Enordest.it. La sorpresa è l’Udinese. In B saltano panchine

https://www.enordest.it/2022/09/25/la-sorpresa-e-ludinese-in-b-saltano-panchine/

Vanni Zagnoli 

Il record dell’Arsenal, fa debuttare il trequartista dell’Inghilterra under 17 Ethan Nwaneri, che ha 15 anni e mezzo, è il primo sotto i 16 anni a giocare in Premier. Supera Harvey Elliott, esordiente nel Fulham a 16 anni e un mese.

E’ un esempio per l’Italia che centellina i giovani, escluso nei finali di campionato, quando esordiscono giusto per avere una soddisfazione, ragazzi che magari poi si perdono nelle categorie inferiori o addirittura smettono. Da notare che ai Gunners mancava il capitano Odegaard, 24 anni, norvegese, che arrivò al Real Madrid a 16 anni, senza peraltro sfondare, neanche in Olanda né alla Real Sociedad.

La tecnologia e lo sport. Luis Enrique fa allenare la Spagna con il walkie-talkie: “Così i giocatori mi sentono meglio, devo urlare di meno”. Il gps viene usato nel rugby, ma anche nel calcio.

Bologna-Empoli 0-1, gol di Bandinelli a un quarto d’ora dalla fine, era già stato decisivo un anno fa, a Reggio, con il Sassuolo. E’ il primo successo per Paolo Zanetti con i toscani. Al Venezia aveva ottenuto l’ultimo a febbraio, a Torino, venne poi esonerato a fine aprile. La penultima vittoria era stata a Bologna, a fine novembre. Comunque la sua ricerca del bel gioco adesso dovrebbe pagare, con gli arancioneroverdi aveva una rosa troppo debole, per salvarsi.

Alessio Tacchinardi esonerato dal Lecco, 4 anni fa da subentrato chiuse settimo, allora in serie D, adesso in C. Si era salvato anche alla Pergolettese, in serie D, nel 2015. A Crema in serie D, al suo paese, si dimise, e a Fano, da subentrato, retrocedette in D ai playout. Spesso il personaggio televisivo, opinionista di Mediaset dal 2014, quando allena va male. Come l’ultimo Aldo Agroppi, sferzante alla Domenica Sportiva contro Antonio Matarrese ma licenziato alla Fiorentina di Cecchi Gori mentre stava retrocedendo.

Le imprese di Udinese, 3-1 all’Inter, dopo il 4-0 alla Roma, è alla 5^ vittoria di fila, lassù, con un allenatore che dava spettacolo, in serie B, all’Ascoli, dopo un decennio eccellente, fra serie B e C. La prima vittoria del Monza in A è contro la Juve, la sorpresa di Raffaele Palladino, che infatti dà il merito ai giocatori, per i soli 5 giorni di allenamento. La caduta contemporanea di Juve e Inter, Milan e Roma, ovvero le favorite per lo scudetto, le più attese, anche Simone Inzaghi è un pizzico in discussione.

Il ritorno in nazionale di Manolo Gabbiadini, giocò titolare 5 anni fa a Milano, in Italia-Svezia 0-0, per oltre un’ora, poi lasciò il posto a Belotti. Ha 30 anni e con il suo sinistro conserva classe, nella Sampdoria non ha giocato tanto ma resta di interesse azzurro considerata la scarsità di grandi attaccanti.

Mercoledì sera è finita 0-0 l’amichevole fra San Marino e le isole Seychelles, ovvero 33mila abitanti contro 97mila, due posti turistici fra i più apprezzati al mondo, 211^ nel ranking Fifa San Marino, la peggiore nazionale in assoluto, a sorpresa, perchè in passato ha ottenuto anche risultati di prestigio, e il 198° posto per le isole nell’oceano indiano.

I 4 cambi in panchina in serie B, più i 3 già effettuati. Non ha senso sostituire Castori, con i suoi 10 campionati vinti, dopo appena 6 giornate. Se non piace il suo calcio, agli antipodi rispetto ad Alvini, passato in serie A alla Cremonese, il presidente Santopadre non doveva prenderlo, certo Silvio Baldini sarà più offensivo, con il Perugia. Si era dimesso dal Palermo, che poi aveva preso Corini. 

Più motivato il ritorno a Pisa di Luca D’Angelo, che meritava la serie A, dopo lo spareggio perso con il Monza, Maran è uscito male dalla coppa Italia e ha conquistato appena 2 punti in 6 gare.

A Benevento, il presidente Vigorito vuole licenziare Fabio Caserta, comunque buono la scorsa stagione, con semifinale playoff, per affidarsi a Fabio Cannavaro, che mai ha allenato in Italia e dunque sarebbe un rischio, fra l’altro ha ottenuto la clausola di un milione di penale in caso di esonero.

A Como il cambio è motivato con i problemi di salute di Giacomo Gattuso, il tecnico della promozione e della salvezza brillante, arriva Moreno Longo, retrocesso con l’Alessandria ma dopo la promozione storica. Il SudTirol aveva già rinunciato nel precampionato a Zauli, dopo 3 settimane con il vice Leandro Greco si è affidata al difensivo Pierpaolo Bisoli, con il quale può arrivare la salvezza.

Comunque 6 cambi in poco più di un mese di campionato sono molti.

Basket. La grandezza di Sergio Scariolo, vincitore di 4 ori e un bronzo agli Europei, con la Spagna. Più argento e bronzo olimpico, più l’oro mondiale. Il tecnico bresciano diventa l’allenatore più vincente di ogni tempo, del basket italiano, considerato anche il titolo Nba da vice, con Toronto.

Volley, le azzurre scelte da Davide Mazzanti, per il mondiale iniziato ieri con il Camerun. Rispetto all’oro europeo manca Sarah Fahr, che ad aprile si è rotta nuovamente i legamenti, al suo posto Marina Lubian, figlia di un pallanotista torinese. In banda torna Caterina Bosetti, che era infortunata, un anno fa, esce Sofia D’Odorico. Il secondo libero negli anni è cambiato spesso, ora tocca alla chioggiotta Eleonora Fersino, classe 2000, come Pietrini e Lubian

A Gardone Riviera, Marcell Jacobs ha sposato Nicole Daza, con parenti arrivati dagli States, ma non il padre. Elegantissimo nel suo smoking scuro, il campione olimpico dei 100 metri, anche mondiale indoor ed europeo, ha raggiunto in barca, da Desenzano, la location cara a D’Annunzio. Nozze e compleanno nella stessa giornata, per Nicole, splendida nel suo lungo velo, abbracciata dal piccolo Anthony. Coach Paolo Camossi era il testimone, molti gli azzurri: l’oro olimpico del salto in alto Gianmarco Tamberi, al compagno di staffetta a Tokyo Fausto Desalu, l’ostacolista Paolo Dal Molin, la staffettista Johanelis Herrera, la lunghista Laura Strati. E poi il presidente della Fidal Stefano Mei, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il vicepresidente federale e dt Fiamme Oro Sergio Baldo, fra i 150 invitati.

Boxe, la grandezza di Canelo Alvarez. Il messicano conserva il titolo dei supermedi e i titoli Wba, Wbc, Wbo e Ibf, batte il 40enne Golovkin, kazako per la seconda volta in 5 anni, la prima finì in parità: “Sono il miglior pugile al mondo”, aveva dichiato alla vigilia, probabilmente è vero.

L’Italia vince ai mondiali di subbuteo, a Roma, a cinecittà, su 26 nazioni, Luca Colangelo è il campione individuale, poi il titolo a squadre e l’argento fra i veterani e tra le donne.

Ciclismo, l’argento mondiale nella staffetta mista, le staffette miste portano medaglie all’Italia, nel nuoto, nell’atletica, nel tiro a volo e praticamente in tutti gli sport in cui vengono proposte.

Tre temi, intanto, dal festival della Gazzetta dello sport, a Trento.

Marcell Jacobs: “A Roma 2024, Europei, farò i 100 e i 200”. L’allenatore Paolo Camossi: “E’ una forzatura dire che ci alleniamo per battere Bolt”. “Io però ci penso, al record – dice Marcell -. Sono molto esplosivo, con buoni piedi, ottima velocità fin da subito e cerco di tenerla”. 

Camossi: “Le partenze sono diverse, in base anche al blocco, a Tokyo raggiunge la punta massima velocità agli 84 metri, nessuno fra i grandi ha quel valore. Il sogno è che raggiunga la maggior velocità all’arrivo. L’obiettivo per il 2023 sarà ripetere questa stagione, disputando però 15 gare”.

Jacobs: “Gli infortuni sono dipesi dal virus preso in Kenya, ero stato 3 giorni in ospedale, resta nei muscoli per 6 mesi. Mi presenterò agli Europei indoor a Istanbul da campione, mentre ai mondiali di Budapest cercherò la medaglia che mi manca. Mi sento giovanissimo, sino ai 20 anni mi sono divertito, non ho spremuto tanto il mio corpo, posso reggere altri 10 anni”.

Con Bruno Conti, Fulvio Collovati, Beppe Bergomi, Franco Causio e 

Altobelli, la rievocazione del mondiale del 1982. https://www.youtube.com/watch?v=Cl6Uk6Ou-bM

Video, ciclismo, Elia Viviani presenta il mondiale con arrivo stamane: “Van der Poel, Van Aert e Alaphilippe favoriti per il mondiale. Il circuito è duro. Bennati non è un ct troppo giovane”. 

Da “Enordest.it”

Enordest.it. Saltano le panchine spesso senza un motivo

https://www.enordest.it/2022/09/11/saltano-le-panchine-spesso-senza-un-motivo/

Vanni Zagnoli

Calcio e atletica nel nostro zizzagare settimanale.

Quella fretta dei dirigenti di cambiare, in avvio di stagione. 

