Zizzagando. 19 titoli di sport

Con Roberto Prini

(v.zagn) 1) I 5 gol subiti, in parziale, a 0, un record negativo. La leggerezza di comprimari, i debuttanti Gnonto e Scalvini.

2) L’under 21 lancia giovani ma la qualificazione è agevole, con 16 squadre, da Euro 21, sino al 2015 erano 8, da allora erano state 12. Non esageriamo nelle celebrazioni.

3) Gli 8 milioni di abitanti rappresentati dalla serie A maschile, i 4 dalla serie B, con la risalita di Palermo e Bari. Il Palermo in serie B farà sorridere l’ex presidente Maurizio Zamparini, lassù.

4) Palermo, la serie B di Silvio Baldini, uscito dal calcio a Di Carlo. Uomo di destra, che vantava di allenare gratis la Carrarese. Il risveglio del sud, la salvezza della Salernitana, la salita in B di Bari e Palermo, Renzo Castagnini il ds.

5) A Bologna per Giovanni Sartori, il fuoriclasse del mercato: “Per il salto di qualità. Nella squadra tifata da mio padre”.

6) L’Italia femminile verso gli Europei, Milena Bertolini: “La serie A va bene a 10 squadre, il sud ha talenti ma fatica, Bari vende il titolo. Fra 6-7 anni le donne saranno più vicine agli uomini, come movimento”.  Il videoracconto, in conferenza stampa.

7) I conti del Psg al setaccio della Uefa. Sul fairplay finanziario, il Cio dovrebbe essere rigoroso, controllare i club, tutti gli sport, il nero, i contratti pubblicitari, gli agenti, i marketing manager, tutto, la finta beneficienza. Le cifre di Mbappè sono immorali, il modello Nba dev’essere mondiale.

8) Basket, la favola Scafati, 14 anni dopo in serie A1. Il piccolo centro, l’allenatore Alessandro Rossi, batte Cantù, a gara5, ieri sera.

9) Basket, la serie A di Verona, che vince la finale playoff, con Frosini ds.

10) Basket, il 4° anello Nba in 8 anni per Golden state Warriors, sono la 3^ franchigia più vincente, con 7 titoli, dietro a Boston e a Los Angeles, con 17. Steph Curry è l’mvp, il fuoriclasse folletto, come Allen Iverson. Essere guardia, in Nba, tiro e penetrazioni, in genere piacciono di più i muscolari come Jordan e Lebron.

11) Volley, dopo 10 anni è finita l’epopea di Catia Pedrini, la presidentessa più eccentrica dello sport mondiale. Fascinosa e battibeccante: “Faticoso”.

12) Volley, Siena torna in serie A. Il commercio del titolo sportivo, lo pensiamo in tutti gli sport di squadra italiani?

13) Hockey su pista, il secondo scudetto di Trissino, dopo 34 anni. Un mese fa la Champions league, ai rigori, in Portogallo. Le 6 squadre vicentine nella prossima serie A1, com’era la Liguria nella pallanuoto.

14) Scherma, gli Europei a Budapest, magari Arianna Errigo e la sua battaglia mortificata per combattere alle olimpiadi in due armi.

15) Nuoto. Da sabato gli Europei, a Budapest, le prospettive di medaglia, magari con il ct Butini. La valutazione delle prospettive verso i mondiali di Roma.

16) Il beach volley italiano senza ct, per scelta, del presidente federale Manfredi. “Alle olimpiadi e ai mondiali si va in base al ranking, bastano gli allenatori delle singole coppie”. Ai quarti approda solo Marta Menegatti, che ho raccontato in lungo, assieme alla giovane modenese Gottardi. L’uscita nel derby dell’abruzzese Claudia Scampoli, poi consolata quasi certamente dall’amica lesbica, abbracci intimi, fuori dal foro italico. Sono qui, sempre, e stasera le azzurre inseguono una complicatissima medaglia. Peccato che non sia il pienone, per le coppie italiane. Il beach è bello ma davvero troppo breve, nei match.

17) Gli amarcord, ad Ascoli Piceno. Il videoracconto con una figlia di Costantino Rozzi, avvocatessa, con cui ho passeggiato per un’ora filmando anche da fuori i luoghi dove ha vissuto. E poi la casa, da fuori, di Carlo Vittori, che sarà venduta dal figlio Massimo.

18) Il tour allo stadio Cino e Lillo del Duca. Peccato che quando si resta in pochi levino la luce e così non esce più acqua. A 300 metri dall’ingresso, un museo di maglie, da 10.

19) Auto, la mille miglia è partita mercoledì da Brescia e arriva domani sera a Monza, ieri era a Roma, solo 4 giorni di gare, resta il fascino, potrei partecipare con la mia Bmw 320.

Zizzagando. 20 titoli di sport

(v.zagn) 1) Se per la 4^ stagione di fila l’Atalanta è nettamente davanti alla Roma. E’ la sublimazione di Gasperini, che di fatto ha rifiutato il giallorosso, un anno e mezzo fa, la bocciatura di Pallotta e ora di Friedkin, di tanti allenatori infinitamente meno competitivi di Gasperson.

2) Cagliari-Udinese, i sardi rischiano la seconda retrocessione in serie B in 17 anni. Escluso Cellino, al vertice per 22 stagioni, Tommaso Giulini sta per diventare il presidente più longevo, è in carica dal 2014.
L’Udinese continua, salvo crolli, con Gabriele Cioffi, al debutto in A da allenatore senza avere mai guidato neanche squadre di serie C1 e tantomeno di B. Luca Gotti allenò a Treviso, in B, mi pare, e ha un’esperienza diversa. La religione dei vice, degli allenatori per caso. Cioffi è passato anche dalla serie D inglese.

