Enordest.it. Quel capo ultrà del Verona e la maledizione sul Benfica

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/10/30/quel-capo-ultra-del-verona-e-la-maledizione-sul-benfica/

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come sempre fra sport olimpici, anche invernali, palla ovale e calcio

Boxe, l’oro europeo di Irma Testa, nei 57 chili, conferma il titolo di 3 anni fa, è l’unico successo per l’Italia a Buvda, in Montenegro. Il suo outing, un anno fa: “Per molti l’omosessualità è ancora un’imperfezione”. Il bronzo olimpico di Tokyo, le manca solo un oro assoluto, fra olimpiade e mondiali, per essere davvero butterly.

Il racconto dello short track con Arianna Fontana e il marito, fra i problemi con la federazione e la sua storia con Antony Lobello, il marito allenatore. “Gli allenamenti in Usa, i suoi metodi. Lo stop dopo le medaglie olimpiche e le speranze di Milano-Cortina 2026. Quando mio marito era ct. Quando due azzurri in allenamento volevano farmi cadere apposta”

Rugby. In Argentina muore a 42 anni, nell’ultima azione della carriera. Javier Cardoso giocava nell’Universitario Santa Fè. Il pallone era distante, nessuno a contrastarlo, cade a terra in preda a convulsioni.

Giovedì la morte di Alfredo Gavazzi, le mie 3-4 ore in video, a inizio 2022

https://www.youtube.com/c/VanniZagnoliripreseeintervistecuriosecostume/search?query=gavazzi

Da Visano, Brescia. Gavazzi è stato per 8 anni presidente federale e 16 vice: “La cecità e la federazione. Servirebbe la lega, avrei fatto anche il presidente del Coni. L’azienda Tiesse robot e i figli rugbysti, la Kawasaki ha il 25% del pacchetto azionario. Il Gazzettino voleva un presidente veneto. Aspettiamo fine stagione, per giudicare il flop delle Zebre Parma e anche il primo anno di Marzio Innocenti, nuovo presidente. Se penso che uno sia uno stronzo, glielo dico in faccia, è un problema”.  

Sul finire, avevo coinvolto Ivan Malfatto, de Il Gazzettino: “Il conflitto di interessi di Gavazzi era evidente, Calvisano ha vinto 5 scudetti, nei suoi 8 anni al vertice federale. Voto 4 alla sua presidenza, 10 per quanto ha fatto per la società, 9 da imprenditore”  Indimenticabile l’ora trascorsa in officina, con i figli a raccontare “le responsabilità, la crisi del 2009-10. La famiglia”.

Calcio. Le 12 vittorie di fila per il Napoli di Luciano Spalletti, fra campionato e Champions league, supera di una il Napoli di Ottavio Bianchi che si aggiudicò il primo scudetto nell’86-87. Persino il New York Times si è occupato del georgiano Kvaratskhelya, con il titolo Kwaradona.

Il racconto della curva dell’Hellas, con un 65enne, ex capoultras, che chiamava i cori, è dal 12’ di questo video. E’ un reportage unico, dal momento che fra i 1500 usciti dallo stadio Mapei, di Reggio Emilia, tanti mi dicevano “lascia perdere. Non è serata”. Ma in generale chi va in curva rifiuta di farsi riprendere

“Negli anni ’70 – ricorda Cipriano -, la società passava qualche soldo. I meridionali sono permalosi, per questo si offendono per gli striscioni. ilari. Le mie 250 trasferte. Le rivalità, i gemellaggi. La connotazione a destra della nostra curva”.  https://www.youtube.com/watch?v=2qLrAosFdj8&t=659s

Saltano anche dirigenti, il Cagliari licenzia il ds Stefano Capozucca e persino il dg Mario Passetti.  Evidentemente per ora il presidente Giulini decide di andare avanti con l’allenatore Fabio Liverani, nonostante sia a metà classifica e adesso persino fuori dai playoff.

il Parma rompe il contratto con Filippo Galli con due anni di anticipo. Non è più il direttore dell’area metodologica, è stato esonerato il 7 ottobre, la notizia è trapelata solo questa settimana. Via anche i suoi colleghi per incomprensioni, è stato a capo della struttura per un anno e mezzo, nel settore giovanile. Il suo gruppo di lavoro era stato invitato a cambiare allenamenti e stile di gioco, in modo da rispondere alle esigenze di un calcio europeo. In realtà Galli era un lusso per il settore giovanile del Parma, prima di Filippo Inzaghi era stato molto vicino alla panchina del Milan, prima squadra.

Argentina, lo scudetto al Boca Juniors, la squadra di Maradona, è a quota 29, a 7 titoli dal River Plate.  Pareggia 2-2 con l’Independiente, mentre il River batte il Racing: sull’1-1, il portiere del River Armani para il rigore di Galvan, sarebbe stato scudetto per il Racing. Che invece allo scadere subisce anche un gol e così finisce con il Boca a 52, a 50 il Racing di Avellaneda, che insegue la stella.

Il Benfica elimina la Juventus con una giornata di anticipo, nel girone di Champions league, ora i bianconeri dovrebbero andare in Europa league. In Portogallo si ripensa alla maledizione di Bela Guttman. Nel ’61 e ’62, l’allenatore ungherese vinse le due coppe campioni di fila con i biancorossi di Lisbona, poi rifiutarono di allungargli l’ingaggio e luì lanciò l’anatema: “Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà per due volte (consecutive) campione d’Europa e senza di me il Benfica non vincerà mai una coppa dei Campioni”.   Da allora ha perso 5 finali di Champions, 3 di Europa league e 3 di Youth league. Il potenziale di questa edizione può essere da quarti, già una semifinale sarebbe una sorpresa.

Passa agli ottavi l’Inter, mentre il Milan è a un passo dalla qualificazione.

La storia di questa signora di Sharon Sciortino, 33 anni. Si è rotta un ginocchio al lavoro, era interinale e ha lasciato per fare la scrittrice. “Sono diventata buddista, sono diventata amica anche di Andreina, la moglie di Roberto Baggio. Ci vediamo con lui ai clinic online. Mi ha dedicato mezz’ora, ho semplicemente suonato alla porta della sua villa, nel Vicentino. Lui ascolta tanti, basta non strumentalizzarlo”

Chissà, un giorno anche noi faremo la stessa cosa, andremo a suonare alla sua porta.

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Tra down d’oro a canestro a Assunta oro di Scampia

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/10/09/tra-down-doro-a-canestro-a-assunta-oro-di-scampia/

Vanni Zagnoli

Il nostro zizzagare settimanale è fra calcio, basket e judo.

Come spesso succede, iniziamo da un lutto. La morte di Gian Piero Ventrone, il re dei preparatori atletici, il simbolo della Juve di Lippi che vinse tutto. Vialli e Del Piero si potenziarono tantissimo, sul piano muscolare, al punto che Zeman li accusò di essere dopati. Usava la creatina, nella Juve di Moggi, Giraudo e Bettega, un periodo per il quale andò a processo il dottor Riccardo Agricola. Ventrone era il guru della preparazione dei calciatori, con i suoi metodi da marine. Da pochi giorni aveva una scoperto di avere la leucemia mieloide acuta, è morto a Napoli. Antonio Conte se l’era portato all’Atalanta, al Bari, adesso al Tottenham, dove i suoi allenamenti erano stati definiti brutali.

