Il Gazzettino, la serie B. Vittoria del Venezia in rimonta a Bolzano, il Cittadella sconfitto a Cagliari

Il Venezia esulta allo scadere, su autorete. Rimonta per 1-2 a Bolzano, nella prima in serie B allo stadio Druso: la matricola Sudtirol è ancora senza allenatore, quasi due settimane dopo l’esonero di Zauli, traghettatore è il vice, Leandro Greco. Storica la rete altoatesina dopo un’ora, cross di Carretta per Odogwu. Ci sta il pareggio, per quanto costruito dagli arancioneroverdi, arriva a 9’ dalla fine con Cuisance, subentrato. Al 95’ l’autogol di De Col, su cross di De Vries e tocco di Curto.
Il Cittadella avanza a Cagliari, contro la neoretrocessa, realizza il nuovo attaccante Raul Asencio, all’8^ squadra in 6 stagioni in Italia: la rete è al 29’ con un bel destro incrociato, poi Mancosu coglie la traversa per i sardi. Nel secondo tempo Kastrati nega il pareggio a Luvumbo, si arrende a Mancosu, servito proprio da Luvumbo. Anche fortunato il portiere albanese del Citta, con un tocco sulla linea, ma a 4’ dal termine capitola per mano di Makumbu: 2-1.
Il quotato centravanti Moro porta avanti il Frosinone sul Brescia, il raddoppio è su errore di Adorni: segna Caso, fatale al Vicenza, nello spareggio playout, poi Mulattieri. 
Partipilo decide per la Ternana sulla Reggina. Como avanti a Pisa con lo spagnolo Blanco, l’1-1 è su rigore, fallo ingenuo di Bellemo sul romeno Morutan che dal dischetto trasforma. Per i lariani il nuovo sorpasso è dell’irlandese Kerrigan, il 2-2 finale è di Torregrossa.
Il Modena avanza a Cosenza grazie a Bonfanti, scuola Inter, pareggio di Florenzi, altro classe 2002, risolve per i calabresi Brescianini. 
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Thiago Motta dal quasi esonero a 4 vittorie in 5 gare. Joao Pedro gol, rigore sbagliato e nazionale italiana. Insigne raggiunge Maradona. I 4 gol in 13′ della Roma a Empoli. I tre legni del Torino, ma il Sassuolo recupera

(Ansa/Ilsecoloxix.it)

Liggiù, in classifica, vince solo lo Spezia. Il Venezia attende il 3-0 a tavolino con la Salernitana, con cui si riporterebbe a +4 sul Cagliari, in ripresa, in zona retrocessione. Mazzarri aveva evitato l’esonero per lo 0-4 con l’Udinese, prima e dopo è in ripresa e ieri meritava di battere la Fiorentina. In avvio Bellanova travolge Odriozola, rigore per i viola, Biraghi se lo fa parare da Radunovic. Al 13’ il ricordo di Astori, grande doppio ex scomparso. I sardi colgono il palo con Joao Pedro e la traversa su deviazione all’indietro di Milenkovic. Nel secondo tempo angolo di Pereiro, Joao Pedro segna il decimo gol in campionato e festeggia la prima chiamata con l’Italia. Poi di testa procura il fallo di mano e l’espulsione di Odriozola, salvo farsi parare il rigore da Terracciano; anche un anno fa sbagliò un rigore contro i viola. Entra Sottil, ruba palla a Marin a centrocampo, segna ed esulta polemicamente verso il pubblico di casa, da ex, è ammonito e Italiano lo toglie per evitare l’espulsione.

In coda, la Salernitana proverà a riprendere almeno il Genoa, con Colantuono non ha cambiato marcia, rispetto a Castori. Al Maradona è falcidiata dal covid, perde 4-1 pur avendo ben figurato. Si arrende alle reti dei difensori centrali Juan Jesus e Rrahmani (il 3-1) e ai rigori di Mertens a fine primo tempo (tocco di Veseli su Elmas) e di Insigne a inizio ripresa: seconda ammonizione per Veseli, fallo di mano su conclusione del capitano, che raggiunge Maradona a 115 gol, nella classifica dei marcatori azzurri di ogni tempo. L’1-1 era stato di Bonazzoli, capace di trafiggere il friulano Meret su azione Obi-Keckrida: in panchina con i granata debutta il nipote del presidente Danilo Iervolino, Antonio Pio, arrivato dall’Imolese, dalla serie C.

