Ilmessaggero.it, ilmattino.it. L’Atalanta replica alla Lazio, lotta con la Fiorentina per la Conference. Muriel segna ma poi era da espellere

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/l_atalanta_replica_lazio_lotta_la_fiorentina_la_conference_cup_muriel_segna_rischia_espulsione-6676374.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/l_atalanta_replica_lazio_lotta_la_fiorentina_la_conference_cup_muriel_segna_rischia_espulsione-6676374.html

di Vanni Zagnoli

Che Atalanta, è tornata, in tempo, con la maglia arancione. In tempo per l’Europa, forse, probabilmente, tre punti avanti alla Fiorentina, ma ha una partita in più. Bergamo vince a La Spezia per 3-1, in stagione spreca l’inenarrabile, rimonta a fatica la Salernitana, si fa battere al Brumana dal Verona, in trasferta convince di più e impedisce a La Spezia di festeggiare la salvezza anticipata. La squadra di Thiago Motta resta pari alla Sampdoria, a rischio di raggiungimento da parte di Salernitana e/o Cagliari e Genoa, non dal Venezia.

Bergamo, dunque, ritorna alta, Gasperini ritorna a sorridere, non solo a lamentarsi degli arbitri e del Var. E’ il suo campionato meno brillante, in terra orobica, mentre Thiago Motta è all’unica stagione positiva in panchina, al Genoa era subentrato e presto esonerato, con i liguri è stato anche fortunato, a San Siro, con il Milan, e quei punti che dovevano essere zero decideranno probabilmente la la salvezza. 

L’Atalanta risponde alla Lazio, come continuità è inferiore ma come picchi è probabilmente superiore. Oggi è stata una gara complicata, con gol del sorpasso quando gli aquilotti sembravano avere pareggiato la partita a scacchi e dopo che Muriel è graziato dall’arbitro Maresca per un colpo rifilato ad Amian in reazione.

Mezz’ora nerazzurra, con il pressing evitato grazie a passaggi intelligenti. Palo di Bastoni per i bianchi, vantaggio al 16’ di Muriel, su azione insistita al limite e dribbling su Kiwior, con tiro imparabile. 

Avanti così, sino al pari di Maggiore, beccato da Bastoni. Lancio perfetto per Verde che parte al di qua della linea di metà campo, beffa la difesa altissima di Gasperini, aggira Musso e infila. 

La partita cambia, la squadra di uno dei tanti presidenti stranieri del nostro calcio prende coraggio e resiste. Al rientro, cambio dei centrali, Hristov e Palomino pagano due colpi duri. Motta perderà anche Bastoni e Agudelo, passa al 4-2-3-1 con Manaj. Gasperini richiama invece Malinovsky e Freuler, ammoniti, per Hateboer e Boga. 

Il match si riequilibra, al quarto d’ora Muriel cerca l’incrocio e poi rischia la seconda ammonizione. Per rompere l’equilibrio servono i centrali di difesa, Demiral per Djimsiti che accorre di testa e firma il nuovo vantaggio. Lo Spezia avverte la stanchezza, ma ha la forza di trovare l’ultima occasione, Gyasi manda fuori. Chiude Pasalic, dopo la traversa di Boga.

SPEZIA (4-3-3): Provedel 6; Amian 6.5, Erlic 6, Hristov 5.5 (1′ st Reca 5.5), Nikolaou 6; Maggiore 6.5 (33′ st Antiste 5,5), Kiwior 5,5, Bastoni 6 (11′ st Manaj 6); Verde 7, Agudelo 5.5 (23′ st Kovalenko 5.5), Gyasi 5.5. In panchina: Zoet, Zovko, Bourabia, Ferrer, Salcedo, Sher, Nguiamba, Bertola. Allenatore: Thiago Motta 5,5.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; De Roon 6, Palomino 5.5 (1′ st Demiral 6.5), Djimsiti 7; Zappacosta 5.5, Freuler 6 (14′ st Hateboer 6), Koopmeiners 6, Maehle 6 (42′ st Pessina sng); Pasalic 6.5; Malinovskyi 6.5 (14′ st Boga 6), Muriel 7.5 (47′ st Mihaila sv). In panchina: Rossi, Sportiello, Renault, Miranchuk, Cissè. Allenatore: Gasperini 6.5.

ARBITRO: Maresca di Napoli 5.

RETI: 16′ Muriel, 30′ Verde; 28′ Djimsiti, 42′ Pasalic.

Note: ammoniti Bastoni, Maggiore, Malinovskyi, Freuler, Muriel. Angoli: 0-3. Recupero: 3’ pt, 6’ st.

Da “Ilmessaggero.it”

Ilmessaggero.it, Ilmattino.it, Ilgazzettino.it. Muriel rianima l’Atalanta: 8 sconfitte di fila per il Venezia, vicino al ritorno in B

(ilmessaggero.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646506.html

https://www.ilmattino.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646627.html

https://www.ilgazzettino.it/sport/calcio/muriel_rianima_atalanta_8_sconfitte_di_fila_venezia_vicino_al_ritorno_b-6646552.html

di Vanni Zagnoli

La quarta vittoria dell’Atalanta in 16 partite di campionato è anche frutto della debolezza avversaria, la matricola Venezia si avvia a ritornare in serie B in anticipo, con 8 sconfitte in sequenza. Bergamo veniva da 3 stop, molto è dipeso dalla forza delle antagoniste, Sassuolo e Verona valgono tanto più dei lagunari, nonostante siano senza reali obiettivi. Gasperini si porta intanto a due punti dalla Lazio e a tre dalla Fiorentina, che ha una partita in meno, non si rassegna a mancare l’Europa per la prima volta, nei 6 anni nerazzurri. Ritrova il vero Muriel, entrato nelle azioni dei tre gol, uno l’ha pure segnato.