La scelta della Sampdoria di puntare su Dejan Stankovic, all’esordio da allenatore in Italia. Viene comunque da 3 scudetti e due coppe di Serbia, con la Stella Rossa di Belgrado. Contano tanto il nome, la grinta, evidenziata nel centrocampo della Lazio e poi dell’Inter, ma qualcosa ha già dimostrato. Si è dimesso in estate dalla squadra simbolo della Serbia, non avendo superato per la terza volta il turno preliminare di Champions league. Ha 44 anni, di sicuro è ingrassato, rispetto a quando giocava, ma altrettanto di sicuro fa palestra.

La domenica della goleada della Lazio sullo Spezia verrà ricordata per l’intitolazione della curva sud a Tommaso Maestrelli, nel centenario della nascita. Fu l’allenatore del club biancoceleste nel primo scudetto, del 1973-’74, nei biglietti di quel settore c’è proprio già scritto curva Maestrelli e là c’è la sua immagine storica, cara a tutte le generazioni del popolo laziale. Il figlio Massimo ha ricevuto una targa in ricordo del padre. Il “Maestro” guidò in pochi anni la Lazio nell’epica cavalcata dalla serie B allo scudetto, scomparve nel ’76, per un male terribile, dopo avere comunque condotto la Lazio alla salvezza.

Sono stato domenica al debutto in serie A dell’arbitro donna, Maria Sole Ferrieri Caputi, che vanta due lauree. Ha 32 anni e bella personalità, ha fischiato poco, inizialmente, concesso un rigore fiscale, senza ricorrere al Var, e poi ammonito due soli giocatori, nel 5-0 del Sassuolo sulla Salernitana. Ha perso per due volte il cartellino giallo, è stata l’unica nota stonata di un esordio storico, per il quale sono arrivati al Mapei stadium Maurizio Crosetti di Repubblica e Gaia Piccardi del Corriere della Sera, Giulia Zonca de La Stampa e Alessandra Bocci de La Gazzetta dello Sport, Edmondo Pinna per Il Corriere dello sport.

In serie B, la matricola Bari raggiunge la testa della classifica, con il 6-2 al Brescia. I De Laurentiis sono primi anche in serie A, con il Napoli. Era successo nella prima stagione del lockdown che la Lazio di Lotito fosse al comando della serie A e la Salernitana in zona promozione diretta, a fine 2021 era stato costretto a cederla, al discusso Iervolino.

Il nuovo allenatore del Chelsea Graham Potter, ex Brighton, ha debuttato lasciando in panchina Koulibaly, l’ex del Napoli, fra i migliori difensori al mondo. L’ha peraltro impiegato contro il Milan, battuto per 3-0. Una volta di più, il match ha mostrato la differenza fra i top club d’Europa e una delle nostre squadre di riferimento.

In Spagna, Jorge Sampaoli torna al Siviglia, al posto di Julen Lopetegui. Il tecnico che vinse la storica copa America del 2015, con il Cile, era già stato su questa panchina nel 2016-17, prima di dimettersi per andare a guidare l’Argentina. La notizia però un’altra, l’ex ds della Roma Monchi voleva impedire a Lopetegui di andare a salutare per l’ultima volta il pubblico di casa dopo la sconfitta per 1-4 con il Borussia Dortmund. Aveva già deciso durante il match per l’esonero, poi Lopetegui, ex ct della Spagna, ha potuto entrare in campo e rispondere all’affetto dello stadio Pizjuan. Nel 2020 conquistò il primo trofeo internazionale della carriera, l’Europa League, battendo l’Inter nella finale di Colonia.

Nella serie B spagnola, il Burgos è a metà classifica, dopo 8 giornate ha conquistato due vittorie, per 1-0, e 6 pareggi, tutti per 0-0. Caso unico in un calcio in cui si segna tantissimo, più del passato.

Si è chiusa con un patteggiamento la tentata aggressione di  Domenico Berardi nei confronti di un tifoso del Modena dopo gli insulti ricevuti al termine di un match di coppa Italia dell’8 agosto. Devolverà 3mila euro all’associazione ‘Polivalente San Vito’, dopo la sconfitta per 3-2 aveva violato l’art.4 comma 1 del codice di giustizia sportiva tentando di aggredire nel piazzale antistante lo stadio ‘Braglia’ un tifoso modenese che, insieme ad altri supporter, aveva insultato lui e la sua famiglia. L’aggressione fu scongiurata dall’intervento di un tesserato del Modena e di alcuni addetti alla sicurezza. Sull’episodio era stato duro il giornalista Mario Sconcerti, su Calciomercato.com: “Ho molti dubbi sulla tempestività con cui il procuratore Giuseppe Chinè ha aperto un’indagine. Se è un reato calcistico, si è svolto fuori dal calcio: a partita finita e fuori dallo stadio. Fino a quanti metri dal campo è competente la giustizia calcistica? Se è un reato di strada, c’è una competenza penale che deve riguardare anche chi ha insultato e provocato la reazione. La Procura del calcio ha archiviato forti casi di plusvalenze di giocatori di serie C di proprietà di squadre di serie A, per incompetenza di valutazione tecnica.  Ha chiuso gli occhi sul caso Suarez, sul caso Bari-Napoli, sul caso Lazio-Covid, sui vari casi Covid con partite rinviate con motivazioni opposte. Non deve passare il diritto della gente a offendere, non è più tollerabile. Un tempo le società erano responsabili del comportamento dei propri tifosi, ora è tutto social. E guai a prendertela, perché vieni denunciato; mentre chi offende, pretende le scuse”. 

Basket, il centro americano di Sassari Chinanu Onuaku è stato protagonista in supercoppa, vinta poi dalla Virtus Bologna. E’ unico, nella pallacanestro moderna di vertice, tira i liberi da sotto, lo stile si chiama granny shot, tiro della nonna, le percentuali sono ottime ma la tecnica è risibile. Ha giocato in Nba, a Houston, dove ci fu un altro specialista del genere, Rick Barry, ritiratosi nel 1979.

Sempre per il basket, la nazionale italiana con sindrome down campione del mondo per la terza volta. L’allenatore è Giuliano Bufacchi, ha due assistenti, come nella pallacanestro di vertice, Mauro Dessì e Francesca D’Erasmo. A Madeira, in Portogallo, gli azzurri hanno battuto l’Ungheria, 36-12, punteggio basso, rispetto al basket dei normodotati. Davide Paulis è la stella, con 20 punti, gioca nell’Oristano, con Lorenzo Puliga, e ha come idolo Marco Spissu. In rosa c’è anche una donna, Chiara Vingione, che gioca nel Formia. Gli altri sono nel Civitanova Marche.