Con il successo a tavolino sulla Salernitana, il Venezia supererebbe la Sampdoria, cui non basta il ritorno di Giampaolo per evitare la quarta sconfitta in sequenza. Sono gli aquilotti a vivere il miglior momento in un anno e mezzo di serie A, con la terza vittoria di fila, quarta in 5 gare. Thiago Motta era virtualmente esonerato, prima del colpo a Napoli, e ora supera l’Udinese, portandosi a +8 sulla terzultima. Decide a metà ripresa Daniele Verde, il servizio non trattenuto da Falcone è opera del colombiano Agudelo, subentrato nella ripresa, come a San Siro. Quattro minuti dopo espulso Ekdal, doppia ammonizione. 

In zona Europa, la Roma supera momentaneamente la Fiorentina con il 2-4 di Empoli, doppietta dell’inglese Abraham e reti di Oliveira e Zaniolo. Nella ripresa per i toscani Pinamonti e Bajrami, che rischiano di perdere Marchizza per mesi, per un brutto infortunio a un ginocchio. Il Torino domina, segna al 14’, cross di Praet e testa di Sanabria, coglie il palo con Mandragora, la traversa con il paraguayano e con Bremer. Nel finale il contropiede di Berardi su Rodriguez e Raspadori pareggia.

Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it. Harrouoi gol e il Sassuolo si guadagna la Juve. Cagliari da supplementari, pari annullato dal Var Serra

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/harrouoi_gol_sassuolo_si_guadagna_la_juve_cagliari_da_supplementari_pari_annullato_var_millimetrico-6449507.html

di Vanni Zagnoli

Sono quarti storici, per il Sassuolo, mai ci era arrivato e affronterà la Juve, mercoledì 9 febbraio, a Torino. Il Cagliari meritava i supplementari, ha costruito parecchio, peraltro senza impegnare tanto Pegolo, in campo con la maglia nera, vecchia maniera, e autore di due sole parate.

Mazzarri impiega solo Pavoletti,  Nandez e Zappa, fra i giocatori più noti, il resto sono giovani o seconde linee. Dionisi limita il turnover,  Ruan Tressoldi è il nuovo del Sassuolo, sceglie bene il tempo, nei primi interventi. Su cross da destra di Zappa, Dalbert di testa ha una buona occasione, incrocia fuori. Il match è vero, Raspadori lavora bene, alle spalle di Scamacca. Il gol neroverde arriva al 18’: cross mancino di RogerioKyriakopoulos fa velo e Abdou Harroui tocca in porta, il marocchino d’Olanda è alla 29^ rete in carriera, bel bottino, per un centrocampista di 24 anni. 

Mazzarri fa giocare palla a terra, come sempre, Gagliano però accanto a Pavoletti dà poco. Sull’altro fronte pressa alto Magnanelli, il capitano di 37 anni, impiegato raramente e non a caso sostituito all’intervallo. Lo spettacolo si rianima con le fiammate emiliane sulle fasce, regge la difesa del Cagliari a tratti a 5 e proprio un esterno, Zappa, manca il pari, in acrobazia. Duettano i due azzurri di casa, Scamacca e Raspadori, in età da under 21 ma in azzurro, il guizzante bolognese coglie il palo in allungo caparbio. Pavoletti, Scamacca, le conclusioni si susseguono, ci sarebbe anche un rigorino da Var, per il Sassuolo, il colpo alla schiena di Dalbert su Ferrari, l’arbitro Marchetti usa il buon senso e opta per l’involontarietà, anche se non esisterebbe, in area. Raspadori ha davvero voglia di giocare, impegna Radunovic a terra. I sardi insistono sulla destra, rincorrono la vetrina dei quarti, non sarà affar loro.

Nella ripresa il Cagliari attacca, segna Dalbert ma in offside. Il Sassuolo ha tre occasioni in una, per iniziativa di Defrel, il portiere serbo si oppone bene e poi Scamacca gira fuori. Il match resta interessante, peccato solo per i 1300 spettatori, alla 9^ stagione di fila in serie A la squadra Mapei fatica a catturare nuovi spettatori, fuori dal distretto ceramico, lontano comunque 25 chilometri. Il pari arriva e meritato, ma in fuorigioco per la spalla di Nandez. Traversone da destra dell’uruguagio, non contrastato da RogerioFerrari non arriva, Pavoletti anticipa Tressoldi e insacca. Senza il Var, mai sarebbe stato annullato, e in postazione c’è l’arbitro Serra, di Milan-Spezia. 

In maglia azzurra, gli isolani aumentano il pressing, Dalbert si accentra. Entra Pereiro, per Gagliano, mentre Kourfalidis in assolo dà un saggio del potenziale tecnico. In campionato era finita 2-2, con il calcio rutilante di Mazzarri premiato, in coppa non bastano neppure attacchi con 6 uomini, il Sassuolo resiste. Finisce con il 3-5-2, Dionisi rispetto a De Zerbi chiede più di congelare il gioco, quando in vantaggio, al Mapei era in striscia negativa.