Intanto Thomas Tuchel, esonerato dal Chelsea, incredibilmente, nonostante la Champions league vinta poco più di un anno fa. Aveva divergenze di vedute con il magnate americano Todd Boehly, l’erede di Abramovic, che non avrebbe disdegnato l’arrivo di Cristiano Ronaldo. “Avrebbe distrutto lo spogliatoio”, è il pensiero di Tuchel. E poi lo spogliatoio dei blues aveva visto di cattivo occhio la separazione da Sissi, dopo 13 anni di matrimonio, per la bellissima brasiliana Natalie Max, decisamente più giovane.

Il nuovo tecnico è Graham Potter, ha firmato per 5 anni, è costato la bellezza di 23 milioni di euro, probabilmente un record nella storia del calcio, per liberare un allenatore. Li ha voluti il Brighton, considerati anche i 5 uomini del suo staff.

In Germania, il Lipsia ha esonerato Domenico Tedesco, il calabrese ex anche Schalke 04. Paga la sconfitta in Champions con lo Shakhtar Donetsk, era subentrato a dicembre e veniva da due anni in Russia, allo Spartak Mosca.

A La Spezia, salta il ds Riccardo Pecini, che aveva firmato due brillanti salvezze, in serie A. Al suo posto Eduardo Macia, spagnolo, ex dt della Fiorentina, poi passato ai francesi del Bordeaux. E’ strana tanta impulsività nelle decisioni, dopo 5 giornate o il primo turno di Champions.

La notizia della settimana, nel calcio, resta la decisione del Bologna di esonerare Mihajlovic, che non accetta di dimettersi. 

Il difficile caso di coscienza, che tocca il presidente Joey Saputo e il ds Giovanni Sartori, arrivato a giugno, e lo stesso Mihajlovic, che era alla 5^ stagione – subentrò a Pippo Inzaghi – e ha comunque mantenuto il Bologna a un buon livello, nonostante i due attacchi della leucemia.

Il sostituto preferito, Roberto De Zerbi, ex Shakhtar Donetsk, non se la sente di subentrare a un allenatore malato, mentre Thiago Motta batte la concorrenza di Ranieri, del quale è più giovane di ben 33 anni. Motta debuttò con esonero al Genoa, a La Spezia ha disputato una buona stagione, di certo è molto acerbo per una panchina così prestigiosa.

L’errore è stato esonerare Sinisa adesso. La malattia non è stata ancora debellata completamente, il tecnico serbo peraltro spiega che di fatto non può solo restare al sole troppo a lungo. 

Si poteva rinunciare a lui la prima volta che si ammalò, poi il Bologna aveva già avuto altri cali. Si poteva considerare finito il ciclo in estate, anzichè congedarlo dopo appena 5 partite. 

Domenica, fra l’altro, in Spezia-Bologna, finita 2-2, c’era stata la doppietta di Arnautovic, 5 gol in 5 partite, a 33 anni era ancora molto richiesto, sul mercato, è stato a un passo dall’andarsene ma proprio Mihajlovic aveva contribuito a tenerlo. Dell’austriaco si ricorda il gol annullato per un fuorigioco minimo, agli Europei, a Roma, nell’ottavo di finale, sarebbe stato il vantaggio ospite.

Nello 0-0 fra Cremonese e Sassuolo, domenica, c’è stata l’emozione di Gianluca Vialli in tribuna, in maglia grigiorossa, e di Alvini, al debutto in serie A, sino a 10 anni fa lavorava ancora con il fratello: “Non sapevo che ci fosse, lo vorrei conoscere, è il calcio”. Quella voglia di grande calcio che ha Alvini, con Andrea Sottil dell’Udinese è l’unico debuttante, ma non è stato un calciatore di livello, al contrario dell’altro toscano.

E poi naturalmente l’Udinese, capace di strabattere la Roma, e di far sognare l’Europa, l’ultimo a centrarla fu Francesco Guidolin.

La morte di Cesare Pompilio, 73 anni, da fine agosto era ricoverato per un problema cardiaco. Era il pittoresco opinionista di Telelombardia. Juventino sfegatato, chiassoso, giornalista professionista, negli anni era diventato protagonista di Qui studio a voi stadio. Il ricordo del direttore Fabio Ravezzani: “Solo chi ha avuto la fortuna di frequentarlo dentro e fuori dagli studi televisivi sa che straordinaria persona fosse. Dire che ci mancherà non rende l’idea del vuoto che proviamo”. Anche Luciano Moggi lo ricorda: “Il tuo sostegno costante anche nei momenti più difficili”.

Nell’atletica, in Diamond league, Gianmarco Tamberi vince la finale di Zurigo, nel salto in alto, e alza al cielo il diamante per la seconda edizione consecutiva. Realizza la migliore misura stagionale, lasciando l’asticella in equilibrio a 2,34 m e battendo JuVaughn Harrison all’ultimo tentativo possibile. In questa stagione è stato bronzo mondiale indoor, quarto ai mondiali all’aperto, oro agli Europei e adesso anche nel grande circuito mondiale della Iaaf.

Da “Enordest.it”

Zizzagando, 34 titoli di sport

Zizzaghiamo corposamente, come sempre, fra ricordi e analisi, provocazioni e descrizioni.

La lite fra Ivan Juric, allenatore del Torino, e il ds Davide Vagnati, evidenziata da Sky, con il racconto dello stesso dirigente, propositivo: “I risultati passano anche attraverso confronti del genere”.

Fra giornalisti, soprattutto al ristorante, ho sentito parlare, già nel ’94, con l’Italia a Reggio Emilia, per la prima volta, e mia moglie, Silvia Gilioli, in tribuna stampa, fra i grandi, al Mapei stadium, di Ruud Gullit che appese al muro Fabio Capello, in quegli anni al Milan.

Per anni è proseguita la diatriba fra Gian Piero Gasperini e il suo ds, Giovanni Sartori: “Non si sono parlati a lungo”, diceva Michele Criscitiello, il direttore di Sportitalia, in apertura della sua trasmissione delle 23. Naturalmente, le mani fra Gasperini e Papu Gomez e Juric è proprio allievo di Gasperini, anche sul piano temperamentale.

Soprattutto, per le poche che escono, figurarsi quante baruffe non escono, anche dalle redazioni?

Palermo, il Manchester City parte malissimo, induce alle dimissioni l’allenatore Silvio Baldini, naif, e il ds Renzo Castagnini, ex Vicenza. Mai discutere tecnico e direttore sportivo dopo una promozione, tantopiù arrivata senza spendere troppo.

La malattia neurodegenerativa di Daniel Passarella, 69 anni, campione del mondo nel 1978, in Argentina, con l’Argentina, e poi alla Fiorentina e all’Inter, gran libero. La famiglia smentisce, parla solo di tristezza post covid.

In settimana ci sono state le semifinali degli Europei femminili, in Inghilterra, le britanniche padrone di casa mortificano la Svezia, l’unica, vera intrusa, rispetto al mondo maschile. Nonostante Ibrahimovic, i gialloblù sono arrivati solo a un quarto di finale dei mondiali, l’ultimo, e degli Europei, nel 2004, con il suo colpo dello scorpione.

Poi il successo della Germania sulla Francia, una classica del calcio continentale, al maschile e ora, evidentemente, anche al femminile. Le transalpine hanno maltrattato l’Italia, per 5-1, mentre la Germania anni fa eliminò le azzurre di Antonio Cabrini. La finale vede di fronte inglesi e tedesche, come al mondiale maschile del 1966, l’unico successo internazionali delle nazionali britanniche. 

La realtà è che il nostro movimento è lontano dai migliori, in entrambi i sessi, dal 2014, l’Europeo vinto da Roberto Mancini con due successi ai rigori, su Spagna e Inghilterra, è stata una felice eccezione, come il quarto dell’Italia muliebre al mondiale del 2019.

Atletica. Ai mondiali in Oregon il dominio degli Usa nei 200, con i primi 4. Norman Lyles vince in 19”31, secondo tempo di sempre, migliore di un centesimo rispetto all’oro di Michael Johnson, ad Atlanta ’96, è a 12 centesimi dal record di Bolt. Secondo tempo di sempre anche al femminile, con Shericka Jackson, 21”45, a 13 centesimi da Florence Griffith Joyner, scomparsa probabilmente per le conseguenze del doping. Nel salto triplo, la terza misura di qualificazione per Emmanuel Ihemeje, genitori nigeriani, è nato in Toscana e vive proprio in Oregon, è quinto, bravo.

Atletica, un primo record del mondo, ai mondiali di Eugene. E’ dell’americana Sydney McLaughlin sui 400 ostacoli, da campionessa olimpica fa 50”68, migliorando di quasi un secondo il suo primato del mese scorso, di 51”41. Sarà l’atleta dell’anno.

Atletica, Cuba, la fuga dell’ex campionessa del mondo di lancio del disco Perez, da Miami se ne perdono le tracce, mentre la delegazione cubana faceva scalo da Eugene.

Atletica, Massimo Stano: “Divento musulmano per i genitori di Fatima, marocchina”. Si è aggiudicato l’oro mondiale della 35 km, dopo l’olimpiade sui 20. La conversione in questo caso è al contrario e mi ha spiegato che così i genitori di lei l’hanno accettato meglio. fa il ramadan anche lui.

Atletica, la vitalità del movimento, ai mondiali di Eugene, Oregon, Stati Uniti. I tre record mondiali, due in una notte e due negli ostacoli. 

Mondo Duplantis, 23 anni, svedese, con il suo 6,21 nell’asta, diventa il migliore di ogni tempo nell’atletica leggera tutta, può reggere per altre 4 olimpiadi, non sbaglia mai.

La Nigeria di Tobi Amusan, 12”07 sui 100 ostacoli, il suo corpo definitissimo, naturalmente muscolare e allenatissimo, ha 25 anni, a Tokyo fu quarta.

