Enordest.it. L’imbattibile Pro Recco e la Samp dello sceicco

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/11/27/limbattile-pro-recco-e-la-samp-dello-sceicco/

Vanni Zagnoli

Il nostro zizzagare settimanale esce dal mondiale, naturalmente, e tocca gli sport vari.

Pallanuoto, il 16-8 della Pro Recco con il Barcellona, il terzo quarto è stato di 5-0. I liguri centrano il grande slam avendo già conquistato nel 2022 la Champions league, lo scudetto e la coppa Italia, è la 5^ volta che si aggiudicano tutto, anche questa supercoppa europea.

Miglior marcatore Di Fulvio, l’allenatore da questa stagione è il croato Sukno, 32 anni, già vincitore di 6 trofei, a Genova. Conegliano ha perso il mondiale per club e la Champions, nel volley femminile, la Pro Recco è il club imbattibile del nostro sport e ha il patron Gabriele Volpi, che ha lasciato lo Spezia un anno e mezzo fa.

Volley. Secondo Repubblica, è Giovanni Guidetti il ct individuato per il dopo Davide Mazzanti, che sta trattando l’uscita. L’allenatore modenese da una quindicina d’anni è il più continuo, in campo femminile, ha un palmares invidiabile e allena già Paola Egonu, adesso, al Vakifbank. Ha appena rescisso con la Turchia, uscita ai quarti ai mondiali, contro gli Usa. Poi il presidente federale Manfredi cercherà di fargli rinunciare al club di Istanbul, dal 2023-24, per averlo solo con la nazionale. Salvo che proprio non voglia fare un’eccezione per lui. E’ semplicemente il migliore. L’ipotesi che noi stessi auspichiamo è invece confutata da Gian Luca Pasini, su La Gazzetta dello sport, nel suo blog dal15al25.it: “Mazzanti dovrebbe arrivare agli Europei italiani”. Contrariamente proprio alla previsione di Pasini, alla vigilia del bronzo mondiale.

Volley, la bella idea della federazione, promuove il club Italia del sud femminile, è un modello per ogni federazione. Seleziona giovani nate dal 2006 in poi, in Campania e Basilicata, Puglia e Molise, Calabria e Sicilia, sotto la la direzione tecnica di Marco Mencarelli, plurimedagliato tecnico giovanile. Il sud è da sempre in sofferenza, nello sport ai massimi livelli, il presidente Manfredi e il segretario Bellotti tentano una soluzione pilota.

Taekwondo, l’oro mondiale del pugliese Vito Dell’Aquila, il primo millennial a essersi aggiudicato anche l’oro olimpico. Ha perso il primo round della finale con il coreano Jun Jang e poi l’ha dominato, nella sfida fra numero 1 e numero 2 del ranking dei 58 chili. E’ stata l’unica medaglia italiana a Guadalaxara, in Messico.

Tennis. A Torino c’è stato il pienone per le Atp finals, con i migliori 8 tennisti al mondo. Dal gruppo verde sono passati il norvegese Ruud e l’americano Fritz, terzo posto per il canadese Auger-Aliassime, ultimo per Nadal, che a 36 anni imbocca il viale del tramonto. Nell’altro raggruppamento, naturalmente primo Djokovic, il favorito, davanti a Rublev, fuori l’altro russo Medvedev e il greco Tsitsipas. 

In semifinale, doppio tiebreak per Djokovic su Fritz e successo più netto di Ruud su Rublev. Il norvegese si è battuto bene nel primo set, contro Djokovic, meno nel secondo.

E poi c’è la coppa Davis, con l’Italia che batte gli Usa a Malaga, nei quarti. Successo di Sonego, torinista, su Tiafoe, e sconfitta di Musetti, nel doppio Bolelli e Fognini superano Paul e Socks.

La Davis adesso è rapida, si giocano solo due singolari più il doppio, si è perso tanto del fascino tradizionale dell’insalatiera.

E poi il basket. In Eurolega è crisi per l’Olimpia Milano, alla 6^ sconfitta di fila, le ultime in casa, contro le turche. Ventinove punti subiti dall’Efes Pilsen, vincitore delle ultime due edizioni, una decina dalla capolista Fenerbahce. Messina rimette il mandato, se non ci sarà una reazione rapida. L’Armani è l’ultima con Berlino, con 3 vittorie e 7 sconfitte. Va meglio Bologna, a metà classifica, nonostante la sconfitta nel finale ad Atene con il Panathinaikos.

La Sampdoria è ormai nelle mani della famiglia Al Thani, Khalid Faleh è parente con i regnanti del Qatar. E’ confermato il finanziamento da 250 milioni per salvare la società che nel ’91 vinse lo scudetto. Gianluca Vialli si congratula. I 40 milioni andranno sul conto escrow, l’iter verrà completato con una rapida confermatoria, due diligence (con l’esclusiva concessa dal trustee Vidal) e quindi le firme sul contratto di compravendita della Sampdoria, dal trust allo sceicco.

Da “Enordest.it”

Il Gazzettino, volley. Perugia sempre a punteggio pieno, Ngapeth rilancia Modena, Grozer topscorer con Monza

(duemondinews.com)

Con la sosta della serie A di calcio per il mondiale, il pubblico del volley aumenterà. Civitanova-Siena è rimandata a causa di 3 casi di Covid fra i marchigiani. Stasera, alle 19,30, su Volleyballworld.tv, il derby veneto Verona-Padova: i bianconeri di Cuttini devono recuperare la gara di Siena pure rinviata per Covid, dovrebbero evitare l’ultimo posto e l’A2, mentre WithU Verona insegue sempre la prima semifinale playoff della sua storia.
Ieri, Perugia ha confermato l’imbattibilità, in campionato non ha mai concesso punti, in supercoppa è stata costretta per due volte al tiebreak mentre in Champions si è aggiudicata entrambe le gare del girone. In Umbria è scesa Trento, che aveva sfiorato il colpo nella semifinale di supercoppa, perde 3-1, 22-25, 25-19, 27-25, 25-13. La squadra di Anastasi si aggiudica con tre turni di anticipo il titolo di campione d’inverno, del resto con sole 12 società in superlega la stagione regolare è rapida. Il primo set è dell’Itas Trentino grazie ai 10 punti di Lavia, con 3 aces. Nel secondo Lorenzetti inserisce Nelli e Dzavoronok, arrivando solo a -3. Nel terzo gli acuti sono di Semeniuk e Lavia, sul 24 pari un attacco di Russo, che sarà mvp; il pallonetto dell’altro campione del mondo Michieletto, per Trento, chiudono due attacchi consecutivi di Flavio. 
Modena si aggiudica la seconda trasferta in casa delle cenerentole, prevale a Taranto per 3-1, dopo Siena, grazie ai 24 punti dell’opposto bosniaco Lagumdzija, naturalizzato turco, alla ricezione e alla difesa. Il padovano Antonov è protagonista del primo set pugliese, il campione olimpico Ngapeth nel secondo per Valsa Modena. Il francese piazza un muro chiave nel terzo, chiuso con il bilanciere, il suo colpo d’attacco rovesciato. Nel quarto due salvataggi di Ngapeth e il nuovo, buon ingresso di Sanguinetti. Sabato, Grozer con 32 punti ne regala due a Monza, contro la sorpresa Cisterna.
Vanni Zagnoli

Da “Il Gazzettino”

Enordest.it, zizzagando. Anche il basket può stancare da morire

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/11/20/anche-il-basket-puo-stancare-da-morire/

Vanni Zagnoli

Il nostro zizzagare settimanale è fra pallacanestro, pallavolo, calcio, tennis e rugby.

Basket, dunque. La qualificazione dell’Italia ai mondiali con due partite di anticipo. La vittoria per 84-85 in Georgia, con due triple di Spissu, una importante anche di Filippo Ricci e i 5 punti di Severini nell’ultimo minuto, è un giocatore di Tortona, come il club è una piacevole sorpresa. L’Italia era sotto, ha recuperato, sembrava già sicura del successo poi una palla persa da Pajola e due liberi sbagliati dallo stesso playmaker della Virtus Bologna hanno lasciato 6” per l’azione finale a Shengelia che non ha fatto in tempo a tirare.

Sarà il secondo mondiale di fila per gli azzurri, saranno una delle 12 squadre europee, passerà poi anche la Spagna. La finale sarà nelle Filippine, il 10 settembre 2023.

Luca Banchi ha qualificato la Lettonia per la prima volta ai mondiali, a Milano vinse lo scudetto del 2014. Va sottolineato, peraltro, anche per l’Italia, che solo dal 2019 le squadre partecipanti sono 32, sino al 2015 erano 24 e anche per questo gli azzurri ne avevano saltati due in sequenza. Anzi, nella storia non hanno partecipato ai primi 3, poi 3 presenze, la mancata qualificazione del 74, il quarto posto nel ’78, a Manila, miglior risultato di ogni tempo. Una mancata qualificazione, il 6° posto dell’86, il 9° del ’90. Assenti nel ’94, sesti nel ’98, l’assenza del 2002 e il 9° posto del 2006.