Entra Jacopo Desogus, unico sardo in rosa, classe 2002, non basta a segnare a una formazione che prendeva gol da 16 gare, ultima da inviolata fu con la Salernitana, di Castori. La luna piena non illumina le ultime azioni cagliaritane, su 6 ottavi solo la Fiorentina ha rovesciato il fattore campo. 

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Sassuolo-Cagliari 2-2, mezza rovesciata di Keita Baldè e spettacolo

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/sassuolo_cagliari_2_2_scamacca_keita_balde_berardi_joao_pedro_serie_a-6336024.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/sassuolo_cagliari_2_2_scamacca_keita_balde_berardi_joao_pedro_serie_a-6336099.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/sassuolo_cagliari_2_2_scamacca_keita_balde_berardi_joao_pedro_serie_a-6336086.html

di Vanni Zagnoli

Conturbante e rutilante è la partita fra una squadra tranquilla e l’ultima della classe. Il 2-2 vale un 4-4, per emozioni, varie partite di Champions non sono di intensità inferiore.

Al Mapei stadium, si raccolgono fondi per la bimba di 11 anni che ha perso i famigliari, nella strage di Sassuolo, peccato che la risposta del pubblico sia tiepida. Si sentono solo i tifosi ospiti, come quasi sempre. «Cagliari ti amo», recitano in uno striscione, saranno 300, sardi emigrati al nord. Pochi sostenitori in più nella curva di casa, semivuoto il settore distinti, semipiena la tribuna tutta. A Reggio si va sempre alla partita come fosse a teatro, anzi qua non ci sono i loggionisti, c’è pazienza, per il Sassuolo, anche quando fatica a fare la partita. Dionisi non controlla sempre il gioco, a differenza di De Zerbi e in parte di Eusebio Di Francesco, in Serie B dava spettacolo con il Venezia e l’Empoli, in A cerca l’equilibrio. Ceduti Locatelli Marlon, in Ucraina con l’ex allenatore, Boga neanche oggi c’è, a volte è fuori partita, il tridente ambito dalle grandi squadre è spento. Berardi sgasa a intermittenza, Scamacca ha la fisicità di Ibrahimovic, si vede poco e Raspadori è nel mirino di Dionisi, che peraltro smentisce.

Il Cagliari è la compattezza di Walter Mazzarri, non si batteva per la semplice salvezza da 14 anni, dal miracolo a Reggio Calabria. Aspettiamo due terzi di campionato da Mazzarri, da quasi quarti di finale di Champions, con il Napoli, da Europa league con il Torino, a 60 anni può ancora dare molto. Non strepita, in panchina, è in abito scuro, accompagna i movimenti, con questo pareggio non perde contatto dalla zona salvezza. Il presidente Tommaso Giulini ha perso la pazienza, da Semplici a Di Francesco, da Zenga a Maran, andando a ritroso, non avrebbe dovuto esonerare Maran, artefice del miglior terzo di campionato del millennio, con i rossoblù.

La partita è discreta, Cragno si oppone a Frattesi, il miglior del Monza in serie B, poi l’esterno aziona Scamacca, alto. Raspadori è leggero, in una deviazione, con De Zerbi ebbe persino la fascia di capitano, a 20 anni, ora deve pensare a difendere, anche. Il Cagliari avanza, con ardore, nella nebbia mediopadana. Dalla tribuna si odono le voci dei tifosi. Si aspetta il guizzo di Joao Pedro, è figlio di agricoltori emigrati da Veneto e Trentino e per questo potrà giocare in nazionale, peccato che non sia un centravanti puro. Simeone è esploso, a Verona, le sue prime stagioni sono sempre d’impatto, accadde così anche al Genoa, alla Fiorentina e al Cagliari, la prossima stagione cercherà di evitare la sua classica stagione del secondo anno, magari andrà via, come dal Genoa. Arriva l’occasione rossoblù da urlo, Nandez merita una grande, centra per Bellanova, l’azzurro si coordina e Consigli una volta di più merita la nazionale, molto più di Meret e Sirigu, campioni d’Europa.

Ferrari avanza, da centrale e capitano azzarda un movimento da trequartista, la punizione non è sfruttata. Merito del controgioco di Mazzarri, convincente. E le trame sono buone, si arriva regolarmente a conclusione buona.