L’Atalanta parte spesso bene, il Venezia fa la partita che deve, si difende, con la rosa probabilmente meno qualitativa della serie A.

Paolo Zanetti aveva compiuto miracoli nel girone d’andata, l’ultimo è stato il successo con il Torino, è rimasto in Veneto nonostante richieste, a differenza di Dionisi, passato dall’altra neopromossa, l’Empoli, al Sassuolo, e adesso troverà comunque estimatori, sul mercato degli allenatori perchè di più non poteva fare. Gli arancioneroverdi segnano nell’unica occasione sino all’intervallo, palla strappata da Ceccaroni a Zapata, il difensore invita Aramu al cross, Henry insacca in tuffo, il Var annulla per fuorigioco. Muriel, allora, crea, per guadagnarsi la riconferma nell’èra Pagliuca, l’americano socio di maggioranza, con la famiglia Percassi. Serve Djimsiti che in diagonale chiude fuori di poco e sfiora il palo. Poi un tiro di Hateboer è deviato sulla traversa da Ceccaroni. Il Venezia manovra piacevolmente sino alla trequarti, come in serie B, paga la differenza degli attaccanti: incursione di Muriel, la difesa è spiazzata, Ampadu devia sulla traversa e Pasalic infila il tap in.

Nel secondo tempo, il raddoppio, Muriel si aggiudica il duello con Svoboda, spesso punto debole, invita perfettamente Zapata, sfuggito per la prima volta a Ceccaroni, e il match è deciso. Il Venezia si rianima, Okereke impegna Musso, Aramu sbaglia una punizione dal limite, Crnigoj porta intensità. Muriel coglie un palo, poi induce l’inglese Ampadu a deviare sulla traversa, il tocco di Pasalic è agevole. Nel finale il palo di Henry e la rete di Crnigoj, servito da Nsame, camerunese che in Svizzera segnava tanto, allo Young Boys, mentre in Italia non ha ancora realizzato.

“Non pretendiamo che la gente ci sostenga a prescindere – spiega mister Zanetti – e adesso abbiamo la Juve. Eravamo in vantaggio, l’annullamento è questione di centimetri. Io sarò l’ultimo ad abbandonare la barca”. Assieme a Thiago Motta, è l’unico allenatore non esonerato fra le ultime 6.

Gasperini non parla, lo fa il vice Tullio Gritti: “La prestazione non è mai mancata, siamo stati penalizzati dagli episodi. Proviamo a centrare l’Europa approfittando degli scontri diretti delle altre”.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilmattino.it”, “Ilgazzettino.it”

Venezia-Atalanta 1-3

VENEZIA (4-3-3): Mäenpää 6; Mateju 5, Svoboda 5, Ceccaroni 5, Ullmann 5.5; Cuisance 6 (30’ st Peretz 5), Ampadu 6.5, Busio 5 (16’ st Crnigoj 6.5); Aramu 6 (36’ st Bah sv), Henry 6.5 (30’ st Nsame 6), Okereke 5 (17’ st Johnsen 5.5). All. Zanetti 5.5.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; Scalvini 6.5 (19’ st Demiral 5.5), Palomino 6, Djimsiti 6.5; Hateboer 6, de Roon 6.5, Freuler 6.5 (19’ st Koopmeiners 6), Zappacosta 6.5; Pasalic 6 (31’ st Pessina 6); Zapata 7 (31’ st Boga 5.5), Muriel 7.5 (42’ st Cisse sv). All. Gasperini 7.

Arbitro: Fourneau di Roma 6.

Reti: 44′ Pasalic; st 2′ Zapata, 18′ Muriel, 35′ Crnigoj.

Note: ammoniti: Scalvini, Zapata e Djimsiti. Angoli 0-7. Recupero: 2′, 4′. Spettatori 6132, incasso 134.293,97 euro.

Sportsenators.it e derbyderbyderby.it. Doppietta di Traore per il Sassuolo, l’Atalanta distratta scivola fuori dall’Europa

(sport.sky.it)

di Vanni Zagnoli

Rutilante e avvolgente è Sassuolo-Atalanta, esattamente come nelle previsioni. Vincono 2-1 gli emiliani e da 15 partite di fila non ci riuscivano con la squadra di Bergamo, sono a punti 7 dal settimo posto, ma Fiorentina e Atalanta hanno una gara in meno e ora i toscani superano Gasperini. Per quasi tutte le squadre mancano 6 partite, solo la matematica tiene in corsa i modenesi per l’Europa, mentre l’Atalanta rischia di finire ottava.

E’ il girone di ritorno di Hamed Traore, l’esterno ha pure la cittadinanza italiana (il suo primo tesseramento è stato al centro di un’inchiesta, ha chiesto il patteggiamento e pagato 48mila euro di multa), il ct Mancini doveva evitare che disputasse partite ufficiali (già 4) con la Costa d’Avorio, il suo talento era evidente anche prima dei 22 anni.

Palla a terra i bergamaschi piacciono sempre, vanno al tiro di frequente, dopo la deviazione iniziale di Sportiello sulla conclusione di Maxime Lopez a sua volta deviata. 

