Enordest.it. Zizzagando, l’eroe di Salonicco si è addormentato

Con Giulia Cicchinè

https://www.enordest.it/2022/08/07/leroe-di-salonicco-si-e-addormentato/

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo verso ferragosto, un’altra puntata e due settimane di stop, ma non per noi. Che continueremo a fare video, a disturbare e a fronteggiare denunce. Con piacere

Il Brasile domina la copa America femminile, è al 7° successo su un totale di 8 edizioni. Hha battuto in finale la Colombia, per 1-0, fuori casa, aveva ospitato le prime due edizioni, una trentina d’anni fa, ha sempre vinto, escluso nel 2006, quando si impose l’Argentina, padrona di casa. Questa è soltanto la 3^ rassegna in cui si aggiudica la finale, nelle altre 5 il titolo veniva assegnato tramite il girone all’italiana.

Le verdeoro, insomma, hanno la classe dei maschi e ancora più dominio, almeno a livello del loro continente.

Le amichevoli in Europa di club medi. Domenica il Lilla ha battuto il Cagliari per 6-2, addirittura, 3-0 ma poi 3-2, con un bel gol. L’Europa è lontana da molti club, l’ultima qualificazione imprevista è stata del Sassuolo, con Eusebio di Francesco, nel 2016. Sarebbe bello ripristinare la Mitropa cup o il torneo angloitaliano, Wembley per la Cremonese è stato l’apice. Il Sassuolo a Reims ha pareggiato per 2-2, buona esperienza.

L’Inghilterra femminile oro europeo, vantava soltanto una finale e una semifinale, ai mondiali un 3° e un 4° posto. Al maschile, ha vinto solo i mondiali del ’66, in casa, e vanta appena la semifinale del 2018. Agli Europei, un terzo posto, una semifinale e la finale di un anno fa. Inglesi al top con i club per decenni, con le nazionali faticano, comunque fra uomini e donne sono ai vertici, adesso, mentre l’Italia all’Europeo vinto grazie a due partite ai rigori al femminile è uscita al primo turno.

Il Como piazza il colpo Cesc Fabregas. Abbiamo seguito su Sky la presentazione del centrocampista spagnolo ex Barcellona e Chelsea, all’hotel Hilton di Como. Si è svincolato dal Monaco, dopo due stagioni non brillanti, il campione del mondo del 2010, in Sudafrica, contro l’Olanda, è voluto dalla proprietà lariana, dalla londinese Sent legata ai fratelli indonesiani Hartono: secondo Forbes, sono i proprietari di un club calcistico più ricchi al mondo. Dopo la brillante salvezza al ritorno in serie B, grazie a Giacomo Gattuso, i biancazzurri inseguono la serie A, 20 anni dopo, all’epoca il proprietario era Enrico Preziosi, che poi avrebbe acquistato il Genoa, e l’allenatore era Loris Dominissini, scomparso a 60 anni per il covid.

La morte di William Vecchi, reggiano, di Scandiano, l’eroe di Salonicco, della coppa delle coppe vinta dal Milan nel 1973, contro il Leeds united che aveva gli scozzesi Gray, Lorimer e Joe Jordan e il gallese Yorath. Furono indispensabili le sue parate. Il Milan schierava: Vecchi; Tato Sabadini, Zignoli; Anquilletti, Turone, Rosato (Dolci); Rivera, Benetti, Sogliano, Bigon, Chiarugi. Allenatore era naturalmente Nereo Rocco. Poi avrebbe perso la supercoppa, europea, con l’Ajax, 1-0 a San Siro ma 6-0 in Olanda. Subentrarono Maldera, Schnellinger, lo sconosciuto Turini (Bergamaschi) e Biasiolo, a Zignoli, Rosato, Sogliano e Bigon. 

Quel Milan perse lo scudetto, del ’73, a Verona, con le papere di Vecchi, appunto.

A Monza, lo stadio Brianteo è pronto per la serie A, si chiama Upower stadium. La situazione degli stadi in Italia, a Reggio Emilia c’è il cantiere, per la copertura dei distinti e per i lavori nel parcheggio, è utilizzato in maniera alternata da Sassuolo, proprietario, con la Mapei, e dalla Reggiana, i cui tifosi lo chiamano solo con il secondo nome, città del Tricolore.

I quasi 19mila abbonati al Lecce, record societari, gran dato, sul fervore del sud, con Pantaleo Corvino ds. I pugliesi rappresentano forse la squadra di più alto del meridione, da 35 anni a questa parte, ovvero dopo 

La Torres ripescata in serie C, al posto del Campobasso. Una ventina d’anni fa era stata vicina a una storica serie B. Fuori anche il Teramo, che era stato virtualmente promosso, con Vincenzo Vivarini, salvo essere retrocesso per una combine all’ultima giornata.

Volley. I miei 90′ con Lucio Fusaro, il presidente di Milano, sulla sua vita. “Le mie telefonate con Joe Biden. Il business in Russia nell’88, grazie a Gorbaciov”. Eccezionale, friulano, di origine.

Volley, niente mondiale per Zaytsev, il ct de Giorgi: “Condotta esemplare, l’ho lasciato libero”. Come cambio di Romanò era eccellente. Dato lo 0-6 alla Nations league, a Bologna, con Francia e Polonia, l’Italia dovrebbe pensare a inserire gente di esperienza, non rinunciarvi a priori, con il rischio di neanche competere per la zona medaglie.

Canoa, l’argento mondiale nel K1 di Gianni de Gennaro e anche un altro bel podio. 

Nel pentathlon moderno, l’oro europeo di Elena Micheli, fisicatissima, ma altrettanto difficile, da raggiungere. Ottenuto l’ok al videoracconto con i carabinieri, lei ha cambiato idea: “Scusa, ho detto troppo sì, non farei la mia vita bene…”.

Da “enordest.it”

Zizzagando, 34 titoli di sport

Zizzaghiamo corposamente, come sempre, fra ricordi e analisi, provocazioni e descrizioni.

La lite fra Ivan Juric, allenatore del Torino, e il ds Davide Vagnati, evidenziata da Sky, con il racconto dello stesso dirigente, propositivo: “I risultati passano anche attraverso confronti del genere”.

Fra giornalisti, soprattutto al ristorante, ho sentito parlare, già nel ’94, con l’Italia a Reggio Emilia, per la prima volta, e mia moglie, Silvia Gilioli, in tribuna stampa, fra i grandi, al Mapei stadium, di Ruud Gullit che appese al muro Fabio Capello, in quegli anni al Milan.

Per anni è proseguita la diatriba fra Gian Piero Gasperini e il suo ds, Giovanni Sartori: “Non si sono parlati a lungo”, diceva Michele Criscitiello, il direttore di Sportitalia, in apertura della sua trasmissione delle 23. Naturalmente, le mani fra Gasperini e Papu Gomez e Juric è proprio allievo di Gasperini, anche sul piano temperamentale.

Soprattutto, per le poche che escono, figurarsi quante baruffe non escono, anche dalle redazioni?

Palermo, il Manchester City parte malissimo, induce alle dimissioni l’allenatore Silvio Baldini, naif, e il ds Renzo Castagnini, ex Vicenza. Mai discutere tecnico e direttore sportivo dopo una promozione, tantopiù arrivata senza spendere troppo.

La malattia neurodegenerativa di Daniel Passarella, 69 anni, campione del mondo nel 1978, in Argentina, con l’Argentina, e poi alla Fiorentina e all’Inter, gran libero. La famiglia smentisce, parla solo di tristezza post covid.

In settimana ci sono state le semifinali degli Europei femminili, in Inghilterra, le britanniche padrone di casa mortificano la Svezia, l’unica, vera intrusa, rispetto al mondo maschile. Nonostante Ibrahimovic, i gialloblù sono arrivati solo a un quarto di finale dei mondiali, l’ultimo, e degli Europei, nel 2004, con il suo colpo dello scorpione.

Poi il successo della Germania sulla Francia, una classica del calcio continentale, al maschile e ora, evidentemente, anche al femminile. Le transalpine hanno maltrattato l’Italia, per 5-1, mentre la Germania anni fa eliminò le azzurre di Antonio Cabrini. La finale vede di fronte inglesi e tedesche, come al mondiale maschile del 1966, l’unico successo internazionali delle nazionali britanniche. 