3) Le proprietà straniere anche nelle categorie inferiori. Anche il Cesena diventa americano, al 60%, con Robert Lewis e John Aiello, appoggiato da un gruppo di imprenditori statunitensi.
A proposito di Usa, la capolista di serie B è il Pisa, in meno di un anno gli americani l’hanno portata da metà classifica al vertice, in prospettiva possono rinverdire il ciclo unico, vissuto con Romeo Anconetani, radiato per illeciti sportivi e graziato con il titolo mondiale dell’Italia, nel 1982.

4) La rapina a Totò Di Natale, a Empoli, nella villa di famiglia, con la pistola puntata. Quando a rischiare la vita sono i campioni o gli ex, non si guarda in faccia nessuno. Anni fa accadde al presidente del Sassuolo Carlo Rossi.

5) Nessuna proroga per la cessione della Salernitana, è giusto, il patron Claudio Lotito ha già avuto 8 mesi per liberarsi della società senza svenderla.

6) L’Albinoleffe a Zanica, nel primo stadio di proprietà della serie C. E’ bello che le squadre giochino in contesti adatti, a Bergamo non aveva senso, in un impianto semivuoto. La stessa Reggiana dovrebbe sistemare il Mirabello, per la serie C, ma anche forse per la B.

7) Il libro su Gianluca Vialli e Roberto Mancini, da Cremona, sono stati i gemelli della Sampdoria, del calcio italiano, sino al ’92 e dal 2017 in nazionale.

8) For men magazine. Maria Luisa Jacobelli è il calendario 2022, è la figlia di Xavier, direttore di Tuttosport, con cui ho collaborato a Il Giornale e nelle sue due direzioni a Tuttosport. Il racconto di lei, di lui, intrecciati, lei è stata anche ospite di Tiki Taka, si impara il calcio.

9) La classifica dell’anno solare. Inter a +8 sull’Atalanta, con 101 punti, poi Napoli, Juventus, il Milan è solo 5°. Fra quante erano già in A, il Cagliari è staccato, con soli 33 punti. I voti all’anno solare degli sport.

10) Basket. L’impresa di Trieste, batte Milano per 71-68, impedendole il record di vittorie di sempre, in avvio di stagione. La storia di Franco Ciani, friulano, tornato in serie A a 60 anni, dopo le parentesi a Gorizia e a Livorno. E’ affetto da focomelia agli arti superiori, iniziò da arbitro.

11) Volley, il presidente Giuseppe Manfredi: “Questo è l’anno zero. In futuro l’Italia andrà alle manifestazioni per vincere. Fivb ha cambiato di nuovo le regole per qualificarsi a Parigi, di nuovo i gironi di qualificazione. L’Italia vuole ospitare questi gironi che si svolgeranno dopo l’Europeo del 2023, in programma in Italia. Il campionato 23/24 parte dopo i gironi e VNL di maggio. L’Italia chiede di ospitare la Nations 2022.

12) Volley e basket, naturalmente il comitato 4.0 contro la legge in bilancio: “Non si può andare avanti così”. Con il covid, tante discipline sportive sono in difficoltà e chiedono aiuto al governo.

13) Volley, Julio Velasco resta direttore tecnico del settore giovanile sino al 2024, avrà 72 anni.

14) Volley femminile, Conegliano in semifinale, batte anche le brasiliane del Dentil Praia Clube, 3-0.

15) Quando un allenatore italiano ferma una squadra italiana a un passo dall’empireo sportivo. Giovanni Guidetti, modenese, 49 anni, è un grande sottovalutato, dimenticato dall’Italia, dal 2007 è all’estero e ha vinto ovunque, meritava Conegliano o la nazionale.

16) Nuoto, Miressi l’ho sentito da solo, a Riccione, è campione sui 100 stile libero. Paltrinieri detronizzato, perde il record del mondo e anche il podio, sui 1500 metri. Il quarto posto di Lorenzo Mora, pensiamo anche ai finalisti, ai piazzamenti, non solo ai podi.

17) Nuoto, l’oro di Matteo Rivolta sui 200 farfalla. Il milanese era atteso, ricordo una bella intervista su Il Giornale, forse di Riccardo Signori. E’ il secondo oro azzurro, dopo Razzetti.

18) La vitalità dello sport giovanile italiano. Arriva persino l’argento mondiale under 21 nel beachvolley, con Gianluca Dal Corso, veneziano di Mirano, e con Marco Viscovich, di Mestre, 20 anni entrambi.

19) Sci, i 5 successi in sequenza, per Sofia Goggia, è rarissimo, anche nelle discipline veloci, una sequenza del genere è da record, non solo per l’italia.

20) Quando l’ex campione sbiella, Jean Alesi lancia un petardo contro la finistra del cognato, che si sta separando dalla sorella dell’ex formula 1. Il francese aveva pure scherzato, 30 anni fa, con Gerhard Berger, con la bellissima Claudia Peroni, l’intervistatrice di Mediaset, che sorrideva, anzichè evidenziare il sessismo degli ammiccamenti alle sue forme.