Riccardo Pittis e la voglia di farla finita: “Mi sono fermato poco prima di pensare al gesto estremo – racconta a Il Resto del Carlino -, perchè ho un amore infinito verso la vita. Investimenti sbagliati nella ristorazione e poi nel settore immobiliare, fidandomi di persone sbagliate, ho rimesso oltre un milione. E’ la vergogna della sconfitta ad avermi fatto tremare”.

Adesso fa il mental coach, ha scritto il libro “Lasciatemi perdere”: “Si dovrebbe andare in terapia per il disagio mentale, come si va dall’ortopedico”.

Volley. A Napoli sono stati effettuati i sorteggi degli Europei in programma fra un anno con finali a Bologna per i maschi e in Belgio per le donne, dopo un girone italiano.

Le pool. Al maschile: Italia (paese organizzatore), Svizzera, Serbia, Germania, Belgio, Estonia
Pool B: Bulgaria (Org.), Finlandia, Slovenia, Ucraina, Croazia, Spagna
Pool C: Macedonia del Nord (Org.), Montenegro, Polonia, Olanda, Repubblica Ceca, Danimarca
Pool D: Israele (Org.), Romania, Francia, Turchia, Portogallo, Grecia

Le sedi di gioco italiane.
In Italia, si gioca a Roma la gara inaugurale al Foro Italico di Roma. La fase a gironi sarà a Perugia e ad Ancona (passanno le prime 4 di ogni girone), ottavi a Varna (Bulgaria) e a Bari, le semifinali e le finali a Bologna.

Gli Europei femminili. Pool A: Belgio (Org.), Slovenia, Serbia, Polonia, Ucraina, Ungheria
Pool B: Italia (Org.), Romania, Bulgaria, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera
Pool C: Germania (Org.), Azerbaijan, Turchia, Repubblica Ceca, Svezia, Grecia
Pool D: Estonia (Org.), Finlandia, Olanda, Francia, Slovacchia, Spagna

Sedi di gioco italiane Verona (gara inaugurale all’Arena), Monza e Torino nella fase a gironi. Gli ottavi e i quarti a Firenze e in Belgio, semifinali e finali a Bruxelles.

Volley. Giovedì la relazione dei ct in consiglio federale. E’ stata rinviata la decisione su Davide Mazzanti, alcuni consiglieri vorrebbero tenerlo dopo l’Europeo del 2023, altri vorrebbero cambiarlo da inizio anno. Per la Nations league, comunque. Egonu e magari Chirichella e Sylla non saranno comunque convocate. La decisione su Mazzanti verrà comunque presa entro fine anno.

Nel calcio, i subentri diversi. Al Verona Salvatore Bocchetti ha peggiorato il rendimento, rispetto a Gabriele Cioffi, l’Hellas è arrivato a 10 sconfitte di fila, non ha mai conquistato punti, solo buone prestazioni e con lo Spezia doveva vincere. In settimana ha richiamato il ds del primo ritorno in serie A di Maurizio Setti, ovvero Sean Sogliano, in plancia dal 2012 al 2015, mentre Marroccu diventa direttore tecnico.

Con Dejan Stankovic la Sampdoria non ha svoltato, comunque per ora non arriva un terzo tecnico. Che potrebbe sempre essere D’Aversa, sotto contratto al pari di Giampaolo.

Con Raffaele Palladino il Monza è già a +9 sulla zona salvezza, la rosa è eccellente, bastava dare più tempo anche a Stroppa, per amalgamarla.

Il distacco delle terzultime è già ragguardevole, alla sosta. Il Verona è a -8 dallo Spezia, la Sampdoria a -7 e la Cremonese a 6 punti. L’altra matricola Lecce, a propria volta, è a +8 sulla Cremonese.

I 10 rigori sbagliati in carriera sui 36 calciati da Andrea Belotti. Dal 2014, in serie A, nessuno ha fatto peggio, come percentuale. Il suo errore pesante in Roma-Torino, con tutto il coinvolgimento da ex. La flessione verticale nella sua carriera, a 28 anni

In serie B, c’è stata la prima vittoria di Fabio Cannavaro a Benevento, arriva contro De Rossi, 2-1 a Ferrara, i sanniti venivano da 4 sconfitte e 4 pareggi. 

La doppia vita di Rosario D’Onofrio, procuratore capo dell’Aia e corriere di droga, si è dimesso dall’associazione italiana arbitri. Il 30 marzo del 2020 D’Onofrio, vestito con la tuta militare, è intercettato sulla sua Volvo con 35 kg di hashish. Entra in un cancello a Milano, apre il portellone e completa la consegna: “Prendi, sono 25 e 10”. Poi va a Paderno Dugnano, un uomo sale sulla vettura: “Veramente vestito da militare!” esclama questi sorpreso. E D’Onofrio: “Se una cosa la devi fare, la devi fare bene!”. Si fece prestare la divisa da un collega dell’esercito, la sua non ce l’aveva perché temporaneamente sospeso dal servizio per motivi disciplinari, si era spacciato per medico firmando falsi certificati. Con quella divisa, poteva girare liberamente e fare le consegne anche durante il lockdown.

Un’attività svolta per 5 mesi, secondo il giudice organizzava la parte logistica delle importazioni di stupefacente, reperiva luoghi ove poter effettuare lo scarico in sicurezza dei bancali all’interno dei quali era contenuto lo stupefacente”. D’Onofrio era l’uomo che doveva procurare “il ferro”, ovvero una pistola.

Era soprannominato Rambo, uomo di pestaggi: “Dice che se lo prende lo tortura con corrente – si scrivono su messaggistica criptata due del gruppo, riferendosi al pestaggio e al ruolo di D’Onofrio – Dovevo ammazzarlo quel giorno. Mi ha detto Rambo che solo per te si è fermato”. Lo stesso Rambo, in un’altra telefonata dice: “Ma tu non puoi immaginare quante gliene ho date”.

Era entrato nella disciplinare Aia nel 2013 sotto la presidenza Nicchi, Trentalange l’ha nominato a capo dell’ufficio che indaga su eventuali irregolarità degli arbitri. Era stato anche premiato a luglio come “dirigente arbitrale nazionale particolarmente distintosi”. Grazie a permessi, era riuscito a intervenire anche alle riunioni, nonostante fosse agli arresti domiciliari. E da lì aveva aperto una serie record di fascicoli sugli arbitri. Come risposta, la Figc ha avocato a sè la giustizia arbitrale.

Massimo Cellino si dimette dalla presidente del Brescia: “L’inchiesta giudiziaria mi logora”. Gli hanno sequestrato preventivamente beni per 55 milioni, per omessa dichiarazione e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”. Adesso è a Londra, dopo oltre 5 anni (con la promozione in A e subito la retrocessione) cerca un compratore. E’ nel calcio da 30 anni, comunque il bilancio del Brescia è sano, come lo erano quelli di Cagliari e Leeds, al momento delle cessioni, la società vale 25-30 milioni.

Rugby. Ancora non si è spenta l’eco del successo della nazionale a Firenze, sull’Australia, è stato il primo della storia, favorito dagli 11 cambi effettuati dal ct ospite. Il primo dei test match era stato a Padova, con il largo successo su Samoa. L’Italia vanta 5 successi nelle ultime 6 gare ufficiali disputate, compresa l’ultima gara del Sei nazioni, in Galles. Ieri la partita con il Sudafrica, a Genova, contro i campioni del mondo, battuti nell’unica occasione a Firenze, nel 2016. Davvero la presidenza Innocenti con il ct Crawley sta cambiando la storia azzurra. L’Italia ha chiuso la serie di test match autunnali con la sconfitta per 21-63. Allo stadio Ferraris di Genova, davanti a 26457 spettatori, gli azzurri hanno mantenuto il confronto nei primi 20’, il primo tempo è terminato 18-13. Più dura la ripresa, in cui gli springboks hanno fatto pesare il predominio fisico, oltre a quello tecnico. Un logoramento che alla lunga ha fatto la differenza, con 9 mete contro 2.

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Il cuore di Sonny e Boranga il medico che parava i rigori

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/11/06/il-cuore-di-sonny-e-boranga-il-medico-che-parava-i-rigori/

Vanni Zagnoli

Automobilismo e ciclismo, basket, pallavolo e calcio, nel nostro zizzagare settimanale.

Addio a Mauro Forghieri, 87 anni, direttore tecnico della scuderia Ferrari, sette titoli costruttori in rosso fra il 1962 e ’71 e dal ’73 e l’84, quattro mondiali piloti, con il britannico John Surtees, due con l’austriaco Niki Lauda e l’ultimo con il sudafricano Jody Shechkter. Protagonista di tempi che Luca Cordero di Montezemolo ricorda come “anni meravigliosi”. Stretto collaboratore del Drake, è fra i grandissimi dell’automobilismo. “Le leggende durano per sempre – twitta la Ferrari -, 1935-2022. È stato un onore fare la storia insieme. Ferrari e il mondo del motosport non ti dimenticheranno mai”.