Maglia bianca, i nerazzurri dominano metà tempo come gioco e occasioni, culminate nella traversa di Pasalic, è lo spettacolo già visto a Lipsia, un po’ meno a Leverkusen, adesso che è rientrato Zapata la profondità c’è e la differenza si vede, proprio nella capacità di creare occasioni. Il Sassuolo segna con Berardi ma in evidente fuorigioco, il Var annulla in pochi istanti, e passa un attimo dopo. Pezzella sbaglia un passaggio in avanti, i neroverdi partono in 6, Kyriakopoulos pesca Traore che infila, dimenticato da Toloi e da Hateboer. “Ci siamo posizionati male in due fuori area quando eravamo in attacco – spiega Gasperini -, andava evitato il contropiede”.

Raro vedere la squadra marchiata Mapei in difficoltà (era avvenuto con il Torino), ancor più raro vedere un vantaggio non così meritato al riposo, al di là del destro a giro sempre di Hamed Traore deviato sul palo da Sportiello, preferito a Musso. Che sporca anche la deviazione aerea di Chiriches, aiutandosi con la traversa per evitare il raddoppio.

Il ritmo scende, Hateboer crossa, Pezzella ributta palla in area, Pasalic va a colpo sicuro, alto. Da anni l’Atalanta è primatista di occasioni create e non concretizzate, la vulnerabilità difensiva resta e fa parte dei rischi; da De Zerbi a Dionisi il Sassuolo impara ad abbassare il ritmo, a reggere la pressione altrui e ripartire. 

All’intervento cambio a destra con Zappacosta per Hateboer e Koopmeiners per Miranchuk, invisibile. Come Raspadori sul fronte emiliano. L’azzurro si vede alla ripresa, con l’assist per Traore, contrato dall’uscita di Sportiello.

Mentre esce, Toloi scaglia a terra una bottiglietta, aveva saltato per infortunio la Macedonia, avverte sempre lo stesso problema muscolare. Fuori anche Boga, che qui sino alla scorsa stagione aveva lampi da Champions.

Il Sassuolo viaggia in contropiede che è un piacere, Maxime Lopez serve in corridoio Traore, Demiral è in ritardo, la battuta non troppo angolata è sufficiente alla doppietta. Si riprende con l’attaccare improduttivo atalantino, con la parata di Consigli su Muriel. 

L’Atalanta si arrende in anticipo nella lotta per il quarto posto (Juve ora a +12, con una partita in più), anzi rischia per la prima volta di restare fuori dall’Europa da quando c’è Gasperini. 

Rullano i tamburi, nella curva di casa, una dozzina di tifosi sta a torso nudo, sventano alcune bandiere orobiche, in un finale spento, in cui la Dea non crede abbastanza alla rimonta e anzi concede un palo in controfuga a Defrel. Zappacosta in assolo è insidioso ma poi prende l’ammonizione per simulazione. Muriel infila il 2-1 a mezzo minuto dal fischio finale, su lancio di Malinovskyi l’errore è di Ruan Tressoldi.

Giovedì c’è il ritorno con il Lipsia, l’1-1 non offre garanzie, la partita è comunque da vincere, c’è da bissare la semifinale di coppa delle Coppe raggiunta da Emiliano Mondonico nell’87-’88, l’Europa league di oggi vale all’incirca quel trofeo. La vera semifinale è questa, a Glasgow i Rangers partono dall’1-0 subito in Portogallo, dal Braga, se elimina la squadra della Red Bull Bergamo può volare direttamente in finale. Basterebbe maggiore attenzione difensiva, lo stesso Scalvini tradisce i suoi 18 anni.

«Speriamo di recuperare Freuler e Djimsiti – auspica Gasperini -, Toloi è il più in dubbio. Oggi non avere realizzato è colpevole, c’erano tutte le condizioni per poterlo fare, inizialmente c’erano spazi. E’ un momento di difficoltà, lo paghiamo con risultati che non arrivano”. Tre vittorie in 14 gare. «Per restare in Europa tramite il campionato serve una chiusura importante».

Il tabellino su Il Messaggero

Sassuolo-Atalanta 2-1

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli 6; Muldur 6,5, Chiriches 7, Ayhan 6,5, Kyriakopoulos 6,5 (33’ st Ferrari ng); Maxime Lopez 7, Henrique 6 (1′ st Magnanelli 6); Berardi 6 (25′ st Defrel 6), Raspadori 5,5, Traore 7,5 (25’ st Rogerio 6); Scamacca 6 (33′ st Ruan 5). A disp.: 56 Pegolo, 30 Vitale, 13 Peluso, 6 Rogerio, 22 Toljan, 15 Ceide, 11 Ciervo, 7 Oddei. All.: Dionisi 7.

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello 6,5; Toloi 5 (12′ st Palomino 6), Demiral 5,5, Scalvini 5,5; Hateboer 5,5 (1’ st Zappacosta 6), Pessina 5,5, Pasalic 6 (33′ st Malinoviskyi 6), Pezzella 5,5; Miranchuk 5,5 (1’ st Koopmeiners 6), Boga 6,5 (12’ st Muriel 6,5); Zapata 5,5. (1 Musso, 31 Rossi, 46 Cittadini, 3 Maehle, 20 Mihaila). All.: Gasperini 6.

Arbitro: Sacchi di Macerata 6,5.

Marcatori: 24’ Traorè; st 16’ Traore, 48’ Muriel. Note: ammoniti Henrique, Muldur, Dionisi, Zappacosta. Angoli: 6-7. Spettatori: 7mila.