Oggi, nuoto. I genitori di Matteo Giunta: “Noi, futuri suoceri di Federica Pellegrini. No comment su Magnini”

(true-news.it)

L’integralità del racconto con la famiglia Giunta. Grazie a Livio Colombo, vicedirettore di Oggi, e alla firma Alessandro Penna

Vanni Zagnoli

A Riccione, all’ultima gara della carriera di Federica Pellegrini, c’erano i genitori, Cinzia e Roberto, la zia (per somiglianza con mamma, giureremmo) e anche i futuri suoceri. Di cui ci ha colpito la disponibilità. Non ci hanno chiesto “per favore niente video, nè foto”, come si sentiamo dire giorno e notte anche soltanto da passanti che vorremmo raccontare, in video, appunto. Fra l’altro la signora stava a 20 metri dal marito, è schiva ma ha abbastanza personalità per raccontarsi.

I Giunta sono gente per bene, normale, sono i genitori di Matteo, l’allenatore di stanza a Verona, che da queste mese è solo il fidanzato della Fede nazionale.

Abbiamo provato con entrambi, per la verità, a chiedere di Filippo Magnini, se hanno fatto pace, in tre, diciamo, e lì è arrivato l’unico no comment. Comprensibile, ovviamente. Perchè Matteo è il cugino di Magnini, che è stato il precedente fidanzato dalla campionessa veneziana, con la famiglia proprietaria di un bar, a Spinea.

La signora Patrizia, 66 anni, dunque, ai campionati nazionali in vasca corta era emozionata, sulla tribuna per l’addio alle piscine della futura nuora. 

“Magnini? Non so se si parlino, non ho chiesto nulla”.

Lei è già nonna…

“L’altro mio figlio, Tommaso, mi ha reso nonna, 5 mesi fa, di Camilla.

Non vivranno a casa nostra, a Pesaro: da quando Matteo allena Federica si è trasferito a Verona e raramente viene è venuta a trovarci, per via degli impegni”.

Non gli ha sconsigliato di sposarsi, considerate le precedenti storie della Divina?

“Assolutamente no. L’ho sempre lasciato libero di fare qualsiasi cosa volesse. La data peraltro non c’è ancora, almeno noi non la sappiamo. A marzo, intanto, si sposerà mia figlia”.

Com’è il Matteo segreto?

“E’ come lo vedete, sempre se stesso”.

Ha una bella fisicità, è l’emblema del personal trainer per milioni di italiani in sovrappeso…

“In quanto mamma, io sono di parte. 

E’ stato nuotatore, competitivo a livello juniores”.

Un difetto, della coppia?

“Lui è troppo riservato. Federica invece è eccezionale”.

E poi papà Daniele.

“A Riccione abbiamo provato emozioni grandissime – racconta -.

Il figlio è un pezz’è core, come dicono a Napoli anche se noi siamo marchigiani. Sono in pensione, ero un tecnico della Tvs, pentole antiaderenti: da ragazzo sono giocavo a calcio, nella vis Pesaro, sono un autodidatta, dello sport”.

Come vive da futuro suocero, di Federica?

“Come si fa a non essere innamorati del personaggio? E’ una ragazza splendida, sono contento per loro che siano incontrati anche nella vita”.

Hanno rivelato la storia il mese scorso, in realtà è iniziata cinque anni fa, almeno?

“Non datiamola. E’ molto recente, diciamo non più di un paio d’anni. Non abitano neanche dai Pellegrini, a Venezia, convivono già, a Verona”.

Un difetto di suo figlio?

“E’ introverso. Non avesse fatto l’allenatore, magari avrebbe sfondato da nuotatore”.

Quante olimpiadi avete visto?

“Solo Rio, dal vivo. Senza Covid,  saremmo andati a Tokyo. Ai mondiali andò la famiglia Pellegrini, non noi”.

Prima di Matteo ebbe anche il francese Lucas, come allenatore.

“E’ un personaggio particolare. Mio figlio non le fa anche da mental coach, peraltro l’ha allenata a 360 gradi°.

Quante volte ha visto piangere sua figlia?

“Diverse, ma è normale”.

Da “Oggi”

Zizzagando. 15 titoli di sport

(v.zagn) 1) L’Atalanta, allora, sono rimasto a Bergamo. Non era da rinviare di un giorno, si poteva giocare, la nevicata è stata davvero minima, la storia del calcio è piena di gare disputate su un terreno molto peggiore. Il videoracconto di quanto c’è dietro una partita di calcio. Con il custode di 19 anni, la capo unità (una delle 10 che si occupano di settori dello stadio Brumana, ora Azzurri d’Italia), uno dei capi della sicurezza, la rappresentante locale dell’Uefa, gli uomini dell’Uefa: “Siamo in 20 su ogni campo”. All’alba in aeroporto c’erano una decina di tifosi valenciani che rientravano in Spagna, senza vedere la gara decisiva.

2) Il derby di Genova, D’Aversa è appeso a un filo, fatica con la Sampdoria, reduce da due ottimi campionati con Claudio Ranieri. Shevchenko è inadeguato alla serie A, il Genoa rischia. Il derby più bello è della lanterna, il racconto socio culturale della stracittadina.

3) I tre presidenti più esoneratori. Dunque l’Udinese esonera Luca Gotti. Giampaolo Pozzo resta un grande esoneratore, negli ultimi anni aveva appena alleggerito, era in triade con Maurizio Zamparini, di professione mangiallenatori ma finito in carcere, e Massimo Cellino, più giovane ma altrettanto irrispettoso, nel rapporto con i tecnici. La classifica dei friulani è tranquilla, non c’era bisogno.