Il ricordo di Piero Ferrari, figlio di Enzo. “Forghieri metteva energia e passione in ogni attività. Era sanguigno, ricordo interminabili riunioni di gestione sportiva, iniziavano alla sera e finivano di notte, mi sono trovato a fare da mediatore tra lui e mio padre”.

A 27 anni venne nominato capo del team.

Ciclismo. Si ritira Sonny Colbrelli, dopo l’arresto cardiorespiratorio al giro di Catalogna di marzo. Rinuncia a levare il defibrillatore salvavita, sarebbe troppo rischioso. Soprattutto, rinuncia a chiedere l’idoneità sportiva all’estero. Ha 32 anni e un anno fa vinse la Parigi Roubaix e il campionato europeo. “Dalla famiglia e dagli amici – racconta – traggo la forza per accettare questo momento della mia carriera sportiva che mi vede rinunciare a poter aggiungere al mio palmares una tappa in un grande giro o un successo nelle Fiandre, il sogno di una vita”.

Basket, le convocazioni per Italia-Spagna e Georgia-Italia. Sei su 18 giocatori sono di origine straniera: Niccolò Mannion (Virtus Bologna), Paul Biligha (Milano), Mouhamet Diouf (Reggio Emilia), Nicola Akele (Brescia), Tomas Woldetensae (Varese) e John Petrucelli (Brescia). In più Guglielmo Caruso (Varese) è cresciuto al collega, in Usa. E’ il segno della multietnicità della nazionale, dei tanti oriundi che arricchiscono la pallacanestro e il nostro sport.

Sempre per il basket, domenica sera sono sceso fra i giornalisti nei posti migliori, a Reggio Emilia, in serie A1, per la partita con Brindisi. Dal secondo tempo sono davanti alla curva di Reggio, appunto, e Unahotels prende progressivamente il largo. Una prima frase è goliardica, a Perkins, centro di Brindisi: “Mangia meno”.  “M…”, urlano a un arbitro, una signora “f..”, non il massimo.  “Figlio di..”, a un giocatore di Brindisi, “ric..”, a un arbitro che fa ripetere un tiro libero.

Poi persino la telecamera della diretta su Elevensports viene invitata a non riprendere la curva, da uno dei capi, a torso nudo, e il cameraman tornerà a inquadrare solo a gara finita, per lo sfilare dei biancorossi verso i tifosi. Anche sul +19, un giovane alle mie spalle pronuncia un “vigliacco. Te’ un vigliàc, come dicono a Reggio”.

Partita tranquilla, Reggio ne aveva perse 5 di fila, compresa la coppa. Ecco, se questo avviene in una curva vicinissima al campo e in una città che da sempre vanta di essere una delle più civili al mondo, figurarsi altrove. E siamo in una piazza storica della pallacanestro.

Volley. La grande paura per Leon, il cubano naturalizzato polacco scivola dopo un punto, batte due volte la testa sul taraflex, un doppio tonfo tremendo, si resta per alcuni minuti con il fiato sospeso. Esce, è cosciente, resta in panchina, festeggia anche lui, era stato decisivo, sino al 12-5 del tiebreak. Ha vinto la sua Perugia, su Civitanova, e lui conferma: “Grande paura per me. Quando mi sono ripreso, avevamo vinto”. Pochi scambi, per la verità. Andrea Anastasi fa subito centro, al rientro in Italia dopo la bellezza di 17 anni, da allenatore

Volley, l’Ucraina protagonista. Oleh Plotnytskyi mvp della supercoppa. In Polonia, il Barkom Każany Lwów batte lo Skra Bełchatów, una grande del paese che vive per la pallavolo. E’ la prima vittoria del team ucraino, primo club straniero nella massima serie polacca.

Ancora pallavolo. A 97 anni scompare Alfa Casali Garavini, prima first lady del volley Italiano. È stata la presidentessa della Teodora Ravenna che ha vinto 11 scudetti consecutivi, 2 coppe dei Campioni, 6 coppe Italia e un mondiale per club. Un anno fa il suo record di 72 successi di fila venne battuto da Conegliano. Erano gli anni delle finali con Reggio Emilia, ora l’Imoco è a 4 scudetti in sequenza ma è quasi impossibile che superi quel record di titoli.

Il Flamengo vince la copa Libertadores, sfiderà il Real Madrid al mondiale per club. Decide Gabigol, che all’Inter si fermò a 9 presenze in due stagioni. E’ il club che fu di Zico, Junior, per due stagioni anche di Socrates, batte per 1-0 l’Atletico Paranaense allenato da Luis Felipe Scolari, 74 anni, campione del mondo 20 anni fa con il Brasile: Felipao aveva vinto la Champions del Sudamerica già nel ’95 con il Gremio e nel ’99 con il Palmeiras.

La peggiore stagione di Simeone, all’Atletico Madrid. Era già uscito nella fase a gironi di Champions nel 2017-18, allora però passò in Europa league e la vinse, stavolta è fuori da tutto. Con l’antigioco dell’argentino, i colchoneros ottengono fin troppo, già la scorsa stagione non avevano regalato un acuto, nella Liga sono terzi a pari merito: con Simeone non mai sono scesi sotto il terzo posto, escluso il quinto del primo anno, ma da subentrato, a fine 2011. Diego Pablo Simeone resta ispirato al vecchio calcio argentino, dagli scontri molti duri, peraltro ha cambiato la storia della seconda squadra di Madrid.

Domenica scorsa ha festeggiato 80 anni Lamberto Boranga, fu portiere del Perugia, dell’unico Cesena in Europa. Nel 2014 si laureò campione del mondo di salto in alto over 70. Ha tanti record di longevità, su facebook peraltro si è levato 20 anni. Detto Bongo, nella vita è medico. “Negli ultimi due anni ho fatto 12 mila visite. Sono vecchio, ma non invecchio”.

Infine una curiosità. Ogni anno per Ognissanti e per la giornata che ricorda i defunti il nostro pensiero corre a Terracielo. ”Il posto più bello dove dirsi addio”, a Modena.

La creatura è dell’ex dg del Modena calcio Gianni Gibellini, in carica per la verità appena tre mesi, con la squadra in serie B e poi comunque salva. La costruì 7 anni fa: “Per offrire una camera ardente bella a chi non può tenere i morti in casa”. E’ stato anche dirigente del Sassuolo, ma oltre 30 anni fa, faceva l’opinionista tv, per anni, nel modenese. E’ l’emblema l’imprenditoria funebre, impiega anche la figlia e la moglie e anche tante famiglie di sportivi a Modena e nelle province vicine si rivolgono a lui per i funerali dei parenti.

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Volley, se ne parla di più (anche per il caso Egonu)

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/10/30/volley-se-ne-parla-di-piu-anche-per-il-caso-egonu/

Vanni Zagnoli

Per lo sport, escluso il calcio, è stata la notizia dell’anno. Soprattutto, l’onda lunga è stata tale che persino l’Italia vincitrice del campionato del mondo maschile non ha avuto così tanta audience, nella settimana successiva, con quella frase razzista ascoltata o letta da Paola Egonu.

Dunque, il volley femminile ha chiuso al terzo posto il mondiale, nonostante fosse favorito.

Dopo quella sconfitta, i giornalisti presenti in Olanda hanno lavorato come si dovrebbe fare sempre, anche sugli sport vari, senza fare sconti, dando notizie, anticipando panorami, come avviene nel calcio.

Alla vigilia della finale per il 3° posto, Mattia Chiusano su Repubblica.it – inviato – esce con questo pezzo.

https://www.repubblica.it/sport/volley/2022/10/14/news/mondiali_volley_italia_mazzanti_egonu-369998071/

E’ venerdì pomeriggio, due venerdì fa. L’url dimostra che nel titolo era prevista anche la parola Egonu.  E il giorno della finale per il 3° posto La Stampa, con Angelo di Marino, inviato, prospetta un quadro non tanto dissimile, cioè con Mazzanti molto in bilico.

Soprattutto, è l’apertura di pagina su La Gazzetta dello Sport, nel volley, a firma di Gian Luca Pasini, a far discutere gli appassionati e a scatenare la prima ondata di critiche degli appassionati di volley.

Ravennate, una vita alla rosea, firma anche di vela e di sport paralimpici, Pasini parla di “possibile (probabile?) avvicendamento in panchina” e di problemi fra il tecnico Mazzanti e Paola Egonu. O meglio, anche Repubblica cita il malcontento per i privilegi che gode l’opposta più popolare al mondo, probabilmente.

Prima della finale per il bronzo, interviene il presidente federale Manfredi, a spiegare che considerazioni verranno fatte nel prossimo mese. A domanda di Pasini, non smentisce frizioni in seno al gruppo.