Nel momento migliore degli isolani arriva la controfuga vincente, al 36’ il primo guizzo di Traore a centrocampo libera Berardi, il tocco fulmineo lancia Scamacca, Nandez è troppo avanti, Lykogiannis e Ceppitelli sono presi d’infilata. Il centravanti avanza e spara, è solo alla 3^ rete in neroverde. Mazzarri incita, il pari è immediato, la rete più bella del campionato, la sforbiciata da copertina di Keita Baldè, destro da una decina di metri, su cross da destra di Nandez, altrettanto spettacolare, in allungo, dal fondo, su Rogerio. Sono squilli da Champions, spettacolo da Champions, sono tecnica e intuizioni, questo è il Mazzarri che vinse la coppa Italia, con il Napoli, e sfiorò la supercoppa. 

Ripresa con gli stessi effettivi, dicono alla radio. Walter non è più a vocazione difensiva, sul rinvio di Cragno dispone a 4-2-4, in contenimento a 4-4-2, quando la palla arriva ai 16 metri anche a 5-4-1, ma è normale. Il ritmo è alto, Marin impreciso, la reciproca azione di rottura prevale sulla rifinitura. Anzi, è Frattesi a rompere l’equilibrio, si fa sgambettare da Lykogiannis, sull’appoggio di Toljan, dal dischetto Berardi migliora la percentuale, di sicuro è superiore a Jorginho. 

Il Cagliari ha paura, il tocco in angolo di Zappa, da solo, inutile, mostra il dispiacere da ultima della classe, che concede un’occasione gratuita. Il match ripete il copione del primo tempo, i sardi replicano puntualmente, stavolta con fortuna, Frattesi tocca Joao Pedro, questione di centesimi, è il rigore del 2-2, dello stesso brasiliano che rafforzerà la nazionale di Mancini. Consigli ha parato la bellezza di 22 rigori, in serie A, è spiazzato. Prende voce la Sardegna in curva, cori e danze, al freddo emiliano. Palla a terra, il Cagliari è gradevole, quanto l’Empoli, appena passato qui. I bianchi sono frenetici, in condizione, solo episodicamente distratti dietro, i neroverdi armonici e duttili, il terreno ha una fascia marrone, nonostante giardinieri specialisti. Il match rifiata, a parte un destro volante e violento di Traore. Essere Mazzarri significa capire la partita, abbassare il ritmo quando serve, inibire il gioco avversario e ripartire fulminei, con Raoul Bellanova che ha sprint da straniero, del resto è passato dal Bordeaux, in Francia. Si raddoppia, si appoggia, si punta e così Joao fa ammonire Frattesi, era il classico fallo da arancione, tattico ma pure di forza. Senza Maxime Lopez, i mapeisti costruiscono meno, Cragno esce e fa male a Ceppitelli, è colpa dell’arbitro Baroni che non ha sanzionato subito l’offside, Meli doveva sbandierare subito.

Fiorentina-Milan, le pagelle: Saponara ( 8 ) e Vlahovic ( 8 ) sono devastanti, che papera per Tatarusanu (4)

Sassuolo-Cagliari, le aspettative delle stagioni delle due squadre

E il finale è da Champions, per davvero, Rogerio traversa, Defrel impatta, Cragno vola. Martella anchje il Cagliari, un cross di Nandez quasi procura l’autogol. Il Sassuolo aveva perso la Conference a 5’ dalla fine, ora difficilmente si batterà per il 7° posto, Mazzarri vorrebbe migliorare l’11°, miglior piazzamento dell’èra Giulini. Non è inferiore alle liguri, naturalmente alla Salernitana e forse neanche alle nordestine.

“Abbiamo calciato 20 volte in porta – sostiene Alessio Dionisi – e concesso pochissimo, paghiamo un paio di errori. E il Cagliari davanti ha giocatori importanti. Non guardiamo solo le negatività, la classifica non è male”.

Sassuolo-Cagliari 2-2

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6,5; Toljan 6,5, Ayhan 6, Ferrari 6,5, Rogerio 5 (40′ st Kyriakopoulos ng); Frattesi 6,5, Lopez 6; Berardi 6,5, Traore 6 (40′ st Henrique ng), Raspadori 5 (45′ st Muldur ng), Scamacca 6,5 (28’ st Defrel 6). Allenatore Dionisi 6,5.

CAGLIARI (4-4-2): Cragno 6,5; Zappa 6 (33’ st Caceres ng), Ceppitelli 6,5, Carboni 5,5, Lykogiannis 5; Bellanova 6,5, Marin 6 (39′ st Oliva ng), Grassi 6 (33′ st Deiola ng), Nandez 7; João Pedro 6,5, Keita Baldé 7 (39′ st Pavoletti ng). Allenatore: Mazzarri 7.