Volley, l’Italia in Nations league fa 0-6, fra semifinale e finale per il 3° posto. Esattamente come a Torino, con Serbia e Polonia, allora, sabato scorso con la Francia, domenica con la Polonia. Azzurri da 4,5, per essere buoni.

Vince la Francia di Andrea Giani. “Non mi ha scelto Ngapeth – mi videorisponde -, ma la federazione, non siamo nel calcio. Non c’entra Modena con la nazionale, è un ambito diverso. E non è paragonabile la generazione dei fenomeni a questa Francia”. Il mio racconto Patry, di Milano, e con Brizard, di Piacenza, da solo.  

La Francia si aggiudicò 2 world league, domina il tiebreak, sugli Usa, sotto di 2 set. Decidono gli aces di Brizard, di Piacenza

Volley, il pubblico dell’Iran invade Casalecchio di Reno, a Bologna. Sovrasta il tifo dei polacchi, eravamo 1-1 e in parità nel terzo set, la Polonia chiuderà sul 3-1. Le musiche. Una mia intervista audio a due iraniane: “Adesso possiamo non coprire il viso”

Volley, il videoracconto da Casalecchio, con personaggi e storie. Cancelli aperti solo alle 17,15, nonostante il caldo, per la partita delle 18, ora mancano 2mila spettatori, all’esaurito.

Usa-Polonia 3-0, dunque l’Italia se fosse passata avrebbe affrontato gli Stati Uniti, che giocavano contro pronostico, con il Brasile, battuto per 3-0. 

La Russia finalista olimpica non può partecipare, ovviamente. In campo, nel Bolognese, c’era il giocatore più imprevedibile, Earvin Ngapeth, più volte alle prese con guai giudiziari, nella sua storia, naturalmente si è aggiudicato il titolo di mvp.

Il presidente di Perugia Gino Sirci è probabilmente in tribunale anche con Nikola Grbic e Vitaly Heynen, dopo lo scioglimento del contratto con Lollo Bernardi. L’aveva fatto per prima Catia Pedrini, con Stoitchev, a Modena, nel 2018. 

“Volevo Andrea Anastasi già 3 anni fa, prima di Heynen, campione del mondo ed esonerato durante la finale scudetto di un anno fa”. 

La famiglia Michieletto è tutta a Casalecchio, le sorelle, i genitori, forse anche il fratello minore, 14 anni, neo tesserato per Trento. Dove giocano anche le sorelle di Riccardo, 2001 e potenziali altre 5 olimpiadi.

Volley, la discoteca a Casalecchio di Reno, 4 giorni di concerti, di successi storici, me li ha raccontati il deejay, austriaco, specialista in eventi.

“Medici sportivi, i migliori. I guai al cuore e il doping. Egonu e Mastrangelo:volley e federazioni”. Volley, i libri di Leandro de Sanctis, ex Corriere dello sport: “Il tesoro di Rio” e “L’impresa di Berlino”

Durante i mondiali, gli sport vari e la serie C avranno più attenzione e maggiore audience, come conferma il presidente di lega basket Gandini. A mia domanda, invece, lega volley, Massimo Righi, aveva risposto: “Non mi occupo di sport minori”

Volley, la supercoppa a fine ottobre a Cagliari. La strategia giusta è proprio andare lontano dalle piazze storiche, andare al sud, prima che all’estero, come fa il calcio. Lo stesso basket dovrebbe muoversi fra Aosta e Molise, fra Calabria e Sicilia. Va bene la Sardegna, ma lontano da Sassari. Nel calcio, pensate come sarebbe la supercoppa a Belluno, a Rende, a Giarre, a Oristano, non solo un allenamento dell’Italia a Rizziconi, nelle terre sequestrate alla mafia

Sci, la morte di Celina Seghi, nata all’Abetone, sull’appennino modenese, aveva 102 anni. Era un mito, come Rolly Marchi.

Videoracconti estivi, dallo youtube di vannizagnoli.it, oggi ci occupiamo del femminile, in particolare di San Marino, in serie B, per la seconda stagione di fila. L’ospite è Giulia Domenichetti, pluridecorata da calciatrice a Sassari, alla Torres, e tecnico di buon livello, ex San Gimignano. Oltre 35’ sui massimi sistemi, fra Italia e uomini, stipendi e livello, movimento e professionismo, lontananza dalle coppe e tutto quanto sia pertinente o impertinente a questo mondo.

“Restiamo lontani dalle migliori d’Europa e al mondo, anche come club”.

Infine, la storia di Luca Squinziani, torinese, preparatore dei portieri nelle giovanili della Juventus, in particolare, ma anche pittori: “Calcio e pennello si combinano, è importante variare gli interessi”.

Zizzagando, 24 titoli di sport

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come sempre, di pensiero, notte e giorno, fra analisi e critiche, provocazioni e curiosità. E anche tanta normalità.

L’Italia femminile sembra la maschile, si esce al primo turno segnando due gol, di cui uno inutile, in 3 partite, con un punto, di rincorsa. Meglio del Belgio che però vince, i disimpegni sono fatali, come nel gol preso dall’Islanda. C’è la traversa di Cristiana Girelli, la juventina, unica fuoriclasse della compagnia. 

Le azzurre avevano già faticato per vincere in Svizzera e tornare favorite per la qualificazione al mondiale. Siamo tornati non troppo lontani dall’èra di Antonio Cabrini, sconfitto dall’Olanda, a uno spareggio per i mondiali. Bonansea ha spunti da serie D maschile, sulla sinistra, in avanti, resta super. L’Italia non raggiunge i quarti di finale, ai mondiali era un bel traguardo, agli Europei era il minimo.

Prima del professionismo del calcio femminile, mettiamo il professionismo nel volley e in tanti altri sport, molto più importanti e popolari

Il flop del calcio femminile e anche del nostro calcio. Abbiamo un’unica fuoriclasse, Cristiana Girelli, appunto, il suo destro meritava il pari, Bonansea eccelle, il resto è normalità, siamo lontani dai podi europei e mondiali e ancora più dalle olimpiadi, di Parigi 2024, con due posti sui 12 disponibile e un torneo ad hoc da disputare. Esclusa la Roma in Conference cup e l’Europeo di un anno fa, siamo anche lontani dalle finali, anche con le nazionali giovanili.

Sempre restando alle donne, il coraggio proprio di Antonio Cabrini: “L’eliminazione al primo turno è un fallimento”. Sì, ma la distanza fra lui e Milena Bertolini resta enorme, il lustro a testa da ct lo dimostra, come risultati e crescita del movimento, al di là di quanto ha fatto la federazione, dalla presidenza Tavecchio in poi. Antonio ha avuto tante chances, in panchina, in quanto ex campione, Milena era una gregaria, a Reggio Emilia, in squadra di fuoriclasse.

La morte di Luciano Nizzola, a 89 anni, fu presidente federale e di lega, fu l’uomo che cacciò Dino Baggio dalla nazionale. Perchè aveva fatto il segno dei soldi all’arbitro Farina, aveva capito per primo moggiopoli, nel 2000, e mai è stato risarcito.

Basket, la serie A su Eleven sport per 10 milioni in 3 anni, ma è un passo indietro, rispetto a Eurosport, che pure era solo online, con Eurosport player. Per la serie C di calcio e per il volley qualche problema c’è stato, in questi anni, sul piano tecnico, del segnale, della diffusione.

Volley, la vigilia azzurra, a Casalecchio, oggi le finali di Nations league. Le speranze di fare doppietta, uomini e donne, sarebbe la prima, considerata la World league. Nei quarti, gli azzurri perdono il primo set con l’Olanda e poi dominano, la semifinale è stata con la Francia, 3-0 al Giappone. Gli Usa rimontano il Brasile per 3-1 e hanno affrontato la Polonia campione del mondo, superiore all’Iran ma di misura. La Francia è campione olimpica.

Noi siamo stati anche al mercato, del volley, a Bentivoglio, sempre nel Bolognese, i videoracconti sono vannizagnoli.it, youtube, premio ussi riprese e costume. Con i personaggi e le storie, i ds e i dg, le società di serie A1, A2 e A3, ovvero 12 e 14 e poi due gironi, con club nuovi e vecchi. Compreso il nostro racconto di Prata, di Pordenone, promossa in A2.

E poi le novità della stagione. Il playoff per l’ultimo posto in Champions league, vanno le finaliste e poi un’altra, da aggiudicarsi in un concentramento. Andrea Anastasi torna in Italia, a Perugia. 

Il presidente di Lega Massimo Righi: ”No al doppio incarico, per gli allenatori. La caduta del governo Draghi dà fastidio, aveva accettato l’80% delle nostre istanze. Ora tentiamo il contratto collettivo con il governo”. 

Calcio, la primavera e il calendario. Esistono 3 intruse, in serie A: il Cagliari è retrocesso, a livello assoluto, il Frosinone neanche ha disputato i playoff, in serie B, mentre il Cesena è uscito al primo turno playoff di serie C. Le squadre sono 18, sei in più rispetto al massimo campionato di volley, per esempio.

Atletica, il Kazakhistan vince i 3mila siepi donne, con una naturalizzata, segno dei tempi che cambiano e anche nell’ex Urss si naturalizza.

Il record italiano di Ayomide Folorunso, che raccontai da solo, a Bruxelles. E’ nei 400 ostacoli, la parmense peraltro manca la finale, i genitori sono molto religiosi.

Sempre per l’atletica, i mondiali del 2025 dovevano essere a Singapore, non a Tokyo. La Iaaf sbaglia a privilegiare sempre i paesi ricchi, grandi, a non coinvolgere continenti e stati nuovi.

Il quarto posto di Tamberi, non superiore a quello di Sara Fantini. La cattiva gestione dell’oro, suo e di Jacobs, manca anche Antonella Palmisano. Problemi fisici, disimpegno, dopo avere toccato l’apice.