Rammentiamo invece il video con Paolo Egonu a parlare con il procuratore Marco Raguzzoni. “Non puoi capire, non puoi capire. Mi hanno chiesto perché sono italiana… Questa è l’ultima partita con la Nazionale”.

Dopo il punto della vittoria, messo a segno da Anna Danesi, l’opposta azzurra è rimasta a lungo in campo abbracciata ad altre compagne.  Due martedì fa ha pubblicato su instagram come ha festeggiato in disco, con le amiche.

La stessa Egonu si era dichiarata single alla Domenica Sportiva, su Rai2, alla vigilia delle gare chiave, al microfono di Simona Rolandi. Che a sua volta ai grandi eventi sportivi – noi eravamo in Slovenia e Polonia, per i maschi e c’era – è sempre accompagnata dal bellissimo compagno, Andrea Di Santo, titolare di uno chalet a Porto Sant’Elpidio, località turistica delle Marche.  Nell’ultima settimana del mondiale, Egonu ha parlato solo con Sky, con l’ex pallavolista Francesca Piccinini, con lei in nazionale nei suoi primi anni.

Il silenzio dispiace a La Gazzetta dello Sport, presente dalla seconda fase, in Olanda, e poi a Repubblica, che si è aggiunta dai quarti, come in Slovenia e poi in Polonia, e a La Stampa, dalla semifinale. E soprattutto loro hanno scatenato il toto ct.  Il sabato sera, certo, era passata in mixed zone per precisare se resta in nazionale, c’erano la federvolley e Repubblica. Non la Gazzetta, dal momento che ne aveva attaccato Gian Luca Pasini, facendo il nome nell’intervista a Sky. Che poi da domenica non ne ha più riproposto quel brano.

Ebbene, nelle ultime due settimane hanno commentato la vicenda di quella frase razzistica che l’ha fatta piangere un po’ tutti i quotidiani, compresi La Verità e Il Fatto, Il Foglio e persino Il Quotidiano del sud. Per citare testate che raramente si occupano di attualità sportiva. Una puntata l’abbiamo letta su Italia Oggi, giovedì, testata assolutamente lontana dallo sport e dai campioni. Fra l’altro è tutto sulla rassegna stampa che quotidianamente pubblica la Fipav. Manca giusto il link a La Zanzara, con le solite provocazioni di Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Noi abbiamo chiesto un commento al presidente mondiale di Fivb Ari Graca, la risposta è arrivata dall’ufficio stampa, a nome della federazione mondiale e di Volleyballworld organizzatori dei mondiali. “Paola Egonu è ammirata da milioni di fan in tutto il mondo. Ha indossato la maglia della sua nazionale italiana con dedizione regalando prestazioni atletiche incredibili che l’hanno resa una delle migliori giocatrici di questo sport. Mentre la selezione dei giocatori della Nazionale è responsabilità della Federazione Italiana Pallavolo, ci auguriamo che Paola decida di continuare la sua carriera di successo nella Nazionale italiana e di emozionare i suoi numerosi tifosi in tutto il mondo”.

Sulla frase, l’Fivb non ha commentato nel merito e noi stessi abbiamo cercato di capire chi l’abbia pronunciata.  Egonu alla federazione ha detto che è stata una sommatoria di critiche, di insulti sui social, che ha letto direttamente o che qualcuno le ha riportato. Si ipotizzava un giornalista olandese, su Italia Oggi un giornalista brasiliano.

Dallo scorso fine settimana ha raggiunto la Turchia, il Vakifbank Istanbul, vincitore di mondiale per club e Champions league. La sensazione è che chieda di saltare la Volley nations league, vinta anche grazie a lei, che pure potrebbe avere la fase finale in Italia. Ecco, se la federazione la ospiterà, le chiederà un sacrificio, diversamente potrebbe magari chiedere qualche sconto di allenamento, un trattamento privilegiato, quello lamentato anche dalle compagne.

Di Egonu colpisce la voglia di guardare in camera, quando appare su Sky o su Raisport, è molto attenta al look.

Scrive Chiusano, Repubblica, sul cartaceo, due domeniche fa.

“In pochi minuti, dopo il pianto, Paola Egonu si ricompone, parla con un sorriso sbarazzino, alternato a espressioni più serie e tese, esibendo il suo piercing al naso, ciglia lunghissime e ammaliatrici, e nelle orecchie airpods che trasportano la sua musica preferita, da Ayra Starr a Billie Eilish”.

Due mercoledì fa, a Milano, al teatro Gerolamo, alla presentazione del campionato, a Egonu Simona Rolandi sulla frase razzistica le chiede solo, sul palco, se le abbia fatto bene l’ondata di solidarietà, perchè a suo favore sono intervenuti politici, soprattutto di sinistra, personaggi, semplici cittadini. Lei conferma. Anche quanto scrisse in telecamera la sera dello scudetto, a Monza. “E’ solo un arrivederci”. Alla serie A1, all’Italia.

Il resto è un dibattito infinito, in particolare su dal15al25.gazzetta.it, il blog alimentato da Gian Luca Pasini e da Valeria Benedetti (Davide Romani è passato alla redazione ciclismo, ogni tanto comunque scrive ancora, di volley), con una marea di critiche, di attacchi personale al giornalista romagnolo, redattore esperto, in Gazzetta, accusato di non fare analisi tecniche delle partite o di avere provocato, in qualche modo, Egonu. Mai peraltro ha scritto che non merita la nazionale, come ha dichiarato la campionessa di famiglia nigeriana, nata a Galliera di Cittadella, in provincia di Padova.

Pasini lavora come pochi, con una presenza costante, molto in anticipo, sulle grandi partite.

Come si vede in alcuni video che posta su youtube (ha chiamato il canale Glpinella), era spesso nello stesso albergo dell’Italia – ma lo sono anche i giornalisti di Rai (Marco Fantasia il cronista) e Skysport (Alessandro Acton per le interviste, Roberto Prini in telecronaca) – e allora vede, soprattutto in più giorni, cosa non va fra i giocatori.

Ancora, dal primo boom del volley, con la Teodora Ravenna e poi il Messaggero Ravenna, campioni d’Italia e d’Europa, quindi da oltre 30 – è del 1961 – ha un rapporto privilegiato il rapporto con i procuratori, con i patron, con gli ex, con gli addetti ai lavori, con gli stessi protagonisti.

Come ci racconta il grande ex Carlo Gobbi, sino al 2006 firma degli sport vari, in Gazzetta, “quando andrà in pensione Pasini la pallavolo sparirà, sulla rosea”.  Forse no, perchè l’oro mondiale al maschile ha ridato grande spazio, in queste settimane.

Anche Valeria Benedetti, la signora della redazione volley, negli ultimi anni meno sui campi delle grandi manifestazioni – c’era al mondiale italiano maschile del 2018 -, ha dovuto intervenire per spiegare ai lettori come avvengono le scelte, di certo incide anche Giorgio Specchia, il capo delle varie, in Gazzetta.

Il volley, fra l’altro, è più difficile del calcio, da interpretare.

Tutti con pseudonimo, naturalmente, gli attacchi sul web a Pasini e in parte anche a Valeria.  Nessuno ha notato come Mazzanti abbia risposto tranquillamente a Pasini, in video, nonostante l’articolo di due sabati fa in cui lo si dava per sostituibile. Certo ha spiegato poi il suo pensiero, in tv, ma senza acredine, limitandosi a dire: “Strano che sia uscito prima della finale per il bronzo”.

E Pasini a spiegare che poi si sarebbe perso nella settimana successiva, con la vigilia del campionato.

Da un gruppo di tifosi di Perugia, su facebook, gli arrivano contestazioni particolari, di una foto sbagliata nel giorno dello scudetto, di altri errori. La carriera parla per lui, tutti i mondiali seguiti, di volley, dal ’92, escluso quello del 2002, perchè impegnato con la vela, e anche le olimpiadi.

Aggiungiamo che Egonu aveva reagito male anche alle critiche dopo il bronzo europeo 2019, allora scelse Rai, con Maurizio Colantoni, che da anni racconta sul suo instagram il dopopartita con i campioni, soprattutto i maschi.

E’ tipico di certi campioni, come Ibrahimovic, prendersela con i giornalisti, in genere sono cose più da calcio.

L’effetto è che si parla tanto più di volley. In realtà per quella domanda ancora misteriosa rivolta a Paola. Che, involontariamente, di qui a quando deciderà di ritornare in nazionale, alimenterà ancora di più il suo personaggio. Come Zaytsev. Ma è più forte di Ivan.

Zaytsev intervistato da Andrea Zorzi e da Pasini al festival della Gazzetta, unico volleysta sul palco da solo. Intervistato anche da Chiusano su Repubblica, nella settimana che portava all’avvio della serie A1 maschile.