Arbitro: Baroni di Firenze 6

Marcatori: 37′ Scamacca, 40′ Keita Baldè; st 6′ Berardi rig, 11′ Joao Pedro rig. Note: spettatori 4 mila circa. Ammoniti: Marin, Grassi, Ayhan. Angoli 6-5. Recupero pt 1’, st 4’.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Il Gazzettino. Atalanta di rimonta, Sarri torna a sorridere

(sport.sky.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/atalanta_di_rimonta_sarri_torna_a_sorridere-6286290.html

L’Atalanta vola in trasferta, la Roma recupera e vince a Cagliari, la Lazio risale. Il resto del mercoledì vede la crisi della Sampdoria, D’Aversa resta in discussione, il ds Daniele Faggiano l’aveva valorizzato a Parma, due promozioni e due salvezze in A, ha convinto il presidente Ferrero a non riprendere Giampaolo eppure sta faticando, con il suo gioco difensivo che talvolta perde anche compattezza.
Bergamo è alla quarta vittoria esterna in sequenza, rimontano il vantaggio del 34enne Caputo, favorito dall’errore di Palomino a centrocampo e dall’assist di Thorsby. Doppietta di Zapata con cross di Zappacosta, complice Askildsen sul pari, mentre il 1-3 è di Ilicic, nel recupero. I blucerchiati si erano aggiudicati il derby con lo Spezia, non si acconterebbero della semplice salvezza, dopo i due splendidi campionati con Ranieri. Nel secondo tempo Gasperini impiega il 2003 Scalvini, in difesa. 
La sfida tra pragmatici premia Mazzarri su Mourinho. A Cagliari il primo tempo è con poche emozioni, occasioni sarde con Bellanova, compresa una traversa, e replica di Cristante, di testa su angolo. Picciono Lykogiannis e Ceppitelli fra i rossoblù, Zaniolo e Vina nella Roma. Ripresa, all’8’ cross dalla sinistra di Marin, Vina manca l’intervento di testa, la palla sbatte addosso a Bellanova che involontariamente serve davanti alla porta Pavoletti, destro facile. Chances per Felix, per Pavoletti e Zaniolo, in acrobazia, parata di Cragno. Traversa di Pellegrini, ancora Pavoletti. Il pari è su corner di Pellegrini, svetta Ibanez. Il sorpasso è sul fallo di Lykogiannis su Zaniolo, Lorenzo Pellegrini aggira la barriera e disorienta Cragno. Mourinho si dimena rabbioso, come quando rimontò a Torino con il Manchester United, in Champions. Mazzarri chiude con 4 attaccanti, resta ultimo da solo, in teoria non è tanto inferiore al gruppo dal 10° posto in più. 
Sorride anche l’altra metà di Roma, ovvero la Lazio di Sarri, dopo il poker di Verona, la Fiorentina si ridimensiona, certo è migliorata rispetto all’ultimo triennio però manca sempre il salto di qualità. Le palle gol sono per Immobile e Vlahovic, Lazzari e Torreira. All’8’ st risolve lo scambio Milinkovic-Savic per Immobile, apertura a sinistra per Pedro e sberla mancina. Vincenzo Italiano è mago nel gioco d’attesa, nell’attacco ragionato, resta flebile la reazione allo svantaggio, tantopiù esterno. Stasera il Bologna a Napoli, per un giorno non più capolista.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Serie A, le goleade di Verona e Fiorentina, la discontinuità di Sarri e Mazzarri. Il cholismo di Giovanni Simeone: “Grazie alla meditazione”

(repubblica.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_e_stato_il_pomeriggio_delle_vittorie_con_tre_reti_di_scarto-6279538.html

E’ stato il pomeriggio delle vittorie con tre reti di scarto, del Verona sulla Lazio e della Fiorentina sul Cagliari.
Igor Tudor mantiene l’Hellas accanto al Toro di Juric, da cui l’ha ereditato, e al Sassuolo, è davanti all’Udinese che per due volte aveva salvato, mentre alla Juve aiutava molto Pirlo nelle decisioni. L’eroe della giornata è Giovanni Simeone, 4 gol alla Lazio: “In mattinata – racconta – guardavo proprio la squadra con cui papà Diego vinse il secondo scudetto, avevo sognato di fare 2 o 3 gol. Voglio conoscermi, faccio meditazione, mi guardo dentro, ero nervoso e ho controllato questa emozione”.
Alla Fiorentina e al Cagliari fece bene nelle prime stagioni, non nelle seconde, a Verona l’ha portato Di Francesco, esonerato presto. Nella Lazio, prima panchina per Romano Floriani Mussolini, 18 anni, figlio dell’ex parlamentare Alessandra, nipote del duce. Caprari punisce la difesa biancoceleste mal posizionata, premiando il taglio di Simeone. Il raddoppio è con un gran destro, su appoggio di Veloso. Alla ripresa Milinkovic serve Immobile, il cui rasoterra passa sotto il corpo del portiere Montipò. Sarri fa entrare Lazzari e Luis Alberto, che a gennaio potrebbe andare via, è però ancora Caprari, romano ed ex romanista, ad accendere Simeone. Montipò piazza due parate, Milinkovic coglie la traversa, infine il nuovo suggerimento di Veloso, per la testa del Cholito. La Lazio aveva già preso tre gol di scarto a Bologna, il presidente Lotito la manda in ritiro.
La Fiorentina torna a un punto dalla zona Champions, dopo due sconfitte, entusiasmando i 20mila dello stadio Franchi. Mano di Keita, segna Biraghi su rigore, richiamato dal Var, Vlahovic non si era sentito di calciarlo. Raddoppia Gonzalez, assist di Saponara, che aveva colto l’incrocio. Il tris è dello stesso attaccante serbo, che aveva rifiutato il rinnovo a 4,5 milioni a stagione, è al 7° gol, compresa la coppa Italia. E’ stata la peggior versone del Cagliari con Mazzarri.
Vanni Zagnoli