Ai mondiali di judo iniziati a Taskent, in Uzbekhistan, il primo podio azzurro è di Assunta Scutto, 20 anni e mezzo, il secondo azzurro più giovane di sempre (uomini compresi) a prendersi una medaglia iridata. Accade nella categoria 48 chili e un anno fa, in un mese, vinse Europei e mondiali juniores. Viene da Scampia, una delle zone più disagiate di Napoli dove vivono stipate 120mila persone, è allenata da Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico di Sydney Pino. Si è dato la missione di togliere i ragazzi dalla strada, come racconta il film “L’oro di Scampia”. “Qui – ripete – i cancelli della palestra sono sempre aperti. Metà dei frequentatori non paga: come posso chiedere di pagare per fare sport a una mamma rimasta sola con quattro figli o a un ragazzo con il padre in prigione?”.

Da “Enordest.it”

Oggi. Dorothea Wierer è la star dei mondiali di biathlon, di Anterselva. E’ la nostra Calamity Jane, con il mascara e il fondotinta. Gli occhi di ghiaccio, tonicissima. L’abito del matrimonio con Stefano andò all’asta per il Nepal

(sport.virgilio.it)

Gli occhi azzurri, il viso da star. Dorothea Wierer è stata la donna dei mondiali di biathlon, ad Anterselva, in provincia di Bolzano. Erano proprio i suoi campionati, abita a qualche curva, a Rasun, 3mila abitanti. Si è presa due ori individuali e l’argento in staffetta mista. Doro, insomma, è stata davvero d’oro, davanti a 20mila persone al giorno. A 29 anni è al top sportivo, ha fatto conoscere a milioni di italiani il biathlon, la disciplina dello sci di fondo e del tiro, a terra e in piedi. Seduce con lo sguardo e con quel metro e 60 di tonicità. Ha una sorella di 18 anni, Magdalena, che prova a emularla in questo sport di fatica e concentrazione, la stessa Dorothea l’ha appreso dai fratelli, Robert, 36 anni, meccanico, e Richard, 29, intagliatore di legno, e dalla sorella Caroline, 34enne. Era iniziato tutto da un regalo, di papà  Alfred, ristoratore assieme a mamma Irmgard: un fucile. “Prova a sparare – le disse -, io ero bravino”.

Fra olimpiadi e mondiali, solo 4 italiane avevano fatto doppietta di ori, nella stessa edizione: nello sci, Deborah Compagnoni al Sestriere nel ’97, nel gigante e nello slalom; nel fondo, due volte Stefania Belmondo, nei mondiali nel ’93 e nel ’99, e Manuela Di Centa, alle olimpiadi di Lillehammer ’94; Federica Pellegrini ai mondiali di Roma 2009, nel nuoto, sui 200 e sui 400 stile. 

Dorothea è lassù, fra le primattrici dello sport italiano. Anche grazie al marito-allenatore, Stefano Corradini, 40 anni, che le ha insegnato la calma. Hanno intenzione di allargare la famiglia Wierer, già numerosissima. “Ma intanto potrei continuare sino all’olimpiade del 2022, a Pechino – dice lei -, per inseguire l’oro a cinque cerchi che ancora mi manca”. E in Cina sarebbe  favorita nel ruolo di portabandiera.

Il suo abito da sposa andò all’asta per aiutare il Nepal dopo il terremoto. “E quando avrò smesso mi immagino una vita normale, per costruire una famiglia”.

In gara e sul podio è sempre perfetta, nel trucco. “Prima di partire metto il mascara, l’highliner è tatuato, così quando nevica non cola. Ogni tanto uso la cipria, per un tocco di colore”. Ha una collezione di scarpe con il tacco 12, è spiritosa e fu capace di radunare 50mila fans nello stadio dello Schalke 04, in Germania è popolare soprattutto in Scandinavia e in Russia. Ama andare a cavallo e tirare con l’arco. E’ un po’ la nostra Calamity Jane, la prima donna pistolero d’Italia. 

Vanni Zagnoli

Da “Oggi”

Zizzagando. 22 titoli di sport

(v.zagn) 1) Ucraina, lo Shakhtar Donetsk lascia la Turchia, dov’era in ritiro, questo sabato doveva ripartire il campionato e De Zerbi è naturalmente in testa, era atteso a 30 km dal confine, per ora non si gioca.Il tecnico bresciano è uscito nella fase ai gironi di Champions, aveva scelto la squadra dei minatori proprio per cimentarsi nella manifestazione più ambita, dopo le due qualificazioni in Europa accarezzate dal Sassuolo.

2) Wembley possibile alternativa a San Pietroburgo per la finale di Champions. La Uefa difenderà la scelta della Russia il più possibile, come sempre, proprio per dare un segnale anche di pace.

3) Il Sassuolo capace di vincere a Milano, due volte e a Torino, il tridente potenzialmente titolare in nazionale, Scamacca e Raspadori non ancora così continui ma di talento, con colpi e gol. La programmazione, gli scouting, l’attitudine a far gioco, la ricerca delle plusvalenze valorizzando giovani e poi vendendoli, per colmare la mancanza di pubblico.

4) La storia di Francesco Flachi, è il terzo cannoniere di sempre della Sampdoria, con 110 reti, dietro solo a Roberto Mancini e a Gianluca Vialli, a 47 anni è tornato a giocare in Eccellenza, scontati 12 anni di squalifica per cocaina. Nel 2006 venne squalificato per due mesi per avere tentato di acquisire notizie sul derby di Roma dell’aprile 2005, dunque per scommesse. Nel 2007 la prima squalifica per cocaina, 16 mesi. Nel 2008, nel Brescia, altra positività alla cocina, rischia la radiazione, nel 2010 prende 12 anni di squalifica. Apre una paninoteca e un ristorante a Firenze, assieme all’ex calciatore Saudati, e adesso torna a giocare. “Ho allenato i ragazzini, ho frequentato i centri sportivi. La squalifica non mi ha permesso di entrare negli stadi né di prendere il patentino da allenatore, ma l’amore per il pallone non si squalifica. In futuro mi vedo in panchina come allenatore”.

5) A Frosinone il varo del passaporto ematico anche in serie B, con i controlli ematici da abbinare allo screening iniziale: dunque emocromo, glicemia, ves, creatinina e transaminasi vengono già effettuati, vanno aggiunti gli altri controlli ematici, per per evitare morti simili a quelle di Falzetti e Imbriani, di Fortunato e Morosini.

6) Chi sono i 4 candidati per la presidenza della Lega di serie A: Carlo Bonomi (presidente di Confindustria), l’economista Lorenzo Bini Smaghi, Lorenzo Casini (capo di gabinetto del ministero della cultura) e l’ex dg della Rai Mauro Masi. Si parla anche dell’avvocato giuslavorista Gabriele Fava: venerdì l’esame dei candidati, il 3 marzo il voto e ne basteranno 11, per l’elezione.

7) E’ caduta l’imbattibilità della Reggiana, dopo 28 partite, in serie C, abbastanza incredibile, dopo la retrocessione con una giornata di anticipo dell’anno scorso. Il Sudtirol nella serie C, girone A, è ancora imbattuto con 21 partite vinte e 7 pareggi, solo 6 gol subiti.

8) Le guerre e lo sport, sparse per il mondo, nella storia. Mihajlovic sul conflitto dei balcani, Delio Rossi si era appassionato alla guerra in Darfour: “Nessuno ne parla”. Quali guerre ci sono nel mondo ora e lo sport come reagisce. A occhio mi aspetto sanzioni per la Russia, già accantonata per il doping, per anni.

