Enordest.it. La sorpresa è l’Udinese. In B saltano panchine

https://www.enordest.it/2022/09/25/la-sorpresa-e-ludinese-in-b-saltano-panchine/

Vanni Zagnoli 

Il record dell’Arsenal, fa debuttare il trequartista dell’Inghilterra under 17 Ethan Nwaneri, che ha 15 anni e mezzo, è il primo sotto i 16 anni a giocare in Premier. Supera Harvey Elliott, esordiente nel Fulham a 16 anni e un mese.

E’ un esempio per l’Italia che centellina i giovani, escluso nei finali di campionato, quando esordiscono giusto per avere una soddisfazione, ragazzi che magari poi si perdono nelle categorie inferiori o addirittura smettono. Da notare che ai Gunners mancava il capitano Odegaard, 24 anni, norvegese, che arrivò al Real Madrid a 16 anni, senza peraltro sfondare, neanche in Olanda né alla Real Sociedad.

La tecnologia e lo sport. Luis Enrique fa allenare la Spagna con il walkie-talkie: “Così i giocatori mi sentono meglio, devo urlare di meno”. Il gps viene usato nel rugby, ma anche nel calcio.

Bologna-Empoli 0-1, gol di Bandinelli a un quarto d’ora dalla fine, era già stato decisivo un anno fa, a Reggio, con il Sassuolo. E’ il primo successo per Paolo Zanetti con i toscani. Al Venezia aveva ottenuto l’ultimo a febbraio, a Torino, venne poi esonerato a fine aprile. La penultima vittoria era stata a Bologna, a fine novembre. Comunque la sua ricerca del bel gioco adesso dovrebbe pagare, con gli arancioneroverdi aveva una rosa troppo debole, per salvarsi.

Alessio Tacchinardi esonerato dal Lecco, 4 anni fa da subentrato chiuse settimo, allora in serie D, adesso in C. Si era salvato anche alla Pergolettese, in serie D, nel 2015. A Crema in serie D, al suo paese, si dimise, e a Fano, da subentrato, retrocedette in D ai playout. Spesso il personaggio televisivo, opinionista di Mediaset dal 2014, quando allena va male. Come l’ultimo Aldo Agroppi, sferzante alla Domenica Sportiva contro Antonio Matarrese ma licenziato alla Fiorentina di Cecchi Gori mentre stava retrocedendo.

Le imprese di Udinese, 3-1 all’Inter, dopo il 4-0 alla Roma, è alla 5^ vittoria di fila, lassù, con un allenatore che dava spettacolo, in serie B, all’Ascoli, dopo un decennio eccellente, fra serie B e C. La prima vittoria del Monza in A è contro la Juve, la sorpresa di Raffaele Palladino, che infatti dà il merito ai giocatori, per i soli 5 giorni di allenamento. La caduta contemporanea di Juve e Inter, Milan e Roma, ovvero le favorite per lo scudetto, le più attese, anche Simone Inzaghi è un pizzico in discussione.

Il ritorno in nazionale di Manolo Gabbiadini, giocò titolare 5 anni fa a Milano, in Italia-Svezia 0-0, per oltre un’ora, poi lasciò il posto a Belotti. Ha 30 anni e con il suo sinistro conserva classe, nella Sampdoria non ha giocato tanto ma resta di interesse azzurro considerata la scarsità di grandi attaccanti.

Mercoledì sera è finita 0-0 l’amichevole fra San Marino e le isole Seychelles, ovvero 33mila abitanti contro 97mila, due posti turistici fra i più apprezzati al mondo, 211^ nel ranking Fifa San Marino, la peggiore nazionale in assoluto, a sorpresa, perchè in passato ha ottenuto anche risultati di prestigio, e il 198° posto per le isole nell’oceano indiano.

I 4 cambi in panchina in serie B, più i 3 già effettuati. Non ha senso sostituire Castori, con i suoi 10 campionati vinti, dopo appena 6 giornate. Se non piace il suo calcio, agli antipodi rispetto ad Alvini, passato in serie A alla Cremonese, il presidente Santopadre non doveva prenderlo, certo Silvio Baldini sarà più offensivo, con il Perugia. Si era dimesso dal Palermo, che poi aveva preso Corini. 

Più motivato il ritorno a Pisa di Luca D’Angelo, che meritava la serie A, dopo lo spareggio perso con il Monza, Maran è uscito male dalla coppa Italia e ha conquistato appena 2 punti in 6 gare.

A Benevento, il presidente Vigorito vuole licenziare Fabio Caserta, comunque buono la scorsa stagione, con semifinale playoff, per affidarsi a Fabio Cannavaro, che mai ha allenato in Italia e dunque sarebbe un rischio, fra l’altro ha ottenuto la clausola di un milione di penale in caso di esonero.

A Como il cambio è motivato con i problemi di salute di Giacomo Gattuso, il tecnico della promozione e della salvezza brillante, arriva Moreno Longo, retrocesso con l’Alessandria ma dopo la promozione storica. Il SudTirol aveva già rinunciato nel precampionato a Zauli, dopo 3 settimane con il vice Leandro Greco si è affidata al difensivo Pierpaolo Bisoli, con il quale può arrivare la salvezza.

Comunque 6 cambi in poco più di un mese di campionato sono molti.

Basket. La grandezza di Sergio Scariolo, vincitore di 4 ori e un bronzo agli Europei, con la Spagna. Più argento e bronzo olimpico, più l’oro mondiale. Il tecnico bresciano diventa l’allenatore più vincente di ogni tempo, del basket italiano, considerato anche il titolo Nba da vice, con Toronto.

Volley, le azzurre scelte da Davide Mazzanti, per il mondiale iniziato ieri con il Camerun. Rispetto all’oro europeo manca Sarah Fahr, che ad aprile si è rotta nuovamente i legamenti, al suo posto Marina Lubian, figlia di un pallanotista torinese. In banda torna Caterina Bosetti, che era infortunata, un anno fa, esce Sofia D’Odorico. Il secondo libero negli anni è cambiato spesso, ora tocca alla chioggiotta Eleonora Fersino, classe 2000, come Pietrini e Lubian

A Gardone Riviera, Marcell Jacobs ha sposato Nicole Daza, con parenti arrivati dagli States, ma non il padre. Elegantissimo nel suo smoking scuro, il campione olimpico dei 100 metri, anche mondiale indoor ed europeo, ha raggiunto in barca, da Desenzano, la location cara a D’Annunzio. Nozze e compleanno nella stessa giornata, per Nicole, splendida nel suo lungo velo, abbracciata dal piccolo Anthony. Coach Paolo Camossi era il testimone, molti gli azzurri: l’oro olimpico del salto in alto Gianmarco Tamberi, al compagno di staffetta a Tokyo Fausto Desalu, l’ostacolista Paolo Dal Molin, la staffettista Johanelis Herrera, la lunghista Laura Strati. E poi il presidente della Fidal Stefano Mei, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il vicepresidente federale e dt Fiamme Oro Sergio Baldo, fra i 150 invitati.

Boxe, la grandezza di Canelo Alvarez. Il messicano conserva il titolo dei supermedi e i titoli Wba, Wbc, Wbo e Ibf, batte il 40enne Golovkin, kazako per la seconda volta in 5 anni, la prima finì in parità: “Sono il miglior pugile al mondo”, aveva dichiato alla vigilia, probabilmente è vero.

L’Italia vince ai mondiali di subbuteo, a Roma, a cinecittà, su 26 nazioni, Luca Colangelo è il campione individuale, poi il titolo a squadre e l’argento fra i veterani e tra le donne.

Ciclismo, l’argento mondiale nella staffetta mista, le staffette miste portano medaglie all’Italia, nel nuoto, nell’atletica, nel tiro a volo e praticamente in tutti gli sport in cui vengono proposte.

Tre temi, intanto, dal festival della Gazzetta dello sport, a Trento.

Marcell Jacobs: “A Roma 2024, Europei, farò i 100 e i 200”. L’allenatore Paolo Camossi: “E’ una forzatura dire che ci alleniamo per battere Bolt”. “Io però ci penso, al record – dice Marcell -. Sono molto esplosivo, con buoni piedi, ottima velocità fin da subito e cerco di tenerla”. 

Camossi: “Le partenze sono diverse, in base anche al blocco, a Tokyo raggiunge la punta massima velocità agli 84 metri, nessuno fra i grandi ha quel valore. Il sogno è che raggiunga la maggior velocità all’arrivo. L’obiettivo per il 2023 sarà ripetere questa stagione, disputando però 15 gare”.

Jacobs: “Gli infortuni sono dipesi dal virus preso in Kenya, ero stato 3 giorni in ospedale, resta nei muscoli per 6 mesi. Mi presenterò agli Europei indoor a Istanbul da campione, mentre ai mondiali di Budapest cercherò la medaglia che mi manca. Mi sento giovanissimo, sino ai 20 anni mi sono divertito, non ho spremuto tanto il mio corpo, posso reggere altri 10 anni”.