4) L’anno senza Paolo Rossi, il mio videoracconto con la vedova, Federica Cappelletti, giornalista.

5) Il nordest solido del calcio contro le grandi. Domani il Venezia ospita la Juve, con Zanetti e l’americano può consolidarsi in serie A. L’Udinese con la capolista Milan, alla 27^ stagione di fila in A non corre rischi di retrocessione, dal ’95 è arrivata solo una volta 17esima, una 16esima e una 15esima, più tre 14esima. Con le 20 squadre in serie A si salva agevolmente, con 18 e 4 retrocessioni talvolta non ce l’avrebbe fatta. Domenica Verona-Atalanta, il presidente Setti ha fronteggiato problemi giudiziari ma dopo Chiampan e lo scudetto e l’Europa è il miglior presidente nella storia dell’Hellas.

6) Le grandi sequenze virtuose. Il Barcellona da 20 anni passava la fase a gironi di Champions league. I record delle strissce di presenza. Il fallimento ora, da anni vince poco ed è indebitato. La cessione di Messi un po’ ha inciso.

7) Dirigenti stranieri, il tedesco Johannes Spors al Genoa, come dg, Jaap Kalma al Parma.

8) Incredibile, Domenico Tedesco, un calabrese sulla panchina del Lipsia, pazzesco.

9) Patrociniamo con le vostre testate rivincite sportive, come avvenuto a Bologna con la scherma. Luigi Samele ha superato Aron Szilagyi, argento e oro olimpici, a Tokyo. Ipotizziamo Italia-Inghilterra con in palio un trofeo, dopo l’Europeo, Argentina-Italia di volley come alle olimpiadi. Italia-Francia di basket.

10) Tennis, Amelie Mauresmo direttrice del Roland Garros. Mettiamo anche in Italia grandi campioni alla direzione dei grandi tornei, di qualsiasi sport. Escludo che un ex azzurro sia direttore agli Internazionali, a Roma. Nel volley femminile, l’ex nazionale Piero Rebaudengo era il dg di Lega.

11) E’ a Sassuolo la nazionale dei sordi, il vice ct è Alessandro Dell’Orto, grande firma di Libero, ex e da due anni di nuovo capo dello sport, avevo la sua disponibilità a videoracconto, su questa bella storia, che onestamente non ho mai trattato e neanche conoscevo, ma Alessandro a Libero mi ha assicurato essere solida e di tradizione.

12) Le Iene, Federica Pellegrini al monologo. Lei è vera, Le Iene sono vere, rispetto a risposte diplomatiche spacciate per interviste vere.

13) Cosa resta del curling. In Olanda l’Italia va a caccia del pass per Pechino, per le olimpiadi invernali. Lo sport delle scopette fu popolare durante Torino 2006.

14) Costa poco provocare una maxicaduta, al Tour solo 1200 euro, onestamente poco, si era girata per esibire un cartello con dedica ai nonni.

15) Nuoto, Yannick Agnel arrestato per violenza sessuale su un 15enne, nel 2016. Il francese vinse due ori a Londra 2012. Avete capito perchè in tanti contesti io chiedo se attorno allo sport esiste la pedofilia o comunque se le società sportive si accorgono dei malintenzionati, potenziali molestatori? Pazzesco, un campione. E poi la condanna di Metzelder, ex nazionale tedesco, a 10 mesi, per possesso di materiale pedopornografico, 297 file, addirittura, e 3 chat estreme, con donne.

Zizzagando. 13 titoli di sport

(v.zagn) 1) La lezione di Gasperini a Spalletti, la lezione di Gasperini al calcio mondiale. E pensare che l’ex allenatore Marco Falsettini ha il coraggio di criticarlo: “Litiga con i campioni”. Prima e dopo di lui, tanti giocatori sono molto lontani dai vertici di rendimento che toccano con Gasperini. Resta molto migliore di Mancini, vale 3 Allegri, 2 Pioli e 2 Spalletti.

2) Roma-Inter, il videoracconto dello stadio Olimpico, dopo la partita, vuoto, la curva, i distinti, i bagni molto sporchi.

3) La pioggia di gol, rituale, 2-3 a Bologna, 2-2 del Sassuolo, il terzo nelle ultime 4 gare, il 3-4, addirittura, in Venezia-Verona. La serie A raramente delude, nelle partite di medio livello.

4) Bologna-Fiorentina, Ivan Dall’Olio, era il 1989 e si prese la bottiglia molotov addosso, lanciata da 4 viola alla stazione di Firenze Rifredi. Il volto è sfigurato, ha forza, si ferma al limite a parlare con i giornalisti per la strada ma informalmente. Il pezzo di scrittura, la storia, il simbolo della follia ultrà.

5) D’Aversa e il calcio di attesa, fatica, in serie A, e raramente convince appieno.

6) Essere Shevchenko, anche con Tassotti. Al Genoa faticherà di sicuro, è stato Pallone d’oro, da allenatore è inferiore a Foscarini e a decine di tecnici che sono passati dalla serie B, è stato scelto solo per il nome.

7) Il Lipsia ha finito i soldi, nonostante la Red Bull. Il sottomarino giallo dall’Europa league al rischio di Bergamo. Gotti magari forzato a dare le dimissioni. Tudor cresciuto in maniera esponenziale.