A Pasini imputano anche di avere fatto un commento per recuperare il rapporto con Egonu “Ora la federazione la protetta”. Da capo rubrica della pallavolo, in alcuni giorni del mondiale ha lasciato il commento a colleghi meno specialisti, Paolo Marabini, Francesco Ceniti. In tutte le redazioni il capo rubrica fa pure i commenti. In Gazzetta nel basket è Paolo Bartezzaghi.

In altra epoca c’erano più redattori e magari con due inviati sui grandi eventi sarebbe stato diverso.

Va aggiunto che il blog è una fonte di notizie per tanti giornalisti, nel mondo, e che gli inviati di Repubblica e Stampa – presenti anche alla presentazione del campionato femminile – sono molto esperti ma a digiuno di volley, anche se Angelo Di Marino l’ha seguita già a Tokyo.

Sarebbe bello, infine, se ogni commento sul web fosse con il nome e il cognome veri e anche la città, come avviene nelle lettere firmate che si pubblicano sui quotidiani.

Su dal15al25 sono 230 commenti, per il video “gli attacchi di Paola alla Gazzetta”.

Ed è un blog che ha probabilmente un unico eguale, e sempre nella Gazzetta. E’ questionedistile.gazzetta.it, di Stefano Arcobelli, dedicato al nuoto e alla pallanuoto.

Tutto questo è per raccontare cosa ci sia dietro il lavoro dei giornalisti agli eventi o a distanza e con i campioni e il dialogo con i lettori, martellanti con nickname.

Qui invece ritorniamo sulla presentazione del campionato, andata in diretta su Raisport. Intanto Conegliano ha già vinto le prime 2 partite, con Bergamo e a Busto Arsizio, la seconda al tiebreak.

Le squadre da scudetto sono altre tre, Scandicci con l’ex ct Massimo Barbolini, Novara e Monza, finalista a sorpresa dell’ultima stagione.

“Ogni anno – dice il ct Davide Mazzanti – il campionato è più avvincente e i roster sono più competitivi. Non c’è niente che possa essere più allenante per la nazionale della serie A”.

Miriam Sylla è nel sestetto ideale del mondiale con Anna Danesi. “Grazie alle compagne ho avuto il premio. Siamo state brave a rialzarci dopo la semifinale persa con il Brasile. Ora è strano indossare la maglia di Monza, dopo 4 anni in cui abbiamo vinto tutto, con Conegliano, compreso una Champions league e un mondiale per club. E quando reincontrerò l’Imoco spero di vincere”.

Il presidente di Lega Mauro Fabris.

“Non si può essere abbreviare ulterioramente la stagione del campionato, è già compressa per le nazionali”.

Il presidente del Coni Malagò.

“Tutte le nazionali giovanili sono state vincenti, in questa estate. Sono passato al centro Pavesi e ho visto lavorare molto bene il club Italia. Siamo riconoscenti al campionato femminile, contribuisce a che le nazionali facciamo bene in ogni competizione internazionale. E rammento Anna Danesi al Volleyro’, a Casal de’ Pazzi, Roma”.

Il messaggio del presidente federale Giuseppe Manfredi: “Tante campionesse straniere hanno scelto di militare in A1, il livello è ulteriormente lievitato. Anche l’A2 coinvolge tutto il territorio”.

Per l’Imoco Conegliano parla Asia Wolosz, la capitana, uscita ai quarti dei mondiali, al tiebreak con la Serbia di Daniele Santarelli. “Le aspettative sono le stesse di sempre, faremo di tutto per vincere, abbiamo 10 giocatrici nuove, la società ha fatto un bellissimo lavoro. E la serie A resta il miglior campionato del mondo”.

Il presidente Piero Garbellotto: “Con Pietro Maschio puntiamo ad arrivare in fondo a tutte e 5 le competizioni, questo campionato è il più difficile dei nostri 10 anni”.

Il presidente Fabris, vicentino, ha voluto un premio per l’allenatore Daniele Santarelli, campione del mondo. “Arrivo dopo 20 anni in cui la Serbia è stata allenata da Zoran Terzic, sono molto diverso nell’allenare, comunque sono riuscito a vincere”.

Sul palco del teatro a Milano anche Pinerolo neopromossa in serie A, con Veronica Zago. “Siamo nuove, ancora non ci crediamo, di essere qua con le migliori”. L’altra neopromossa è Macerata.

La coppa Italia di serie A2 è andata a Brescia, è premiata la capitana Jennifer Boldrini.

La supercoppa sarà il 26 novembre a Firenze, al palaWanny. “Il giorno prima della giornata contro la violenza nei confronti delle donne, è un regalo al presidente Wanny Di Filippo”.

“Sono 11 anni con Mastergroupsport – dice l’ad Antonio Santamaria -, Abbiamo grandi aziende con noi, alla coppa Italia di Roma Monza e Novara sono scese con il treno livreato di Trenitalia, come solo Juve e Inter. Il nostro sport è portatore di valori sani. Le squadre di serie A1 e A2 hanno raccolto aiuti per l’Ucraina, il pullman della Lega volley femminile ha portato in Italia 56 persone, anche non pallavoliste. Alla presentazione c’è anche la commissione europea, con Massimo Gaudina, sposa il volley femminile e  la rappresenta in Italia”.

Enzo Barbaro è il nuovo dg, viene da Busto Arsizio. “Ho trovato un ufficio meraviglioso”. Lì si prende un bacio da Consuelo Mangifesta, ex pallavolista, a capo della comunicazione della Lega.

Quest’anno l’Italia ha 6 squadre in Europa: Novara, Conegliano e Monza in Champions, Scandicci e Busto in Cev, Chieri in Challenge cup.

La coppa Italia si disputerà il 28 e 29 gennaio del 2023.

La regular season di serie A avrà 26 giornate, con 14 squadre. Iniziata il 23 ottobre, terminerà l’8 aprile.  I playoff inizieranno il 15 aprile, sino al 15 maggio, quarti e semifinali al meglio delle 3 gare, le  finali al meglio delle 5, dal 6 maggio.

In serie A2, girone A a 12 squadre, il B a 11. La poule promozione sarà a 12 società, la vincitrice sale in A1. Poi i playoff al meglio delle 3 gare. Poule salvezza a 11, 6 retrocedono in serie B. La coppa Italia di A2 si disputerà il 29 gennaio.

Il Friuli è rappresentato dalla Libertas Martignacco e da Talmassons (Udine), il Veneto da Montecchio Maggiore (Vicenza) e dal Vicenza.

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Il fenomeno Banchero, il pugile tatuato e il ministro

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/10/23/il-fenomeno-banchero-il-pugile-tatuato-e-il-ministro/

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come sempre, fra pallacanestro, pallavolo, tennis e calcio.

Basket. Paolo Banchero è nella storia dopo una sola partita. Il suo esordio in Nba ha dell’incredibile, con 27 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate in 35 minuti. Ha perso di 4 punti con gli Orlando Magic a Detroit. 

Nel 2003, un’altra prima scelta assoluta, LeBron James, debuttava con 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Per l’esordio da prima scelta con almeno 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, bisogna tornare al 1969, con il mito Kareem Abdul Jabbar. Sono i due migliori marcatori nella storia del campionato professionistico americano. Banchero ha ancora 19 anni, si accinge a essere il più grande giocatore italiano di sempre, ha origini liguri e ha tutto per superare Danilo Gallinari, il miglior azzurro in Nba.

Tennis. Andreas Seppi disputerà l’ultimo torneo a fine mese, a Ortisei, dove ha già vinto. Ha 38 anni. “E’ stato numero 18 del mondo – scrive Vincenzo Martucci, direttore di sportsenators.it e firma del tennis di Messaggero, Gazzettino e Mattino di Napoli – e vanta 3 titoli Atp su superfici diverse, erba, terra e cemento (primo italiano a riuscirci), in 20 anni di carriera ha vinto quasi 12 milioni di dollari di soli premi. Vive tra Caldaro (Bolzano) e Montecarlo, ha migliorato tanto servizio e dritto, rispetto all’inizio, è rimasto per 800 settimane fra i top 100”. E’ il simbolo della continuità, molto diverso anche caratterialmente da Fabio Fognini, 35 anni

Boxe, il titolo europeo dei gallo per Alessio Lorusso, brianzolo, forse lo sportivo di un certo livello più tatuato al mondo, con il viso zeppo di tatuaggi. Molto carico, microfono Rai in mano: “Mamma è qui, la mia vecchietta, 61 anni, ma ne dimostra 30. Guarda che f…”.

Ha vinto per kot, l’arbitro non voleva interrompere il match, è stato un arbitraggio antico, che ha rischiato di procurare danni al pugile spagnolo battuto. L’Italia almeno ha questo titolo continentale, è rimasta senza cinture mondiali, con la sconfitta discutibile di Magnesi con Cacace, a Manchester, il mese scorso.