Con Bruno Conti, Fulvio Collovati, Beppe Bergomi, Franco Causio e 

Altobelli, la rievocazione del mondiale del 1982. https://www.youtube.com/watch?v=Cl6Uk6Ou-bM

Video, ciclismo, Elia Viviani presenta il mondiale con arrivo stamane: “Van der Poel, Van Aert e Alaphilippe favoriti per il mondiale. Il circuito è duro. Bennati non è un ct troppo giovane”. 

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Quanto veneto nel mondialvolley

https://www.enordest.it/2022/09/18/quanto-veneto-nel-mondialvolley/

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come sempre, fra il volley campione del mondo e il calcio e anche la ginnastica ritmica, questa settimana, con i mondiali.

Nel mondiale di pallavolo, italiano per la quarta volta nella storia, c’è tanto di veneto. Vicepresidente federale è Adriano Bilato, dal Valsugana, Padova, dov’è stato giocatore e allenatore giovanile, al secondo mandato, dopo la presidenza di Pietro Bruno Cattaneo adesso segue Giuseppe Manfredi, pugliese. 

Nella rosa dei 14 giocatori figura Mattia Bottolo, schiacciatore di 22 anni, nato a Bassano, cresciuto in giallorosso e da 6 stagioni a Padova. “E adesso – racconta – spicco il grande salto, alla Lube Civitanova, campione d’Italia”. Magari giocherà poco, come con la nazionale iridata, ma già il salto è emozionante. Studia biologia all’ateneo di Padova, è un esempio di doppia carriera, sport e studio, grazie all’accordo fra l’università e la Kioene. Gli ha telefonato la magnifica rettrice Daniela Mapelli, invitandolo a palazzo Bo.

E’ entrato in una gara della prima fase Leonardo Scanferla, 23 anni, padovano, ex Petrarca, a caccia dello scudetto con Piacenza dopo 3 stagioni non esaltanti, come squadra. E’ il libero di riserva, dietro l’altro patavino, Fabio Balaso, muscolarissimo, alto 1,82, come un italiano medio, premiato come migliore del ruolo. Questo è il nostro videoracconto, a caldo. https://www.youtube.com/watch?v=FdGshO-M65s&t=4s

Le altre videointerviste all’Italia mondiale sono a Yuri Romanò, opposto sorprendente 

A Simone Galassi, uno dei due centrali migliori, nonostante sia rimasto in panchina da metà del secondo set alla fine, a favore di Roberto Russo

> https://www.youtube.com/watch?v=l8-Wj-oYfpA&t=6s

E poi il ct De Giorgi https://www.youtube.com/watch?v=98uzInaOJ_k&t=2s

Ci sono allenatori che mai in carriera arrivano in serie A, pur avendo fatto benissimo in tante categorie, e altri, in genere ex grandi calciatori, che arrivano rapidissimamente. Thiago Motta aveva debuttato al Genoa, durando un paio di mesi, con il presidente Preziosi, che pure l’aveva scelto in quanto ex bandiera genoana. A La Spezia ha disputato una buonissima stagione, arrivando alla salvezza in anticipo, nonostante il mercato bloccato, adesso arriva presto a una panchina di notevole blasone, a Bologna. Infatti non era la prima scelta, era De Zerbi, che ha rifiutato per non subentrare a Mihajlovic, allenatore comunque malato, di leucemia, anche se sta meglio. 

Ranieri è infinito, ha 71 anni, di sicuro ha un’esperienza infinita, ma in questo senso la scelta del ds Giovanni Sartori va a premiare le idee, il futuro, la voglia di aprire un ciclo. Ma Thiago Motta difficilmente farà meglio di Sinisa Mihajlovic, che in queste 5 stagioni mai ha avuto un gruppo di livello superiore ai suoi piazzamenti comunque buoni, con affacci anche nella prima metà della classifica.

L’assurdità della scelta del Monza, per salvarsi al debutto in serie A. Esonera Giovanni Stroppa, che comunque meritava maggiore pazienza, considerata anche la promozione con il Crotone. Promuove Raffaele Palladino che mai ha allenato in carriera e ha solo 38 anni. I precedenti di Silvio Berlusconi con Seedorf (che poi ha allenato solo qualche mese lo Shenzhen in Cina, il Deportivo La Coruna e per due anni il Camerun, Filippo Inzaghi (comunque il migliore fra i 3 debuttanti) e Cristian Brocchi, che al Monza aveva solo avvicinato la serie A. Palladino ha sicuramente qualità da tecnico ma solo allenato una giovanile, l’under 15 e un anno la primavera. E poi ha una squadra completamente nuova, rispetto alla promozione. Il vicepresidente Adriano Galliani: “Mi ricorda Arrigo Sacchi, come scelta”.

Quando però Sacchi arrivò al Milan aveva già allenato 6 stagioni in Romagna fra i diletatnti, la primavera del Cesena, due anni a Rimini in serie C, uno le giovaniili della Fiorentina. E, soprattutto, due stagioni eccellenti a Parma, con promozione in B e un campionato cadetto di primo livello.

In Europa, sorprendono i 3 gol del Napoli, più un rigore sbagliato, a Glasgow, dopo le 4 reti al Liverpool. Inter e Milan onorano il pronostico vincendo contro avversarie inferiori, la Juve conferma il momento no, mai aveva perso le prime due gare nel girone di Champions. Ci sta di perdere a Parigi con il Psg ma non in casa con il Benfica, che avrebbe potuto andare oltre l’1-2. Per passare, Allegri dovrà battere due volte il Maccabi, vincere in Portogallo e almeno pareggiare con il Psg. Oppure battere i francesi e pareggiare in Portogallo. E potrebbe non bastare. Quel contratto da 9 milioni di euro a stagione è un deterrente all’esonero.

In Europa league, il 5-1 subito in Danimarca dalla Lazio, con il Midtjylland, ma la squadra di Sarri può passare. Più difficile per la Fiorentina, 3-0 in Turchia con il Basaksehir, con un punto in due gare e Vincenzo Italiano al momento più difficile della carriera anche in campionato. Strano perchè ha affrettato la preparazione per superare il preliminare e aveva chiuso la scorsa stagione avvicinando la Juve e la Champions league.

Nel tennis, Roger Federer annuncia l’addio, chiuderà con la Rod Lever cup, è una sfida a squadre fra Europa e resto del mondo, in programma la prossima settimana. E’ rimasto nel circuito per 24 anni, ne ha 41. Si è aggiudicato 20 tornei del grande slam, 8 a Wimbledon, e in totale 103 tornei nell’Atp. Per 310 settimane è stato numero uno al mondo, vi restò ininterrottamente per 237, dal febbraio 2004 a metà agosto 2008, record. Fra il 2004 al 2006 ha registrato un record di 247-15, con una percentuale di vittorie oltre il 94%.

Nel 2009 si aggiudicò il Roland Garros, completando il suo career gran slam. Nella Atp finals, 18 qualificazioni, 59 vittorie  e sei titoli, nei Masters 1000 28 titoli. Dopo aver subito un intervento al ginocchio nel 2016, è tornato vincendo altri 3 slam e nel ’18 è diventato il più anziano numero 1 al mondo, a 36 anni. Nel ’19 la sua ultima finale

in uno slam, persa a Londra contro il serbo Novak Djokovic, il suo grande rivale, assieme a Rafael Nadal, spagnolo.

Nella ginnastica ritmica, ai mondiali in Bulgaria Sofia Raffaeli si aggiudica 3 ori, alla palla, al cerchio e anche al nastro, più il bronzo alle clavette, nonostante due perdite. La ‘formica atomica’ è marchigiana, di Chiaravalle, Ancona, e porta la nona medaglia mondiale nella storia dell’Italia. A Sofia anche un bronzo alla palla, per Milena Baldassari, di Ravenna. 

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Saltano le panchine spesso senza un motivo

https://www.enordest.it/2022/09/11/saltano-le-panchine-spesso-senza-un-motivo/

Vanni Zagnoli

Calcio e atletica nel nostro zizzagare settimanale.

Quella fretta dei dirigenti di cambiare, in avvio di stagione. 

Intanto Thomas Tuchel, esonerato dal Chelsea, incredibilmente, nonostante la Champions league vinta poco più di un anno fa. Aveva divergenze di vedute con il magnate americano Todd Boehly, l’erede di Abramovic, che non avrebbe disdegnato l’arrivo di Cristiano Ronaldo. “Avrebbe distrutto lo spogliatoio”, è il pensiero di Tuchel. E poi lo spogliatoio dei blues aveva visto di cattivo occhio la separazione da Sissi, dopo 13 anni di matrimonio, per la bellissima brasiliana Natalie Max, decisamente più giovane.