8) Basket, il videoraccontone con Nicolò Melli, la giornata a Reggio Emilia, gli arriva il primo tricolore dal sindaco: “La voglia di Eurolega e Milano. A 13 anni mi affacciai in panchina a Reggio, in A2. Non penso al dopo carriera perchè significherebbe non avere più motivazione per giocare”. Le domande dei bimbi, la famiglia, il papà Leo fa il nonno.

9) Nuoto, fondo, la mezza retromarcia di Massimo Giuliani, ex sindaco ed ex ct, da 30 anni: “Scusa al Coni”, ma aveva ragione. A occhio il presidente Paolo Barelli non gli avrà riconosciuto qualcosa, da anni è bersagliato dall’amico Francesco Grillone, ma anche da Repubblica: “La federazione mondiale sconfessa Barelli” e anche da L’Espresso, se ricordo bene.

10) Scherma, la rivincita di Samele sul magiaro che l’ha battuto alle olimpiadi. Il videoracconto. L’intervistina all’unico vincitore di 3 ori olimpici, nella storia della scherma. Michele Maffei. La moglie di Gigi Samele, ucraina.

11) Finisce Quelli che il calcio, durava dal ’93, posso sentire uno dei grandi della prima ora: Idris Sanneh, Marino Bartoletti, Carlo Sassi. Fabio Fazio e Simona Ventura è più difficile. Luca Bottura che fu autore.

12) Rugby, Alvise Rigo, la mia intervista all’uscita con Ballando con le stelle. Ha giocato a Padova, è il sex symbol di Ballando con le stelle.

13) L’evento andato in scena venerdì, a San Marino, con grande visibilità su Tuttosport, il richiamo in prima pagina per Massimo Boccucci, re dei freelance, umbro, ha scritto il libro insieme a Lorenzo Giardi, redattore di San Marino tv, che ha nel giornalista umbro l’opinionista fisso, da anni. Il racconto delle tre medaglie olimpiche è firmato dal direttore di Infopress, firma da 9 piazze per il Corriere dello sport, direttore di Vivo Gubbio, sito e quindicinale e capo della comunicazione del Coni di San Marino. Serata con Franco Bragagna, che ha dato lustro su Raisport, e con il messaggio di Xavier Jacobelli. Fra gli ospiti, Angelo Morelli e Chiara Fatai, artefici del premio Fairplay Menarini, a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo.Tanti i dibattiti organizzati da Boccucci in questi mesi, fra Umbria e San Marino, con attenzione sulle donne, anche le sue prefazioni a libri di colleghi.

Zizzagando. 13 titoli di sport

(v.zagn) 1) La grandezza di Vlahovic, 29 reti nel 2021, negli ultimi 69 anni è quarto, può raggiungere persino i 33 gol di Cristiano Ronaldo, almeno i 30 di Crespo 2001 e di Higuain 2016.

2) La Salernitana, Stefano Colantuono è l’allenatore più debole della serie A, dopo la sequenza di 7 vittorie con l’Atalanta, record societario, si è perso.

3) Roma-Inter, la religione delle sfide, la capitale contro la capitale economica, Viola contro Moratti, anche se non si sono mai affrontati, come famiglia.

4) Napoli-Atalanta, la religione del gasperinismo contro lo spallettismo, cioè coraggio contro controllo.

5) Il centro sportivo Paolo Rossi, intitolato, a Perugia. Intitoliamo a grandi figure, anche viventi, i centri sportivi. Trigoria a Di Bartolomei, Formello a Chinaglia. Collecchio a Calisto Tanzi, comunque, Milanello a Silvio Berlusconi, Appiano è già di Angelo Moratti.

6) Atletica, Tamberi ispira il mondo, dunque, premiato durante gli awards. Insieme a Larissa Iapichino per il mondiale indoor under 20 e alla staffetta 4×100 donne oro nel mondiale di staffetta.

7) Atletica, la morte di Lamin Diack, già presidente del Iaaf, senegalese. La rivalità e l’eredità di Primo Nebiolo, gli scandali.

8) Naturalmente, i gay e i gesti affettuosi da evitare, al mondiale. Mah, da che mondo e mondo, atleti e atlete, soprattutto i fidanzati, si baciano, penso a Sara Carbonero e a Iker Casillas, nella notte mondiale, del 2010. Chessò, i gay dichiarati non possono scambiare effusioni dopo una rete?

9) Nuoto, il dt Cesare Butini, il videoracconto. La differenza nei confronti dei ct del calcio e degli altri sport di squadra o individuali: “Ascolto il consigliere e Bonifazi, siamo in 3. Le convocazioni per i mondiali in vasca corta sono accettate sempre, dal Coni: non siamo la federazione natatoria più ricca del mondo, neanche la più ricca di piazzamenti”.

10) Nuoto, cade il ct più longevo d’Italia, Massimo Giuliani. Me l’aveva detto a Riccione, mercoledì, il dt Butini: “Massimo Giulini non è più il ct del fondo, dopo 30 anni, e neanche il sindaco di Piombino”.

11) Volley, il videoracconto di Fefè De Giorgi e anche un accenno alla vita di Giuseppe Manfredi, presidente federale: “40 anni ad Alberobello, da funzionario comunale. Ero stato giocatore e poi allenatore”.

12) Boxe, il coming out di Irma Testa: “Lesbismo non è imperfezione. A 6 anni”. Ecco, l’inclinazione può uscire già da bimba, è una bella lezione che dà Irma. Credo sarebbe bello se tutte le persone che hanno un certo look, che lasciano pensare di essere omosessuali, lo confermassero, proprio per aumentare la cultura dell’accettazione. Non è diversità, non è nulla, solo una vita piena, comunque.