9) Vlahovic ha battuto il record di Sivori, in gol dopo 2′, al debutto in Champions, nel 1958. L’argentino ex opinionista è scomparso, vive in Argentina il figlio Enrique Omar. Quella voglia di colpo memorabile, con Napoli-Barcellona, c’era la possibilità di eliminare una grandissima, in Europa, al minimo del suo potenziale, invece agli ottavi di Europa league passano i blaugrana, con tre gol nel primo tempo, allo stadio Maradona. Il primo è opera di Adama Traorè, probabilmente il più culturista, come fisico, fra quanti sono in attività ad alti livelli.

10) Quando il Porto elimina una italiana. Le affinità del 2-2 dell’Olimpico con la Lazio, dopo il 2-1 a Oporto, con l’impresa dell’anno scorso, contro la Juve di Pirlo. Eliminò anche la Roma in Champions, il Napoli dall’Europa league, eppure non è irresistibile. Escluse anche la Lazio in Uefa, quando era allenato da Mourinho e si aggiudicò il trofeo. E poi il Milan campione d’Italia nel ’79-’80, con quel tiro da lontano che sorprese Albertosi. Il ritorno da Atalanta, 3-0 al Pireo con l’Olympiacos, con doppietta di Malinovskyi dedicata all’Ucraina, mostra la scritta contro la guerra.

11) Il gol in trasferta non vale più doppio, fuori casa, gli effetti: molti pareggi, vittorie contenute, escluso il Manchester City a Lisbona, l’equilibrio in gara1 resta. Certo diminuiscono le incognite, anche uno 0-2 è recuperabile, basta un 3-1, un 4-2 ai supplementari, si può arrivare ai rigori più facilmente, si può evitare di ricorrere all’incredibile 6-2 di Barcellona-Psg.

12) La morte di Piero Frosio, capitano del quasi scudetto del Perugia, imbattuto, record, per la serie A, stopper e poi libero. Il figlio Alex è giornalista, a La Gazzetta dello sport.

13) Basket, la favola del Derthona, semifinalista di coppa Italia. Il racconto di Tortona, con l’allenatore Ramondino, irpino pure esordiente, e con l’ad Ferenc Bartocchi, ex tecnico. “Abbiamo solo 27mila abitanti e dobbiamo giocare a Casale Monferrato, il nostro impianto sarà pronto nel 2023, ma non saremo una meteora. I nostri 43 dipendenti”.

14) Pattinaggio, l’esibizione sul ghiaccio di Matteo Guarise senza maglia, come i tanti cantanti a Sanremo, per mostrare il fisico scolpito, come tanti sportivi e conquistare popolarità. L’addio di Nicole Della Monica, Guarise invece dovrebbe continuare con un’altra pattinatrice.

15) Olimpiade, il 9° posto di Claudia Pechstein, tedesca, a 50 anni, vanta 9 medaglie olimpiche, dal ’92, nel 2009 lo stop per doping ematico. E’ stata comunque protagonista della finale che ha premiato Francesca Lollobrigida con il bronzo. Era la più vecchia in gara, a Pechino.

16) Olimpiade, modeste le nuove parenti d’arte. Nina Zoeggeler nello slittino, Cristina Pittin cugina di Alessandro nella mass start del fondo e anche Martina Di Centa, figlia di Giorgio e nipote di Manuela.
Viste in tv, bene Rai2, nonostante le tante repliche, alcune non così identificabili, radio Rai quasi assente, Eurosport con voci pittoresche.

17) Atletica, Ossama Meslek sigla il record italiano dei 1500 metri indoor, nella gara velocissima di Birmingham (Gran Bretagna), 3:37.29. Il 25enne vicentino di origine nordafricana abbassa di due decimi un primato vecchio di addirittura 25 anni, del catanese Giuseppe D’Urso che fece segnare 3:37.5 manuale.

18) Atletica, la squalifica da record a 10 anni per la sprinter nigeriana Blessing Okagbare. “Cinque anni per l’uso di più sostanze proibite e cinque anni per il suo rifiuto di collaborare con l’indagine della ‘Athletics Integrity Union’ (Aiu)”. Ha 33 anni, fu argento a Pechino 2008, nel salto in lungo, argento e bronzo (nei 200) ai mondiali di Mosca 2013, di fatto è il fine carriera. La galleria delle maxi squalifiche, partendo dalle radiazioni per doping, di Ben Johnson, il canadese oro a Seul ’88 e presto smascherato. La vicenda Balco e Marion Jones.

19) Atletica, l’Inghilterra perde l’argento olimpico in staffetta 4×100, di Tokyo, dietro l’Italia. Colpa di Cr Ujak, che si scusa con i compagni. E pensare che gli inglesi accusavano Marcell Jacobs di essere dopato.

20) Ginnastica, la nuova vita di Simon Biles, la ginnasta che ha fallito l’olimpiade, mostrandosi umana, adesso è fidanzata con un giocatore di football americano: “Mi voglio sposare”.

21) Volley. Alessandro Bovolenta ha debuttato in serie A, con Ravenna, già retrocessa, a 17 anni, a 10 dalla morte in campo del padre Vigor.

22) La risposta di Sofia Goggia a Ninna Quario: “L’egocentrico penso che metta al centro dell’attenzione i propri problemi, lo sport ad alto livello implica una sorta di egoismo, perché l’atleta deve pensare a sé e ognuno di noi lo è per riuscire a conseguire un percorso personale che porterà a obiettivi desiderati. Se c’è una persona che mi fa sempre le polemiche è sempre lei, chissà come mai”.

Zizzagando. 18 titoli di sport

(v.zag) 1) Tudor resta la sorpresa dell’anno, con il 4-0 del Verona sull’Udinese, dove per due volte subentrò salvando la squadra ma poi venne puntualmente esonerato. Ha perso anche Kalinic, che ha rescisso il contratto, eppure resta vicino alla zona Confere.

2) Genoa e Salernitana restano staccate, sul fondo, i granata a -9 dalla zona salvezza sono sempre più appesi a un filo. Il Cagliari con il punto di Empoli risponde in parte al colpo del Venezia a Torino, sa recuperare.

3) I limiti dell’Atalanta, fuori ai quarti di coppa Italia, in casa, con un probabile errore arbitrale, e ai gironi di Champions. E’ difficile che arrivi seconda, speriamo faccia strada in Europa league.

4) La Juve da scudetto, non è tardi, nonostante i potenziali 11 punti di ritardo dall’Inter. E’ quasi impossibile, ma almeno il secondo posto è alla portata, Vlahovic incide tanto, un po’ anche Zakaria.

5) Serie B, la prodezza di Montalto in Reggina-Crotone, segna da dietro la linea di metà campo, a inizio ripresa, decidendo il derby calabrese. I due gol dalla propria metà campo di Castagnetti, nelle scorse due stagioni, con la Cremonese.

6) Basket. Andrea Cinciarini è il primo italiano a realizzare una tripla doppia, in serie A, con 12 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. A quasi 36 anni, l’ex capitano di Milano è tornato a Reggio Emilia, che portò alla prima finale scudetto. E’ l’8° giocatore di ogni tempo a riuscirci, in serie A, la tripla doppia mancava da 18 anni. Per un playmaker la difficoltà è raggiungere la doppia di rimbalzi, ma anche il numero di assist è ragguardevole.