Il nuovo tecnico è Graham Potter, ha firmato per 5 anni, è costato la bellezza di 23 milioni di euro, probabilmente un record nella storia del calcio, per liberare un allenatore. Li ha voluti il Brighton, considerati anche i 5 uomini del suo staff.

In Germania, il Lipsia ha esonerato Domenico Tedesco, il calabrese ex anche Schalke 04. Paga la sconfitta in Champions con lo Shakhtar Donetsk, era subentrato a dicembre e veniva da due anni in Russia, allo Spartak Mosca.

A La Spezia, salta il ds Riccardo Pecini, che aveva firmato due brillanti salvezze, in serie A. Al suo posto Eduardo Macia, spagnolo, ex dt della Fiorentina, poi passato ai francesi del Bordeaux. E’ strana tanta impulsività nelle decisioni, dopo 5 giornate o il primo turno di Champions.

La notizia della settimana, nel calcio, resta la decisione del Bologna di esonerare Mihajlovic, che non accetta di dimettersi. 

Il difficile caso di coscienza, che tocca il presidente Joey Saputo e il ds Giovanni Sartori, arrivato a giugno, e lo stesso Mihajlovic, che era alla 5^ stagione – subentrò a Pippo Inzaghi – e ha comunque mantenuto il Bologna a un buon livello, nonostante i due attacchi della leucemia.

Il sostituto preferito, Roberto De Zerbi, ex Shakhtar Donetsk, non se la sente di subentrare a un allenatore malato, mentre Thiago Motta batte la concorrenza di Ranieri, del quale è più giovane di ben 33 anni. Motta debuttò con esonero al Genoa, a La Spezia ha disputato una buona stagione, di certo è molto acerbo per una panchina così prestigiosa.

L’errore è stato esonerare Sinisa adesso. La malattia non è stata ancora debellata completamente, il tecnico serbo peraltro spiega che di fatto non può solo restare al sole troppo a lungo. 

Si poteva rinunciare a lui la prima volta che si ammalò, poi il Bologna aveva già avuto altri cali. Si poteva considerare finito il ciclo in estate, anzichè congedarlo dopo appena 5 partite. 

Domenica, fra l’altro, in Spezia-Bologna, finita 2-2, c’era stata la doppietta di Arnautovic, 5 gol in 5 partite, a 33 anni era ancora molto richiesto, sul mercato, è stato a un passo dall’andarsene ma proprio Mihajlovic aveva contribuito a tenerlo. Dell’austriaco si ricorda il gol annullato per un fuorigioco minimo, agli Europei, a Roma, nell’ottavo di finale, sarebbe stato il vantaggio ospite.

Nello 0-0 fra Cremonese e Sassuolo, domenica, c’è stata l’emozione di Gianluca Vialli in tribuna, in maglia grigiorossa, e di Alvini, al debutto in serie A, sino a 10 anni fa lavorava ancora con il fratello: “Non sapevo che ci fosse, lo vorrei conoscere, è il calcio”. Quella voglia di grande calcio che ha Alvini, con Andrea Sottil dell’Udinese è l’unico debuttante, ma non è stato un calciatore di livello, al contrario dell’altro toscano.

E poi naturalmente l’Udinese, capace di strabattere la Roma, e di far sognare l’Europa, l’ultimo a centrarla fu Francesco Guidolin.

La morte di Cesare Pompilio, 73 anni, da fine agosto era ricoverato per un problema cardiaco. Era il pittoresco opinionista di Telelombardia. Juventino sfegatato, chiassoso, giornalista professionista, negli anni era diventato protagonista di Qui studio a voi stadio. Il ricordo del direttore Fabio Ravezzani: “Solo chi ha avuto la fortuna di frequentarlo dentro e fuori dagli studi televisivi sa che straordinaria persona fosse. Dire che ci mancherà non rende l’idea del vuoto che proviamo”. Anche Luciano Moggi lo ricorda: “Il tuo sostegno costante anche nei momenti più difficili”.

Nell’atletica, in Diamond league, Gianmarco Tamberi vince la finale di Zurigo, nel salto in alto, e alza al cielo il diamante per la seconda edizione consecutiva. Realizza la migliore misura stagionale, lasciando l’asticella in equilibrio a 2,34 m e battendo JuVaughn Harrison all’ultimo tentativo possibile. In questa stagione è stato bronzo mondiale indoor, quarto ai mondiali all’aperto, oro agli Europei e adesso anche nel grande circuito mondiale della Iaaf.

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Nuotatori a cui mancano solo le branchie

l’integralità del racconto dell’ultima settimana di sport

https://www.enordest.it/2022/09/04/nuotatori-a-cui-mancano-solo-le-branchie/

Vanni Zagnoli

Due settimane, oggi, dalla fine degli Europei di nuoto, a Roma, noi c’eravamo e qui ripercorriamo qualche notizia ed emozione. Notazioni anche da altri sport, come sempre, nel nostro zizzagare.

Intanto la notizia più drammatica è arrivata domenica scorsa, la morte di Roberto Minisini, il padre di Giorgio, 4 ori europei e due mondiali nel nuoto sincronizzato. Aveva 56 anni, era giudice internazionale, era a bordo vasca anche a Roma e l’aveva spinto a praticare questo sport quando ancora era pionieristico, a livello maschile. La mamma Susanna De Angelis è allenatrice, agli Europei guidava il Belgio, da tempo lavora in Svizzera.

Sempre nell’artistico, Linda Cerruti festeggia sui social mostrando le medaglie, le arrivano messaggi sessisti, lei replica così: “Sedere e gambe sono davvero ciò che resta dopo vent’anni di allenamenti?”. 

Aveva postato una foto in posa tipica da sincronette, con le medaglie, sono arrivati commenti inaccettabili. “Dopo più di 20 anni di allenamenti e sacrifici, trovo a dir poco vergognoso e mi fa davvero male al cuore leggere quest’orda di persone fare battute che sessualizzano il mio corpo”.

Nei tuffi, una regina d’Europa è marchigiana. Andrea Spendolini-Sirieix gareggia per l’Inghilterra, dov’è cresciuta, ha il papà francese e la mamma di Mercatello sul Metauro, Pesaro. E’ specialista della piattaforma, dai 10 metri, a Roma si è aggiudicata l’oro individuale e anche nel sincro, e poi il bronzo nella squadra mista. “Vengo da eccellenti giochi del Commonwealth – racconta -, con due ori e un argento, e dal bronzo mondiale di Budapest, di un mese fa”.

Ha 17 anni, studia all’highlevel, a Londra, dopo il primo oro si è commossa, su Sky, in diretta, ascoltando le parole di Francesca Dallapè, suo idolo da bambina: “Da piccola guardavo lei, Tania Cagnotto e tutti i tuffatori italiani, per me erano un esempio”. 

Nel nuoto, spicca come sempre Gregorio Paltrinieri: “Ho avuto dubbi, nel passaggio alle acque libere – ci spiega, prima di partire per il Messico, in vacanza con Rossella Fiamingo, ex fidanzata del padovano Luca Dotto -, ma almeno sino a Parigi porto avanti piscina e mare. Il mare alto come a Ostia mi penalizza, quando avrò sentore di gare del genere lo devo allenare, perchè sennò perdo i miei super poteri. Vorrei fare e vincere tutto e quando perdo resto ancora male. Acerenza meritava da tempo un oro. 

L’anno scorso la mononucleosi mi ha penalizzato, questa è stata una grande stagione. Con l’atletica facciamo un percorso parallelo. Tamberi? Mi basta uno sguardo per capire quando è al top”.

L’oro in staffetta mista è arrivato anche grazie a Rachele Bruni, una delle prime sportive italiane a fare outing, dopo la medaglia di Rio, è fidanzata con Diletta. “Mi alleno proprio in Brasile – ci rivela – e rispetto al podio olimpico di 6 anni fa sono cambiata tanto”. E’ fra i molti azzurri che si allenano all’estero.

Sempre a Ostia, siamo stati testimoni di una delle pagine più negative nella storia degli sport d’acqua, con la 25 km di nuoto in acque libere fermata per le onde pericolose, senza peraltro cristallizzare la classifica, mentre l’Italia aveva sul podio, virtualmente, 3 uomini e 2 donne.

“La giuria è stata incompetente – spiega Mario Sanzullo, uno dei fuggitivi, e il coordinatore tecnico Stefano Rubaudo -, bastava fermare la gara anche senza preavviso, fotografare l’ordine di arrivo di quel momento e non avvisare alcuna federazione della necessità dello stop”. 

Matteo Furlan da San Vito al Tagliamento ha 33 anni. “E non avrà tante altre occasioni – dice l’erede di Massimo Giuliani, come dt -. La Len si è scusata ma non basta. Con Paltrinieri e Wellbrock al via, il fondo muove campioni e grandi interessi, anche i giudici devono avere una professionalità superiore, nonostante la differenza di guadagni. In Italia i giudici sanno esattamente che fare e lo dimostrarono anni fa, a un campionato italiano”.