13) Sci, la vittoria di Sofia Goggia, il personaggio, l’infortunio, le goggiate. In tempo per le olimpiadi invernali, dopo avere perso i mondiali.

Zizzagando. 18 titoli di sport

(v.zagn) 1) La religione del Sassuolo, la differenza fra Dionisi, sconosciuto, da giocatore, e Thiago Motta e Shevchenko, arrivati in A prima di tutto perchè personaggi. Comunque, è rovesciato il calcio, la Juve e il Milan perdono in casa con ex provinciali di lusso

2) Sassuolo-Napoli, Dionisi: “L’Atalanta non è piu una provinciale. Squinzi era “mai smettere di pedalare”. Non siamo da 8° posto. Non ho mai conosciuto Spalletti, a Empoli siamo stati insieme”.

3) Costantino nuovo ct di San Marino, Franco Varrella lascia a 68 anni. La galleria sui ct italiani all’estero e sui ct delle nazionali di staterelli.

4) Il doppio incarico dei ct, nello sport. Ieri ho visto Meo Sacchetti, avrei voluto chiedergli che ne pensa, perchè se lui ha potuto allenare Cremona e la Fortitudo, allora Mancini può subentrare ora alla Juventus.

5) Le finestre per le nazionali. Pensate se la Champions si giocasse quando ci sono le eliminatorie dei mondiali o degli Europei. Il basket con l’Eurolega è unico, in effetti. Vanno uniformate le regole degli sport, il Cio deve diventare sovrano e comandare le organizzazioni internazionali di ogni sport. E’ una battaglia che potrebbe fare la vostra testata.

6) L’Udinese, i 125 anni, magia allo stato puro. Il secondo posto nel dopoguerra e con Bierhoff e Zaccheroni.

7) Pepito Rossi torna al gol dopo 3 anni, dai due al Genoa, in serie A. Cosenza-Spal 0-1. La storia.

8) L’ennesima impresa stagionale dell’Empoli, si aggiudica il derby con la Fiorentina. D’Aversa alla Sampdoria si salva, batte il Verona che era in formissima.

9) La Juve, tutte le ombre negli anni. Da Moggi, condannato, ai biglietti agli ultras. Le plusvalenze per sostenere i costi di Cristiano Ronaldo. La storia dei bilanci truccati nella serie A. I record dei calciatori ipervalutati.

10) Basket, l’accusa del presidente federale Gianni Petrucci: “L’Eurolega deve smettere di svilire le qualificazioni olimpiche e mondiali. Si fermi quando ci sono le nazionali. E faccia partecipare chi vince i campionati. Il femminile è lontano dal volley. Il volley da dilettante ha tasse minime”.

11) Atletica, la morte di Cj Hunter, ex marito di Marion Jones, a 52 anni. La galleria di discussi che muoiono presto, come Florence Griffith.

12) Nuoto, il videoracconto da Riccione, con allenatori, atleti, giornalisti, piscina, la camera di chiamata. L’addio di Federica. Il video esclusivo con il futuro suocero, con la suocera.

13) Sulla morte di Frank Williams, un grande personaggio a firma sua. Proverei per avere Piero Ferrari. Minardi me lo fa senza problemi. Riccardo Patrese è l’uomo giusto.

14) Scherma, i mondiali 2023 a Milano.

15) Hockey pista, Sabatino Aracu e i dirigenti italiani ai vertici mondiale del loro sport, il sardo è stato confermato alla presidenza mondiale. Bruno Grandi fu alla federginnastica.

16) Rugby, la federazione, il presidente Marzio Innocenti, alle domande di vannizagnoli.it e testate correlate: “Adottiamo il modello calcio, firmiamo un accordo con la Figc. Il bello di una Nations league, modello calcio e volley, si discute di fondere il 6 nazioni e la competizione degli altri continenti, ma poi penalizzerebbe la coppa del mondo. Non mettiamo limiti agli oriundi, al contrario del volley, chi ha parenti italiani raggiunga pure la nazionale, i giovani devono diventare forti. Basterebbe vincere, per diventare popolari come il calcio, ripenso al fenomeno Tomba per lo sci. Serve coinvolgere il sud. Ascolto volentieri Giancarlo Dondi, non Gavazzi, il mio predecessore, ancora condiziona la federazione, con le sue scelte”. “Si farà una terza nazionale, per creare un bacino di 80 giocatori pronti eventualmente per l’Italia A. Cerchiamo di far vincere anche le zebre. Creiamo competenze internazionali per i giovani”.

17) Il film su Marco Simoncelli e i film sui campioni dello sport, sulle storie di sport, sempre più frequenti.

18) Piccola storia, si ritira Ferdinando De Giuseppe, 46 anni e 400 reti, solo fra i dilettanti, nel Reggiano, in particolare.

Zizzagando. 15 titoli di sport

(v.zagn) 1) Il ritorno di Antonio Conte. Ma gli è convenuto lasciare l’Inter, pur da trionfatore, per un club che non è il più importante di Inghilterra? Il dissidio alla Juve era stato con Agnelli, Marotta e Paratici l’avrebbero tenuto, Andrea Agnelli dovrebbe ammettere l’errore.

2) L’infinito Ibrahimovic, insegue i mondiali, avrebbe 41 anni, se la Svezia si qualificasse.