La realtà è che il nostro movimento è lontano dai migliori, in entrambi i sessi, dal 2014, l’Europeo vinto da Roberto Mancini con due successi ai rigori, su Spagna e Inghilterra, è stata una felice eccezione, come il quarto dell’Italia muliebre al mondiale del 2019.

Atletica. Ai mondiali in Oregon il dominio degli Usa nei 200, con i primi 4. Norman Lyles vince in 19”31, secondo tempo di sempre, migliore di un centesimo rispetto all’oro di Michael Johnson, ad Atlanta ’96, è a 12 centesimi dal record di Bolt. Secondo tempo di sempre anche al femminile, con Shericka Jackson, 21”45, a 13 centesimi da Florence Griffith Joyner, scomparsa probabilmente per le conseguenze del doping. Nel salto triplo, la terza misura di qualificazione per Emmanuel Ihemeje, genitori nigeriani, è nato in Toscana e vive proprio in Oregon, è quinto, bravo.

Atletica, un primo record del mondo, ai mondiali di Eugene. E’ dell’americana Sydney McLaughlin sui 400 ostacoli, da campionessa olimpica fa 50”68, migliorando di quasi un secondo il suo primato del mese scorso, di 51”41. Sarà l’atleta dell’anno.

Atletica, Cuba, la fuga dell’ex campionessa del mondo di lancio del disco Perez, da Miami se ne perdono le tracce, mentre la delegazione cubana faceva scalo da Eugene.

Atletica, Massimo Stano: “Divento musulmano per i genitori di Fatima, marocchina”. Si è aggiudicato l’oro mondiale della 35 km, dopo l’olimpiade sui 20. La conversione in questo caso è al contrario e mi ha spiegato che così i genitori di lei l’hanno accettato meglio. fa il ramadan anche lui.

Atletica, la vitalità del movimento, ai mondiali di Eugene, Oregon, Stati Uniti. I tre record mondiali, due in una notte e due negli ostacoli. 

Mondo Duplantis, 23 anni, svedese, con il suo 6,21 nell’asta, diventa il migliore di ogni tempo nell’atletica leggera tutta, può reggere per altre 4 olimpiadi, non sbaglia mai.

La Nigeria di Tobi Amusan, 12”07 sui 100 ostacoli, il suo corpo definitissimo, naturalmente muscolare e allenatissimo, ha 25 anni, a Tokyo fu quarta.

Volley, l’Italia in Nations league fa 0-6, fra semifinale e finale per il 3° posto. Esattamente come a Torino, con Serbia e Polonia, allora, sabato scorso con la Francia, domenica con la Polonia. Azzurri da 4,5, per essere buoni.

Vince la Francia di Andrea Giani. “Non mi ha scelto Ngapeth – mi videorisponde -, ma la federazione, non siamo nel calcio. Non c’entra Modena con la nazionale, è un ambito diverso. E non è paragonabile la generazione dei fenomeni a questa Francia”. Il mio racconto Patry, di Milano, e con Brizard, di Piacenza, da solo.  

La Francia si aggiudicò 2 world league, domina il tiebreak, sugli Usa, sotto di 2 set. Decidono gli aces di Brizard, di Piacenza

Volley, il pubblico dell’Iran invade Casalecchio di Reno, a Bologna. Sovrasta il tifo dei polacchi, eravamo 1-1 e in parità nel terzo set, la Polonia chiuderà sul 3-1. Le musiche. Una mia intervista audio a due iraniane: “Adesso possiamo non coprire il viso”

Volley, il videoracconto da Casalecchio, con personaggi e storie. Cancelli aperti solo alle 17,15, nonostante il caldo, per la partita delle 18, ora mancano 2mila spettatori, all’esaurito.

Usa-Polonia 3-0, dunque l’Italia se fosse passata avrebbe affrontato gli Stati Uniti, che giocavano contro pronostico, con il Brasile, battuto per 3-0. 

La Russia finalista olimpica non può partecipare, ovviamente. In campo, nel Bolognese, c’era il giocatore più imprevedibile, Earvin Ngapeth, più volte alle prese con guai giudiziari, nella sua storia, naturalmente si è aggiudicato il titolo di mvp.

Il presidente di Perugia Gino Sirci è probabilmente in tribunale anche con Nikola Grbic e Vitaly Heynen, dopo lo scioglimento del contratto con Lollo Bernardi. L’aveva fatto per prima Catia Pedrini, con Stoitchev, a Modena, nel 2018. 

“Volevo Andrea Anastasi già 3 anni fa, prima di Heynen, campione del mondo ed esonerato durante la finale scudetto di un anno fa”. 

La famiglia Michieletto è tutta a Casalecchio, le sorelle, i genitori, forse anche il fratello minore, 14 anni, neo tesserato per Trento. Dove giocano anche le sorelle di Riccardo, 2001 e potenziali altre 5 olimpiadi.

Volley, la discoteca a Casalecchio di Reno, 4 giorni di concerti, di successi storici, me li ha raccontati il deejay, austriaco, specialista in eventi.

“Medici sportivi, i migliori. I guai al cuore e il doping. Egonu e Mastrangelo:volley e federazioni”. Volley, i libri di Leandro de Sanctis, ex Corriere dello sport: “Il tesoro di Rio” e “L’impresa di Berlino”

Durante i mondiali, gli sport vari e la serie C avranno più attenzione e maggiore audience, come conferma il presidente di lega basket Gandini. A mia domanda, invece, lega volley, Massimo Righi, aveva risposto: “Non mi occupo di sport minori”

Volley, la supercoppa a fine ottobre a Cagliari. La strategia giusta è proprio andare lontano dalle piazze storiche, andare al sud, prima che all’estero, come fa il calcio. Lo stesso basket dovrebbe muoversi fra Aosta e Molise, fra Calabria e Sicilia. Va bene la Sardegna, ma lontano da Sassari. Nel calcio, pensate come sarebbe la supercoppa a Belluno, a Rende, a Giarre, a Oristano, non solo un allenamento dell’Italia a Rizziconi, nelle terre sequestrate alla mafia

Sci, la morte di Celina Seghi, nata all’Abetone, sull’appennino modenese, aveva 102 anni. Era un mito, come Rolly Marchi.

Videoracconti estivi, dallo youtube di vannizagnoli.it, oggi ci occupiamo del femminile, in particolare di San Marino, in serie B, per la seconda stagione di fila. L’ospite è Giulia Domenichetti, pluridecorata da calciatrice a Sassari, alla Torres, e tecnico di buon livello, ex San Gimignano. Oltre 35’ sui massimi sistemi, fra Italia e uomini, stipendi e livello, movimento e professionismo, lontananza dalle coppe e tutto quanto sia pertinente o impertinente a questo mondo.

“Restiamo lontani dalle migliori d’Europa e al mondo, anche come club”.

Infine, la storia di Luca Squinziani, torinese, preparatore dei portieri nelle giovanili della Juventus, in particolare, ma anche pittori: “Calcio e pennello si combinano, è importante variare gli interessi”.

Zizzagando, 24 titoli di sport

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come sempre, di pensiero, notte e giorno, fra analisi e critiche, provocazioni e curiosità. E anche tanta normalità.

L’Italia femminile sembra la maschile, si esce al primo turno segnando due gol, di cui uno inutile, in 3 partite, con un punto, di rincorsa. Meglio del Belgio che però vince, i disimpegni sono fatali, come nel gol preso dall’Islanda. C’è la traversa di Cristiana Girelli, la juventina, unica fuoriclasse della compagnia. 

Le azzurre avevano già faticato per vincere in Svizzera e tornare favorite per la qualificazione al mondiale. Siamo tornati non troppo lontani dall’èra di Antonio Cabrini, sconfitto dall’Olanda, a uno spareggio per i mondiali. Bonansea ha spunti da serie D maschile, sulla sinistra, in avanti, resta super. L’Italia non raggiunge i quarti di finale, ai mondiali era un bel traguardo, agli Europei era il minimo.