Nella notte italiana, dagli Usa, arrivano le riflessioni di Stefano Tilli: “Non si può escludere solo le donne del mezzofondo. Per il testosterone oltre i limiti, la regola venne inventata per penalizzare Semenya”. 

Una batteria dei 200 è vinta dalla Seynii, del Niger, ex mezzofondista, che sulle sue distanze non può gareggiare.

I 100 femminili, vince Shelly Ann Frazer Price, 35 anni e mezzo, oro, con tripletta Giamaica, il suo primo trionfo fu 14 anni fa, a Pechino 2008, olimpiade. E’ alta uno e 52, naturalmente ha enorme vitalità, è al 10° oro mondiale, staffette comprese.

E poi la Slovenia oro nel lancio del disco, con Ceh, è l’ennesima impresa sportiva di un paese con meno di 2 milioni di abitanti, secondo al Tour, in questo momento, con Pogacar.

La grandezza di Elena Vallortigara, vicentina, di Schio, al primo podio internazionale a 30 anni. E’ uscita tardi, come Antonietta di Martino, entrambe penalizzate da infortuni. Il suo basso profilo, l’antipersonaggio, anti Tamberi, seria come tanti veneti, niente regina di instagram nè grande trucco. Con i due metri al primo tentativo, era oro da sola, è diventato bronzo. E’ un bel personaggio, analoga ad Antonietta di Martino, di Cava dei Tirreni, e insegue il mito di Sara Simeoni, veronese. A Bruxelles, Belgio, raccontai a lungo e da solo l’allenatore.

Scherma, il bronzo di Rossella Fiamingo, ai mondiali de Il Cairo. Il maestro anziano, il fidanzato Gregorio Paltrinieri, sono la coppia dello sport italiano più competitiva. 

Scherma, l’argento di un giovane, Tommaso Marini, nel fioretto, anche vincitore di coppa del mondo. Non era alle olimpiadi, la scherma con i nuovi tecnici si rinnova sapientemente e sarà competitiva anche a Parigi 2024. Dalle squadre arrivano sempre soddisfazioni, in particolare femminili.

L’offerta Rai, splendida, su internet. Le dirette web evidenziate su raiplay, si trovano facilmente e si aprono bene: scherma, atletica. Il meglio va sui canali generalisti, abbastanza su raisport, canale 58, il meglio del resto va su raiplay, con la stessa qualità di inquadrature e scelte.

Zizzagando. 21 titoli di sport

Vanni Zagnoli

Zizzaghiamo come da un anno a questa parte, fra analisi, retrospettive e prospettive, commenti e curiosità, il più spesso possibile in maniera originale.

Con Beccalossi e Pruzzo avremmo perso il mondiale del 1982? Non credo. Roberto Pruzzo poteva entrare nel finale, era più forte di Alessandro Altobelli, poteva essere utile nella prima fase, in cui Paolo Rossi non girava, anche soltanto negli ultimi minuti. Idem, Evaristo Beccalossi, non solo come alternativa ad Antognoni, che era regista, più arretrato, ma anche come cambio di Graziani, anche se non era un’ala, o di Bruno Conti. 

Nel calcio di oggi, con le 5 sostituzioni sempre ammesse, sarebbero state due armi tattiche potenziali, ma anche con i due cambi dell’epoca potevano risultare molto utili, soprattutto nel girone di Vigo e la Coruna. Credo che avrebbero accettato di far parte del gruppo, Beccalossi era più forte di Daniele Massaro, 21 anni, e anche di Beppe Dossena, 24enne. Naturalmente, fra Pruzzo e Franco Selvaggi non c’era paragone. Se Roberto Bettega non fosse stato infortunato, Pruzzo avrebbe meritato la chiamata più di Altobelli. Oppure di Franco Causio, che a 33 anni giocava già nell’Udinese e il meglio l’aveva dato.

L’ex capitano della Lazio Cristiano Bergodi vince la coppa di Romania, con il Sepsi. Da anni c’è una maria di tecnici italiani all’estero, anche in squadre di secondo piano e in molti sport.

Siamo tornati alle sette sorelle, come a fine dello scorso millennio, c’è il Napoli al posto del Parma e l’Atalanta cerca di precederne una, ma in teoria la distanza potrebbe aumentare, perchè Giampiero Gasperini da 6 stagioni fa miracoli.

Le due teste di maiale e le minacce davanti alla casa del presidente Sticchi Damiani. Il precedente al centro sportivo della Spal, anni fa per Lillo Foti, quando era proprietà della Reggina. I gesti da condannare, di tifosi di Avellino, Modena, nella storia.

La Clivense, società nata dalle ceneri del Chievo, di proprietà dell’ex capitano Sergio Pellissier, il prossimo anno parteciperà al campionato d’Eccellenza. Ha acquisito il 100% del San Martino Speme, formazione che lo scorso anno è retrocessa dal girone C della serie D. Rispetto alle diverse soluzioni ipotizzate l’operazione in questione non è una fusione, ma una acquisizione. Il ds resta Sergio Pellissier, salvo ribaltoni improvvisi.

La serie B, il calendario, le favorite sono Genoa, Cagliari e Parma. E’ il campionato più rappresentativo del sud, del nostro paese.

Antonio Conte è rimasto al Tottenham, viene da un quarto posto, ma merita molto più di un club ambizioso, con il ds Paratici, ma non da scudetto nè da finale di Champions, nonostante l’abbia centrata 3 anni fa.

Inghilterra-Norvegia finisce 8-0, l’Europeo di calcio femminile su Sky, come fosse il maschile. Bello, però non dimentichiamo mai il resto dello sport, anche non olimpico. Un punteggio così squilibrato è sinonimo di un movimento non ancora al top.

I 30 anni dal retropassaggio al portiere da non prendere con le mani, la regola ha cambiato il calcio, unitamente all’attitudine ad ammonire tempestivamente, ai primi falli, sempre e comunque, alle più espulsioni, sacrosante, per doppia ammonizione, mentre per anni gente durissima con Claudio Gentile non veniva quasi mai espulsa. Francesco Antonioli fu il primo portiere a dover gestire con i piedi un retropassaggio.

Le difficoltà dell’Italia nelle prime fasi di ogni grande manifestazione, anche nel calcio femminile, agli Europei: 5-1, ma era 5-0, dalla Francia, 1-1 in rimonta sull’Islanda, appena sotto, nel ranking mondiale. Rare le cavalcate iniziali per il nostro calcio, fra le eccezioni la prima fase degli Europei, vinti da Roberto Mancini, ma sino agli ottavi gli azzurri giocavano a Roma. Come con Azeglio Vicini a Italia ’90, al di là dell’uscita ai rigori, in semifinale.

Il 5-1 della Francia sull’Italia femminile – era 5-0, ripetiamo -, la lezione alle azzurre, la fase difensiva non da Europeo. Le transalpine sono terze nel ranking, le azzurre 14esime. Come ranking, l’Italia vale i quarti, è leggermente più forte di Islanda e Belgio, può passare, resta la figuraccia, il punto più basso nei 5 anni della ct Milena Bertolini, una goleada rarissima, per il nostro calcio, in generale.

Volley, Roma ha chiesto il ripescaggio in serie A1. ha presentato domanda all’a2 ma anche è pronta nel caso ci fosse la possibilità del ripescaggio. Al ritorno in A1 dopo 20 anni e passa, ha fallito.

La Ferrari da mondiale, è forse soltanto la seconda volta, del 2007, dal titolo di Raikkonen, il suo unico e ultimo delle rosse. Leclerc è secondo, Sainz quarto e ancora ha speranze di scavalcare anche il compagno, peraltro vincitore in Austria.

Rugby, il 6 nazioni. Con la sconfitta in Georgia, l’Italia meriterebbe l’uscita, dopo 36 sconfitte di fila, interrotte solo dal successo in Galles. Perlomeno, la federazione internazionale potrebbe passare l’ex torneo delle 5 nazioni, a 7, perchè la Georgia non lo merita meno degli azzurri, comunque disastrosi.

Il peso del pronostico, la differenza fra essere da finale, Marcell Jacobs a Tokyo, e l’oro olimpico, da difendere: “Vado per l’argento, è una bella consapevolezza”. Gianmarco Tamberi, idem: da campione olimpico, dovrebbe vincere da solo, è solo da podio, ha passato la qualificazione con l’ultima misura.

La magia dell’atletica leggera, torna lo show di Franco Bragagna, il migliore, in Rai. Laurea a Padova, moglie di Pordenone, per me è il miglior giornalista sportivo nella storia d’Italia. 

Il ct Antonio La Torre deve evitare di fare il Roberto Mancini, vincente quando era quarti di finale e non qualificato al mondiale.

L’obiettivo di portare quanti più italiani in finale e, nelle gare molto praticante, in semifinale, la cultura dei piazzamenti. La staffetta oro olimpico faticherà anche solo per il podio. Ci aspettiamo la controrisposta di Filippo Tortu, da simbolo a numero 2 della velocità, lontanissimo comunque dall’oro olimpico. Ma quanto vale il mondiale? Il 70% dell’olimpiade.

Atletica, i 36 anni di Allyson Felix, che lascia. Con il bronzo nella staffetta mista, che sabato mattina ha visto l’Italia settima. Le età di addio dei campioni, anche in atletica la media avanza? 

La sciabolatrice Martina Criscio passa nel tabellone principale della scherma, nella sciabola, ai mondiali al via a Il Cairo. La storia è inedita, è consigliera del circolo arcigay Foggia “Le bigotte”. Gli outing di altre azzurre: la fondista Rachele Bruni, dopo la medaglia di Rio, Paola Egonu – però suor Giovanna Saporiti mi disse che non si capiva bene -, la mantovana Lucilla Boari sul podio di Tokyo nel tiro con l’arco, ma poi criticò la federazione per averle mostrato in diretta la fidanzata in conferenza stampa, avrebbe preferito magari non dichiararsi.