Agli Europei multidisciplinari, a Berlino, nell’atletica il personaggio è stato Yeman Crippa, vincitore dei 10mila. “I miei genitori – racconta – sono morti di una malattia infettiva in Etiopia. Vengo dall’orfanotrofio, sono stato adottato insieme a 8 fratelli: in Kenya vedo ancora i bambini in strada. Se l’Italia diventa più multiculturale è un bene”.

Sono iniziati gli Europei di basket, a Milano l’Italia strabatte l’Estonia. Il nuovo ct Gianmarco Pozzecco però inizia con il piede sbagliato, lasciando a casa il migliore dell’ultima serie A, Amedeo Della Valle, capocannoniere a sorpresa. L’ultima volta che un mvp italiano della serie A non andava a una grande manifestazione fu alla fine dello scorso millennio, quando Vincenzo Esposito non venne richiamato da Tanjevic, per l’Europeo e per le olimpiadi del 2000. Pozzecco parla di “scelta difficile, ma congeniale al gruppo”. In realtà è un errore, per una squadra che contro le grandi nazionali fatica tanto a segnare, andava costruita la nazionale attorno a lui e a Gallinari. Che nel frattempo si è infortunato gravemente e rischia di restare fermo per l’intera stagione di Nba. A maggior ragione, Della Valle meritava di essere richiamato.

Nel calcio, Giacomo Raspadori si è trasferito al Napoli, dal Sassuolo, non tutti sanno che ha un fratello maggiore fra i dilettanti, si chiama Enrico e ha pure cambiato squadra. A 25 anni lascia l’Anzola per restare sempre nel Bolognese e in Eccellenza, al Castenaso.

Siamo stati a Trigoria e nella sala stampa c’è una bella galleria di personaggi che hanno fatto la storia della Roma, alcuni dei quali del trapassato, di diffiicile riconoscimento. A partire dal primo presidente, Italo Foschi, in alto con gli occhiali. Questo video rappresenta una sorta di quiz

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Zizzagando, l’eroe di Salonicco si è addormentato

https://www.enordest.it/2022/08/07/leroe-di-salonicco-si-e-addormentato/

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo verso ferragosto, un’altra puntata e due settimane di stop, ma non per noi. Che continueremo a fare video, a disturbare e a fronteggiare denunce. Con piacere

Il Brasile domina la copa America femminile, è al 7° successo su un totale di 8 edizioni. Hha battuto in finale la Colombia, per 1-0, fuori casa, aveva ospitato le prime due edizioni, una trentina d’anni fa, ha sempre vinto, escluso nel 2006, quando si impose l’Argentina, padrona di casa. Questa è soltanto la 3^ rassegna in cui si aggiudica la finale, nelle altre 5 il titolo veniva assegnato tramite il girone all’italiana.

Le verdeoro, insomma, hanno la classe dei maschi e ancora più dominio, almeno a livello del loro continente.

Le amichevoli in Europa di club medi. Domenica il Lilla ha battuto il Cagliari per 6-2, addirittura, 3-0 ma poi 3-2, con un bel gol. L’Europa è lontana da molti club, l’ultima qualificazione imprevista è stata del Sassuolo, con Eusebio di Francesco, nel 2016. Sarebbe bello ripristinare la Mitropa cup o il torneo angloitaliano, Wembley per la Cremonese è stato l’apice. Il Sassuolo a Reims ha pareggiato per 2-2, buona esperienza.

L’Inghilterra femminile oro europeo, vantava soltanto una finale e una semifinale, ai mondiali un 3° e un 4° posto. Al maschile, ha vinto solo i mondiali del ’66, in casa, e vanta appena la semifinale del 2018. Agli Europei, un terzo posto, una semifinale e la finale di un anno fa. Inglesi al top con i club per decenni, con le nazionali faticano, comunque fra uomini e donne sono ai vertici, adesso, mentre l’Italia all’Europeo vinto grazie a due partite ai rigori al femminile è uscita al primo turno.

Il Como piazza il colpo Cesc Fabregas. Abbiamo seguito su Sky la presentazione del centrocampista spagnolo ex Barcellona e Chelsea, all’hotel Hilton di Como. Si è svincolato dal Monaco, dopo due stagioni non brillanti, il campione del mondo del 2010, in Sudafrica, contro l’Olanda, è voluto dalla proprietà lariana, dalla londinese Sent legata ai fratelli indonesiani Hartono: secondo Forbes, sono i proprietari di un club calcistico più ricchi al mondo. Dopo la brillante salvezza al ritorno in serie B, grazie a Giacomo Gattuso, i biancazzurri inseguono la serie A, 20 anni dopo, all’epoca il proprietario era Enrico Preziosi, che poi avrebbe acquistato il Genoa, e l’allenatore era Loris Dominissini, scomparso a 60 anni per il covid.

La morte di William Vecchi, reggiano, di Scandiano, l’eroe di Salonicco, della coppa delle coppe vinta dal Milan nel 1973, contro il Leeds united che aveva gli scozzesi Gray, Lorimer e Joe Jordan e il gallese Yorath. Furono indispensabili le sue parate. Il Milan schierava: Vecchi; Tato Sabadini, Zignoli; Anquilletti, Turone, Rosato (Dolci); Rivera, Benetti, Sogliano, Bigon, Chiarugi. Allenatore era naturalmente Nereo Rocco. Poi avrebbe perso la supercoppa, europea, con l’Ajax, 1-0 a San Siro ma 6-0 in Olanda. Subentrarono Maldera, Schnellinger, lo sconosciuto Turini (Bergamaschi) e Biasiolo, a Zignoli, Rosato, Sogliano e Bigon. 

Quel Milan perse lo scudetto, del ’73, a Verona, con le papere di Vecchi, appunto.

A Monza, lo stadio Brianteo è pronto per la serie A, si chiama Upower stadium. La situazione degli stadi in Italia, a Reggio Emilia c’è il cantiere, per la copertura dei distinti e per i lavori nel parcheggio, è utilizzato in maniera alternata da Sassuolo, proprietario, con la Mapei, e dalla Reggiana, i cui tifosi lo chiamano solo con il secondo nome, città del Tricolore.

I quasi 19mila abbonati al Lecce, record societari, gran dato, sul fervore del sud, con Pantaleo Corvino ds. I pugliesi rappresentano forse la squadra di più alto del meridione, da 35 anni a questa parte, ovvero dopo 

La Torres ripescata in serie C, al posto del Campobasso. Una ventina d’anni fa era stata vicina a una storica serie B. Fuori anche il Teramo, che era stato virtualmente promosso, con Vincenzo Vivarini, salvo essere retrocesso per una combine all’ultima giornata.

Volley. I miei 90′ con Lucio Fusaro, il presidente di Milano, sulla sua vita. “Le mie telefonate con Joe Biden. Il business in Russia nell’88, grazie a Gorbaciov”. Eccezionale, friulano, di origine.

Volley, niente mondiale per Zaytsev, il ct de Giorgi: “Condotta esemplare, l’ho lasciato libero”. Come cambio di Romanò era eccellente. Dato lo 0-6 alla Nations league, a Bologna, con Francia e Polonia, l’Italia dovrebbe pensare a inserire gente di esperienza, non rinunciarvi a priori, con il rischio di neanche competere per la zona medaglie.

Canoa, l’argento mondiale nel K1 di Gianni de Gennaro e anche un altro bel podio. 

Nel pentathlon moderno, l’oro europeo di Elena Micheli, fisicatissima, ma altrettanto difficile, da raggiungere. Ottenuto l’ok al videoracconto con i carabinieri, lei ha cambiato idea: “Scusa, ho detto troppo sì, non farei la mia vita bene…”.

Da “enordest.it”

Zizzagando, 34 titoli di sport

Zizzaghiamo corposamente, come sempre, fra ricordi e analisi, provocazioni e descrizioni.

La lite fra Ivan Juric, allenatore del Torino, e il ds Davide Vagnati, evidenziata da Sky, con il racconto dello stesso dirigente, propositivo: “I risultati passano anche attraverso confronti del genere”.

Fra giornalisti, soprattutto al ristorante, ho sentito parlare, già nel ’94, con l’Italia a Reggio Emilia, per la prima volta, e mia moglie, Silvia Gilioli, in tribuna stampa, fra i grandi, al Mapei stadium, di Ruud Gullit che appese al muro Fabio Capello, in quegli anni al Milan.

Per anni è proseguita la diatriba fra Gian Piero Gasperini e il suo ds, Giovanni Sartori: “Non si sono parlati a lungo”, diceva Michele Criscitiello, il direttore di Sportitalia, in apertura della sua trasmissione delle 23. Naturalmente, le mani fra Gasperini e Papu Gomez e Juric è proprio allievo di Gasperini, anche sul piano temperamentale.

Soprattutto, per le poche che escono, figurarsi quante baruffe non escono, anche dalle redazioni?