Il Gazzettino. Europa league, Atalanta-Bayer Leverkusen 3-2, Dea bellissima ma con due distrazioni che rischiano di essere fatali. La fascia di lutto di Malinovskyi, un gol e due assist. Vitesse-Roma 0-1, decide Sergio Oliveira, ma gli olandesi meritavano il pari

(tuttopalermo.net)

E’ stato un buon giovedì, per il calcio italiano in Europa. La Roma vince in Olanda in Conference, l’Atalanta rimonta il Bayer Leverkusen, per 3-2. Malinovskyi segna e si toglie il lutto al braccio sinistro, ogni suo gesto è dedicato all’Ucraina, sfornerà anche i due assist. 
A Bergamo l’avvio è del Bayer, con il palo di Mariano Aranguiz su punizione, a Musso battuto. Il gol tedesco arriva all’11’, sempre del cileno, in bella combinazione. Ai tedeschi manca il cannoniere Schick, ex Roma, la fluidità del gioco non ne risente e piace il 18enne Florian Wirtz, attaccante di talento, entrato anche nell’azione della rete. L’Atalanta attacca, sulle fasce, trova pochi spazi contro la terza della Bundesliga, capitan Toloi arriva al tiro, troppo centrale. A metà primo tempo il pari, su palla recuperata da Freuler, combinazione Malinovskyi-Muriel, Bakker non esce nell’opposizione e l’ucraino con il sinistro trova l’angolo. Basta poco per capovolgerla, il recupero stavolta è di Toloi, Malinovskyi in profondità serve Muriel e il rasoterra del 2-1 è molto preciso. Un paio di occasioni in contropiede per i tedeschi, una ottima per Muriel, respinge il portiere e si ripete su Koopmeiners e su Zappacosta. L’Atalanta sfonda a sinistra, Frimpong fatica, Malinovskyi ha un’altra occasione prima dell’intervallo, esce di poco. 
Nel secondo tempo azione prolungata, Malinovskyi tocca per Muriel, alla seconda doppietta stagionale, è mancato tanto per infortunio, al pari di Zapata. Aspettando Ilicic, che a Zingonia è tornato ad allenarsi ma comunque è fuori dalla lista per l’Europa league. La Dea meriterebbe il poker, il portiere Hradecky lo nega a Muriel e a Malinovskyi ed evita l’autorete di Tah. E’ stata delle migliori Atalanta, con l’ottimo Freuler. Peccato che arrivi il 3-2 di Diaby, 16 reti in stagione, anche grazie al contrasto perso da Djimsiti. Sarà dunque molto complicato il ritorno, giovedì 17, a Leverkusen, alle 18,45. 
In Conference league, la Roma vince in Olanda con fatica, contro il Vitesse. Segna Sergio Oliveira nel momento di maggior difficoltà, ad Arnhem, su un campo punteggiato di buche. Mourinho torna a sedersi in panchina dopo due turni di squalifica, dà spazio a Maitland Niles e a Vina come esterni nella difesa a 5, Veretout si riprende invece il posto al fianco di Sergio Oliveira. Primo tempo complicato, la Roma è molle sulle seconde palle e imprecisa nei passaggi, concede quattro occasioni. La prima giallorossa è con Abraham, il portiere Houwen vola a salvare. Nel recupero il gol di Oliviera, sinistro in mischia. Zaniolo è stanco e fuori dalla manovra, esce e la Roma sfiora il raddoppio, con Abraham e Mancini. Nel finale la seconda ammonizione per Sergio Oliveira, la Roma comunque si difende bene.
Vanni Zagnoli
Atalanta-Bayer Leverkusen 3-2
Atalanta (3-4-2-1): Musso 5,5; Toloi 6,5, Demiral 6, Djimsiti 5,5 (24’ st Palomino 6); Hateboer 6,5, De Roon 6,5, Freuler 7, Zappacosta 6,5 (33’ st Maehle ng); Koopmeiners 6,5, Malinovskyi 7,5 (24’ st Boga 5,5); Muriel 7,5 (33’ st Miranchuk 6). All. Gasperini 7.
Bayer Leverkusen (4-2-3-1): Hradecky 7,5; Frimpong 5 (36’ st Fosu-Mensah ng), Tah 5,5, Tapsoba 5,5, Bakker 5; Aranguiz 7, Palacios 6; Adli 6 (36’ st Paulinho ng), Wirtz 6 (40’ st Azmoun ng), Diaby 6,5; Alario 5 (16’ st Kossounou 5). All. Seoane 6.
Arbitro: Jovanovic (Serbia) 6,5.
Marcatori: 23’ Malinovskiy, 25’ e 4’ st Muriel; 18’ st Diaby.
Note: ammoniti Toloi, Bakker, Wirtz. Angoli: 6-1. Recupero: pt 0’, st 3’. 16mila spettatori.