Al PalaCandy di Monza la ragazza che mostrava il numero di round era in bikini, roba da lapdance, più che da pugilato

Volley. Sono cominciati nel fine settimana i campionati di serie A di femminile. Paola Egonu premiata come miglior realizzatrice della scorsa stagione: “Sono agitatissima, non vedo l’ora di iniziare in Turchia. E’ stato emozionante vedere Asia Wolosz e il presidente Garbellotto, di Conegliano, mi spiace ancora, però ho fatto la scelta di Istanbul. Non vedo l’ora di cominciare il nuovo cammino. E’ solo un arrivederci, alla serie A. Assolutamente mi ha fatto piacere l’affetto che ho percepito, in questi giorni”.-

Miriam Sylla: “Riduciamo qualche impegno, da anni giochiamo troppo. Anzichè parlare e basta, abbassiamo il numero di partite in stagione”.

Il ct Mazzanti: “Il campionato è migliorato ancora, di livello. Sono in 4 sullo stesso piano”. Ovvero Scandicci, Conegliano, Monza e Novara.

La supercoppa sarà a Firenze, al palaWanny, il 26 novembre, il giorno prima della giornata contro la violenza nei confronti delle donne, fra Novara e Conegliano.

Tornando al mondiale, la Fivb su Egonu, a mia domanda. “Paola Egonu è ammirata da milioni di fan in tutto il mondo. Ha indossato la maglia della sua nazionale italiana con dedizione regalando prestazioni atletiche incredibili che l’hanno resa una delle migliori giocatrici di questo sport. Mentre la selezione dei giocatori della Nazionale è responsabilità della Federazione Italiana Pallavolo, ci auguriamo che Paola decida di continuare la sua carriera di successo nella Nazionale italiana e di emozionare i suoi numerosi tifosi in tutto il mondo”.

I limiti di Paola Egonu. Elevazione unica, potenza ma un’infinità di errori nelle partite che contano di più, colpi fuori e/o lunghi. Ha 23 anni, è titolare in nazionale dai 17. Ha vinto solo l’Europeo e la Nations league. La fragilità, proprio, probabilmente emotiva, nelle gare chiave. E per questo divide molto

Volley, Sylla e Danesi sono nel sestetto ideale, a Miriam sono bastate due grandi partite, con la Cina e con il Brasile, in quarti e semifinale.

Daniele Santarelli campione del mondo, aveva iniziato a gennaio. Giani ha vinto la Nations league con la Francia. Scariolo campione d’Europa con la Spagna nel basket e altri tecnici italiani vincenti, Ancelotti al Real Madrid, adesso andrà a giocarsi il mondiale per club, da favorito.

Paralimpismo. A Maranello, spaccato il vetro dell’auto della campionessa di handbike Rita Cuccuru. «Capisco il portafogli, ma perché prendere anche il mezzo che uso per allenarmi?». Le hanno rubato le ruote di scorta della sua handbike oltre allo zaino. E’ una triathleta. 

In questo weekend ha preso il via anche il campionato di pallanuoto maschile, la Pro Recco dei record è come sempre favorita, mentre al femminile si rinnova la sfida tra Catania – 3 scudetti di fila – e Padova, con Roma emergente, vincitrice della coppa Italia.

Il record di Silvio Baldini, si dimette per due volte in due mesi e mezzo. Il 27 luglio dal Palermo neopromosso in serie B, domenica dopo 3 sconfitte al Perugia in 3 partite, da subentrato a Fabrizio Castori. “La famiglia non c’è, ci sono molte superficialità e cose che non mi piacciono”. Conferma di essere un personaggio unico, allenava gratis la Carrarese, in serie C, per essere veramente se stesso.

Una delle squalifiche più pesanti del calcio italiano di vertice, degli ultimi anni. In Cittadella-Spal 0-0, due sabati fa, con il debutto in panchina De Rossi, alla fine Simone Branca del Cittadella, sicuramente provocato, da Salvatore Esposito, “lo spinge con forza all’altezza della nuca facendolo cadere e ne calpesta volontariamente con i tacchetti la tempia e la mano destra, con l’avversario ancora terra, senza conseguenze lesive”.

Il presidente della Spal Joe Tacopina l’aveva accusato così: “Il suo non è stato solo un fallo. Nel calcio succede di commetterne, anche falli brutti ma questo è un vero crimine. Un atto vile di un vigliacco di nome Simone Branca che ha calpestato la testa di Salvatore con la sua scarpa da calcio quando il mio calciatore era a terra a faccia in giù. Questa è una chiara intenzione di far male. Questo non è calcio ma è un fallo da delinquente di strada”. 

La replica del tecnico granata Gorini: “Bisogna capire qual è l’atteggiamento di Esposito durante la partita. Branca ha sbagliato, ha fatto una cosa grave di cui si è pentito e non va più fatta. Era capitano, deve evitare questi atteggiamenti”.

In coppa Italia, Cremonese-Modena 4-2 ai tempi supplementari, canarini in 10 per 100’ minuti, 2-2 al 90’ per i due errori dello scozzese Hendry, rigore e palla persa, sembra a beneficio di Diaw. Ai supplementari emerge Leonardo Sernicola, fra i migliori esterni della serie A, alla terza stagione eccellente, la prima è stata in serie B, con la Spal. Doppietta, è eccellente nei cross, sarà un prossimo uomo mercato e un esterno già ora di interesse per la nazionale.

In Sampdoria-Ascoli 11-10 ai rigori (2-2 i regolamentari, con pari nel finale di Caputo, per i blucerchiati). Poi i marchigiani in vantaggio ai rigori, Caligara si fa parare l’ultimo della sequenza a 5. Calciano infine entrambi i portieri, l’ex Vicenza Nikita Contini segna poi para il rigore di Guarna, che ne aveva respinti due. Certo è rarissimo veder calciare entrambi i portieri. Anche fortunato, Dejan Stankovic, da subentrato a Giampaolo.

Milan-Monza di ieri sera ha proposto il ritorno di Berlusconi e Galliani per la prima volta a San Siro, da avversari, con i brianzoli. Chissà come avrà seguito la partita Ariedo Braida, oggi consulente della Cremonese, per 26 anni è stato con loro, al Milan.

Sempre ieri sera, Fiorentina-Inter. Resta la prima crisi di Vincenzo Italiano, mai così male in carriera, nella seconda metà della classifica e non sicuro della qualificazione neanche ai sedicesimi di Europa league. Come gioco, ha sempre avuto dei limiti

Oggi una sola partita di serie A alle 15, Bologna-Lecce, sono i miracoli del calcio spezzatino

La curiosità. Duvan Zapata bloccato dagli uomini della security all’ingresso di Fideuram, private banking di piazza Matteotti a Bergamo. Il centravanti dell’Atalanta aveva un appuntamento per curare i propri affari, si è presentato in felpa con cappuccio, tuta e sneakers, per dare troppo nell’occhio, per non essere fermato dalla curva atalantina. I vigilantes non hanno riconosciuto il colombiano e gli hanno bloccato il passaggio, poi le scuse della banca

Infine Andrea Abodi. E’ il nuovo ministro allo sport e alle politiche giovanili. Seguendo la serie B da molti anni, l’ho intervistato spesso. Di sicuro è molto abile a muoversi, è l’esempio della politica, e anni fa è stato a un passo dalla presidenza della Figc e anche della Lega di A, dopo stagioni eccellenti in cadetteria.

Da “Enordest.it”

Il Messaggero. Volley, al via il campionato di serie A femminile

(legavolleyfemminile.it)

Si rivede Paola Egonu, al teatro Gerolamo, a Milano, alla presentazione della serie A femminile, al via sabato con 4 favorite: Scandicci e Monza, Conegliano e Novara. L’opposta aveva festeggiato il bronzo lunedì, in discoteca, ieri ha ritirato il premio da miglior realizzatrice della scorsa stagione, culminata nel 2° scudetto con le trevigiane.
“Sono agitatissima – racconta sul palco dove recitò anche Dario Fo -, non vedo l’ora di iniziare la nuova avventura in Turchia. E’ emozionante vedere il presidente dell’Imoco Garbellotto ritirare il premio per il triplete italiano e la mia capitana Asia Wolosz con la maglia che ho indossato per tre anni. Mi spiace ancora, però ho fatto la scelta di Istanbul”.
Del Vakifbank, vincitore di mondiale per club e Champions, proprio sulle venete. Troverà Giovanni Guidetti, l’allenatore che da 20 anni migliora più di tutti le squadre che allena. “Comincia il nuovo cammino”. 
Raisport mostra la dedica in telecamera che fece dopo la finale vinta a Monza, compresi i due anni a Novara somma 13 trofei: “E’ solo un arrivederci, alla serie A. Confermo”.
E tutto l’affetto che ha ricevuto da sabato sera per la domanda razzistica: “Perchè sei italiana” “Mi ha fatto assolutamente piacere, l’ho percepito”.
Fuori dal teatro si intrattiene ancora con Monica De Gennaro, rimasta a Conegliano, ma con 10 nuove giocatrici. Si ritroveranno di fronte al mondiale per club, ad Antalya, in Turchia, dal 14 al 18 dicembre. Poi Egonu dirà se parteciperà con l’Italia alla Nations league e agli Europei.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Il Messaggero. Volley, tanta solidarietà a Paola Egonu. Draghi: “E’ un orgoglio dello sport italiano”