Prima del professionismo del calcio femminile, mettiamo il professionismo nel volley e in tanti altri sport, molto più importanti e popolari

Il flop del calcio femminile e anche del nostro calcio. Abbiamo un’unica fuoriclasse, Cristiana Girelli, appunto, il suo destro meritava il pari, Bonansea eccelle, il resto è normalità, siamo lontani dai podi europei e mondiali e ancora più dalle olimpiadi, di Parigi 2024, con due posti sui 12 disponibile e un torneo ad hoc da disputare. Esclusa la Roma in Conference cup e l’Europeo di un anno fa, siamo anche lontani dalle finali, anche con le nazionali giovanili.

Sempre restando alle donne, il coraggio proprio di Antonio Cabrini: “L’eliminazione al primo turno è un fallimento”. Sì, ma la distanza fra lui e Milena Bertolini resta enorme, il lustro a testa da ct lo dimostra, come risultati e crescita del movimento, al di là di quanto ha fatto la federazione, dalla presidenza Tavecchio in poi. Antonio ha avuto tante chances, in panchina, in quanto ex campione, Milena era una gregaria, a Reggio Emilia, in squadra di fuoriclasse.

La morte di Luciano Nizzola, a 89 anni, fu presidente federale e di lega, fu l’uomo che cacciò Dino Baggio dalla nazionale. Perchè aveva fatto il segno dei soldi all’arbitro Farina, aveva capito per primo moggiopoli, nel 2000, e mai è stato risarcito.

Basket, la serie A su Eleven sport per 10 milioni in 3 anni, ma è un passo indietro, rispetto a Eurosport, che pure era solo online, con Eurosport player. Per la serie C di calcio e per il volley qualche problema c’è stato, in questi anni, sul piano tecnico, del segnale, della diffusione.

Volley, la vigilia azzurra, a Casalecchio, oggi le finali di Nations league. Le speranze di fare doppietta, uomini e donne, sarebbe la prima, considerata la World league. Nei quarti, gli azzurri perdono il primo set con l’Olanda e poi dominano, la semifinale è stata con la Francia, 3-0 al Giappone. Gli Usa rimontano il Brasile per 3-1 e hanno affrontato la Polonia campione del mondo, superiore all’Iran ma di misura. La Francia è campione olimpica.

Noi siamo stati anche al mercato, del volley, a Bentivoglio, sempre nel Bolognese, i videoracconti sono vannizagnoli.it, youtube, premio ussi riprese e costume. Con i personaggi e le storie, i ds e i dg, le società di serie A1, A2 e A3, ovvero 12 e 14 e poi due gironi, con club nuovi e vecchi. Compreso il nostro racconto di Prata, di Pordenone, promossa in A2.

E poi le novità della stagione. Il playoff per l’ultimo posto in Champions league, vanno le finaliste e poi un’altra, da aggiudicarsi in un concentramento. Andrea Anastasi torna in Italia, a Perugia. 

Il presidente di Lega Massimo Righi: ”No al doppio incarico, per gli allenatori. La caduta del governo Draghi dà fastidio, aveva accettato l’80% delle nostre istanze. Ora tentiamo il contratto collettivo con il governo”. 

Calcio, la primavera e il calendario. Esistono 3 intruse, in serie A: il Cagliari è retrocesso, a livello assoluto, il Frosinone neanche ha disputato i playoff, in serie B, mentre il Cesena è uscito al primo turno playoff di serie C. Le squadre sono 18, sei in più rispetto al massimo campionato di volley, per esempio.

Atletica, il Kazakhistan vince i 3mila siepi donne, con una naturalizzata, segno dei tempi che cambiano e anche nell’ex Urss si naturalizza.

Il record italiano di Ayomide Folorunso, che raccontai da solo, a Bruxelles. E’ nei 400 ostacoli, la parmense peraltro manca la finale, i genitori sono molto religiosi.

Sempre per l’atletica, i mondiali del 2025 dovevano essere a Singapore, non a Tokyo. La Iaaf sbaglia a privilegiare sempre i paesi ricchi, grandi, a non coinvolgere continenti e stati nuovi.

Il quarto posto di Tamberi, non superiore a quello di Sara Fantini. La cattiva gestione dell’oro, suo e di Jacobs, manca anche Antonella Palmisano. Problemi fisici, disimpegno, dopo avere toccato l’apice.

Nella notte italiana, dagli Usa, arrivano le riflessioni di Stefano Tilli: “Non si può escludere solo le donne del mezzofondo. Per il testosterone oltre i limiti, la regola venne inventata per penalizzare Semenya”. 

Una batteria dei 200 è vinta dalla Seynii, del Niger, ex mezzofondista, che sulle sue distanze non può gareggiare.

I 100 femminili, vince Shelly Ann Frazer Price, 35 anni e mezzo, oro, con tripletta Giamaica, il suo primo trionfo fu 14 anni fa, a Pechino 2008, olimpiade. E’ alta uno e 52, naturalmente ha enorme vitalità, è al 10° oro mondiale, staffette comprese.

E poi la Slovenia oro nel lancio del disco, con Ceh, è l’ennesima impresa sportiva di un paese con meno di 2 milioni di abitanti, secondo al Tour, in questo momento, con Pogacar.

La grandezza di Elena Vallortigara, vicentina, di Schio, al primo podio internazionale a 30 anni. E’ uscita tardi, come Antonietta di Martino, entrambe penalizzate da infortuni. Il suo basso profilo, l’antipersonaggio, anti Tamberi, seria come tanti veneti, niente regina di instagram nè grande trucco. Con i due metri al primo tentativo, era oro da sola, è diventato bronzo. E’ un bel personaggio, analoga ad Antonietta di Martino, di Cava dei Tirreni, e insegue il mito di Sara Simeoni, veronese. A Bruxelles, Belgio, raccontai a lungo e da solo l’allenatore.

Scherma, il bronzo di Rossella Fiamingo, ai mondiali de Il Cairo. Il maestro anziano, il fidanzato Gregorio Paltrinieri, sono la coppia dello sport italiano più competitiva. 

Scherma, l’argento di un giovane, Tommaso Marini, nel fioretto, anche vincitore di coppa del mondo. Non era alle olimpiadi, la scherma con i nuovi tecnici si rinnova sapientemente e sarà competitiva anche a Parigi 2024. Dalle squadre arrivano sempre soddisfazioni, in particolare femminili.

L’offerta Rai, splendida, su internet. Le dirette web evidenziate su raiplay, si trovano facilmente e si aprono bene: scherma, atletica. Il meglio va sui canali generalisti, abbastanza su raisport, canale 58, il meglio del resto va su raiplay, con la stessa qualità di inquadrature e scelte.

Zizzagando. 21 titoli di sport

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come da un anno a questa parte, fra analisi, retrospettive e prospettive, commenti e curiosità, il più spesso possibile in maniera originale.

Con Beccalossi e Pruzzo avremmo perso il mondiale del 1982? Non credo. Roberto Pruzzo poteva entrare nel finale, era più forte di Alessandro Altobelli, poteva essere utile nella prima fase, in cui Paolo Rossi non girava, anche soltanto negli ultimi minuti. Idem, Evaristo Beccalossi, non solo come alternativa ad Antognoni, che era regista, più arretrato, ma anche come cambio di Graziani, anche se non era un’ala, o di Bruno Conti. 

Nel calcio di oggi, con le 5 sostituzioni sempre ammesse, sarebbero state due armi tattiche potenziali, ma anche con i due cambi dell’epoca potevano risultare molto utili, soprattutto nel girone di Vigo e la Coruna. Credo che avrebbero accettato di far parte del gruppo, Beccalossi era più forte di Daniele Massaro, 21 anni, e anche di Beppe Dossena, 24enne. Naturalmente, fra Pruzzo e Franco Selvaggi non c’era paragone. Se Roberto Bettega non fosse stato infortunato, Pruzzo avrebbe meritato la chiamata più di Altobelli. Oppure di Franco Causio, che a 33 anni giocava già nell’Udinese e il meglio l’aveva dato.

L’ex capitano della Lazio Cristiano Bergodi vince la coppa di Romania, con il Sepsi. Da anni c’è una maria di tecnici italiani all’estero, anche in squadre di secondo piano e in molti sport.

Siamo tornati alle sette sorelle, come a fine dello scorso millennio, c’è il Napoli al posto del Parma e l’Atalanta cerca di precederne una, ma in teoria la distanza potrebbe aumentare, perchè Giampiero Gasperini da 6 stagioni fa miracoli.