3) Napoli e Milan allo specchio, il gioco utilitaristico di Spalletti, i lampi di Pioli. Non hanno mai vinto scudetti, Stefano neppure un trofeo o una promozione in A.

4) L’Empoli ottavo, assieme a Juve e Verona. Aurelio Andreazzoli a 68 anni è l’allenatore più vecchio fra serie A e B: “Avevo già pensato di smettere, l’Empoli mi ha ricoinvolto”. E’ l’unico di serie A che non abbia vissuto di solo calcio, da allenatore: per 5 anni lavorava il ferro, in precedenza dava una mano nell’azienda di famiglia. Divenne professionista nel 2003, accompagnando Spalletti all’Udinese, aveva già 50 anni. Fuori casa ha vinto 4 partite su 5, è alla migliore stagione della carriera e per ora anche dei toscani.

5) Lo Spezia continua a prendere valanghe di gol, Thiago Motta per ora resiste, senza grandi meriti. Alla Sampdoria, il ds Daniele Faggiano difende naturalmente Roberto D’Aversa, scelto da lui. Ma a Parma da subentrato è andato molto male.

6) La mediocrità di Allegri, del gioco, quando non è supportato dai risultati. Non è più il calcio di Trapattoni, in cui vinceva solo lui, con la difesa, l’equilibrio che piace a Max non basta, gli assoli negli ultimi metri neanche. Non è superiore alla maggioranza degli allenatori di serie A, la bacheca non è sempre veritiera, dipende dalla rosa che hai.

7) L’errore del Genoa, affidarsi al grande nome, internazionale, Andriy Shevchenko è stato un grande attaccante, anche pallone d’oro, da ct è discreto, nei 5 anni con l’Ucraina.

8) Il Venezia contro la Roma, la trasferta in vaporetto dei tifosi giallorossi.

9) Nuoto, gli Europei in vasca corta, le prospettive di medaglie, i protagonisti azzurri, la stagione infinita, prima e dopo le olimpiadi, le gare, il circuito, i campionati italiani, la vasca corta e normale. Il record italiano di Michele Lamberti, figlio di Giorgio, primo italiano primatista mondiale, dell’89, a Bonn.

10) Il basket in sala borsa, a Bologna, con l’All star game: si gioca sul campo in piastrelle. Sarebbe bello anche nel volley, nella pallamano. Nel calcio, si potrebbe cambiare la misura, giocare sulla terra battuta, lasciare l’erba più lunga.

11) Football americano, domenica l’Italia ha vinto l’Europeo. La religione del football americano, nel mondo e in Italia, le squadre scudettate.

12) Ginnastica ritmica, l’oro e argento mondiale dell’Italia femminile. La religione della grazia, dello sport declinato al femminile. L’estetica nello sport: nuoto sincronizzato, equitazione. La versione maschile della ritmica arriverà mai?

13) Ognissanti, Modena, Terracielo: “Il posto più bello dove dirsi addio”. 
La creatura dell’ex dg del Modena calcio Gibellini. Costruita 6 anni fa: “Per offrire una camera ardente bella a chi non può tenere i morti in casa”. E’ stato anche dirigente del Sassuolo, faceva l’opinionista tv, per anni, nel modenese, e ha fatto il funerale di mia mamma. Può raccontare l’imprenditoria funebre, impiega anche la figlia e la moglie.

14) Trovate su vannizagnoli.it i videoritratti e interviste. A Marcellino, da Civago a Vigheffio, da Reggio a Parma, per 7 anni allenatore giovanile di Giuliano Razzoli, chiamato dal padre Giuliano, ma anche incidente in Alberto Tomba. 75 anni, uno e 50, ex rappresentante di articoli sportivi. La 18enne campionessa del mondo junior di skiroll, più uno dei migliori esponenti.

15) Su vannizagnoli.it, trovate decine di video da Fusignano, dal museo, con la mostra dedicata ad Arrigo Sacchi, alla serata, con gli aneddoti. Era annunciato Conte, ma ha debuttato nel Tottenham, ovviamente il teatro era esaurito. Sacchi ha fatto il Sacchi, Lippi ha raccontato l’insistenza per far venire Totti in ritiro anche da infortunato, per motivare la squadra, e dopo alcuni volevano essere presenti anche da infortunati. Lo scudetto perso dall’Inter, Zaccheroni: “I tifosi della Lazio volevano che perdessimo, con l’Inter, per penalizzare la Roma. Lippi mi ringrazi”.

Zizzagando. 11 titoli di sport

Con Roberto Prini

(v.zagn) 1) La curiosità, la Lega calcio premierà il miglior terreno di gioco, facciamolo per ogni sport, il miglior palazzetto o terreno di gioco. Votati dalla vostra testata.

2) E’ il campionato più bello del mondo? Il top 11 di partenza, della serie A, ma anche di Premier, Bundesliga, Liga e Ligue1. La griglia di partenza, come fa Roberto Beccantini, ogni anno, di serie A e B, ma anche magari degli altri 4 principali campionati.

3) La differenza fra il debito fiscale della Lazio, rateizzato in 23 anni, e il resto dei club, cancellati dal calcio professionistico per inadempienze minime, in confronto, con eccezioni, ovviamente.

4) Bologna, Mihajlovic: “Si deve fare meglio del 10° posto. Qualche squadra con il covid ha sbagliato completamente, la società ha fatto sacrifici, vorremmo batterci per il 7° posto”. Soriano: “Si può vincere il mondiale, farò ancora meglio per riprendere la nazionale”.