Zizzagando. 18 titoli di sport

Vanni Zagnoli

A zizzag, come sempre, lo sapete, fra 

Igor Tudor va al Marsiglia. Merita di iniziare la stagione, merita la Champions league, per le due salvezze facili con l’Udinese e per il supercampionato con il Verona, forse però non è abbastanza esperto per un club tanto blasonato. Alla Juve, per la verità, allenava tanto lui, più di Andrea Pirlo, mentre Baronio si agitava parecchio.

Il Parma si apre ai e per i tifosi. Domenica pomeriggio e sera è andato in scena l’open day allo stadio Ennio Tardini, anch’io sono salito sul pullman. La visita al museo, allo store, al campo. Martedì l’allenamento aperto, con possibilità di seguirlo a bordo campo, a Collecchio. La nouvelle vague di Fabio Pecchia, ma anche del pr Fabrizio Cometti, già dg del Pordenone. E’ un giornalista, ha lavorato alla Gazzetta dello sport, a Sky, aveva iniziato a Il Giorno.

La serie B. Helbiz avanza, come terzo operatore delle dirette, con Matteo Mammì in plancia, è stato fidanzato con Diletta Leotta. Cambia la bellissima che va sui campi, da miss Italia a un’altra donna d’impatto. Sono donne affascinanti, presentatrici, che fanno giornalismo senza saperlo fare, inteso come approfondimento, cercare notizie. Soprattutto, la presentazione avverrà a Reggio Calabria, a sublimare la salvezza della Reggina, come società, dopo i guai del presidente Luca Gallo. Sul mercato, mi pare poco attiva la Spal, teoricamente ambiziosa, con l’ex presidente del Venezia Joe Tacopina.

La maturità di Francesco Caputo, il centravanti di Bari, ex Sassuolo e Sampdoria, arrivato anche in nazionale. A 35 anni, conclude gli studi all’istituto tecnico parificato, in Puglia. Da Empoli produce birra, la Pagnotta, meritava una carriera migliore e dall’inizio.

Teramo e Campobasso sono escluse dalla serie C. Gli abruzzesi 8 anni fa dominarono la C, con l’allenatore Vivarini, la persero per un illecito a fine stagione. I molisani falliscono nonostante la proprietà americana, teoricamente ambiziosa, di cui si era occupato anche Il Messaggero, con una corrispondenza dagli Stati Uniti.

L’assoluzione di Michel Platini non è così inattesa, quella di Sepp Blatter sì. Li avrà fatti fuori Gianni Infantino, Blatter è troppo vecchio per rientrare, Platini dovrebbe avere un grande incarico, come risarcimento. Non poteva essere corrotto un campione del genere.

Christophe Galtier dal Nizza al Psg, è uno sconosciuto, ma è un bel segnale, un francese sulla panchina del club più ricco al mondo, con l’obbligo di portare la prima finale di Champions league. Mancata da Pochettino e Tuchel, Emery, Blanc e Ancelotti.

Football americano. Il primo scudetto di Firenze, naturalmente il videoracconto, su vannizagnoli.it. Neanche l’mvp, italiano, vive di sport: “Sono preparatore atletico”. “Ai nostri stranieri vanno 6mila euro, giocano solo 6 mesi. L’allenatore campione sino a 5 anni fa aveva un contratto milionario, in un college americano”.

Il presidente federale, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo: “Nel ’99 un evento in Sicilia, la federazione era sciolta, c’erano 3 club, oggi siamo a 100, comprese donne. Ma niente sud in serie A”.

Da Bologna, dunque, il colore del superbowl, videoracconto, i Guelfi Firenze si aggiudicano il primo scudetto, sui Seaman Milano, i più titolati. La tribuna è quasi piena, con 4mila spettatori.

Il calcio femminile. Se l’Italia vincesse l’Europeo, con due passaggi di turno ai rigori, sarebbe una sorpresa, ancora più clamorosa dell’Italia di Roberto Mancini un anno fa, ma non come quelle della Grecia 2004, della Danimarca nel ’92, della Cechia finalista nel ’96, battuta al golden gol. Anche soltanto per una semifinale è durissima, peraltro le azzurre sono migliorate e la ct Milena Bertolini è probabilmente la migliore al mondo. Ruolo per ruolo, il parallelo con i maschi.

Volley, il mondiale in Polonia e Slovenia, l’Italia giocherà a Lubiana, è come se il mondiale fosse italiano, di nuovo, data la distanza contenuta dal confine.

Ciclismo, Arnaldo Pambianco vinse il Giro del 1961, è scomparso in settimana. Il ciclismo dell’epoca. Quello anche di Franco Balmamion, altro mito di mezzo secolo fa.

Atletica, i 60 azzurri per il mondiale di Eugene, in Usa. Squadra numerosa, le speranze di medaglia, il ct Antonio La Torre è chiamato a confermarsi, dopo un’ottima coppa Europa e la superolimpiade. C’è anche Marco Fassinotti, grande personaggio, che ha provocato, giustamente, a mio avviso, Gian Marco Tamberi. Che non era sereno di suo, tanto che ha lasciato l’allenatore, il padre, Marco. Anzi, sempre in settimana l’ha ripreso, su consiglio di Stefano Mei, presidente federale.

Marco Tamberi, dunque, lasciato anche dal figlio Gian Marco. Aveva già peggiorato la carriera di Alessia Trost, con la sua mania di impostare la rincorsa come vuole lui, snaturandola. 

Andrew Howe e Renè Felton, ovvero quando l’allenatore familiare è da lasciare.

Atletica, la grandezza di Mattia Furlani, talento da oro olimpico, si aggiudica anche il titolo europeo giovanile del salto in alto, dopo il lungo, a Gerusalemme, in 8,04. Reatino, fa 2,15, da under 18. E’ allenato dai genitori, Khaty Seck, senegalese, e da Marcello, che raggiunse i 2,27. A Gerusalemme, l’Italia è terza nel medagliere, grande segnale.

Siamo stati per il terzo o forse quarto anno di fila a Castiglion Fiorentino, provincia di Arezzo, a raccontare il premio fairplay Menarini. Su vannizagnoli.it la videogallery con brani della serata di Sportitalia, e anche le nostre domande: a Federica Pellegrini e  a Roberto Donadoni, a Vito dell’Aquila e al paralimpico Bertagnolli, a Fabrizio Ravanelli e a Massimo Ambrosini. Abbiamo conosciuto Edwin Moses e visto Ian Thorpe e Casey Stoner, dunque atletica, nuoto e motogp, Stati Uniti e due australiani.

Zizzagando. 23 titoli di sport

Con Veronica Squinzi

(v.zagn) 1) Re Carlo, magno, Ancelotti, dall’Emilia alle 4 Champions, con la sua bonomia. Potrei tornare a Parma e filmare il convento in cui è cresciuto, dai salesiani. Lì ha imparato a essere sereno, serio, ma anche grazie al padre agricoltore, mezzadro, a Reggiolo. La prima moglie è scomparsa un anno fa. Considerati i successi anche da calciatore, è il personaggio più vincente nella storia del calcio mondiale, fra campo e panchina. E ha il figlio Davide come vice, sempre più responsabilizzato, binomio unico nel calcio mondiale di alto llivello. Il presidente federale Gabriele Gravina dovrebbe offrirgli la panchina azzurra, anche subito, per preparare l’Europeo del 2024 e il mondiale del 2026. Comunque quando Roberto Mancini lascerà l’offerta va fatta, a Carlo, e con convinzione.

2) La geografia della serie A, è sempre più delle regioni ricche: Inter e Milan, Atalanta, Cremonese e Monza, potrebbe essere record, di ogni tempo. Con due squadre Lazio, Emilia, Toscana, Liguria (ha perso il Genoa), Campania e Piemonte, poi Puglia, Friuli e Veneto. La Sardegna non c’è più, in serie A.

3) Il miglior allenatore della serie A è stato Igor Tudor, al Verona, anche più di Stefano Pioli campione d’Italia, lascia perchè probabilmente il presidente Setti vuole vendere, anzichè investire, è anche proprietario del Mantova.

4) Rino Gattuso emigra in Spagna, al Valencia, 9^ in questa Liga. Il calcio italiano non può farselo sfuggire, penso alla 9^ di serie A, il Verona perde Tudor doveva provarci, almeno.

5) L’epica dei playoff, da provare almeno come playout salvezza, in serie A. O per un posto in Confederation cup.

6) Pisa-Monza 3-4 ai supplementari, 2-0, 2-2-3-2. Silvio Berlusconi in tribuna con gli occhiali, con la “moglie” Fascina, è il trionfo di Adriano Galliani, classe 1944. La prima serie A del Monza, dopo 4-5 assalti persi, soprattutto negli anni ’70. Partita epica, decisa anche dalla panchina lunga di Giovanni Stroppa. Che resterà e il Monza proverà a salvarsi.

7) Il Vicenza spera nel ripescaggio, in serie B, ma non ne parla. La Diesel e il presidente Stefano Rosso ripartono. Ma Federico Balzaretti è all’altezza di fare il ds?

8) Lascia il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, 5 finali playoff perse in serie C, una in B, la retrocessione di un anno fa, pur avendo vinto a Torino con la Juve. Era una perla del sud, re del fotovoltaico.

9) Padova-Catanzaro 2-1, Oddo in finale, con i biancoscudati, contro il Palermo.

10) Nel Lecce entra una banca italo-svizzera, si va sempre più verso le proprietà miste, modello Atalanta, è la soluzione migliore, soldi stranieri e management italiano che in buona parte resta.

11) Primavera, Roma-Juventus 2-0, da Sassuolo, le interviste video esclusive a Ndiayè, della Roma, e al centrale difensivo della Juve Fiumanò.