Palermo, il Manchester City parte malissimo, induce alle dimissioni l’allenatore Silvio Baldini, naif, e il ds Renzo Castagnini, ex Vicenza. Mai discutere tecnico e direttore sportivo dopo una promozione, tantopiù arrivata senza spendere troppo.

La malattia neurodegenerativa di Daniel Passarella, 69 anni, campione del mondo nel 1978, in Argentina, con l’Argentina, e poi alla Fiorentina e all’Inter, gran libero. La famiglia smentisce, parla solo di tristezza post covid.

In settimana ci sono state le semifinali degli Europei femminili, in Inghilterra, le britanniche padrone di casa mortificano la Svezia, l’unica, vera intrusa, rispetto al mondo maschile. Nonostante Ibrahimovic, i gialloblù sono arrivati solo a un quarto di finale dei mondiali, l’ultimo, e degli Europei, nel 2004, con il suo colpo dello scorpione.

Poi il successo della Germania sulla Francia, una classica del calcio continentale, al maschile e ora, evidentemente, anche al femminile. Le transalpine hanno maltrattato l’Italia, per 5-1, mentre la Germania anni fa eliminò le azzurre di Antonio Cabrini. La finale vede di fronte inglesi e tedesche, come al mondiale maschile del 1966, l’unico successo internazionali delle nazionali britanniche. 

La realtà è che il nostro movimento è lontano dai migliori, in entrambi i sessi, dal 2014, l’Europeo vinto da Roberto Mancini con due successi ai rigori, su Spagna e Inghilterra, è stata una felice eccezione, come il quarto dell’Italia muliebre al mondiale del 2019.

Atletica. Ai mondiali in Oregon il dominio degli Usa nei 200, con i primi 4. Norman Lyles vince in 19”31, secondo tempo di sempre, migliore di un centesimo rispetto all’oro di Michael Johnson, ad Atlanta ’96, è a 12 centesimi dal record di Bolt. Secondo tempo di sempre anche al femminile, con Shericka Jackson, 21”45, a 13 centesimi da Florence Griffith Joyner, scomparsa probabilmente per le conseguenze del doping. Nel salto triplo, la terza misura di qualificazione per Emmanuel Ihemeje, genitori nigeriani, è nato in Toscana e vive proprio in Oregon, è quinto, bravo.

Atletica, un primo record del mondo, ai mondiali di Eugene. E’ dell’americana Sydney McLaughlin sui 400 ostacoli, da campionessa olimpica fa 50”68, migliorando di quasi un secondo il suo primato del mese scorso, di 51”41. Sarà l’atleta dell’anno.

Atletica, Cuba, la fuga dell’ex campionessa del mondo di lancio del disco Perez, da Miami se ne perdono le tracce, mentre la delegazione cubana faceva scalo da Eugene.

Atletica, Massimo Stano: “Divento musulmano per i genitori di Fatima, marocchina”. Si è aggiudicato l’oro mondiale della 35 km, dopo l’olimpiade sui 20. La conversione in questo caso è al contrario e mi ha spiegato che così i genitori di lei l’hanno accettato meglio. fa il ramadan anche lui.

Atletica, la vitalità del movimento, ai mondiali di Eugene, Oregon, Stati Uniti. I tre record mondiali, due in una notte e due negli ostacoli. 

Mondo Duplantis, 23 anni, svedese, con il suo 6,21 nell’asta, diventa il migliore di ogni tempo nell’atletica leggera tutta, può reggere per altre 4 olimpiadi, non sbaglia mai.

La Nigeria di Tobi Amusan, 12”07 sui 100 ostacoli, il suo corpo definitissimo, naturalmente muscolare e allenatissimo, ha 25 anni, a Tokyo fu quarta.

Volley, l’Italia in Nations league fa 0-6, fra semifinale e finale per il 3° posto. Esattamente come a Torino, con Serbia e Polonia, allora, sabato scorso con la Francia, domenica con la Polonia. Azzurri da 4,5, per essere buoni.

Vince la Francia di Andrea Giani. “Non mi ha scelto Ngapeth – mi videorisponde -, ma la federazione, non siamo nel calcio. Non c’entra Modena con la nazionale, è un ambito diverso. E non è paragonabile la generazione dei fenomeni a questa Francia”. Il mio racconto Patry, di Milano, e con Brizard, di Piacenza, da solo.  

La Francia si aggiudicò 2 world league, domina il tiebreak, sugli Usa, sotto di 2 set. Decidono gli aces di Brizard, di Piacenza

Volley, il pubblico dell’Iran invade Casalecchio di Reno, a Bologna. Sovrasta il tifo dei polacchi, eravamo 1-1 e in parità nel terzo set, la Polonia chiuderà sul 3-1. Le musiche. Una mia intervista audio a due iraniane: “Adesso possiamo non coprire il viso”

Volley, il videoracconto da Casalecchio, con personaggi e storie. Cancelli aperti solo alle 17,15, nonostante il caldo, per la partita delle 18, ora mancano 2mila spettatori, all’esaurito.

Usa-Polonia 3-0, dunque l’Italia se fosse passata avrebbe affrontato gli Stati Uniti, che giocavano contro pronostico, con il Brasile, battuto per 3-0. 

La Russia finalista olimpica non può partecipare, ovviamente. In campo, nel Bolognese, c’era il giocatore più imprevedibile, Earvin Ngapeth, più volte alle prese con guai giudiziari, nella sua storia, naturalmente si è aggiudicato il titolo di mvp.

Il presidente di Perugia Gino Sirci è probabilmente in tribunale anche con Nikola Grbic e Vitaly Heynen, dopo lo scioglimento del contratto con Lollo Bernardi. L’aveva fatto per prima Catia Pedrini, con Stoitchev, a Modena, nel 2018. 

“Volevo Andrea Anastasi già 3 anni fa, prima di Heynen, campione del mondo ed esonerato durante la finale scudetto di un anno fa”. 

La famiglia Michieletto è tutta a Casalecchio, le sorelle, i genitori, forse anche il fratello minore, 14 anni, neo tesserato per Trento. Dove giocano anche le sorelle di Riccardo, 2001 e potenziali altre 5 olimpiadi.

Volley, la discoteca a Casalecchio di Reno, 4 giorni di concerti, di successi storici, me li ha raccontati il deejay, austriaco, specialista in eventi.

“Medici sportivi, i migliori. I guai al cuore e il doping. Egonu e Mastrangelo:volley e federazioni”. Volley, i libri di Leandro de Sanctis, ex Corriere dello sport: “Il tesoro di Rio” e “L’impresa di Berlino”

Durante i mondiali, gli sport vari e la serie C avranno più attenzione e maggiore audience, come conferma il presidente di lega basket Gandini. A mia domanda, invece, lega volley, Massimo Righi, aveva risposto: “Non mi occupo di sport minori”

Volley, la supercoppa a fine ottobre a Cagliari. La strategia giusta è proprio andare lontano dalle piazze storiche, andare al sud, prima che all’estero, come fa il calcio. Lo stesso basket dovrebbe muoversi fra Aosta e Molise, fra Calabria e Sicilia. Va bene la Sardegna, ma lontano da Sassari. Nel calcio, pensate come sarebbe la supercoppa a Belluno, a Rende, a Giarre, a Oristano, non solo un allenamento dell’Italia a Rizziconi, nelle terre sequestrate alla mafia

Sci, la morte di Celina Seghi, nata all’Abetone, sull’appennino modenese, aveva 102 anni. Era un mito, come Rolly Marchi.

Videoracconti estivi, dallo youtube di vannizagnoli.it, oggi ci occupiamo del femminile, in particolare di San Marino, in serie B, per la seconda stagione di fila. L’ospite è Giulia Domenichetti, pluridecorata da calciatrice a Sassari, alla Torres, e tecnico di buon livello, ex San Gimignano. Oltre 35’ sui massimi sistemi, fra Italia e uomini, stipendi e livello, movimento e professionismo, lontananza dalle coppe e tutto quanto sia pertinente o impertinente a questo mondo.

“Restiamo lontani dalle migliori d’Europa e al mondo, anche come club”.

Infine, la storia di Luca Squinziani, torinese, preparatore dei portieri nelle giovanili della Juventus, in particolare, ma anche pittori: “Calcio e pennello si combinano, è importante variare gli interessi”.

Zizzagando, 24 titoli di sport

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come sempre, di pensiero, notte e giorno, fra analisi e critiche, provocazioni e curiosità. E anche tanta normalità.

L’Italia femminile sembra la maschile, si esce al primo turno segnando due gol, di cui uno inutile, in 3 partite, con un punto, di rincorsa. Meglio del Belgio che però vince, i disimpegni sono fatali, come nel gol preso dall’Islanda. C’è la traversa di Cristiana Girelli, la juventina, unica fuoriclasse della compagnia. 