Le due teste di maiale e le minacce davanti alla casa del presidente Sticchi Damiani. Il precedente al centro sportivo della Spal, anni fa per Lillo Foti, quando era proprietà della Reggina. I gesti da condannare, di tifosi di Avellino, Modena, nella storia.

La Clivense, società nata dalle ceneri del Chievo, di proprietà dell’ex capitano Sergio Pellissier, il prossimo anno parteciperà al campionato d’Eccellenza. Ha acquisito il 100% del San Martino Speme, formazione che lo scorso anno è retrocessa dal girone C della serie D. Rispetto alle diverse soluzioni ipotizzate l’operazione in questione non è una fusione, ma una acquisizione. Il ds resta Sergio Pellissier, salvo ribaltoni improvvisi.

La serie B, il calendario, le favorite sono Genoa, Cagliari e Parma. E’ il campionato più rappresentativo del sud, del nostro paese.

Antonio Conte è rimasto al Tottenham, viene da un quarto posto, ma merita molto più di un club ambizioso, con il ds Paratici, ma non da scudetto nè da finale di Champions, nonostante l’abbia centrata 3 anni fa.

Inghilterra-Norvegia finisce 8-0, l’Europeo di calcio femminile su Sky, come fosse il maschile. Bello, però non dimentichiamo mai il resto dello sport, anche non olimpico. Un punteggio così squilibrato è sinonimo di un movimento non ancora al top.

I 30 anni dal retropassaggio al portiere da non prendere con le mani, la regola ha cambiato il calcio, unitamente all’attitudine ad ammonire tempestivamente, ai primi falli, sempre e comunque, alle più espulsioni, sacrosante, per doppia ammonizione, mentre per anni gente durissima con Claudio Gentile non veniva quasi mai espulsa. Francesco Antonioli fu il primo portiere a dover gestire con i piedi un retropassaggio.

Le difficoltà dell’Italia nelle prime fasi di ogni grande manifestazione, anche nel calcio femminile, agli Europei: 5-1, ma era 5-0, dalla Francia, 1-1 in rimonta sull’Islanda, appena sotto, nel ranking mondiale. Rare le cavalcate iniziali per il nostro calcio, fra le eccezioni la prima fase degli Europei, vinti da Roberto Mancini, ma sino agli ottavi gli azzurri giocavano a Roma. Come con Azeglio Vicini a Italia ’90, al di là dell’uscita ai rigori, in semifinale.

Il 5-1 della Francia sull’Italia femminile – era 5-0, ripetiamo -, la lezione alle azzurre, la fase difensiva non da Europeo. Le transalpine sono terze nel ranking, le azzurre 14esime. Come ranking, l’Italia vale i quarti, è leggermente più forte di Islanda e Belgio, può passare, resta la figuraccia, il punto più basso nei 5 anni della ct Milena Bertolini, una goleada rarissima, per il nostro calcio, in generale.

Volley, Roma ha chiesto il ripescaggio in serie A1. ha presentato domanda all’a2 ma anche è pronta nel caso ci fosse la possibilità del ripescaggio. Al ritorno in A1 dopo 20 anni e passa, ha fallito.

La Ferrari da mondiale, è forse soltanto la seconda volta, del 2007, dal titolo di Raikkonen, il suo unico e ultimo delle rosse. Leclerc è secondo, Sainz quarto e ancora ha speranze di scavalcare anche il compagno, peraltro vincitore in Austria.

Rugby, il 6 nazioni. Con la sconfitta in Georgia, l’Italia meriterebbe l’uscita, dopo 36 sconfitte di fila, interrotte solo dal successo in Galles. Perlomeno, la federazione internazionale potrebbe passare l’ex torneo delle 5 nazioni, a 7, perchè la Georgia non lo merita meno degli azzurri, comunque disastrosi.

Il peso del pronostico, la differenza fra essere da finale, Marcell Jacobs a Tokyo, e l’oro olimpico, da difendere: “Vado per l’argento, è una bella consapevolezza”. Gianmarco Tamberi, idem: da campione olimpico, dovrebbe vincere da solo, è solo da podio, ha passato la qualificazione con l’ultima misura.

La magia dell’atletica leggera, torna lo show di Franco Bragagna, il migliore, in Rai. Laurea a Padova, moglie di Pordenone, per me è il miglior giornalista sportivo nella storia d’Italia. 

Il ct Antonio La Torre deve evitare di fare il Roberto Mancini, vincente quando era quarti di finale e non qualificato al mondiale.

L’obiettivo di portare quanti più italiani in finale e, nelle gare molto praticante, in semifinale, la cultura dei piazzamenti. La staffetta oro olimpico faticherà anche solo per il podio. Ci aspettiamo la controrisposta di Filippo Tortu, da simbolo a numero 2 della velocità, lontanissimo comunque dall’oro olimpico. Ma quanto vale il mondiale? Il 70% dell’olimpiade.

Atletica, i 36 anni di Allyson Felix, che lascia. Con il bronzo nella staffetta mista, che sabato mattina ha visto l’Italia settima. Le età di addio dei campioni, anche in atletica la media avanza? 

La sciabolatrice Martina Criscio passa nel tabellone principale della scherma, nella sciabola, ai mondiali al via a Il Cairo. La storia è inedita, è consigliera del circolo arcigay Foggia “Le bigotte”. Gli outing di altre azzurre: la fondista Rachele Bruni, dopo la medaglia di Rio, Paola Egonu – però suor Giovanna Saporiti mi disse che non si capiva bene -, la mantovana Lucilla Boari sul podio di Tokyo nel tiro con l’arco, ma poi criticò la federazione per averle mostrato in diretta la fidanzata in conferenza stampa, avrebbe preferito magari non dichiararsi.

Zizzagando. 18 titoli di sport

Vanni Zagnoli

A zizzag, come sempre, lo sapete, fra 

Igor Tudor va al Marsiglia. Merita di iniziare la stagione, merita la Champions league, per le due salvezze facili con l’Udinese e per il supercampionato con il Verona, forse però non è abbastanza esperto per un club tanto blasonato. Alla Juve, per la verità, allenava tanto lui, più di Andrea Pirlo, mentre Baronio si agitava parecchio.

Il Parma si apre ai e per i tifosi. Domenica pomeriggio e sera è andato in scena l’open day allo stadio Ennio Tardini, anch’io sono salito sul pullman. La visita al museo, allo store, al campo. Martedì l’allenamento aperto, con possibilità di seguirlo a bordo campo, a Collecchio. La nouvelle vague di Fabio Pecchia, ma anche del pr Fabrizio Cometti, già dg del Pordenone. E’ un giornalista, ha lavorato alla Gazzetta dello sport, a Sky, aveva iniziato a Il Giorno.

La serie B. Helbiz avanza, come terzo operatore delle dirette, con Matteo Mammì in plancia, è stato fidanzato con Diletta Leotta. Cambia la bellissima che va sui campi, da miss Italia a un’altra donna d’impatto. Sono donne affascinanti, presentatrici, che fanno giornalismo senza saperlo fare, inteso come approfondimento, cercare notizie. Soprattutto, la presentazione avverrà a Reggio Calabria, a sublimare la salvezza della Reggina, come società, dopo i guai del presidente Luca Gallo. Sul mercato, mi pare poco attiva la Spal, teoricamente ambiziosa, con l’ex presidente del Venezia Joe Tacopina.

La maturità di Francesco Caputo, il centravanti di Bari, ex Sassuolo e Sampdoria, arrivato anche in nazionale. A 35 anni, conclude gli studi all’istituto tecnico parificato, in Puglia. Da Empoli produce birra, la Pagnotta, meritava una carriera migliore e dall’inizio.

Teramo e Campobasso sono escluse dalla serie C. Gli abruzzesi 8 anni fa dominarono la C, con l’allenatore Vivarini, la persero per un illecito a fine stagione. I molisani falliscono nonostante la proprietà americana, teoricamente ambiziosa, di cui si era occupato anche Il Messaggero, con una corrispondenza dagli Stati Uniti.

L’assoluzione di Michel Platini non è così inattesa, quella di Sepp Blatter sì. Li avrà fatti fuori Gianni Infantino, Blatter è troppo vecchio per rientrare, Platini dovrebbe avere un grande incarico, come risarcimento. Non poteva essere corrotto un campione del genere.

