non sorprende Handanovic e Soriano tocca fuori da distanza ravvicinata. Nella ripresa Soriano serve Sansone, la conclusione è alta. Le giocate sono individuali ma pregevoli, Eriksen serve Lautaro Martinez, l’argentino mira e coglie il palo. Anche Ranocchia è insidioso, di testa, a 33 anni gioca raramente ma è dignitoso. Soffre un pizzico la velocità di Barrow, che comunque chiude fuori. I rossoblù vivono un buon momento, Sansone chiude fuori, lasciato libero da Brozovic. Gagliardini entra per Eriksen, a dare più forza al centrocampo. L’Inter resta accorta e riprende campo, Lukaku calcia, deviato. Entra Svanberg e tira malissimo, era l’occasione migliore della ripresa, per pareggiare. Conte impiega Alexis Sanchez e Darmian, che danno sprint per il finale. Soumaoro chiude Hakimi, stranamente in ombra. Brozovic perde due palle pericolose, negli ultimi, gli emiliani non ne approfittano, nonostante la verve degli esterni. L’abbraccio fra Conte e il team manager Oriali dà l’idea dell’importanza della serata. La differenza l’ha fatta Lukaku, come spesso. Fosse lui il centravanti del Bologna, magari sarebbe finita 1-0. Sono 9 successi in sequenza, dopo una precedente serie di 8, l’uscita ai gironi di Champions, la mancata finale di coppa Italia vengono compensati da un probabile scudetto che manca dal 2010, dal triplete con Mourinho. Ci sono affinità, con quell’Inter, la compattezza e le individualità. I campioni di 11 anni fa erano superiori, il gioco ora dovrebbe migliorare. L’Inter di Conte sembra la Juve di Allegri, per la capacità di limitare le occasioni altrui.  
Vanni Zagnoli

Bologna-Inter 0-1
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia 5,5; Tomiyasu 6 (34’ pt De Silvestri 6), Danilo 6, Soumaoro 6,5, Dijks 6 (35’ st Juwara 6); Schouten 6,5, Dominguez 5,5 (24’ st Svanberg 6); Skov Olsen 6 (35’ st Orsolini 6), Soriano 6, Sansone 5,5 (24’ st Vignato 5,5); Barrow 6. All. Mihajlovic 6.
Inter (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6, Ranocchia 6,5, Bastoni 7; Hakimi 5,5, Barella 6,5 (47’ st Vecino ng), Brozovic 6, Eriksen 6,5 (16’ st Gagliardini 6), Young 6 (26’ st Darmian 6,5); Lukaku 6,5, Lautaro 6,5 (26’ st Sanchez 6,5). All. Conte 7.
Arbitro: Giacomelli di Trieste 6,5.
Rete: 32’ pt Lukaku.
Note: ammoniti Soumaoro, Ranocchia, De Silvestri, Vignato, Juwara, Brozovic, Bastoni, Gagliardini. Recupero: pt 3’, st 4’. Angoli 4-4

Da “Il Gazzettino”

Assocalciatori.it. La scomparsa di Mirko Pavinato, il capitano dell’ultimo scudetto del Bologna

(assocalciatori.it)