7) Olimpiade, il 5° posto a 18 anni per Leonardo Donaggio nel sci freestyle big air. Il veneziano azzecca un 91, poi l’81, cade nell’ultimo tentativo per raggiungere un podio che non è mai arrivato. L’azzurro più giovane ottiene il risultato migliore di sempre.

8) Le due cadute iniziali di Mikaela Shiffrin, con 11 porte affrontate in due gare. I punti di contatto con la pressione che non ha retto Simon Biles, alle olimpiadi di Tokyo. Era favoritissima, è caduta, comunque ha portato a casa due medaglie. Mikaela Schiffrin cade anche nello slalom della combinata, ha mancato le medaglie in 5 gare, le resta solo il team event.

9) Biathlon, Dorothea Wierer raccontata dal marito, Stefano Corradini, allenatore di sci di fondo.

10) Sci. Il secondo posto di Sofia Goggia e il terzo di Nadia Delago, più il 5° di Elena Curtoni, in discesa libera. Quando lo sci dà emozioni come una finale mondiale di calcio. Il punto più alto nella storia dello sci femminile, anche senza oro, la vera valanga rosa è questa. Il recupero di Sofia Goggia ricorda Franco Baresi, menisco alla prima del mondiale, a Usa ’94, e poi in campo per la finale, con rigore sbagliato. Argento e bronzo fanno più di un oro.

11) Sci, l’8° posto di Giuliano Razzoli, nello slalom, la sua commozione: “La lezione di vita dello sport”. A 37 anni è la sua ultima olimpiade, resta il migliore degli italiani, Tommaso Sala è 11°, era stato il miglior azzurro nella prima manche, Alex Vinatzer è saltato nella seconda. Per Razzoli c’era il tifo degli anziani, soprattutto, all’ostello parrocchiale di Villaminozzo, sull’appennino reggiano.

12) Le infiltrazioni con plasma ricco di piastrine dietro il recupero record di Sofia Goggia. “L’impiego sui legamenti crociati è recente, sono pochi i casi trattati”, dice il dottor Zorzi, dell’istituto ortopedico di Negrar, Verona. Il Prp è un gel che si ottiene da un normale prelievo di sangue venoso del paziente, successivamente centrifugato, con il risultato di un composto concentrato di plasma e piastrine.

13) Short track. Arianna Fontana e il suo record di 11 medaglie, una in più di Stefania Belmondo, la polemica con uno degli staffettisti di bronzo: “In allenamento mi faceva cadere, altri 4 anni così non li reggo”.

14) “Sofia Goggia è molto egocentrica – l’accusa di Maria Rosa Quario, mamma di Federica Brignone, a radio Capital -. Ha una determinazione impressionante ma il suo infortunio non era così grave perchè è tornata dopo 23 giorni e se uno si rompe una gamba non credo che possa tornare in pista così presto. Sofia si vede molto al centro dell’attenzione, si piace, si loda tanto e gode. Cerca attenzione da morire. Federica invece è timida e non le importa di piacere alla gente. Sofia e Federica non sono mai state amiche, non si sono mai prese. Goggia ultimamente ha detto che sono amiche, ma non è vero!”. Ninna scrive per Il Giornale dall’86 e anche per Sciare magazine.

15) Olimpiadi, i volti della sconfitta. Nel pattinaggio artistico, la russa Kamila Valieva cade due volte, il sospetto doping la soggioga psicologicamente e perde anche il podio, era favorita, a 15 anni, la più giovane in gara, gareggia con gli asterischi, con il rischio di perdere le medaglia, nella gara individuale arriva quarta.

16) Sono olimpiadi, certo, però mi pare valgano un terzo delle olimpiadi estive, al di là delle medaglie, degli italiani. E poi quegli sport nuovi, skeleton, lo stesso snowboard, anche spettacolari però è difficile proprio entusiasmarsi. Lo stesso curling, affascinante ma complicato. La scelta della Rai, di replicare spesso, notte e giorno, non si capisce bene tutto. Fra l’altro Raisport non si può registrare. Il commento di Eurosport è più pittoresco, sanguigno.

17) Scherma. La prima vittoria in coppa del mondo di Valerio Cuomo, nella spada, è il figlio dell’ex ct Sandro, napoletano, che nel ’98 vinse per l’ultima volta in coppa. Valerio era appena nato: ora ha vinto a Sochi, in Russia, e altri due azzurri sono fra i primi 8.

18) Football americano. Il 2° superbowl dei Los Angeles Rams, in rimonta su Cincinnati, a zero vittorie in 3 finali: finisce 23-20. La proprietà della squadra campione dell’Nfl è la stessa dell’Arsenal, in Premier league, con Stan Kroenke. L’anno scorso vinse Tampa Bay, è dei Glazer, proprietari anche del Manchester United. Mvp è il rosso Cooper Kupp, anche giocatore offensivo dell’anno. La distanza abissale fra il nostro football americano, peraltro campione d’Europa, con la nazionale, e l’Nfl, molto più ampia rispetto alla distanza fra serie A di basket ed Nba.

Zizzagando. 16 titoli di sport

Con il fratello di Tamberi, attore e atleta

(v.zagn) 1) Brescia. Diego Lopez rinuncia per la critica preventiva, dei tifosi e della stampa, resta Pippo Inzaghi. Il ds Marroccu: “Stavamo cercando un sostituto, non l’abbiamo mai esonerato”. Si parla di una clausola antiesonero, per Pippo.

2) Udinese-Torino, l’antisportività di Buongiorno, del Torino, prima di uscire dal campo vuole a tutti i costi essere ammonito, Rapuano non lo accontenta. Era diffidato, avrebbe scontato la squalifica con il Venezia, per essere certo di giocare il derby con la Juve. E’ la dimostrazione che esistono ammonizioni cercate, da chi è in diffida, Mandragora c’era riuscito, anzi gli è arrivata pure la seconda ammonizione. Buongiorno era nervoso, anche in panchina, per non essersi fatto ammonire. Situazione mai vista, potrebbe meritare due giornate per la mancanza di fairplay.

3) Venezia, gli ultras spalle al campo durante il ricordo di Zamparini. Non gli perdonano la fusione con il Mestre e poi l’avere portato via 12 giocatori lagunari quando divenne presidente del Palermo. Dimenticano, però, la promozione e salvezza in serie A, con Novellino.

4) Il colpo del Cagliari a Bergamo. L’Atalanta in casa fatica, Mazzarri però sta arrivando. Ha avuto coraggio il presidente Giulini nel tenerlo dopo lo 0-4 con l’Udinese, la salvezza non dovrebbe sfuggire.

5) La coppa d’Africa, il primo successo del Senegal, ai rigori. All’Egitto non bastano i due rigori parati da Gabaski, all’inizio su Manè e poi nella sfida dal dischetto. 0-0 anche dopo i supplementari, decide Manè, che aveva sbagliato in partita. E’ la terza finale per i senegalesi, 20 anni dopo il quarto di finale mondiale.