Christophe Galtier dal Nizza al Psg, è uno sconosciuto, ma è un bel segnale, un francese sulla panchina del club più ricco al mondo, con l’obbligo di portare la prima finale di Champions league. Mancata da Pochettino e Tuchel, Emery, Blanc e Ancelotti.

Football americano. Il primo scudetto di Firenze, naturalmente il videoracconto, su vannizagnoli.it. Neanche l’mvp, italiano, vive di sport: “Sono preparatore atletico”. “Ai nostri stranieri vanno 6mila euro, giocano solo 6 mesi. L’allenatore campione sino a 5 anni fa aveva un contratto milionario, in un college americano”.

Il presidente federale, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo: “Nel ’99 un evento in Sicilia, la federazione era sciolta, c’erano 3 club, oggi siamo a 100, comprese donne. Ma niente sud in serie A”.

Da Bologna, dunque, il colore del superbowl, videoracconto, i Guelfi Firenze si aggiudicano il primo scudetto, sui Seaman Milano, i più titolati. La tribuna è quasi piena, con 4mila spettatori.

Il calcio femminile. Se l’Italia vincesse l’Europeo, con due passaggi di turno ai rigori, sarebbe una sorpresa, ancora più clamorosa dell’Italia di Roberto Mancini un anno fa, ma non come quelle della Grecia 2004, della Danimarca nel ’92, della Cechia finalista nel ’96, battuta al golden gol. Anche soltanto per una semifinale è durissima, peraltro le azzurre sono migliorate e la ct Milena Bertolini è probabilmente la migliore al mondo. Ruolo per ruolo, il parallelo con i maschi.

Volley, il mondiale in Polonia e Slovenia, l’Italia giocherà a Lubiana, è come se il mondiale fosse italiano, di nuovo, data la distanza contenuta dal confine.

Ciclismo, Arnaldo Pambianco vinse il Giro del 1961, è scomparso in settimana. Il ciclismo dell’epoca. Quello anche di Franco Balmamion, altro mito di mezzo secolo fa.

Atletica, i 60 azzurri per il mondiale di Eugene, in Usa. Squadra numerosa, le speranze di medaglia, il ct Antonio La Torre è chiamato a confermarsi, dopo un’ottima coppa Europa e la superolimpiade. C’è anche Marco Fassinotti, grande personaggio, che ha provocato, giustamente, a mio avviso, Gian Marco Tamberi. Che non era sereno di suo, tanto che ha lasciato l’allenatore, il padre, Marco. Anzi, sempre in settimana l’ha ripreso, su consiglio di Stefano Mei, presidente federale.

Marco Tamberi, dunque, lasciato anche dal figlio Gian Marco. Aveva già peggiorato la carriera di Alessia Trost, con la sua mania di impostare la rincorsa come vuole lui, snaturandola. 

Andrew Howe e Renè Felton, ovvero quando l’allenatore familiare è da lasciare.

Atletica, la grandezza di Mattia Furlani, talento da oro olimpico, si aggiudica anche il titolo europeo giovanile del salto in alto, dopo il lungo, a Gerusalemme, in 8,04. Reatino, fa 2,15, da under 18. E’ allenato dai genitori, Khaty Seck, senegalese, e da Marcello, che raggiunse i 2,27. A Gerusalemme, l’Italia è terza nel medagliere, grande segnale.

Siamo stati per il terzo o forse quarto anno di fila a Castiglion Fiorentino, provincia di Arezzo, a raccontare il premio fairplay Menarini. Su vannizagnoli.it la videogallery con brani della serata di Sportitalia, e anche le nostre domande: a Federica Pellegrini e  a Roberto Donadoni, a Vito dell’Aquila e al paralimpico Bertagnolli, a Fabrizio Ravanelli e a Massimo Ambrosini. Abbiamo conosciuto Edwin Moses e visto Ian Thorpe e Casey Stoner, dunque atletica, nuoto e motogp, Stati Uniti e due australiani.

Enordest.it, zizzagando. Il ballo dell’Alessandria dura solo un anno

Vanni Zagnoli

A zizzag, senza aggiornare, vediamo, via, scritto venerdì sera.

Calcio, l’under 19 in semifinale agli Europei, contro la Francia. Il ct Carmine Nunziata era il regista dell’unico Padova che si è salvato in serie A, nel ’95, allo spareggio a Cremona – c’ero, allo stadio Zini, assieme al compianto Furio Stella, de Il Mattino di Padova -, contro il Genoa, ai rigori. 

Un gol nella rassegna l’ha segnato Tommaso Baldanzi, un anno fa decise la finale primavera per l’Empoli, a Sassuolo, è un 2003 e stranamente non è stato valorizzato da Aurelio Andreazzoli. E Israele è una bella novità, contro l’Inghilterra, nell’altra semifinale.

Basket, l’Italia a Trieste, contro la Slovenia. Gianmarzo Pozzecco debutta nella sua città, giovedì parlava Amedeo della Valle, non sono andato perchè il mio youtube principale è fermo per altri 10 giorni. L’Italia aspetta Paolo Banchero, prima scelta assoluta, in Nba, origini liguri, avi emiliano romagnoli.

I 50 anni di Zizou, dal gol al Bayer Leverkusen, in finale con il Real Madrid, di Champions, alle Champions da allenatore, intelligente, garbato, ogni tanto si ferma. Se non si ferma troppo, Zinedine Zidane passerà alla storia come il più grande fra campo e panchina, per ora Carlo Ancelotti è davanti, ma non avvicinò il suo pallone d’oro, e non soltanto per gli infortuni alle ginocchia.

Alessandria, il ballo è durato un solo anno. Il presidente Di Masi vende la società, dopo 10 anni e la retrocessione in serie C, a lungo era stato in posizione salvezza, al ritorno in B dopo quasi mezzo secolo. Tutti i giocatori sono liberi, in questi casi c’è il rischio di fallimento.

Beppe Tassi racconta in un libro la sua vita, la carriera, al Quotidiano nazionale, a Il Resto del Carlino, la bolognesità. Con lui ho raccontato anche la mia storia, da Reggio, al Carlino, al mestiere di freelance, dal ’90 a oggi.

La prima donna arbitro in serie A, Maria Ferrieri Caputi. La prima guardalinee in serie B, forse, fu Anna de Toni, di Schio, sui 20 anni fa. 

Esiste un’arbitra nella serie A di basket, che ho conosciuto a Bologna, dopo Virtus-Napoli. Nel volley fischia qualcuna in più, è interessante valutare la situazione in ogni sport.

Rolly Maran torna in serie B, dopo 10 anni, dalla semifinale playoff contro il Padova, decisa da El Shaarawy. Dal 2012 era sempre rimasto in A, unico allenatore trentino nel calcio italiano di alto livello. Va al Pisa, che manca dalla serie A dal ’90-’91, naturalmente con Romeo Anconetani presidente. Che raccontai per Avvenire nel ritiro con il Genoa, nel ’95, era consulente del presidente Aldo Spinelli, classe 1940, da due fuori dal calcio, dal Livorno.

L’equitazione a san Siro, da venerdì a oggi. Sempre affascinanti, i cavalli. Bologni, figlio d’arte, di Novellara, Reggio Emilia, è fidanzatissimo con Jessica Notaro, la romagnola di Ballando con le stelle, che ha perso un occhio per l’acido tirato dall’ex, geloso. Naturalmente, a un evento, mi hanno rifiutato la loro storia, non sono abbastanza importante.

L’aeronautica e lo sport, il racconto dal ’59 a oggi: “Il rigore porta le medaglie, anche nella vita non si devia mai dalla retta via”. Assaporato ai mondiali di beach volley, al foro italico, in Roma.

Volley, il beach, appunto. Il racconto dell’Australia, degli aborigeni, con una eliminata. Favoriti erano gli olandesi che hanno eliminato Lupo-Ranghieri, ma hanno vinto i norvegesi, che ho conosciuto. Fra le donne, finale per le canadesi, una è una pinup, l’ho intervistata, e hanno eliminato la polesana Marta Menegatti e la modenese Valentina Gottardi. Sono uscite ai quarti, era l’ultima coppia italiana rimasta. Primo set perso a 15, Canada dominante anche nel secondo. La sabbia è bella ma sarebbe più d’effetto in riva al mare o comunque a un lago o a un fiume, e i match durano meno di un’ora, sono troppo rapidi, meglio fare 5 set.