Le azzurre avevano già faticato per vincere in Svizzera e tornare favorite per la qualificazione al mondiale. Siamo tornati non troppo lontani dall’èra di Antonio Cabrini, sconfitto dall’Olanda, a uno spareggio per i mondiali. Bonansea ha spunti da serie D maschile, sulla sinistra, in avanti, resta super. L’Italia non raggiunge i quarti di finale, ai mondiali era un bel traguardo, agli Europei era il minimo.

Prima del professionismo del calcio femminile, mettiamo il professionismo nel volley e in tanti altri sport, molto più importanti e popolari

Il flop del calcio femminile e anche del nostro calcio. Abbiamo un’unica fuoriclasse, Cristiana Girelli, appunto, il suo destro meritava il pari, Bonansea eccelle, il resto è normalità, siamo lontani dai podi europei e mondiali e ancora più dalle olimpiadi, di Parigi 2024, con due posti sui 12 disponibile e un torneo ad hoc da disputare. Esclusa la Roma in Conference cup e l’Europeo di un anno fa, siamo anche lontani dalle finali, anche con le nazionali giovanili.

Sempre restando alle donne, il coraggio proprio di Antonio Cabrini: “L’eliminazione al primo turno è un fallimento”. Sì, ma la distanza fra lui e Milena Bertolini resta enorme, il lustro a testa da ct lo dimostra, come risultati e crescita del movimento, al di là di quanto ha fatto la federazione, dalla presidenza Tavecchio in poi. Antonio ha avuto tante chances, in panchina, in quanto ex campione, Milena era una gregaria, a Reggio Emilia, in squadra di fuoriclasse.

La morte di Luciano Nizzola, a 89 anni, fu presidente federale e di lega, fu l’uomo che cacciò Dino Baggio dalla nazionale. Perchè aveva fatto il segno dei soldi all’arbitro Farina, aveva capito per primo moggiopoli, nel 2000, e mai è stato risarcito.

Basket, la serie A su Eleven sport per 10 milioni in 3 anni, ma è un passo indietro, rispetto a Eurosport, che pure era solo online, con Eurosport player. Per la serie C di calcio e per il volley qualche problema c’è stato, in questi anni, sul piano tecnico, del segnale, della diffusione.

Volley, la vigilia azzurra, a Casalecchio, oggi le finali di Nations league. Le speranze di fare doppietta, uomini e donne, sarebbe la prima, considerata la World league. Nei quarti, gli azzurri perdono il primo set con l’Olanda e poi dominano, la semifinale è stata con la Francia, 3-0 al Giappone. Gli Usa rimontano il Brasile per 3-1 e hanno affrontato la Polonia campione del mondo, superiore all’Iran ma di misura. La Francia è campione olimpica.

Noi siamo stati anche al mercato, del volley, a Bentivoglio, sempre nel Bolognese, i videoracconti sono vannizagnoli.it, youtube, premio ussi riprese e costume. Con i personaggi e le storie, i ds e i dg, le società di serie A1, A2 e A3, ovvero 12 e 14 e poi due gironi, con club nuovi e vecchi. Compreso il nostro racconto di Prata, di Pordenone, promossa in A2.

E poi le novità della stagione. Il playoff per l’ultimo posto in Champions league, vanno le finaliste e poi un’altra, da aggiudicarsi in un concentramento. Andrea Anastasi torna in Italia, a Perugia. 

Il presidente di Lega Massimo Righi: ”No al doppio incarico, per gli allenatori. La caduta del governo Draghi dà fastidio, aveva accettato l’80% delle nostre istanze. Ora tentiamo il contratto collettivo con il governo”. 

Calcio, la primavera e il calendario. Esistono 3 intruse, in serie A: il Cagliari è retrocesso, a livello assoluto, il Frosinone neanche ha disputato i playoff, in serie B, mentre il Cesena è uscito al primo turno playoff di serie C. Le squadre sono 18, sei in più rispetto al massimo campionato di volley, per esempio.

Atletica, il Kazakhistan vince i 3mila siepi donne, con una naturalizzata, segno dei tempi che cambiano e anche nell’ex Urss si naturalizza.

Il record italiano di Ayomide Folorunso, che raccontai da solo, a Bruxelles. E’ nei 400 ostacoli, la parmense peraltro manca la finale, i genitori sono molto religiosi.

Sempre per l’atletica, i mondiali del 2025 dovevano essere a Singapore, non a Tokyo. La Iaaf sbaglia a privilegiare sempre i paesi ricchi, grandi, a non coinvolgere continenti e stati nuovi.

Il quarto posto di Tamberi, non superiore a quello di Sara Fantini. La cattiva gestione dell’oro, suo e di Jacobs, manca anche Antonella Palmisano. Problemi fisici, disimpegno, dopo avere toccato l’apice.

Nella notte italiana, dagli Usa, arrivano le riflessioni di Stefano Tilli: “Non si può escludere solo le donne del mezzofondo. Per il testosterone oltre i limiti, la regola venne inventata per penalizzare Semenya”. 

Una batteria dei 200 è vinta dalla Seynii, del Niger, ex mezzofondista, che sulle sue distanze non può gareggiare.

I 100 femminili, vince Shelly Ann Frazer Price, 35 anni e mezzo, oro, con tripletta Giamaica, il suo primo trionfo fu 14 anni fa, a Pechino 2008, olimpiade. E’ alta uno e 52, naturalmente ha enorme vitalità, è al 10° oro mondiale, staffette comprese.

E poi la Slovenia oro nel lancio del disco, con Ceh, è l’ennesima impresa sportiva di un paese con meno di 2 milioni di abitanti, secondo al Tour, in questo momento, con Pogacar.

La grandezza di Elena Vallortigara, vicentina, di Schio, al primo podio internazionale a 30 anni. E’ uscita tardi, come Antonietta di Martino, entrambe penalizzate da infortuni. Il suo basso profilo, l’antipersonaggio, anti Tamberi, seria come tanti veneti, niente regina di instagram nè grande trucco. Con i due metri al primo tentativo, era oro da sola, è diventato bronzo. E’ un bel personaggio, analoga ad Antonietta di Martino, di Cava dei Tirreni, e insegue il mito di Sara Simeoni, veronese. A Bruxelles, Belgio, raccontai a lungo e da solo l’allenatore.

Scherma, il bronzo di Rossella Fiamingo, ai mondiali de Il Cairo. Il maestro anziano, il fidanzato Gregorio Paltrinieri, sono la coppia dello sport italiano più competitiva. 

Scherma, l’argento di un giovane, Tommaso Marini, nel fioretto, anche vincitore di coppa del mondo. Non era alle olimpiadi, la scherma con i nuovi tecnici si rinnova sapientemente e sarà competitiva anche a Parigi 2024. Dalle squadre arrivano sempre soddisfazioni, in particolare femminili.

L’offerta Rai, splendida, su internet. Le dirette web evidenziate su raiplay, si trovano facilmente e si aprono bene: scherma, atletica. Il meglio va sui canali generalisti, abbastanza su raisport, canale 58, il meglio del resto va su raiplay, con la stessa qualità di inquadrature e scelte.

Zizzagando. 21 titoli di sport

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come da un anno a questa parte, fra analisi, retrospettive e prospettive, commenti e curiosità, il più spesso possibile in maniera originale.

Con Beccalossi e Pruzzo avremmo perso il mondiale del 1982? Non credo. Roberto Pruzzo poteva entrare nel finale, era più forte di Alessandro Altobelli, poteva essere utile nella prima fase, in cui Paolo Rossi non girava, anche soltanto negli ultimi minuti. Idem, Evaristo Beccalossi, non solo come alternativa ad Antognoni, che era regista, più arretrato, ma anche come cambio di Graziani, anche se non era un’ala, o di Bruno Conti. 

Nel calcio di oggi, con le 5 sostituzioni sempre ammesse, sarebbero state due armi tattiche potenziali, ma anche con i due cambi dell’epoca potevano risultare molto utili, soprattutto nel girone di Vigo e la Coruna. Credo che avrebbero accettato di far parte del gruppo, Beccalossi era più forte di Daniele Massaro, 21 anni, e anche di Beppe Dossena, 24enne. Naturalmente, fra Pruzzo e Franco Selvaggi non c’era paragone. Se Roberto Bettega non fosse stato infortunato, Pruzzo avrebbe meritato la chiamata più di Altobelli. Oppure di Franco Causio, che a 33 anni giocava già nell’Udinese e il meglio l’aveva dato.

L’ex capitano della Lazio Cristiano Bergodi vince la coppa di Romania, con il Sepsi. Da anni c’è una maria di tecnici italiani all’estero, anche in squadre di secondo piano e in molti sport.

Siamo tornati alle sette sorelle, come a fine dello scorso millennio, c’è il Napoli al posto del Parma e l’Atalanta cerca di precederne una, ma in teoria la distanza potrebbe aumentare, perchè Giampiero Gasperini da 6 stagioni fa miracoli.