6) Sci. Marta Bassino come Giorgio Rocca alle olimpiadi di Torino 2006, inforca prestissimo, dopo la 3^ porta, potenzialmente era da podio.

7) La caduta degli dei. Sven Kramer manca la medaglia alla 5^ olimpiade, nel pattinaggio velocità, è 9° sui 5mila, viene da 9 podi, fra cui 4 ori, è il più titolato atleta nella storia di questa disciplina, che ha nell’Olanda la migliore interprete. Il norvegese Johannes Klaebo chiude addirittura 40°, nello sci di fondo, skiathlon, 15+15, vanta 3 ori olimpici e 6 mondiali.

8) La prima medaglia di Armin Zoeggeler da ct dopo le 6 da slittinista, è il più titolato di ogni tempo. Il podio arriva con il bronzo di Dominik Fischnaller, mentre il cugino Kevin non ha gareggiato per il covid.

9) L’argento nel pattinaggio di Francesca Lollobrigida, pronipote di Gina, che ha 94 anni.

10) Il bronzo olimpico nel gigante di Lara Gut-Behrami, moglie di Valon, adesso del Brescia. E’ la coppia più bella fra sci e calcio, il centrocampista è di origine albanese, nazionale svizzero, 36 anni, all’8^ squadra nel nostro calcio, iniziò al Genoa, dov’era tornato.

11) Anthony Lobello e Arianna Fontana. Il marito dell’oro olimpico dei 500 short track è stato azzurro a Sochi, assieme ad Arianna, è italoamericano e si sono sposati 8 anni fa. Lei ha raggiunto Stefania Belmondo e il suo palmares olimpico, con 10 podi, di cui 2 ori.

12) Sci, Matteo Marsaglia in 17^ posizione, nel superG. Alla vigilia il dt Rinaldi gli avrebbe chiesto di non gareggiare, di dichiararsi malato, per lasciare spazio al suo amico Mattia Casse, che non era riuscito a essere ripescato grazie al forfait di altri qualificati. Si è rifiutato di accettare (Rinaldi smentisce) ma non è andato benissimo. Peggio ancor Dominik Paris, appena 19°.

13) Sci, l’argento di Federica Brignone. Magari il pezzo a firma della mamma, firma de Il Giornale da una vita, Ninna Quario. Raccontare il resto della famiglia, il fratello che era nello staff, il padre quasi sconosciuto. La coppa del mondo 2020 vinta anche grazie al covid.

14) Curling, l’oro nel doppio misto. I 400 tesserati in Italia, le affinità con il biliardo e con gli scacchi, nella tecnica. Il primo oro in questa disciplina, scoperta in Italia a Torino 2006. La semplicità di Stefania Costantini, classe ’99, senza un filo di trucco: a 14 anni, a ragioneria, voleva già diventare un’atleta olimpica, si è diplomata con il massimo dei voti.

15) Volley. Mercoledì i 70 anni di Julio Velasco, il guru argentino che ha cambiato la storia di questo sport in Italia e non solo.

16) Atletica, Antibo compie 60 anni, a marzo era stato in terapia intensiva, la sua storia è nel mio youtube perso, con anche il racconto dell’allenatore Gaspare Polizzi. “La federazione per anni mi ha lasciato solo, con la malattia. Solo l’allora presidente Arese si fece sentire, per aiutarmi, e per 3 volte buttai giù il telefono. La recente operazione per ridurre gli attacchi epilettici”.

Zizzagando. 19 titoli di sport

(v.zagn) 1) Verso il derby, le meteore: Gianni Comandini, doppietta nel derby del 6-0 e poi l’oblio, smise a 28 anni: “Schiacciato dalla supervalutazione, il Milan mi pagò 20 miliardi, l’Atalanta 30”. Minaudo, siciliano, di Mazara del Vallo, gol nel derby a 19 anni allo scadere, per l’Inter, nell’86, ora commercia alimentari.

2) Le contestazioni a Lotito e a Tare per il mercato obiettivamente mediocre, in realtà il presidente dal 2004 fa il massimo per mantenere al top una società che ha indici inferiori alle altre grandi.

3) La morte di Maurizio Zamparini: il Pordenone e il Venezia, non gli facevano lo stadio nuovo e ha portato il Palermo in Europa. Era il mangiallenatori, come Pozzo e Cellino, il fallimento dei rosanero ha guastato il ricordo. Era anche un re delle plusvalenze, con Pastore e Dybala, Cavani e Belotti. La morte del figlio Armandino.

4) Il filo conduttore del mercato è sempre riprendere giocatori già avuti, da allenatori (Caicedo con Simone Inzaghi alla Lazio, ora all’Inter) e dai ds, Sabatini alla Roma con Fazio, adesso se lo porta alla Salernitana, Paratici porta al Tottenham Kulusevski e Bentancur.

5) Aemilia, la Dia sequestra il patrimonio di 10 milioni al padre di Vincenzo Iaquinta. 71 immobili fra Reggio Emilia, Brescia e Crotone. Posso cercare il figlio, di Giuseppe. Gli accertamenti della Dia hanno evidenziato, come riconosciuto dal Tribunale di Bologna, una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato.

6) L’ex arbitro Giampaolo Calvarese è il nuovo collaboratore della Roma per le questioni arbitrali. E’ opinionista di Prime Video, formerà i giocatori anche delle giovanili sulle questioni arbitrali e sui protocolli Var. Gli ex arbitri fuori dall’arbitraggio: Andrea Romeo ha passato due stagioni all’Inter, da team manager, dal 2017-18 è al Milan.  Treossi è stato manager del Cesena dal 2004-05 al 2018, al fallimento, poi è passato al Forlì. Nella Ternana il vicepresidente è l’ex parrucchiere Tagliavento.

7) “Calciatori sotto tiro”, i 114 atti di intimidazione e minaccia a calciatori nelle scorse due stagioni. Il 75% sono diretti a singoli calciatori. Lo studio dell’Aic evidenzia come il 70% dei casi sia stato nella stagione 2019-20. L’11% dei calciatori è aggredito con offese e minacce verbali, il 65% da tifoserie avversarie, in passato erano più numerosi i tifosi delle proprie squadre.

8) L’arresto di Nicholas Schiappacasse, attaccante del ’99, di proprietà del Sassuolo, ha giocato anche nel Parma, viene dall’Atletico Madrid. Va allo stadio per assistere a Penarol-Nacional Montevideo, in Uruguay, è in auto con due donne e un uomo che ha precedenti penali per traffico di droga. La polizia durante un posto di blocco gli trova una pistola calibro 9 e alcuni proiettili avvolti in una felpa: “Vado a consegnare l’arma a un’altra persona, all’interno dello stadio”, ha dichiarato. Si sperava fosse forte quanto Scamacca, è in attesa di avere il prestito rinnovato al Penarol.

9) L’argentino Pedro Pablo Pasculli subentra al Lanciano, in Eccellenza abruzzese. Entrò al mondiale dell’86, vinto dall’Argentina di Maradona, in rosa c’era anche l’altro ex Lecce Barbas. Giocò anche nella Casertana e a Brindisi. Da allenatore, anche Entella, la nazionale dell’Uganda, tanta Puglia, squadre del sud anche la Dinamo Tirana (Albania) e il Bangor (Galles). Da Lanciano iniziarono Di Francesco e D’Aversa, che fu al comando della serie B, per un girone, nel 2014-15.