12) Roma, Alberto de Rossi lascia dopo 29 anni la primavera, resta alla Roma: “Avvisato per tempo, inizia un nuovo progetto. La delusione è per la sconfitta. Meglio la Conference, dovendo scegliere, meglio vincere con la prima squadra, dovendo scegliere, rispetto alle donne e alla giovanile”.

13) Omogeneizzare i campionati di vertice dello sport, almeno italiano. Si va dalle 20 squadre di serie A e B alle 6, sei, del rugby femminile. La superlega di volley è con appena 12 squadre, l’ultima era a 13. Il femminile è a 14, comunque poche, per uno sport tanto praticato e vittorioso.

14) Basket, l’ultimo capolavoro di Gianni Petrucci, 77 anni, licenzia il ct Meo Sacchetti che ha qualificato l’Italia vincendo in Serbia. Basta, basta eterni, basta chi domina anche in lega. Siamo in un paese gestito da vecchi, attaccati alla poltrona, gente che rovina il lavoro di campo. Meo Sacchetti ha dato spettacolo a Sassari, con lo scudetto e trofei, a Cremona, con la coppa Italia, con una squadra che poi ha rischiato di non iscriversi e adesso è retrocessa. Ha sbagliato solo a Bologna, Fortitudo, l’ansia di Pavani, presidente adesso fuori, ha voluto licenziarlo e quest’anno è retrocesso e indebitato.

15) Basket, Pozzecco era stato escluso ingiustamente da Repesa, alla Fortitudo Bologna, ha avuto problemi con tanti allenatori, da tecnico si è fatto notare per le bizzarrie, a Sassari per la verità ha avvicinato lo scudetto, perso contro la Reyer Venezia, però… Da qui a vederlo ct della nazionale… E’ un po’ come Mancini, solo che Mancini da tecnico è arrivato alla nazionale a 54 anni e con tanta più esperienza anche in panchina rispetto a Gianmarco. Curiosamente, sarà un politically scorrect ct, forse l’unico.

16) Basket, il videoraccontone da Bologna, nell’albergo di Tortona, 4 stelle con piscina, Chris Wright con la famiglia nella hall sino alle 2,30, aveva battuto un male terribile, a Torino.

17) Volley, manca un metro di altezza al palaBigi, Reggio deve emigrare, per l’A1. Scopelliti, uno degli eroi della promozione, arrivata dopo 27 anni: “Temo che la società venderà il titolo sportivo a Vibo Valentia”. Il patron Santini: “Non ha senso emigrare a Modena o Parma, città rivali a Reggio, mentre Mantova è lontana”. “E neanche a norma”, osserva il presidente di Lega Righi. Sponsorizzata Conad, come il rugby semifinalista scudetto, Reggio proverà a giocare in deroga, l’unico problema è sulle difese con la palla che inpenna, il soffitto è di 8 anzichè 9 metri.

18) Rugby, il videoaffresco da Parma, del doppio scudetto di Padova, Valsugana e Petrarca, con i racconti delle professione. “Ingegnera aerospaziale e contadina”. La religione del nordest e del rugby”.

19) Pallanuoto, il 34° scudetto della Pro Recco, arriva con l’allenatore Sandro Sukno, alla bella con Brescia, 5-2, punteggio da neanche tennis, si è segnato pochissimo, prevalgono la difesa ligure, la tattica, l’agonismo. Il patron Gabriele Volpi fa l’editore, de La Ragione, esce 5 giorni la settimana. Un anno fa lasciava lo Spezia all’americano Platek, con la condanna per illeciti con giovani stranieri a bloccare 4 sessioni di mercato di fila. In 20 anni, la Pro Recco ha concesso solo, a Brescia, due scudetti, 2003 e l’anno scorso, e una coppa Italia.

20) Ciclismo, il 4° posto di Vincenzo Nibali. Quando il podio sfiorato ha un valore inestimabile, a 38 anni resta il miglior italiano, peccato che non voglia imitare Valverde, lo spagnolo è ancora competitivo, a 42 anni, nè tantomeno Davide Rebellin, a 51 anni fermo solo per un grave infortunio.

21) Atletica, la Fantini, parmigiana, figlia di fidentino, direi, al record italiano del martello, super. Altra disciplina poco muliebre.

22) Tennis, la storia di Martina Trevisan, con lo youtube ha battuto l’anoressia.

23) La ginnastica su La7d è un bel segnale, si porta in tv il fascino, la coppa del mondo di Pesaro, bravi.

Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) La storia della Macedonia del nord, capace di eliminare l’Italia. Il mito era Darko Pancev, vincitore della coppa dei Campioni con la Stella Rossa, 31 anni fa, ma all’Inter fallì. Pandev (Parma) ha lasciato la nazionale, Elmas (Napoli) è squalificato, Nestorovski (Udinese) quest’anno ha giocato pochissimo. L’eroe è Trajkovski, ex Palermo, con quel controllo a seguire e destro da fuori che batte Donnarumma.

2) Gli spareggi per i mondiali nella storia dell’Italia. Per qualificarsi a Cile 1962, la vittoria in andata e ritorno su Israele, per 10-2 complessivo. Per Francia ’98, con Cesare Maldini ct, con la Russia 1-1 e 1-0 al ritorno. E poi l’1-0 di Svezia e 0-0 a Milano del 2017. E adesso lo 0-1 con la Macedonia.

3) Atalanta, la storia di Moustapha Cissè, dalla seconda categoria leccese, la squadra Rinascita Refugess. Il guineano ha 18 anni, a febbraio passa alla primavera, 3 gol in 3 partite e al debutto in serie A segna. La rete di osservatori di Giovanni Sartori resta la migliore. Le altre storie analoghe, Musa Barrow del Bologna.

4) Empoli-Verona 1-1, Simeone sbaglia due volte il rigore, parata di Vicario e poi palo, sulla seconda esecuzione. L’Hellas comunque recupera, con il primo gol in serie A del romano Cancellieri.

5) Filippo Inzaghi esonerato dal Brescia nonostante la clausola antiesonero, che prevede l’impossibilità di licenziarlo se è in zona playoff e tuttora c’è. Stavolta Cellino non torna indietro e fa ritornare Eugenio Corini, l’allenatore della promozione, molto più benvoluto dai tifosi rispetto a Diego Lopez.

6) Il ritorno di Giancarlo Abete, diventa presidente della Lega dilettanti, con il 100% dei voti, fra gli 86 votanti. Ha 71 anni, è stato a lungo presidente della Figc.

7) Chelsea-Real Madrid è il quarto più nobile di Champions league, il più equilibrato. Manchester City-Atletico Madrid è la sfida fra il calcio agli antipodi, fra l’attaccare di Guardiola e l’aspettare di Simeone, già premiante con lo United. Villarreal-Bayern Monaco, Unai Emery cerca l’ennesima impresa, sulla carta ha poche chances, come il Benfica con il Liverpool.
Lipsia-Atalanta è un’altra sfida difficile per Gasperini, contro i miliardi della Red Bull, dell’ex Germania dell’est il club non ha più nulla. Eintrach Francoforte-Barcellona, West Ham-Lione e Braga-Rangers Glasgow sono altre sfide equilibrate, se passa Bergamo avrà portoghesi o scozzesi, in una semifinale meno complicata del quarto.

8) La Conference cup ha un bel tabellone, con tutte squadre nobili, la Roma nei quarti ha il Bodoe Glimt, può vendicare l’umiliante 6-1 di Norvegia. Se passa, avrà Leicester o Psv Eindhoven. Dall’altra parte, Feyenoord-Slavia Praga e Marsiglia-Paok Salonicco, con olandesi e francesi favoriti non di tanto.

9) Atletica, la reggiana Zaynab Dosso migliora il suo record dei 60 indoor in batteria, il 7”14 vale potenzialmente la finale, si avvia a essere la migliore velocista azzurra di ogni tempo.

10) Atletica, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh oro indoor mondiale, a 20 anni, anche grazie all’esclusione della Russia, non c’era la migliore, Lasitskene. L’avevo conosciuta al meeting di Losanna. Il personaggio e la sua uscita tormentata dall’Ucraina, i 3 giorni di angoscia.

11) Atletica, il bronzo mondiale indoor di Gianmarco Tamberi, con 2,31, di nuovo condiviso, con il neozelandese Kerr, stavolta. Stessa misura, ma un errore in meno, per lo svizzero Gasch, ma anche l’oro era alla portata, con 2,34, va al coreano Woo. Gimbo veniva da 6 mesi di inattività, aveva ripreso 5 chili.

12) Atletica, i primatisti mondiali seriali Julimar Rojas nel salto triplo, 3 record, di due al coperto, venezuelana, e Mondo Duplantis nell’asta, 5 in totale, a soli 22 anni. I punti di contatto di invincibili.

13) Atletica, la differenza abissale nel commento Raisport tra Franco Bragagna e Luca Di Bella, di entusiasmo, di lettura della gara. La scelta è della nuova direttrice Alessandra De Stefano, a 62 anni Bragagna era già stato relegato al solo sci di fondo all’olimpiade invernale, neanche aveva commentato la cerimonia inaugurale. L’oro di Jacobs è troppo soffuso, con Di Bella, che peraltro aveva già commentato un mondiale all’aperto, a Daegu, nel 2011, per l’ipertensione di Bragagna, che gli sconsigliava di viaggiare in aereo così a lungo.

14) Rugby, la vittoria dell’Italia allo scadere, con l’invenzione del quasi debuttante Ange Capuozzo, 22 anni. E’ come una vittoria ai rigori nel calcio, è nato a Grenoble da famiglia campana, rientra nei predestinati e negli oriundi di talento.