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. L’Atalanta ribalta il Verona ed è terza. Sassuolo show. Il Torino risale

(Alessandro Sabattini/Getty Images)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/l_atalanta_ribalta_il_verona_ed_e_terza_sassuolo_show_il_torino_risale-6380658.html

Lassù, c’è l’Atalanta, assolutamente, quest’anno davvero tra le favorite. Vince a Verona, infliggendo a Igor Tudor la prima sconfitta al Bentegodi, nella stagione migliore del tecnico che alla Juve era stato il primo collaboratore di Andrea Pirlo e che per due volte aveva salvato l’Udinese. Bergamo, dunque, festeggia con la sesta vittoria esterna di fila, primato societario, l’uscita dalla Champions league, in cui ha sprecato in Svizzera, a Vila-Real e a Manchester. 
Hellas avanti con Giovanni Simeone, 12 reti, è il vero capocannoniere dal momento che Vlahovic nelle 15 reti alla Fiorentina si è aiutato con la bellezza di 5 rigori. La rimonta è fra i due tempi, con l’ucraino Miranchuk e con l’olandese Koopmeiners, sono due fra i tanti sconosciuti scelti dal ds Giovanni Sartori, l’artefice del miracolo Chievo e ora delle 5 europe di fila della Dea. Gasperini lo attaccò in conferenza stampa nel preliminare di Europa league, 3 anni fa, con l’allenatore non ha mai ricomposto, eppure sono due fuoriclasse.
Ne ha due, nel loro piccolo, anche il Sassuolo, Berardi e Raspadori, che firmano la rimonta sulla Lazio, avanti con Zaccagni e tradita da Acerbi, che al Sassuolo aveva meritato la nazionale. Maurizio Sarri proprio non gira, la Lazio sarebbe fuori persino dalla Conference cup, eppure il tecnico meritava una considerazione diversa, dalla Juve, da Agnelli: “Il mio scudetto è stato sottovalutato – ci racconta -, il ciclo bianconero era alla fine, Khedira campione del mondo 2014 fece altre 4 partite all’Hertha Berlino e poi lasciò, in due sono andati negli Usa. Il miglior Sarri è stato a Empoli, dai playout in B a metà classifica in A”.
Buono anche il Torino, per ora a 4 punti dall’Europa, grazie al 2-1 sul Bologna. Vantaggio di Sanabria a metà primo tempo, raddoppio su autorete, di Soumaoro, poi il rigore di Orsolini. Il tecnico rossoblù Mihajlovic: “La nostra prestazione peggiore”. Juric, invece, chiede rinforzi per inseguire l’Europa, centrata solo da Ventura e da Mazzarri, nell’èra Cairo.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Atalanta di rimonta, Sarri torna a sorridere

(sport.sky.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/atalanta_di_rimonta_sarri_torna_a_sorridere-6286290.html

L’Atalanta vola in trasferta, la Roma recupera e vince a Cagliari, la Lazio risale. Il resto del mercoledì vede la crisi della Sampdoria, D’Aversa resta in discussione, il ds Daniele Faggiano l’aveva valorizzato a Parma, due promozioni e due salvezze in A, ha convinto il presidente Ferrero a non riprendere Giampaolo eppure sta faticando, con il suo gioco difensivo che talvolta perde anche compattezza.
Bergamo è alla quarta vittoria esterna in sequenza, rimontano il vantaggio del 34enne Caputo, favorito dall’errore di Palomino a centrocampo e dall’assist di Thorsby. Doppietta di Zapata con cross di Zappacosta, complice Askildsen sul pari, mentre il 1-3 è di Ilicic, nel recupero. I blucerchiati si erano aggiudicati il derby con lo Spezia, non si acconterebbero della semplice salvezza, dopo i due splendidi campionati con Ranieri. Nel secondo tempo Gasperini impiega il 2003 Scalvini, in difesa. 
La sfida tra pragmatici premia Mazzarri su Mourinho. A Cagliari il primo tempo è con poche emozioni, occasioni sarde con Bellanova, compresa una traversa, e replica di Cristante, di testa su angolo. Picciono Lykogiannis e Ceppitelli fra i rossoblù, Zaniolo e Vina nella Roma. Ripresa, all’8’ cross dalla sinistra di Marin, Vina manca l’intervento di testa, la palla sbatte addosso a Bellanova che involontariamente serve davanti alla porta Pavoletti, destro facile. Chances per Felix, per Pavoletti e Zaniolo, in acrobazia, parata di Cragno. Traversa di Pellegrini, ancora Pavoletti. Il pari è su corner di Pellegrini, svetta Ibanez. Il sorpasso è sul fallo di Lykogiannis su Zaniolo, Lorenzo Pellegrini aggira la barriera e disorienta Cragno. Mourinho si dimena rabbioso, come quando rimontò a Torino con il Manchester United, in Champions. Mazzarri chiude con 4 attaccanti, resta ultimo da solo, in teoria non è tanto inferiore al gruppo dal 10° posto in più. 
Sorride anche l’altra metà di Roma, ovvero la Lazio di Sarri, dopo il poker di Verona, la Fiorentina si ridimensiona, certo è migliorata rispetto all’ultimo triennio però manca sempre il salto di qualità. Le palle gol sono per Immobile e Vlahovic, Lazzari e Torreira. All’8’ st risolve lo scambio Milinkovic-Savic per Immobile, apertura a sinistra per Pedro e sberla mancina. Vincenzo Italiano è mago nel gioco d’attesa, nell’attacco ragionato, resta flebile la reazione allo svantaggio, tantopiù esterno. Stasera il Bologna a Napoli, per un giorno non più capolista.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. L’Atalanta maramaldeggia a Empoli, Mazzarri vince la prima partita e D’Aversa è in discussione. Scamacca non basta al Sassuolo

(sportmediaset.mediaset.it)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/le_altre_partite_l_atalanta_inizia_a_fare_l_atalanta_ovvero_a_segnare_tanto-6264562.html