10) I tre giovani della Cremonese, squadra di serie B, allo stage azzurro, il portiere Carnesecchi e il difensore Okoli in prestito dall’Atalanta, il centrocampista Fagioli dalla Juve. Il parallelo con Vialli e Lombardo, si rivelarono nella Cremo di Mondonico e arrivarono in nazionale. E più tardi ci arrivò anche Favalli, cresciuto in grigiorosso.

11) L’Iran è qualificato per la 3^ volta di fila per il mondiale, 6^ complessiva. Fra le nazionali del terzo mondo calcistico, è una delle più presenti, ancora però non ha mai superato il primo turno.

12) Il Senegal in finale di coppa d’Africa, 3-1 al Burkina Faso, con gol anche di Manè. Non ha mai vinto il trofeo, vanta solo due secondi posti e gli storici quarti ai mondiali del 2002. In rosa Koulibaly (Napoli), Ballo-Tourè (Milan), Mbaye (Bologna) e Keita Baldè (Cagliari).

13) Il Burkina Faso si qualifica per le semifinali di coppa d’Africa, superando la Tunisia per 2-1. Espressione di una nazione di 20 milioni di abitanti, dal ’57 al ’95 si era qualificata una sola volta, da allora solo per 3 volte ha mancato la qualificazione ma ha ottenuto il secondo posto nel 2013 e il terzo nel 2017. Nei quarti c’è la Guinea equatoriale, con un milione e 200mila abitanti.

14) Atletica. I due primati saltati per errore nel posizionamento, nel getto del peso. “Purtroppo il laser ha sbagliato. Un malfunzionamento dell’hardware ha causato una lettura errata”. Salta così il record mondiale indoor di Ryan Crouser, l’americano che porta spesso il cappello da cowboy. Il personaggio, gli avevo rivolto domande al meeting di Losanna, ad agosto. 23,38 sarebbe stato il record assoluto, un centimetro oltre il suo primato all’aperto. Niente italiano indoor per Nick Ponzio (il bisnonno Francesco era siciliano), con 21,85, è cresciuto in California. Cresce, comunque, l’Italia degli oriundi e naturalizzati, in ogni sport. Quando il padovano Giovanni Evangelisti venne ingiustamente favorito ai mondiali di Roma, nel 1987, con il bronzo dalla misura truccata, per gratificare il presidente dell’epoca della Iaaf dell’epoca, Primo Nebiolo, che lo considerava come un figlio.

15) Scherma, le dimissioni di Luigi Tarantino da ct della sciabola. Aveva discusso in strada con Sofia Ciaraglia e poi non l’aveva convocata per Plovdid, ufficialmente per motivi di salute. Era stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale: “Il mio tesserino da carabiniere non è falso, era solo deteriorato”.

16) Pugilato, pentathlon moderno e sollevamento pesi fuori da Los Angeles 2028, salvo revisione del 2023: la galleria di campioni olimpici italiani: Nino Benvenuti, Patrizio Oliva e Giovanni Parisi, morto in incidente stradale, Daniele Masala e Norberto Oberburgher, solo per citarne alcuni.

17) Golf. Dalle isole Cayman, paradiso fiscale, al Masters. Aaron Jarvis lo vivrà a 19 anni, ad aprile, in Georgia. Laggiù hanno solo due campi da golf, uno è a 9 buche, per 71mila abitanti.

18) Nuoto, i mondiali di maggio di Fukuoka slittano al luglio 2023, mi sembrano il primo grande avvenimento dell’anno rinviato per il covid.

19) Raisport termina le repliche storiche, l’archivio immenso di calcio e sport vari non va più in onda, sul canale 58, le scelte erano a cura di Pino Frisoli, alcune erano perle, apprezzate soprattutto nel periodo di lockdown. Negli anni più calcio e ciclismo, ma anche qualcosa di basket e volley, le emozioni olimpiche, finali di coppa anni ’70, di calcio e basket.

Zizzagando. 17 titoli di sport

Con Filippo Baldi Rossi

(v.zagn) 1) Perchè il Napoli può vincere lo scudetto. Spalletti lo meriterebbe, in Italia non l’ha mai vinto. Lavora sulle orme di Gattuso.

2) Il calciatore più anziano a giocare in una partita internazionale ufficiale di un club, 60 anni e 198 giorni. Prima ancora che nascesse Concacaf, Brunswijk è anche il proprietario dell’Inter Moengotapoe 1, in Suriname.

3) L’evoluzione delle cancellazioni delle società sportive. Lo spalmamento del debito della Lazio, il salvataggio del Napoli, a lungo, del Parma, del Palermo, del Chievo e la risolutezza nel cancellare l’Avellino, il Carpi adesso. Un anno di Krause, a Parma, ha speso tantissimo e perso troppo.

4) I sopravvalutati Allegri e Mourinho, i sottovalutati Gasperini, Simone Inzaghi. Come si arriva ad allenare le grandi, facendo gli yesman e pensando solo a vincere, il gioco non conta. Vedi Conte e Capello. Dionisi in difficoltà, come erede di De Zerbi, D’Aversa dignitoso, Ballardini decente, ma Juric a Reggio ha dato lezione di calcio.

5) Ilaria Felaco, pescarese, è l’unica team manager del calcio italiano di vertice, mostra il tabellone per le sostituzioni, la prima era stata alla Fiorentina, anni fa.

6) Il Pisa dell’americano Knaster a punteggio pieno in serie B. Magari imita il Venezia, salito al primo colpo, con l’americano. Punticino sulle proprietà straniere nello sport italiano.

7) L’omicidio di Denis Bergamini, il rinvio a giudizio di Isabella Internò. Posso cercare la sorella di Denis, Donata. Il legale Fabio Anselmo è lo stesso del caso di Federico Aldrovandi.

8) La morte di Romano Fogli, l’ultimo sopravvissuto dello scudetto del ’64, fra i titolari. Avevo ripercorso la sua carriera in lungo, quando compì 80 anni. E’ stato anche vice di Trapattoni, lo posso ricordare tramite il figlio Mirko.

9) Volley, la differenza tra Ivan Zaytsev e Yuri Romanò. Dopo l’argento di Rio, in nazionale è stato determinante solo a Bari, contro la Serbia, nella qualificazione olimpica. Il mancino brianzolo è entrato nel quarto set, ha cambiato la finale, è capocannoniere di serie A2. La differenza fra il personaggio, amatissimo, e la reale incidenza, a 33 anni. E poi il ct Fefè De Giorgi, non magro, disincantato, esonerato da Civitanova nonostante 5 trofei, prima di disputare il ritorno di Champions e i playoff scudetto. Non si può dire a Blengini, che l’ha sostituito. In genere nel volley ci sono meno sorprese che nel calcio.

10) Volley, Francesca Piccinini diventa vicepresidente del Busto Arsizio. L’incidenza del personaggio, della popolarità e della bellezza nei percorsi di fine carriera. Ci ha giocato solo poche partite, nelle ultime due stagioni, dopo che aveva smesso.