I pesi, il videoracconto di 40′ con la base, 4 giovani irpini, uno in gara, tutto lo scibile. Dai campionati italiani andati in scena a Milano, sono stato espulso anche lì, poi magari lo racconterò, ma la prima serata, di sabato, era stata quasi appagante. A San Donato, albergo Crowne Plaza, dove ho dormito per 70 euro, entrando la notte.

Basket, l’uscita dei campioni, dal forum, ero l’unica telecamera presente. Milano vince il 29° scudetto, la Virtus Bologna è quasi doppiata, da settembre saranno entrambe in Eurolega, le V nere hanno vinto l’Eurocup.

Tennis, il croato vincitore a Montechiarugolo, Parma, sull’etiope, senza allenatore. E’ l’esempio di tutto quanto fa l’Emilia Romagna per lo sport, anche non di primissimo livello. Ne parlerò con Giuliano Zulin, vicedirettore di Libero, da qualche mese uscito per accompagnare la comunicazione del presidente del Veneto Luca Zaia.

Zizzagando. 19 titoli di sport

Con Roberto Prini

(v.zagn) 1) I 5 gol subiti, in parziale, a 0, un record negativo. La leggerezza di comprimari, i debuttanti Gnonto e Scalvini.

2) L’under 21 lancia giovani ma la qualificazione è agevole, con 16 squadre, da Euro 21, sino al 2015 erano 8, da allora erano state 12. Non esageriamo nelle celebrazioni.

3) Gli 8 milioni di abitanti rappresentati dalla serie A maschile, i 4 dalla serie B, con la risalita di Palermo e Bari. Il Palermo in serie B farà sorridere l’ex presidente Maurizio Zamparini, lassù.

4) Palermo, la serie B di Silvio Baldini, uscito dal calcio a Di Carlo. Uomo di destra, che vantava di allenare gratis la Carrarese. Il risveglio del sud, la salvezza della Salernitana, la salita in B di Bari e Palermo, Renzo Castagnini il ds.

5) A Bologna per Giovanni Sartori, il fuoriclasse del mercato: “Per il salto di qualità. Nella squadra tifata da mio padre”.

6) L’Italia femminile verso gli Europei, Milena Bertolini: “La serie A va bene a 10 squadre, il sud ha talenti ma fatica, Bari vende il titolo. Fra 6-7 anni le donne saranno più vicine agli uomini, come movimento”.  Il videoracconto, in conferenza stampa.

7) I conti del Psg al setaccio della Uefa. Sul fairplay finanziario, il Cio dovrebbe essere rigoroso, controllare i club, tutti gli sport, il nero, i contratti pubblicitari, gli agenti, i marketing manager, tutto, la finta beneficienza. Le cifre di Mbappè sono immorali, il modello Nba dev’essere mondiale.

8) Basket, la favola Scafati, 14 anni dopo in serie A1. Il piccolo centro, l’allenatore Alessandro Rossi, batte Cantù, a gara5, ieri sera.

9) Basket, la serie A di Verona, che vince la finale playoff, con Frosini ds.

10) Basket, il 4° anello Nba in 8 anni per Golden state Warriors, sono la 3^ franchigia più vincente, con 7 titoli, dietro a Boston e a Los Angeles, con 17. Steph Curry è l’mvp, il fuoriclasse folletto, come Allen Iverson. Essere guardia, in Nba, tiro e penetrazioni, in genere piacciono di più i muscolari come Jordan e Lebron.

11) Volley, dopo 10 anni è finita l’epopea di Catia Pedrini, la presidentessa più eccentrica dello sport mondiale. Fascinosa e battibeccante: “Faticoso”.

12) Volley, Siena torna in serie A. Il commercio del titolo sportivo, lo pensiamo in tutti gli sport di squadra italiani?

13) Hockey su pista, il secondo scudetto di Trissino, dopo 34 anni. Un mese fa la Champions league, ai rigori, in Portogallo. Le 6 squadre vicentine nella prossima serie A1, com’era la Liguria nella pallanuoto.

14) Scherma, gli Europei a Budapest, magari Arianna Errigo e la sua battaglia mortificata per combattere alle olimpiadi in due armi.

15) Nuoto. Da sabato gli Europei, a Budapest, le prospettive di medaglia, magari con il ct Butini. La valutazione delle prospettive verso i mondiali di Roma.

16) Il beach volley italiano senza ct, per scelta, del presidente federale Manfredi. “Alle olimpiadi e ai mondiali si va in base al ranking, bastano gli allenatori delle singole coppie”. Ai quarti approda solo Marta Menegatti, che ho raccontato in lungo, assieme alla giovane modenese Gottardi. L’uscita nel derby dell’abruzzese Claudia Scampoli, poi consolata quasi certamente dall’amica lesbica, abbracci intimi, fuori dal foro italico. Sono qui, sempre, e stasera le azzurre inseguono una complicatissima medaglia. Peccato che non sia il pienone, per le coppie italiane. Il beach è bello ma davvero troppo breve, nei match.

17) Gli amarcord, ad Ascoli Piceno. Il videoracconto con una figlia di Costantino Rozzi, avvocatessa, con cui ho passeggiato per un’ora filmando anche da fuori i luoghi dove ha vissuto. E poi la casa, da fuori, di Carlo Vittori, che sarà venduta dal figlio Massimo.

18) Il tour allo stadio Cino e Lillo del Duca. Peccato che quando si resta in pochi levino la luce e così non esce più acqua. A 300 metri dall’ingresso, un museo di maglie, da 10.

19) Auto, la mille miglia è partita mercoledì da Brescia e arriva domani sera a Monza, ieri era a Roma, solo 4 giorni di gare, resta il fascino, potrei partecipare con la mia Bmw 320.

Zizzagando. 23 titoli di sport

Con Veronica Squinzi

(v.zagn) 1) Re Carlo, magno, Ancelotti, dall’Emilia alle 4 Champions, con la sua bonomia. Potrei tornare a Parma e filmare il convento in cui è cresciuto, dai salesiani. Lì ha imparato a essere sereno, serio, ma anche grazie al padre agricoltore, mezzadro, a Reggiolo. La prima moglie è scomparsa un anno fa. Considerati i successi anche da calciatore, è il personaggio più vincente nella storia del calcio mondiale, fra campo e panchina. E ha il figlio Davide come vice, sempre più responsabilizzato, binomio unico nel calcio mondiale di alto llivello. Il presidente federale Gabriele Gravina dovrebbe offrirgli la panchina azzurra, anche subito, per preparare l’Europeo del 2024 e il mondiale del 2026. Comunque quando Roberto Mancini lascerà l’offerta va fatta, a Carlo, e con convinzione.

2) La geografia della serie A, è sempre più delle regioni ricche: Inter e Milan, Atalanta, Cremonese e Monza, potrebbe essere record, di ogni tempo. Con due squadre Lazio, Emilia, Toscana, Liguria (ha perso il Genoa), Campania e Piemonte, poi Puglia, Friuli e Veneto. La Sardegna non c’è più, in serie A.

3) Il miglior allenatore della serie A è stato Igor Tudor, al Verona, anche più di Stefano Pioli campione d’Italia, lascia perchè probabilmente il presidente Setti vuole vendere, anzichè investire, è anche proprietario del Mantova.

4) Rino Gattuso emigra in Spagna, al Valencia, 9^ in questa Liga. Il calcio italiano non può farselo sfuggire, penso alla 9^ di serie A, il Verona perde Tudor doveva provarci, almeno.

5) L’epica dei playoff, da provare almeno come playout salvezza, in serie A. O per un posto in Confederation cup.

6) Pisa-Monza 3-4 ai supplementari, 2-0, 2-2-3-2. Silvio Berlusconi in tribuna con gli occhiali, con la “moglie” Fascina, è il trionfo di Adriano Galliani, classe 1944. La prima serie A del Monza, dopo 4-5 assalti persi, soprattutto negli anni ’70. Partita epica, decisa anche dalla panchina lunga di Giovanni Stroppa. Che resterà e il Monza proverà a salvarsi.