5) E’ iniziata la serie B, con Frosinone-Parma, il quadro sulle favorite. Il ritorno dell’Alessandria dopo 48 anni, il campionato davvero nazionale, con 13 regioni rappresentate.

6) L’uscita del Chievo dal professionismo, da 35 anni non era in serie D, Luca Campedelli può ripartire dall’ultima categoria nazionale.

7) La coppa Italia da riformare, anche con i 1200 spettatori ammessi ora sarebbe affascinante far disputare le gare in casa della squadra di minore categoria o piazzamento, come in altri paesi dal calcio importante.

8) Nuoto, l’Australia rinuncia ai mondiali di nuoto in vasca corta di dicembre, dovrebbe farsi viva l’Italia, per organizzarli, magari con una regione inconsueta, non tanto Roma, che ospiterà mondiali, nè l’Emilia Romagna, che organizza ogni cosa possibile, ma capoluoghi lontani, dal grande sport.

9) Basket, la morte di Luca Silvestrin, ex lungo a lungo in serie A, a 60 anni.

10) Ciclismo, Valverde chiude la carriera con la Vuelta, è stato il re dei piazzamenti, al mondiale, un fuoriclasse discusso. Ha 41 anni, un record. I veterani di lusso degli altri sport.

11) Baseball, il 5° scudetto di San Marino, che dunque vince in Italia. Il videoracconto: l’allenatore è in pensione da due anni, per 41 ha asfaltato strade, sul Titano; unici professionisti sono gli stranieri, che peraltro giocano il resto della stagione in America. Il manager è Mazzotti, già ct della Spagna: “Lo scudetto costa mezzo milione l’anno, abbiamo vinto anche due coppe dei campioni”.


Zizzagando. 15 titoli di sport

Con Alex Cordaz

(v.zagn) 1) Panchine girevoli, ai massimi livelli, continuamente. Zidane lascia il Real Madrid, Koeman il Barcellona, Conte l’Inter, Pirlo la Juve, Gattuso il Napoli, ma tantissime, situazione unica.

2) I 50 anni dalla morte di Armando Picchi, Gianfranco Bedin mi diceva che era già un grande allenatore.

3) La scelta spiazzante del Parma, Enzo Maresca allenatore, ha vinto la Premier league 2 con il Manchester City, anni fa era stato esonerato dall’Ascoli, aveva debuttato dalla serie B, eccessivo, come per tanti allenatori. E’ una scelta azzardata.

4) Paratici lascia la Juve, dunque. Paga l’affaire Suarez, la scelta di Sarri, il mercato che non convince. In realtà il presidente Agnelli dovrebbe salutare se stesso per la superlega e tutti gli errori eventuali avallati. Così torna Allegri e ritorniamo al suo calcio sparagnino, modello Conte.

5) Gli scudetti non più monolitici: in Italia l’Inter interrompe la serie della Juve, in Francia il Lille sul Psg.

6) La morte di Tarcisio Burgnich, naturalmente, ricordato da ex compagni dell’Inter e della nazionale.

7) Gli 80 anni di Gianpaolo Pozzo, seguono di 8 giorni quelli della moglie, Giuliana Linda (il cognome). E’ il patron più longevo, dall’86, esclusa naturalmente la famiglia Agnelli. Il nordest, lo stadio di quasi proprietà, il pubblico, Zico e i due preliminari di Champions league. In serie B, i Gabrielli sono al Cittadella dal ’73, come da mio racconto per Libero di un decennio fa, intervistona al patron Angelo, che andava allo stadio con il respiratore.

8) Gattuso alla Fiorentina, per ora è un lusso, può cambiare la storia viola, finalmente di patron Commisso. De Zerbi in Ucraina dispiace, meritava una grande, fra Napoli, Fiorentina, la stessa Inter, addirittura.

9) Una società professionistica, la Sambenedettese, in serie C, si può portare a casa da fallimento con appena 540mila euro, avessi soldi ne piglierei una, per prendermi soddisfazioni. L’immobiliarista Renzi dovrà però fronteggiare il debito, almeno in parte, è romano, di adozione, e ha battuto un coreano, si partiva da 400mila euro.

10) L’uscita anche del Bari, di Laurentiis, agli ottavi di finale, di fatto della serie C. Fuori anche il Modena, a sorpresa, 0-2 con l’Albinoleffe dall’89’ e poi un rigore.

11) Le proprietà che investono soldi negli stadi: gli americani al Picco e al Tardini. Ma gli stadi non sono privati.

12) La fiaba del sottomarino giallo, dunque, il Villarreal, dal rigore sbagliato da Riquelme, nella semifinale di Champions, una quindicina d’anni fa, al rigore parato da Rulli al portiere De Gea. 50mila abitanti, solo 10mila in più del Sassuolo. Capitale della ceramica, pure, il Villarreal.

13) Nuoto, Benedetta Pilato, il record sui 50 rana, disciplina non olimpica, la precocità superiore a Federica Pellegrini, lo stile non così popolare e il personaggio non glamour.

14) Pallanuoto, l’affrescone su Brescia, c’ero, anche dopo, alla cena dello scudetto, è il secondo. La Pro Recco perde dopo 14 anni. “Ma resta più favorita di noi, in Champions”. Videoracconto.

15) Tiro a volo, Chiara Cainero oro nello skeet, da due volte mamma.