https://www.assocalciatori.it/news/il-pallone-racconta-mirko-pavinato

Se ne va un altro pezzo della storia calcistica del Bologna, il capitano dell’ultimo scudetto, Mirko Pavinato. Era nato a Vicenza il 20 giugno 1934, è morto ieri mattina.
Era cresciuto nel mitico Lanerossi, com’è tornato a chiamarsi dopo la fusione con il Bassano Virtus, era un difensore rapido e ruvido in marcatura, come negli anni ’60, e capace di scatti sulla fascia. Nella “Primavera” guidata da Umberto Menti vinse il torneo di Viareggio nel 1954 e nel ’55. Arrivò a Bologna l’anno successivo, portato dal patron Renato Dall’Ara, a cui è dedicato lo stadio, dal momento che portò l’ultimo scudetto, nel ’64. Lo pagò 30 milioni di lire, davvero parecchio, per l’epoca.
Era la squadra che giocava come in Paradiso e che faceva tremare il mondo. William Negri fra i pali, scomparso un anno fa, Furlanis (deceduto nel 2013), PavinatoTumburus (2015), Janich (’19), FogliPerani (’17), Bulgarelli (’09), Nielsen (’15), Haller (’12) e Pascutti (’17), allenatore Fulvio Bernardini. Fra i titolari, sopravvive solo Romano Fogli, ex vice di Trapattoni, in Nazionale. Tra le riserve, Bruno Capra, che però giocò lo spareggio, Rino Rado e Paolo Cimpiel.
Furono capaci di strappare lo scudetto all’Inter di Helenio Herrera il 7 giugno 1964, a Roma, riportando il Bologna sul tetto del mondo a 23 anni di distanza. C’erano sospetti di doping, che costarono tre punti di penalizzazione, poi annullati, dopo ulteriori controlli. 

La quarta coppa

Pavinato vinse con il Bologna anche una Mitropa Cup, nel ’61. I rossoblù se l’erano già aggiudicata nel 1932 e nel ’34, poi toccò alla Fiorentina nel ’66, all’Udinese nel ’79-’80 e al Milan due anni più tardi. Le ultime italiane vincitrici furono il Pisanell’85-’86 e due anni più tardi, l’Ascoli in mezzo, il Bari e il Torino a inizio anni ’90. 
Dal ’92, il trofeo non esiste più ma era affascinante, inizialmente una quarta coppa vera, poi venne riservato alle neopromosse o alla Serie B, da fine anni ’70.

No all’Inter. Il Mantova

Tornando a Pavinato, nel ’57 il presidente Angelo Moratti offrì 300 milioni di lire per portarlo all’Inter, una cifra incredibile per i tempi, tantopiù per un difensore. Peraltro Renzo De Vecchi, grande difensore della Nazionale degli anni Venti, lo classificò come secondo miglior terzino del campionato. Pavinato rimase in rossoblù, diventandone il capitano. Marcò Jair e Ghiggia, Julinho e Bruno Mora.
Lasciò il Bologna nel 1966 dopo dieci stagioni in rossoblù con 297 presenze tra campionato, Coppa Italia e coppe europee. Chiuse al Mantova, per due stagioni, senza riuscire a evitare il ritorno in B, lì giocò con il giovane Dino Zoff, con Gustavo Giagnoni e Torbjon Jonsson. Un suo cross non irresistibile costò la famosa papera di Sarti, che nel ’67 costò lo scudetto ai nerazzurri, a scapito della Juve, in una domenica rimasta notissima. “All’Inter ho fatto perdere due scudetti”, sorrideva.
Lasciò a 34 anni, con 4 presenze nell’Italia B, ma avrebbe meritato la Nazionale maggiore, allora però i ct puntavano su una trentina di giocatori per ogni biennio. 
Franco Janich lo chiamava “il vecio”, come si dice a nordest, e all’epoca tanti nel Bologna venivano da Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Su Facebook, ricorda su Repubblica Bologna Simone Monari, la commozione di chi lo ricorda giocare tennis, chi a qualche cena. 
Per oltre vent’anni allenò i calciatori della Compagnia atleti di Bologna e a Calderino gestì anche un’azienda meccanica. Il calcio non smise mai di seguirlo, paragonava Fulvio Bernardini a Stefano Pioli, che aveva conosciuto a Bologna. Nel 2018 fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Uomo riservato e di cortesia sorprendente, aveva una foto con Pelè, cui teneva tantissimo.Il Covid e la famiglia

Come racconta Massimo Vitali, su Il Resto del Carlino. Mirko si è spento all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, consumato da gravi problemi renali che nelle ultime settimane lo avevano costretto al ricovero in ospedale. Problemi aggravati dal fardello del Covid, che pure, nell’ultimo sforzo, il baluardo difensivo era perfino riuscito a debellare. Viveva nella bella casa di via Borghi Mamo con la moglie Luisa.
Sua figlia Sofia ha sposato Francesco Gazzaneo, mancino ex Bologna, Pisa e Catanzaro, degli anni ’80, e a nome della famiglia, ringrazia “i dottori Dentale e Pasquini e i medici e infermieri del reparto 6 di malattie infettive del Sant’Orsola, per come si sono prodigati fino all’ultimo”.
“Il capitano” – ha scritto la figlia – “ha pensato di raggiungere la sua squadra e far vedere come si gioca in Paradiso!!! W papà”.