Le due teste di maiale e le minacce davanti alla casa del presidente Sticchi Damiani. Il precedente al centro sportivo della Spal, anni fa per Lillo Foti, quando era proprietà della Reggina. I gesti da condannare, di tifosi di Avellino, Modena, nella storia.

La Clivense, società nata dalle ceneri del Chievo, di proprietà dell’ex capitano Sergio Pellissier, il prossimo anno parteciperà al campionato d’Eccellenza. Ha acquisito il 100% del San Martino Speme, formazione che lo scorso anno è retrocessa dal girone C della serie D. Rispetto alle diverse soluzioni ipotizzate l’operazione in questione non è una fusione, ma una acquisizione. Il ds resta Sergio Pellissier, salvo ribaltoni improvvisi.

La serie B, il calendario, le favorite sono Genoa, Cagliari e Parma. E’ il campionato più rappresentativo del sud, del nostro paese.

Antonio Conte è rimasto al Tottenham, viene da un quarto posto, ma merita molto più di un club ambizioso, con il ds Paratici, ma non da scudetto nè da finale di Champions, nonostante l’abbia centrata 3 anni fa.

Inghilterra-Norvegia finisce 8-0, l’Europeo di calcio femminile su Sky, come fosse il maschile. Bello, però non dimentichiamo mai il resto dello sport, anche non olimpico. Un punteggio così squilibrato è sinonimo di un movimento non ancora al top.

I 30 anni dal retropassaggio al portiere da non prendere con le mani, la regola ha cambiato il calcio, unitamente all’attitudine ad ammonire tempestivamente, ai primi falli, sempre e comunque, alle più espulsioni, sacrosante, per doppia ammonizione, mentre per anni gente durissima con Claudio Gentile non veniva quasi mai espulsa. Francesco Antonioli fu il primo portiere a dover gestire con i piedi un retropassaggio.

Le difficoltà dell’Italia nelle prime fasi di ogni grande manifestazione, anche nel calcio femminile, agli Europei: 5-1, ma era 5-0, dalla Francia, 1-1 in rimonta sull’Islanda, appena sotto, nel ranking mondiale. Rare le cavalcate iniziali per il nostro calcio, fra le eccezioni la prima fase degli Europei, vinti da Roberto Mancini, ma sino agli ottavi gli azzurri giocavano a Roma. Come con Azeglio Vicini a Italia ’90, al di là dell’uscita ai rigori, in semifinale.

Il 5-1 della Francia sull’Italia femminile – era 5-0, ripetiamo -, la lezione alle azzurre, la fase difensiva non da Europeo. Le transalpine sono terze nel ranking, le azzurre 14esime. Come ranking, l’Italia vale i quarti, è leggermente più forte di Islanda e Belgio, può passare, resta la figuraccia, il punto più basso nei 5 anni della ct Milena Bertolini, una goleada rarissima, per il nostro calcio, in generale.

Volley, Roma ha chiesto il ripescaggio in serie A1. ha presentato domanda all’a2 ma anche è pronta nel caso ci fosse la possibilità del ripescaggio. Al ritorno in A1 dopo 20 anni e passa, ha fallito.

La Ferrari da mondiale, è forse soltanto la seconda volta, del 2007, dal titolo di Raikkonen, il suo unico e ultimo delle rosse. Leclerc è secondo, Sainz quarto e ancora ha speranze di scavalcare anche il compagno, peraltro vincitore in Austria.

Rugby, il 6 nazioni. Con la sconfitta in Georgia, l’Italia meriterebbe l’uscita, dopo 36 sconfitte di fila, interrotte solo dal successo in Galles. Perlomeno, la federazione internazionale potrebbe passare l’ex torneo delle 5 nazioni, a 7, perchè la Georgia non lo merita meno degli azzurri, comunque disastrosi.

Il peso del pronostico, la differenza fra essere da finale, Marcell Jacobs a Tokyo, e l’oro olimpico, da difendere: “Vado per l’argento, è una bella consapevolezza”. Gianmarco Tamberi, idem: da campione olimpico, dovrebbe vincere da solo, è solo da podio, ha passato la qualificazione con l’ultima misura.

La magia dell’atletica leggera, torna lo show di Franco Bragagna, il migliore, in Rai. Laurea a Padova, moglie di Pordenone, per me è il miglior giornalista sportivo nella storia d’Italia. 

Il ct Antonio La Torre deve evitare di fare il Roberto Mancini, vincente quando era quarti di finale e non qualificato al mondiale.

L’obiettivo di portare quanti più italiani in finale e, nelle gare molto praticante, in semifinale, la cultura dei piazzamenti. La staffetta oro olimpico faticherà anche solo per il podio. Ci aspettiamo la controrisposta di Filippo Tortu, da simbolo a numero 2 della velocità, lontanissimo comunque dall’oro olimpico. Ma quanto vale il mondiale? Il 70% dell’olimpiade.

Atletica, i 36 anni di Allyson Felix, che lascia. Con il bronzo nella staffetta mista, che sabato mattina ha visto l’Italia settima. Le età di addio dei campioni, anche in atletica la media avanza? 

La sciabolatrice Martina Criscio passa nel tabellone principale della scherma, nella sciabola, ai mondiali al via a Il Cairo. La storia è inedita, è consigliera del circolo arcigay Foggia “Le bigotte”. Gli outing di altre azzurre: la fondista Rachele Bruni, dopo la medaglia di Rio, Paola Egonu – però suor Giovanna Saporiti mi disse che non si capiva bene -, la mantovana Lucilla Boari sul podio di Tokyo nel tiro con l’arco, ma poi criticò la federazione per averle mostrato in diretta la fidanzata in conferenza stampa, avrebbe preferito magari non dichiararsi.

Zizzagando. 18 titoli di sport

Vanni Zagnoli

A zizzag, come sempre, lo sapete, fra 

Igor Tudor va al Marsiglia. Merita di iniziare la stagione, merita la Champions league, per le due salvezze facili con l’Udinese e per il supercampionato con il Verona, forse però non è abbastanza esperto per un club tanto blasonato. Alla Juve, per la verità, allenava tanto lui, più di Andrea Pirlo, mentre Baronio si agitava parecchio.

Il Parma si apre ai e per i tifosi. Domenica pomeriggio e sera è andato in scena l’open day allo stadio Ennio Tardini, anch’io sono salito sul pullman. La visita al museo, allo store, al campo. Martedì l’allenamento aperto, con possibilità di seguirlo a bordo campo, a Collecchio. La nouvelle vague di Fabio Pecchia, ma anche del pr Fabrizio Cometti, già dg del Pordenone. E’ un giornalista, ha lavorato alla Gazzetta dello sport, a Sky, aveva iniziato a Il Giorno.

La serie B. Helbiz avanza, come terzo operatore delle dirette, con Matteo Mammì in plancia, è stato fidanzato con Diletta Leotta. Cambia la bellissima che va sui campi, da miss Italia a un’altra donna d’impatto. Sono donne affascinanti, presentatrici, che fanno giornalismo senza saperlo fare, inteso come approfondimento, cercare notizie. Soprattutto, la presentazione avverrà a Reggio Calabria, a sublimare la salvezza della Reggina, come società, dopo i guai del presidente Luca Gallo. Sul mercato, mi pare poco attiva la Spal, teoricamente ambiziosa, con l’ex presidente del Venezia Joe Tacopina.

La maturità di Francesco Caputo, il centravanti di Bari, ex Sassuolo e Sampdoria, arrivato anche in nazionale. A 35 anni, conclude gli studi all’istituto tecnico parificato, in Puglia. Da Empoli produce birra, la Pagnotta, meritava una carriera migliore e dall’inizio.

Teramo e Campobasso sono escluse dalla serie C. Gli abruzzesi 8 anni fa dominarono la C, con l’allenatore Vivarini, la persero per un illecito a fine stagione. I molisani falliscono nonostante la proprietà americana, teoricamente ambiziosa, di cui si era occupato anche Il Messaggero, con una corrispondenza dagli Stati Uniti.

L’assoluzione di Michel Platini non è così inattesa, quella di Sepp Blatter sì. Li avrà fatti fuori Gianni Infantino, Blatter è troppo vecchio per rientrare, Platini dovrebbe avere un grande incarico, come risarcimento. Non poteva essere corrotto un campione del genere.

Christophe Galtier dal Nizza al Psg, è uno sconosciuto, ma è un bel segnale, un francese sulla panchina del club più ricco al mondo, con l’obbligo di portare la prima finale di Champions league. Mancata da Pochettino e Tuchel, Emery, Blanc e Ancelotti.

Football americano. Il primo scudetto di Firenze, naturalmente il videoracconto, su vannizagnoli.it. Neanche l’mvp, italiano, vive di sport: “Sono preparatore atletico”. “Ai nostri stranieri vanno 6mila euro, giocano solo 6 mesi. L’allenatore campione sino a 5 anni fa aveva un contratto milionario, in un college americano”.