7) Il Vicenza spera nel ripescaggio, in serie B, ma non ne parla. La Diesel e il presidente Stefano Rosso ripartono. Ma Federico Balzaretti è all’altezza di fare il ds?

8) Lascia il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, 5 finali playoff perse in serie C, una in B, la retrocessione di un anno fa, pur avendo vinto a Torino con la Juve. Era una perla del sud, re del fotovoltaico.

9) Padova-Catanzaro 2-1, Oddo in finale, con i biancoscudati, contro il Palermo.

10) Nel Lecce entra una banca italo-svizzera, si va sempre più verso le proprietà miste, modello Atalanta, è la soluzione migliore, soldi stranieri e management italiano che in buona parte resta.

11) Primavera, Roma-Juventus 2-0, da Sassuolo, le interviste video esclusive a Ndiayè, della Roma, e al centrale difensivo della Juve Fiumanò.

12) Roma, Alberto de Rossi lascia dopo 29 anni la primavera, resta alla Roma: “Avvisato per tempo, inizia un nuovo progetto. La delusione è per la sconfitta. Meglio la Conference, dovendo scegliere, meglio vincere con la prima squadra, dovendo scegliere, rispetto alle donne e alla giovanile”.

13) Omogeneizzare i campionati di vertice dello sport, almeno italiano. Si va dalle 20 squadre di serie A e B alle 6, sei, del rugby femminile. La superlega di volley è con appena 12 squadre, l’ultima era a 13. Il femminile è a 14, comunque poche, per uno sport tanto praticato e vittorioso.

14) Basket, l’ultimo capolavoro di Gianni Petrucci, 77 anni, licenzia il ct Meo Sacchetti che ha qualificato l’Italia vincendo in Serbia. Basta, basta eterni, basta chi domina anche in lega. Siamo in un paese gestito da vecchi, attaccati alla poltrona, gente che rovina il lavoro di campo. Meo Sacchetti ha dato spettacolo a Sassari, con lo scudetto e trofei, a Cremona, con la coppa Italia, con una squadra che poi ha rischiato di non iscriversi e adesso è retrocessa. Ha sbagliato solo a Bologna, Fortitudo, l’ansia di Pavani, presidente adesso fuori, ha voluto licenziarlo e quest’anno è retrocesso e indebitato.

15) Basket, Pozzecco era stato escluso ingiustamente da Repesa, alla Fortitudo Bologna, ha avuto problemi con tanti allenatori, da tecnico si è fatto notare per le bizzarrie, a Sassari per la verità ha avvicinato lo scudetto, perso contro la Reyer Venezia, però… Da qui a vederlo ct della nazionale… E’ un po’ come Mancini, solo che Mancini da tecnico è arrivato alla nazionale a 54 anni e con tanta più esperienza anche in panchina rispetto a Gianmarco. Curiosamente, sarà un politically scorrect ct, forse l’unico.

16) Basket, il videoraccontone da Bologna, nell’albergo di Tortona, 4 stelle con piscina, Chris Wright con la famiglia nella hall sino alle 2,30, aveva battuto un male terribile, a Torino.

17) Volley, manca un metro di altezza al palaBigi, Reggio deve emigrare, per l’A1. Scopelliti, uno degli eroi della promozione, arrivata dopo 27 anni: “Temo che la società venderà il titolo sportivo a Vibo Valentia”. Il patron Santini: “Non ha senso emigrare a Modena o Parma, città rivali a Reggio, mentre Mantova è lontana”. “E neanche a norma”, osserva il presidente di Lega Righi. Sponsorizzata Conad, come il rugby semifinalista scudetto, Reggio proverà a giocare in deroga, l’unico problema è sulle difese con la palla che inpenna, il soffitto è di 8 anzichè 9 metri.

18) Rugby, il videoaffresco da Parma, del doppio scudetto di Padova, Valsugana e Petrarca, con i racconti delle professione. “Ingegnera aerospaziale e contadina”. La religione del nordest e del rugby”.

19) Pallanuoto, il 34° scudetto della Pro Recco, arriva con l’allenatore Sandro Sukno, alla bella con Brescia, 5-2, punteggio da neanche tennis, si è segnato pochissimo, prevalgono la difesa ligure, la tattica, l’agonismo. Il patron Gabriele Volpi fa l’editore, de La Ragione, esce 5 giorni la settimana. Un anno fa lasciava lo Spezia all’americano Platek, con la condanna per illeciti con giovani stranieri a bloccare 4 sessioni di mercato di fila. In 20 anni, la Pro Recco ha concesso solo, a Brescia, due scudetti, 2003 e l’anno scorso, e una coppa Italia.

20) Ciclismo, il 4° posto di Vincenzo Nibali. Quando il podio sfiorato ha un valore inestimabile, a 38 anni resta il miglior italiano, peccato che non voglia imitare Valverde, lo spagnolo è ancora competitivo, a 42 anni, nè tantomeno Davide Rebellin, a 51 anni fermo solo per un grave infortunio.

21) Atletica, la Fantini, parmigiana, figlia di fidentino, direi, al record italiano del martello, super. Altra disciplina poco muliebre.

22) Tennis, la storia di Martina Trevisan, con lo youtube ha battuto l’anoressia.

23) La ginnastica su La7d è un bel segnale, si porta in tv il fascino, la coppa del mondo di Pesaro, bravi.

Zizzagando. 19 titoli di sport

Con Paolo Bianco

(v.zagn) 1) Stefano Pioli al primo trofeo, campione d’Italia nel segno di Carlo Ancelotti, come carattere. Il racconto del suo essere pramzan de sass, quindi di zona storica. La famiglia tutti di portalettere o ex e di allenatori.

2) Mourinho e il cattivo gioco, alla Simeone, quasi, ma è un vincente, assoluto, uno dei tecnici più titolati della storia. A 62 anni potrebbe passare a una nazionale, per vincere qualcosa fuori dai club, l’unica frontiera che gli manca.

3) Brescia, Cellino richiama Filippo Inzaghi per evitare di pagargli i danni, perchè l’ha esonerato. Corini meritava di restare, anche se è uscito in semifinale, non doveva neanche essere esonerato in serie A.

4) Fa bene Ariedo Braida, consulente della Cremonese, 76 anni, a non confermare Fabio Pecchia, in serie A al Verona, dopo la promozione, aveva completamente fallito, rischierebbe di nuovo la retrocessione.

5) Sassuolo, l’addio al calcio di Francesco Magnanelli, a 38 anni.

6) La bella passerella dello Spezia, le due salvezze al debutto in serie A, il mercato bloccato per gli illeciti dell’ex presidente Gabriele Volpi con gli africani.

7) La bella stagione di Thiago Motta, al secondo tentativo, dopo l’ingaggio al Genoa arrivato solo per il nome, per la riconoscenza dell’ex presidente Enrico Preziosi.

8) La serie C del Vicenza. Quest’anno la Diesel, di Renzo e Stefano Rosso era convinta di competere per la serie A, perde il playout a Cosenza, 2-0 (0-1 al Menti per i biancorossi) e paga le scelte sbagliate. Il ds Andrea Balzaretti va bene per la tv, Di Carlo era stato confermato con riserve, Brocchi – ne parlavo ieri sera con Stefano Pedrelli, nel calcio da un terzo di secolo – non era stato capace di portare in serie A un Monza ricchissimo. Continuano a scegliere allenatori e dirigenti solo per il nome, il carisma di quando erano calciatori. Francesco Baldini è arrivato tardi, comunque aveva portato i biancorossi per la prima volta in stagione fuori delle prime 3 posizioni. Ora il Pordenone ha problemi finanziari – alla Reggiana hanno impedito l’accesso agli atti, parola di Vittorio Cattani, ieri sera, voleva il ripescaggio -, mentre la Reggina ha il patron Luca Gallo in carcere.

9) Il Psg esonera Leonardo. Il brasiliano appartiene ai tanti sopravvalutati nel calcio, ovvero gente fuoriclasse in campo, ma non così incidente fuori. E’ stato un buon allenatore, fra Inter e Milan, tuttavia non ha fatto alcuna gavetta, neanche da dirigente. I soldi del Psg si possono spendere meglio.