(ilmessaggero.it)

Tanta Italia chiede a Paola Egonu di restare con l’Italia. Telefona il premier uscente, Mario Draghi, esprimendole “piena solidarietà. L’atleta azzurra è un orgoglio dello sport italiano, avrà future occasioni per vincere altri trofei indossando la maglia della nazionale”. Paola deciderà a gennaio, magari dopo il mondiale per club con il Vakifbank, raggiungerà Istanbul già in settimana, per iniziare il campionato turco, a fine mese.
L’Italia le chiede di essere presente anche la prossima estate, per la Nations league, che potrebbe avere le finali da noi, e per gli Europei, con la gara inaugurale nel nostro Paese: 4 le città organizzatrici, con il match di apertura, il girone delle azzurre, alcuni ottavi di finale e magari due quarti.
Ha toccato le coscienze quella frase choc pronunciata dall’opposta al procuratore Marco Raguzzoni, rientrato ieri sera dall’Olanda, a Modena. “Mi hanno chiesto perchè sono italiana”. Lui pensava che l’avesse udita da un tifoso passante, non poteva essere, gli italiani presenti ad Apeldoorn erano poche centinaia e veri appassionati di volley. Ma neanche sbandati avrebbero forse il coraggio di pronunciare qualcosa di tanto razzistico di fronte a una campionessa. Difficile è scovare su google quella insinuazione, firmata con un nickname e poi magari cancellata. Paola l’ha letta venerdì, dopo l’1-3 di semifinale con il Brasile, magari sul telefonino di una compagna. Di certo gli insulti sono rituali, quando la nazionale di pallavolo non vince. Nel 2019 fu bronzo agli Europei, a Egonu arrivò un “Tornatene al tuo paese”, lei replicò sulla Rai: “Guardassero la loro vita, prima di parlare”.
Un insieme di frasi l’ha fatta piangere, in parallelo alla delusione per la finale sfumata e al sovraccarico nervoso legato a un anno senza stop. Agosto 2021, olimpiadi in Giappone, uscita ai quarti. Settembre, Europei in Serbia, oro. Ottobre, supercoppa a Modena, vinta, Conegliano-Novara 3-1. Epifania, supercoppa a Roma, 3-2 in rimonta, sempre sulle piemontesi. Maggio, a Monza, 3 partite a 1 e scudetto. Sempre con l’Imoco, allenata da Daniele Santarelli, oro mondiale con la Serbia, 3-0 al Brasile. E poi una infinita Nations league con quel 3-0 illusorio in finale, con il Brasile. Amichevoli e poi questo mondiale dalle 12 partite, una sola in panchina.
Una telefonata affettuosa le arriva dal presidente del Coni Malagò: “Non prendere decisioni affrettate, ti siamo accanto, ci vediamo al rientro dalle tue meritate vacanze”. Trascorrerà pochi giorni magari con Giuditta Lualdi, l’amica del cuore, che ora gioca a Busto Arsizio, in A1. Malagò potrebbe andare in Turchia per convincerla a non levarsi l’azzurro. Il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi conferma che “è stato sfogo a caldo, determinato da quattro imbecilli da social. Con 5 mesi di ritiro, era normale che fosse stressata”. Ci sono passati tanti campioni, su tutte la ginnasta Simon Biles, a Tokyo, a 24 anni, gli stessi che Paola compirà a dicembre. “La prossima convocazione è ad aprile 2023, ci sarà. La pallavolo propone integrazione piena. Paola ha sensibilità incredibile, va lasciata tranquilla. Fece 4 anni di club Italia, ha l’azzurro cucito”. Abituata alle interviste dai 13 anni, preferisce la tv, è stata anche conduttrice de Le Iene, per due puntate. Il presidente di Lega Fabris ricorda: “Un altro veneto, Roberto Baggio, sbagliò il rigore ai mondiali del ’94, sempre contro il Brasile, subì di tutto, anche perchè buddista, cacciatore e con il codino”. La vicenda Egonu unisce la politica, il Pd con l’ex ct Berruto, Letta, Orlando e Zan, la Lega (Salvini) e i 5 stelle (Conte e Fico). Ha ragione il presidente dell’Alto Adige Kompatscher: “E’ stupido nazionalismo, accadeva anche agli altoatesini di lingua tedesca e ladina”.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”

Enordest.it, Sportsenators.it. Italvolley è bronzo. Ma è caos e la Egonu forse lascia

(enordest.it)

https://www.enordest.it/2022/10/16/italvolley-e-bronzo-ma-e-caos-e-la-egonu-forse-lascia/

http://www.sportsenators.it/19/10/2022/volley-femminile-il-bronzo-mondiale-il-caso-egonu-e-il-ct-mazzanti-in-discussione/

Vanni Zagnoli

Al di là del terzo posto mondiale, può essere stata l’ultima partita di Davide Mazzanti alla guida dell’Italia. “Ha il contratto sino al 2024, sino a Parigi – dice il presidente federale Giuseppe Manfredi, pugliese -, con calma in consiglio eventualmente apporteremo qualche correttivo, ma in agenda non c’è il cambio della panchina, nè dello staff”.

Difesa di prammatica, anche meritata, per il ct marchigiano.

Il contraccolpo della semifinale persa dall’Italia con il Brasile è assorbito molto meglio del previsto. L’Italia è di bronzo, almeno, batte 3-0 gli Usa campioni olimpici, come in Nations league, e coglie la terza medaglia nella storia dei mondiali: oro nel 2002, con il secondo boom del volley italiano femminile (il primo fu dagli anni ’80, con la Teodora Ravenna primatista di successi di fila e vincitrice anche di un mondiale per club e di due coppe dei Campioni) e argento nel 2018, con Lucia Bosetti al posto della sorella Caterina in sestetto e Lubian in panchina, anzichè in campo per Chirichella, come nelle ultime 4 gare, solo nella prima l’ex capitana non era a disposizione per problemi agli addominali.

L’Italia ha perso entrambe le gare con il Brasile, l’unica pesante è stata la semifinale. “Non dimentichiamo che il Brasile ci ha sempre battuto – sottolinea il presidente Manfredi -, escluso nella finale di Nations league”.

Quel successo, dopo l’oro europeo, ha illuso e reso le azzurre favorite, con l’obbligo di vincere, come dall’argento i 4 anni fa, quando la Serbia si impose al tiebreak, complice qualche errore di Sylla, la migliore l’altra sera in semifinale.

Se davvero il presidente federale Manfredi deciderà di cambiare ct, sceglierà fra Giovanni Guidetti, il modenese che avrebbe meritato la panchina azzurra già dopo l’addio di Massimo Barbolini, dopo i quarti di Londra 2012, ma ha un temperamento molto forte, difficilmente gestibile, peraltro solo stavolta con la Turchia ha deluso. 

Allenerà Egonu già nel Vakifbank Istanbul, vincitore di mondiale per club e Champions league, e proprio Paola potrebbe magari fermarsi per un anno, con la nazionale, saltando l’Europeo del 2023 che l’Italia organizzerà con Belgio, Estonia e Germania, ma di sicuro ci sarà, per Parigi ‘24.

La prima alternativa può diventare un altro duro, Stefano Lavarini, ct della Polonia, portata ai quarti iridati dopo 60 anni e capace di raggiungere una incredibile semifinale olimpica con la Corea del Sud. Allena Novara, che un anno e mezzo fa fece scricchiolare l’impero di Conegliano, in Italia. Come Guidetti, sa portare le ragazze  sistematicamente molto oltre i propri limiti, cosa che a Mazzanti non riesce più, con l’Italia.

E poi c’è Daniele Santarelli, con la Serbia da quest’anno, subito in finale, raggiunta con il brivido sulle polacche. Guida Conegliano, è difficile che lasci così rapidamente il progetto serbo, con la nazionale più continua degli ultimi anni. Mazzanti fra l’altro è a contratto solo con la federazione, sino al 2024, al contrario di questi altri 3 grandi ct.

Della finale per il bronzo, resta l’abbraccio di Monica De Gennaro, la veterana della compagnia, 35 anni, a Egonu. Lacrime per entrambe, dopo la semifinale avevano colpito quelle di Alessia Gennari, la meno impiegata. “Ci vorrebbe una bacinella, per raccogliere le lacrime di tutti”, sorride Mazzanti. 

Nel frattempo un video scatena il panico nelle redazioni e anche fra gli appassionati di volley. E’ verticale, Paola Egonu parla con il procuratore, si guarda le mani, quelle mani d’oro, con cui attacca ogni pallone possibile, con forza e precisione. Nelle partite importanti sparacchia fuori o lungo, dovrebbe affinare la tecnica, variare un po’ il repertorio, i pallonetti le riescono bene, le traiettorie di potenza sono talvolta esagerate.