15) Il rugby femminile al Sei nazioni, la capitana Manuela Furlan, triestina, del Villorba: “Non ci accontentiamo del terzo posto, dietro a Inghilterra e Francia, che hanno ragazze professioniste e pensano in ottica mondiale. Con noi i datori di lavoro sono sensibili, concedono ferie e aspettative”. Le mie domande. “Abbiamo in rosa molte laureate in scienze motorie. Sillari è ingegnere, ci sono operaie, una è operatrice agricola, un’altra insegnante. Le più giovani sfruttano i social, per avere riflettori, non abbiamo ancora sponsor personali, a differenza di quanto avviene negli sport più popolari. Il rugby sport non così femminile? Siamo atlete, nell’ovale come nella danza, non è il genere di sport a definirmi come persona. Ancora peraltro ci sono passi avanti da compiere, su questo stereotipo”.

16) Volley. L’accordo triennale della federazione, con l’Emilia Romagna. “Le nazionali giovanili si alleneranno a Zocca, il paese di Vasco Rossi – racconta il dt Julio Velasco, mia moglie è di Ferrara, io abito a Bologna da anni e mai l’Italia maggiore si è allenata in Emilia”. A Bologna, dal 20 al 24 luglio le finali di volley. Nel 2023 le finali degli Europei maschili.

17) Volley. La retrocessione di Vibo Valentia, al sud resta solo Taranto. Era finita in A2 nel 2007, dal 2014 al 2016 si autoretrocedette scambiando il titolo sportivo con Milano, la scorsa stagione era stata 5^, dopo avere a lungo occupato la terza posizione. Il presidente federale Manfredi: “E anche la storica Ravenna è scesa in A2”. Le rappresentanti del sud nei vari campionati.

18) Volley, domani sono 10 anni dalla morte di Vigor Bovolenta. Aveva 37 anni, si accasciò durante la partita di serie B2 tra Forlì e la Lube. Aveva una coronaropatia aterosclerotica. Uno dei 5 figli, Alessandro, ha debuttato in serie A con Ravenna, un mese fa.

19) Volley, il videoraccontone da Scandicci, per il primo trofeo del patron Paolo Nocentini, 80 anni: “Atteso da una decina d’anni. La logistica di Savino del Bene”. L’azzurra Indre Sorokaite: “Profughi ucraini arrivano nella mia Lituania, siamo tutti solidali”. La capitana Lia Malinov alla migliore stagione. Antropova russa mvp che potrei chiedere di raccontare. Le migliori di A1 hanno un budget sui 3 milioni di euro. Il palasport da 1200 spettatori: “Dalle semifinali playoff ci sposteremo, come sempre!” A premiare il mastodontico Ljubo Ganev. Era il paese anche del mostro di Firenze, datato 66. 

20) Canottaggio, l’esempio dell’oro pesi leggeri, Valentina Rodini e Federica Cesarini creano borse di studio con propri soldi. Valentina Cesarini è laureata in scienze politiche: “Un atleta ha diritto a continuare a fare studiare, facendo sport, a qualsiasi livello. Con la federazione variamo il bando per cui una ragazza e un ragazzo che si aggiudicheranno le prime due borse di studio Cesarini-Rodini”. Rodini, laureata in economia: “Certe discipline si praticano esclusivamente per passione, non garantiscono grandi guadagni, vogliamo spronare i giovani a costruire le basi per un solido futuro”. Le avevo intervistate da solo, a lungo, e le posso risentire. Sono l’esempio, rispetto alla maggioranza delle atlete che invece conta di avere successo tramite la bellezza e la popolarità su instagram.

21) Tennis, l’australiana Ashlleigh Barty si ritira da numero 1, a 25 anni e dopo 3 in vetta: “Inseguo altri sogni”. Chi si ritira al top, come Nico Rosberg, campione del mondo a 31 anni, ora è imprenditore e opinionista.

Il Messaggero di Sant’Antonio. Il sogno di Eyob. Dall’Eritrea all’Italia, la storia di riscatto di un atleta, e di un uomo, bronzo all’ultima Maratona di New York. Il primo italiano venticinque anni dopo il campione olimpico Stefano Baldini

(ilmessaggerodisantantonio.it)

https://messaggerosantantonio.it/content/il-sogno-di-eyob

Vanni Zagnoli

Ha una storia unica Eyob Faniel Ghebrehiwet, terzo alla maratona di New York, a fine ottobre. Al comando per 18 chilometri, è ripreso al 29° e arriva dietro al keniano Albert Korir e al marocchino El Aaraby. Era dal 1997 che un italiano non finiva sul podio maschile, dal bronzo di Stefano Baldini, campione olimpico ad Atene 2004.

Nella parabola di questo corridore c’è un persino un kalashnikov, da cui non si separava mai mamma Mitsal, asserragliata sui monti, per la libertà dell’Eritrea. 

“Aveva conosciuto papà Hailè – racconta Eyob – sulle alture africane, lei lasciò Asmara e la famiglia per raggiungere i partigiani che combattevano sulle montagne, per l’indipendenza dall’invasore etiope.

Iniziarono a battersi che papà Hailè aveva 16 anni e lei 14. Mamma tenne botta per 16 anni, sino ai 30: 

Tornò in città nel 1991, alla fine della guerra, quando il nostro Stato ottenne l’indipendenza. Anche mio padre era un combattente e dal loro matrimonio siamo nati io, Salomon e Meron, i miei due fratelli. Mamma per me è il faro: la fatica della maratona è poca cosa, rispetto alle sue e ai pericoli che ha corso». 

Eyob nasce nel ’92, un anno prima dell’indipendenza dell’Eritrea dall’Etiopia. Nel tempo si è tatuato un ritratto della madre che imbraccia appunto il fucile mitragliatore.

Nel 2001 il padre si trasferisce in Veneto, leva le schegge da una spalla e lenisce le ferite ereditate dalla guerra. “Viene operato tre volte, poi trova lavoro come operaio in fabbrica”.

Lo spostamento a Bassano del Grappa viene facilitato dai meriti conseguiti da partigiani, pochi mesi dopo arrivano i tre figli.

Eyob inizia a correre, è filiforme, 45 chili, abbassa i suoi tempi personali ma si fa male spesso, soprattutto all’anca. 

Gioca anche a calcio, da difensore, nel San Vito, di Bassano, si infortuna spesso, soprattutto alle caviglie. E’ portato all’atletica da Vittorio Fasolo, che l’aveva notato nelle campestri della scuola. “Per un anno ho continuato a praticare calcio e corsa, mi allenavo al campo dalle 18 alle 19,30 e poi alle 20 andavo a giocare a pallone, il mister mi abbonava il riscaldamento”.

Nel 2011 finisce le scuole superiori, non è soddisfatto dei risultati nei 5mila e nei 3mila siepi, torna in Eritrea per allenarsi con gli atleti forti che conosce. 

“Ci rimango due mesi, poi sei. Esagero con i carichi di lavoro, rientro in Italia e ho guai fisici, non riesco più a correre nè a guarire. Stanco, chiudo con la corsa e mi metto a lavorare”. 

Fa le pulizie. “Mi sono occupato della manutenzione in una piscina, senza più toccare le scarpe da running. Poi però la corsa mi manca e riprendo ad allenarmi”.

Il vicentino di Asmara strofina  stracci sul lastricato che all’alba va a pulire, i detersivi gli rovinano le mani eppure servono a racimolare i soldi sufficienti per alimentarne i sogni di fondista.

Da metà 2012, si sveglia alle quattro e mezza e alle cinque inizia a fare l’operaio, come un qualsiasi invisibile. “Mi serve soprattutto per prendere la cittadinanza italiana, occorrono 3 anni di contributi, oltre ai 10 di residenza”.

Nella primavera del 2015, a 22 anni, lascia le pulizie e diventa professionista. “Praticamente è impossibile fare atletica ad alto livello e lavorare. Dopo un po’ di alti e bassi, accantono qualche soldo e provo un’ultima volta ad allenarmi a tempo pieno”.

Convince, soprattutto su strada, non su pista, ha due allenatori, Marco Maddalon e Giancarlo Chittolini, che lo spingono alla mezza maratona, la prima è a Verona, nel 2013, quattro anni più tardi vincerà la maratona di Venezia.

Il decreto presidenziale è dell’ottobre 2015, da lì è italiano e sarà allenato da Ruggero Pertile, che l’anno successivo sarà quarto nella maratona mondiale di Pechino. 

“Il passaporto arrivò a vent’anni, dopo un percorso scolastico completo e il periodo in cui ho lavorato per dimostrare la mia indipendenza economica, pur dovendo rinunciare a molte convocazioni in azzurro. E’ ingiusto che ragazzi con tutti i requisiti aspettino la cittadinanza per anni”.

Eyob trova un punto di contatto, fra Eritrea e Italia: “Il legame con la mia terra è forte, mi ispira. Torno spesso per allenarmi, in altura e per salutare la nonna paterna, che vive ancora là”.

Da piccolo gli parlava in italiano. Lei dal 2016 è bisnonna, dal momento in cui Eyob è diventato papà, grazie alla compagna Ilaria Bianchin, laureanda in scienze politiche, che gli dà Wintana e poi Liya.

“Ho ricordi bellissimi dell’infanzia in Eritrea, sono custoditi gelosamente, con niente eravamo contenti come avessimo tutto. In Italia vedo troppa gente, anche bambini, che ha tutto ma non è mai felice. Il sabato mattina non c’era la scuola, con mio fratello e i suoi amici, più grandi di me di due anni, ci alzavamo alle 5 e mezza, per scendere e camminare per 15 chilometri da Asmara al mare. Due ore e ritorno, in salita, di corsa, giocavamo a chi riusciva a tornare su per primo”. 

Eyob era chiamato irab, gazzella, in tigrino, una delle lingue parlate in Eritrea, insieme all’italiano, usato dagli anziani.