L’Atalanta inizia a fare l’Atalanta, ovvero a segnare tanto, mentre il Cagliari ottiene la prima vittoria stagionale e il Genoa recupera nuovamente due gol.
A tre giorni dal Manchester United in Inghilterra, i bergamaschi passano a Empoli per 4-1, sprecando fra l’altro un rigore con Ilicic (altissimo) ma anche appoggiandosi al centrale difensivo Demiral, due salvataggi vicino alla linea. La squadra di Gasperini è alla quinta vittoria in 6 trasferte, grazie alla doppietta di Ilicic e all’incontenibile Zapata, entrato a inizio ripresa. Il vantaggio è dello sloveno, grazie allo scambio con Pasalic, poi il sinistro a giro di Muriel. L’1-2 è su lancio di Stulac per Di Francesco. 
Nel secondo tempo l’autorete di Viti, propiziata da Zapata, e il contrasto di Bandinelli su Zappacosta, con rigore sbagliato. Infine la rete del colombiano Zapata. L’andamento dei toscani è schizofrenico, al Castellani sono stati battuti da Venezia, Sampdoria (0-3) e adesso dai bergamaschi, eppure sono stati capaci di vincere a Torino con la Juve e a Cagliari e di maltrattare il Bologna.
I tre punti di Mazzarri, in Sardegna, portano la firma di Joao Pedro, doppietta, al 4’ del primo tempo e del recupero. In mezzo ci sono il raddoppio di Caceres e la rete della possibile rimonta della Sampdoria con Thorsby. Finisce in discussione D’Aversa, il presidente Ferrero vorrebbe Iachini ma il ds Faggiano lo difenderà, come fece a Parma, intanto l’allenatore viene espulso per un possibile rigore negato a Quagliarella. Le tre reti vengono da errori difensivi, con seconde palle prese dal Cagliari, gli assist sono di Keita e Nandez; di Caputo per i doriani, che all’attivo hanno anche il palo di Candreva.
A Marassi il Sassuolo si fa rimontare, come a Roma e con l’Inter. L’ex Scamacca si vede annullare un gol in fuorigioco millimetrico, fa doppietta in 20’, sui cross di Berardi e Toljan. Il 3-5-2 del Genoa è in difficoltà di fronte al 4-2-3-1 di Dionisi, la riscossa arriva con Destro, servito da Fares, e con il debuttante messicano Vasquez al 90’, su angolo di Rovella.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Il Gazzettino. Juventus-Atalanta 3-1, tris bianconero con Dybala, Bernardeschi e Morata nell’ultima amichevole pre campionato

(tuttosport.com)

https://www.ilgazzettino.it/pay/sport_pay/torino_di_juve_atalanta_resta_impresso_il_caldo_i_due_cooling_break_sono_lunghi-6139946.html

Di Juve-Atalanta resta impresso il caldo, a Torino, siamo testimoni, i due cooling break lunghi, magari sarà così anche nelle prime due giornate di campionato. L’amichevole anticipo di serie A va più o meno come negli ultimi anni, in campionato, equilibrata, stavolta vince la Juve, per 2-1, davanti a un pubblico a scacchiera, a prezzi impegnativi, anche a 70 euro.
Manovrano i bergamaschi (traversa schieggiata da Gosens), i bianconeri replicano in contropiede, De Ligt recupera palla, Cristiano avanza, allarga per Chiesa che libera Dybala dall’altra parte, l’argentino timbra, del resto con Allegri incideva e stava meglio, rispetto al biennio con Sarri e Pirlo: da capitano, accelera, anche verso il rinnovo del contratto.
La squadra di Gasperini riattacca, arabesca pallone, Bonucci ferma Pessina senza rigore ma tocca nettamente Freuler e allora si va dal dischetto e Muriel segna. E’ tutta gente che in estate è stata protagonista, fra Europei e copa America, i nerazzurri rubano l’occhio, Allegri magari proverà a giocare meglio del suo lustro onusto, ovvero zeppo di trofei e anche di turni in Europa, sperando di vincere la Champions. Demiral è passato agli orobici, Ramsey lascerà il posto a Locatelli quando l’affare sarà chiuso, Bernardeschi sarà utile, la Juve allena la fase difensiva, dopo le due stagioni balbettanti, soprattutto allo Stadium, con Pirlo. Bentancur piazza un bel recupero e allungo, serve di più da Alex Sandro, servirebbe anche qualche rinforzo, per abbassare le distanze dal Psg e non solo. Palla a terra, Gasperini conferma di essere da Juve, ma da tempo, serviva un coraggio diverso, di Andrea Agnelli, di andarselo a riprendere, dal momento che a Torino si aggiudicò un torneo di Viareggio. Resta da chiedersi come l’Atalanta giochi meglio, spendendo magari un terzo, magari neanche arriverà in Champions, perchè prima o poi il fenomeno finirà. Anche perchè non è concreta, sull’1-1 Muriel si fa respingere il destro da Szcesny e Ilicic non ribadisce in gol.
Lo sloveno resta, Gosens ha battuto da solo il Portogallo, ecco, sarebbe perfetto al posto di Alex Sandro.
Dybala ha movimenti gasperiani, Cuadrado a 33 anni è alla 7^ stagione di fila, al pari di Dybala, duettano in sudamericano. Da sudamericano è anche il sinistro a uscire, fortissimo, di Federico Bernardeschi, da fuori, imparabile per Musso, più bravo di Gollini, preso al Tottenham dall’ex ds Paratici. Questa è ancora la sua Juve. 
E’ meno Juve alla ripresa, soprattutto dopo le sostituzioni, serve Demiral per evitare il tris, di Ramsey. Cristiano Ronaldo calcia dal limite (Musso para), esce al 18’ st, chissà se il Psg lo prenderà davvero, 36 anni non sono i 34 di Messi. Nel finale entra Pinsoglio, terzo portiere quasi debuttante e ora dietro il rientrante Perin. La rosa piemontese è più profonda, così la gestione del vantaggio è agevole.
Vanni Zagnoli