“Non puoi capire, non puoi capire. Mi hanno chiesto perché sono italiana… Questa è l’ultima partita con la Nazionale”. 

Dopo il punto della vittoria, messo a segno da Anna Danesi, l’opposta azzurra è rimasta a lungo in campo abbracciata ad altre compagne, subito dopo però ha corretto il tiro spiegando di essere “stanca” e volersi prendere “solo una pausa”

“Vorrei apprezzare ancora di più quello che faccio, resta una cosa bellissima”.

In serata la precisazione, a Sky. “Ogni volta vengo presa di mira, fa male essere attaccata perché io ci metto sempre il cuore e non manco mai di rispetto”.

A Sky, spiega. “Vorrei avere un’estate libera per staccare -. Mi fa ridere pensare di aver letto persone che mi hanno chiesto perché sono italiana. Mi chiedo perché io rappresento persone del genere”.

In questo ha ragione, accade a tanti campioni di origine straniera, anche molto meno forti di lei.

Ancora Egonu. “Sono fiera della squadra, del gruppo, di me stessa perché oggi non era facile scendere in campo -. È sempre un onore portare la maglia azzurra, vorrei tanto avere un’estate libera per riposare come persona e per la testa. È brutto da dire, non vorrei togliere meriti o rispetto alle mie compagne, ma quella presa di mira sono sempre io. Si va sempre a vedere come io ho sbagliato, come io potevo fare meglio. Non so quand’è iniziata tutta questa stanchezza”. 

Accade a decine di sportivi, il rigetto, la voglia di staccare. Tanti sono troppo sotto pressione.

“Ovviamente la nazionale è bellissima, mi prendo sempre il peso e da quando sono in nazionale il risultato l’abbiamo sempre fatto. Ringrazio sempre le mie compagne con cui abbiamo fatto questo lavoro ma quando poi avviene la parte negativa e si perde… Io ci metto l’anima, ci metto il cuore, non manco mai di rispetto a nessuno e fa male leggere quelle cose”.

A 23 anni è normale avere questa sensibilità. Lei adesso si consolerà con l’amica di sempre, Giuditta Lualdi, con cui va anche in discoteca. E’ già finita la storia con Michael Filip, polacco, che gioca in Turchia. E’ durata solo da fine luglio. Lei stessa si era dichiarata single alla Domenica Sportiva, su Rai2. E poi ha parlato solo con Sky. Questo dispiace, soprattutto a La Gazzetta dello Sport, presente dalla seconda fase, in Olanda, e poi a Repubblica, che si è aggiunta dai quarti, e a La Stampa, dalla semifinale. E soprattutto loro hanno scatenato il toto ct.

Sabato sera, certo, è passata in mixed zone per precisare se resta in nazionale, c’erano la federvolley e Repubblica. Non la Gazzetta, dal momento che ne aveva attaccato un giornalista, facendo il nome nell’intervista a Sky. Che poi da domenica non ne ha più riproposto quel brano.

E sabato sera a oggi hanno commentato la vicenda un po’ tutti i quotidiani, compresi La Verità e Il Fatto, Il Foglio e persino Il Quotidiano del sud.

Noi abbiamo chiesto un commento al presidente mondiale di Fivb Ari Graca, la risposta è arrivata dall’ufficio stampa, a nome della federazione mondiale e di Volleyballworld organizzatori dei mondiali, su Egonu. “Paola Egonu è ammirata da milioni di fan in tutto il mondo. Ha indossato la maglia della sua nazionale italiana con dedizione regalando prestazioni atletiche incredibili che l’hanno resa una delle migliori giocatrici di questo sport. Mentre la selezione dei giocatori della Nazionale è responsabilità della Federazione Italiana Pallavolo, ci auguriamo che Paola decida di continuare la sua carriera di successo nella Nazionale italiana e di emozionare i suoi numerosi tifosi in tutto il mondo”.

Da “Enordest.it”, “Sportsenators.it”

Il Messaggero. Volley, mondiali femminili: Italia di bronzo, battuti gli Stati Uniti per 3-0

(lastampa.it)

E’ il bronzo delle lacrime, per l’Italia. Il 3-0 agli Stati Uniti campioni olimpici è facile per due set, 25-20 e 25-15, molto meno nel 27-25 che evita il rischio della terza sconfitta ai mondiali.
A fine partita inquieta lo sfogo di Paola Egonu, la più forte giocatrice italiana, top scorer di questo mondiale, si avvicina a bordo campo e parla con il procuratore, Marco Raguzzoni, che gestisce anche il ct Davide Mazzanti.
“Non puoi capire, non puoi capire. È la mia ultima in Nazionale – ripete -. Mi hanno chiesto perché fossi italiana… Sono stanca”. 
Il video fa il giro del web, l’opposto guadagnerà un milione di euro e andrà a giocare nel Vakifbank Istanbul, in Turchia, nel club che ha levato alla sua Conegliano il mondiale (per club, appunto) e la Champions.
Egonu reagisce così alle provocazioni online, di pseudotifosi che non digeriscono errori gratuiti, quando perde la misura della schiacciata, lunga o fuori, è successo in semifinale con il Brasile ma anche nelle altre sconfitte chiave della sua Italia, agli Europei del 2017 e del ’19 e alle olimpiadi di un anno fa. Sui social arriva di tutto, in genere con pseudonimo, Paola a 23 anni dapprima si abbraccia con Monica De Gennaro, sul taraflex, e già piange, replica umanamente ad accuse razzistiche, tipiche di certi giovani. Le azzurre ritirano il bronzo e lei ritrova la calma: “Sono molto stanca adesso, potrei prendermi una pausa dalla nazionale, non dico però di lasciarla”.
Ipotizza di saltare gli Europei 2023, che l’Italia organizzerà con Belgio, Estonia e Germania, ma di sicuro tornerebbe per la sua terza olimpiade, con quell’atletismo potrebbe reggere sino al 2036 e battere i record di longevità, disputarne 6, magari in parallelo all’altro fenomeno, Simone Giannelli.
Egonu è esasperata dagli attacchi personali, era già accaduto tre anni fa, dopo la semifinale persa agli Europei, mentre l’oro europeo in Serbia arrivò anche come riscossa di fronte alla valanga di critiche piovute sui social, dopo l’uscita ai quarti alle olimpiadi, con la stessa Serbia. Proprio nella lunga attesa di Tokyo, in tempo di covid, era favorita come portabandiera, il vessillo andò poi a Jessica Rossi, del tiro a volo, con Elia Viviani, ciclismo. Simbolo di integrazione, Paola nasce a Cittadella, Padova, da nigeriani. Il padre Ambrose faceva il camionista a Lagos, mamma Eunice era infermiera a Benin City. Ha due fratelli, Angela e Andrea, e pallavolista è anche la cugina Terry Enweonwu. Il procuratore Raguzzoni minimizza: “Si è sentita molto attaccata dalle critiche dopo una partita non positiva, non sono arrivate alla finale, è stato uno sfogo di nervi. E’ in difficoltà, non sta bene. Quando gioca male, è messa sotto l’occhio del ciclone, non ce l’ha con la federazione nè con le compagne. E’ umana, non un robot, stanca di essere criticata come avesse ucciso qualcuno”. E’ provata anche dalla decisione di essere ritornata single, dopo la storia con il pallavolista Michal Filip, polacco che gioca in Turchia: è durata pochissimo, da fine luglio.
In serata è lei a precisare, su Sky: “Ogni volta che perdiamo vengo presa di mira, vorrei avere un’estate libera per staccare e apprezzare ancora di più quello che faccio. Mi hanno chiesto come mai sono italiana, mi chiedo perchè rappresento persone del genere. Fa male essere attaccata, ci metto sempre il cuore e non ho mai mancato di rispetto. Spero di essere un punto di riferimento per la nazionale. Quella presa di mira sono sempre io, si va sempre a vedere come ho sbagliato, come potevo fare meglio. Mi prendo sempre il peso e da quando sono in azzurro abbiamo sempre fatto risultato e per questo ringrazio le compagne”.
Da Apeldoorn, Olanda, resta un dubbio diverso, che sia stata l’ultima partita per Mazzanti, ha il contratto sino all’olimpiade di Parigi 2024: “Questo bronzo è un misto di amarezza e soddisfazione”. Il presidente Giuseppe Manfredi lo riconferma: “Adesso festeggiamo il terzo posto”, taglia corto il ct, commosso quanto le ragazze. Le alternative sono Stefano Lavarini, che ha portato Novara, la Corea del Sud e la Polonia ben oltre i loro limiti, Giovanni Guidetti da 20 anni il più continuo e ha fallito solo qui, con la Turchia, e Daniele Santarelli, ex vice di Mazzanti a Conegliano, dove ha vinto tutto, e ora finalista con la Serbia.
Vanni Zagnoli

Da “Il Messaggero”