10) L’immoralità delle cifre che dà il Psg a Mbappè, 300 milioni subito, sentivo ieri sera su radioRai1, e poi 100 per tre stagioni, non ho capito se a stagione, a prescindere sono cifre folli, il fairplay finanziario dovrebbe valere sempre, come il salary cap in Nba, serve per rendere le competizioni più eque. Il Manchester City è fermo a una finale, persa, di Champions, il Psg alla finale nell’anno del covid, e alle semifinali del ’95 (quando era lontano dalla proprietà dello sceicco) e della scorsa stagione.

11) Coppa Italia femminile, a Ferrara il successo della Juventus per 2-1 sulla Roma, la festa.

12) “Vai nei campi di cotone”, insulti razzisti ad arbitra under 15. Episodio a Piacenza, si evocano i lager e la schiavitù in una partita giovanile, addirittura a una minore e donna.

13) Le città con doppia squadra in serie A, maschile e femminile. Macerata arriva in A nel volley femminile, si affianca a Civitanova. In A con due squadre ci sono già Monza e Perugia, mentre Trento fra le donne è retrocessa.

14) Cosa fanno i presidenti delle federazione e magari delle leghe. Marzio Innocenti (rugby) è medico, a Vicenza, otorinolaringoiatra. Ha l’auto sponsorizzata, come federazione, ma non ha l’autista, che a Roma a gennaio abbiamo visto segue Gianni Petrucci, classe ’45, al basket, il veterano, assieme a Chimenti (golf).

15) Basket, l’Eurolega resta in Turchia, 58-57 al Real Madrid, la finale. E’ un punteggio da femminile, la prevalenza della difesa, della tattica, del gioco fisico, di uno sport che talvolta diventa rugby, per l’intensità, sul filo di tensione ed errori. Niente double, dunque, per i blancos, in finale di Champions di calcio fra una settimana. Rivince Ataman, passato per Siena e Fortitudo Bologna, a inizio millennio. Si è giocato a Belgrado.

16) Volley, il modello superfinals applicabile anche al resto dello sport mondiale, uomini e donne nello stesso giorno, a Lubiana, le Champions saranno assegnate in Slovenia, Conegliano non è favorita con il Vakifbank di Istanbul, che a occhio, avrà Paola Egonu, dopo 3 anni a nordest, da Novara. Trento è favorita su Zaksa, Polonia, campione ma indebolito, si disputano le stesse finali di un anno fa, a Verona.

17) Canoa, l’Italia si ritira dagli Europei per il covid. Volendo, racconto un medagliato olimpico, in long form video, appena riesco.

18) Sci, Daniela Ceccarelli ct Albania. La bellissima commentatrice Rai, campionessa olimpica di superG 20 anni fa, a Salt Lake City, a 47 anni, da Frascati, va ad allenare la nazionale di questo paese che non ha tradizione, nello sci.

19) Rugby, sabato le finali scudetto, a Parma, ci sarò, come per il volley, in Champions, da anni. Valsugana (Padova)-Villorba (Treviso), che è il club più titolato. Petrarca Padova-Rovigo, come la scorsa stagione, decisa a Padova allo scadere da una sporca, ultima mèta, polesana, nel fango.

Zizzagando. 11 titoli di sport

Con Marcello Carli

(v.zagn) 1) L’Eintracht Frankfurt, 42 anni dopo. L’equivalenza con la Fiorentina, come blasone e palmares, come calore dei tifosi è unico e anche eccessivo, poichè spesso originano incidenti, come a Barcellona. I nerorossi nella storia, nell’80 batterono in finale Uefa il Borussia Moenchengladbach che in campo aveva Lothar Matthaus, 20enne, con l’austriaco Bruno Pezzey elegantissimo, in difesa, e già protagonista al mondiale del 1978.

2) Barcellona e Lione sabato in finale di Champions a Torino, a occhio sono le migliori d’Europa, da anni, sicuramente le francesi, fra maschi e femmine.

3) Le volate, le combinazioni. La Roma rischia di passare dall’Europa league al fuori dalle coppe, se dovesse perdere la finale di Tirana e se non vince a Torino, nel caso in cui la Fiorentina batta la Juve, senza obiettivi, e l’Atalanta superi l’Empoli, senza obiettivi.

4) Il Sassuolo, verso il Milan, le interviste a Dionisi e a Raspadori: “Per il 10° posto, non per l’Inter”. Raspa: “La delusione con la Macedonia non è azzerata dal gran finale”.

5) Domani sera il ritorno del playout in serie B, il Vicenza è minimamente favorito sul Cosenza, la Calabria rischia di restare con la sola Reggina, fra serie A e B, e con il patron in carcere rischia nuove disavventure finanziarie.

6) Vicenza, la magia dello stadio Menti, lo store dei Rosso, il terzo tempo modello rugby, della curva sotto la curva, per un’ora buona, a intrattenere i beniamini all’uscita. La religione del Lanerossi, i 12mila, le contumelie degli anziani agli errori.

7) Retrocedono le proprietà americane, il Venezia e il Genoa. Il Grifone si era qualificato due volte in Europa league, la seconda non disputata per debiti, comunque con Preziosi non aveva mai realmente rischiato la retrocessione, dopo 15 anni arriva il fondo statunitense e retrocede con una giornata di anticipo. Il Venezia fallì due volte, l’ultima con i russi, con l’americano è arrivato in serie A ma nel girone di ritorno il rendimento è stato da record negativo.

8) Fiorentina, 40 anni dopo a teatro i vicecampioni d’Italia, arrivati a un punto dallo scudetto, a 6′ dallo spareggio. Il figlio di Pontello, De Sisti, Daniel Bertoni arrivato dall’Argentina, naturalmente Pecci, Antognoni, Giovanni Galli e poi i tanti gregari, Monelli, Sacchetti, Casagrande. I videoracconti con Daniel Bertoni, Renzo Contratto, Roberto Galbiati, Francesco Casagrande: “Meglio secondi che ladri”. “Ma io preferivo vincere anche rubando”, sorride l’ex campione del mondo argentino, che con la nazionale chiuse con l’eliminazione al mondiale dell’82. “Ho voglia di mangiare, alle 24,20, andiamo a cena”. “Sei matto?”, lo ferma Paolo Monelli. “Era un altro calcio, 40 anni fa, avremmo meritato lo spareggio”. Mancavano solo Moz, Vierchowod, Bartolini e Massaro, Ciccio Graziani da Tiki Taka ha mandato due videomessaggi. C’era il presidente Ranieri Pontello, 74 anni.

9) Volley, a Milano la presentazione della stagione azzurra delle nazionali, Nations league con finale a Bologna e mondiali. Velasco: “Tutti gli uomini volevano giocare a calcio, in pochi a pallavolo. Abbiamo problemi di reclutamento, tanti sport ci portano via talenti, io stesso sono un calciatore mancato. Le donne hanno una enorme base di reclutamento”. De Giorgi e Mazzanti, a vannizagnoli.it: “L’oro europeo non vale almeno un podio mondiale”. Il mondiale maschile sarà di nuovo in Italia, almeno in parte. Mazzanti: “I mesi da ct, senza campo, non mi fanno stare male. In inverno ho rimesso a posto tanto, della mia vita”. Fefè: “Zaytsev torna convocato, ma il ricambio generazionale è fatto”. Chissà se andrà al mondiale e se magari si accontenterà della panchina. Non si può dire come sarebbe andata con noi all’olimpiade e la nazionale di Blengini all’Europeo”. Il presidente federale Manfredi: “Limitiamo i giovani stranieri di talento medio, valorizziamo gli italiani”.

10) Volley, Stefano Recine ha mancato la Champions, a Civitanova e a Perugia, da oggi lascia il ruolo di ds in Umbria, a 65 anni, per diventare accompagnatore dell’Italia femminile. Decisione probabilmente per vivere più sereno, a 65 anni, però è un ruolo poco decisionale, rispetto alle trattative con i campioni e i club. Il presidente Gino Sirci: “Cambia lavoro, fa carriera”. In realtà ha vinto poco, rispetto ai budget di cui disponeva. Vinse uno scudetto a Modena, 20 anni fa, da dirigente, e una Cev a Palermo, con la presidenza del sindaco Leoluca Orlando.

11) Boxe, mondiali, l’argento di Irma Testa.