(Vanni Zagnoli)

Da “Assocalciatori.it”

Il Gazzettino. La Fiorentina resiste sino a due minuti dalla fine, al Cagliari basta un gol con il Bologna. Il 3-3 tra Sassuolo e Napoli, il pari nel derby di Genova. Il Benevento non vince da due mesi

(Fabio Rossi – LaPresse)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/atalanta_esagerata_verona_ok-5808101.html

L’Atalanta affianca la Juve, al terzo posto, il Crotone resiste giusto un tempo, con Cosmi al debutto in panchina. Al 12’ segna Gosens, tra i difensori si conferma il migliore d’Europa, come cannoniere, nell’ultimo quadriennio, il pareggio è a metà primo tempo di Simy, con l’incertezza di Freuler, nel secondo tempo Bergamo dilaga, con Palomino e Muriel (errore di Golemic) in due minuti, con la conclusione a giro di Ilicic e poi con Miranchuk. E’ a 4 punti dal Milan.
A Firenze, la Roma fatica per un tempo. Viola insidiosi con Vlahovic, respinge Pau Lopez, Dragowski invece si oppone al sinistro di Pellegrini. Alla ripresa segna Spinazzola, servito da Mancini. Che salverà su Ribery. L’1-1 è su autogol di Spinazzola, su cross del francese. Sbaglia un gol Mayoral, Ribery invece calcia sul fondo, poi Pau Lopez chiude su Vlahovic. A 2’ dalla fine risolve Diawara, servito da Karsdorp: 1-2. A Benevento, il Verona realizza due gol in nove minuti, a metà primo tempo, con Faraoni e l’autorete di Foulon. Nella ripresa Lasagna arrotonda e sfiorerà la 4^ rete.
Il Cagliari ottiene la seconda vittoria di fila, con Semplici, contro il Bologna decide Rugani al 19’, di testa. Emiliani poco incisivi, perdono Dominguez per infortunio e reclamano il rigore per una mano di Nandez.
Senza pubblico, il derby di Genova offre poche emozioni. L’intuizione di Ranieri funziona a metà, solida la difesa a tre, deludente l’apporto di Verre sulla trequarti. Il primo tempo è su ritmi bassi, Zajc sbaglia il cross ma coglie la traversa. Al 7’ st segna Zappacosta, lanciato da Strootman, la Sampdoria reagisce con Candreva, tiro e poi l’angolo che al 32’ Tonelli trasforma di testa.
Sassuolo-Napoli 3-3, neroverdi a lungo superiori. Meret para in avvio su Berardi, Insigne realizza con il destro ma in fuorigioco, servono 2’ al Var per annullare. Il Sassuolo avanza con la punizione di Berardi, su cui Maksimovic di testa inganna Meret. Pareggia 4’ dopo il Napoli con azione Demme-Zielinski, il polacco infila con tiro a giro. Prima dell’intervallo Rogerio per Caputo, colpito alle spalle da Hysaj, rigore, realizzato da Berardi. Che nella ripresa coglie una traversa, poi il palo con Caputo. Al 27’ il 2-2 con Di Lorenzo, da distanza ravvicinata, poi Consigli salva il pari. Si arrende al 90’, il fallo è di Haraslin su Di Lorenzo, dal dischetto Insigne aveva già ritrovato sicurezza, proprio con la Juve. Allo scadere Manolas tocca Haraslin, il contatto è leggero ma punibile, Caputo trasforma.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”