Impresa del Pordenone, davanti al ct Mancini. Pareggia allo scadere a Pisa, sul campo della capolista, Folorunsho approfitta dell’errore del portiere Nicolas, su retropassaggio di Caracciolo: è riportato in squadra da Tedino, per la terza volta sulla panchina dei ramarri. Match sospeso per l’infortunio all’arbitro Tremolada, si gioca sino al 100’. E’ il secondo punto per il Pordenone, al terzo allenatore in 9 giornate.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. L’Atalanta maramaldeggia a Empoli, Mazzarri vince la prima partita e D’Aversa è in discussione. Scamacca non basta al Sassuolo

(sportmediaset.mediaset.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_l_atalanta_inizia_a_fare_l_atalanta_ovvero_a_segnare_tanto-6264562.html

L’Atalanta inizia a fare l’Atalanta, ovvero a segnare tanto, mentre il Cagliari ottiene la prima vittoria stagionale e il Genoa recupera nuovamente due gol.
A tre giorni dal Manchester United in Inghilterra, i bergamaschi passano a Empoli per 4-1, sprecando fra l’altro un rigore con Ilicic (altissimo) ma anche appoggiandosi al centrale difensivo Demiral, due salvataggi vicino alla linea. La squadra di Gasperini è alla quinta vittoria in 6 trasferte, grazie alla doppietta di Ilicic e all’incontenibile Zapata, entrato a inizio ripresa. Il vantaggio è dello sloveno, grazie allo scambio con Pasalic, poi il sinistro a giro di Muriel. L’1-2 è su lancio di Stulac per Di Francesco. 
Nel secondo tempo l’autorete di Viti, propiziata da Zapata, e il contrasto di Bandinelli su Zappacosta, con rigore sbagliato. Infine la rete del colombiano Zapata. L’andamento dei toscani è schizofrenico, al Castellani sono stati battuti da Venezia, Sampdoria (0-3) e adesso dai bergamaschi, eppure sono stati capaci di vincere a Torino con la Juve e a Cagliari e di maltrattare il Bologna.
I tre punti di Mazzarri, in Sardegna, portano la firma di Joao Pedro, doppietta, al 4’ del primo tempo e del recupero. In mezzo ci sono il raddoppio di Caceres e la rete della possibile rimonta della Sampdoria con Thorsby. Finisce in discussione D’Aversa, il presidente Ferrero vorrebbe Iachini ma il ds Faggiano lo difenderà, come fece a Parma, intanto l’allenatore viene espulso per un possibile rigore negato a Quagliarella. Le tre reti vengono da errori difensivi, con seconde palle prese dal Cagliari, gli assist sono di Keita e Nandez; di Caputo per i doriani, che all’attivo hanno anche il palo di Candreva.
A Marassi il Sassuolo si fa rimontare, come a Roma e con l’Inter. L’ex Scamacca si vede annullare un gol in fuorigioco millimetrico, fa doppietta in 20’, sui cross di Berardi e Toljan. Il 3-5-2 del Genoa è in difficoltà di fronte al 4-2-3-1 di Dionisi, la riscossa arriva con Destro, servito da Fares, e con il debuttante messicano Vasquez al 90’, su angolo di Rovella.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Serie A. Sassuolo superiore alla Roma ma perde. Il Genoa risorge a Cagliari, primo successo per il Torino contro la Salernitana

(repubblica.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_meglio_il_sassuolo_della_roma_per_un_ora_dopo_il_pari_tornano-6192640.html