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6,5 (37’ st Pinsoglio sv); Cuadrado 6, Bonucci 5,5 (25’ st Chiellini 6), De Ligt 6,5 (26′ st Rugani 6), Alex Sandro 5,5 (26’ st Pellegrini 5,5); Chiesa 6,5 (9’ st Kulusevski 6,5), Bentancur 6,5 (37’ st F. Ranocchia sv), Ramsey 6 (33’ st Fagioli sv), Bernardeschi 6,5 (18′ st De Sciglio 6); Dybala 6,5 (9’ st Morata 6), Ronaldo 5,5 (18’ st McKennie 6). All. Allegri 6,6.
ATALANTA (3-4-2-1): Musso 6 (37′ st Sportiello sv); Djimsiti 5,5 (14’ st Toloi 6), Demiral 6 (37′ st Lovato sv), Palomino 6 (37′ st Da Riva); Maehle 6,5 (26’ st Sutalo 5,5), Pasalic 5,5 (37’ st Delprato sv), Freuler 6 (14’ st De Roon 6), Gosens 6,5 (26′ st Pezzella 6); Ilicic 6 (26’ st Piccoli 5), Pessina 6,5 (37’ st Scalvini sv); Muriel 6 (14′ st Malinovskiy 5,5). All. Gasperini 6.
Arbitro: Abisso 6,5.
Note: ammonito Djimsiti.

Da “Il Gazzettino”

Sportsenators.it. Lo scudetto primavera all’Empoli, Tommaso Baldanzi mvp. La carica di mister Buscè dalla tribuna

(corrieredellosport.it)

http://www.sportsenators.it/01/07/2021/lo-scudetto-primavera-allempoli-la-carica-di-mister-busce-dalla-tribuna/

Vanni Zagnoli

E’ il secondo scudetto primavera dell’Empoli, non il 5° dell’Atalanta. Meritato, con un 5-3 inatteso, senza supplementari, con i toscani comunque sempre avanti, a parte l’1-1.

E’ festa per i toscani, capaci di eliminare in semifinale ai supplementari l’Inter, bissano il successo di 22 anni fa, all’epoca c’era Ezio Gelain, in panchina. L’Atalanta aveva prevalso sulla Sampdoria, era alla terza finale di fila.

Cinque a 2 è il computo degli stranieri in campo, almeno di origine, a prevalenza Atalanta, uno di questi, Ngock, tenta subito il colpo da fuori, para il portiere toscano Kvalik.

Sono 865 gli spettatori, compresi osservatori (su tutti Michele Dal Cin, del Monza) e dirigenti (Andrea Catellani responsabile del settore giovanile del Chievo), e tifosi di entrambe le squadre, anche nel settore distinti, prospiciente, da dove alcuni toscani urlano “Odio Bergamo”. Dalla tribuna l’allenatore dell’Empoli Antonio Buscè dà indicazioni alla fase offensiva, tramite la panchina, è squalificato, sul campo ha Francesco Spanò, e i suoi tengono bene, contro i bergamaschi di Massimo Brambilla, reduci da due titoli, e anzi sono insidiosi a metà tempo, da destra. Quarto uomo è una donna, Maria Marotta, che ha debuttato in serie B, come arbitro, nell’ultimo turno, non c’è Var e l’Empoli lo vorrebbe l’espulsione di Ceresoli, anzichè l’ammonizione. Comunque, dalla punizione al limite arriva il vantaggio, tocco laterale di Baldanzi, per l’albanese Asllani, che insacca da fuori, al 28’. Il pari arriva rapidamente, da destra, con il buon inserimento di Sidibe, ivoriano. Tommaso Baldanzi è un piccolo fuoriclasse, per questi livelli, parte in azione personale, a destra, alla Dybala, e riporta avanti l’Empoli, prima dell’intervallo. Si gioca palla a terra, con buone triangolazioni, anche dell’Atalanta, più fisica. A sinistra, peraltro, i nerazzurri lasciano voragini, Ceresoli si lascia sfuggire Ekong, soprattutto è Berto a non chiuderlo e così alla pausa si va sul 3-1, contro ogni pronostico.

“Accorcia, accorcia. E calma”, urla dalla tribuna Buscè, forte del doppio vantaggio. Dimezzato alla ripresa, dal camerunese Ngock, di testa. Stavolta la distrazione difensiva atalantina è a destra, di Grassi, subentrato in avvio a Ghislandi, infortunio che leva compattezza, il 4-2 è di Ekong, doppietta. Continuano le palle gol all’insegna della fisicità dei neri, in campo, Gyabuaa Manu manca il 4-3. L’Empoli rifiata, evita di dilapidare il doppio vantaggio, come accaduto alla Francia e alla Spagna, eppure rischia anche su cross da destra. A 20’ dalla fine espulsi De Nipoti, subentrato, per gomitata, e Pezzola, che l’ha spinto dopo che era già stato cacciato. Buscè chiede calma, gli sfugge una mezza bestemmia, dalla tribuna, vale a tenere alta la concentrazione. All’espulsione diretta di Scalvini, su Baldanzi, lanciato a rete, è proprio finita. Anzi, no, perchè arriva un rigore per l’Atalanta, il tocco di mano è dubbio, Cortinovis dal dischetto segna. Di nuovo l’Empoli replica prontamente, con Tommaso Baldanzi, mvp, alla memoria di Piermario Morosini. Allo scadere persino una traversa orobica. Si finisce con le maschere utili a limitare l’odore dei fumogeni, arrivato anche in tribuna.