Il presidente federale, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo: “Nel ’99 un evento in Sicilia, la federazione era sciolta, c’erano 3 club, oggi siamo a 100, comprese donne. Ma niente sud in serie A”.

Da Bologna, dunque, il colore del superbowl, videoracconto, i Guelfi Firenze si aggiudicano il primo scudetto, sui Seaman Milano, i più titolati. La tribuna è quasi piena, con 4mila spettatori.

Il calcio femminile. Se l’Italia vincesse l’Europeo, con due passaggi di turno ai rigori, sarebbe una sorpresa, ancora più clamorosa dell’Italia di Roberto Mancini un anno fa, ma non come quelle della Grecia 2004, della Danimarca nel ’92, della Cechia finalista nel ’96, battuta al golden gol. Anche soltanto per una semifinale è durissima, peraltro le azzurre sono migliorate e la ct Milena Bertolini è probabilmente la migliore al mondo. Ruolo per ruolo, il parallelo con i maschi.

Volley, il mondiale in Polonia e Slovenia, l’Italia giocherà a Lubiana, è come se il mondiale fosse italiano, di nuovo, data la distanza contenuta dal confine.

Ciclismo, Arnaldo Pambianco vinse il Giro del 1961, è scomparso in settimana. Il ciclismo dell’epoca. Quello anche di Franco Balmamion, altro mito di mezzo secolo fa.

Atletica, i 60 azzurri per il mondiale di Eugene, in Usa. Squadra numerosa, le speranze di medaglia, il ct Antonio La Torre è chiamato a confermarsi, dopo un’ottima coppa Europa e la superolimpiade. C’è anche Marco Fassinotti, grande personaggio, che ha provocato, giustamente, a mio avviso, Gian Marco Tamberi. Che non era sereno di suo, tanto che ha lasciato l’allenatore, il padre, Marco. Anzi, sempre in settimana l’ha ripreso, su consiglio di Stefano Mei, presidente federale.

Marco Tamberi, dunque, lasciato anche dal figlio Gian Marco. Aveva già peggiorato la carriera di Alessia Trost, con la sua mania di impostare la rincorsa come vuole lui, snaturandola. 

Andrew Howe e Renè Felton, ovvero quando l’allenatore familiare è da lasciare.

Atletica, la grandezza di Mattia Furlani, talento da oro olimpico, si aggiudica anche il titolo europeo giovanile del salto in alto, dopo il lungo, a Gerusalemme, in 8,04. Reatino, fa 2,15, da under 18. E’ allenato dai genitori, Khaty Seck, senegalese, e da Marcello, che raggiunse i 2,27. A Gerusalemme, l’Italia è terza nel medagliere, grande segnale.

Siamo stati per il terzo o forse quarto anno di fila a Castiglion Fiorentino, provincia di Arezzo, a raccontare il premio fairplay Menarini. Su vannizagnoli.it la videogallery con brani della serata di Sportitalia, e anche le nostre domande: a Federica Pellegrini e  a Roberto Donadoni, a Vito dell’Aquila e al paralimpico Bertagnolli, a Fabrizio Ravanelli e a Massimo Ambrosini. Abbiamo conosciuto Edwin Moses e visto Ian Thorpe e Casey Stoner, dunque atletica, nuoto e motogp, Stati Uniti e due australiani.

Enordest.it, zizzagando. Il ballo dell’Alessandria dura solo un anno

Vanni Zagnoli

A zizzag, senza aggiornare, vediamo, via, scritto venerdì sera.

Calcio, l’under 19 in semifinale agli Europei, contro la Francia. Il ct Carmine Nunziata era il regista dell’unico Padova che si è salvato in serie A, nel ’95, allo spareggio a Cremona – c’ero, allo stadio Zini, assieme al compianto Furio Stella, de Il Mattino di Padova -, contro il Genoa, ai rigori. 

Un gol nella rassegna l’ha segnato Tommaso Baldanzi, un anno fa decise la finale primavera per l’Empoli, a Sassuolo, è un 2003 e stranamente non è stato valorizzato da Aurelio Andreazzoli. E Israele è una bella novità, contro l’Inghilterra, nell’altra semifinale.

Basket, l’Italia a Trieste, contro la Slovenia. Gianmarzo Pozzecco debutta nella sua città, giovedì parlava Amedeo della Valle, non sono andato perchè il mio youtube principale è fermo per altri 10 giorni. L’Italia aspetta Paolo Banchero, prima scelta assoluta, in Nba, origini liguri, avi emiliano romagnoli.

I 50 anni di Zizou, dal gol al Bayer Leverkusen, in finale con il Real Madrid, di Champions, alle Champions da allenatore, intelligente, garbato, ogni tanto si ferma. Se non si ferma troppo, Zinedine Zidane passerà alla storia come il più grande fra campo e panchina, per ora Carlo Ancelotti è davanti, ma non avvicinò il suo pallone d’oro, e non soltanto per gli infortuni alle ginocchia.

Alessandria, il ballo è durato un solo anno. Il presidente Di Masi vende la società, dopo 10 anni e la retrocessione in serie C, a lungo era stato in posizione salvezza, al ritorno in B dopo quasi mezzo secolo. Tutti i giocatori sono liberi, in questi casi c’è il rischio di fallimento.

Beppe Tassi racconta in un libro la sua vita, la carriera, al Quotidiano nazionale, a Il Resto del Carlino, la bolognesità. Con lui ho raccontato anche la mia storia, da Reggio, al Carlino, al mestiere di freelance, dal ’90 a oggi.

La prima donna arbitro in serie A, Maria Ferrieri Caputi. La prima guardalinee in serie B, forse, fu Anna de Toni, di Schio, sui 20 anni fa. 

Esiste un’arbitra nella serie A di basket, che ho conosciuto a Bologna, dopo Virtus-Napoli. Nel volley fischia qualcuna in più, è interessante valutare la situazione in ogni sport.

Rolly Maran torna in serie B, dopo 10 anni, dalla semifinale playoff contro il Padova, decisa da El Shaarawy. Dal 2012 era sempre rimasto in A, unico allenatore trentino nel calcio italiano di alto livello. Va al Pisa, che manca dalla serie A dal ’90-’91, naturalmente con Romeo Anconetani presidente. Che raccontai per Avvenire nel ritiro con il Genoa, nel ’95, era consulente del presidente Aldo Spinelli, classe 1940, da due fuori dal calcio, dal Livorno.

L’equitazione a san Siro, da venerdì a oggi. Sempre affascinanti, i cavalli. Bologni, figlio d’arte, di Novellara, Reggio Emilia, è fidanzatissimo con Jessica Notaro, la romagnola di Ballando con le stelle, che ha perso un occhio per l’acido tirato dall’ex, geloso. Naturalmente, a un evento, mi hanno rifiutato la loro storia, non sono abbastanza importante.

L’aeronautica e lo sport, il racconto dal ’59 a oggi: “Il rigore porta le medaglie, anche nella vita non si devia mai dalla retta via”. Assaporato ai mondiali di beach volley, al foro italico, in Roma.

Volley, il beach, appunto. Il racconto dell’Australia, degli aborigeni, con una eliminata. Favoriti erano gli olandesi che hanno eliminato Lupo-Ranghieri, ma hanno vinto i norvegesi, che ho conosciuto. Fra le donne, finale per le canadesi, una è una pinup, l’ho intervistata, e hanno eliminato la polesana Marta Menegatti e la modenese Valentina Gottardi. Sono uscite ai quarti, era l’ultima coppia italiana rimasta. Primo set perso a 15, Canada dominante anche nel secondo. La sabbia è bella ma sarebbe più d’effetto in riva al mare o comunque a un lago o a un fiume, e i match durano meno di un’ora, sono troppo rapidi, meglio fare 5 set.

I pesi, il videoracconto di 40′ con la base, 4 giovani irpini, uno in gara, tutto lo scibile. Dai campionati italiani andati in scena a Milano, sono stato espulso anche lì, poi magari lo racconterò, ma la prima serata, di sabato, era stata quasi appagante. A San Donato, albergo Crowne Plaza, dove ho dormito per 70 euro, entrando la notte.

Basket, l’uscita dei campioni, dal forum, ero l’unica telecamera presente. Milano vince il 29° scudetto, la Virtus Bologna è quasi doppiata, da settembre saranno entrambe in Eurolega, le V nere hanno vinto l’Eurocup.

Tennis, il croato vincitore a Montechiarugolo, Parma, sull’etiope, senza allenatore. E’ l’esempio di tutto quanto fa l’Emilia Romagna per lo sport, anche non di primissimo livello. Ne parlerò con Giuliano Zulin, vicedirettore di Libero, da qualche mese uscito per accompagnare la comunicazione del presidente del Veneto Luca Zaia.