Meglio il Sassuolo della Roma, per un’ora, dopo il pari tornano fuori i giallorossi, comunque a lungo passivi. Segna Berardi ma in fuorigioco minimo, di Raspadori. Abraham sbaglia un’occasione, il vantaggio arriva al 37’, per l’invenzione dell’ex Pellegrini, sfruttata da Cristante, sfuggito a Berardi. Nel secondo tempo, il pari al 12’ di Djuricic, su azione Scamacca-Berardi, con piroetta su Vina. Consigli evita il 2-1 di Pellegrini e Abraham coglie il palo. Altre due chance per Pellegrini, una per Berardi, con respinta di Rui Patricio. Nel finale il tiro a giro spiazzante di El Shaarawy, con la corsa scatenata di Mourinho.
Risorge il Genoa, a Cagliari passa da 2-0 a 2-3. La prima vittoria in campionato per la squadra di Ballardini è firmata Fares, che alla Lazio non aveva sfondato, e gran partita anche di Andrea Cambiaso, classe 2000, esterno difensivo che scocca due cross decisivi. Il Cagliari segna con Joao Pedro ma in fuorigioco e poi su rigore, al 16’, assist di Marin per Keita, travolto da Sabelli. All’intervallo triplo cambio genoano e passaggio al 4-2-3-1, raddoppia però la squadra di Semplici, angolo di Marin e Ceppitelli di testa gira in rete. Da lì va in tilt la difesa sarda, il 2-1 è di Destro, il pareggio su angolo di Rovella e testa di Fares. Il sorpasso è su angolo dalla sinistra di Cambiaso e Fares ancora in acrobazia. Kallon sbaglia il 2-4, Joao Pedro il pari.
Arriva il primo successo del Torino, tacita due anni di contestazioni al presidente Cairo, il 4-0 rende cenerentola la Salernitana, con 11 gol subiti in tre gare. Juric impiega due nuovi, Pjaca e Zima, i campani si fanno vivi su rinvio sbagliato da Milinkovic e con la traversa di Di Tacchio. All’intervallo cross di Ansaldi, che meriterebbe una grande, Sanabria ne sovrasta due e infila. Il raddoppio è su nuovo traversone dell’argentino, con Bremer a precedere Gagliolo. Debuttano Ribery, Praet e Pobega, che firma il tris, in mischia, chiude Lukic. La curva Maratona inneggia al tecnico Juric: “Sarebbe meglio a fine anno, vorrebbe dire che abbiamo fatto una bella stagione”.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Bologna e Genoa impediscono il successo al Torino e al Benevento. I sanniti sono fermi a una vittoria in 16 gare, il Cagliari li può superare. La Sampdoria è da 9° posto, il Crotone aspetta la retrocessione matematica

(toronews.net)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/la_sampdoria_quaglia_a_crotone_mandragora_agguanta_il_bologna-5915164.html

E’ una sera fredda, su molti campi, riscaldata da emozioni. La buona notizia per il Cagliari arriva da Bologna, con il mancato successo del Torino. Verdi è fermato da Soumaro in avvio, i rossoblù replicano con Orsolini, poi è Belotti a vedersi respinta la conclusione da Skorupski. Il vantaggio è su assist del solito Soriano, forse il miglior centrocampista italiano della stagione, Barrow trova un destro potente che disorienta il portiere Milinkovic Savic: il gambiano è il più giovane in Europa, fra i primi 5 campionati, ad avere segnato almeno 8 gol e azzeccato anche 8 assist. Prima dell’intervallo Singo pesca Verdi che calcia fuori. Alla ripresa il contropiede di Belotti, Skorupski mura Zaza. Il pari è di Mandragora, al 13’, gran destro di controbalzo dal limite, all’incrocio dei pali, è al 6° gol in serie A, metà in questa stagione. Mihajlovic è alla terza salvezza in sequenza, vorrebbe l’Europa.
A Marassi c’è la classica partita di fine stagione, Genoa-Benevento finisce 2-2, eppure nessuna delle due è certa della salvezza. Radovanic provoca il rigore su Lapadula, al 4’, dal dischetto realizza Viola. Il pari è sullo scarico all’indietro di Zappacosta per Strootman, cross e Barba anzichè spazzare serve Pandev che infila da distanza ravvicinata. Altro vantaggio sannita al quarto d’ora, Viola lancia Lapadula, doppia finta di tiro e sinistro sotto la traversa. Al 21’ il due a due, ancora di Pandev, da posizione defilata, dopo un rimpallo, è al 100° gol in serie A. Biraschi e Destro si fanno vivi per i rossoblù, in un match parecchio emozionante. Nel secondo tempo, grifone pericoloso con Badelj, Montipò alza. Poi Depaoli crossa per gli stregoni, Gaich stacca di poco a lato. Pippo Inzaghi è rimasto con appena 3 punti sul Cagliari, rischia più dell’Udinese, Ballardini è a +5 sulla terzultima.
A Crotone, la Sampdoria passa per 1-0. Occasioni iniziali di Quagliarella e del calabrese Messias, poi il match cala di tono, con i blucerchiati manovrieri ma non così pericolosi. La squadra di Cosmi ci prova con le combinazioni in velocità tra Simy e Messias, non supportati dal centrocampo. All’8’ st Gabbiadini ruba palla e pennella il traversone sul secondo palo, Quagliarella realizza in acrobazia. Ranieri gestisce il vantaggio, i pitagorici aspettano solo la retrocessione matematica.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it. Mani di Molina, rigore e 14° gol di Joao Pedro. Udinese-Cagliari 0-1, sardi a -3 anche dal Benevento