“Da bimbo ero in una casa piccolissima, quando giocavo a pallone, per strada, dopo la scuola, improvvisamente ci urlavano di rientrare, perché arrivavano le bombe. E magari il giorno dopo non potevamo neppure andare a scuola, dovevamo restarcene nascosti, senza giochi, non ce n’erano. Subentrava la paura dell’ignoto”.

Dal 2018 è alle Fiamme Oro di Padova, per New York si è preparato in altura, nella città natale, Asmara, e poi in Kenya, a Kapsabet, con il nuovo allenatore, Claudio Berardelli, il quarto.

“Tra gare e raduni, rimango lontano da casa anche 7-8 mesi l’anno. Quando posso, porto con me la famiglia. E vorrei fare al meglio il lavoro di papà…”.

A Bassano troneggia il famoso ponte degli Alpini, unisce le rive del Brenta, è dedicato ai soldati che l’attraversavano durante la Grande Guerra. “E’ il ponte ideale tra la mia cultura d’origine e quella italiana. In Veneto ho trovato compagni, professori magnifici e amici, per una integrazione modello. Dell’infanzia eritrea conservo sapori, suoni e profumi, ma è qui che la mia vita ha preso una direzione impossibile, in Africa. Ora sogno di vincere l’olimpiade di Parigi 2024, per me, l’Italia e per l’Eritrea che soffre”.

Eyob non ha patito razzismo. “Qualche insulto, nulla di così grave. E’ toccato, invece, a cari amici, non è mai bello: è ignoranza che caratterizza ancora certa gente, sul colore e la provenienza. Basta un pizzico di melanina in più e sembra che tu sia di un altro mondo, ma quella mi aiuta quando c’è troppo sole… Scherzi a parte, l’italianità va valutata a ritroso, per chi ritiene il nostro Paese per i bianchi, comunque per i caucasici”.

Eyob si sente di dare un consiglio agli africani venuti da noi. “Imparate la cultura autoctona, della nazione in cui volete vivere, quanto hanno insegnato i genitori, a distanza di chissà quanti chilometri. Apprendendo la tradizione locale, uno straniero se la può cavare meglio, nei modi di dire e di fare: certi atteggiamenti possono essere ritenuti spiacevoli o non accettati. Non si cambia la cultura propria ma se ne impara una differente. Quanto è scontato in Africa, magari non lo è in Europa”.

Eyob è un rarissimo esempio di ortodosso dal continente nero. “Purtroppo in Italia siamo in pochi, fedeli, e ancor meno sono le chiese, fatico a praticare la religione. In Eritrea a 2400 metri di altitudine spesso vado ad allenarmi e lì sono più spinto ad andare a pregare”.

Eyob Faniel è semplicemente un esempio, il figlio che tutte le madri vorrebbero avere. Mamma Mitsal lo sa e adesso non ha più bisogno del kalashinikov.

“La versione integrale dell’articolo pubblicato su “Il Messaggero di Sant’Antonio”

Zizzagando. 21 titoli di sport

(v.zagn) 1) L’ennesima impresa del cholismo, la vittoria dell’Atletico Madrid a Manchester, con lo United. Simeone è il miglior interprete al mondo del vecchio gioco all’italiana, della vecchia Argentina e dell’Uruguay, l’attesa, la rottura del gioco avversario.

2) Messi e Cristiano Ronaldo escono anche quest’anno agli ottavi di finale, incidono sempre meno nelle partite chiave, a 35 e a 37 anni.

3) La fiaba del sottomarino giallo, il Villarreal, dal rigore sbagliato da Riquelme, nella semifinale di Champions, una quindicina d’anni fa, al rigore parato da Rulli al portiere De Gea del Manchester United, nella finale di Europa league dello scorso anno. 50mila abitanti, solo 10mila in più del Sassuolo. Capitale della ceramica, pure, il Villarreal. Si parte dall’1-1 con la Juve, a Torino.

4) Il Chelsea difende in Francia il 2-0 d’andata. In campionato è terzo, ormai fuori dal discorso scudetto, ha vinto il mondiale per club ma adesso Abramovich prova a vendere il club, ha fissato il prezzo in 3,4 miliardi di euro ma secondo gli analisti vale 2,3 miliardi. L’incasso andrebbe alle vittime della guerra in Ucraina, c’è l’interesse di una cordata svizzero-americana.

5) I parametri sempre più stringenti per l’ammissione delle società ai campionati, l’indice di liquidità fra percentuali e coefficienti da definire ma è un bel segnale per evitare fallimenti in corsa e vicende che si trascinano come quella del Catania.

6) La morte di Juergen Grabowski, a 77 anni, era l’ala della Germania Ovest campione del mondo nel ’74, fu in campo anche a Città del Messico nel leggendario 4-3 conquistato dall’Italia in semifinale. Chi è ancora in vita della nazionale tedesca che conquistò il secondo mondiale.

7) Chi è Lorenzo Casini, l’avvocato romano di 45 anni nuovo presidente di Lega calcio. E’ capo di gabinetto del ministero della cultura e professore agli alti studi di Lucca.

8) Gli eterni, Francesco Ghirelli a 73 anni diventa vicepresidente della Figc, rappresenta la Lega Pro dal dopo Macalli e ha sempre portato equilibrio. Umberto Calcagno sarà invece il vicepresidente vicario, è il presidente dell’assocalciatori.

9) I 7 pareggi di fila del Genoa, i 16 totali in 29 partite, il nuovo allenatore Blessing, belga, convince ma resta a -6 dalla zona salvezza, a 9 giornate dalla fine è durissima.

10) Giampaolo alla prova della Juventus. Nel 2009-10 fu molto vicino proprio ai bianconeri. La Sampdoria con lui fatica ancora, è solo a +4 sulla zona retrocessione.

11) La giornata di squalifica per la curva dell’Hellas Verona, i precedenti. Come al solito una minoranza che fa cori contro, discriminatori condiziona una società. E non hanno considerato lo striscione gravissimo, esposto all’esterno e rimasto per fortuna per poco.

12) Lo striscione assurdo all’esterno dello stadio Bentegodi, firmato curva sud, con le bandiere di Russia e Ucraina e poi una serie di numeri che rappresentano le coordinate di Napoli, come una indicazione a ‘colpire’ la città mentre infuria la guerra. Le diatribe storiche fra tifosi di Verona e Napoli, dal “Vesuvio lavali col fuoco” alla risposta curiosa: “Giulietta era ‘na zoccola”. Molto nasce dal trasferimento di Dirceu dal Verona al Napoli: “Dirceu, ora non sei più straniero, Napoli ti ha accolto nel continente nero”.

13) La curiosità, l’under 17 della Vis Pesaro rifiuta di giocare a Masone, in casa della Reggiana, perchè il palo è storto, per 3 centimetri. La terna arbitrale ha avallato la richiesta, la Vis Pesaro spera di avere la vittoria a tavolino, di sicuro non è un bell’esempio per i giovani.

14) Tiro a segno, il ritorno in Italia di Niccolò Campriani, tre ori olimpici, ha smesso presto ed è stato dirigente del Cio, si occuperà di strategia e innovazione.

15) Atletica, Zane Weir raggiunge Leonardo Fabbri come secondo pesista di sempre, all’aperto, con 21,99, eccellente anche Nick Ponzio, a 21,99.

16) Sci, le mie domande a Federica Brignone. “Quando smetterò, anche se è molto lontano il giorno, rimarrò nell’ambito dello sci. Voglio trasmettere la passione per la natura, insegnare lo sport ai bambini e quanto ti insegna nella vita. Ho tante idee da coltivare. Penso a un bel viaggio a qualche anno in cui mi costruisco una vita diversa. Dai 15 anni, la mia vita è stata un susseguirsi di trasferte, di viaggi, di impegni. Me la sono goduta alla grande, mi sono veramente divertita, prima di costruirmi una famiglia vorrei avere maggiore libertà di azione prima di entrare nel mondo del lavoro. Vorrei dedicare tempo agli sponsor che in questi anni ho trascurato per gli impegni, adesso torneremo a festeggiare in presenza. Mi verranno un sacco di idee, appena avrò smesso. Farò sempre sport, surf, bici, sport acquatici”.
Sulla coppa del mondo, invece. “Mi serve una regolarità superiore, quest’anno ho fatto 4 buchi in gigante e in discesa non ho raccolto molto, mi mancano fra l’altro i punti dello slalom. Comunque a questa stagione do 8”.

17) Sci, Sofia Goggia vince la coppa del mondo di discesa libera, tenterei per il pezzo a firma sua, considerato anche l’argento olimpico.

18) Volley, Trento passa in Germania, è in semifinale di Champions, 3-0 all’andata, 2-0 e poi 2-2 e qualificazione, a Berlino. Affronterà Perugia.  L’uscita di Civitanova, in Polonia, contro il Jastrwebski, 0-3 nelle Marche e 0-2, terzo set anche con vantaggi della Lube e poi il 2-2. L’ex ct Blengini aveva già perso la supercoppa in semifinale, il mondiale per club in finale e la coppa Italia uscendo ai quarti. Gli resta lo scudetto, da difendere, è secondo, dietro Perugia, il calo dei vecchi Juantorena e Zaytsev è inevitabile, la conferma che un anno fa De Giorgi non meritava l’esonero, dalla Lube.

19) Pallanuoto, la 16^ coppa Italia per la Pro Recco, a Genova, riprende a vincere, naturalmente su Brescia, che le aveva levato lo scudetto. Decide un rigore parato dal portiere azzurro Marco Del Lungo, a 3’ dalla fine, impedisce la possibile rimonta dei campioni d’Italia, sono otto coppe Italia di fila, mentre nel 2020 non venne disputata per il covid.

20) Tennis, a Bologna un girone di coppa Davis di quest’anno, la conferenza stampa con il presidente federale Binaghi e la Vezzali.

21) Rugby, il terzo tempo dei tifosi di Rovigo, in trasferta a Reggio, con i giocatori campioni d’Italia, il videoracconto.