Da “Sportsenators.it”

Ilmessaggero.it. Juve-Atalanta 2-1, Chiesa da stella azzurra, Pessina opaco. Kulusevski e Malinovskyi mancini imprendibili

(sportmediaset.mediaset.it)

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/atalanta_juve_le_pagelle_finale_coppa_italia_reggio_emilia_19_maggio_2021-5970230.html

di Vanni Zagnoli

Le pagelle dell’Atalanta

Gollini 6,5 La parata su Kulusevski a inizio ripresa rinvia il nuovo sorpasso della Juve, sui gol può fare poco.

Toloi 5,5 Un recupero splendido, avanza con piacere ma si perde Chiesa sul gol partita. 

31’ st Djimsiti ng 

Romero 5 Dovrebbe passare interamente alla Dea, lì in mezzo si balla, quando Chiesa si accentra.

Palomino 5,5 Tre minuti e lo straripante Zapata gli serve un buon pallone, centra Buffon: in 12 anni di carriera ha segnato appena 13 gol, questo sarebbe stato il più importante.

Hateboer 6 Impensierisce il portiere con un colpo di testa, è meno propositivo del solito, comunque trova l’assist per il pari.

31’ st Ilicic ng Fatica a incidere quando la partita è andata, una giocata buona ma anche nervosismo.

De Roon 6 Sempre in pressione sul centrocampo juventino, un unico errore per sfinimento.

Freuler 6 Altro inesauribile. Ma quando il match è sull’1-1 non si oppone alla mareggiate bianconere.

Gosens 5,5 Confronto asperrimo con Cuadrado, lo juventino più in forma. Sul vantaggio l’intervento del colombiano è probabilmente oltre i limiti. Niente gol per l’esterno difensivo più prolifico d’Europa, nell’ultimo quinquennio.

38’ st Miranchuk ng

Malinovskyi 7 Il sinistro del pari entusiasma i bergamaschi, che vorrebbero entrare in campo, a festeggiare. Ammonito per trattenuta, cala prima di uscire.

23’ st Muriel 6 Incide relativamente, una serpentina è chiusa dal colpo di tacco di McKennie, ha sul destro l’unica opportunità vera di pari, manda fuorissimo. 

Pessina 5,5 Tra le linee, sbatte contro i difensori piemontesi. Chiude e riparte, come tanti perde brillantezza nella ripresa.

23’ st Pasalic 6 Appena meglio, non riesce però a cambiare l’inerzia di un match che stava per prendere la via di Torino.

Zapata 6,5 Il duello con De Ligt entusiasma, l’olandese si piega per due volte, è salvato da Buffon. Nelle ultime 5 stagioni nessuno ha castigato la Juve come lui.

Allenatore: Gasperini 6 E’ la quarta finale della carriera, vinse solo il torneo di Viareggio, nel 2003, con la Juve. Ritarda il cambio di Pessina, non è un allenatore da sfida secca.

Le pagelle della Juventus

Buffon 6,5 Bel riflesso su Palomino, controlla il colpo di testa di Hateboer. Lascia la Juve con la 6^ coppa Italia, è record.

Cuadrado 6,5 Raddoppia su Gosens, sul vantaggio Massa poteva anche fischiargli il fallo contro.

de Ligt 6,5 Entusiasma il duello con Zapata, tiene botta con un’ammonizione. 

Chiellini 6 Cartellino giallo per fallo su Pessina al limite, fa pesare l’esperienza. In tribuna c’è il fratello Giorgio, altro laureato. Potrebbe essere al passo d’addio.

Danilo 5,5 Perde palla sul pari. A sinistra per Alex Sandro, squalificato, è troppo elementare.

McKennie 6 Deve contenere Gosens, si distrae in avvio su Pessina. Sull’assist a Kulusevski è fortunato, serve a fargli ritrovare intensità.

Bentancur 6,5 In area si fa sfuggire Freuler, offre filtro e ha continuità, per una volta evita l’ammonizione. 

Rabiot 6 Rischia su Pessina, è timido sul pari. Per il resto è all’altezza di un collettivo superiore.

Chiesa 7,5 Palo e quinto gol all’Atalanta, sarebbe dovuto uscire un attimo prima. Ha i numeri per essere la stella azzurra all’Europeo.

29’ st Dybala 6 Si mette al servizio della squadra.

Kulusevski 8 Gol, gran parata di Gollini e assist per Chiesa. Da ex, zittisce tutti. La migliore prestazione in una prima stagione juventina opaca.

38’ st Bonucci ng

Ronaldo 6 Il tacco per Chiesa, corre per gli altri, per una sera.

Allenatore Pirlo 7,5 Arrivasse anche la qualificazione in Champions, lascerebbe con dignità, con due coppe. L’intesa con Baronio e Tudor funziona, chissà se i collaboratori resteranno. L’interpretazione della serata è perfetta, contro la squadra più spettacolare ritrova energie insospettabili.

Arbitro Massa 5 Prime due reti annullabili, ci stava un rigore per l’Atalanta in avvio, per il contatto su Rabiot su Pessina. Troppo permessivo all’inizio, la finale si incattivisce.

Da “Ilmessaggero.it”