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/mani_di_molina_rigore_14_gol_di_joao_pedro_udinese_cagliari_0_1_sardi_3_benevento-5913873.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/mani_di_molina_rigore_14_gol_di_joao_pedro_udinese_cagliari_0_1_sardi_3_benevento-5915209.html

di Vanni Zagnoli

L’Udinese resta quasi salva, perde al Friuli con il Cagliari, che risale a -8 dai bianconeri, ma in mezzo ci sono 5 squadre. I sardi approfittano del mezzo stop del Torino, raggiunto sull’1-1 a Bologna, da una squadra sempre più tranquilla, tornano a 3 lunghezze dalla salvezza, ma i granata hanno sempre da recuperare la gara dell’Olimpico con la Lazio. Ora fanno la corsa soprattutto sul Benevento, lontano pure una vittoria e fermo a un successo in 16 gare, ovvero all’incredibile colpo di Torino con la Juve.

Ci stava il pari, considerato le 4 occasioni per parte, certo la squadra del presidente Giulini aveva più bisogno di imporsi.

In avvio, la punizione dell’attivissimo Marin, sinistro di Deiola con deviazione di Pavoletti e palo per i rossoblù. Il romeno calcia con il destro dalla distanza, Musso oppone i pugni. Senza De Paul, l’Udinese non è pericolosa, l’azione personale di Arslan, che rientra sul sinistro, non sorprende il portiere Vicario, cresciuto in Friuli. Al 37’ Nainggolan serve da destra Joao Pedro, il brasiliano anticipa Bonifazi e segna, ma in avvio di azione Marin aveva commesso fallo su Forestieri, dunque il vantaggio è annullato.

Serve un rigore casuale per risolvere la sfida, angolo, colpo di testa di Carboni, Molina ha il braccio largo e Guida va al Var per concedere il rigore. Trasforma Joao Pedro. Deiola avvicina il raddoppio.

L’Udinese attacca, Nestorovski appoggia un pallone sulla traversa, su cross profondo di Stryger Larsen. Semplici urla dalla panchina, non vuole che il Cagliari sia così passivo, peraltro con la Spal era maestro in partite del genere, tutti dietro la linea della palla, pronti a ripartire. Okaka lavora palla in area piccola, l’ex Asamoah serve involontariamente Nestorovski che non trova la porta. L’ultima chance è per l’olandese Braaf, appena entrato, Vicario è attento. Leonardo Semplici conta di ripetere le due salvezze rocambolesce alla Spal, di cancellarne l’esonero a due terzi della stagione scorsa. Luca Gotti ripete la permanenza estiva, certo la lotta per l’Europa è lontana, la qualificazione alle coppe manca dai tempi di Guidolin, dal 2013. Giampaolo Pozzo compirà 80 anni fra un mese, vorrebbe emozionarsi di più, aspettando la risalita del Watford di famiglia in Premier league, con la regia del figlio Gino.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”

Tabellino pubblicato su “Il Messaggero”

Udinese-Cagliari 0-1
UDINESE (3-5-2): Musso 6; Becao 5,5, Bonifazi 6, Nuytinck 6 (33’ st Braaf 6); Molina 5,5, Pereyra 5,5, Walace 5,5, Arslan 6,5, Stryger Larsen 6; Okaka 5,5 Forestieri 5 (15′ st Nestorovski 5,5). All. Gotti 5,5.
CAGLIARI (3-5-2): Vicario 6,5; Ceppitelli 6, Godin 6, Carboni 6,5; Nandez 6, Marin 6,5, Nainggolan 6,5, Deiola 6,5 (33’ st Duncan ng), Asamoah 6; Joao Pedro 6 (33’ st Simeone ng), Pavoletti 6. All. Semplici 6,5.
Arbitro: Guida 6
Rete: 9’ st Joao Pedro rig.
Note: ammoniti Pavoletti, Nainggolan. Angoli 2-5.