11) Basket, quindi Milano continua a perdere. Lo scudetto, la supercoppa, è un caso unico, da anni, e neanche Messina riesce a vincere tutto. Certo Armani ha trovato in Zanetti, Segafredo, un rivale che spende altrettanto. In realtà Venezia ha impegnato Bologna più di Milano.

12) L’argento mondiale di Marcello Beda, bolognese, nel kayak.

13) La morte a 15 anni di Dean Berta Vinales in Supersport 300, posso risentire il padre di Andrea Antonelli, scomparso nel 2013.

14) Ciclismo, perchè il mondiale è l’evento dell’anno spesso in senso assoluto. Il ritardo da record per l’Italia, da Varese 2008, con Alessandro Ballan, albo d’oro, è il digiuno record, dal 1932 al 1953 per 7 stagioni non si disputò per la Seconda Guerra mondiale.

15) Ciclismo, i mondiali 2025 in Ruanda, la prima volta di un grande evento in Africa. C’era il gp di Kyalami, in Sudafrica, il grande match in Zaire, Alì-Foreman, mancava un grande evento, un campionato del mondo di uno degli sport più popolari.

16) Arrampicata, le immagini tv inappropriate per Johanna Farber, austriaca, ai mondiali di Mosca, si indugia sul sedere. Quando la ripresa è troppo sexy, il beach volley si presta ai fraintendimenti, tutti gli sport in cui nelle riprese occorre attenzione, per evitare di rendere il corpo umano un oggetto, di sessualizzarlo.

17) Tutto quanto non abbiamo vinto, quest’anno, i grandi ritardi: la formula uno dal 2007, l’Europa league dal 2000, il basket non ha mai vinto un mondiale nè l’olimpiade, le donne si sono qualificate solo 2 volte, direi. Pallamano, hockey su prato, baseball, ma anche le discipline dell’atletica.

Il Gazzettino. Canoa, due trionfi mondiali vent’anni dopo Josefa

(oasport.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/canoa_due_trionfi_mondiali_vent_anni_dopo_josefa-6206961.html

Vent’anni dopo, l’Italia è campione mondiale nella canoa. L’ultimo oro fu di Josefa Idem, la leggendaria tedesca moglie del tecnico ravennate Guglielmo Guerrini, era il 2001 e fece doppietta, nel K1 sui 500 e sui 1000 metri. Anche ieri, in Danimarca, sono arrivati due titoli e in una decina di minuti.
A Copenaghen, il palermitano Andrea Di Liberto, 24 anni, si aggiudica lo sprint sui 200 metri, in 34”78, non si era qualificato per l’olimpiade. Vince in rimonta, di potenza, per due centesimi sullo svedese Menning. Assieme a Manfredi Rizza, poi argento olimpico, il siciliano è campione d’Europa, si era aggiudicato tappe di coppa del mondo, anche da solo, adesso è al top individuale e tiene il passo del compagno pavese.
L’altro oro è nel C2 500 con Nicolae Craciun, di origine moldova, e con Daniele Santini, di Sezze, Latina, a Parigi 2024 questa barca sostituirà il C2 1000. Gli azzurri gestiscono lo sforzo alla perfezione, aumentano i colpi chiudendo in 1’39”90, tre decimi più veloci dell’Ungheria, mentre la Russia finisce a un secondo. Cruciun ha un fratello, Sergiu, pure cittadino italiano e specialista della velocità.
Il tris di podi è chiuso da Carlo Tacchini nel C1 500m, il poliziotto piemontese, di Verbania, chiude in 1’48”50, ex aequo con il moldavo Tarnovschi, finiscono a due secondi da Scheibner. 
Sono medaglie anche merito di Oreste Perri, uno dei miti di questo sport, ha 70 anni, si aggiudicò tre ori mondiali ma alle olimpiadi fu quarto e quinto. Da tecnico vanta la bellezza di 13 medaglie a cinque cerchi.
“Dopo i podi anche paralimpici – spiega il presidente federale Luciano Buonfiglio -, arrivano due ori storici e di prestigio. Gli atleti si allenano duramente ogni giorno, accompagnati dai tecnici societari, sotto le direzioni federali e dallo staff medico. E la settimana prossima aspettiamo soddisfazioni dalla canoa slalom”. 
L’Italia ospiterà i mondiali nel 2025, a Milano, nel medagliere di ogni tempo sale a 15 ori, 20 argenti e 16 bronzi, per un totale di 51 podi, 16^ assoluta.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Messaggero, scherma. La rivoluzione dei ct, torna Cerioni, al fioretto, era vicino alla Francia. La sciabola a Tarantino, la spada al mito Chiadò. Di Francisca: “Ora abbiamo la speranza di ottenere più risultati”

Stefano Cerioni (qdmnotizie.it)

Hanno vinto Elisa Di Francisca e i 16 atleti che dopo Tokyo avevano chiesto la sostituzione del ct del fioretto, Andrea Cipressa. Anzi, siamo andati oltre, dal momento che la federscherma ha cambiato anche gli altri due tecnici delle armi, in realtà meno nel mirino dell’ex fiorettista veneziano.
Torna Stefano Cerioni, jesino come Di Francisca, i due ebbero anche una love story, come racconta l’oro di Londra 2012, nel suo libro, lei aveva criticato Cipressa per la semifinale a squadre, persa: “L’ultimo assalto avrebbe dovuto farlo Alice Volpi, la punta Arianna Errigo è mancata nel momento decisivo”. Su Rai2, Velasco aveva difeso Cipressa, si era indignato con l’ex campionessa. I 16 schermidori parlavano di “forte disagio e insanabile sfiducia”. Avevamo percepito il nervosismo di Cipressa già ai mondiali di Budapest 2019, gli ultimi disputati, i peggiori per l’Italia della scherma dall’87. Dalle pedane giapponesi sono arrivate appena 5 medaglie fra tre armi, Cerioni è stato strappato alla Francia, che l’aveva già annunciato la scorsa settimana. Ha vinto molto con l’Italia e poi con la Russia, a Tokyo è arrivato a tre podi da allenatore, una con la francese Ysaora Thibus. “La federazione e il Coni mi hanno fatto sentire importante – spiega il tecnico marchigiano -, convincendomi a sposare il progetto”.
Meno atteso il cambio alla sciabola, Giovanni Sirovich è sostituito da Luigi Tarantino, 48 anni, napoletano, un argento e tre bronzi olimpici a squadre, da Atlanta ’96 a Londra 2012, era il referente delle nazionali giovanili. Alla spada esce Sandro Cuomo, pure napoletano, per Dario Chiadò, torinese, 53 anni, da 25 nello staff della nazionale, laureato in scienze politiche, quasi un riconoscimento alla carriera. 
“Sono tre figure di prestigio internazionale”, garantisce il presidente federale Paolo Azzi, a raccogliere l’invito alla svolta del presidente del Coni Malagò. La nuova triade accontenta anche Di Francisca: “Sono validissimi ct, con loro la scherma guarda al futuro con la speranza di raccogliere sempre più risultati”. Rotta su Parigi 2024, passando per i mondiali di Cuba 22.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”